caserma Nacci

Eagle Joker 14: cominciata per NRDC-ITA la fase finale dell’esercitazione di validazione come JTF in Puglia

A dispiegamento di uomini e mezzi ormai completato in territorio pugliese, ha ora inizio per il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona la fase finale dell’esercitazione Eagle Joker 14 (EJ14).

La EJ14 porterà NRDC-ITA alla validazione nazionale entro il prossimo 18 ottobre e sancirà la trasformazione del comando NATO in quello di una Joint Task Force (JTF), secondo il dettato del summit di Lisbona del 2010; un processo che consentirà a NRDC-ITA di avere un ruolo di rilievo nel conseguimento del livello di ambizione della NATO, secondo i requisiti dalle nuova struttura delle Forze dell’Alleanza Atlantica.

Tutto il comando di NRDC –ITA è dispiegato a Torre Veneri, il poligono militare in provincia di Lecce; il JLSG, ovvero il Joint Logistic Support Group, si trova invece nell’area militare dell’aeroporto di Brindisi; mentre a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, il Joint Force Air Component Command (JFACC) partecipa all’esercitazione di NRDC-ITA conducendo al contempo la sua Virtual Flag, che unita alla Eagle Joker 14 dà luogo alla Joint Eagle. L’Excon è situato a Lecce, nella caserma Nacci.

La EJ14 si basa per il suo sviluppo su scenario appositamente costruito per questo genere di attività, denominato Skolkan, interamente ambientato in territorio baltico, di livello operativo, e si caratterizza per essere una risposta a una minaccia contro uno stato membro dell’Alleanza Atlantica. Si tratta cioè di una “art. 5 exercise”, elemento su cui la NATO si è decisamente focalizzata in tempi molto recenti.

Questa fase di validazione nazionale precede di pochi mesi la successiva validazione a livello NATO, che vedrà coinvolto NRDC-ITA a partire dal prossimo 20 aprile 2015 a Stavanger, presso il Joint Warfare Centre (JWC), nell’esercitazione Trident Jaguar 15. Ciò renderà NRDC-ITA pronto a essere impiegato come Joint Task Force Command (Land) dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

Intanto, con la EJ14, NRDC-ITA viene validato nelle prossime due settimane per la sua nuova capacità operativa dopo un periodo di preparazione di oltre un anno. Il nuovo status richiederà alcune attività di adeguamento strutturale e funzionale nella sede di Solbiate Olona, con un’opportuna ridefinizione delle aree all’interno della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona.

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Fonti proprie

Eagle Meteor 2010, managing the transition

Millecinquecento militari coinvolti a milleduecento chilometri dalla base. Per il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) comandato dal generale Gian Marco Chiarini, normalmente basato a Solbiate Olona nella caserma Ugo Mara, l’esercitazione Eagle Meteor 2010 a Lecce è una prova superata.

Ci saranno ancora aspetti da perfezionare, ovvio, del resto una esercitazione serve proprio a individuare gli ambiti da migliorare. Ma così a caldo, tra lo zaino da disfare e le lessons learned da preparare, rimane la consapevolezza dell’aver centrato gli obiettivi: lavorare come se si fosse nel solito ufficio di casa, ma dispiegati a grande distanza.

E’ la capacità di dispiegarsi rapidamente a caratterizzare Nrdc-Ita, una peculiarità da testare soprattutto in vista del turno di comando terrestre nella Nato Response Force 16 previsto per il primo semestre del 2011.

Ma non è tutto qui. Una volta dispiegato, Nrdc-Ita ha dovuto fare i conti con una situazione di ricostruzione post-bellica che seguiva cronologicamente e logicamente lo scenario della precedente esercitazione Eagle Blade 2009.

Managing the transition, sta scritto sulle magliette di chi ha fatto parte dell’excon nella caserma Nacci di Lecce. Infatti si è trattato di una gestione della transizione dallo stato di guerra, quindi puramente kinetik, al sostegno del military technical agreement firmato tra i due stati belligeranti, da cui tuttavia non sono stati del tutto esclusi gli eventi kinetik.

A rafforzare lo scenario e allargarne i confini ci hanno pensato una ventina di professionalità civili, che dall’interno della white cell nell’excon hanno contribuito a creare attivazioni sulla base della storyboard e in risposta alle reazioni dei comandi esercitati.

La novità di questa esercitazione è stata la proposta dell’uso di social network per incrementare il realismo con un coinvolgimento ad ampio spettro anche dal punto di vista mediatico.

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Foto: materiale proprio