Claudio Graziano

CaSMD: il gen Graziano e il gen Hayat, CJCSC, assistono alla Global Capacity, esercitazione delle Forze Speciali guidata dal COMFOSE

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha ricevuto lunedì 21 maggio, a Roma, a Palazzo Esercito, il Presidente del Comitato dei Capi di Stato Maggiore (CJCSC), Generale Zubair Mahmood Hayat.

Lo rende noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 22 maggio.

Preceduta dalla resa degli onori da parte di un picchetto interforze, presso il cortile di Palazzo Esercito, la visita ha costituito l’opportunità per l’approfondimento dei temi della cooperazione militare e la condivisione di alcune riflessioni sulla situazione internazionale, con specifico riferimento alla minaccia terroristica, fa sapere la Difesa.

Presso l’Ippodromo militare di Tor di Quinto, il gen Hayat ha assistito allo storico carosello del gruppo Squadroni a cavallo dei Lancieri di Montebello e alla rievocazione della Carica, mentre oggi, martedì 22, il Presidente del CJCSC e la delegazione pakistana, accompagnati dal Generale S.A. Roberto Nordio, Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, si è recato presso la Base Addestrativa Incursori (BAI) di Marina di Pisa per assistere all’esercitazione Global Capacity 2018.

L’esercitazione delle Forze Speciali e delle Forze per Operazioni Speciali ha visto impegnati diversi reparti delle Forze speciali e per le operazioni speciali dell’Esercito sotto la guida del Comparto Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), spiega la Difesa.

In particolare, ad addestrarsi nella base toscana sono stati il 9° reggimento d’Assalto Paracadutista Col Moschin e il 185° reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO), entrambi con sede a Livorno, il 4° reggimento Alpini Paracadutisti Rangers (Verona), il 28° reggimento Pavia (Pesaro) e il 3° reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) Aldebaran (Viterbo).

L’esercitazione si è articolata in una successione di atti tattici, si apprende, svolti congiuntamente da tutte le unità coinvolte e appartenenti a tutti i domini, terrestre, marittimo e aereo.

Un team di operatori delle Forze Speciali ha, infatti, raggiunto la terra ferma dopo essere stato aviolanciato da un elicottero CH47 insieme ai battelli commando (Rigid Hull Inflatable Boat – RHIB).

Tra le varie attività addestrative, è stato possibile osservare anche come gli operatori delle Forze Speciali siano in grado di portare in salvo, attraverso la condotta di una cosiddetta “operazione di evacuazione di non combattenti”, quei connazionali che dovessero trovarsi in situazioni di rischio all’estero.

L’assalto a un edificio in cui erano detenuti cittadini italiani, con il supporto dell’assetto cinofilo e le tecniche di arresto di un veicolo sospetto, hanno infine concretizzato la capacità del Comparto Forze Speciali dell’Esercito di operare efficacemente anche in un contesto di lotta al terrorismo, tipico dello scenario di sicurezza internazionale di attualità.

“Le Forze Speciali – ha dichiarato il gen Nordiosono un assetto strategico per la tipologia degli obiettivi che riescono a conseguire e assumono una connotazione intrinsecamente inter-forze quale massima espressione dell’interoperabilità e dell’integrazione. Le competenze e le tecniche delle Forze Speciali sono state messe a disposizione anche della collettività, come dimostrato dagli interventi avvenuti in occasione delle zone terremotate in cui è stato possibile, per esempio, raggiungere popolazioni isolate. La capacità ‘dual use’ delle forze speciali è un’ulteriore motivazione per investire in questo settore”.

Il Comando delle Forze Speciali dell’Esercito è un comando a livello di brigata dell’Esercito Italiano che si occupa di gestire tutte le unità di forze speciali, forze per operazioni speciali e di supporto operativo per le operazioni speciali della forza armata. È operativo dal 19 settembre 2014.

“Il COMFOSE – conclude il comunicato – non ha la responsabilità dell’impiego operativo dei propri reparti, ruolo che resta di competenza del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa, e la cui attuale articolazione rispecchia appieno l’esigenza sancita dal “Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa” di rafforzare e di rendere le capacità esprimibili da parte di Forze Speciali e di Forze per Operazioni Speciali più integrate e idonee a operare in sinergia con le forze convenzionali, potenziando i sistemi di supporto alle stesse in termini di efficienza, efficacia e numero, anche attraverso l’acquisizione di specifici sistemi tecnologici d’avanguardia, specie nel campo della mobilità”.

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Fonte e foto: PI SMD

CaSMD: il gen Graziano a Bruxelles ai Comitati militari di UE e NATO

“Si sono svolte in questi giorni a Bruxelles, in sequenza, la riunione del Comitato Militare dell’Unione Europea e, successivamente, quella del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica, a cui ha preso parte il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, fa sapere oggi, 17 maggio, con un comunicato stampa lo stato maggiore della Difesa.

Il Comitato Militare dell’UE ha tenuto la sua prima sessione del 2018 alla presenza di tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa europei.

Il Generale Graziano assumerà, a partire da novembre prossimo, l’incarico di Presidente proprio di questo consesso militare (link articolo in calce).

Tra i principali argomenti affrontati, particolare importanza hanno avuto la cooperazione UE-NATO, nonché le operazioni e le missioni addestrative dell’UE, spiega il comunicato. Ad aprire i lavori sono stati l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e l’attuale Presidente del Comitato militare dell’UE, il Generale Michail Kostarakos.

Proprio il Generale Kostarakos, sottolinea la Difesa, al termine della giornata di lavori, alla presenza di tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei ventotto Paesi membri, ha insignito l’Ammiraglio della Marina Militare italiana Fabio Gregori della medaglia per “Meriti Straordinari in servizio”.

L’alto ufficiale italiano ha infatti espletato l’incarico di Comandante della Operazione Atalanta, la cui missione è quella di contrastare la pirateria nell’Oceano Indiano, a largo del Corno d’Africa.

Il Comitato militare della NATO si è svolto, invece, nella nuova sede del Quartier Generale dell’Alleanza Atlantica, inaugurata pochi giorni fa. Presieduto dal Presidente, Generale Petr Pavel, l’alto consesso militare ha preso in esame alcuni dei temi di maggiore rilevanza relativi all’impegno internazionale della NATO, quali le minacce provenienti dal fianco sud dell’area mediterranea, la missione di addestramento e di capacity building in Iraq, la funzione di deterrenza e difesa, oltre ai rapporti e alla cooperazione tra la NATO e l’UE.

Soprattutto quest’ultimo argomento ha avuto la preminenza nei lavori, testimoniata anche dal fatto che, in via eccezionale, ad alcune sessioni è stato invitato a partecipare anche il Presidente del Comitato militare dell’UE, il Generale Mikhail Kostarakos, spiega la Difesa.

Presenti in sala anche il Vicesegretario Generale della NATO, Rose Gottemoeller, il Comandante Supremo delle forze NATO in Europa (SACEUR), il Generale Curtis Scaparrotti, e il Comandante Supremo Alleato per la Trasformazione (SACT), il Generale Denis Mercier.

A margine dei lavori, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha avuto anche l’occasione di fare visita all’Ambasciatore d’Italia presso la NATO, dott Claudio Bisogniero, con cui ha potuto scambiare alcune considerazioni sul futuro delle intese e accordi militari tra l’Alleanza e l’Unione Europea. È poi seguito l’incontro con il Comandante del Battle Group a guida canadese, schierato in Lettonia come Enhanced Forward Presence, a cui le nostre Forze Armate contribuiscono con una compagnia di Fanteria.

I lavori di Bruxelles sono stati inoltre un’opportunità per il Generale Graziano di effettuare alcuni incontri bilaterali con i suoi omologhi, tanto dei paesi membri della NATO quanto dell’UE, per affrontare tematiche di comune interesse.

“Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha affermato il Capo di Stato Maggiore – la consapevolezza di dovervi fare fronte con un approccio globale e inclusivo. Nessun paese, infatti, sarà mai in grado di affrontare da solo le crisi e la loro imprevedibilità. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare e affrontare efficacemente tali sfide”.

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Difesa: al Salone del Libro il CaSMD gen Graziano con lo storico D’Andrea per la presentazione di “Grande Guerra”

“Quest’opera vuole essere un omaggio ai 650mila soldati caduti e ai 600mila civili che hanno perso la vita durante e dopo uno dei conflitti più spaventosi della Storia”.

Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, durante la presentazione del libro “Grande Guerra: un racconto in cento immagini”, con la partecipazione dello storico Michele D’Andrea e con Stefania Battistini, spiega lo stato maggiore della Difesa nel comunicato stampa dell’11 maggio scorso.

La presentazione ha avuto luogo nello Spazio Autori all’interno del Salone del Libro di Torino.

Un libro quale strumento divulgativo, pensato soprattutto per un pubblico giovane grazie alla particolare struttura, spiega il comunicato stampa.

Si tratta di cento fotografie, con snelle schede informative, riferite ad aspetti militari e non, curiosità, caratteristiche, costume e cultura legati all’epopea della Grande Guerra. Ognuna delle cento immagini del libro fornisce uno spunto per raccontare un aspetto del conflitto, restituendo nell’insieme una trama complessa così come la Grande Guerra, “che fu e rimane la prima vera esperienza collettiva nazionale”.

Il contributo della Difesa va dunque alla memoria di un importante momento della storia italiana, offrendo lo spunto per raccontare e far comprendere come Caporetto non fu una disfatta, ma una gravissima sconfitta che portò alla vittoria.

“Grazie alla Difesa per questo bellissimo stand, che è ormai parte della tradizione del Salone e che vuole stuzzicare la curiosità e far scoprire l’attivismo e l’intelligente produzione editoriale militare, consentendo ai tantissimi visitatori di essere messi a conoscenza delle numerose iniziative e attività editoriali delle Forze Armate”, ha affermato in apertura il Presidente del Salone del Libro, Massimo Bray.

A concludere l’evento la presentazione del volume “La storia del Palazzo di via XX settembre a Roma – Viaggio dal 1871”, edito dal Raggruppamento Autonomo del Ministero della Difesa e scritto da Consuelo Mastelloni, che parla, da un punto di vista architettonico e storico, di uno dei palazzi più affascinanti della capitale, da sempre destinato a ospitare funzioni militari.

Il programma dei prossimi giorni, che è consultabile anche attraverso il sito web della Difesa e mediante l’ufficio stampa del Salone, presenta una varietà di eventi che permetteranno ai tanti visitatori di scoprire l’editoria del mondo con le stellette, i suoi valori e il suo impegno quotidiano a favore della sicurezza del Paese e della comunità internazionale, con un passato ricco di storia e di tradizioni ma con una costante proiezione verso le sfide del domani.

È possibile seguire l’attività delle Forze Armate alla manifestazione e ricevere aggiornamenti sul canale Twitter dello Stato Maggiore della Difesa all’account: @SM_Difesa#ForzeArmate, #SalTo18.

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Alpini: il Presidente Mattarella presenzia alla sfilata delle Penne Nere nella 91^ adunata nazionale a Trento

“Circa 100.000 Alpini stanno sfilando per le vie del capoluogo trentino, salutati dalle massime Autorità del Paese nel giorno conclusivo della 91^ Adunata Nazionale degli Alpini”, fa sapere con un comunicato stampa del pomeriggio di oggi, 13 maggio, l’Esercito Italiano.

Presenti a Trento, oltre al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, le principali Autorità civili, militari e religiose del territorio.

“Un fiume di Penne Nere sta percorrendo le vie della città, scelta per la quinta volta come luogo di svolgimento della manifestazione”, fa sapere il comunicato.

Una scelta particolarmente significativa nell’anno in cui si ricorda il centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, evento drammatico che come ricordato dal gen Graziano, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, vide l’Esercito elemento aggregante tra soldati provenienti da tutte le Regioni d’Italia, protagonista della nascita dell’identità nazionale del Paese e che oggi è ancora fortemente impegnato in Italia e all’estero in numerose operazioni.

Gli organizzatori hanno stimato che all’evento siano presenti in città 600.000 persone, salutate anche da un passaggio delle Frecce Tricolori. Una giornata di grande festa ed emozioni che, come ha sottolineato il gen Farina, testimonia quanto le donne e gli uomini dell’Esercito siano vicinissimi ai cittadini italiani.

Il Capo di SME ha poi ribadito la centralità dell’uomo nell’Esercito sottolineando che “la componente umana è fondamentale nelle operazioni in Italia e all’estero per comprendere, coordinare, prevenire e intervenire dove necessario per garantire la sicurezza e la pace”.

Le Truppe Alpine rappresentano una componente fondamentale della Forza Armata, sottolinea l’Esercito, che si caratterizza per le capacità peculiari di saper operare in montagna, ambiente duro e altamente selettivo, capace di formare soldati di prim’ordine a livello internazionale.

Circa 11.000 effettivi, dislocati su tutto l’arco alpino e nell’appennino abruzzese, sono costantemente impiegati nei teatri di operazione internazionali e in territorio nazionale, in molteplici attività di controllo del territorio in concorso alle Forze di Polizia e in connotazione “dual use” al fianco della Protezione Civile.

“Il particolare senso di appartenenza che si viene a creare tra gli Alpini è ulteriormente rafforzato dall’azione dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) – spiega il comunicato stampa – custode di valori e tradizioni del Corpo, che vanta circa 350 mila soci con 80 Sezioni in Italia e 30 nelle varie Nazioni del mondo. Fedele a sentimenti quali amor di Patria, amicizia, solidarietà e senso del dovere, cementato durante il servizio nell’Esercito, l’ANA esprime ancora oggi queste doti intervenendo con i propri volontari a fianco della Forza Armata a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali”.

L’Adunata 2019, nel centesimo compleanno dell’Associazione, sarà a Milano, dove si trova la sede nazionale.

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Fonte e foto: PI SME

Esercito Italiano: 157° anniversario nel motto “da 157 anni al servizio degli Italiani – di più insieme”

Nella mattinata del 4 maggio scorso sono iniziate, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, le celebrazioni per il 157° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa sull’evento.

Successivamente, all’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, si è svolta la cerimonia militare alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e di numerose autorità civili, religiose e militari oltre che numerose scolaresche.

Durante il suo intervento, il gen Farina ha affermato: “Celebriamo oggi 157 anni dell’Esercito che si intrecciano profondamente con gli avvenimenti che hanno contraddistinto le più importanti pagine della storia patria. Quest’anno, tra l’altro, ricorre il centenario del vittorioso epilogo del primo conflitto mondiale che portò al coronamento del sogno risorgimentale dell’integrità territoriale e contribuì a edificare l’identità dei cittadini dell’allora ancor giovane regno d’Italia.”

Il Capo di Stato Maggiore ha poi aggiunto: “Voglio rendere merito a tutti gli Ufficiali, i Sottufficiali, i Graduati, i Militari di truppa e al personale civile, esprimendo il mio orgoglio di Comandante, con la consapevolezza che tutti voi, che ogni giorno rinnovate sul campo il significato del giuramento prestato, affrontando la fatica, i pericoli e ingenti sacrifici personali, costituite il viatico migliore per superare con successo ogni crisi, minaccia e sfida che il nostro paese sia chiamato a fronteggiare nel presente e nel futuro. Grazie a tutti voi e alle vostre splendide famiglie che condividono con voi il peso del vostro orgoglioso e fiero dovere.”

Il gen Graziano, CaSMD, nel suo intervento ha affermato: “Celebriamo oggi l’Esercito degli Italiani, che non è una mera Istituzione militare, ma è stato il vero protagonista, sin dalla sua istituzione nel 4 maggio 1861, di gloriose pagine di storia nella vita della Nazione, fornendo, in ogni momento decisivo, un contributo essenziale al processo di unificazione nazionale. Oggi, a distanza di un secolo dalla decisiva battaglia di Vittorio Veneto, possiamo dire che l’Esercito rappresenta non solo una Forza Armata, bensì un patrimonio insostituibile dell’Italia, una risorsa sempre pronta e irrinunciabile. Di fronte alle nuove e sempre più complesse sfide nell’attuale scenario internazionale, le donne e gli uomini dell’Esercito, con la loro capacità di proiettarsi oltre i confini nazionali e con il loro contributo prezioso prestato anche sul territorio nazionale, sono un elemento essenziale del nostro Sistema Paese”.

Il Ministro della Difesa, sen Pinotti, nel suo discorso ha sottolineato che “L’Esercito Italiano è stato, in ogni epoca, un esercito di cittadini in uniforme. Ha incarnato i valori che hanno animato gli italiani, in ciascun momento della nostra storia unitaria. Oggi c’è la consapevolezza diffusa di quanto l’Esercito sia necessario insieme alle altre Forze Armate, per garantire la nostra difesa e con essa la sicurezza internazionale.”

Successivamente il Ministro della Difesa ha poi conferito alcune onorificenze al personale dell’Esercito distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all’estero.

Sono state decorate anche le bandiere del 3° reggimento Trasmissioni e del 6° reggimento Genio Pionieri, reparti che, con il proprio contributo, sono risultati determinanti in particolari situazioni nei contesti nazionali e internazionali.

La tradizionale carica a cavallo dei Lancieri di Montebello (8°), nel carosello storico rievocativo delle battaglie del primo conflitto mondiale, ha concluso la manifestazione prima degli onori finali al Ministro Pinotti.

L’Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA), ricorda il comunicato stampa.

Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di oltre 76.000 persone, 213 delle quali poste in stato di fermo, oltre 300 denunciate, 17.987 veicoli controllati, con 24 sequestri di armi e 232 di veicoli. Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti.

“Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito – conclude il comunicato stampa – che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo nell’ultimo anno, circa 3.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 153 sortite antincendio, per un totale di 356 ore di volo effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito.

Gli hashtag per i social sono: #noicisiamosempre e #dipiùinsieme

Fonte e foto: Esercito Italiano

Difesa: il CaSMD gen Graziano in Qatar fa visita al gen Al Ghanim, il suo omologo qatariota

“In occasione della sua visita ufficiale in Qatar – ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa lo scorso 19 aprile – il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha incontrato a Doha il suo omologo qatariota, il Generale Al Ghanim”.

La visita del gen Graziano in Qatar è terminata il 19 aprile, dopo due giorni durante i quali il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) ha incontrato il suo omologo, il Generale Ghanim Bin Shaeen Al-Ghanim.

Il CaSMD gen Graziano, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia a Doha, Pasquale Salzano, ha visitato il National Security Shield e ha incontrato vertici politici e militari.

La visita del CaSMD a Doha segue l’incontro avvenuto a Roma nel marzo 2016, spiega la Difesa.

Il gen Graziano, al termine dell’incontro in Qatar, ha affermato che “tra Italia e Qatar esistono rapporti di amicizia e fiducia, stiamo incrementando la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza, specialmente in questo momento attuale dove viviamo un momento di profonda instabilità e dobbiamo affrontare crisi complesse, multidisciplinari e globali che necessariamente devono coinvolgere tutti gli attori della comunità internazionale”.

Nei colloqui è stata analizzata la situazione geostrategica di comune interesse, specialmente nella zona medio-orientale, e i possibili ambiti futuri di collaborazione tecnico-militare tra le Forze Armate Italiane e quelle qatariote.

Il Qatar è alleato con l’Italia nella lotta contro Daesh e ospita il “Combined Air Operations Center” (CAOC) delle forze americane, “fondamentale per il successo nelle operazioni condotte nella lotta contro il terrorismo internazionale” ha aggiunto il gen Graziano.

Tra Italia e Qatar, informa lo stato maggiore della Difesa, è in atto sin dal 2002 una cooperazione bilaterale militare strutturata con riunioni periodiche, l’ultima è stata nel febbraio scorso, e la firma di Piani di Cooperazione a cadenza annuale, in particolari settori ad alto valore tecnico-operativo, come l’addestramento congiunto dei paracadutisti dell’esercito, dei piloti dell’aviazione qatariota e la formazione e l’addestramento dei Carabinieri, per costituire in Qatar una forza di polizia a status militare per attività di ordine pubblico, protezione VIP e antiterrorismo.

Frequenti sono gli incontri tra i due Paesi, sottolinea la Difesa, l’ultima visita risale allo scorso marzo quando una delegazione qatariota si è recata nella sede del Comando dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) a Viterbo.

I militari qatarioti, inoltre, sono regolarmente ammessi agli Istituti di formazione nazionali (ISSMI, IASD, Accademia Navale), sottolinea la Difesa: “La cooperazione bilaterale che esiste da anni tra i due Paesi è ormai solida e ben strutturata: particolarmente importante per la Difesa italiana è il rapporto tra le forze armate di Italia e Qatar”.

Il centro National Security Shield è gestito dal Qatar Border Guards and Coast Guards e dal 2014 è a disposizione del Ministero dell’Interno e delle Forze Armate, con capacità di monitorare e controllare tutte le acque territoriali e i confini terrestri del Qatar.

Ora il suo direttore è il Generale pilota Muhammad Abdul Latif Al Manai, conclude lo stato maggiore della Difesa.

Fonte e foto: PI SMD

Elicottero Marina in mare: cordoglio del CaSMD gen Graziano per lo specialista di volo della Marina deceduto nell’incidente

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano esprime a nome delle Forze Armate e Suo personale, cordoglio alla famiglia del sottufficiale Andrea Fazio, specialista di volo deceduto per l’incidente che ha visto coinvolto, per cause in corso d’accertamento, un elicottero della Marina Militare imbarcato su Nave Borsini, unità impegnata nell’operazione “Mare Sicuro” nel Mediterraneo centrale, caduto in mare nella tarda serata di ieri [5 aprile, ndr], durante attività addestrativa. Il Generale Graziano augura pronta guarigione agli altri quattro componenti dell’equipaggio tratti in salvo, ora in prognosi riservata, ed esprime vicinanza a tutta la Marina Militare per la triste notizia”.

Così lo stato maggiore della Difesa in un comunicato stampa di questa mattina, che segue di qualche ora il precedente comunicato relativo all’incidente e alle attività di soccorso per il recupero dell’equipaggio.

I cinque membri dell’equipaggio, si apprendeva poco dopo la mezzanotte, erano allora stati recuperati e trasferiti a bordo di Nave Borsini per le necessarie valutazioni e cure sanitarie.

Sono in corso gli accertamenti per appurare i motivi dell’incidente.

Fonte: PI SMD

Foto: Marina Militare

Difesa: la JSO2018 esalta il ruolo di una brigata anfibia per la sicurezza collettiva, a Venezia esercitate le eccellenze italiane

Ha avuto luogo ieri pomeriggio, 27 marzo, nella Laguna di Venezia, l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), con cui assetti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana si sono addestrati per simulare una evacuazione di civili dal territorio di un fittizio stato estero, caratterizzato da una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di nostri connazionali presenti.

“Si è trattato, peraltro, di riprodurre uno scenario che, purtroppo, si è già realmente verificato nel passato”, sottolinea lo stato maggiore della Difesa nel comunicato stampa con cui dà notizi dell’evento.

L’esercitazione era infatti finalizzata a verificare il mantenimento della capacità d’intervento in simili situazioni, nonché della piena interoperabilità delle unità delle quattro Forze Armate con la Croce Rossa Italiana.

Tra i principali assetti impiegati alcune delle eccellenze militari italiane, quali i Lagunari dell’Esercito, i Fucilieri della brigata Marina San Marco della Marina Militare, i Fucilieri dell’Aria e i Piloti del 51° Stormo di Istrana dell’Aeronautica, i tiratori scelti dell’Arma dei Carabinieri, le squadre cinofile dell’Esercito e dell’Aeronautica, gli elicotteri delle Forze Armate e i velivoli a pilotaggio remoto.

“La trasformazione in chiave interforze – ha dichiarato il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, presente all’evento con il suo omologo austriaco gen Othmar Commendaè un passaggio irrinunciabile per garantire una maggiore efficienza ed efficacia delle nostre Forze Armate. In questo contesto abbiamo anche verificato la capacità di proiezione dal mare che, negli attuali scenari di minacce multiformi provenienti da sud e da est, dal terrorismo ai traffici illeciti è sempre più di fondamentale importanza, per garantire la tutela degli interessi nazionali e la sicurezza del nostro Paese”.

Per la più alta carica militare italiana le capacità anfibie di Esercito e Marina, rappresentate dalla brigata Marina San Marco e dal reggimento Lagunari, insieme al supporto aereo dell’Aeronautica Militare e al contributo dell’Arma dei Carabinieri, sono elementi essenziali e di pregio per disporre di una Brigata Anfibia che possa esprimere al meglio le capacità militari italiane in contesti internazionali importanti per la sicurezza collettiva.

E proprio di sicurezza e difesa comune europea aveva già parlato in mattinata il gen Graziano, che, insieme al gen Commenda, aveva partecipato a un simposio sul tema organizzato dall’Istituto di Studi Militari Marittimi presso l’Arsenale di Venezia, ricorda lo stato maggiore della Difesa nel suo comunicato.

“Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha precisato il gen Graziano nel corso del suo intervento – la consapevolezza di dover affrontare le crisi con un approccio globale e inclusivo. Nessun Paese sarà mai in grado di affrontare da solo, in maniera efficace, le imprevedibili crisi dei nostri tempi. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare e affrontare con successo tali sfide”.

In questo contesto, in ambito europeo assume particolare importanza anche il ruolo dei rapporti bilaterali e di cooperazione tra Paesi, specie nell’ambito della difesa e sicurezza.

Questi incontri, spiega il comunicato stampa, sono finalizzati appunto a sostenere e valorizzare l’impegno che riveste l’Italia a livello internazionale e, come ha concluso il Generale Graziano, “le Forze Armate costituiscono un essenziale ingranaggio di un più complesso meccanismo istituzionale volto a proiettare, in contesti multinazionali interoperabili, stabilità e sicurezza sugli scenari internazionali.”

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Difesa: nella Laguna di Venezia l’esercitazione interforze e interministeriale JSO2018. Inizio attività dal Lido (26 marzo 2018)

Difesa: un incontro a Venezia sull’evoluzione di Sicurezza & Difesa dell’Europa (27 marzo 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: un incontro a Venezia sull’evoluzione di Sicurezza & Difesa dell’Europa

Oggi, martedì 27 marzo, alle 11.00, si svolgerà nella Biblioteca Dante Alighieri, presso l’Antico Arsenale di Venezia, un incontro sul tema “The evolution of European Security & Defense and the regional perspective”.

Il professor Fabrizio Marrella, Ordinario di Diritto Internazionale e Direttore del Master in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, introdurrà il panel che sarà poi approfondito dal gen Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), e dal suo omologo austriaco, gen Othmar Commenda.

I lavori, fa sapere lo stato maggiore della Difesa nel dare la notizia dell’evento, saranno svolti in inglese.

Fonte: PI SMD

Foto: Marina Militare

Difesa: nella Laguna di Venezia l’esercitazione interforze e interministeriale JSO2018. Inizio attività dal Lido

(Ph Cr: veneziaradiotv.it)

Domani, martedì 27 marzo, a partire dalle 15, nella Laguna di Venezia avrà luogo l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), che vedrà impegnati personale e mezzi dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana.

Ne ha dato notizia il 23 marzo scorso lo stato maggiore della Difesa.

Tema dell’attività addestrativa sarà l’evacuazione di personale civile dal territorio di uno Stato fittizio in preda a una forte instabilità politica, a tensioni e violenze sociali in accordo alla simulazione addestrativa.

L’esercitazione avrà inizio presso l’area dell’Aeroporto Nicelli, al Lido, con l’inserzione dei team militari incaricati di recuperare il personale civile e di imbarcarlo su elicotteri per la successiva evacuazione, mentre altri assetti aeronavali garantiranno la sicurezza dell’area e di tutto il personale a terra, e terminerà presso il Forte di Sant’Andrea, sull’Isola delle Vignole, dove gli evacuati saranno sbarcati e dove sarà collocato il comando della task force incaricata di condurre l’operazione.

Al termine dell’attività è previsto un incontro con la stampa del Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen Claudio Graziano, accompagnato dal suo omologo austriaco, gen Othmar Commenda, in visita ufficiale in Italia; presenti anche le autorità locali, fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

Gli hashtag per parlarne sui social: #JSO2018 #ForzeArmate

Fonte: PI SMD

Foto: VeneziaRadioTV