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Brigata Aosta in preparazione per l’Afghanistan: visita del comandante del 2° FOD, gen De Leverano

Visita Brigata "Aosta"Il comandante del 2° comando delle Forze di Difesa (2° FOD), generale Luigi Francesco De Leverano, si è recato ieri, 1° settembre, in visita alla brigata Aosta in Sicilia, dove è stato ricevuto dal comandante dell’unità, generale Mauro D’Ubaldi.

Per il gen De Leverano si tratta della prima visita allo staff del Comando e agli otto reparti dipendenti, fa sapere la stessa brigata attraverso un comunicato stampa.

Il generale De Leverano ha visitato il comando brigata nella sede storica di Palazzo Sant’Elia, a Messina, dove ha incontrato lo staff, ora pronto a essere impiegato in Afghanistan dopo la specifica attività di addestramento.

Visita Brigata AostaSempre a Messina, il comandante del 2° FOD ha visitato il 24° reggimento Artiglieria, unità che dopo l’impiego in Kosovo ha avuto per oltre un anno la responsabilità del Raggruppamento Calabria e Sicilia orientale nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

La giornata si è conclusa con la visita al 62° reggimento Fanteria Sicilia, di Catania, unità subentrata al 24° reggimento al comando del Raggruppamento Strade Sicure della Sicilia orientale e della Calabria, nel cui ambito i fanti del 62° si sono particolarmente distinti.

Significativo, infatti, si è rivelato soprattutto l’ultimo periodo, quando i fanti del 62°, operando in concorso con le Forze di Polizia per contrastare la criminalità organizzata, hanno contribuito in prima persona a portare in salvo gli occupanti di un’imbarcazione che si trovava in gravi difficoltà.

Visita al 62° rgt. fanteriaI militari della brigata Aosta sono impiegati nell’operazione Strade Sicure nella vasta area compresa tra Lampedusa e Crotone, dove insistono Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) e Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) tra i più sensibili di tutto il territorio nazionale, occupandosi inoltre di presidiare anche altri obiettivi individuati dalle prefetture locali.

La visita del comandante del 2° FOD prosegue oggi, 2 settembre, presso il 5° reggimento Fanteria Aosta, con sede a Messina, che ha appena concluso l’approntamento per l’impiego fuori area.

Il generale De Leverano concluderà la sua visita a Messina incontrando il prefetto, dottor Stefano Trotta, per poi trasferirsi a Palermo, dove visiterà il 4° reggimento Genio e il reggimento Logistico. Due unità fondamentali che, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità grazie alle loro capacità dual-use.

Visita al 24° Rgt. Art.

Una capacità di intervento garantita in ogni momento, su tutto il territorio italiano, a supporto della comunità nazionale, come già avvenuto, peraltro, a Palermo con la costruzione del ponte Bailey sul fiume Oreto per ripristinare la viabilità cittadina.

La visita si concluderà domani, giovedì 3 settembre: nell’ultima giornata il comandante del 2° FOD visiterà il reggimento Lancieri di Aosta (6°) nella sua dislocazione ai piedi di Monte Pellegrino, a Palermo.

Si tratta di una unità più volte impiegata nell’ambito delle missioni internazionali e protagonista, in particolare, dell’attività che ha visto l’Esercito in prima linea durante il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa.

I Lancieri supportano, inoltre, i bambini diversamente abili con sedute di ippoterapia presso il centro ippico militare del reggimento. Conclusa la visita a Palermo, saranno i bersaglieri del 6° reggimento di Trapani gli ultimi a ricevere il generale De Leverano.

“Forti di consolidata esperienza internazionale, con il loro proverbiale e inimitabile spirito, hanno instaurato con la città di Trapani un rapporto ‘unico’ in termini di costante collaborazione”, sottolinea il comunicato stampa della brigata a proposito dei suoi bersaglieri. Recentemente impiegati a Roma, dove hanno presidiato degli obiettivi sensibili individuati dall’autorità di pubblica sicurezza nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, hanno ricevuto parole di apprezzamento per il servizio svolto.

A Trapani, il generale De Leverano incontrerà il prefetto della città, dottor Leopoldo Falco, e visiterà il Centro di Cultura scientifica Ettore Majorana di Erice.

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Fonte e foto: brigata Aosta

Brigata Pinerolo: il COM 2° FOD, gen De Leverano, in visita a staff e reparti riceve aggiornamento sulla Forza NEC

20150826_gen De Leverano_visita presso il CARA di Bari PaleseIl comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), generale Luigi Francesco De Leverano, è in visita oggi, 26 agosto, alla brigata Pinerolo, come fa sapere la stessa unità in un suo comunicato stampa.

In questa sua prima visita allo staff del comando e ai reparti dipendenti, il gen De Leverano viene accompagnato dal comandante della brigata Pinerolo, gen Gianpaolo Mirra.

La grande unità, composta da sette reggimenti dislocati su tutto il territorio pugliese dalla Capitanata al Salento, sta sperimentando il progetto Forza NEC, ovvero l’utilizzo di nuovi materiali ed equipaggiamenti in grado di consentire al personale il collegamento diretto e immediato con il centro decisionale, condividendo informazioni e dati.

20150826_gen De Leverano_visita presso il CIENel corso di questa visita, il comandante del 2° FOD ha avuto l’occasione di ricevere un aggiornamento diretto e puntuale sui progressi di tale innovativa sperimentazione.

Oggi, si apprende, il generale De Leverano ha visitato anche il C.A.R.A. e il C.I.E. di Bari Palese, strutture presso le quali i militari della grande unità garantiscono la sicurezza nel contesto dell’operazione Strade Sicure. Nell’arco della giornata ha incontrato il Presidente della Regione Puglia, dottor Michele Emiliano. Durante l’incontro si è evidenziato come la brigata Pinerolo, con i suoi oltre 5.500 militari e relative famiglie, rappresenti una importante realtà perfettamente integrata nel tessuto socio-economico della Puglia.

20150826_Gen De Leverano al centro a destra il Comandante della PineroloLa giornata è proseguita con la visita al 7° reggimento Bersaglieri di Altamura e al 31° reggimento Carri di Lecce della Scuola di Cavalleria (che attualmente dipende funzionalmente dalla Pinerolo per gli aspetti connessi con la sperimentazione delle componenti che costituiranno i futuri equipaggiamenti della Forza Armata) .

La visita proseguirà domani, 27 agosto, presso il 9° reggimento Fanteria Bari con sede a Trani e l’82° reggimento Fanteria Torino con sede a Barletta, quest’ultimo primo reparto in Italia a essere alimentato con il nuovo veicolo blindato medio a 8 ruote motrici denominato Freccia, mezzo con cui il reggimento ha anche preso parte all’operazione ISAF in Afghanistan e che, attualmente, è in dotazione a tutti i reggimenti della brigata. Presso la sede dell’ 82° reggimento, il gen De Leverano incontrerà il sindaco della città di Barletta, dottor Pasquale Cascella.

20150826_gen De Leverano_un momento dell'incontro con il Governatore della PugliaLa visita si concluderà venerdì 28 agosto a Foggia, dove il comandante del 2° FOD visiterà il 21° reggimento Artiglieria Trieste, unità che attualmente è responsabile del Raggruppamento Puglia nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, e l’11° reggimento Genio guastatori.

Proprio l’11° reggimento Genio è stato impegnato con i propri mezzi tecnici, durante il fine settimana di Ferragosto, nell’attività di soccorso alle località alluvionate della Calabria di Rossano Calabro e Corigliano.

I reggimenti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale grazie alla loro capacità dual-use.

20150826_gen De Leverano_incontro con il Governatore della PugliaArticoli correlati:

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

20150826_com 2 FOD gen De Leverano_firma albo d'onore_brigata Pinerolo

Strade Sicure: l’Esercito fa il bilancio di sei anni di operazione, Terra dei fuochi inclusa. I numeri di sequestri di droga, armi, mezzi, arresti e controlli effettuati dal 4 agosto 2008

Si chiude con un bilancio positivo il 6° anno dell’Operazione Strade Sicure, che ha preso il via il 4 agosto 2008 con il  “piano d’impiego del personale delle Forze Armate nel controllo del territorio” varato il 29 luglio 2008 con un decreto a firma dei Ministri dell’Interno e della Difesa, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito Italiano di venerdì 8 agosto scorso.

Dall’inizio delle attività uomini e donne dell’Esercito, oltre 4.000 unità, garantiscono la sicurezza sul territorio nazionale operando nelle principali città.

Di tutto rilievo i risultati ottenuti: sono state sequestrate più di 2 tonnellate di droga, oltre 620 armi e 12.000 mezzi, eseguiti quasi di 14.500 arresti e controllate circa 2 milioni di persone ed oltre un milione di automezzi.

Il personale dell’Esercito agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, in concorso alle forze dell’ordine, e può procedere all’identificazione e alla immediata perquisizione di persone e mezzi al fine di prevenire o impedire comportamenti che possono mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini e la sicurezza dei luoghi vigilati.

Dal 7 aprile 2014 inoltre, nelle province di Napoli e Caserta, ha preso avvio l’operazione  Terra dei fuochi per l’emergenza rifiuti nel territorio campano. Qui 100 militari impegnati nel dispositivo Strade Sicure, sono attivi con il compito specifico di identificare ed eventualmente fermare persone sospettate di abbandono e combustione di rifiuti tossici e di segnalare e realizzare una mappatura digitale delle aree oggetto di tali azioni illecite.

I primi quattro mesi di attività hanno consentito di migliorare la conoscenza del territorio e di creare un rapporto di fiducia e di collaborazione con le popolazioni delle zone interessate. In particolare sono state svolte oltre 2.200 pattuglie, con oltre 150 interventi con i vigili del fuoco, quasi 8.000 le persone controllate, 48 quelle fermate colte in flagranza di reato a sversare o incendiare, 3.000 i veicoli controllati e oltre 600 le aree di sversamento censite.

Il 29 luglio scorso, dopo 28 anni di presenza continua, in seguito alla decisione del ministero degli Interni di rimodulare il dispositivo presente nell’isola, si è conclusa la missione dell’Esercito a Lampedusa. I primi uomini, infatti, furono inviati sull’isola il 16 aprile 1986 a seguito di una grave crisi diplomatica con la Libia e dal 2008 ulteriori 70 militari sono stati inviati con il compito di vigilare in concorso con le forze dell’ordine, il Centro di soccorso e prima accoglienza e il deposito di barconi impiegati dagli scafisti. Da allora i soldati con compiti di mediazione culturale, si sono continuamente avvicendati sull’isola rappresentando un importante ausilio per autorità e ospiti del centro di accoglienza.

Tra i momenti più significati della presenza dei militari dell’Esercito, l’intervento in occasione del naufragio dello scorso 3 ottobre, nel quale hanno perso la vita 366 migranti.

Intanto, dalla sera dello scorso 8 agosto, l’Esercito impiega un dispositivo del reggimento Cavalleggeri Guide (19°) di Salerno alle dipendenze del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona, responsabile del raggruppamento Campania per il controllo della territorialità di Salerno.

In particolare, 20 militari svolgeranno un servizio di pattugliamento, in concorso alle forze dell’ordine, nelle ore serali e notturne, nel centro storico della città e sul lungomare fino alla zone periferiche più lontane, al fine di prevenire e contrastare la criminalità organizzata e controllare la “movida” salernitana.

L’attivazione del servizio testimonia, ancora una volta, la fiducia della prefettura di Salerno nella capacità dell’Esercito, sempre più risorsa del paese, a collaborare con le forze dell’ordine per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, sottolinea il comunicato stampa del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD).

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Fonte e foto: Esercito Italiano; 2° FOD

L’Esercito accoglie i migranti a Lampedusa. Tra i militari anche mediatori culturali

Nella mattinata di ieri, 31 maggio, i militari dell’Esercito, impiegati a Lampedusa nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, hanno accolto i 271 immigrati, tra cui 29 donne e 12 bambini, giunti al molo Favarolo a bordo di due imbarcazioni della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza.

I migranti di origine eritrea sono stati soccorsi a sud dell’isola di Lampedusa e sono stati prontamente accolti in banchina dal personale dell’esercito dell’Operazione Strade Sicure. Tra i militari sono presenti anche i mediatori culturali dell’Esercito.

Il compito dei mediatori culturali, oltre a quello di garantire la sicurezza del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza, è anche quello di dare assistenza agli immigrati. Il contributo offerto agli immigrati e, conseguentemente, ai soccorritori si è rilevato spesso indispensabile per scongiurare situazioni di pericolo.

I militari che operano a Lampedusa sono inquadrati nel Raggruppamento Strade Sicure Sicilia occidentale al comando del colonnello Marco Buscemi.

L’attività che svolge il personale della Forza Armata a Lampedusa conferma la grande versatilità dell’Esercito, oggi più che mai risorsa per il Paese.

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Migranti: a Trapani l’Esercito insegna l’integrazione in un convegno della Cooperativa Badia Grande, che gestisce il CARA di Salina Grande (2 maggio 2014)

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Migranti: a Trapani l’Esercito insegna l’integrazione in un convegno della Cooperativa Badia Grande, che gestisce il CARA di Salina Grande

“L’accoglienza parte dalla formazione dei nuovi cittadini e gli uomini e le donne dell’Esercito, abituati a rapportarsi nelle missioni all’estero con popoli e culture diverse, costituiscono un’eccellenza in queste attività”, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito che comunica di un convegno specifico dedicato all’integrazione degli immigrati.

È dunque su questo presupposto che a Trapani si è svolto, il 28, 29 e 30 aprile scorsi, il convegno Formare per educare ed essere cittadini del mondo, organizzato dalla Cooperativa Badia Grande in collaborazione con l’Esercito Italiano e dedicato ai migranti ospiti del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) di Salina Grande, in provincia di Trapani.  La cooperativa Badia Grande, diretta dalla dottoressa Maria Concetta Papa, gestisce il CARA di Trapani nel quale sono ospitati 260 migranti.

Sicurezza e sorveglianza del centro sono garantite da anni,  nell’ambito dell’operazione Strade Sicure,  dai bersaglieri del 6° reggimento dell’Esercito. Proprio dalla sinergia tra Esercito e società civile nasce l’iniziativa di spiegare agli ospiti del centro le leggi del nostro paese, le regole per la richiesta di asilo e, non ultime, le principali usanze e costumi italiani da rispettare per potersi sempre più integrare e diventare futuri cittadini.

Per questa iniziativa l’Esercito ha messo in campo i propri mediatori culturali, soldati italiani di origine africana che parlano anche le lingue dei migranti e che, oltre a prestare opera di traduzione, testimoniano con la loro stessa presenza l’integrazione possibile. Nel corso del convegno è intervenuto anche il dottor Tommaso Mondello, responsabile dell’immigrazione per la prefettura.

Nella sola provincia  di Trapani sono circa 2mila le domande di asilo politico in Italia.

Proprio grazie alla partecipazione alle missioni all’estero, l’Esercito ha sviluppato una attenta sensibilità alle problematiche legate alle persone che vivono o provengono da paesi in guerra, o con gravi problemi umanitari, e opera in questi territori nel pieno rispetto delle culture e delle usanze locali per il mantenimento della sicurezza e il miglioramento delle condizioni sanitarie, sociali ed economiche delle popolazioni.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito