Claudio Berto

La VARDIREX 2019 si conclude con un intervento emergenziale complesso simulato da Esercito, Marina, Protezione Civile e ANA

Si è conclusa con una maxi-emergenza simulata l’esercitazione VARDIREX 2019 (Various Disaster Relief Management Exercise), si apprende da un comunicato stampa di oggi, 8 novembre, del 1° reggimento di Artiglieria da montagna dell’Esercito Italiano.

La fase dell’atto conclusivo ha visto la partecipazione del Comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, del Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, del Comandante della Prima Divisione Navale Contrammiraglio Stefano Turchetto, del Presidente Nazionale dell’Associazione Alpini Ing. Sebastiano Favero, dei Vertici del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e delle Autorità locali.

Quest’anno la Vardirex, esercitazione interagenzia oramai consolidata, si è svolta in diversi scenari individuati tra Liguria e Lombardia, con lo scopo di testare la risposta sul campo da parte del Dipartimento di Protezione Civile e delle Forze Armate in caso di allertamento per pubbliche calamità, anche di diversa entità, che colpiscono contemporaneamente più aree del Paese.

Nei comuni di Imperia e Lodi sono stati allestiti 3 campi base con relative infermerie da campo (2 in Liguria e 1 in Lombardia) per il coordinamento delle attività di soccorso e ripristino delle normalità a seguito di eventi calamitosi simulati, in particolare, negli abitati di Cervo, Taggia, Diano Castello e Montanaso Lombardo.

Durante i 3 giorni d’esercitazione sono state simulate situazioni emergenziali complesse dovute a scosse sismiche, condizioni meteo particolarmente avverse, alluvioni, smottamenti e frane che hanno richiesto l’intervento immediato dei soccorsi giunti sia via terra che via mare grazie al simultaneo impegno dei soccorritori dell’Esercito, della Marina Militare e dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA).

L’Esercito, si apprende, ha schierato nella VARDIREX assetti specialistici e numerosi mezzi e materiali tecnici provenienti principalmente dalle Truppe Alpine, che nelle diverse simulazioni ha impegnato circa 150 specialisti con competenze nei relativi campi di intervento; in particolare, i piloti e gli elicotteri dell’AVES (Aviazione Esercito) hanno garantito i collegamenti nella terza dimensione a tutto vantaggio della rapidità nei soccorsi, i genieri hanno lavorato al ripristino delle strutture essenziali, ma anche alla tutela dei beni culturali, le Squadre Soccorso Alpino Militare hanno portato a termine operazioni complesse di primo soccorso ed evacuazione di feriti, i trasmettitori hanno garantito a tutti gli attori della simulazione la possibilità di comunicare anche in condizioni estreme.

Il tutto è stato perfettamente coordinato con le componenti del sistema di gestione e risoluzione della crisi emergenziale, punto focale dell’esercitazione.

Le reali condizioni meteo delle scorse settimane hanno consentito in alcune occasioni di testare in modo reale le capacità di intervento delle unità delle Truppe Alpine che sono state chiamate a effettuare alcune ricognizioni tecniche, con i loro assetti del Genio, su siti colpiti dalle forti piogge modificando – “senza impatti”, specifica il comunicato stampa –  il loro assetto da addestrato a operativo, effettuando anche interventi di svuotamento di grandi quantità di acque piovane dal seminterrato di un edificio che, benché non più in uso, avrebbe potuto rappresentare un pericolo per la popolazione.

La Marina Militare ha impiegato la fregata Rizzo, ormeggiata in prossimità di una zona costiera colpita da un evento calamitoso, che ha permesso di intervenire, con un eliporto sempre pronto, immediatamente disponibile, con capacità di operare di giorno e di notte.

La nave, inoltre, con le sue capacità di comando, controllo e comunicazioni ha permesso l’installazione rapida di un posto di comando a poca distanza dall’area colpita, da cui hanno operato i comandi interforze della Difesa, il personale del Dipartimento della Protezione Civile e i volontari dell’ANA.

Gli uomini e mezzi della Marina Militare sono a supporto del Paese in molteplici settori, sottolinea il comunicato.

L’ampio spettro di professionalità del personale, dei mezzi e delle risorse operative e logistiche – come quelle in uso alla Capitaneria di Porto che per l’occasione ha presentato il nuovo natante “Rescue Runner”, capace di navigare sotto costa con solo 30 cm di pescaggio – sono impiegabili per compiti militari tradizionali, ma possono essere resi disponibili per un’ampia gamma di attività e operazioni, dal sociale all’umanitario, dall’ambientale allo scientifico.

