Cimic

RC-W, KFOR: da un progetto CIMIC, una donazione di computer per le scuole

Nei giorni scorsi, i militari italiani di KFOR hanno effettuato diverse donazioni ad alcune scuole elementari e medie inferiori del Kosovo occidentale, dove opera il contingente nazionale, fa sapere il Regional Command – West (RC-W) di KFOR con un comunicato stampa di oggi, 7 dicembre.

La donazione, si apprende, ha interessato una scuola con 350 bambini kosovari-albanesi, alla quale sono stati consegnati quattordici computer portatili. Altri otto computer sono stati donati a un istituto frequentato da allievi albanesi, rom, egiziani e ashkali.

Le donazioni permetteranno di creare aule multimediali che consentiranno l’apprendimento interattivo delle lingue straniere.

Sono state infine ultimate le opere di ripristino del cortile di una scuola media inferiore, che permetterà agli studenti delle varie etnie di usufruire di spazi esterni. I lavori hanno previsto anche la realizzazione di una rete fognaria e di una fossa biologica.

“L’accesso all’istruzione senza distinzione etnica è uno dei settori prioritari di intervento per la missione KFOR, in una regione dove i ragazzi e le ragazze al di sotto dei 25 anni costituiscono il 53% della popolazione e il tasso di disoccupazione giovanile ammonta al 52%”, spiega il comunicato.

In tale quadro, il contingente italiano, oltre a garantire il supporto alle forze di polizia per il controllo del territorio e il mantenimento della sicurezza nell’area, sostiene localmente l’istruzione, la salute e le infrastrutture pubbliche.

“Nell’ambito di questi tre settori le unità italiane di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) facilitano la collaborazione con le istituzioni locali, contribuendo allo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese”, conclude l’RC-W.

Fonte e foto: RC-W KFOR

RC-W, KFOR: con le attività del CIMIC corsi di informatica resi possibili per 820 studenti

I militari italiani del Regional Command West (RC-W), Comando multinazionale della missione in Kosovo, hanno recentemente effettuato una donazione di computer portatili e un proiettore video per la realizzazione di un laboratorio multimediale, si apprende da un comunicato stampa del 30 novembre dello stesso RC-W.

La donazione è stata realizzata nel quadro delle attività CIMIC (Civil Military Cooperation) svolte dal contingente italiano.

Il materiale, consegnato all’istituto Ibrahim Mazreku, nel comune a maggioranza albanese di Malishevo, permetterà agli 820 alunni di frequentare dei corsi di informatica, sviluppando le conoscenze necessarie per l’impiego dei moderni dispositivi che saranno anche utilizzati per l’apprendimento delle lingue straniere.

Altre due precedenti donazioni, ricorda il comunicato stampa, hanno visto i soldati italiani consegnare quattordici biciclette in favore della piccola comunità serba di Velika Hoca e sei apparati radio ai Vigili del Fuoco del comune di Istok, questi ultimi di etnia bosniaca.

“I progetti realizzati dal contingente italiano – sottolinea il comunicato – sostengono le diverse etnie che vivono in Kosovo, molti dei quali sono rivolti alle giovani generazioni e incentrati sul principio della pubblica utilità”.

I militari italiani dell’RC-W, impiegati nella missione KFOR a guida NATO, la cui componente italiana è costituita da soldati del 24° Reggimento Peloritani della Brigata Aosta, oltre a operare quotidianamente per il controllo del territorio, a garanzia della sicurezza e della stabilità dell’area, supportano con le donazioni le piccole realtà locali, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

 

RC-W, KFOR: donazione di materiale sanitario al policlinico di Peč per migliorare le condizioni igienico-sanitarie di odontoiatria

Si è concluso nei giorni scorsi un progetto di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) che ha visto i soldati italiani del Regional Command West (RC-W), su base 24° Reggimento Peloritani, impegnati dallo scorso 13 giugno nell’ambito della missione in Kosovo denominata Joint Enterprise, effettuare una donazione di dispositivi per la sterilizzazione delle attrezzature odontoiatriche in favore del policlinico regionale di Peja/Peč, fa sapere lo stesso RC-W in un comunicato stampa odierno.

La donazione, si apprende, è finalizzata a migliorare le condizioni igienico sanitarie all’interno del reparto odontoiatrico del policlinico.

A presenziare alla cerimonia per la donazione del materiale sanitario, oltre al personale medico e infermieristico, il sindaco della città di Peja/Peč e l’assessore alla sanità, che hanno ringraziato il Comandante dell’RC-W, Col Daniele Pisani, per il continuo supporto che l’Italia fornisce non solo tramite le sue unità che quotidianamente operano nell’area a garanzia della sicurezza e della stabilità del Paese, ma anche per la fattiva e continua collaborazione che l’Italia dimostra tramite le attività di cooperazione civile e militare svolte fianco a fianco con i vari enti locali.

La donazione effettuata rientra tra le attività sociali che contribuiscono significativamente al bene della collettività, mediante il supporto dei servizi essenziali per le popolazioni che vivono in Kosovo.

Istruzione, salute e infrastrutture, sono i pilastri fondamentali che l’RC-W supporta con le sue attività di cooperazione civile e militare, sviluppate in stretta collaborazione con gli enti locali, al fine di contribuire alla crescita e allo sviluppo socioeconomico del Paese, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

RC-W KFOR: donazione di materiale scolastico in villaggio RAE

“Nell’ambito della missione in Kosovo, si è svolta nei giorni scorsi una donazione di materiale scolastico in favore della scuola elementare Martin Mamaj situata nel piccolo villaggio RAE (Rom, Ashkali ed Egiziani) di Suvi Lukavac nel comune di Istok”, fa sapere un comunicato stampa del Regional Command-West (RC-W) del 20 settembre.

La donazione è stata effettuata dai soldati italiani dell’RC-W, nell’ambito della missione in Kosovo Joint Enterprise.

La donazione, nata dalla collaborazione tra l’unità di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) dell’RC-W e le istituzioni locali, si è realizzata grazie al contributo di una donor italiana, impegnata da anni in progetti di aiuto umanitari.

Il 24° Reggimento artiglieria terrestre Peloritani, che in Kosovo costituisce il cornerstone del Comando multinazionale a guida italiana, ha ormai da anni instaurato una significativa collaborazione con la donor che per l’occasione ha predisposto, con autentico senso di cooperazione civile, un’importante raccolta di materiale didattico in sinergia con realtà locali a sfondo benefico, fa sapere il comunicato.

Per la distribuzione del materiale è stato scelto il villaggio di Suvi Lukavac proprio per la connotazione della popolazione. Definita con l’acronimo di RAE, ovvero Rom, Ashkali ed Egiziani, questo tipo di etnie costituiscono il 2% della popolazione kosovara e sono maggiormente stanziate nel versante occidentale del Paese, proprio dove il Regional Command West è schierato, si apprende.

“Per effettuare la donazione – si legge dal comunicato – i militari italiani che costituiscono il team CIMIC hanno utilizzato una inaspettata pausa ricreativa, che ha sortito la sorpresa dei giovani alunni, ai quali, insieme al materiale scolastico, sono state distribuite merendine e succhi di frutta”.

L’attività condotta nei giorni scorsi rientra tra le attività sociali che contribuiscono significativamente al bene della collettività, mediante il supporto dei servizi essenziali per le popolazioni che vivono in Kosovo.

Istruzione, salute e infrastrutture, sono infatti i pilastri fondamentali che il RC-W supporta con le sue attività di Cooperazione Civile e Militare, sviluppate in stretta collaborazione con gli enti locali, al fine di contribuire alla crescita e allo sviluppo socioeconomico del Paese.

Fonte e foto: RC-W KFOR

MNCG: la Multinational Run del COMFOTER SPT a Motta di Livenza con il CIMIC

Il prossimo 6 settembre, con partenza da Piazza Luzzatti a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, si effettuerà l’allenamento di corsa denominato “Multinational Run”, fa sapere con un comunicato stampa il Multinational Cimic Group (MNCG).

L’evento, promosso dal Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) in Verona e organizzato dal Multinational CIMIC Group, è aperto a tutti ed è finalizzato a consolidare i rapporti tra la cittadinanza locale e i militari dell’Esercito Italiano, rafforzando così i legami di solidarietà, altruismo e rispetto che uniscono dal 1955 fino a oggi la caserma Mario Fiore al territorio del mottense, sottolinea il comunicato.

L’appuntamento è alle 9.00 proprio in Piazza Luzzatti, si apprende. Il Multinational CIMIC Group, l’unità dell’Esercito a valenza interforze e multinazionale specializzata nella cooperazione civile-militare, per venire incontro a ogni grado di allenamento organizzerà diversi circuiti cittadini di distanza variabile.

Alla manifestazione, infatti, potranno partecipare tutti coloro che desidereranno cimentarsi su due percorsi a scelta di 5 e 10 km in un ambiente rilassato, gioviale e all’insegna della condivisione dei valori di fratellanza e amicizia.

Durante la manifestazione sarà possibile visitare diversi stand e ammirare le uniformi storiche della Forza Armata nonché i mezzi tattici e gli equipaggiamenti che i soldati del Multinational CIMIC Group utilizzano nei teatri operativi in cui sono impiegati.

“Piazza Luzzatti, il cuore di Motta di Livenza, si colorerà di verde, per simboleggiare lo stretto legame tra militari e cittadini, e di bianco, per esprimere la fiducia che c’è alla base di un rapporto sereno e fruttuoso come quello tra il reparto dell’Esercito e il Comune stesso che patrocinerà l’evento”, scrive il CIMIC.

La “Multinational Run” verrà svolta per la prima volta in contemporanea in 27 città italiane, da Bolzano a Palermo, sedi dei comandi dipendenti dalle Forze Operative Terrestri di Supporto, in collaborazione con Enti locali e associazioni sportive, per una partecipazione stimata di 10.000 persone tra militari e civili.

Per iscriversi: 0422 280 208

Fonte e locandina: MNCG

RC-W, KFOR: il CIMIC supporta la sanità locale in Kosovo

I soldati italiani del Regional Command West (RC-W), in missione in Kosovo, hanno recentemente effettuato una donazione di strumenti elettromedicali e presidi medici in favore della popolazione locale.

Più in dettaglio, lo stesso RC-W ha fatto sapere con un comunicato stampa del 30 agosto che “si è concluso un progetto di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) che ha visto i soldati italiani del Regional Command West (RC-W), impegnati nell’ambito della missione in Kosovo denominata Joint Enterprise, effettuare una donazione di apparati elettromedicali e presidi medici presso il centro di medicina familiare del villaggio di etnia serba di Gorazdevac”.

La donazione, si apprende, è nata dalla collaborazione tra l’unità CIMC del RC-W e le istituzioni locali ed è stata resa possibile grazie a un donatore italiano, nello specifico la dottoressa Silvana Paratore, da diversi anni impegnata nel campo del volontariato nella città di Messina e insignita dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il progetto di Cooperazione Civile e Militare, fa sapere l’RC-W, ha permesso la distribuzione di diverse apparecchiature per la misurazione del tasso glicemico, misuratori per l’autocontrollo della glicemia e altri presidi medici chirurgici. Presenti alla donazione, oltre al personale medico e infermieristico della struttura, il comandante del Regional Command West, Colonnello Daniele Pisani, accompagnato dal suo staff.

La direttrice del centro di medicina familiare, dottoressa Stanisllava Radovic, al termine della donazione ha espresso la sua profonda gratitudine per i materiali ricevuti, riferisce il comunicato, aggiungendo che risultano essere di vitale importanza sia per la comunità di Gorazdevac, che per altri piccoli villaggi di etnia serba assistiti dalla stessa clinica, considerando che il 30% dei residenti è affetto da diabete mellito.

Infine, la direttrice ha ringraziato il Comandante dell’RC-W e il team CIMIC che ha condotto la donazione per il continuo supporto che i soldati italiani in missione in Kosovo forniscono al centro di medicina familiare e a tutta la popolazione di Gorazdevac.

Fonte e foto: RC-W KFOR

MNBG-W, KFOR: donazione di farmaci dall’Italia

Un quantitativo di farmaci provenienti dall’Italia è stato donato all’ospedale di Peč/Pejë da parte del contingente italiano impiegato in missione in Kosovo, nell’ambito dell’operazione Joint Enterprise.

La donazione, spiega un comunicato stampa del Multinational Battle Group-West (MNBG-W) di ieri, 3 luglio, è finalizzata alla distribuzione di farmaci provenienti dall’Italia, raccolti e messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS.

Più in dettaglio, spiega il MNBG-W, si apprende che è ripreso il ciclo di visite presso gli ospedali e i poliambulatori locali per la distribuzione di farmaci da parte del 24° Reggimento Artiglieria terrestre Peloritani di stanza nel Kosovo occidentale, dove i soldati italiani hanno la responsabilità del settore, a favore della popolazione locale.

Il primo ente a ricevere la donazione è stato l’ospedale regionale di Peč/Pejë, città che ospita il contingente italiano nella base di Villaggio Italia. Durante la distribuzione sono state consegnate: 350 confezioni di anticoagulante, 3.000 confezioni di analgesici e 1.000 flaconi di soluzione fisiologica, che vanno ad aggiungersi alle 16.624 confezioni di farmaci distribuite da inizio anno.

Il progetto è nato da un accordo di collaborazione, ratificato il 10 maggio dello scorso anno, tra il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’Ordinariato Militare e la Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS ed è inserito nelle attività CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) condotte nelle missioni internazionali.

Svolto a favore degli enti e delle popolazioni locali, il progetto ha lo scopo di individuare le esigenze sanitarie, in particolar modo farmacologiche, dei presidi medici presenti nei vari teatri operativi. La raccolta dei farmaci è effettuata attraverso il coinvolgimento di agenzie farmaceutiche italiane donatrici e si sviluppa mediante l’azione sinergica tra le unità CIMIC e i cappellani militari, in collaborazione con le autorità e i rappresentanti delle comunità locali.

Il Comandante del contingente multinazionale (MNBG-W) in missione in Kosovo, Colonnello Daniele Pisani, intervenendo durante la donazione, ha rimarcato l’importanza che riveste tale iniziativa, che si prefigge lo scopo di fornire gratuitamente farmaci alle popolazioni che vivono in condizione di povertà, nelle aree di crisi dove le Forze Armate Italiane operano quotidianamente per garantire la sicurezza.

“Il ciclo di visite presso gli ospedali e i poliambulatori – conclude il comunicato stampa – continuerà nei prossimi giorni secondo un programma di distribuzione redatto dall’unità CIMIC del MNBG-W che prevede la ripartizione dei farmaci, nel pieno rispetto del principio di imparzialità, tra le varie comunità kosovare albanesi e kosovare serbe che vivono nell’area”.

Fonte e foto: MNBG-W

MNBG-W, KFOR: il Cimic in supporto a educazione e sanità in Kosovo

Con la donazione in Kosovo di attrezzature informatiche per l’allestimento di un’aula multimediale in una scuola di Štrpce/Shtërpce e di attrezzature sanitarie per un Centro di medicina familiare Mališevo/Malishevë, rese disponibili dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Trento, dal Consultorio familiare e da una associazione di Velletri, si è concluso un progetto di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) di supporto all’educazione e alla sanità.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa del 29 aprile il Multinational Battle Group-West (MNBG-W) di KFOR.

Il progetto è nato su iniziativa dell’ANA di Trento che, nello scorso mese di dicembre, ha avviato una raccolta fondi tra tutti i gruppi alpini della provincia, si apprende. La cellula CIMIC del Multinational Battle Group West ha deciso, in base alle necessità, ove destinare le donazioni.

Presso la scuola elementare “Saja Markovic” del villaggio Gornja Bitinja/Biti, frequentata da circa 100 alunni di etnia serba, è stata allestita un’aula multimediale con attrezzature informatiche. Al taglio del nastro erano presenti l’Ambasciatore d’Italia Piero Cristoforo Sardi, il Presidente dell’ANA di Trento, Maurizio Pinamonti, il Comandante del MNBG-W, Colonnello Gianfranco Di Marco, il direttore della Scuola, Dr. Mile Stojavovio, e rappresentanti delle istituzioni locali.

Due defibrillatori e un elettrocardiografo, inoltre, sono stati donati al Centro di medicina familiare “Dr. Shpetim Robaj” della municipalità di Mališevo/Malishevë a maggioranza kosovaro-albanese.

Il Direttore del Centro, Dr. Nuhi Morina, ha ringraziato il Presidente dell’ANA di Trento e il Comandante del MNBG-W perché “le nuove attrezzature non solo elevano la qualità dei servizi offerti alla popolazione locale, ma offrono la possibilità concreta di salvare vite umane”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR

MNBG-W, KFOR: donazione di farmaci a ospedali e poliambulatori

Il contingente italiano nella missione in Kosovo ha portato a termine nei giorni scorsi una donazione di farmaci per gli ospedali regionali di Peč e di Djakovica e i poliambulatori di Osojane e Gorazdevac, nell’area ovest del Kosovo, ha fatto sapere il Multinational Battle Group-West (MNBG-W) di KFOR con un comunicato stampa dell’8 aprile.

L’importante quantitativo di farmaci, si apprende, è stato raccolto e messo a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus.

Le donazioni sono avvenute presso gli Ospedali Regionali di Peč/Pejë e di Djakovica/Gjakovë, i due più importanti ospedali presenti nell’area del paese in cui opera il contingente italiano. Altre due donazioni hanno avuto luogo presso due poliambulatori situati nelle zone abitate da minoranze serbe: Osojane/Osojan e Gorazdevač/Gorazdhec.

“La ripartizione dei medicinali è avvenuta in maniera proporzionale alle diverse utenze delle citate strutture sanitare e nel pieno rispetto del principio di imparzialità di assistenza a tutta la popolazione del Kosovo”, precisa il MNBG-W.

Il Colonnello Gianfranco Di Marco, Comandante del MNBG-W, intervenendo alle donazioni, ha evidenziato che l’iniziativa scaturisce dall’azione congiunta tra la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) e l’Ordinariato Militare che ha portato alla stipula di un Protocollo d’Intesa, ratificato a Roma il 10 maggio dello scorso anno.

Il progetto si prefigge lo scopo di fornire gratuitamente farmaci alle popolazioni che vivono in condizione di povertà nelle aree di crisi dove le Forze Armate Italiane operano quotidianamente per garantire la sicurezza.

Una simile attività, ad esempio, è stata già condotta nel mese di marzo in Niger, ricorda il comunicato (link all’articolo).

L’accordo prevede che i farmaci, messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico – attraverso la donazione aziendale da parte di 25 aziende farmaceutiche che cedono i farmaci in eccedenza – vengano trasportati con vettori militari nelle aree in cui operano le Forze Armate Italiane.

Una volta giunti nei teatri operativi, i farmaci vengono donati nell’ambito di specifiche attività di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC), attraverso gli accordi e le intese che il personale militare, dedicato al settore, intraprende mediante il dialogo con le autorità e i rappresentanti delle comunità locali.

“I direttori sanitari dei due ospedali e dei due poliambulatori hanno mostrato riconoscenza per lo sforzo compiuto e per l’attenzione che da sempre KFOR e il contingente italiano dedicano alle fasce più bisognose”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR

 

MNBG-W, KFOR: progetti Cimic per le scuole in sostegno all’istruzione e contro l’abbandono scolastico

“Con la simbolica cerimonia di taglio del nastro i militari italiani della Missione in Kosovo hanno inaugurato due progetti CIMIC (Civil Military Cooperation) in due scuole delle Municipalità di Decane/Decani e di Dragas/Dragash”, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 22 marzo il Multinational Battle Group – West (MNBG-W) di KFOR.

Entrambi i progetti rientrano nell’ambito di un programma di sostegno all’istruzione volto a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica nella scuola primaria e secondaria di primo grado, si apprende, incentivando la frequenza dei ragazzi anche mediante l’offerta di attrezzature sportive e ricreative.

La programmazione degli interventi da realizzare è stata concordata attraverso gli incontri e il dialogo continuo tra i militari che operano nell’ambito del CIMIC e i responsabili delle istituzioni scolastiche locali, che rappresentano le esigenze da soddisfare o le carenze da colmare.

Nello specifico, i militari italiani della Missione in Kosovo hanno donato un parco giochi alla scuola “Heronjtè i Dukagjinit” del villaggio di Glodjane/Gllogjan nella Municipalità di Decane/Decani.

Il progetto è stato realizzato per soddisfare la richiesta pervenuta al Comandante del Multinational Battle Group West (MNBG-W), su base 8° reggimento Artiglieria Terrestre Pasubio, da Lumnije Avdiaj, direttrice dell’istituto nel quale era stato registrato un innalzamento del fenomeno dell’abbandono.

Nel corso della cerimonia di donazione, alla quale ha preso parte anche l’assessore all’istruzione della municipalità di Decane/Decani, Sig Bekim Vishaj, la Direttrice della scuola ha ringraziato i militari della missione Kosovo KFOR, e in particolare il col Gianfranco Di Marco per aver accolto la richiesta e aver realizzato il playground che favorirà l’attività ludica quale strumento per rafforzare l’acquisizione delle regole e la convivenza civile.

Il secondo progetto, inquadrato sempre nell’ambito del contrasto alla dispersione scolastica, è stato inaugurato presso la scuola elementare e media inferiore “Shaban Shabani”, nella Municipalità di Dragas/Dragash, situata all’estremità meridionale del Kosovo. Un istituto che conta 90 alunni provenienti dal villaggio di Plav, costituito da circa 160 famiglie.

La struttura scolastica non aveva spazi dedicati alla pratica dell’attività fisica per cui, accogliendo la richiesta pervenuta dall’assessore all’istruzione Vloran Cenaj, è stata allestita un’area all’aperto dove sono stati realizzati un campo polivalente da gioco (calcio, tennis, basket e pallavolo) con le relative attrezzature sportive e un’area giochi per gli studenti delle classi primarie.

Alla cerimonia di donazione dei militari italiani in Kosovo, presieduta dal Comandante del MNBG-W, oltre al Direttore della scuola, Bahtijar Bojaxhiu, hanno preso parte, l’assessore Cenaj, in rappresentanza della Municipalità, e il Vice Ministro all’Istruzione Azem Guri a testimonianza della solidità dei rapporti che intercorrono tra i militari KFOR, la popolazione e le istituzioni locali.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR