Cimic

TAAC-W, RS: aiuti a centri terapici e a giornalisti che danno voce ai deboli

Proseguono le attività di cooperazione civile e militare del contingente italiano di Resolute Support, attualmente su base 132^ Brigata corazzata Ariete al comando del generale di brigata Enrico Barduani, a sostegno della popolazione locale dell’Afghanistan.

I militari italiani del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), incaricati prioritariamente di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle istituzioni e alle Forze di Sicurezza locali, hanno effettuato nei giorni scorsi alcune importanti donazioni in favore di altrettante associazioni che si occupano delle fasce deboli della società afgana, fa sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa di oggi, 25 febbraio.

Una prima donazione, di apparecchiature e materiale tecnico, ha interessato l’ospedale per il recupero dalle tossicodipendenze di Guzarah, struttura realizzata nel 2013 con l’aiuto dell’allora PRT (Provincial Reconstruction Team) e diventata, oggi, grazie anche al costante supporto del contingente italiano, centro di riferimento terapico per l’intera provincia di Herat.

Una seconda donazione, di generi alimentari e beni di consumo, è stata effettuata in favore della “Pir – E – Herat Foundation”, ente che gestisce il Centro di Riabilitazione per disabili di Herat, una struttura che ospita e cura oltre 700 tra bambini, donne e uomini, abbandonati e senza assistenza.

Infine, un ulteriore intervento è stato compiuto a beneficio dell’associazione “Ramayat Media Center” di Herat, sodalizio che riunisce un gruppo di giornalisti che danno voce prevalentemente alle persone in difficoltà e alle realtà indifese della società afgana. In questo caso, si apprende, sono stati donati materiali tecnici e informatici per facilitare e sostenere lo svolgimento del loro lavoro.

Il generale Barduani, presente alle donazioni, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da tutte le associazioni beneficiarie dei progetti di assistenza del TAAC-W, rimarcando come, anche grazie al loro continuo impegno, le condizioni di vita nella società afgana siano in costante miglioramento.

“Tutte le attività, organizzate e condotte dal personale della Cooperazione civile e militare del TAAC-W, – precisa il comunicato del TAAC-Wsi inquadrano nell’ambito dei progetti di assistenza promossi dal contingente in termini di supporto alle istituzioni e alla società civile afgana, con particolare attenzione per le fasce più vulnerabili della società”.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di circa quattro milioni di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzione e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W RS

RC-W, KFOR: inizio d’anno intenso per il CIMIC

“Avvio di anno intenso per le attività di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) in favore della popolazione kosovara”, annuncia con un comunicato stampa il contingente italiano del Regional Command West (RC-W), unità della missione KFOR – NATO a guida nazionale.

In dettaglio, si apprende, il 15 gennaio scorso è stata effettuata una donazione nella municipalità di Orahovac, situata nell’Ovest del Kosovo.

In due distinti momenti, il Colonnello Natale Gatti, Comandante del RC-W attualmente su base 17° reggimento artiglieria controaerei “Sforzesca” di Sabaudia, ha consegnato agli alunni del comprensorio scolastico elementari e medie “Gezim Hamza Piktori” una serie di materiali utili per i laboratori di chimica e fisica e successivamente si è recato presso il centro di medicina familiare, dove, alla presenza dell’assessore alla sanità, Samir Mustafà, ha donato due apparecchiature mediche per esami ECG.

Il Col Gatti, ringraziando il direttore scolastico, il corpo docenti e tutti gli alunni per la calorosa accoglienza ricevuta, ha evidenziato come i giovani siano il futuro della regione e una delle priorità della più longeva delle missioni di pace della NATO e che il servizio sanitario è un bene primario da garantire a tutti i cittadini.

Istruzione, salute e infrastrutture, sono i pilastri fondamentali che l’RC-W supporta con le proprie attività di CIMIC, sviluppate in stretta sinergia con gli enti locali, al fine di contribuire allo sviluppo socioeconomico del Kosovo, ricorda il comunicato.

Inoltre, lo scorso 13 gennaio è avvenuta l’inaugurazione della nuova zona atterraggio elicotteri di Camp Villaggio Italia, progetto finanziato dal Centro Amministrativo d’Intendenza (CAI) e supervisionato dall’Infrastructure Management Center della base, si apprende.

Presenti al taglio del nastro, in un contesto multinazionale, il Comandante del RC-W, il rappresentante legale della ditta esecutrice dei lavori e le professionalità e maestranze del posto, queste ultime anche a testimonianza del contributo che KFOR fornisce alla crescita economica dell’area, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

 

RC-W, KFOR: da un progetto CIMIC, una donazione di computer per le scuole

Nei giorni scorsi, i militari italiani di KFOR hanno effettuato diverse donazioni ad alcune scuole elementari e medie inferiori del Kosovo occidentale, dove opera il contingente nazionale, fa sapere il Regional Command – West (RC-W) di KFOR con un comunicato stampa di oggi, 7 dicembre.

La donazione, si apprende, ha interessato una scuola con 350 bambini kosovari-albanesi, alla quale sono stati consegnati quattordici computer portatili. Altri otto computer sono stati donati a un istituto frequentato da allievi albanesi, rom, egiziani e ashkali.

Le donazioni permetteranno di creare aule multimediali che consentiranno l’apprendimento interattivo delle lingue straniere.

Sono state infine ultimate le opere di ripristino del cortile di una scuola media inferiore, che permetterà agli studenti delle varie etnie di usufruire di spazi esterni. I lavori hanno previsto anche la realizzazione di una rete fognaria e di una fossa biologica.

“L’accesso all’istruzione senza distinzione etnica è uno dei settori prioritari di intervento per la missione KFOR, in una regione dove i ragazzi e le ragazze al di sotto dei 25 anni costituiscono il 53% della popolazione e il tasso di disoccupazione giovanile ammonta al 52%”, spiega il comunicato.

In tale quadro, il contingente italiano, oltre a garantire il supporto alle forze di polizia per il controllo del territorio e il mantenimento della sicurezza nell’area, sostiene localmente l’istruzione, la salute e le infrastrutture pubbliche.

“Nell’ambito di questi tre settori le unità italiane di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) facilitano la collaborazione con le istituzioni locali, contribuendo allo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese”, conclude l’RC-W.

Fonte e foto: RC-W KFOR

RC-W, KFOR: con le attività del CIMIC corsi di informatica resi possibili per 820 studenti

I militari italiani del Regional Command West (RC-W), Comando multinazionale della missione in Kosovo, hanno recentemente effettuato una donazione di computer portatili e un proiettore video per la realizzazione di un laboratorio multimediale, si apprende da un comunicato stampa del 30 novembre dello stesso RC-W.

La donazione è stata realizzata nel quadro delle attività CIMIC (Civil Military Cooperation) svolte dal contingente italiano.

Il materiale, consegnato all’istituto Ibrahim Mazreku, nel comune a maggioranza albanese di Malishevo, permetterà agli 820 alunni di frequentare dei corsi di informatica, sviluppando le conoscenze necessarie per l’impiego dei moderni dispositivi che saranno anche utilizzati per l’apprendimento delle lingue straniere.

Altre due precedenti donazioni, ricorda il comunicato stampa, hanno visto i soldati italiani consegnare quattordici biciclette in favore della piccola comunità serba di Velika Hoca e sei apparati radio ai Vigili del Fuoco del comune di Istok, questi ultimi di etnia bosniaca.

“I progetti realizzati dal contingente italiano – sottolinea il comunicato – sostengono le diverse etnie che vivono in Kosovo, molti dei quali sono rivolti alle giovani generazioni e incentrati sul principio della pubblica utilità”.

I militari italiani dell’RC-W, impiegati nella missione KFOR a guida NATO, la cui componente italiana è costituita da soldati del 24° Reggimento Peloritani della Brigata Aosta, oltre a operare quotidianamente per il controllo del territorio, a garanzia della sicurezza e della stabilità dell’area, supportano con le donazioni le piccole realtà locali, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

 

RC-W, KFOR: donazione di materiale sanitario al policlinico di Peč per migliorare le condizioni igienico-sanitarie di odontoiatria

Si è concluso nei giorni scorsi un progetto di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) che ha visto i soldati italiani del Regional Command West (RC-W), su base 24° Reggimento Peloritani, impegnati dallo scorso 13 giugno nell’ambito della missione in Kosovo denominata Joint Enterprise, effettuare una donazione di dispositivi per la sterilizzazione delle attrezzature odontoiatriche in favore del policlinico regionale di Peja/Peč, fa sapere lo stesso RC-W in un comunicato stampa odierno.

La donazione, si apprende, è finalizzata a migliorare le condizioni igienico sanitarie all’interno del reparto odontoiatrico del policlinico.

A presenziare alla cerimonia per la donazione del materiale sanitario, oltre al personale medico e infermieristico, il sindaco della città di Peja/Peč e l’assessore alla sanità, che hanno ringraziato il Comandante dell’RC-W, Col Daniele Pisani, per il continuo supporto che l’Italia fornisce non solo tramite le sue unità che quotidianamente operano nell’area a garanzia della sicurezza e della stabilità del Paese, ma anche per la fattiva e continua collaborazione che l’Italia dimostra tramite le attività di cooperazione civile e militare svolte fianco a fianco con i vari enti locali.

La donazione effettuata rientra tra le attività sociali che contribuiscono significativamente al bene della collettività, mediante il supporto dei servizi essenziali per le popolazioni che vivono in Kosovo.

Istruzione, salute e infrastrutture, sono i pilastri fondamentali che l’RC-W supporta con le sue attività di cooperazione civile e militare, sviluppate in stretta collaborazione con gli enti locali, al fine di contribuire alla crescita e allo sviluppo socioeconomico del Paese, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

RC-W KFOR: donazione di materiale scolastico in villaggio RAE

“Nell’ambito della missione in Kosovo, si è svolta nei giorni scorsi una donazione di materiale scolastico in favore della scuola elementare Martin Mamaj situata nel piccolo villaggio RAE (Rom, Ashkali ed Egiziani) di Suvi Lukavac nel comune di Istok”, fa sapere un comunicato stampa del Regional Command-West (RC-W) del 20 settembre.

La donazione è stata effettuata dai soldati italiani dell’RC-W, nell’ambito della missione in Kosovo Joint Enterprise.

La donazione, nata dalla collaborazione tra l’unità di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) dell’RC-W e le istituzioni locali, si è realizzata grazie al contributo di una donor italiana, impegnata da anni in progetti di aiuto umanitari.

Il 24° Reggimento artiglieria terrestre Peloritani, che in Kosovo costituisce il cornerstone del Comando multinazionale a guida italiana, ha ormai da anni instaurato una significativa collaborazione con la donor che per l’occasione ha predisposto, con autentico senso di cooperazione civile, un’importante raccolta di materiale didattico in sinergia con realtà locali a sfondo benefico, fa sapere il comunicato.

Per la distribuzione del materiale è stato scelto il villaggio di Suvi Lukavac proprio per la connotazione della popolazione. Definita con l’acronimo di RAE, ovvero Rom, Ashkali ed Egiziani, questo tipo di etnie costituiscono il 2% della popolazione kosovara e sono maggiormente stanziate nel versante occidentale del Paese, proprio dove il Regional Command West è schierato, si apprende.

“Per effettuare la donazione – si legge dal comunicato – i militari italiani che costituiscono il team CIMIC hanno utilizzato una inaspettata pausa ricreativa, che ha sortito la sorpresa dei giovani alunni, ai quali, insieme al materiale scolastico, sono state distribuite merendine e succhi di frutta”.

L’attività condotta nei giorni scorsi rientra tra le attività sociali che contribuiscono significativamente al bene della collettività, mediante il supporto dei servizi essenziali per le popolazioni che vivono in Kosovo.

Istruzione, salute e infrastrutture, sono infatti i pilastri fondamentali che il RC-W supporta con le sue attività di Cooperazione Civile e Militare, sviluppate in stretta collaborazione con gli enti locali, al fine di contribuire alla crescita e allo sviluppo socioeconomico del Paese.

Fonte e foto: RC-W KFOR

MNCG: la Multinational Run del COMFOTER SPT a Motta di Livenza con il CIMIC

Il prossimo 6 settembre, con partenza da Piazza Luzzatti a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, si effettuerà l’allenamento di corsa denominato “Multinational Run”, fa sapere con un comunicato stampa il Multinational Cimic Group (MNCG).

L’evento, promosso dal Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) in Verona e organizzato dal Multinational CIMIC Group, è aperto a tutti ed è finalizzato a consolidare i rapporti tra la cittadinanza locale e i militari dell’Esercito Italiano, rafforzando così i legami di solidarietà, altruismo e rispetto che uniscono dal 1955 fino a oggi la caserma Mario Fiore al territorio del mottense, sottolinea il comunicato.

L’appuntamento è alle 9.00 proprio in Piazza Luzzatti, si apprende. Il Multinational CIMIC Group, l’unità dell’Esercito a valenza interforze e multinazionale specializzata nella cooperazione civile-militare, per venire incontro a ogni grado di allenamento organizzerà diversi circuiti cittadini di distanza variabile.

Alla manifestazione, infatti, potranno partecipare tutti coloro che desidereranno cimentarsi su due percorsi a scelta di 5 e 10 km in un ambiente rilassato, gioviale e all’insegna della condivisione dei valori di fratellanza e amicizia.

Durante la manifestazione sarà possibile visitare diversi stand e ammirare le uniformi storiche della Forza Armata nonché i mezzi tattici e gli equipaggiamenti che i soldati del Multinational CIMIC Group utilizzano nei teatri operativi in cui sono impiegati.

“Piazza Luzzatti, il cuore di Motta di Livenza, si colorerà di verde, per simboleggiare lo stretto legame tra militari e cittadini, e di bianco, per esprimere la fiducia che c’è alla base di un rapporto sereno e fruttuoso come quello tra il reparto dell’Esercito e il Comune stesso che patrocinerà l’evento”, scrive il CIMIC.

La “Multinational Run” verrà svolta per la prima volta in contemporanea in 27 città italiane, da Bolzano a Palermo, sedi dei comandi dipendenti dalle Forze Operative Terrestri di Supporto, in collaborazione con Enti locali e associazioni sportive, per una partecipazione stimata di 10.000 persone tra militari e civili.

Per iscriversi: 0422 280 208

Fonte e locandina: MNCG

RC-W, KFOR: il CIMIC supporta la sanità locale in Kosovo

I soldati italiani del Regional Command West (RC-W), in missione in Kosovo, hanno recentemente effettuato una donazione di strumenti elettromedicali e presidi medici in favore della popolazione locale.

Più in dettaglio, lo stesso RC-W ha fatto sapere con un comunicato stampa del 30 agosto che “si è concluso un progetto di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) che ha visto i soldati italiani del Regional Command West (RC-W), impegnati nell’ambito della missione in Kosovo denominata Joint Enterprise, effettuare una donazione di apparati elettromedicali e presidi medici presso il centro di medicina familiare del villaggio di etnia serba di Gorazdevac”.

La donazione, si apprende, è nata dalla collaborazione tra l’unità CIMC del RC-W e le istituzioni locali ed è stata resa possibile grazie a un donatore italiano, nello specifico la dottoressa Silvana Paratore, da diversi anni impegnata nel campo del volontariato nella città di Messina e insignita dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il progetto di Cooperazione Civile e Militare, fa sapere l’RC-W, ha permesso la distribuzione di diverse apparecchiature per la misurazione del tasso glicemico, misuratori per l’autocontrollo della glicemia e altri presidi medici chirurgici. Presenti alla donazione, oltre al personale medico e infermieristico della struttura, il comandante del Regional Command West, Colonnello Daniele Pisani, accompagnato dal suo staff.

La direttrice del centro di medicina familiare, dottoressa Stanisllava Radovic, al termine della donazione ha espresso la sua profonda gratitudine per i materiali ricevuti, riferisce il comunicato, aggiungendo che risultano essere di vitale importanza sia per la comunità di Gorazdevac, che per altri piccoli villaggi di etnia serba assistiti dalla stessa clinica, considerando che il 30% dei residenti è affetto da diabete mellito.

Infine, la direttrice ha ringraziato il Comandante dell’RC-W e il team CIMIC che ha condotto la donazione per il continuo supporto che i soldati italiani in missione in Kosovo forniscono al centro di medicina familiare e a tutta la popolazione di Gorazdevac.

Fonte e foto: RC-W KFOR

MNBG-W, KFOR: donazione di farmaci dall’Italia

Un quantitativo di farmaci provenienti dall’Italia è stato donato all’ospedale di Peč/Pejë da parte del contingente italiano impiegato in missione in Kosovo, nell’ambito dell’operazione Joint Enterprise.

La donazione, spiega un comunicato stampa del Multinational Battle Group-West (MNBG-W) di ieri, 3 luglio, è finalizzata alla distribuzione di farmaci provenienti dall’Italia, raccolti e messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS.

Più in dettaglio, spiega il MNBG-W, si apprende che è ripreso il ciclo di visite presso gli ospedali e i poliambulatori locali per la distribuzione di farmaci da parte del 24° Reggimento Artiglieria terrestre Peloritani di stanza nel Kosovo occidentale, dove i soldati italiani hanno la responsabilità del settore, a favore della popolazione locale.

Il primo ente a ricevere la donazione è stato l’ospedale regionale di Peč/Pejë, città che ospita il contingente italiano nella base di Villaggio Italia. Durante la distribuzione sono state consegnate: 350 confezioni di anticoagulante, 3.000 confezioni di analgesici e 1.000 flaconi di soluzione fisiologica, che vanno ad aggiungersi alle 16.624 confezioni di farmaci distribuite da inizio anno.

Il progetto è nato da un accordo di collaborazione, ratificato il 10 maggio dello scorso anno, tra il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’Ordinariato Militare e la Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS ed è inserito nelle attività CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) condotte nelle missioni internazionali.

Svolto a favore degli enti e delle popolazioni locali, il progetto ha lo scopo di individuare le esigenze sanitarie, in particolar modo farmacologiche, dei presidi medici presenti nei vari teatri operativi. La raccolta dei farmaci è effettuata attraverso il coinvolgimento di agenzie farmaceutiche italiane donatrici e si sviluppa mediante l’azione sinergica tra le unità CIMIC e i cappellani militari, in collaborazione con le autorità e i rappresentanti delle comunità locali.

Il Comandante del contingente multinazionale (MNBG-W) in missione in Kosovo, Colonnello Daniele Pisani, intervenendo durante la donazione, ha rimarcato l’importanza che riveste tale iniziativa, che si prefigge lo scopo di fornire gratuitamente farmaci alle popolazioni che vivono in condizione di povertà, nelle aree di crisi dove le Forze Armate Italiane operano quotidianamente per garantire la sicurezza.

“Il ciclo di visite presso gli ospedali e i poliambulatori – conclude il comunicato stampa – continuerà nei prossimi giorni secondo un programma di distribuzione redatto dall’unità CIMIC del MNBG-W che prevede la ripartizione dei farmaci, nel pieno rispetto del principio di imparzialità, tra le varie comunità kosovare albanesi e kosovare serbe che vivono nell’area”.

Fonte e foto: MNBG-W

MNBG-W, KFOR: il Cimic in supporto a educazione e sanità in Kosovo

Con la donazione in Kosovo di attrezzature informatiche per l’allestimento di un’aula multimediale in una scuola di Štrpce/Shtërpce e di attrezzature sanitarie per un Centro di medicina familiare Mališevo/Malishevë, rese disponibili dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Trento, dal Consultorio familiare e da una associazione di Velletri, si è concluso un progetto di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) di supporto all’educazione e alla sanità.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa del 29 aprile il Multinational Battle Group-West (MNBG-W) di KFOR.

Il progetto è nato su iniziativa dell’ANA di Trento che, nello scorso mese di dicembre, ha avviato una raccolta fondi tra tutti i gruppi alpini della provincia, si apprende. La cellula CIMIC del Multinational Battle Group West ha deciso, in base alle necessità, ove destinare le donazioni.

Presso la scuola elementare “Saja Markovic” del villaggio Gornja Bitinja/Biti, frequentata da circa 100 alunni di etnia serba, è stata allestita un’aula multimediale con attrezzature informatiche. Al taglio del nastro erano presenti l’Ambasciatore d’Italia Piero Cristoforo Sardi, il Presidente dell’ANA di Trento, Maurizio Pinamonti, il Comandante del MNBG-W, Colonnello Gianfranco Di Marco, il direttore della Scuola, Dr. Mile Stojavovio, e rappresentanti delle istituzioni locali.

Due defibrillatori e un elettrocardiografo, inoltre, sono stati donati al Centro di medicina familiare “Dr. Shpetim Robaj” della municipalità di Mališevo/Malishevë a maggioranza kosovaro-albanese.

Il Direttore del Centro, Dr. Nuhi Morina, ha ringraziato il Presidente dell’ANA di Trento e il Comandante del MNBG-W perché “le nuove attrezzature non solo elevano la qualità dei servizi offerti alla popolazione locale, ma offrono la possibilità concreta di salvare vite umane”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR