COMFOPSUD

Brigata Pinerolo: i Guastatori dell’11° disinnescano bomba d’aereo all’aeroporto di Grottaglie

Sono terminate le attività di neutralizzazione di una bomba di aereo di fabbricazione americana dal peso di 300 libbre ad opera degli artificieri dell’Esercito, si apprende dall’11° reggimento Genio Guastatori.

L’ordigno, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, era stato rinvenuto in buono stato di conservazione e provvisto di dispositivo di innesco all’interno dell’aeroporto civile Arlotta di Grottaglie (Taranto), durante l’esecuzione dei lavori per l’ampliamento del piazzale di sosta degli aeromobili.

Il delicato intervento è stato condotto dagli specialisti del nucleo CMD (Conventional Munition Disposal), esperti nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Pinerolo.

Le operazioni, disposte dal Comando delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD) di Napoli, sono state coordinate dalla Prefettura di Taranto e si concluderanno nella giornata di domani, lunedì 2 dicembre, con il brillamento dell’ordigno presso una cava nel Comune di San Giorgio Jonico.

L’Esercito Italiano, grazie alle capacità tecniche e professionali del proprio personale e ai mezzi in dotazione, è sempre più impegnato nel fornire il proprio contributo in attività di pubblica utilità.

Gli uomini del Genio, in particolare, sono attivi nella bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici su tutto il territorio nazionale.

“Nell’anno 2018 i nuclei CMD sono stati protagonisti di 1990 interventi, a conferma di una consistente presenza sul territorio di residuati bellici degli ultimi conflitti mondiali”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 11° reggimento Genio Guastatori

COMFOPSUD: il CalendEsercito 2020 “Soldati” presentato a Napoli

È stato presentato il 26 novembre scorso, a Palazzo Salerno, sede del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD), il “CalendEsercito 2020″, quest’anno intitolato “Soldati”.

Ne ha dato notizia lo stesso COMFOPSUD con una nota stampa.

L’edizione 2020 dell’opera editoriale, realizzata anche grazie alla collaborazione con la Società Leonardo, è stata illustrata dal Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud, dal giornalista Sandro Ruotolo e dall’ing Cristiano Proietti di Leonardo International SpA, moderati dal Maggiore Sabrina Parisi, giornalista e Ufficiale della Riserva Selezionata.

Nel corso della presentazione è stato illustrato il significato del calendario, il cui tema è l’identità del Soldato italiano quale fondamentale pilastro dell’Esercito Italiano: “essere Soldati vuol dire servire in armi la Patria con lealtà e orgoglio, onorare e rafforzare i valori, le tradizioni e le virtù militari, essere fedeli sempre al proprio giuramento, dimostrare coraggio e altruismo, essere pronti a sacrificare la vita per la difesa del nostro Paese e il bene della collettività”.

Il Gen Castellano, nel corso del suo intervento, ha sottolineato che “l’Esercito è un’Istituzione moderna, capace, competente, pronta ed efficiente, basata sull’elemento umano e supportata da moderne tecnologie, elemento cardine del sistema di difesa per la sicurezza interna ed esterna del Paese, costantemente proiettata al futuro e contraddistinta da principi e ideali di eccezionale portata, racchiusi in un passato glorioso”.

Sandro Ruotolo ha ricordato con orgoglio i suoi trascorsi nell’Esercito perché essere un militare italiano significa difendere il Paese, la Costituzione ma, soprattutto, costruire la pace. Ha aggiunto, inoltre, che l’Esercito, con i suoi simboli, può insegnare ai giovani importanti valori che, in questo particolare e difficile momento storico, rischiano di essere perduti.

L’ing Cristiano Proietti ha sottolineato che Leonardo rappresenta un’eccellenza dell’industria nazionale, la quale, anche grazie alla stretta partnership con le Forze Armate nella definizione di nuove capacità e prodotti, riesce ad affermarsi con successo sui mercati internazionali e a sviluppare le migliori tecnologie per la sicurezza e l’operatività dell’Esercito, anche di fronte alle nuove minacce reali e potenziali del cyberspazio.

Il “CalendEsercito 2020” intende esaltare l’inestimabile patrimonio di ogni Arma, Corpo e specialità narrandone, una a una, le principali vicende di ieri e di oggi e mettendo in evidenza l’operato dei Soldati, di ogni ordine e grado, quotidianamente impegnati al servizio del Paese, sottolinea la nota stampa del COMFOPSUD.

Sono proprio “i soldati a rappresentare la vera ricchezza dell’Esercito, a renderlo unico e impareggiabile e che, nel servire il Tricolore animati da valori quali l’altruismo, l’abnegazione e la dedizione, possono affermare con orgoglio di essere SOLDATI!”.

Ulteriore novità dell’edizione 2020 è rappresentata da “Noi Siamo l’Esercito”, il calendario fotografico inserto del CalendEsercito che scandirà i mesi del prossimo anno con dodici scatti e altrettanti valori identitari della Forza Armata.

L’edizione di quest’anno, disponibile sia nella versione classica tradizionale “da muro” sia in quella “fotografica”, contribuirà a sostenere l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.) alla quale sarà devoluta una quota del ricavato delle vendite, si apprende.

L’Opera Nazionale assiste, attualmente, circa 500 orfani di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati nonché dei militari di truppa, a ciascuno dei quali eroga sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.

“CalendEsercito 2020” è un progetto editoriale, realizzato e prodotto dallo Stato Maggiore dell’Esercito e può essere acquistato online sul sito www.esercito.difesa.it, conclude la nota.

Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOPSUD, Caserme Verdi: presentato a Napoli il progetto di razionalizzazione e riqualificazione energetica e ambientale delle caserme

Si è svolto ieri, 15 novembre, a Palazzo Salerno di Napoli, sede del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), il convegno “Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, e di numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

È lo stesso COMFOPSUD a darne notizia con un comunicato stampa.

Il Generale di Divisione Vasco Angelotti, Capo Dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito ha aperto i lavori illustrando i lineamenti progettuali dello “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”.

Successivamente, si apprende, sono intervenuti il Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Prof. Arch. Renata Picone, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università degli studi di Napoli Federico II, il Brigadier Generale Giancarlo Gambardella, Direttore della Task Force Dismissioni immobiliari del Ministero della Difesa, moderati dal giornalista Gianni Molinari de “Il Mattino”.

La collaborazione tra Esercito-Difesa e l’amministrazione comunale di Napoli, e con l’assessorato alle infrastrutture della Regione Campania, è stata sottolineata inoltre dall’assessore Alessandro Fucito e dall’assessore Bruno Discepolo, che hanno apprezzato molto il progetto e assicurato il pieno contributo delle rispettive amministrazioni.

Nel proprio intervento, riporta il comunicato, il Generale Farina ha evidenziato l’importanza di ammodernamento del parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale – “in linea con l’attenzione nazionale e internazionale verso l’attuazione di green policy”, specifica il comunicato – e ridotti costi di manutenzione, necessari sia per la sicurezza e il benessere dei soldati sia per aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura di strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone limitrofe.

“Anche qui in Campania – ha aggiunto il Capo di SME – vogliamo arricchire questo nostro progetto, operando in modo condiviso con le istituzioni ai vari livelli, con le imprese, con le università e con tutti coloro che credono in questo progetto. In particolare, abbiamo previsto di implementare al massimo le potenzialità offerte dai poli di Capua, Persano e Nocera Inferiore per consentire notevoli opportunità per il tessuto urbano e la sua cittadinanza, laddove la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la loro apertura alla popolazione permetteranno di rendere disponibili nuovi spazi, aree migliorate dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della vivibilità”.

A Napoli il progetto riguarderà lo studio sulla Grande Nunziatella Europea, si apprende, “ambizioso progetto volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni”.

Nel meridione il progetto coinvolgerà poi la caserma “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono, la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca) e alcune infrastrutture di Palermo.

Lo “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi” coinvolge al momento 26 caserme dislocate su tutto il territorio nazionale, spiega il comunicato stampa, e prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

“Il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – è stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme”, conclude il comunicato del COMFOPSUD.

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COMFOPSUD: presentazione del Progetto Caserme Verdi a Napoli (12 novembre 2019)

Il progetto Caserme Verdi in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFOPSUD

 

COMFOPSUD: presentazione del Progetto Caserme Verdi a Napoli

Venerdì 15 novembre alle 15:00 a Palazzo Salerno, Napoli, sede del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD), si terrà il convegno ”Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Prefetto di Napoli, Dottoressa Carmela Pagano, del Sindaco della città di Napoli, Dottor Luigi De Magistris, del Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, e di numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

Ne dà notizia lo stesso COMFOPSUD con una nota stampa odierna.

Il convegno sarà aperto dal Generale Farina e proseguirà con gli interventi del Sindaco della città di Napoli Dott. Luigi De Magistris, del Generale Divisione Vasco Angelotti, Capo Dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito, che illustrerà i lineamenti progettuali dello ”Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”, del Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, del Prof. Arch. Renata Picone, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e del Brigadier Generale Giancarlo Gambardella, Direttore della Task Force dismissioni immobili del Ministero della Difesa.

Sarà presentato, inoltre, a cura dello Studio Valle Architetti Associati / Fondazione Nunziatella ONLUS lo “Sviluppo infrastrutturale della Scuola Militare Nunziatella, un’occasione per la riqualificazione dell’area di Pizzofalcone’’.

Durante la presentazione, informa la nota stampa, si discuterà dell’importanza dell’ ammodernamento del parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione, necessari sia per la sicurezza e il benessere dei soldati sia per aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura di strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone limitrofe.

La realizzazione del progetto garantirà l’apertura alla popolazione, migliori standard di efficienza energetica e riduzione del footprint ambientale, sottolinea il Comando.

Nel meridione, conclude la nota, il progetto coinvolgerà la caserma “Salomone” a Capua (Ce), “Libroia” di Nocera Inferiore (Sa), “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, il comprensorio “Ronga-Gucci-Capone” di Persano (Sa), la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono e la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca).

Fonte e foto: COMFOP SUD

COMFOPSUD: celebrato il ventennale dell’ingresso in Kosovo del contingente italiano

Conclusa con una cerimonia militare in piazza Carlo II a Napoli, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Comandante Generale dell’Arma del Carabinieri Generale di Corpo d’armata Giovanni Nistri, degli ex Comandanti del Contingente italiano in Kosovo, del Sindaco di Caserta e di altre autorità locali, la due giorni di celebrazioni per il ventennale dell’ingresso del Contingente Italiano in Kosovo, avvenuto nel giugno del 1999.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 20 settembre il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) di Napoli.

La manifestazione è stata aperta ufficialmente giovedì nei saloni della Reggia di Caserta con la conferenza storico rievocativa tenuta dal Generale di Corpo d’Armata (in quiescenza) Mauro Del Vecchio, primo Comandante del Contingente Italiano in Kosovo e Comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi che ha ripercorso l’ingresso nei territori kosovari dei militari italiani raccontando la sua esperienza, corredata da quella degli altri Comandanti presenti, tra i quali il Generale di Corpo d’armata Carlo Cabigiosu, primo Comandante italiano della Forza NATO di KFOR.

A corollario della conferenza è stata allestita una mostra video fotografica riferita agli accadimenti di quel periodo.

Durante la cerimonia militare in piazza, in cui erano presenti i reparti e molti dei protagonisti che nel 1999 diedero inizio alla missione, il Generale Farina, anch’egli ex comandante della Kosovo Force da settembre 2013 a settembre 2014, ha sottolineato quanto KFOR sia una missione importante che contribuisce alla stabilizzazione dei Balcani occidentali e, in termini più ampi, dell’intera Europa, spiega il comunicato, aggiungendo che in tale ambito l’Esercito Italiano svolge un ruolo primario sia per il mantenimento della sicurezza nell’area sia per l’integrazione degli attori regionali con l’Unione Europea.

Il Gen Farina ha così proseguito: “La nostra tradizione culturale improntata al dialogo e al rispetto verso il prossimo e la formazione attenta e costante dei nostri militari sono stati elementi fondamentali per ottenere in Kosovo la fiducia, la sinergia, il dialogo e il rispetto tra le parti. I Comandanti e i Soldati italiani dell’Esercito, dei Carabinieri e dell’Aeronautica e della Marina che negli anni hanno operato in Kosovo hanno sempre dimostrato altissima preparazione e ferma determinazione sul campo coniugando l’uso proporzionato della forza con un atteggiamento proattivo e imparziale tra le parti. Solo con un approccio multidimensionale, coordinato e integrato con ogni altro soggetto operante sul campo è possibile ottenere grandi risultati. Questi aspetti sono infatti alla base del motto more togheter che coniai durante il mio mandato da Comandante di KFOR”.

La missione in Kosovo, nella denominazione di KFOR (Kosovo Force), iniziò il 12 giugno 1999, su mandato delle Nazioni Unite, con l’adozione, da parte del Consiglio di Sicurezza della Risoluzione 1244, che autorizzava l’impiego di un contingente militare inizialmente composto da circa 50.000 militari provenienti da Paesi NATO e altri alleati, ricorda il comunicato stampa del COMFOPSUD.

Il Contingente italiano, composto allora da circa 6.500 uomini delle unità della Brigata Garibaldi e da assetti specialistici di altre Forze Armate, entrò in Kosovo alla mezzanotte dello stesso giorno e raggiunse la città di Pec il mattino del 14 giugno 1999. Alla Brigata italiana, Brigata Multinazionale Ovest (MNB-W), venne assegnata la responsabilità dell’area ovest.

Attualmente all’operazione Joint Enterprise in Kosovo partecipano 28 paesi, con un impegno complessivo di forze di circa 4.000 unità, e il Comando della Kosovo Force è affidata in modo continuativo a un Generale dell’Esercito italiano dal 2013, ricorda il comunicato.

Fonte e foto: COMFOPSUD

Strade Sicure: il bilancio di 11 anni dell’operazione in Campania

Sono 1.500 gli arresti, 4.700 le denunce, 700 le persone poste in stato di fermo, ingenti i quantitativi di armi sequestrate, munizioni, denaro, tabacchi, materiale contraffatto e di contrabbando e oltre 80.000 i grammi di sostanze stupefacenti.

Questo il bilancio di oltre 820.000 persone controllate e indentificate in 11 anni dall’inizio dell’Operazione Strade Sicure in Campania, ricorda in una nota stampa il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

“A questi risultati concreti deve esserne aggiunto un altro, non quantificabile, legato all’effetto di dissuasione che la presenza dei militari esercita sulla criminalità e la percezione di maggiore sicurezza che hanno i cittadini, a conferma di come l’Esercito, sia parte integrante del sistema di sicurezza”, sottolinea la nota.

Sono circa 900 gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano impiegati per l’Operazione Strade Sicure, che in Campania presidiano 35 siti e obiettivi sensibili, con compiti di perlustrazione e pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, garantendo una presenza capillare sul territorio della regione.

Tra gli obiettivi vigilati, definiti dall’autorità prefettizia, rientrano siti istituzionali, luoghi artistici, siti diplomatici, nodi di scambio quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane, luoghi di culto e siti di interesse religioso, e anche 31 siti, su tutto il territorio nazionale, dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Senza dimenticare i 250 militari dell’Esercito che operano nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, tra le province di Napoli e Caserta, orientati esclusivamente alla prevenzione e contrasto dei reati ambientali con particolare riferimento ai roghi e allo sversamento illegale dei rifiuti.

A integrazione del dispositivo in atto per l’Operazione Strade Sicure, l’Esercito Italiano ha schierato, in occasione della 30^ Summer Universiade, una Task Force di 500 militari impiegati per la sorveglianza dei 63 siti competitivi e obiettivi sensibili interessati all’evento sportivo, dislocati nelle cinque province campane, al fine di incrementare le misure di sicurezza a tutela della manifestazione e dei circa 8.000 atleti e rappresentanti delle delegazioni dei paesi partecipanti.

Durante la cerimonia di chiusura svolta allo stadio San Paolo, sono stati impiegati, oltre alle unità cinofile, anche assetti anti drone dell’Esercito per garantire la sicurezza dei cieli di Napoli e la protezione delle aree interessate da eventuali attacchi portati da mini e micro APR (Aerei a Pilotaggio remoto).

