centro sportivo olimpico dell’Esercito

Esercito: al via la Race for the Cure, con assetti forniti anche dal COMLOG

“Anche quest’anno l’Esercito Italiano, da sempre attento alla tutela della salute delle proprie donne e dei propri uomini, sarà presente alla XX edizione della Race for the Cure, manifestazione di solidarietà che ha lo scopo di raccogliere fondi per la lotta ai tumori al seno”, scrive in una nota stampa del 16 maggio il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

L’evento, che si svolge con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha preso il via ieri, 16 maggio, con l’inaugurazione del Villaggio della Salute presso il Circo Massimo, dove per quattro giorni si potrà prendere parte a tante iniziative gratuite dedicate a salute, sport, benessere e prevenzione.

La Forza Armata, che partecipa a questo evento fin dalla seconda edizione, sarà presente con assetti operativi sanitari, logistici, sportivi e promozionali forniti dal Comando Logistico dell’Esercito, dal Comando Militare della Capitale, dal Policlinico Militare di Roma, dal Comando Genio e dal Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

 

“Un altro calcio è possibile”: la 5^ edizione del quadrangolare amichevole di calcio etico va alla Guardia di Finanza, argento all’Esercito e bronzo a Top Cup, quarto posto per l’Aeronautica

Ieri, 15 novembre, sul campo del Centro sportivo olimpico dell’Esercito Italiano a Roma, le rappresentative di calcio dell’Esercito Italiano, delle Fiamme Gialle, dell’Aeronautica Militare e una rappresentativa dei collegi e delle università pontificie (TOP C.U.P.) si sono affrontate nella quinta edizione del torneo amichevole di calcio a 11 “Un altro calcio è possibile”, che è stata vinta dalla rappresentativa della Guardia di Finanza.

L’evento ha visto scendere in campo, per il quadrangolare amichevole all’insegna dello sport “eticamente corretto”, rappresentative allenate da glorie calcistiche come Delio Rossi, Vincent Candela, Emiliano Mondonico e Felice Pulici, alla guida, rispettivamente, di Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Aeronautica Militare e Top C.U.P.

La giornata, dedicata ai valori dell’etica e della solidarietà, aveva l’obiettivo di promuovere lo sport come scuola di vita, incoraggiando tutti al rispetto per le regole, per i compagni di squadra, per gli avversari, per il proprio corpo, mirando a riportare l’attenzione su quei valori etico-sportivi insiti nello sport.

Monsignor Giorgio Corbellini, presidente dell’Autorità di informazione finanziaria della Santa Sede, nel corso della conferenza stampa ha sottolineato come “mediante la loro partecipazione al torneo, i giocatori e gli allenatori riconoscono che di certi valori etici c’è bisogno non solo nel mondo del calcio, ma nello sport in genere”.

“Qui – ha concluso monsignor Corbellini, da sempre al fianco della TOP C.U.P. –  siamo tutti testimoni in favore di uno sport che non è ‘solo spettacolo’ o ‘solo passatempo’, ma si configura come capace di educare bravi uomini e buoni cittadini”.

La finale ha visto la squadra dell’Esercito e quella della Guardia di Finanza affrontarsi con grande agonismo. Entrambe le squadre hanno dimostrato di possedere le potenzialità e credenziali per vincere il torneo.
Alla fine, l’ambito titolo è stato conquistato dai finanzieri allenati da Vincent Candela, al suo esordio in panchina; mentre alla squadra dell’Esercito è andata la medaglia d’argento. Terzo e quarto posto guadagnati rispettivamente da TOP CUP e Aeronautica Militare.

Fonte e foto: Esercito Italiano

Olimpiadi Londra 2012, il saluto del Capo di SME generale Graziano agli olimpici dell’Esercito

Gli atleti del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito (CSOE) che parteciperanno alla 30esima edizione dei giochi olimpici di Londra hanno ricevuto questa mattina 13 luglio a Roma, allo stato maggiore dell’Esercito, il saluto del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, alla presenza del presidente del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), Gianni Petrucci.

Il personale in bocca al lupo del generale Graziano è stato indirizzato a ben 25 campioni qualificatisi per le olimpiadi di Londra 2012, di loro 15 sono le donne con le stellette.

“La qualificazione di 25 atleti dell’Esercito ai giochi olimpici di Londra” ha detto il Capo di stato maggiore “ha per noi un significato molto importante non soltanto perché questi atleti sono dei soldati, ma anche perché l’esser soldato comporta la condivisione dei valori propri dello Sport, come disciplina, onestà, coraggio  e rispetto per l’avversario”.

”Auguro a tutti gli atleti italiani, e in particolare a quelli dell’Esercito, un caloroso in bocca al lupo”, ha concluso il generale Graziano, che ha poi ringraziato gli atleti e i tecnici per l’impegno profuso e gli enormi sacrifici che hanno dovuto sostenere per raggiungere questo ambito traguardo.

Il presidente Petrucci si è complimentato con il generale Graziano per gli sforzi fatti dall’Esercito, e in particolare dal suo centro sportivo, sottolineando quanto la collaborazione tra il CONI, le federazioni sportive e le Forze Armate e i Corpi armati, abbia contribuito in maniera determinante alla crescita dello sport italiano.

Tra i plurimedagliati in partenza per Londra, Mauro Sarmiento per il taekwondo, Fabio Scozzoli e Valerio Cleri, per il nuoto, Mara Navarria, per la scherma, Francesca Dallapè e Noemi Batki, tuffatrici dell’esercito, Daniele Meucci, per l’atletica, Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito, per la ginnastica, Giuseppe Giordano per il tiro a segno.

Completano il gruppo, per l’atletica: Elena Romagnolo, Chiara Bazzoni, Nadia Ejaffini; per la ginnastica: Flavio Cannone, Elisabetta Preziosa; per la mountain bike: Eva Lechner; per il nuoto: Federico Turrini, Erika Ferraioli, Laura Letrari, Chiara Boggiatto, Alice Nesti, Gabriele Detti e  Michela Guzzetti; per il pugilato: Vittorio Parrinello e, per il tiro a volo, Agostino Lodde.

Il Centro Sportivo Esercito (CSE) nasce il 1 gennaio del 1960 e si affilia alle Federazioni sportive nazionali d’interesse con scopi che mirano essenzialmente a incentivare e sviluppare la pratica sportiva. Lo sport militare ha mosso i primi passi nella città di Torino intorno alla metà dell’800 con la Scuola di Ginnastica Militare, che operò a stretto contatto con la Reale Ginnastica Torino. Quest’ultima si prese cura sia della pratica che della diffusione di altre specialità, come la scherma, l’equitazione, il tiro a segno e il nuoto dando vita a un movimento che incentivò una progressiva espansione dello sport sia per fini istituzionali che agonistici. Tale interesse portò all’Italia due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi del 1900. La scuola di ginnastica militare nel corso degli anni ha subito diverse trasformazioni, riconfigurandosi, nel 2000, come Centro Addestramento Ginnico Sportivo dell’Esercito.

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito