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COMFOPSUD: celebrato il ventennale dell’ingresso in Kosovo del contingente italiano

Conclusa con una cerimonia militare in piazza Carlo II a Napoli, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Comandante Generale dell’Arma del Carabinieri Generale di Corpo d’armata Giovanni Nistri, degli ex Comandanti del Contingente italiano in Kosovo, del Sindaco di Caserta e di altre autorità locali, la due giorni di celebrazioni per il ventennale dell’ingresso del Contingente Italiano in Kosovo, avvenuto nel giugno del 1999.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 20 settembre il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) di Napoli.

La manifestazione è stata aperta ufficialmente giovedì nei saloni della Reggia di Caserta con la conferenza storico rievocativa tenuta dal Generale di Corpo d’Armata (in quiescenza) Mauro Del Vecchio, primo Comandante del Contingente Italiano in Kosovo e Comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi che ha ripercorso l’ingresso nei territori kosovari dei militari italiani raccontando la sua esperienza, corredata da quella degli altri Comandanti presenti, tra i quali il Generale di Corpo d’armata Carlo Cabigiosu, primo Comandante italiano della Forza NATO di KFOR.

A corollario della conferenza è stata allestita una mostra video fotografica riferita agli accadimenti di quel periodo.

Durante la cerimonia militare in piazza, in cui erano presenti i reparti e molti dei protagonisti che nel 1999 diedero inizio alla missione, il Generale Farina, anch’egli ex comandante della Kosovo Force da settembre 2013 a settembre 2014, ha sottolineato quanto KFOR sia una missione importante che contribuisce alla stabilizzazione dei Balcani occidentali e, in termini più ampi, dell’intera Europa, spiega il comunicato, aggiungendo che in tale ambito l’Esercito Italiano svolge un ruolo primario sia per il mantenimento della sicurezza nell’area sia per l’integrazione degli attori regionali con l’Unione Europea.

Il Gen Farina ha così proseguito: “La nostra tradizione culturale improntata al dialogo e al rispetto verso il prossimo e la formazione attenta e costante dei nostri militari sono stati elementi fondamentali per ottenere in Kosovo la fiducia, la sinergia, il dialogo e il rispetto tra le parti. I Comandanti e i Soldati italiani dell’Esercito, dei Carabinieri e dell’Aeronautica e della Marina che negli anni hanno operato in Kosovo hanno sempre dimostrato altissima preparazione e ferma determinazione sul campo coniugando l’uso proporzionato della forza con un atteggiamento proattivo e imparziale tra le parti. Solo con un approccio multidimensionale, coordinato e integrato con ogni altro soggetto operante sul campo è possibile ottenere grandi risultati. Questi aspetti sono infatti alla base del motto more togheter che coniai durante il mio mandato da Comandante di KFOR”.

La missione in Kosovo, nella denominazione di KFOR (Kosovo Force), iniziò il 12 giugno 1999, su mandato delle Nazioni Unite, con l’adozione, da parte del Consiglio di Sicurezza della Risoluzione 1244, che autorizzava l’impiego di un contingente militare inizialmente composto da circa 50.000 militari provenienti da Paesi NATO e altri alleati, ricorda il comunicato stampa del COMFOPSUD.

Il Contingente italiano, composto allora da circa 6.500 uomini delle unità della Brigata Garibaldi e da assetti specialistici di altre Forze Armate, entrò in Kosovo alla mezzanotte dello stesso giorno e raggiunse la città di Pec il mattino del 14 giugno 1999. Alla Brigata italiana, Brigata Multinazionale Ovest (MNB-W), venne assegnata la responsabilità dell’area ovest.

Attualmente all’operazione Joint Enterprise in Kosovo partecipano 28 paesi, con un impegno complessivo di forze di circa 4.000 unità, e il Comando della Kosovo Force è affidata in modo continuativo a un Generale dell’Esercito italiano dal 2013, ricorda il comunicato.

Fonte e foto: COMFOPSUD

Strade Sicure: il bilancio di 11 anni dell’operazione in Campania

Sono 1.500 gli arresti, 4.700 le denunce, 700 le persone poste in stato di fermo, ingenti i quantitativi di armi sequestrate, munizioni, denaro, tabacchi, materiale contraffatto e di contrabbando e oltre 80.000 i grammi di sostanze stupefacenti.

Questo il bilancio di oltre 820.000 persone controllate e indentificate in 11 anni dall’inizio dell’Operazione Strade Sicure in Campania, ricorda in una nota stampa il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

“A questi risultati concreti deve esserne aggiunto un altro, non quantificabile, legato all’effetto di dissuasione che la presenza dei militari esercita sulla criminalità e la percezione di maggiore sicurezza che hanno i cittadini, a conferma di come l’Esercito, sia parte integrante del sistema di sicurezza”, sottolinea la nota.

Sono circa 900 gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano impiegati per l’Operazione Strade Sicure, che in Campania presidiano 35 siti e obiettivi sensibili, con compiti di perlustrazione e pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, garantendo una presenza capillare sul territorio della regione.

Tra gli obiettivi vigilati, definiti dall’autorità prefettizia, rientrano siti istituzionali, luoghi artistici, siti diplomatici, nodi di scambio quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane, luoghi di culto e siti di interesse religioso, e anche 31 siti, su tutto il territorio nazionale, dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Senza dimenticare i 250 militari dell’Esercito che operano nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, tra le province di Napoli e Caserta, orientati esclusivamente alla prevenzione e contrasto dei reati ambientali con particolare riferimento ai roghi e allo sversamento illegale dei rifiuti.

A integrazione del dispositivo in atto per l’Operazione Strade Sicure, l’Esercito Italiano ha schierato, in occasione della 30^ Summer Universiade, una Task Force di 500 militari impiegati per la sorveglianza dei 63 siti competitivi e obiettivi sensibili interessati all’evento sportivo, dislocati nelle cinque province campane, al fine di incrementare le misure di sicurezza a tutela della manifestazione e dei circa 8.000 atleti e rappresentanti delle delegazioni dei paesi partecipanti.

Durante la cerimonia di chiusura svolta allo stadio San Paolo, sono stati impiegati, oltre alle unità cinofile, anche assetti anti drone dell’Esercito per garantire la sicurezza dei cieli di Napoli e la protezione delle aree interessate da eventuali attacchi portati da mini e micro APR (Aerei a Pilotaggio remoto).

Il Generale di C.A. Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud, con sede a Napoli, sotto la cui responsabilità operano circa 4.500 militari in 24 province, sottolinea che “i risultati di questi 11 anni restituiscono un quadro senz’altro positivo. I numeri sugli arresti, le denunce, i fermi, le persone e i mezzi controllati, le armi e gli stupefacenti sequestrati, testimoniano l’efficacia dell’operazione e dimostrano come l’impiego dell’Esercito in questo tipo di intervento, ha assunto, nel tempo, un valore aggiunto per la sicurezza del territorio e dei cittadini. A questo risultato concreto se ne deve aggiungere un altro, non quantificabile, perché legato sia all’effetto della dissuasione, che la presenza dei militari esercita sulla criminalità, sia della percezione di maggiore sicurezza che hanno i cittadini. Ma il risultato più grande ritengo sia la fiducia che la gente ha nei nostri confronti e che manifesta quotidianamente ai militari che operano nelle strade delle nostre città”.

I militari in servizio nell’Operazione Strade Sicure, qualificati come Agenti di Pubblica Sicurezza, seguono uno speciale iter addestrativo, teorico-pratico, tale da garantire una pronta risposta operativa alle varie attivazioni e sempre adeguata alle circostanze, si apprende.

Tra questi il Caporal Maggiore Capo Scelto Luigi Improda, effettivo al 21° Reggimento Genio Guastatori, con diverse partecipazioni all’operazione Strade Sicure e anche in missioni all’estero, che racconta un episodio particolare avvenuto durante i suoi turni di servizio: “mentre ero di servizio di vigilanza in Via Partenope a Napoli, ho prestato soccorso a un uomo invalido che si era ribaltato con la propria sedia a rotelle, aiutandolo a rimettersi seduto e prestandogli anche le cure sul posto. L’uomo mi ha ringraziato, non solo per l’aiuto prestato, ma per il quotidiano impegno che l’Esercito svolge in una città difficile come Napoli. Queste sono le gratificazioni che ci danno la giusta carica per affrontare ogni giorno il nostro servizio e adempiere al meglio il nostro dovere”.

L’Esercito Italiano conduce l’Operazione Strade Sicure, su territorio nazionale, ininterrottamente dal 4 agosto 2008, in virtù della L. n. 125 del 24 luglio dello stesso anno che ha autorizzato, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, l’impiego di un contingente di personale militare delle Forze Armate, che agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza.

“Tale operazione è, a tutt’oggi, l’impegno più oneroso della Forza Armata in termini di uomini, mezzi e materiali”, conclude la nota stampa del COMFOPSUD.

Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOPSUD: anche assetti anti-drone alla cerimonia di chiusura della 30^ Summer Universiade Napoli

“Anche nella serata di chiusura della 30^ Summer Universiade allo Stadio San Paolo, l’Esercito ha garantito la sicurezza dell’evento”, ribadisce in una nota stampa del 16 luglio il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Dal 26 giugno, infatti, l’Esercito ha schierato una Task Force di circa 500 soldati più 165 militari resi disponibili dalla rimodulazione degli assetti dell’Operazione “Strade Sicure” da impiegare per la sorveglianza dei siti competitivi e obiettivi sensibili interessati all’evento sportivo, dislocati nelle cinque province campane.

Tale dispositivo si è aggiunto a quello già in atto per l’Operazione “Strade Sicure” e ha garantito la sicurezza, in concorso alle Forze di Polizia, durante l’intera manifestazione sportiva che ha visto la partecipazione di circa 8.000 atleti e rappresentanti delle delegazioni dei paesi partecipanti.

Durante la cerimonia di chiusura sono stati impiegati, oltre alle unità cinofile, anche assetti del Centro di Eccellenza anti-drone dell’Esercito per garantire la sicurezza dei cieli di Napoli e la protezione delle aree interessate da eventuali attacchi portati da mini e micro APR (Aerei a Pilotaggio remoto).

La professionalità degli uomini e delle donne dell’Esercito, la versatilità dell’assetto anti-drone modulabile alla specifica esigenza, e l’accurata attività di comando e controllo ha consentito all’Esercito di contribuire alla sicurezza di un così grande evento quale l’Universiade, la rassegna sportiva multidisciplinare rivolta ad atleti provenienti da ogni parte del mondo, seconda solo ai Giochi olimpici per importanza e numero di partecipanti.

Quest’anno erano presenti 118 Paesi e la delegazione azzurra comprendeva 300 atleti, di cui 20 provenienti dal Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito. L’Italia si è piazzata sesta nel medagliere, con un bottino di 44 medaglie, mentre sono stati quindici i podi conquistati, in varie specialità, dai nostri graduati.

Un oro, un argento e un bronzo sono arrivati dalla ginnastica artistica con il 1° C.le Magg. VFP4 Carlotta Ferlito, che ha conquistato uno splendido oro nel corpo libero, che arriva subito dopo il bronzo a squadre conquistato insieme alle compagne, tutte atlete dell’Esercito, il C.le Magg. Martina Rizzelli e il C.le Magg. Lara Mori, che si è aggiudicata anche un argento individuale alla trave.

Ben 3 medaglie sono arrivate dalla scherma. Doppia medaglia per il 1° C.le Magg. Roberta Marziani, una medaglia di bronzo nella spada individuale e un argento nella prova a squadre, e un bronzo nella spada maschile a squadre conquistato dal C.le Magg. Lorenzo Buzzi.

Nel nuoto, il C.le VFP4 Matteo Ciampi ha conquistato un argento individuale nei 400 mt stile libero e uno nella staffetta 4×200 mt. s.l.

Altre due medaglie di bronzo sono arrivate nella staffetta 4×100 s.l. femminile per il C.le Magg. Aglaia Pezzato e il C.le Magg. Giulia Verona e ancora due bronzi nella 4×100 s.l. maschile per il C.le Magg. Ivano Vendrame e il C.le Magg. Giovanni Izzo.

Infine, il VFP1 Chiara Di Marziantonio, ha portato il tricolore sul gradino più alto del podio grazie alla medaglia d’oro conquistata nel tiro a volo nella specialità skeet, con cui si è conclusa l’intera manifestazione.

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Fonte e foto: COMFOPSUD

Esercito e Comunicazione: a Palermo si è parlato di empatia Aspettando il 2° meeting

Si è svolto il 28 giugno scorso, a Palermo, presso il Circolo Unificato di Presidio, l’evento “Aspettando il…2° Meeting sulla Comunicazione”, organizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano come fase di avvicinamento al meeting nazionale sulla comunicazione che si terrà a Milano nel mese di dicembre, fa sapere in una nota stampa del 28 giugno il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Il meeting, moderato dalla dottoressa Elvira Terranova, giornalista di AdnKronos, ha avuto come tema principale “L’Empatia nella comunicazione” e si è articolato in conferenze tematiche e attività culturali in cui militari e civili hanno affrontato insieme il tema dell’empatia e le sue implicazioni nell’attuale scenario comunicativo, con specifica attenzione al mondo mediatico e ai settori dell’editoria, stampa, TV, radio e social media. Sono stati discussi, con esperti del settore, aspetti relativi al cambiamento nei messaggi e nei simboli della comunicazione anche con risvolti psicologici e pedagogici, si apprende.

All’evento, organizzato in sinergia con l’Università degli Studi di Palermo, l’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, e in collaborazione con il Centro Siciliano Sturzo e il Palermo University Press, hanno partecipato numerosi giornalisti e operatori del settore della comunicazione dell’Esercito provenienti da tutta Italia, che si sono confrontati sull’evoluzione della comunicazione e il cambiamento del rapporto tra Esercito e mondo dell’informazione, alla presenza di numerose autorità locali e molti studenti universitari.

Il meeting è stato aperto dagli interventi del Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano; del Generale di Divisione Claudio Minghetti, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia, e del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Prof. Fabrizio Micari.

Nei giardini del Circolo di Presidio è stato allestito un percorso di animazione per bambini, con giochi interattivi e attrazioni varie tra le quali la mascotte dell’Esercito Lupetto Vittorio, mentre nelle sale interne è stato dedicato un angolo alla pubblicistica militare, con l’esposizione in particolare della “Rivista Militare”, oltre a una mostra di cimeli e volumi storici della Grande Guerra.

Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOPSUD: task force dell’Esercito per la sorveglianza alla 30^ Summer Universiade Napoli

“Da ieri l’Esercito, al fine di incrementare le misure di sicurezza a tutela della 30^ Summer Universiade di Napoli, ha schierato una task force di circa 500 soldati da impiegare per la sorveglianza dei siti competitivi e obiettivi sensibili interessati all’evento sportivo, dislocati nelle cinque province campane, fa sapere con una nota stampa di oggi, 27 giugno, il Comando delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Tale dispositivo – si apprende in dettaglio – si aggiunge a quello già in atto per l’Operazione “Strade Sicure” e servirà a garantire la sicurezza, in concorso alle Forze di Polizia, durante la manifestazione sportiva che si svolgerà dal 3 al 14 luglio e che vedrà la partecipazione di circa 8.000 atleti e rappresentanti delle delegazioni dei paesi partecipanti.

L’Universiade, manifestazione sportiva multidisciplinare, è rivolta ad atleti universitari provenienti da ogni parte del mondo.

Fonte: COMFOPSUD

Foto: univiersiade2019napoli.it

Esercito e comunicazione: oltre l’empatia? “Aspettando il 2° meeting sulla comunicazione

È in programma il prossimo 28 giugno, al Circolo unificato di Presidio di Palermo, l’evento “Aspettando il…2° meeting sulla Comunicazione, organizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, come fase di avvicinamento al meeting nazionale sulla comunicazione che si terrà a Milano nel mese di dicembre.

Lo ha ricordato ieri, con una nota stampa, il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Il meeting ha come tema “L’Empatia nella comunicazione” e prevede lo svolgimento di conferenze e tavole rotonde finalizzate a creare un momento di aggregazione e incontro tra militari e civili che operano nel settore della comunicazione e per ampliare la rete di relazioni istituzionali.

L’evento, moderato dalla dottoressa Elvira Terranova, giornalista di AdnKronos, si articolerà in conferenze tematiche e attività culturali in cui militari e civili affronteranno insieme il tema dell’empatia e le sue implicazioni nell’attuale scenario comunicativo, con specifica attenzione al mondo mediatico e ai settori dell’editoria, stampa, TV, radio e social media.

Verranno discussi inoltre, con esperti del settore, aspetti relativi al cambiamento nei messaggi e nei simboli della comunicazione anche con risvolti psicologici e pedagogici, fa sapere la nota del COMFOPSUD.

Il meeting, che vedrà anche la presenza di autorità locali e di studenti, sarà aperto dall’intervento del Comandante delle Forze Operative Sud Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano e del Generale di Divisione Claudio Minghetti, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia.

Interverranno, tra gli altri, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Palermo, Dott Giulio Francese, e il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Prof Fabrizio Micari.

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COMFOPSUD: “Aspettando il 2° meeting” a Palermo avvicina l’evento sulla comunicazione a Milano del prossimo dicembre (18 giugno 2019)

Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOPSUD: “Aspettando il 2° meeting” a Palermo avvicina l’evento sulla comunicazione a Milano del prossimo dicembre

“Anche quest’anno lo Stato Maggiore dell’Esercito organizzerà il Meeting sulla Comunicazione dell’Esercito Italiano che, come la 1^ edizione, si terrà a Milano nel mese di dicembre e prevederà lo svolgimento di conferenze e tavole rotonde finalizzate a creare un momento di aggregazione e incontro tra militari e civili e per ampliare la rete di relazioni istituzionali”, scrive il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) nel presentare il percorso di avvicinamento all’evento di Milano che prevede l’anteprima “Aspettando il … 2° Meeting”, ospitato dal Comando Militare Esercito (CME) Sicilia all’interno del Circolo Unificato di Presidio di Palermo il prossimo 28 giugno.

Attraverso attività culturali, di intrattenimento e una serie di interventi di esperti militari e civili, l’iniziativa anticiperà il tema dell’empatia, uno dei più discussi nell’attuale scenario della comunicazione, che sarà poi ripreso e approfondito a Milano, si apprende.

“Oltre l’empatia? L’Esercito Italiano e il futuro della comunicazione – Esercito e media: il cambiamento nei messaggi, nei simboli e nella comunicazione militari” sarà infatti il titolo dell’evento di dicembre, si apprende.

“Aspettando … il 2° Meeting”, ospitato a Palermo, rappresenta un’occasione per conoscere l’argomento, cominciare a confrontarsi con i protagonisti del settore e trovare spunti di interesse per iniziare un percorso di sviluppo e approfondimento che si concluderà nel meeting di Milano.

L’evento si articola in conferenze tematiche e attività culturali in cui militari e civili insieme affronteranno il tema dell’empatia e le sue implicazioni nell’attuale scenario comunicativo, con specifica attenzione al mondo mediatico e ai settori dell’editoria, stampa, TV, radio e social web, promuovendo in tal senso nuove iniziative e collaborazioni.

Organizzato dall’Esercito Italiano in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e l’Università di Palermo, è rivolto a:

– operatori ed esperti civili dei settori attinenti al mondo della comunicazione;

– professori/ricercatori/studenti universitari del settore;

– militari che ricoprono incarichi nell’ambito della Pubblica Informazione e Comunicazione/Uffici stampa, del marketing, della storia militare e dell’editoria di settore o ad essi affini.

Richiesta di accredito da inviare entro le 12.00 del 24 giugno agli indirizzi comunicazione@esercito.difesa.it e casezpi@cmepa.esercito.difesa.it

Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOPSUD: nuova data per la firma del protocollo Difesa/Giustizia per la cessione di immobili

“Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede firmeranno giovedì 13 giugno a Napoli un protocollo d’intesa per la cessione di immobili dal Ministero della Difesa a quello della Giustizia”, ha annunciato oggi il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Il protocollo è stato concertato per individuare aree militari inutilizzate dalla Difesa, ove possano essere realizzati nuovi istituti penitenziari, si legge dal comunicato, così da migliorare la nota situazione di sovraffollamento delle carceri italiane e consentire l’attuazione del piano di riequilibrio territoriale del sistema penitenziario nazionale.

