cerimonia di saluto

UNIFIL, Leonte XVIII: la brigata Friuli in partenza. Cerimonia di saluto

br_fri_scudCerimonia di saluto per la brigata aeromobile Friuli in prossimità della partenza per il Libano, dove sarà impiegata nell’operazione Leonte XVIII nell’ambito della missione UNIFIL.

La cerimonia è programmata giovedì prossimo, 26 marzo, a Bologna, nella caserma Mameli, sede del comando, a partire dalle 11.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Brigata Pinerolo: il saluto alla città di Bari prima della partenza per UNIFIL, in Libano. Sperimentata la Forza NEC nel corso dell’addestramento

Si è svolta ieri, 25 settembre, nella caserma Vitrani di Bari,  sede del Reparto  comando e supporti tattici Pinerolo, alla presenza del comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), generale Carmine De Pascale, e di tutte le autorità civili,  religiose  e militari del territorio, la cerimonia di saluto in occasione della partenza della brigata Pinerolo per la missione delle Nazioni Unite UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) in Libano.

La partenza avviene al termine di un intenso ciclo addestrativo  che ha visto la brigata impegnata non solo nella fase di approntamento del contingente italiano più numeroso impegnato attualmente fuori dai confini dell’Italia,  ma anche nel delicato compito di trasformazione e sperimentazione della Forza NEC (Network Enabled Capability).

La grande unità, guidata dal suo comandante, generale Stefano Del Col, assumerà il comando del Settore Ovest (SW) della missione ONU-UNIFIL nell’ambito dell’Operazione denominata Leonte XVII.

La Pinerolo, rinforzata da altri assetti provenienti da tutta Italia, assumerà la denominazione JTF-L (Joint Task Force – Lebanon) e opererà insieme alle Forze Armate di altre 8 nazioni (Slovenia, Brunei, Finlandia, Malesia, Corea del Sud, Ghana, Irlanda, Tanzania) per la piena applicazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Oltre 3.500 militari, di cui circa 1.100 italiani, garantiranno il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele; il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) dispiegate nel Libano del sud, per favorire il graduale miglioramento delle loro capacità di controllo della medesima area, e, infine, l’assistenza alla popolazione civile attraverso la realizzazione di progetti CIMIC e Quick Impact Project per una crescita sostenibile della popolazione libanese.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

La brigata alpina Julia parte per l’Afghanistan. Domani il saluto alla città di Udine prima dei sei mesi di comando all’RC-W di ISAF

Domani, venerdì 1° marzo, alle 11, gli Alpini della brigata Julia saluteranno la città di Udine. È ormai prossima infatti la partenza per l’Afghanistan, dove la brigata sarà dispiegata nell’ambito della missione a guida NATO ISAF (International Security Assistance Force) al comando del Regional Command-West (RC-W) a Herat.

La cerimonia militare di saluto si terrà presso la caserma Pio Spaccamela, sede del Reparto Comando e Supporti Tattici, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, e delle massime autorità civili.

La brigata Julia, comandata dal generale Ignazio Gamba, completerà nelle prossime settimane il trasferimento in teatro operativo dei propri assetti, per assumere nel mese di marzo, per sei mesi, la guida dell’RC-W di ISAF, il comando NATO a leadership italiana responsabile della regione occidentale dell’Afghanistan. Nella stessa regione la brigata friulana aveva già operato nel 2008 e nel 2010.

Dal generale Gamba dipenderanno circa 5.500 militari provenienti da 10 nazioni. Di questi oltre 3mila saranno italiani, appartenenti in gran parte alle diverse armi e specialità dell’Esercito, ma anche alle altre Forze Armate e Corpi dello Stato.

Il contingente in partenza per il teatro operativo sarà forte di due unità di manovra a livello reggimentale e diversi assetti specialistici, aderenti alle attuali esigenze operative che vedono il personale della coalizione operare sul terreno con gli uomini delle forze di sicurezza afgane.

Tutti gli uomini della Julia e degli assetti in rinforzo hanno svolto oltre sei mesi di intenso addestramento mirato alla messa a punto delle diverse capacità richieste per il complesso teatro operativo.

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Fonte: brigata Julia

Lo stemma della brigata Julia è di www.esercito.difesa.it

L’NRDC-ITA parte per l’Afghanistan: domani la ISAF Farewell Ceremony nella caserma Mara

Domani, 10 gennaio 2013, alle 10, si svolgerà nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona la cerimonia ufficiale di saluto al personale del NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA),  il corpo d’armata di reazione rapida della Nato in Italia, in partenza per la missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan.

Nel corso di questo mese saranno infatti dispiegati circa 240 militari del comando di NRDC-ITA a Kabul nell’ambito della missione ISAF. Inoltre, il comandante di NRDC-ITA, generale Giorgio Battisti, assumerà l’incarico di capo di stato maggiore del comando ISAF e di senior national representative per il personale italiano impegnato nel teatro afgano.

Alla cerimonia di saluto è prevista la partecipazione di personalità politiche e autorità militari sia nazionali che NATO, tra le quali l’ammiraglio US James G.Stavridis, comandante di tutte le forze Nato e statunitensi in Europa (Supreme Allied Commander Europe, SACEUR).

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Fonte: NRDC-ITA

Foto: NRDC-ITA

La 132^ brigata Ariete si riafferma come una delle brigate di manovra principali dell’Esercito Italiano, assicura il CaSME gen Graziano

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha salutato ieri 27 novembre, a Pordenone, i militari della 132^ brigata corazzata Ariete, rientrati dal Libano dove hanno operato nell’ambito della missione Leonte 12 di UNIFIL (United Nation Interim Force In Lebanon).

Schierati nella cornice cittadina di piazza XX settembre c’erano gli stendardi del 32° e del 131° reggimento carri e il gonfalone della Provincia di Pordenone, a viva testimonianza dell’intenso legame e della piena condivisione dei valori fondanti della patria.

Il generale Graziano, dopo aver rinnovato la profonda vicinanza e riconoscenza dell’Esercito ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione per l’esemplare dignità con la quale hanno affrontato il loro immenso dolore, ha ringraziato il sindaco della città, Claudio Pedrotti, il presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Cirianni, e il presidente dell’Associazione Nazionale carristi d’Italia, generale Bruno Battistini, la cui presenza, ha detto il Capo di stato maggiore dell’Esercito, “testimonia il forte legame tra le Istituzioni e l’Esercito”.

Il generale Graziano, che ha comandato la missione UNIFIL in Libano dal 2007 al 2010, ha sottolineato quanto “nel difficile contesto operativo del Libano, gli uomini e donne dell’Ariete, hanno saputo affrontare al meglio una missione impegnativa che ha richiesto un sapiente bilanciamento tra fermezza e umanità. Una missione che non consentiva né errori né distrazioni per i complessi interessi geostrategici che si sviluppano in quell’area”.

L’operato della brigata Ariete e del suo comandante, generale Gaetano Zauner, sono stati oggetto di elogio da parte del CaSME, che ha assicurato: “Le unità della brigata Ariete, attraverseranno un periodo di profonda trasformazione come tutto l’Esercito Italiano, teso a coagulare l’efficienza e a investire quanto disponibile sulle unità operative. In questo senso la brigata Ariete rimane e rimarrà il centro di proiezione della manovra come unità pesante strettamente legata al territorio, alla disponibilità di poligoni e aree addestrative. In carenze di risorse è per noi fondamentale razionalizzare e avere a disposizione unità prossime alle aree addestrative e l’Ariete risponde a queste  caratteristiche e quindi si riaffermerà come una della brigate di manovra principali del nostro Esercito”.

Nel corso della cerimonia di saluto, che coincide con l’85° anniversario della specialità carrista, il generale Graziano ha insignito lo stendardo del 131° reggimento carri, di stanza a Persano, della Croce d’Oro al Merito dell’Esercito per le operazioni condotte in Afghanistan nel 2009.

I numeri della Leonte 12 sono significativi dell’impegno profuso dai militari nella Terra dei Cedri.