Come ha sottolineato il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, “L’Esercito, in questa circostanza con le Truppe Alpine e le Unità della Marina con la Nave Rizzo e le strutture operative delle Capitanerie, sono pienamente coinvolte in programmi e sperimentazioni che hanno come obiettivo il raggiungimento di una maggiore capacità d’intervento in sinergia con tutte le altre organizzazioni che si occupano di previsioni e soccorso”: quello che in sostanza rappresenta uno degli scopi principali della Vardirex 2019, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 1° reggimento Artiglieria da Montagna

Esercitazione 5 Torri: aperta nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e del Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, si è svolta ieri, 4 luglio, nell’omonimo comprensorio montano – “cuore delle Dolomiti bellunesi e patrimonio dell’umanità” – l’esercitazione 5 Torri 2018 che, assieme alle Truppe Alpine dell’Esercito, ha visto impegnati soldati di 14 Paesi alleati e amici, assetti di tutte le Forze Armate nazionali e personale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

Lo rendono noto il COMALP e lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di ieri, 4 luglio.

“Esercitazione tradizionale e moderna – ha affermato il gen Graziano, CaSMD, intervenuto all’avvio della 5 Torri 2018 – in cui hanno operato 14 Paesi amici e alleati alle nostre Forze Armate che si sono addestrati insieme per prepararsi a intervenire in qualsiasi condizione climatica e ambientale. Gran parte della Terra è composta da montagne e gran parte delle operazioni in questo momento in atto si sviluppano in aree compartimentate e montuose”.

Su queste vette, dove 100 anni fa era posizionato il Comando dell’artiglieria italiana, le Truppe Alpine – “eredi dei leggendari soldati di montagna che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero epiche pagine di storia militare e alpinistica”, sottolinea il comunicato – hanno dato dimostrazione delle proprie capacità di sviluppare in modo efficace il moderno concetto di ‘mountain warfare’, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento ad alta quota.

“Bisogna imparare a operare in un mondo moderno e a quattro dimensioni, compreso lo spazio cibernetico, e dobbiamo continuare ad addestrare i nostri uomini e donne nel modo migliore. La palestra naturale di oggi ne è un esempio, perché là dove l’ambiente è severo si cimenta la fratellanza in armi, in amicizia, la solidarietà, la capacità di sapersi relazionare e operare in sinergia con la società e le componenti civili e quindi ad essere soldati della montagna ed alpini. Cento anni fa su queste montagne si combatté in un modo violento e spaventoso, anche con odio, perché nell’ultimo anno della Grande Guerra l’Italia comprese che una sconfitta militare avrebbe significato il tracollo di tutta la Nazione. Ma gli stessi nemici di allora sono adesso i nostri amici più forti, con gli sloveni, con i croati, con gli austriaci siamo oggi impegnati nelle operazioni internazionali, come in Libano e in Kosovo. Dobbiamo perciò tutelare quanto costruito finora, non dare nulla per scontato, tutelando in particolare quel patrimonio di valori comuni e condivisi anche con gli altri paesi, tramandati dai nostri nonni, e fare in modo che il valore più importante da custodire sia quello di un’Europa unita.”

Salutando tutte le autorità intervenute e il pubblico presente, il Comandante delle Truppe Alpine ha ricordato come “oggi, dopo oltre 100 anni, i nomi delle montagne intorno riportano alla memoria cruente battaglie, gesta eroiche ed episodi legati alla dura vita dei soldati tra i monti di cui rimangono evidenti e ben visibili tracce in tutta la zona circostante”.

Proprio per ricordare tutti quei giovani che sui monti donarono la propria vita alla Patria, personale della Sezione militare di Alta Montagna del Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino ha aperto nei giorni scorsi una nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande, denominata “I ragazzi del ’99”, da loro risalita ora per la prima volta in modo integrale.

La Sezione di Alta Montagna è formata da alcuni tra i migliori elementi del panorama alpinistico italiano e dalle più qualificate Guide Alpine Militari dell’Esercito e rappresenta oggi la migliore e più elevata espressione delle capacità tecniche del Centro Addestramento Alpino nell’alpinismo e nell’arrampicata sportiva di altissimo livello.

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Fonte e foto: COMALP; PI SMD

Alpini: il Presidente Mattarella presenzia alla sfilata delle Penne Nere nella 91^ adunata nazionale a Trento

“Circa 100.000 Alpini stanno sfilando per le vie del capoluogo trentino, salutati dalle massime Autorità del Paese nel giorno conclusivo della 91^ Adunata Nazionale degli Alpini”, fa sapere con un comunicato stampa del pomeriggio di oggi, 13 maggio, l’Esercito Italiano.

Presenti a Trento, oltre al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, le principali Autorità civili, militari e religiose del territorio.

“Un fiume di Penne Nere sta percorrendo le vie della città, scelta per la quinta volta come luogo di svolgimento della manifestazione”, fa sapere il comunicato.

Una scelta particolarmente significativa nell’anno in cui si ricorda il centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, evento drammatico che come ricordato dal gen Graziano, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, vide l’Esercito elemento aggregante tra soldati provenienti da tutte le Regioni d’Italia, protagonista della nascita dell’identità nazionale del Paese e che oggi è ancora fortemente impegnato in Italia e all’estero in numerose operazioni.

Gli organizzatori hanno stimato che all’evento siano presenti in città 600.000 persone, salutate anche da un passaggio delle Frecce Tricolori. Una giornata di grande festa ed emozioni che, come ha sottolineato il gen Farina, testimonia quanto le donne e gli uomini dell’Esercito siano vicinissimi ai cittadini italiani.

Il Capo di SME ha poi ribadito la centralità dell’uomo nell’Esercito sottolineando che “la componente umana è fondamentale nelle operazioni in Italia e all’estero per comprendere, coordinare, prevenire e intervenire dove necessario per garantire la sicurezza e la pace”.

Le Truppe Alpine rappresentano una componente fondamentale della Forza Armata, sottolinea l’Esercito, che si caratterizza per le capacità peculiari di saper operare in montagna, ambiente duro e altamente selettivo, capace di formare soldati di prim’ordine a livello internazionale.

Circa 11.000 effettivi, dislocati su tutto l’arco alpino e nell’appennino abruzzese, sono costantemente impiegati nei teatri di operazione internazionali e in territorio nazionale, in molteplici attività di controllo del territorio in concorso alle Forze di Polizia e in connotazione “dual use” al fianco della Protezione Civile.

“Il particolare senso di appartenenza che si viene a creare tra gli Alpini è ulteriormente rafforzato dall’azione dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) – spiega il comunicato stampa – custode di valori e tradizioni del Corpo, che vanta circa 350 mila soci con 80 Sezioni in Italia e 30 nelle varie Nazioni del mondo. Fedele a sentimenti quali amor di Patria, amicizia, solidarietà e senso del dovere, cementato durante il servizio nell’Esercito, l’ANA esprime ancora oggi queste doti intervenendo con i propri volontari a fianco della Forza Armata a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali”.

L’Adunata 2019, nel centesimo compleanno dell’Associazione, sarà a Milano, dove si trova la sede nazionale.

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Fonte e foto: PI SME

CaSTA 2018: al via al Sestriere la 70^ edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine

Sono appena iniziati in Piemonte i Campionati sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) 2018, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 5 marzo, il Comando Truppe Alpine (COMALP).

Saranno oltre 1.500 i soldati provenienti da 11 Nazioni che si sfideranno per conquistare i Trofei in palio, si apprende.

“È stato il campione di scialpinismo del Centro Sportivo Esercito, 1°Caporalmaggiore Robert Antonioli – si legge dal comunicato – ad accendere oggi [ieri, ndr] a Sestriere il braciere dei CaSTA 2018, la cui fiamma arderà in Piazza Brigata Alpina Taurinense fino a sabato 10 marzo, quando calerà il sipario sulla 70^ edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine e verranno ammainate le Bandiere degli 11 Paesi in gara”.

Rivolgendosi alle autorità presenti in tribuna, al numeroso pubblico intervenuto e agli atleti schierati davanti a lui il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha sottolineato: “Questi Campionati, giunti alla loro 70° Edizione, rappresentano pertanto un momento di verifica del livello addestrativo raggiunto, combinando una perfetta sintesi tra sana competizione sportiva ed espressione di peculiari capacità militari.”

“Questi Campionati – ha sottolineato il gen Graziano nel dare ufficiale apertura alle competizioni – esaltano i valori di fondo dell’’alpinità’, della capacità di vivere, muovere e combattere in un difficilissimo ambiente operativo. Una capacità che si basa su qualità morali e di carattere solide e incorruttibili, che hanno sempre contraddistinto le truppe alpine quando impiegate in Patria e all’estero, al punto da meritare, oltre che il riconoscimento di Paesi alleati e amici, anche l’apprezzamento e la stima della popolazione locale”.

L’attuale edizione dei Campionati è caratterizzata dal tema della “sicurezza in montagna”, fa sapere il COMALP.

Un meeting dedicato specificamente all’argomento si terrà l’8 marzo al cinema di Sestriere.

Verrà inoltre condotta un’esercitazione, in programma il prossimo 10 marzo con trasmissione in streaming sui siti www.ana.it e www.meteomont.org, in cui le Squadre Soccorso Alpino Militare delle Truppe Alpine opereranno congiuntamente a personale e velivoli dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Guardia di Finanza, evidenziando ancora una volta le spiccate capacità duali della Forza Armata in grado di intervenire tempestivamente con i propri assetti – addestrati e formati per l’impiego nei teatri operativi internazionali – anche in Patria in caso di necessità.

Al riguardo il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina, ha sottolineato come “i CaSTA richiedano grande impegno, fatica, condivisione di valori quali l’umiltà, il coraggio, la lealtà e il rispetto, valori universali che sono alla base dell’esistenza di ogni uomo ma che nel soldato sanciscono l’intima adesione spirituale alla propria condizione di militare”.

Nel suo intervento il Comandante delle Truppe Alpine, gen Claudio Berto, ha ringraziato tutti coloro, militari e civili, che con il loro lavoro hanno consentito l’organizzazione della manifestazione, di cui ha ricordato lo scopo principale di leale sfida e confronto tra soldati di Paesi diversi.

Le prime gare iniziano questa mattina, 6 marzo, con l’assegnazione del primo titolo di “Campione Italiano dell’Esercito” di Slalom Gigante e i Plotoni impegnati nella prima giornata di gare.

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Fonte e foto: COMALP

Scuola di Applicazione, avvicendamento al vertice: il gen Berto ha ceduto il comando al gen Fungo

Oggi, 2 febbraio, si è svolta a Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, a Torino, la cerimonia di avvicendamento tra il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto e il Generale di Divisione Giovanni Fungo, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno lo stesso Comando.

L’evento si è condotto dinanzi alla Bandiera d’Istituto decorata di medaglia d’argento al Valore Militare, al Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, e alle massime autorità locali.

“A confermare i forti legami esistenti tra territorio e Forza Armata – sottolinea la Scuola di Applicazione nel suo comunicato – i gonfaloni della Città di Torino, medaglia d’oro al valor militare e della Regione Piemonte, schierati dinanzi al reparto di ufficiali frequentatori e alla fanfara della Brigata Alpina Taurinense”.

Il gen Berto nel suo intervento ha “posto l’accento sull’eccellenza di una offerta formativa nella quale giocano un ruolo essenziale la decisa e la efficace sinergia con mondo accademico rappresentato dalle Università di Torino, Modena – Reggio Emilia e Viterbo”.

Mentre “il gen Fungo, orgoglioso per il nuovo incarico – continua il comunicato-  ha espresso il proprio entusiasmo per questa nuova sfida umana e professionale”.

Il Comandante del Vertice d’Area, gen Serino, ha ricordato la cruciale importanza degli istituti di formazione, allo stesso tempo depositari di tradizioni e luogo ove si plasmano le future generazioni di Comandanti.

Al termine di un triennio trascorso al vertice della Scuola di Applicazione, il gen Berto si accinge ad assumere la guida del Comando Truppe Alpine (COMALP) di Bolzano, rientrando nei ranghi delle Penne Nere con il prestigioso ruolo di “Primo alpino d’Italia”, conclude la Scuola di Applicazione nel comunicato stampa.

Le bio dei Comandanti (fonte: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito):

Generale di Divisione Giovanni FUNGO

Il Generale di Divisione Giovanni FUNGO è nato il 5 luglio 1960 a Torino. Arruolato il 26 ottobre 1979, ha frequentato il 161° Corso dell’Accademia Militare fino al 1981, anno in cui è stato nominato Sottotenente di cavalleria ed ha iniziato la frequenza della Scuola di Applicazione. Nel 1984 è stato destinato al 15° Gruppo Squadroni “Cavalleggeri di Lodi”, dove ha comandato lo Squadrone esplorante e successivamente lo Squadrone carri. Nel 1987 è stato trasferito all’8° Gruppo Squadroni “Lancieri di Montebello” dove ha ricoperto l’incarico di Comandante di Squadrone meccanizzato fino al 1989.

Successivamente viene assegnato alla Scuola di Applicazione quale Comandante di Sezione. Nel settembre del 1991 viene trasferito al 6° Gruppo Squadroni “Lancieri di Aosta”, dove ha disimpegnato l’incarico di Comandante di Squadrone Carri e di Capo Sezione OAI, partecipando all’operazione “Vespri Siciliani” fin dai suoi esordi.

Nel 1993 frequenta il 118° Corso di Stato Maggiore. Nel 1994 è inviato alla frequenza dell’Army Command and Staff Course dell’UK Army e nel 1995 viene assegnato quale Ufficiale di scambio al Comando della 3 (UK) Division. In tale periodo è stato responsabile della pianificazione congiunta delle attività addestrative e operative dei Comandi e delle unità nazionali affiliate alla Grande Unità Britannica.

Nel 1996 presta servizio allo Stato Maggiore dell’Esercito – III Reparto – Ufficio Politica Militare e Regolamenti.

Nell’anno accademico 1997/98 frequenta il 120° Corso Superiore di Stato Maggiore e il 4° Corso ISSMI.

Dal settembre 1998 al novembre 1999 ha comandato il 1° Gruppo Squadroni del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), prendendo parte alle Operazioni “Joint Guarantor” in Macedonia quale Comandante di Gruppo Tattico RSTA e “Joint Guardian” in Kosovo.

Successivamente, nel marzo 2003, ha ricoperto l’incarico di Capo Centro RSTA e Manovra. In tale veste ha contribuito all’elaborazione della dottrina relativa alla funzione RSTA ed ha assicurato l’addestramento specialistico e di integrazione dei reparti esploranti e di quelli dedicati alla funzione RSTA. Durante tale periodo ha anche disimpegnato l’incarico di Military Assistant del Comandante di KFOR in Kosovo.

Nell’aprile del 2003 ha assunto il comando del Reggimento Addestrativo RSTA, che ha tenuto fino all’aprile del 2004, quando è stato assegnato nuovamente allo Stato Maggiore dell’Esercito quale Capo Ufficio Risorse Organizzative e Comunicazione.

Nel luglio del 2007 è stato assegnato al Comando ISAF in Afghanistan, dove ha disimpegnato l’incarico di Deputy DCOS Support, seguendo gli aspetti relativi alle esigenze logistiche e di supporto del Teatro di Operazioni Afgano.

Dal 12 dicembre 2007 ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell’Esercito e di Portavoce del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Promosso Generale di Brigata, ha comandato la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”.

Dal 2010 al 2013 ha ricoperto l’incarico di Assistant Chief of Staff Capability Engineering e IT Senior National Officer presso il Supreme Allied Command Trasformation in Norfolk (USA).

Rientrato in Patria ha disimpegnato gli incarichi di Vice Comandante per la Formazione dell’Esercito e di Capo di Stato Maggiore del Comando di Reazione Rapida della NATO (NRDC-ITA).

Successivamente, Capo del II Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa e da settembre 2016 a novembre 2017 ha comandato la missione NATO in Kosovo.

Rientrato in Patria assolve l’incarico di Vice Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito e dal 2 febbraio 2018 Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

È laureato in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino ed ha conseguito il Master di 2° livello in “Comunicazione Istituzionale” presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.

È decorato di una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, una Croce di Bronzo al merito dell’Esercito e di Medaglia Militare di Bronzo al merito di lungo Comando.

Generale di Corpo d’Armata Claudio BERTO

Nato a Torino il 26 agosto 1958, ha frequentato il 159° corso dell’Accademia Militare di Modena negli anni 1978 – 1979 e la Scuola di Applicazione di Torino nel biennio 1980 – 1981.

Nel corso della propria carriera ha prestato servizio presso le Brigate alpine Taurinense e Julia, il Comando del IV Corpo d’Armata alpino, la Scuola Militare Alpina, lo Stato Maggiore dell’Esercito e diversi Comandi NATO.

Laureato in Scienze Strategiche presso l’Università degli Studi di Torino, in possesso di analogo Master conseguito nello stesso ateneo; Master presso La Sapienza di Roma e Corso per Dirigenti del Ministero della Difesa presso l’Università degli Studi Link Campus University, il Generale Claudio Berto è ottimo conoscitore della lingua inglese ed ha assolto i seguenti, principali incarichi:

  • Comandante del Battaglione alpini “Susa” a Pinerolo;
  • Comandante di Task Force a Sarajevo (Bosnia Erzegovina);
  • Capo di Stato Maggiore della Scuola Militare Alpina di Aosta;
  • Deputy Chief J3 del NATO HQ KFOR a Pristina (Kosovo);
  • Comandante del 9° reggimento alpini a L’Aquila;
  • Comandante della Task Force “Nibbio” in Afghanistan;
  • Capo Ufficio PI presso il V Reparto di SME a Roma;
  • Comandante del Centro Addestramento Alpino di Aosta;
  • Comandante della Brigata Alpina Taurinense a Torino;
  • Comandante del Regional Command West ISAF ad Herat (Afghanistan);
  • Comandante della Regione Militare Nord;
  • Capo del V Reparto Affari Generali dello SME;
  • Vice Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

I principali corsi di qualificazione professionale frequentati sono:

  • International Winter Patrol course a Weingarten (Germania);
  • Corso di paracadutismo militare a Livorno e di educazione fisica a Torino;
  • Corso d’ardimento -Pattugliatore Scelto a Cesano (RM);
  • Corsi formativi e di perfezionamento sciistico e alpinistico ad Aosta;
  • 116° corso superiore di Stato Maggiore a Civitavecchia;
  • Multinational Force Course a Oberammergau (Germania);
  • Corso di “Public Information Officer” a Roma;
  • 62^ sessione ordinaria dell’Istituto Alti Studi per la Difesa a Roma.

È insignito delle seguenti decorazioni:

  • Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia;
  • Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Croce d’oro per anzianità di servizio militare;
  • Meritorius Service Medal per operazione in Afghanistan;
  • Medaglie NATO per le operazioni nella ex Jugoslavia, in Kosovo e in Afghanistan;
  • Croce commemorativa per le missioni di pace in Bosnia Erzegovina e Afghanistan;
  • Medaglie di bronzo e d’argento al Merito di Lungo Comando;
  • Croce di bronzo al Merito dell’Esercito;
  • Medaglia di benemerenza per l’emergenza alluvione in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria;
  • Medaglia Mauriziana al Merito di Dieci Lustri di carriera militare;
  • Medaglia NATO per servizio meritorio;
  • Medaglia USA “Legion of Merit”;
  • Medaglia per la cooperazione con le Forze Armate Slovene;
  • Medaglia per la cooperazione con le FFAA Albanesi.

Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito dal 18 febbraio 2015 al 1 febbraio 2018, dall’8 febbraio 2018 assumerà sarà Comandante delle Truppe Alpine nella sede di Bolzano.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: una delegazione di 11 ufficiali cinesi in visita a Palazzo Arsenale a Torino

Una delegazione delle Forze Armate della Repubblica Popolare Cinese è stata ricevuta il 21 novembre al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 21 novembre.

Accolti a Palazzo Arsenale dai vertici dell’Istituto, gli undici ufficiali cinesi hanno assistito a un briefing sui compiti attuali e le prospettive future di uno degli enti di formazione più antichi d’Europa.

L’iter di istruzione degli ufficiali presso la Scuola di Applicazione, basato su una efficace sinergia tra Esercito, Università degli Studi e Politecnico di Torino, ha suscitato grande interesse nei visitatori stranieri, favorevoli a consolidare progetti di reciproca collaborazione sul campo addestrativo.

Dopo la visita agli storici locali del settecentesco Palazzo Arsenale la giornata si è conclusa con un incontro tra i militari cinesi e una rappresentanza di tutte le categorie del personale in servizio al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Nel lasciare Torino il vertice della delegazione, Colonnello Superiore Shi Jingzhong, ha espresso il proprio apprezzamento per i proficui risultati conseguiti dalla Scuola di Applicazione nell’assolvimento dei compiti istituzionali e ha auspicato il rafforzamento della cooperazione tra Italia e Cina in una comune ottica di consolidamento della sicurezza internazionale.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: donazione sangue record, “servire la collettività senza clamore ma con tanta efficacia” il commento del gen Berto

Con la raccolta effettuata nella mattina del 20 ottobre, a Torino, sono saliti a 37 i litri di sangue donati dai militari del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in una “due giorni” all’insegna della solidarietà e dell’altruismo, ha fatto sapere la stessa Scuola di Applicazione con un comunicato stampa.

Un gesto spontaneo, conferma la Scuola, per dare ancora una volta una risposta concreta alla crescente richiesta di sangue, plasma ed emoderivati da parte delle strutture sanitarie piemontesi e nazionali.

Il sangue donato dai militari dell’Esercito servirà a fronteggiare situazioni di routine ed emergenze nei settori del primo soccorso, della chirurgia e della cura a patologie specifiche.

Grande la soddisfazione dei responsabili della sezione torinese dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS) per un risultato che premia l’impegno di chi mette quotidianamente a disposizione del prossimo il proprio tempo libero.

Il gen Claudio Berto, dinanzi ai militari di ogni età in attesa di accedere all’autoemoteca posizionata nel cortile della caserma “Città di Torino”, si è detto “lusingato, ma non sorpreso dalla generosità degli uomini e delle donne dell’Esercito”.

“Persone abituate a servire la collettività – ha proseguito poi il gen Berto con riferimento ai militari italiani – senza clamore, ma con altrettanta efficacia”

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione

Scuola di Applicazione: al via il 13° Corso senior di Stabilizzazione e Ricostruzione, lectio magistralis del prof Profumo

Con una lectio magistralis del prof Francesco Profumo sul valore strategico delle risorse energetiche è stato inaugurato alla Scuola di Applicazione dell’Esercito il 13° Corso senior di Stabilizzazione e Ricostruzione, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 6 novembre.

Il Presidente della Compagnia di San Paolo, rivolgendosi ai docenti e ai frequentatori, ha sottolineato come il tema dell’energia richieda “un approccio globale attraverso politiche di respiro internazionale per il conseguimento di obiettivi strategicamente rilevanti”, si legge dal comunciato.

Obiettivo della Scuola di Applicazione è formare i funzionari civili e militari chiamati a dirigere in contesti internazionali le operazioni di ripristino delle istituzioni e delle infrastrutture compromesse dalle ostilità.

I frequentatori del 13° corso sono dirigenti delle Forze Armate e della Polizia di Stato, dell’Ente Nazionale Aviazione Civile, dei Ministeri dell’Interno, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Tra loro, spiega il comunicato stampa, anche un ufficiale superiore dell’Esercito bosniaco e due funzionari omaniti.

Nelle cinque giornate di studio a Torino saranno analizzati temi sociali, politici, etnici, religiosi e culturali connessi con gli scenari “post-conflict” e sarà illustrata l’esperienza maturata dall’Italia.

Il corso prevede l’uso esclusivo della lingua inglese in ossequio alla “consolidata internazionalizzazione degli studi e alla crescente osmosi culturale con i diversi interlocutori dei cinque continenti”, come ha affermato il Comandante della Scuola di Applicazione gen Claudio Berto.

Fulcro dell’iniziativa è il Centro Studi Post Conflict Operations (CSPCO), realtà di eccellenza del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

La presenza del prof Profumo, già Rettore del Politecnico di Torino, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e, nel biennio 2011-2013, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, conferma la consolidata sinergia tra il mondo militare, accademico e istituzionale nel campo della formazione.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: visita del direttore del Centro addestramento dell’Esercito del Kuwait per “avviare progetti comuni”

Il direttore del Centro di Addestramento dell’Esercito del Kuwait ha visitato oggi, 16 ottobre, la Scuola di Applicazione dell’Esercito “con l’intento di rafforzare e ampliare la cooperazione bilaterale nel settore della formazione militare, spiega la stessa Scuola con un comunicato stampa odierno.

La delegazione mediorientale, guidata dal gen Faisal Dashti, è giunta in mattinata a Palazzo Arsenale, dove è stata accolta dal comandante dell’Istituto di studi militari, gen Claudio Berto.

Alla visita della storica sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione, “edificio settecentesco sin dalle origini concepito per fini militari”, sottolinea il comunicato, è seguito un briefing nel quale sono stati illustrati i compiti della Scuola nel delicato settore della formazione di base e avanzata degli ufficiali dell’Esercito Italiano.

“A suscitare l’interesse nei militari kuwaitiani – si legge nel comunicato stampa – i concetti alla base di un progetto didattico, quello della Scuola, capace di coniugare il rispetto per le secolari tradizioni, l’osservanza di regole severe con l’attenzione nei confronti dei contenuti attuali e futuri”.

“L’internazionalizzazione degli studi e la simultanea preparazione di studenti civili e militari da parte degli insegnanti con le stellette e dei docenti della Struttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche è uno dei nostri principali fattori di successo”, ha affermato il gen Berto.

“Non è un caso –  ha proseguito il Comandante – se oggi a Palazzo Arsenale abbiamo quasi mille studenti, tra i quali 21 ufficiali stranieri giunti da quattro continenti: Africa, America, Asia ed Europa”.

Il capo della delegazione militare del Kuwait, gen Dashti, prima di lasciare Torino ha espresso il proprio apprezzamento per una realtà che ha definito di assoluta eccellenza e con la quale ritiene di “avviare al più presto progetti comuni nel settore dell’addestramento e della cultura militare”.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

 

NRDC-ITA conclude la Brilliant Ledger 17 ed è certificato Componente Terrestre della eNRF 2018

Il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) ha appena concluso la Brilliant Ledger 2017, un’esercitazione per posti comando costruita su uno scenario complesso, in grado di replicare gli aspetti più delicati delle crisi e dei conflitti moderni, ha fatto sapere lo stesso NRDC-ITA con un comunicato stampa dell’11 ottobre.

Le attività, che hanno coinvolto circa un migliaio di militari, si sono svolte sia presso la caserma Valentino Babini di Bellinzago Novarese, dove si è schierato il Comando NRDC-ITA, sia presso la caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, dove il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia, schierato con la propria linea di Comando, ha sovrainteso alla Direzione dell’Esercitazione.

Scopo della Brilliant Ledger 2017 è stato verificare la capacità di NRDC-ITA nella pianificazione e condotta di operazioni a elevata intensità quale Componente Terrestre della nuova “enhanced” NATO Response Force (eNRF), ovvero lo strumento militare di reazione rapida avanzato che, per velocità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, ossia in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

NRDC-ITA ricoprirà il ruolo di Land Component Command (LCC) nel 2018, come previsto dal piano di turnazione nel lungo periodo degli assetti NATO.

In particolare, nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà il comando e controllo della parte terrestre della Very Hight Readiness Joint Task Force (VJTF), il cui compito è assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

La VJTF è costituita da un pacchetto di Forze multinazionali a elevata prontezza operativa, con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, una marittima e da forze speciali.

Un team di oltre 40 valutatori provenienti dal Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Smirne, in Turchia. ha sovrinteso alla valutazione della prontezza operativa del Comando, la cui fase conclusiva si è svolta proprio durante la Brilliant Ledger 2017, spiega il comunicato stampa di NRDC-ITA.

Tale valutazione, di cui una prima fase è stata condotta dall’11 al 15 settembre nella sede di Solbiate Olona, ha rappresentato un “momento fondamentale durante il quale far emergere punti di forza e margini di miglioramento delle procedure”.

Tra i mille militari coinvolti nell’esercitazione, oltre ai 400 militari nazionali e di altri 14 Paesi alleati dello staff di NRDC-ITA erano presenti anche circa 200 militari in supporto sia per le attività di pianificazione operativa sia per l’esercizio di alcune funzioni, quali comunicazioni operative, forze speciali, cooperazione civili-militari, appartenenti a diversi assetti specialistici dell’Esercito. Ben 85 i reparti dell’Esercito e delle altre Forze Armate nazionali e Alleate che hanno fornito personale in supporto.

Le comunicazioni e il flusso di informazioni per il mantenimento della capacità di Comando e Controllo di NRDC-ITA è stata assicurata, secondo gli ultimi standard tecnologici, dal 1° reggimento Trasmissioni di Milano. Il reggimento Supporto Tattico Logistico (RESTAL) all’NRDC-ITA ha realizzato invece le strutture logistiche e di supporto allo schieramento.

Schierato anche il Posto Comando digitalizzato in dotazione alla brigata Pinerolo: “uno strumento – spiega il comunicato – che consente l’aggiornamento dinamico della situazione operativa (situational awareness) in tempo reale grazie all’integrazione dei sensori, dei mezzi da combattimento e dei singoli soldati, permettendo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni”.

In occasione della fase conclusiva della Brilliant Ledger, alcune autorità della NATO e delle Forze Armate italiane hanno visitato l’area dello schieramento del NRDC-ITA.

In particolare, si apprende, il Presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO, on Paolo Alli, durante la visita al Posto Comando di NRDC-ITA ha espresso ammirazione per la competenza e la professionalità dimostrate dal personale esercitato sotto la guida del Comando di Solbiate Olona, esempio di eccellenza nazionale al servizio dell’Alleanza. Il tutto, sottolinea NRDC-ITA, comprovato da risultati eccellenti al termine delle prove valutative.

Era presente anche gen Salvatore Farina, Comandante del Joint Force Command (JFC) della NATO di Brunssum (Olanda), il quale ha particolarmente apprezzato l’organizzazione e i sistemi schierati sul campo e le eccezionali capacità dello staff e del Command Group.

Il gen Farina ha inoltre dichiarato che “NRDC-ITA è una risorsa importantissima per la NATO, per le Forze Armate Italiane e per la salvaguardia della pace e della sicurezza nell’area euroatlantica and beyond”.

Hanno presenziato anche il gen Darryl A.Williams e il gen Paolo Ruggiero, rispettivamente Comandante e Vice del Comando Terrestre Alleato di Smirne, il gen Riccardo Marchiò, Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE), il gen Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

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Fonte e foto: NRDC-ITA