Arturo Nitti

Difesa: il nuovo SFA/CoE vicino all’accreditamento NATO ospita il 1° Steering Committee Meeting

Dal 10 al 12 aprile 2018 il neo-costituito Security Force Assitance Centre of Excellence (SFA COE), nuovo Organismo Internazionale (OI) insediato in Italia e costituito lo scorso 13 dicembre con la firma degli accordi tra le Nazioni e la NATO a Norfolk (USA), ha ospitato due eventi internazionali di significativa importanza: la NATO Accreditation Visit e il 1st Steering Committee Meeting, si apprende dal sito istituzionale della Difesa.

La NATO Accreditation Visit è una attività condotta dal Trasformation Network Branch (TNB) del Supreme Allied Command for Trasformation (SACT HQ) che mira a verificare gli standard degli enti per il successivo rilascio dell’accreditamento NATO.

Il team del TNB, accolto dal Direttore del Centro, col Franco Merlino, ha verificato e valutato, per due giorni, le procedure messe in atto dal Centro, affinché siano in linea con gli standard previsti dalla NATO.

Inoltre, ha effettuato una visita alle infrastrutture del Centro, situato all’interno dell’area della Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, al fine di verificarne l’efficacia e il rispetto dei requisiti di sicurezza NATO, spiega lo stato maggiore della Difesa.

“Al termine della visita – si legge dal sito della Difesa – il personale della NATO si è congratulato con il Direttore e lo Staff del Centro, i rappresentati dello Stato Maggiore Difesa e di quello dell’Esercito, per i notevoli progressi fatti e i risultati raggiunti in poco tempo, non rappresentando particolari criticità che possano ostacolare l’esito positivo dell’accreditamento, che dovrebbe concludersi nel prossimo mese di settembre con la lettera di Accreditamento dell’OI quale NATO SFA COE da parte del North Atlantic Council (NAC)”.

Il secondo evento, tenutosi senza soluzione di continuità il 12 aprile, è stato aperto dal gen Arturo Nitti, Direttore del Centro Innovazione Difesa (CID), e ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Nazioni che hanno aderito al Security Force Assistance Centre of Excellence (Albania, Italia e Slovenia), del TNB-SACT HQ, nonché i rappresentati di alcune Nazioni della NATO e partner, interessate ad aderire al progetto.

Lo Steering Committee (SC) è l’organo composto dai rappresentati delle nazioni contributrici al COE ed è preposto all’approvazione del programma dei lavori del Centro, verificare l’operato del Direttore e controllare l’andamento finanziario.

In questa sua prima riunione, lo SC ha avuto come obiettivo l’approvazione del logo e dei documenti concettuali e procedurali funzionali all’avvio del programma di lavoro.

Il gen Nitti nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del primo Steering Committee: “Sono certo che questo è il primo passo di ciò che sarà un lungo percorso lavorativo, di impegno e di risultati significativi per l’Alleanza. Albania, Italia e Slovenia daranno il via a questa attività essendo ampiamente in grado di predisporre le migliori condizioni per identificare il giusto percorso da seguire. L’esperienza congiunta di molte nazioni è l’elemento chiave di questo progetto”.

“Il Security Force Assistance COE, con il suo prossimo accreditamento NATO, rappresenta un altro rilevante tassello con la quale la Difesa italiana, albanese e slovena supportano il miglioramento delle capacità dell’Alleanza, delle Nazioni e dei partner, per progettare sicurezza internazionale, attraverso i principi della buona governance e della Defence and Related Security Capacity Building Initiative, con un approccio omnicomprensivo che coinvolge i diversi attori civili e militari nelle operazioni di Stabilizzazione e Ricostruzione, nelle aree di crisi o di possibile instabilità”, conclude la Difesa.

 

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Esercito: 33° anniversario per i Lagunari, la cerimonia in Piazza San Marco a Venezia

Si è svolta oggi, 23 giugno, in Piazza San Marco a Venezia, la cerimonia per il 33° anniversario della costituzione della specialità Lagunari, ha fatto sapere un comunicato stampa odierno dell’Esercito Italiano.

Erano presenti il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico; il Comandante della Divisione Friuli, gen Carlo Lamanna; il Decano della Specialità Lagunari, gen Arturo Nitti, e il Comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, gen Ugo Cillo.

Dopo la resa degli onori da parte del Comandante del Reggimento Lagunari Serenissima, col Massimiliano Stecca, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha aperto il suo intervento rivolgendo un commosso pensiero ai caduti di ogni epoca e luogo e abbracciando idealmente le famiglie, presenti alla cerimonia, del capitano Riccardo Bucci e del 1° caporal maggiore Matteo Vanzan, deceduti rispettivamente in Afghanistan e in Iraq.

Ha continuato, poi, sottolineando come i Lagunari siano “una pedina operativa unica nel suo genere, flessibile, moderna e fondamentale per un Esercito sempre più impegnato in Italia e all’estero, grazie alla loro capacità di agire con efficacia in qualsiasi ambiente, soprattutto in operazioni anfibie, fluviali e lacustri che richiedono preparazione fisica e professionale non comuni”.

“Qualità queste – ha poi aggiunto il CaSME – confermate dagli impieghi operativi del reggimento in Libano, Iraq e Afghanistan, cui si aggiunge il contributo per gli interventi di pubblica utilità e di concorso all’ordine pubblico che si concretizzano nell’Operazione Strade Sicure”.

Tra le autorità presenti all’evento, il Sindaco di Venezia, dott Luigi Brugnaro, il Prefetto, dott Carlo Boffi, e il presidente dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie, gen (ris.) Luigi Chiapperini.

Attualmente, il reggimento Lagunari Serenissima è impegnato in Iraq, nell’Operazione Prima Parthica, e in Italia, nell’Operazione Strade Sicure, con proprio personale impiegato nel presidio di siti sensibili, luoghi di culto e snodi ferroviari e metropolitani, nelle città di Roma, Venezia e Padova, in coordinamento con le Forze di Polizia.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Sector West UNIFIL, TOA: la Pozzuolo del Friuli subentra alla Sassari

20161017_sw-unifil_cambio-sassari-pozzuolo-del-friuli-3Ieri, 17 ottobre, la brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli è subentrata alla brigata Sassari al comando dell’operazione Leonte inserita nella missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel sud del Libano, ha fatto sapere il Sector West di UNIFIL con un comunicato stampa di ieri.

Il passaggio di responsabilità tra il cedente, generale Arturo Nitti, e il subentrante, generale Ugo Cillo, si è svolta alla presenza del generale irlandese Michael Beary, Capo missione e Comandante delle forze Onu nel Libano meridionale, del generale Giovanni Fantuzzi, vicecomandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), e delle massime autorità civili, religiose e militari del Libano del sud.

20161017_sw-unifil_cambio-sassari-pozzuolo-del-friuli-2“Durante questi sei mesi gli uomini e le donne della brigata Sassari si sono distinti nel condurre una serie di attività operative che sono la ragione di vita dei caschi blu di Unifil”, ha detto il generale Beary, che rivolgendosi poi al personale ha così proseguito: “Siate fieri del legame che avete instaurato con la popolazione locale, testimoniato dalle autorità libanesi qui presenti oggi, segno dell’affetto e del rispetto della popolazione libanese”.

Nel fare riferimento alla complessità e alla costante evoluzione dello scenario nel quale hanno operato i militari italiani di Unifil, il generale Nitti ha sottolineato che “il successo della missione è stato determinato dalla professionalità e dall’approccio di ogni singolo peacekeeper, improntato al rispetto e sostenuto da passione, dedizione e spirito di servizio”.

20161017_sw-unifil_cambio-sassari-pozzuolo-del-friuli-1L’operato della brigata Sassari è stato incentrato sul dialogo con le autorità civili e religiose locali, e volto al supporto della popolazione civile tramite la realizzazione di progetti di cooperazione civile-militare nei settori della sanità, dell’istruzione e dei lavori pubblici.

Ulteriore impegno dei “Dimonios” è stato il mantenimento della stabilità dell’area, nonché l’incremento delle attività operative e addestrative,  il tutto d’intesa con le Forze Armate Libanesi (LAF), nell’ottica di una loro sempre maggiore e autonoma capacità d’intervento in tutta l’area di responsabilità, specialmente lungo la Blue Line, la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele.

La brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, alla sua quinta missione in Libano con i colori delle Nazioni Unite, assume il comando del Sector West di Unifil in cui operano 3.700 caschi blu di 12 nazioni.

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Sector West, UNIFIL: la Sassari riceve la visita del ministro degli Esteri Gentiloni e il saluto del CaSMD libanese Kahwaji prima del rientro in Italia

20161007_sw-unifil_visita-on-gentiloni-7Il 7 ottobre scorso il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, onorevole Paolo Gentiloni, si è recato in visita in Libano, dove i militari italiani operano nel sud del paese nell’ambito della missione UNIFIL.

Nel corso della sua visita in Libano l’on Gentiloni ha incontrato il premier Tammam Salam, il presidente del Parlamento Nabih Berri e il capo della diplomazia libanese Gebral Bassil, fa sapere il comunicato stampa del Sector West (SW) su base brigata Sassari al comando del gen Arturo Nitti.

“Crediamo nel futuro di questo Paese che conosciamo molto bene, anche per la presenza nel Sud dei nostri militari impegnati con la missione delle Nazioni Unite UNIFIL”, ha affermato il ministro Gentiloni.

20161007_sw-unifil_visita-on-gentiloni-6Il titolare della Farnesina ha incontrato il comandante del contingente italiano in Libano, gen Nitti, al quale ha manifestato l’apprezzamento del Governo e suo personale per l’impegno dei militari italiani nell’ambito della forza di interposizione schierata al confine con Israele, testimonianza concreta del sostegno italiano alle Nazioni Unite, in uno scenario cruciale per gli equilibri del Medio Oriente.

Il gen Nitti è stato ricevuto per una visita di commiato dal Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD) libanese, gen Jean Kahwaji: a pochi giorni dal termine del mandato semestrale della brigata Sassari alla guida dell’operazione Leonte, Kahwaji si è detto particolarmente soddisfatto per la qualità dell’operato dei caschi blu italiani nel garantire il rispetto della risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

20161007_sw-unifil_visita-on-gentiloni-9Un vivissimo apprezzamento è stato espresso dal gen Kahwaji nei confronti del contingente italiano per la fattiva collaborazione evidenziata nell’addestramento e nella formazione delle Forze Armate Libanesi (LAF) nell’ottica di una loro sempre maggiore e autonoma capacità d’intervento.

In tale ottica, Kahwaji si è detto particolarmente entusiasta dei risultati conseguiti al termine dell’ultima esercitazione congiunta, di tipo dinamico a fuoco, la prima di questo genere ad essere stata concepita, organizzata e condotta da parte di un contingente di UNIFIL con le LAF (link articolo in calce).

Nel fare riferimento ai tratti distintivi della missione, il gen Nitti ha sottolineato come “il supporto fermo e risoluto garantito dai militari delle LAF abbia permesso di trovare, in ogni circostanza, le soluzioni più idonee a preservare la stabilità e a garantire che in quest’area si continui a vivere uno dei più lunghi periodi di calma mai registrati in precedenza”.

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Sector West, Libano: la prima esercitazione a fuoco in UNIFIL con i dimonios e i berretti verdi libanesi (29 settembre 2016)

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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Sector West, Libano: la prima esercitazione a fuoco in UNIFIL con i dimonios e i berretti verdi libanesi

20160928_sw-unifil_ex-a-fuoco-con-laf-13Si è conclusa ieri, 28 settembre, nel poligono di Al Hinnyia, nel sud del Libano, un’importante esercitazione congiunta tra i caschi blu italiani e i militari delle Forze Armate Libanesi, fa sapere con un comunicato di ieri il Sector West (SW) attualmente su base brigata Sassari al comando del gen Arturo Nitti.

L’esercitazione, di tipo dinamico a fuoco in un contesto operativo caratterizzato dal massimo realismo, è la prima di questo genere a essere stata concepita, organizzata e condotta con le Lebanese Armed Forces (LAF) da parte di un contingente di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la Forza di interposizione della Nazioni Unite schierata al confine con Israele, fa sapere il comunicato stampa dei caschi blu italiani.

20160928_sw-unifil_ex-a-fuoco-con-laf-12L’attività, programmata a seguito di un intenso ciclo addestrativo, si prefiggeva lo scopo di testare le procedure tecnico-tattiche elaborate e condivise tra i peacekeeper di Italbatt, l’unità di manovra su base 151° reggimento Fanteria Sassari, e i berretti verdi del 6° reggimento di reazione delle LAF.

In tale contesto, le unità esercitate a livello pattuglia hanno simulato le procedure da adottare in caso di attacco diretto sferrato da forze ostili non convenzionali, al fine di acquisire i necessari automatismi che consentono di gestire al meglio possibili situazioni di crisi facendo ricorso a misure di risposta immediate commisurate al livello di minaccia, rispettose delle regole di ingaggio e in totale sicurezza.

20160928_sw-unifil_ex-a-fuoco-con-laf-11L’esercitazione rappresenta il primo passo per lo sviluppo di ulteriori momenti addestrativi tra il contingente italiano di UNIFIL e le LAF che siano il più possibile aderenti alla condotta di future attività operative congiunte.

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Sector West, UNIFIL: come riconoscere gli ordigni inesplosi, addestramento a favore di LAF e contingenti stranieri

20160926_sw-unifil_uxo-mine-awareness-12Si sono conclusi con la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza una serie di corsi intitolati UXO & Mine Awareness, importanti attività addestrative incentrate sul riconoscimento di ordigni inesplosi e mine terrestri che i militari del contingente italiano di UNIFIL hanno organizzato a favore di personale delle Forze Armate Libanesi (LAF) e di militari dei contingenti stranieri che operano nell’ambito del Sector West (SW) di UNIFIL.

È lo stesso SW a renderlo noto con un comunicato stampa del 26 settembre scorso, in cui spiega l’andamento delle attività.

Durante le fasi teoriche dei corsi sono state trattate le tematiche relative alla sensibilizzazione sulle minacce esplosive caratteristiche del teatro libanese e sulla potenziale presenza di aggressivi chimici e dei pericoli da essa derivanti.

20160926_sw-unifil_uxo-mine-awareness-11La fase pratica è stata invece caratterizzata da una serie di esercitazioni durante le quali i frequentatori si sono addestrati al riconoscimento degli ordigni esplosivi convenzionali e alle procedure sanitarie d’urgenza da adottare in caso di incidenti.

Grazie al personale specializzato EOD/IEDD e dal personale qualificato CBRN del contingente nazionale, le LAF e il personale militare proveniente dai contingenti non nazionali operanti in ambito UNIFIL hanno incrementato in maniera significativa la preparazione sugli ordigni esplosivi convenzionali a tutto vantaggio dell’interoperabilità e del coordinamento tra le unità di differenti forze armate presenti nell’area di responsabilità del Sector West, che attualmente è su base brigata Sassari al comando del generale Arturo Nitti.

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UNIFIL, Sector West: viabilità e illuminazione pubblica, così il contingente italiano incrementa la qualità della vita della popolazione del sud Libano

scoprimento-della-targa-con-il-sindaco-di-un-paeseManutenzione straordinaria delle strade e adeguamento energetico dell’illuminazione pubblica. Sono questi i due ambiti a cui il contingente italiano di stanza nel Libano meridionale nell’ambito di UNIFIL, la Forza multinazionale di interposizione delle Nazioni Unite schierata al confine con Israele, ha dato recentemente impulso con progetti specifici nell’ottica di assistenza alla popolazione locale come da Risoluzione ONU 1701.

Lo si apprende da due comunicati stampa dello stesso contingente, rispettivamente del 15 e del 9 settembre.

Nel dettaglio, il Sector West (SW) di UNIFIL, su base brigata Sassari al comando del gen Arturo Nitti, ha realizzato e inaugurato undici progetti di asfaltatura e di manutenzione straordinaria delle strade di alcuni villaggi del Sud del Libano, più due importanti progetti di riqualificazione, adeguamento ed efficientamento energetico degli impianti dell’illuminazione pubblica, sempre nei villaggi del Libano meridionale, nell’area di responsabilità dei caschi blu italiani.

scarificazione-del-piano-stradaleNel primo caso, gli interventi hanno riguardato il rifacimento del manto stradale di numerose vie principali e secondarie, il ripristino e la realizzazione di marciapiedi, la messa in sicurezza delle carreggiate mediante la costruzione di muri di contenimento.

