Esercito, i 37 anni del Corpo degli Ingegneri: modernizzazione e alta tecnologia

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, ha presenziato ieri, 25 ottobre, a Roma, nell’Aeroporto Militare Francesco Baracca, alla celebrazione del 37° anniversario della costituzione del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito.

Alla cerimonia, svoltasi presso la sede del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti in Roma – ha fatto sapere il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con nota stampa di ieri, 24 ottobre –  sono intervenuti il Direttore degli Armamenti Terrestri e Decano del Corpo degli Ingegneri, Tenente Generale Francesco Castrataro, il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Leonardo di Marco, il Comandante Tecnico dell’Esercito, Maggior Generale Paolo Giovannini, oltre a numerose alte Autorità militari, civili e qualificati rappresentanti dell’Industria nazionale della Difesa. Presente anche l’Ordinario Militare per l’Italia, Monsignor Santo Marcianò.

“L’evento – si apprende –ha avuto inizio con la breve prolusione del Decano del Corpo degli Ingegneri, cui ha fatto seguito la conferenza dal titolo ‘Ingegneri militari e alta tecnologia: apprendere per applicare, applicare per soddisfare esigenze operative’ che ha visto, quali autorevoli relatori, il Prof. Francesco Bontempi dell’Università Sapienza di Roma, il Prof. Mauro Velardocchia del Politecnico di Torino, il Magg. Gen. Vito Leuzzi e il Ten. Col. Pier Paolo Dotoli della Direzione degli Armamenti Terrestri, il Ten. Col. Arturo De Santis di GENIODIFE, il Cap. Francesco Nunziante di SMD Ufficio Spazio e l’Ing. Giovanni Violante di Leonardo S.p.a..”.

La prima parte del convegno è stata dedicata agli interventi tematici nel settore delle tecnologie avanzate. La seconda parte, invece, dedicata agli interventi istituzionali, ha visto l’intervento del Vice Direttore Tecnico degli Armamenti Terrestri, Magg. Gen. Vito Leuzzi, che ha presentato le potenzialità degli Uffici Tecnici Territoriali dipendenti dalla Direzione Armamenti Terrestri.

Tale sessione, spiega il comunicato, è stata conclusa dall’intervento del Ten. Gen. Francesco Castrataro, che ha presentato il suo punto di vista sulle molteplici attività che gli Ufficiali ingegneri svolgono, con particolare riferimento al delicato iter omologativo di piattaforme e sistemi d’arma, prerequisito fondamentale all’introduzione in servizio di sistemi rispondenti ai requisiti militari e impiegabili in sicurezza.

Il gen Errico, nel rivolgersi a tutto il personale presente, ha affermato: “desidero fortemente darvi atto che, se l’Esercito Italiano negli ultimi anni è stato capace di portare avanti complessi programmi di modernizzazione che gli hanno consentito di operare alla pari, con le forze terrestri di nazioni alleate e amiche, è anche grazie all’abnegazione dei nostri ingegneri. Gli attuali impieghi dimostrano come oggi il Corpo degli Ingegneri, rappresenti una componente dell’Esercito altamente integrata con tutte le altre compagini, capace di lavorare sinergicamente con le componenti d’Arma e di interpretarne le esigenze.”

Al termine della cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, insieme al Comandante Logistico dell’Esercito e al Direttore degli Armamenti Terrestri, ha consegnato i diplomi di Master Universitario agli Ufficiali del Corpo che hanno terminato gli studi nell’anno accademico 2015-2016.

Il Corpo degli Ingegneri, ricorda la nota stampa del COMLOG, è stato costituito il 9 ottobre 1980 attraverso l’unificazione dei preesistenti Servizi Tecnici delle diverse Armi.

I compiti istituzionali del Corpo degli Ingegneri vengono espletati perlopiù presso i Poli di Mantenimento, gli Stabilimenti, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), il Centro Logistico Interforze NBC (CETLI NBC), gli Uffici Tecnici Territoriali, le Direzioni Tecniche (TERRARM, GENIODIFE, ARMAEREO, TELEDIFE e NAVARM) e gli organi centrali.

Fonte e foto: COMLOG