Claudio Graziano

Difesa: il CaSMD gen Graziano e il ministro Trenta incontrano i massimi vertici politici del Libano

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, ha incontrato il 6 agosto scorso, a Beirut, il Comandante delle Forze Armate della Repubblica del Libano, il Generale Joseph Aoun.

Lo rende noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 6 agosto.

Nel corso dei colloqui, si apprende, i due alti ufficiali si sono confrontati sulla situazione della sicurezza nella regione e sui rapporti bilaterali tra le Forze Armate dei due Paesi.

“Le Forze Armate Libanesi – ha sottolineato il gen Graziano – rivestono un ruolo fondamentale per garantire il quadro istituzionale e la stabilità del Libano sia sul fronte interno sia nei confronti di minacce esterne.”

“Per questo motivo – ha continuato il Capo di SMD – oltre alla consistente partecipazione all’operazione UNIFIL, l’Italia schiera la Missione Bilaterale MIBIL, rivolta all’implementazione di programmi di formazione e addestramento a favore delle “Lebanese Armed Forces”.

Il gen Graziano ha inoltre sottolineato l’importanza di continuare a operare con la massima sinergia per conseguire il comune obiettivo di preservare la stabilità nell’area.

“Il gen Aoun – si legge dal comunicato stampa – ha ringraziato il prezioso apporto della Difesa per il Paese e in particolare ha rimarcato l’elevata professionalità dei militari italiani che svolgono, nell’ambito della missione bilaterale, compiti di formazione e addestramento a favore delle Forze Armate Libanesi con ottimi risultati”.

Il CaSMD, fa sapere la Difesa, sta accompagnando il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nella sua prima visita ufficiale in Libano, durante la quale stanno incontrando i massimi vertici politici del Paese.

Il ministro Trenta e il gen Graziano hanno assistito ieri, 7 agosto, alla cerimonia di cambio del Force Commander di UNIFIL, nell’occasione hanno salutato il contingente italiano.

Il gen Graziano è stato Force Commander e Head of Mission di UNIFIL per un mandato di tre anni dal 2007 al 2010, ricorda la Difesa.

Oggi, sono circa 1.100 gli uomini e le donne impegnati nel sud del Libano nella missione UNIFIL e 25 quelli che operano nell’ambito della Missione Bilaterale (MIBIL).

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Fonte e foto: PI SMD

Difesa: Il CaSMD gen Graziano a Kiev, prima visita ufficiale in Ucraina

È terminata il 3 agosto scorso la visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) Generale Claudio Graziano in Ucraina, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di venerdì 3 agosto.

Due giorni durante i quali il Capo di SMD ha incontrato il Comandante in Capo delle Forze Armate dell’Ucraina, Generale Viktor Muzhenko, e, accompagnato dall’ambasciatore italiano, S.E. Davide La Cecilia, il viceminsitro della Difesa per l’Integrazione Europea Generale, Anatolii Petrenko.

Si è trattato della prima visita del gen Graziano in questo Paese: un’occasione per fare il punto di situazione della cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Peasi e sottolineare l’impegno dell’Italia per mantenere alto il livello della collaborazione, pur nell’attuale congiuntura internazionale di difficoltà economiche e di profondi mutamenti geostrategici.

Durante i colloqui con il viceminsitro Petrenko, dopo aver portato il saluto del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il gen Graziano ha sottolineato che “la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza assume particolare rilevanza specialmente in un momento in cui viviamo in una situazione di profonda instabilità e dobbiamo affrontare crisi complesse, multidisciplinari e globali che necessariamente devono coinvolgere tutti gli attori della comunità internazionale”.

“È estremamente importante – ha continuato il CaSMD – instaurare un’interazione diretta, avere uno scambio franco e aperto di idee e punti di vista sul mondo in cui viviamo”.

“In questo scenario, la Difesa italiana è davvero soddisfatta della qualità della cooperazione con l’Ucraina, considerata un attore chiave nell’area e un Paese che ha un ruolo fondamentale nel processo di stabilizzazione dell’intera regione”, ha concluso il gen Graziano.

Al centro dei colloqui con il gen Muzhenko la situazione geostrategica di comune interesse e possibili ambiti futuri di collaborazione tecnica-militare tra le Forze Armate Italiane e quelle Ucraine.

Il gen Graziano ha infine espresso grande apprezzamento per gli sforzi condotti dall’Ucraina nel processo riformatore delle Forze Armate e il suo incoraggiamento nel proseguire lungo la strada tracciata.

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Fonte e foto: PI SMD

European Championships 2018: l’augurio del CaSMD gen Graziano agli atleti militari

“Sono numerose le circostanze in cui avete onorato il nostro Paese grazie alle vostre capacità, all’impegno e alla costanza che quotidianamente dimostrate. Nel mondo militare l’elemento umano è centrale e voi avete dato prova, in più occasioni, di essere una grande squadra che mette in luce il valore dei militari. Sono certo che, anche questa volta, il Tricolore verrà onorato”.

Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, agli atleti e le atlete con le stellette che parteciperanno agli European Championships 2018 in programma dal 2 al 12 agosto, riferisce il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa.

In tutto, si apprende, sono 86 gli atleti con le stellette che saranno impegnati tra Glasgow e Berlino, dove si svolgerà la competizione sportiva: 25 dell’Esercito, 8 della Marina Militare, 12 dell’Aeronautica, 16 dell’Arma dei Carabinieri, 25 delle Fiamme Gialle.

“Sport e mondo militare sono accomunati da molti valori – ha sottolineato il gen Graziano – basti pensare a valori quali il sacrificio, il coraggio, la generosità, la lealtà, la voglia di emergere e lo spirito di squadra che rappresentano le fondamenta morali di tutti gli uomini e le donne delle Forze Armate.”

Nel dettaglio, si legge dal comunicato, a Glasgow 34 atleti militari si cimenteranno nelle discipline tuffi, nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, 200 e 400 stile libero, mentre a Berlino, dove si disputeranno tutte le gare di atletica, scenderanno in campo 52 atleti.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: Carabiniere perde la vita in servizio, il cordoglio del CaSMD gen Graziano

L’appuntato scelto Q.S. Antonino Modica dell’Arma dei Carabinieri ha perso la vita venerdì 13 luglio scorso mentre in servizio svolgeva rilievi lungo la Statale 434 in provincia di Rovigo.

Questo il messaggio di cordoglio del Capo di stato Maggiore della Difesa gen Claudio Graziano:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita l’Appuntato Scelto Q. S. Antonino Modica dell’Arma dei Carabinieri, ha espresso ai familiari del militare e al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

L’Appuntato Scelto Q.S. Modica è rimasto ferito mortalmente nell’assolvimento di una regolare attività di servizio svolta lungo la statale 434 nei pressi di Villamarzana in Provincia di Rovigo. Capoequipaggio della pattuglia della Stazione Carabinieri di Arquà Polesine (RO), l’Appuntato Scelto Q.S. Modica era infatti intervenuto per la presenza di un’autocisterna in avaria che perdeva liquido sulla carreggiata e, durante i rilievi, è stato investito mortalmente da un mezzo pesante in transito.

La vittima lascia moglie e 2 figli”.

Fonte: PI SMD

Foto: ilgiornaledivicenza.it

Il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur perde il Caporal Maggiore Scelto Giordano: cordoglio di CaSMD e CaSME

Il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, in forza presso il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (Aosta), ha perso la vita in Pakistan alle 6.00 di stamane, ora italiana, nel corso di una spedizione alpinistica.

Questi i messaggi di cordoglio, rispettivamente del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, ha espresso ai familiari del militare e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Il Graduato degli alpini, componente di una spedizione alpinistica della Sezione Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, questa mattina (alle ore 06.00 italiane circa), mentre stava tentando l’ascensione alla cima del monte Gasherbrum IV sul versante pakistano della catena del Karakorum, è precipitato da un seracco di ghiaccio e a nulla sono valsi gli immediati tentativi di soccorso da parte dei commilitoni.

La spedizione militare era iniziata lo scorso 10 giugno, nell’ambito delle attività addestrative di alta montagna che, periodicamente, sono condotte dagli atleti militari del Centro Addestramento Alpino. Della spedizione, oltre al Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, facevano parte il Maggiore Valerio Stella, il Caporal Maggiore Capo Marco Majori, già autore di importanti ascese in sud America e nell’area pakistana, il Caporal Maggiore Scelto Marco Farina, “veterano” della catena dell’Himalaya. Al team militare era stato aggregato anche il signor Daniele Bernasconi, guida alpina del CAI di Lecco di provata esperienza.

Per il Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano si trattava della prima esperienza in quest’area, che ne segnava l’ingresso ufficiale nel mondo dell’alpinismo d’élite extraeuropeo, dopo aver affrontato decine e decine d’impegnative arrampicate in ambito europeo”.

*

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, militare impegnato nella spedizione alpinistica in Pakistan, esprime sentimenti di solidale cordoglio ai familiari, a nome della Forza Armata e suo personale.

L’incidente mortale, avvenuto alle 06.00 (ora italiana) di questa mattina, è stato causato dal crollo di un seracco durante la fase di discesa da quota 7000mt al campo base situato a quota 5000mt. Il militare, 32 anni di Cuneo, era in forza al Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (AO) e faceva parte della spedizione di 5 alpinisti impegnati nell’ascensione al Gasherbrum IV in Pakistan.

Il CMS Giordano aveva già affrontato con successo numerose ascensioni sulle Alpi e sulle Dolomiti, evidenziando in ogni circostanza grande professionalità e spirito di servizio.

L’Esercito ha immediatamente attivato le procedure per fornire tutto il supporto e il sostegno necessario alla famiglia del militare coinvolto, nella consapevolezza del momento di sconforto che stanno attraversando i parenti”.

Fonte e foto: PI SMD; PI SME

Esercitazione 5 Torri: aperta nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e del Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, si è svolta ieri, 4 luglio, nell’omonimo comprensorio montano – “cuore delle Dolomiti bellunesi e patrimonio dell’umanità” – l’esercitazione 5 Torri 2018 che, assieme alle Truppe Alpine dell’Esercito, ha visto impegnati soldati di 14 Paesi alleati e amici, assetti di tutte le Forze Armate nazionali e personale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

Lo rendono noto il COMALP e lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di ieri, 4 luglio.

“Esercitazione tradizionale e moderna – ha affermato il gen Graziano, CaSMD, intervenuto all’avvio della 5 Torri 2018 – in cui hanno operato 14 Paesi amici e alleati alle nostre Forze Armate che si sono addestrati insieme per prepararsi a intervenire in qualsiasi condizione climatica e ambientale. Gran parte della Terra è composta da montagne e gran parte delle operazioni in questo momento in atto si sviluppano in aree compartimentate e montuose”.

Su queste vette, dove 100 anni fa era posizionato il Comando dell’artiglieria italiana, le Truppe Alpine – “eredi dei leggendari soldati di montagna che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero epiche pagine di storia militare e alpinistica”, sottolinea il comunicato – hanno dato dimostrazione delle proprie capacità di sviluppare in modo efficace il moderno concetto di ‘mountain warfare’, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento ad alta quota.

“Bisogna imparare a operare in un mondo moderno e a quattro dimensioni, compreso lo spazio cibernetico, e dobbiamo continuare ad addestrare i nostri uomini e donne nel modo migliore. La palestra naturale di oggi ne è un esempio, perché là dove l’ambiente è severo si cimenta la fratellanza in armi, in amicizia, la solidarietà, la capacità di sapersi relazionare e operare in sinergia con la società e le componenti civili e quindi ad essere soldati della montagna ed alpini. Cento anni fa su queste montagne si combatté in un modo violento e spaventoso, anche con odio, perché nell’ultimo anno della Grande Guerra l’Italia comprese che una sconfitta militare avrebbe significato il tracollo di tutta la Nazione. Ma gli stessi nemici di allora sono adesso i nostri amici più forti, con gli sloveni, con i croati, con gli austriaci siamo oggi impegnati nelle operazioni internazionali, come in Libano e in Kosovo. Dobbiamo perciò tutelare quanto costruito finora, non dare nulla per scontato, tutelando in particolare quel patrimonio di valori comuni e condivisi anche con gli altri paesi, tramandati dai nostri nonni, e fare in modo che il valore più importante da custodire sia quello di un’Europa unita.”

Salutando tutte le autorità intervenute e il pubblico presente, il Comandante delle Truppe Alpine ha ricordato come “oggi, dopo oltre 100 anni, i nomi delle montagne intorno riportano alla memoria cruente battaglie, gesta eroiche ed episodi legati alla dura vita dei soldati tra i monti di cui rimangono evidenti e ben visibili tracce in tutta la zona circostante”.

Proprio per ricordare tutti quei giovani che sui monti donarono la propria vita alla Patria, personale della Sezione militare di Alta Montagna del Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino ha aperto nei giorni scorsi una nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande, denominata “I ragazzi del ’99”, da loro risalita ora per la prima volta in modo integrale.

La Sezione di Alta Montagna è formata da alcuni tra i migliori elementi del panorama alpinistico italiano e dalle più qualificate Guide Alpine Militari dell’Esercito e rappresenta oggi la migliore e più elevata espressione delle capacità tecniche del Centro Addestramento Alpino nell’alpinismo e nell’arrampicata sportiva di altissimo livello.

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Fonte e foto: COMALP; PI SMD

Difesa: conclusa la Joint Stars 2018, esercitazione interforze di maggior rilevanza nazionale

Con il termine della seconda fase, svolta in maniera virtuale su piattaforme informatiche, si è conclusa l’esercitazione Joint Stars 2018 (JS 2018), attività addestrativa interforze di maggior rilevanza nazionale, pianificata, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD) per il tramite del proprio braccio operativo, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

È lo stesso SMD a darne notizia oggi, 22 giugno, con un comunicato stampa.

Articolata in due distinte fasi, la JS 2018 ha permesso nella prima fase, condotta nel mese di maggio con l’impiego reale di truppe, mezzi e sistemi d’arma, di federare insieme le concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare, nonché l’esercitazione “Ramstein Guard” della NATO che ha permesso di soddisfare l’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale.

La seconda fase, svolta invece presso la sede del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico da circa 500 militari di tutte le Forze Armate e dei Carabinieri, è stata sviluppata con l’impiego di piattaforme informatiche di Modeling & Simulation, consentendo di addestrare e di testare le capacità del personale a operare in scenari di crisi complessi e diversificati.

Peraltro, sottolinea SMD, questa particolare tipologia di attività addestrative simulate al computer, denominata Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX(CAX), permette di esercitare il personale con un minore impatto sul territorio e un significativo contenimento delle risorse finanziarie necessarie.

Il COI ha così avuto la possibilità di addestrarsi, in maniera assolutamente realistica, nella pianificazione e nella condotta di specifiche attività operative, le Small Joint Operations-SJOs/High Intensity (operazioni interforze ad alta intensità), per fronteggiare non solo minacce di tipo tradizionale, ma anche attacchi nel dominio cibernetico – per la prima volta ha infatti partecipato a queste attività anche il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC) – nonché venendo chiamato a intervenire anche in ambiti caratterizzati da possibili contaminazioni chimiche, biologiche, radioattive e nucleari (CBRN).

Le attività simulate al computer hanno consentito inoltre di coinvolgere, dalle loro sedi stanziali, una pluralità di comandi e assetti di tutte le Forze Armate, con particolare riferimento a quelli della NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), forza d’intervento rapido a disposizione dell’Alleanza Atlantica, la cui responsabilità è stata affidata all’Italia per tutto il 2018.

“La grande importanza di questa esercitazione – scrive lo stato maggiore della Difesa – è stata evidenziata dalla presenza, nella giornata conclusiva, del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha potuto prendere visione del pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi addestrativi prefissati e che ha voluto complimentarsi con il personale impegnato, per circa due mesi, nella condotta di quest’importante esercitazione”.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, che, unitamente ai vertici delle singole Forze Armate, accompagnava il Ministro, ha voluto rimarcare che “l’interoperabilità delle Forze Armate è elemento indispensabile per rendere lo Strumento Militare sempre più coeso ed efficace, ad elevata connotazione interforze, perfettamente integrabile nelle alleanze euro-atlantiche nonché, in una dimensione sempre più inter-agenzia, in sinergia con gli altri Dicasteri. Questo processo di integrazione è ormai irreversibile per rimanere al passo con gli altri principali Paesi europei”.

La JS18 ha consentito il conseguimento di altri importanti traguardi addestrativi, quali il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFAC dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa missilistica (Theatre Ballistic Missile Defense), della pianificazione e gestione di operazioni di recupero di personale isolato da territori non permessivi (Joint Personnel Recovery), della difesa cibernetica e della individuazione e designazione di obiettivi.

“La JS 2018 si è così dimostrata essere una preziosissima opportunità per incrementare e affinare, nei diversi settori della Difesa, l’interoperabilità tra le Forze Armate, consentendo non solo di aumentare la sinergia e l’economia delle risorse messe in campo, ma soprattutto di consolidare quella capacità interforze che, a tutti i livelli dello strumento militare, è ormai presupposto imprescindibile di ogni moderna operazione, tanto in contesti nazionali quanto multinazionali”, conclude il comunicato.

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Difesa, cyberdefence: la prima volta del CIOC alla Joint Stars 2018

“Il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), costituito nel 2017, prende parte per la prima volta all’esercitazione Joint Stars per testare la sicurezza delle reti e delle informazioni”, comunica lo stato maggiore della Difesa oggi, 19 giugno.

È stata infatti una espressa volontà del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, si apprende, quella di inserire anche il CIOC nell’esercitazione interforze più importante dell’anno, in previsione del fatto che, nel corso del 2019, il Comando Interforze che si occupa di cyber defence della Difesa sarà sottoposto a valutazione e validazione per il conseguimento della piena capacità operativa.

La Joint Stars 2018 è pertanto un ulteriore banco di prova per il CIOC, comandato dal Generale B.A. Francesco Vestito.

L’esercitazione, che è del tipo “computer assistita”, vede impegnati due team con diverse funzioni: il Blue Team, che deve provocare gli eventi pianificati nell’ambito dello scenario esercitativo, e il Red Team, che, invece, deve rispondervi in maniera adeguata mettendo in pratica le conoscenze acquisite e le procedure stabilite.

Lo scenario prevede che, a seguito di una crisi tra due Stati limitrofi, e dopo specifica risoluzione dell’ONU, venga schierata una Joint Task Force sul territorio di uno dei due paesi la cui stabilità è minacciata da gruppi armati di una minoranza etnica, che si richiama all’altro Stato.

La Joint Task Force è così chiamata, dal susseguirsi degli eventi, a sviluppare una serie di attività militari sul terreno, in mare e in cielo, ma anche nel dominio cibernetico, per contrastare le azioni ostili dei gruppi terroristici e delle milizie paramilitari dallo Stato di riferimento, che punta a ottenere l’egemonia regionale.

La cyber defence assume, così, la sua funzione di elemento di disturbo delle operazioni militari degli avversari, così come avviene nel campo della guerra elettronica e del conflitto ibrido, dove, piuttosto che alla distruzione fisica dei sistemi d’arma avversari, si mira a renderli inutilizzabili, ovvero a neutralizzarli anche temporaneamente.

Il settore cyber, infatti, rientra nell’ambito CEMA (Cyber Electro Magnetic Activities) e unisce le operazioni classiche a quelle sulle reti.

Il contributo fornito dai militari del CIOC è inoltre volto a risaltare un’altra funzione del nuovo dominio, trasversale al decision making e alle informazioni, spiega la Difesa.

La cyber defence, infatti, ha i suoi effetti sulla catena di comando e controllo, perché garantisce il cosiddetto ciclo ODA (Observe, Detect and Act) che è quel processo distinto nelle fasi di osservazione, determinazione e azione tipico dei ogni processo decisionale, sottolinea lo stato maggiore della Difesa nel suo comunicato.

L’effetto facilitatore va anche a vantaggio delle informazioni perché la cyber garantisce, con continuità, la disponibilità di dati e conoscenze per intervenire efficacemente in teatro operativo.

Per tali aspetti, la cyber defence si pone quale strumento strategico del Comandante in capo delle Forze Armate, il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

“La difesa cibernetica ha quindi la funzione di supportare il proprio ciclo decisionale e, al contempo, di rallentare quello avversario, conclude il comunicato stampa.

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CASD, chiusura Anno Accademico: il gen Graziano alla cerimonia a Palazzo Salviati

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, ha partecipato, nella mattinata del 13 giugno, alla cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2017/2018, che si è svolta a Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), alla presenza del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dei Capi delle Forze Armate, del Comandante della Guardia di Finanza, del Presidente del CASD e di numerose autorità civili, religiose e militari, nonché numerosi familiari dei frequentatori italiani e stranieri della 69^Sessione dello IASD e del 20° corso ISSMI, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del giorno stesso.

“Il momento della consegna dei diplomi davanti alle famiglie è un elemento di novità rispetto al passato, che sottolinea l’importanza per i frequentatori di far parte di un sistema integrato e complesso che pone al centro la componente umana”, ha affermato il gen Graziano all’apertura del suo discorso.

All’inizio del suo intervento il Capo di SMD ha messo in luce le importanti attività svolte all’interno del CASD, massimo organismo interforze nel campo della formazione avanzata, degli studi e delle ricerche riguardanti la Difesa e la Sicurezza nazionale e internazionale: “non vi è dubbio che il centro delle attività svolte in seno al CASD siano le proiezioni internazionali, con uno sguardo all’evoluzione interna, ai nuovi rapporti di genere, alla tutela del personale e ai rapporti interministeriali e intermodulari”.

“Nel tempo – ha proseguito il CaSMD – il mondo, le sfide internazionali sono cambiate con progressione costante e decennale, i rapporti tra la NATO, l’UE, e le organizzazioni internazionali, che si stanno sempre di più saldando, sono completamente diversi da quelli del passato”. 

“Anche le Forze Armate Italiane – ha sottolineato il gen Graziano – hanno cominciato un percorso di sviluppo e di crescita nel contesto internazionale, da cui il Paese ha tratto prestigio anche per la competenza professionale di grande profilo che si è riusciti a creare e che ci ha portato a comprendere quanto siano importanti gli stretti legami di conoscenza e di fiducia a livello internazionale”.

Il gen Graziano si è poi rivolto ai frequentatori descrivendo l’attuale contesto in cui saranno chiamati a operare: “Le nuove sfide sono mutevoli, si chiamano terrorismo internazionale, migrazione incontrollata, traffico illegale, ma tutto nasce dall’instabilità di alcuni paesi in crisi, che non sono più in grado di garantire la propria sicurezza e che hanno bisogno di stabilità. Da questa esigenza nasce il disegno di sicurezza che guarda a sud, che l’Italia ha portato avanti e porta con vigore, senza dimenticare i due archi di crisi“.

Nel confronto internazionale a ogni livello, sia culturale, tecnico, che militare, il CASD è un fulcro importante di scambio di attività di pensiero e proposte “ed è evidente che quanto noi stiamo disegnando a livello politico, tecnico-diplomatico ed economico, dovrà essere attuato da voi e da quanti vi succederanno in un disegno di grande respiro”, ha inteso sottolineare il CaSMD.

L’importanza della cerimonia, spiega il comunicato stampa, deriva anche dalla presenza di singoli rappresentanti delle componenti delle Forze Armate e non solo, e quindi del sistema di sicurezza del Paese che si occupa di difesa avanzata e di sicurezza interna.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi fatto una disanima sui mutamenti in seno agli organismi internazionali, come l’Unione Europea e la NATO, principalmente per ciò che concerne il nuovo concetto di sicurezza: “l’Europa – scrive lo stato maggiore della Difesa – l’ha definito nella Global Strategy e anche la NATO sta rivedendo la sua strategia”.

“In questo contesto l’Italia si è fatta promotore del centro per il sud, Hub for the South, quindi di un centro di attenzione che guarda a sud verso quelle aree da cui provengono le minacce, anche nel tentativo importante di creare un ponte tra missioni della NATO e dell’Europa, e anche per le iniziative bilaterali”, ha ricordato il gen Graziano.

“Dobbiamo considerare inoltre che molte missioni di oggi si svolgono in un ambito di Coalition of Willing come la maggiore missione in corso che l’Italia svolge in Iraq e non in Siria dove sono presenti altri Paesi.  Questo è il mondo in cui dovrete operare, in cui dovete dimostrare di conoscere e di saper operare a livello delle altre componenti dello Stato e di partecipare attivamente alla trasformazione dello Strumento Militare – il nuovo strumento militare dovrà essere un modello stabile e flessibile nel lunghissimo periodo, in grado di reagire a tutte le dinamiche odierne e di assorbire i cambiamenti con stabilità”.

“Sarà infine un lungo percorso interforze irrinunciabile, portato avanti già da altri paesi, e che dovrà guidare le nostre trasformazioni interne nell’interesse della nazione, eliminando le duplicazioni e intervenendo per ottimizzare lo strumento, sfida che vi impegnerà nei prossimi anni. Spero diventiate a vostra volta fulcro di Cultura Militare e spirito militare, il ruolo di consiglieri militari nel Sistema Paese è essenziale per la crescita della nazione”.

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Difesa: il Capo di SMD gen Graziano ha ricevuto il Ministro Trenta in visita ufficiale a SMD

“Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha avviato formalmente le visite ufficiali agli Stati Maggiori, recandosi presso lo Stato Maggiore della Difesa (SMD). Ricevuta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Ministro ha passato in rassegna il picchetto interforze che ha reso gli onori al Vertice politico del Dicastero”, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 13 giugno.

Il gen Graziano, si apprende, ha rapidamente illustrato “come lo Stato Maggiore della Difesa si sia riorganizzato”, in un briefing svolto alla presenza di tutti i Capi Reparto nella Sala Santa Barbara.

Il ministro Trenta ha poi raggiunto per un indirizzo di saluto le rappresentanze del personale militare e civile dello Stato Maggiore della Difesa, compresi i Capi Reparto, gli organi di rappresentanza e gli Enti alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore della Difesa, come il Centro Alti Studi per la Difesa, il Comando Operativo di Vertice Interforze, il Comando delle Forze Speciali e l’Ispettorato di Sanità Militare, fa sapere il comunicato stampa.

L’indirizzo di saluto ha avuto luogo nella suggestiva Sala Balilla di Palazzo Esercito, che deve il proprio nome alla presenza della scultura in bronzo di Vincenzo Gianni del 1858 raffigurante Giambattista Perasso, noto come il Balilla, figura eroica popolare della storia genovese.

Il gen Graziano ha quindi preso la parola per ringraziare ed evidenziare che lo Stato Maggiore della Difesa opera alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa per attuare le direttive politiche del Ministro.

Nel suo indirizzo di saluto il Ministro della Difesa ha sottolineato che il suo mandato sarà improntato al dialogo, “ma soprattutto all’ascolto”. Nella dedica scritta nell’Albo d’Onore il Ministro ha affermato “con i migliori auspici ed auguri per una proficua collaborazione con la mia persona e con tutto il governo. La Difesa è al centro dei nostri interessi”.

Fonte: PI SMD

Foto: Difesa