COMFODI-NORD

Strade Sicure, Raggruppamento Toscana: i paracadutisti del 187° Folgore lasciano ai Cavalieri del Savoia Cavalleria (3°)

Si è concluso nei giorni scorsi, fa sapere il reggimento Savoia Cavalleria (3°) con un comunicato stampa del 22 febbraio, l’avvicendamento dei reparti al Comando del Raggruppamento Toscana nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, che vede l’Esercito Italiano impiegato su tutto il territorio nazionale con circa 7.000 effettivi.

Il reggimento Savoia Cavalleria (3°) è subentrato ai colleghi del 187° reggimento Paracadutisti Folgore.

I cavalieri paracadutisti, agli ordini del colonnello Aurelio Tassi, per i prossimi mesi costituiranno il Comando sotto il cui controllo si muoveranno i reparti incaricati di operare in diverse città della Toscana.

Oltre a Firenze, dove schiererà il proprio personale, il Savoia avrà la responsabilità delle piazze di Livorno, Prato e Pisa.

Alle dipendenze del generale Bruno Stano, Comandante delle Forze operative Nord (COMFODI NORD), le unità della brigata Paracadutisti Folgore contribuiscono all’operazione Strade Sicure per tutta la regione.

“Per i baschi amaranto della Maremma – fa sapere il comunicato – continua l’impegno attivo sul suolo nazionale, appena rientrati dalla città di Milano è già tempo di una nuova “piazza” dove contribuire alla sicurezza della popolazione locale pattugliando e vigilando siti e obiettivi ritenuti sensibili, in concorso alle forze dell’ordine, incrementando la deterrenza nei confronti della microcriminalità. Per i prossimi mesi Savoia sarà impiegato con circa 150 militari nel capoluogo toscano”.

Il personale dell’Esercito Italiano opera sin dal 2008 a disposizione dei prefetti delle province (comprendenti aree metropolitane e comunque aree densamente popolate) per svolgere servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché di perlustrazione e pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia.

I militari in servizio nell’Operazione Strade Sicure, qualificati come Agenti di Pubblica Sicurezza, seguono uno speciale iter addestrativo, teorico-pratico, tale da garantire una pronta risposta operativa alle varie attivazioni e sempre adeguata alle circostanze.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

 

Bonifica ordigni, Esercito: gli artificieri del 2° Genio Guastatori concludono a Bressanone l’Operazione Brixina

20161120_esercito_op-brixina_2-rgt-genio-guastatori-1Oggi, 20 novembre, gli artificieri del 2° reggimento Genio Guastatori dell’Esercito hanno neutralizzato due bombe d’aereo da 1.000 libbre rinvenute durante i lavori di un cantiere edile nella zona industriale della città di Bressanone, fa sapere l’Esercito Italiano con un comunicato stampa che dà notizia della perfetta riuscita dell’Operazione Brixina.

“Si è trattato di un intervento complesso e delicatospiega l’Esercito – in considerazione della posizione ravvicinata dei due ordigni, collocati a qualche decina di metri dall’asse autostradale, ferroviario e della strada statale del Brennero, nelle immediate vicinanze di importanti infrastrutture dedicate a servizi essenziali a favore dei cittadini, garantiti comunque grazie ad adeguati apprestamenti del sito e idonee misure di sicurezza”.

L’operazione è iniziata alle 6 di stamane con l’evacuazione della cittadinanza dalle aree a rischio e la chiusura del traffico transfrontaliero, si apprende. Alle 8 gli artificieri hanno iniziato le “fasi di approccio agli ordigni” che, una volta privati degli insidiosi inneschi, sono stati trasportati in sicurezza verso una località individuata per essere definitivamente distrutti.

20161120_esercito_op-brixina_2-rgt-genio-guastatori-6La conclusione delle operazioni di despolettamento è stata ufficialmente dichiarata alle 10.53 con la conseguente riapertura di tutto l’asse viario per il nord Europa e il rientro della popolazione nelle proprie abitazioni.

Erano stati infatti evacuati circa 1.000 cittadini residenti nella “zona rossa”, comprendente un raggio di 1.100 metri dal sito di ritrovamento, mentre circa 1.600 sono stati i cittadini vincolati a rimanere al riparo nelle loro case, nella “zona gialla”, compresa tra i 1.100 e i 2.000 metri, spiega l’Esercito.