La firma del protocollo avverrà alle 15 a Palazzo Salerno a Napoli, si apprende.

“La firma del protocollo – ricorda il COMFOPSUD – era già stata programmata per il 20 maggio ma fu rinviata per impegni istituzionali urgenti dei ministri” (qui il link all’articolo).

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++ANNULLATA++ COMFOPSUD: oggi la firma dei Ministri Trenta e Bonafede per la cessione di immobili della Difesa (20 maggio 2019)

Fonte: COMFOPSUD

Foto d’archivio

Brigata Pinerolo: Conclusa la 1^ Sessione di Integrazione Operativa 2019

Con la 1^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2019 condotta dalla Brigata Pinerolo si sono concluse le attività di approntamento finalizzate al raggiungimento delle capacità operative delle unità contingentate per l’esigenza Joint Rapid Reaction Force (JRRF) e quelle connesse con la Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), ha fatto sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 29 maggio scorso.

L’esercitazione, che ha preso il via nei primi giorni di maggio, ha visto la Brigata, con i reggimenti dipendenti, integrata con unità ad altissima connotazione specialistica appartenenti a tutta la Forza Armata, schierate simultaneamente nei poligoni di Torre di Nebbia (BA) e Torre Veneri (LE).

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici, nonché equipaggiamenti individuali, nell’ambito del programma denominato “Soldato Sicuro”.

Alla fase conclusiva dell’esercitazione ha partecipato il Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, accolto dal Comandante della Divisone Acqui, Generale di Divisione Fabio Polli, e dal Comandante della Brigata Meccanizzata Pinerolo, che nel corso di un briefing ha illustrato le attività condotte dalle unità partecipanti alla SIO.

Il Generale Castellano ha visitato i posti comando digitalizzati, schierati nel poligono, e ha assistito a un’esercitazione a livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un’operazione di stabilizzazione di un’area di crisi.

Mediante l’utilizzo dei sistemi di comunicazione dei posti comando digitalizzati, si apprende, il Comandante delle Forze Operative Sud ha potuto apprezzare tutte le fasi della manovra condotte simultaneamente dalle unità schierate nei poligoni di Torre di Nebbia e Torre Veneri.

Nel ringraziare tutto il personale presente, si legge dal comunicato stampa, il Generale Castellano si è complimentato per il livello di addestramento raggiunto, per la motivazione del personale impiegato e per le capacità espresse sia in operazioni sul territorio nazionale che all’estero, non solo dalla Brigata Pinerolo ma da tutte le componenti che hanno partecipato all’esercitazione.

Nel corso dell’attività tecnico-tattica, la sinergia tra i sistemi e i mezzi ha consentito di ottenere un flusso di comunicazioni tra Posti Comando Digitalizzati (navigazione geolocalizzata, messaggi formattati, gestione dell’osservazione, identificazione e ingaggio dei bersagli), con la conseguente conoscenza in tempo reale della situazione tattica amica e nemica.

Durante la 1^ SIO sono stati sperimentati, per la prima volta, i sistemi per  l’implementazione della sicurezza nella gestione dei flussi dei dati, l’impiego dei nuovi aeromobili a pilotaggio remoto UAV (Unmanned Aerial Vehicle) da parte della Brigata Informazioni Tattiche (BITAT), nonché i sistemi che consentiranno l’interoperabilità delle capacità di Comando e Controllo tra la componente dell’Esercito con le Forze da Sbarco della Marina e con i sistemi dell’Aeronautica per raccogliere le informazioni riguardanti le posizioni delle unità a terra e trasferirle in modo digitale verso gli assetti di supporto aereo che ne fanno richiesta.

“Il progetto Forza NEC, congiunto Difesa-Industria, si prefigge lo scopo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari per mezzo di nuove tecnologie informatiche”, conclude il comunicato della Brigata.

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Fonte e foto: Brigata Pinerolo