Oltre 500mila i chilometri di pattuglie svolte per controllare il territorio, 4 i nuovi corridoi sminati nell’ambito del Blue Line Marking Project, oltre a una intensa attività di razionalizzazione del supporto logistico, di costante dialogo interconfessionale nel sud del Libano e di promozione dello sviluppo sostenibile attraverso numerose e strutturate cooperazioni civili e militari nell’ambito della protezione delle risorse idriche, dell’ecologia, della viabilità e della formazione scolastica.

Questi sono solo alcuni dei risultati ottenuti dai corazzati dell’Ariete da quando, lo scorso maggio, il generale Gaetano Zauner assunse il comando del Contingente  multinazionale del Settore Ovest della missione UNIFIL, composto da circa 3.300 militari di 8 paesi, 1.100 dei quali italiani.

Proprio in Libano, trent’anni fa, l’Esercito Italiano iniziava la sua nuova storia. Nell’estate del 1982, a Beirut, diventava un esercito moderno e da allora i militari italiani, ieri di leva e oggi professionisti, sono presenti con impegno e dedizione in tutti i teatri internazionali di operazione.

Un traguardo che sarà al centro del convegno in programma domani 29 novembre nella Sala della protomoteca in Campidoglio.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Libano, Leonte 13: il saluto del CaSME gen Graziano alla brigata Friuli

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha salutato ieri mattina, 12 ottobre, a Bologna, i militari della brigata aeromobile Friuli in procinto di assumere la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force In Lebanon) nell’ambito dell’operazione Leonte 13 in Libano.

Già comandante della missione UNIFIL dal 2007 al 2010, il generale Graziano, rivolgendosi al comandante della Friuli, generale Antonio Bettelli, e a tutti gli uomini e donne della brigata, ha detto: “Il ruolo che vi attende non è dei più semplici, il sud del Libano è un’area estremamente delicata in cui UNIFIL sta garantendo il mantenimento del cessate il fuoco tra Libano e Israele contribuendo così, in collaborazione con le Forze Armate libanesi, al mantenimento della pace e più in generale alla stabilità del Paese”.

Presenti alla cerimonia il generale Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri e il prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia.

Il generale Graziano ha poi consegnato la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito al colonnello Fabrizio Salvatore Barone, comandante nel 2009 della task force dell’Aviazione Esercito, nell’ambito dell’operazione ISAF, e al colonnello Giuseppe Potenza, che ha comandato nel 2010 la task force Fenice in Afghanistan.

Sono circa 1.100, attualmente, i militari italiani della Joint Task Force Lebanon, su un totale di oltre 12mila provenienti da 35 Paesi. L’operazione Leonte 13, dal nome del fiume libanese che attraversa quei territori, è la settima missione all’estero condotta della brigata aeromobile Friuli dopo Albania nel 1997, Bosnia nel 1998, Kosovo nel 2000, Iraq nel 2004, Afghanistan nel 2008 e Libano 2009.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli, stato maggiore Esercito

La brigata Garibaldi rientra in Italia. Il saluto del CaSME e del sottosegretario Magri

Si è svolta ieri mattina 28 settembre a Caserta la cerimonia di saluto ai militari della brigata bersaglieri Garibaldi rientrati dall’Afghanistan.

Schierati di fronte alla Reggia di Caserta, i reparti che negli ultimi sei mesi hanno controllato il settore ovest dell’Afghanistan, il Regional Command-West (RC-W) di ISAF, hanno ricevuto il saluto del sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri e del Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano.

La Grande Unità dell’Esercito, agli ordini del Generale Luigi Chiapperini, ha completato lo scorso 14 settembre il suo impegno in Afghanistan nell’ambito dell’RC-W della missione ISAF, nella quale sono stati impiegati oltre 4mila militari, di cui 350 donne.

Alla cerimonia era schierato il personale del 1° reggimento bersaglieri (Cosenza), dell’8° reggimento bersaglieri (Caserta), del 21° reggimento genio (Caserta), del 19° reggimento cavalleggeri Guide (Salerno), dell’8° reggimento artiglieria (Persano), del 1° reggimento aviazione Esercito (Viterbo), dell’82° reggimento fanteria (Barletta).

Nei sei mesi trascorsi a Herat e nell’ovest dell’Afghanistan, i militari della Garibaldi hanno iniziato il delicato processo di transizione che ha visto il progressivo passaggio di responsabilità della sicurezza e del controllo del territorio dalle forze ISAF all’Esercito Nazionale Afgano.

“I fatti dimostrano che il processo di transizione sta procedendo in linea con quanto pianificato e che la transizione in Afghanistan è possibile – ha sottolineato il generale Graziano, ottimista sul futuro del paese – le Forze Afgane sono molto cresciute qualitativamente e stanno sostenendo enormi sforzi per il loro paese. Tuttavia, almeno fino al 2014, hanno ancora bisogno del nostro supporto. Dopo il 2014 le forze afgane chiedono alla comunità internazionale di essere presenti, anche se in modo diverso”.

Il generale Graziano, rivolgendosi poi ai familiari dei militari, ha dichairato: “da soldato e da comandante, ma soprattutto da uomo, vi ringrazio perché è fondamentale per noi militari avere la consapevolezza di poter contare su un forte, sicuro e incondizionato sostegno da parte della propria famiglia”.

In merito alla spending review, il Capo di stato maggiore dell’Esercito ha detto che questa è in linea con il processo di trasformazione avviato dal ministro Di Paola. È importante, però, che questo processo sia accompagnato da risorse sufficienti e necessarie per garantire la sicurezza, la protezione e l’addestramento delle unità e del personale che operano nell’interesse del paese e della sicurezza internazionale.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, dopo aver rivolto un doveroso pensiero ai caduti e feriti in operazione, ha ringraziato il Presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati, onorevole Edmondo Cirielli, l’onorevole Amerigo Porfidia, l’onorevole Gianfranco Paglia, MOVM, l’onorevole Giovanna Petrenga, membri della commissione Difesa della Camera dei deputati e il senatore Mauro Del Vecchio membro della commissione Difesa del Senato, l’onorevole Stefano Graziano e il sindaco di Caserta, Pio del Gaudio e il presidente della Provincia di Caserta, onorevole Domenico Zinzi, la cui presenza, ha detto il generale Graziano, testimonia il forte legame tra le istituzioni e l’Esercito.

Al termine della cerimonia, il sottosegretario Magri ha consegnato la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito al caporal maggiore capo scelto Floro Guarno, distintosi in un conflitto a fuoco contro gli insurgents in Afghanistan.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, saluta la brigata Pinerolo di rientro dal Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina, 29 maggio, a Bari alla cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, recentemente rientrata dal Libano dove è stata impiegata nell’ambito dell’operazione Leonte XI di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

“La brigata Pinerolo – ha affermato il generale Graziano nel suo intervento alla cerimonia di saluto –  è una delle grandi unità operative dell’Esercito sulla quale abbiamo puntato molto, e che vede sue unità impiegate in Afghanistan così come in Libano”.

E ha aggiunto: “Proprio in questo momento di crisi i militari devono essere i più rigorosi, i più seri, quelli che maggiormente si impegnano per mandare un messaggio di ottimismo e coesione al Paese”.

La brigata Pinerolo è stata impiegata in Libano dal 7 novembre 2011 al 9 maggio 2012, periodo durante il quale il comando del contingente multinazionale del Settore Ovest di UNIFIL costituito dai militari di sette nazioni (Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Slovenia, Brunei e Italia), è stato affidato al generale Carlo Lamanna, comandante della brigata.

E proprio rivolgendosi al generale Lamanna, e a tutti gli uomini e donne della brigata Pinerolo, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, che ha comandato la missione UNIFIL dal 2007 al 2010, ha espresso profondo apprezzamento  per i risultati conseguiti in questi mesi di missione in Libano, rimarcando come: “La nostra presenza in quel Paese risponde a esigenze di sicurezza globale e nazionale”.

Il generale Graziano, nel suo discorso, ha rivolto un commosso e reverente pensiero ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione, in particolare, ai familiari presenti del Caporal Maggiore Scelto Luigi Pascazio, che ha perso la vita in Afghanistan insieme con il Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù il 17 maggio 2010 a seguito dell’esplosione di un IED, e al Caporale Maggiore Giovanni Memoli, ferito in Libano e ancora ricoverato presso l’Ospedale militare del Celio di Roma.

Nell’occasione del sisma che ha colpito ieri mattina il nord Italia, il generale Graziano ha espresso, a nome di tutta la Forza Armata, vicinanza e solidarietà alla comunità emiliana.

La cerimonia è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione del comune di Bari, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, e si è svolta alla presenza del sindaco di Bari, Michele Emiliano, del Console onorario d’Italia in Libano, Ahmad Seklaoui, e di numerose autorità civili, militari, religiose della Regione a testimonianza della vicinanza che il paese, e in particolare la Puglia, quotidianamente manifesta all’Esercito e a tutte le Forze Armate.

Il Contingente multinazionale del Settore Ovest, composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano. Sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati della Pinerolo, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato previsto dalla risoluzione 1701 (2006) delle Nazioni Unite.

Tra le attività intraprese dal Contingente italiano, sono state svolte anche attività nel settore della cooperazione civile-militare realizzate attraverso progetti e donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Cerimonia di saluto per la brigata Sassari: in Afghanistan ha ottenuto “brillanti risultati”, afferma il generale Graziano

Si è svolta ieri 17 maggio, a Sassari, la cerimonia di saluto al personale della brigata Sassari che, agli ordini del generale Luciano Portolano, il 30 marzo scorso ha completato in Afghanistan il proprio impegno di oltre sei mesi nell’ambito del Regional Command-West, (RC-W), comando NATO multinazionale e interforze della missione ISAF (International Security Assistance Force).

Alla cerimonia hanno presenziato il sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri e il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano.

Nel corso del suo intervento il generale Graziano, dopo aver ricordato i caduti e i feriti in operazione, ha ringraziato il sottosegretario Magri, che con la sua presenza ha conferito ulteriore solennità alla cerimonia di saluto, e ha espresso riconoscenza a nome di tutto l’Esercito “per i brillanti risultati” ottenuti “nel più impegnativo contesto operativo tra quelli che vedono attualmente impegnato l’Esercito Italiano”.

Il generale ha poi aggiunto: “In questo difficile contesto operativo la brigata Sassari, insieme con il 66° reggimento fanteria aeromobile e ai marò del reggimento San Marco, ha dato nuovamente prova di grande efficienza, concretezza e affidabilità, mettendo in evidenza le capacità di condurre al meglio operazioni decentrate, caratterizzate da un’elevata autonomia sul terreno”.

Da parte sua il sottosegretario Magri, nel portare il saluto del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, ha sottolineato quanto l’Italia sia orgogliosa dell’operato svolto in Afghanistan dai militari italiani e ha evidenziato che “l’Italia è in Afghanistan per una risoluzione delle Nazioni Unite per contrastare il terrorismo internazionale; il nostro impegno per la pace ha come obiettivo il progressivo trasferimento della sicurezza dell’Afghanistan alla sue forze di sicurezza, obiettivo a cui voi, soldati della Sassari, avete dato un contributo concreto”.

Al cospetto delle pluridecorate Bandiere di Guerra del 151° e del 152° reggimento fanteria Sassari, del 3° reggimento bersaglieri, del 66° reggimento fanteria aeromobile Trieste, del 5° reggimento genio guastatori, dello stendardo del 5° reggimento Aviazione dell’Esercito RIGEL e della Bandiera di Guerra del reggimento San Marco della Marina Militare, hanno partecipato il prefetto di Sassari, Salvatore Mulas, il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, il presidente della Regione Sardegna e numerose altre autorità civili, religiose e militari.  In particolare, il presidente Cappellacci e il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, nei loro discorsi hanno tributato un sentito riconoscimento e ringraziamento alla Sassari e all’Esercito.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Libia, operazione Unified Protector: domani a Trapani la cerimonia di saluto al personale militare italiano impiegato nell’operazione della Nato

E’ in programma domani 14 dicembre alle 10.00, nella base aerea di Trapani-Birgi, la cerimonia di saluto al personale militare italiano che ha partecipato all’operazione NATO Unified Protector in Libia.

All’evento parteciperanno il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, e i vertici delle Forze Armate.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: logo Unified Protector dal sito della Marina Militare Italiana