Il Commissariato del Governo di Bolzano ha armonizzato, nell’ambito del costituito Centro operativo misto, le attività delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana e del 118, con la supervisione del Comando Forze Operative Nord (COMFODI-NORD) dell’Esercito di Padova.

20161120_esercito_op-brixina_2-rgt-genio-guastatori-5Presso il centro comunale di accoglienza per la popolazione evacuata, che ha visto la presenza di alcune decine di residenti della “zona rossa”, è stato allestito il punto informativo di reggimento che ha ottenuto ampio successo con l’illustrazione dei reparti del Genio circa le attività di soccorso condotte in occasione di pubbliche calamità, emergenze e di operazioni complesse per la neutralizzazione di ordigni residuati bellici.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Divisione Friuli, cambio comando: al gen Godio subentra il gen Lamanna

20161026_cambio-comando-gen-godio-gen-lamanna-div-friuli_esercito-italiano-1Si è tenuta nel pomeriggio del 26 ottobre, nella caserma Predieri di Rovezzano, Firenze, alla presenza del generale Bruno Stano, Comandante della Forze Operative Nord (COMFODI-NORD), di autorità civili e militari di Firenze e di rappresentanze di associazioni combattentistiche e d’arma, tra cui quella dei reduci del Gruppo di Combattimento Friuli, la cerimonia di cambio del comandante della Divisione Friuli: il gen Flaviano Godio ha ceduto il comando della grande unità dell’Esercito al collega Carlo Lamanna. È la stessa Divisione Friuli a darne notizia con un comunicato stampa di ieri, 27 ottobre.

Il gen Godio ha guidato la Divisione per oltre tre anni a partire dalla sua ricostituzione, avvenuta nel luglio 2013 ricorda il comunicato stampa.

20161026_il-gen-stano-comandante-forze-operative-nordOggi la Friuli, con oltre 15.000 uomini delle brigate Pozzuolo del Friuli, Ariete, aeromobile Friuli e Folgore, costituisce una realtà fondamentale dell’Esercito, sottolinea il comunicato, e il suo personale è attualmente impegnato sul territorio nazionale, nell’operazione Strade Sicure, e all’estero, in Libano, Afghanistan, Mali, Libia, Iraq e presto anche Kosovo.

“È stato un periodo esaltante in cui abbiamo affrontato e superato compatti molte sfide”, ha sottolineato il gen Godio nel suo discorso, aggiungendo “sono sicuro che il futuro della Divisione Friuli sarà sempre più luminoso e degno delle sue superbe tradizioni”.

Il suo successore, gen Carlo Lamanna, ha ricoperto diversi incarichi presso le unità operative e i comandi di vertice, ultimo dei quali quello di Capo del Reparto Affari Giuridici ed Economici del Personale dello stato maggiore dell’Esercito in Roma, ricorda il comunicato della Divisione Friuli che dà notizia dell’evento.

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Fonte e foto: Divisione Friuli

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COMFODI-NORD: alzabandiera in memoria delle vittime del terremoto

20160901_COMFODI-NORD_Alzabandiera (9)Si è svolta questa mattina, 1° settembre, nella caserma Oreste Salomone, sede del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI-NORD) di Padova, la cerimonia mensile di Alzabandiera.

Oggi l’evento ha rappresentato un particolare momento di raccoglimento, in quanto ha richiamato alla memoria il recente sisma che ha colpito il centro Italia.

Nel corso dell’Alzabandiera di stamane sono state infatti ricordate le vittime del terremoto che ha colpito le regioni del Lazio e delle Marche, fa sapere il COMFODI-NORD in un comunicato stampa odierno.

20160901_COMFODI-NORD_Alzabandiera (10)Alla presenza del comandante dell’ente, generale Bruno Stano, e delle principali autorità civili e militari cittadine, è stata ricordata la figura del caporal maggiore Antonio Turrin, partito per la Grande Guerra proprio dalla caserma padovana, con l’incarico di trombettiere e deceduto nel 1917 nel Goriziano.

Presenti alla cerimonia e premiati dal gen Stano numerosi e illustri ospiti, tra i quali i campioni sportivi Rossano Galtarossa, Andrea Facchin e Manuela Levorato.

In particolare, sono stati premiati dal Comandante la dott Chiara Stefani, assessore alla Cultura del Comune di Asiago; la dott Serafina Mascia, presidente della Federazione associazioni sarde in Italia, e il sig Walter Pilo, presidente dell’Associazione storico-culturale “Ta-Pum”, che hanno collaborato con il COMFODI-NORD alla buona riuscita di vari eventi connessi alle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra tra maggio e luglio.

20160901_COMFODI-NORD_Alzabandiera (8)È stato inoltre premiato il capitano di fregata della riserva (corpo sanitario) dott Giorgio Martini, per la consulenza tecnico-sanitaria fornita a favore degli atleti olimpionici nazionali appartenenti alle Forze Armate, che hanno così ben figurato nelle recenti Olimpiadi di Rio di Janeiro, fa sapere il comunicato stampa.

Infine, sono state consegnate le tessere di socio onorario del Centro Sportivo Militare di Padova a Rossano Galtarossa, canottiere della Nazionale Italiana che vanta due medaglie di bronzo, una d’argento e una d’oro ai Giochi Olimpici di Sidney e 4 titoli mondiali e 14 nazionali; ad Andrea Facchin, canoista, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino, medaglia di bronzo agli Europei e due medaglie di bronzo ai Giochi del Mediterraneo, e a Manuela Levorato, velocista, vincitrice di 17 titoli italiani assoluti, due volte medaglia di bronzo agli Europei e medaglia d’argento e di bronzo ai Giochi del Mediterraneo.

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Gli atleti militari a Rio 2016 in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFODI-NORD

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COMFODI-NORD ricorda i primi 60 anni di storia del Museo della Terza Armata di Padova

20160823_COMFODI-NORD_60 anni Museo III Armata (1)Alle dipendenze del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord, (COMFODI-NORD) retto dal generale Bruno Stano, il Museo della III Armata sta per spegnere le sue prime sessanta candeline.

Sito a Padova in via Altinate e ospitato all’interno dello storico Palazzo Camerini, costruzione della fine del XIV secolo, fu inaugurato, infatti, il 30 agosto del 1956 dal generale Alberto Aliberti.

Ricorda in proposito il COMFODI-NORD nel suo comunicato stampa di ieri, 23 agosto:

“Nata come casa Bon Romeo (poi Borromeo), nel 1512 divenne la dimora di Bernardo Fortebraccio, condottiero della Serenissima, quindi, dal 1522, del Cardinale veneziano Pietro Bembo, umanista e mecenate che la acquistò per 1.500 fiorini, facendola divenire centro di cultura e ritrovo dei migliori ingegni padovani.

Altro ospite illustre di queste mura fu Benvenuto Cellini; nel 1847 ne divenne proprietario il Duca Silvestro Camerini, con il cui nome il palazzo è oggi conosciuto. Fu lui ad abitarlo fino alla morte avvenuta il 4 dicembre 1866.

La famiglia Camerini, originaria di Argenta, nel Ferrarese, che aveva raggiunto grande ricchezza con il commercio di materiale per l’edilizia, nel 1930 decise (quasi certamente per motivi fiscali) di donare la costruzione al Comune di Padova, con il vincolo che questa sarebbe dovuta essere, da allora in poi, soltanto sede di alti comandi militari.

20160823_COMFODI-NORD_60 anni Museo III Armata (2)Durante il Primo conflitto mondiale, più precisamente nel 1915, l’allora amministrazione comunale padovana fece costruire sotto Palazzo Camerini uno dei cinquanta rifugi antiaerei, mentre durante la 2^ Guerra Mondiale, il Palazzo ospitò un importante comando militare tedesco e fu questo, probabilmente, il motivo del bombardamento di via Altinate che, l’11 marzo 1944, danneggiò gravemente la chiesa degli Eremitani e gli affreschi del Mantegna qui contenuti.

Dal 1952 al 1972 l’infrastruttura è stata la sede del Comando designato della 3^ Armata (omonimo del Comando della gloriosa III Armata della Prima Guerra Mondiale) e primo baluardo di un’eventuale aggressione da parte dei paesi del blocco sovietico (erano i tempi della cosiddetta “guerra fredda”). Dal 1972, le sale del palazzo hanno ospitato il Comando della Brigata Artiglieria Controaerei dell’Esercito italiano, grande unità militare ridislocata nel 2009 a Sabaudia (LT).

Il Museo è composto da due salette e dal salone monumentale (probabilmente il salone delle feste di casa Bembo) in cui si può ammirare il soffitto a cassettoni a carena rovesciata, con al centro lo stemma gentilizio della famiglia Gradenigo.

Il pavimento, in quercia, rovere e palissandro può datarsi alla fine del 1700. Completa lo spazio espositivo, il Salone delle Lance, con un plastico del 1956 che illustra la zona di combattimento della III Armata durante la “Grande Guerra”.

20160823_COMFODI-NORD_60 anni Museo III Armata (3)L’area museale offre una ricca documentazione fotografica, reperti e cimeli della I Guerra mondiale riferiti, in particolare, alla Terza Armata che operò tra il Carso e il basso Piave.

I visitatori possono visionare documentari cinematografici d’epoca di carattere storico-militare, che ripercorrono il periodo del Primo conflitto bellico.

Nel corso degli ultimi anni il Museo, che dipende dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord retto dal generale Bruno Stano, oltre a ospitare numerosi eventi di assoluto rilievo storico-divulgativo, è divenuto una costante meta turistica sia per i giovani provenienti dalle scuole del Triveneto, che per i tanti turisti in visita nella città di Padova.”

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Fonte e foto: COMFODI-NORD

COMFODI-NORD, Odescalchi 2016: in atto il test di cooperazione nell’emergenza tra Italia e Svizzera

20160620_COMFODI-NORD_Odescalchi 2016_6È in corso tra Como e Chiasso l’esercitazione Odescalchi 2016. Promossa dall’Esercito del Canton Ticino svizzero con il coinvolgimento dell’Esercito Italiano, in accordo con il Canton Ticino della Confederazione svizzera, la Prefettura di Como, Regione Lombardia e con il supporto del Dipartimento nazionale della Protezione civile, la Odescalchi 2016 è un’esercitazione congiunta tra i sistemi di protezione civile italiana e svizzera che interessa uno scenario di emergenza transfrontaliero.

L’esercitazione, presentata lo scorso 8 giugno nella Prefettura di Como, ma in programma già dal 2015 (link articoli in calce), è inziata sabato 19 giugno e proseguirà fino al prossimo 22 giugno, con il vip media day domani, martedì 21.

20160620_COMFODI-NORD_Odescalchi 2016_1Tra gli scenari messi in atto vi sono in primo luogo la simulazione del deragliamento di un treno passeggeri proveniente dalla Svizzera e diretto a Milano, all’interno della galleria Monte Olimpino 2, nei pressi di Como, con il soccorso e l’assistenza a circa 80 figuranti.

Poi quella di un secondo incidente ferroviario, questa volta in Svizzera, presso la stazione di Chiasso, con ampi sconvolgimenti in territorio elvetico e una serie di ripercussioni sul fronte italiano, tra cui l’innesco di un incendio boschivo.

L’obiettivo dei test è verificare l’effettiva funzionalità delle strutture di coordinamento in emergenza, anche attraverso la cooperazione transfrontaliera nelle attività di protezione civile nella consapevolezza che, nel caso in cui si verifichino situazioni di emergenza che interessino direttamente o indirettamente il territorio a ridosso della fascia confinante tra la provincia di Como e il Canton Ticino, è necessario garantire una tempestiva e adeguata assistenza alle popolazioni interessate.

TiPress_292482-2Le attività esercitative in Italia sono state coordinate dal Centro di Coordinamento dei Soccorsi attivato dal Prefetto di Como nella gironata di ieri, domenica 19 giugno, mentre in Svizzera le attività operative avranno una durata di quattro giorni, durante i quali il Centro di Coordinamento dei Soccorsi garantirà il concorso dell’Esercito Italiano in territorio svizzero.

L’Esercito Italiano, sempre pronto a intervenire su tutto il territorio nazionale grazie alla sua capacità dual use, sta partecipando all’esercitazione con un ospedale da campo a supporto di attività sanitarie locali fornito dal 3° Reparto di Sanità, un ponte galleggiante motorizzato per la viabilità a cura del 2° reggimento Genio pontieri, elicotteri per le attività di search&rescue a cura del 4° reggimento AVES Altair, con un posto comando avanzato schierato dal 10° reggimento Genio guastatori, assetti specialistici del reggimento Genio ferrovieri, del 7° reggimento NBC e del 1° reggimento Trasmissioni.

Tutti i reparti dell’Esercito sono coordinati sul campo dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI-NORD), ente deputato alla attività di comando e controllo in tutta l’area centrosettentrionale della penisola in caso di pubblica calamità.

Il comandante del COMFODI-NORD, gen Bruno Stano, ha visitato gli uomini e le donne impegnati nell’importante esercitazione.

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Fonte : COMFODI-NORD

Foto: Esercito Italiano; Facebook; LaRegioneTicino (Davide Agosta – Keystone / Ti-Press / Davide Agosta)

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Bonifica ordigni: concluse le operazioni a Bologna da parte degli artificieri dell’Esercito

esercito bonifica bomba BONella giornata di ieri, domenica 8 maggio, gli artificieri dell’Esercito del reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore, Bologna, hanno disinnescato due ordigni bellici della Seconda Guerra Mondiale rinvenuti in due distinti punti all’interno di un cantiere edile Rete Ferroviaria Italiana (link articolo in calce), fa sapere lo stesso Esercito Italiano.

L’operazione ha previsto l’evacuazione degli abitanti nel raggio di 1,8 km dal luogo del ritrovamento. Il rientro nelle abitazioni delle oltre 2.600 persone evacuate è avvenuto immediatamente dopo l’intervento degli artificieri.

Per tale operazione, dalle 8.20 alle 11.35, vi è stata l’interruzione della linea ferroviaria alta velocità Bologna – Firenze e della linea ferroviaria ordinaria Bologna – Prato in entrambe le direzioni. L’interdizione aerea alla distanza di sicurezza sul piano verticale di 1.292 metri e di alcune strade comunali viciniore alla zona di ritrovamento degli ordigni, sono state le ulteriori misure di sicurezza intraprese, fa sapere il comunicato stampa dell’Esercito.

Gli ordigni, due bombe d’aereo munite di doppia spoletta del peso di 250 libbre (pari a 105 kg) di fabbricazione americana, sono stati rinvenuti in pessime condizioni di conservazione ma ancora attive e funzionanti.

Gli artificieri dell’Esercito, hanno provveduto alla delicatissima operazione di rimozione delle spolette sul posto per poi trasportare gli ordigni, per le operazioni conclusive di distruzione, presso la cava I Laghi, in località Osteriola, individuata quale area idonea e sicura.

esercito bonifica bomba BO (2)L’impiego degli artificieri dell’Esercito, è stato disposto dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODI-NORD), ente deputato al coordinamento degli assetti di Forza Armata in questo tipo di interventi nell’area centro-settentrionale della penisola, composta da dieci regioni amministrative.

L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 50 interventi già svolti, nel corso del 2016, nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo).

L’Esercito, grazie alla connotazione “dual-use” dei reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in interventi di pubblica utilità.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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COMFODI-NORD: i 155 anni dell’Esercito con l’ultimo reduce della carica di Poloj e il figlio del S.Ten. Meneghini

20150203_COMFODI-NORD_alzabandiera_Padova (2)Domani, martedì 3 maggio 2016, a partire dalle 8.30, nella caserma Salomone di Padova, sarà celebrato il 155° Anniversario dell’Esercito alla presenza del generale Bruno Stano, comandante del Comando forze di difesa interregionale nord (COMFODI-NORD) e delle principali autorità civili e militari cittadine, fa sapere con un comunicato stampa lo stesso COMFODI-NORD.

Dopo la solenne cerimonia di alzabandiera, sarà ricordata la figura del capitano padovano Mario Merlin, classe 1887, morto in combattimento il 29 settembre 1917 sull’Altopiano della Bainsizza durante la Grande Guerra. Per il coraggio dimostrato durante l’ultima azione di battaglia, il militare fu decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare (M.O.V.M.).

Sarà presente alla cerimonia anche il caporal maggiore Emilio Zanetti, classe 1918, ultimo reduce della leggendaria carica di cavalleria di Poloj del 17 ottobre 1942, svoltasi durante la Seconda Guerra Mondiale, che sarà insignito con il Distintivo d’Onore dei Volontari della Libertà a seguito della sua deportazione nei campi di concentramento tedeschi.

Nell’ambito delle commemorazioni connesse con il Centenario della Grande Guerra, sarà ricordata la figura del sottotenente di fanteria Gino Meneghini, padovano, al cui figlio Andrea sarà consegnata copia del foglio matricolare del padre, a ricordo del periodo trascorso sotto le armi.

Al termine della cerimonia, sarà consegnata la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito al generale Fabio Polli, Capo di stato maggiore della divisione Friuli di Firenze, e la Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito al colonnello Vincenzo Grasso, capo ufficio Affari generali di COMFODI-NORD.

Sarà presente anche una rappresentanza di studenti dell’Istituto superiore Einaudi-Gramsci di Padova, che, nel quadro di un accordo tra gli istituti scolastici cittadini e l’alto comando di Padova, l’ONLUS Giotto e Opera Immacolata Concezione (O.I.C.), parteciperà a un ciclo di lezioni  su  temi  quali la Costituzione Italiana, la storia del Tricolore e alcune nozioni basiche di primo soccorso.

Per tale importante Anniversario, presso lo storico Palazzo Camerini, sede del Museo della III Armata di Padova in via Altinate 59, è stata allestita la mostra A colpi di matita – La Grande Guerra nella caricatura che ripercorre, attraverso le più importanti riviste illustrate europee, la satira nella Prima Guerra Mondiale.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 31 luglio 2016, fa sapere il COMFODI-NORD, con i seguenti orari di visita: martedì – venerdì (09 – 12; 14 – 16), domenica (09.30 – 12.30; 15.30 – 18.30)

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Fonte e foto d’archivio: COMFODI-NORD

Bonifica ordigni: il regg Genio ferrovieri al lavoro a Rastignano su due bombe ancora attive

bomba aereo 250 lbs SAN RUFFILLOCominciano domani, lunedì 2 maggio, e dureranno tutta la settimana i lavori che i militari dell’Esercito, effettivi al reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, dovranno predisporre per neutralizzare due ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, si apprende da un comunicato stampa dello stesso reggimento diffuso dal Comando Militare Esercito (CME) Emilia Romagna.

Le due bombe d’aereo, del peso di 250 libbre ognuna, risultano ancora attive e hanno cariche ognuna di 65 chili circa di tritolo.

Sono state rinvenute in due distinti punti all’interno del cantiere edile RFI Nodo Rastignano, vicino al centro abitato di Rastignano, nel bolognese.

Le operazioni di distruzione delle due bombe sono in programmate per domenica 8 maggio.

I lavori di protezione e barricamento che si svolgeranno in tutta la settimana entrante sono volti a contenere la zona di pericolo e limitare i disagi a premessa delle attività di disinnesco e distruzione degli ordigni; sono stati decisi dopo una riunione tecnica svolta presso la Prefettura di Bologna.

Le operazioni di domenica cominceranno, orientativamente, alle 8 e prevedono il disinnesco in loco delle bombe e il loro successivo trasporto per le operazioni conclusive di distruzione presso la cava I Laghi, in località Osteriola, individuata quale area idonea e sicura.

L’esperienza degli artificieri, in forza presso il reggimento Genio ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, è testimoniata dagli oltre 50 interventi svolti dall’inizio del 2016.

san ruffillo 1 (1)Il reggimento è un’unità dell’arma del Genio che, sotto il coordinamento del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODI-NORD), è incaricata di bonificare il territorio dell’intera Regione Marche e delle province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora presenti.

La Forza Armata, grazie alla connotazione “dual-use” dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire, in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese, ricorda il comunicato.

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Fonte e foto: reggimento Genio ferrovieri via CME Emilia Romagna

 

COMFODI-NORD, 25 aprile: la Colonna della Libertà porterà alla caserma Salomone e alla sua mostra di mezzi d’epoca e cimeli storici

20150203_COMFODI-NORD_alzabandiera_Padova (2)In concomitanza con le commemorazioni del 71° Anniversario della Liberazione, da oggi 23 aprile a lunedì 25 aprile si terrà l’evento storico-rievocativo denominato la “Colonna della Libertà 2016”, organizzato dalla Provincia di Padova, in collaborazione con il Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI-NORD), la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e il “Nord Apennines Po Valley Park”, sodalizio nato da un’idea congiunta di un gruppo di musei e associazioni che hanno come scopo la conservazione della memoria storica degli eventi della Seconda Guerra Mondiale. È lo stesso COMFODI-NORD a darne notizia.

Per questa edizione, si apprende, il percorso si articolerà lungo le strade venete attraversando i centri urbani di Padova, Treviso e del Veneziano.

La colonna partirà dal comune di Selvazzano Dentro, in provincia di Padova, in direzione dell’Aeroporto Militare di Istrana, in provincia di Treviso, sede del 51° Stormo di volo dell’Aeronautica Militare,  passando, successivamente, da Scorzè, Mirano e Dolo, per raggiungere il 24 aprile Padova alla volta della caserma Oreste Salomone che, per l’unicità dell’evento, ospiterà la mostra di oltre 140 veicoli d’epoca e una rassegna di divise e cimeli storici.

Per tale occasione, la caserma Salomone di Padova sarà aperta alla cittadinanza dalle 14 alle 18 di domenica 24 aprile, fa sapere il Comando.

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Fonte e foto di repertorio: COMFODI-NORD