La progettazione e l’esecuzione delle opere è stata seguita dagli specialisti della cooperazione civile-militare (CIMIC) del SW in coordinazione con le autorità locali.

I lavori sono stati assegnati in base al criterio della loro effettiva sostenibilità a ditte locali specializzate con ricadute economiche positive per il territorio, fa sapere il comunicato stampa del SW.

I progetti, finanziati con fondi nazionali per un importo superiore a 300mila euro, hanno permesso di migliorare la sicurezza della viabilità, il decoro dei centri urbani maggiormente abitati e, in alcuni casi, di accorciare le distanze tra villaggi limitrofi, consentendo ai cittadini di raggiungere più velocemente la destinazione prescelta.

20160909_sw_unifil_illuminazione-stradale-10Nel secondo caso i progetti, interamente finanziati con fondi nazionali e realizzati dai militari del CIMIC, hanno interessato un tratto di strada periferico del villaggio di Ayta Az Jabal e la parte settentrionale del lungomare della città di Tiro.

Gli interventi di riqualificazione hanno riguardato la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti, dei pali danneggiati e l’installazione di impianti a pannello fotovoltaico secondo le normative vigenti in materia di energie rinnovabili.

I 49 punti luce installati, essendo alimentati a energia solare, consentono una drastica riduzione delle emissioni di anidride carbonica a tutto vantaggio dell’ambiente circostante e della fruibilità degli spazi da parte dei cittadini in termini di vivibilità, accessibilità e di sicurezza.

20160909_sw_unifil_illuminazione-stradale-5In entrambi i casi le cerimonie di inaugurazione si sono svolte alla presenza del Comandante del Sector West, gen Nitti, e delle più alte cariche istituzionali dei distretti di Tiro e di Bint Jbeil che hanno ringraziato il contingente italiano per il costante impegno volto al miglioramento della qualità della vita della popolazione locale.

Soddisfazione è stata espressa dalle autorità politiche, religiose e militari del Sud del Libano nei confronti dei militari italiani e del comandante del SW.

L’assistenza alla popolazione libanese, insieme al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle forze armate locali, è uno dei compiti assegnati al contingente italiano di UNIFIL nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

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UNIFIL, Sector West: un corso di Law Enforcement a cura di Carabinieri, Genio e personale medico dei caschi blu italiani per la Polizia locale

PerquisizioneSi è tenuto nella base Millevoi di Shama, nel Libano del sud, area di responsabilità del Sector West (SW) di UNIFIL su base brigata Sassari, il “Law enforcement basic course”, attività addestrativa organizzata dai caschi blu del contingente italiano di UNIFIL a favore degli agenti delle Internal Security Forces, ovvero le unità di polizia a cui sono affidati compiti di ordine pubblico nel paese.

Le fasi salienti del corso, fa sapere il comunicato stampa di ieri, 18 agosto, dello stesso contingente italiano, sono state il mantenimento dell’ordine pubblico e le tecniche di controllo della folla; l’istituzione di posti di blocco; l’irruzione all’interno di edifici; le perquisizioni e le procedure di arresto mediante tecniche di ammanettamento; il riconoscimento di ordigni esplosivi; le procedure per la messa in sicurezza di aree urbanizzate e gli interventi di primo soccorso su soggetti traumatizzati.

Intervento di primo soccorsoArticolato su lezioni teoriche e pratiche, il corso si è svolto nella base Millevoi di Shama allo scopo di migliorare la preparazione e l’efficienza dei reparti delle forze dell’ordine locali, incrementarne l’interoperabilità e il coordinamento con le Forze Armate Libanesi.

Le diverse fasi del corso sono state seguite dai Carabinieri del nucleo di Polizia militare della base, con l’ausilio di unità specializzate del Genio e del personale medico del contingente.

Vivissima soddisfazione per l’esito del corso è stata espressa dal comandante del Sector West, gen Arturo Nitti, e dal comandante delle Internal Security Forces del Sud del Libano, che hanno presenziato alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, conclude il comunicato.

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Il comandante del Sector West consegna gli attestati di partecipazione

Il comandante del Sector West con il comandante delle Internal security forces

Foto ricordo al termine del corso

Ammanettamento

Controllo della folla

UNIFIL, Sector West: a 10 anni dalla risoluzione ONU 1701 sono oltre 32mila i caschi blu italiani passati dal Libano

Assetto cinofiloIl contingente italiano di UNIFIL in Libano ha celebrato ieri, 11 agosto, il 10° anniversario dell’approvazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ricorda un comunicato stampa dello stesso contingente attualmente su base brigata Sassari al comando del gen Arturo Nitti.

Con l’occasione il generale Nitti, comandante del contingente italiano del Sector West (SW) di UNIFIL, ha detto che “il modo migliore per tenere fede a questo storico impegno della comunità internazionale e dell’Italia sotto le insegne delle Nazioni Unite è quello di continuare a garantire la piena attuazione del mandato della missione che ci è stata assegnata”, riferisce il comunicato.

Base avanzata 1-31La risoluzione, adottata all’unanimità l’11 agosto 2006, pose fine ai trentaquattro giorni di scontri tra Israele e le milizie sciite di Hezbollah mediante l’invio di 15.000 “caschi blu” di UNIFIL, la Forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano del Sud.

L’annuncio della partecipazione italiana fu dato dal governo con una nota di Palazzo Chigi in cui si affermava “la disponibilità a contribuire alla Forza delle Nazioni Unite” e l’avvio delle consultazioni “per determinarne la composizione, l’articolazione ed il mandato”, riporta il comunicato del contingente italiano nel ripercorrere l’evento.

Una missione che si è evoluta nel tempo e che oggi punta ad assicurare il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, assistere la popolazione civile e sostenere le Forze Armate Libanesi nel garantire la sicurezza dei propri confini e la stabilizzazione dell’area.

Attività di sminamento lungo la ''Blue line''Fatti e cifre dell’impegno militare italiano in Libano trovano riscontro a iniziare dalla prima spedizione a Beirut, che di fatto diede il via alla partecipazione dell’Italia alle moderne missioni internazionali di pace all’estero, fino all’avvio dell’operazione Leonte nel 2006.

Da allora, in Libano, si sono alternati oltre 32.200 militari italiani.

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Alzabandiera a Shama

UNIFIL, Sector West: nella kermesse di Tibnin i caschi blu sono animatori e la banda della Sassari suona le colonne sonore della Disney

20160801_SW UNIFIL_Tibnin-Face painting 5 (4)Peacekeeper nell’insolita veste di animatori e una banda militare che suona le colonne sonore della Disney: sabato scorso, 30 luglio, i bambini di Tibnin, nel sud del Libano, hanno potuto partecipare a una divertente kermesse estiva realizzata nell’ambito delle iniziative della cooperazione civile-militare (CIMIC) del Sector West (SW) della missione UNIFIL.

Ben 500 bambini, riferisce il comunicato stampa del SW, attualmente su base brigata Sassari sotto il comando del gen Arturo Nitti, si sono dati appuntamento sabato scorso nella piazza del piccolo centro della provincia di Bint Jbeil per partecipare a una kermesse estiva.

Sono state ore di festa all’insegna della musica e dell’intrattenimento ludico, si apprende, ma anche occasione di incontro e di crescita culturale molto sentita dai minori e dalla loro famiglie grazie alla partecipazione dei caschi blu italiani nella insolita veste di animatori.

Banda della Brigata ''Sassari''Durante la manifestazione, organizzata dall’associazione ALPHALebanese Association for Human Promotion and Alphabetization, i giovani protagonisti hanno preso d’assalto gli stand dove i militari italiani hanno preparato la pizza, distribuito bevande e allestito laboratori artistici in cui si sono svolte attività creative di face painting e balloon art.

Il pomeriggio è stato allietato dai musicisti della banda musicale della brigata Sassari, che hanno strappato gli applausi dei presenti al termine di una serie di brani tratti dalle celebri colonne sonore dei cartoni animati della Disney.

Presenti alla manifestazione, oltre al vicesindaco di Tibnin, il comandante del SW e la presidentessa dell’associazione.

Banda Brigata Sassari_Fiati 2 (2)L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di cooperazione civile-militare promosse dal contingente italiano nel settore ovest del Libano meridionale, volte a consolidare i rapporti di collaborazione con le comunità locali.

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Banda Brigata Sassari_Batteria

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