Il Generale di C.A. Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud, con sede a Napoli, sotto la cui responsabilità operano circa 4.500 militari in 24 province, sottolinea che “i risultati di questi 11 anni restituiscono un quadro senz’altro positivo. I numeri sugli arresti, le denunce, i fermi, le persone e i mezzi controllati, le armi e gli stupefacenti sequestrati, testimoniano l’efficacia dell’operazione e dimostrano come l’impiego dell’Esercito in questo tipo di intervento, ha assunto, nel tempo, un valore aggiunto per la sicurezza del territorio e dei cittadini. A questo risultato concreto se ne deve aggiungere un altro, non quantificabile, perché legato sia all’effetto della dissuasione, che la presenza dei militari esercita sulla criminalità, sia della percezione di maggiore sicurezza che hanno i cittadini. Ma il risultato più grande ritengo sia la fiducia che la gente ha nei nostri confronti e che manifesta quotidianamente ai militari che operano nelle strade delle nostre città”.

I militari in servizio nell’Operazione Strade Sicure, qualificati come Agenti di Pubblica Sicurezza, seguono uno speciale iter addestrativo, teorico-pratico, tale da garantire una pronta risposta operativa alle varie attivazioni e sempre adeguata alle circostanze, si apprende.

Tra questi il Caporal Maggiore Capo Scelto Luigi Improda, effettivo al 21° Reggimento Genio Guastatori, con diverse partecipazioni all’operazione Strade Sicure e anche in missioni all’estero, che racconta un episodio particolare avvenuto durante i suoi turni di servizio: “mentre ero di servizio di vigilanza in Via Partenope a Napoli, ho prestato soccorso a un uomo invalido che si era ribaltato con la propria sedia a rotelle, aiutandolo a rimettersi seduto e prestandogli anche le cure sul posto. L’uomo mi ha ringraziato, non solo per l’aiuto prestato, ma per il quotidiano impegno che l’Esercito svolge in una città difficile come Napoli. Queste sono le gratificazioni che ci danno la giusta carica per affrontare ogni giorno il nostro servizio e adempiere al meglio il nostro dovere”.

L’Esercito Italiano conduce l’Operazione Strade Sicure, su territorio nazionale, ininterrottamente dal 4 agosto 2008, in virtù della L. n. 125 del 24 luglio dello stesso anno che ha autorizzato, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, l’impiego di un contingente di personale militare delle Forze Armate, che agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza.

“Tale operazione è, a tutt’oggi, l’impegno più oneroso della Forza Armata in termini di uomini, mezzi e materiali”, conclude la nota stampa del COMFOPSUD.

Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOPSUD: anche assetti anti-drone alla cerimonia di chiusura della 30^ Summer Universiade Napoli

“Anche nella serata di chiusura della 30^ Summer Universiade allo Stadio San Paolo, l’Esercito ha garantito la sicurezza dell’evento”, ribadisce in una nota stampa del 16 luglio il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Dal 26 giugno, infatti, l’Esercito ha schierato una Task Force di circa 500 soldati più 165 militari resi disponibili dalla rimodulazione degli assetti dell’Operazione “Strade Sicure” da impiegare per la sorveglianza dei siti competitivi e obiettivi sensibili interessati all’evento sportivo, dislocati nelle cinque province campane.

Tale dispositivo si è aggiunto a quello già in atto per l’Operazione “Strade Sicure” e ha garantito la sicurezza, in concorso alle Forze di Polizia, durante l’intera manifestazione sportiva che ha visto la partecipazione di circa 8.000 atleti e rappresentanti delle delegazioni dei paesi partecipanti.

Durante la cerimonia di chiusura sono stati impiegati, oltre alle unità cinofile, anche assetti del Centro di Eccellenza anti-drone dell’Esercito per garantire la sicurezza dei cieli di Napoli e la protezione delle aree interessate da eventuali attacchi portati da mini e micro APR (Aerei a Pilotaggio remoto).

La professionalità degli uomini e delle donne dell’Esercito, la versatilità dell’assetto anti-drone modulabile alla specifica esigenza, e l’accurata attività di comando e controllo ha consentito all’Esercito di contribuire alla sicurezza di un così grande evento quale l’Universiade, la rassegna sportiva multidisciplinare rivolta ad atleti provenienti da ogni parte del mondo, seconda solo ai Giochi olimpici per importanza e numero di partecipanti.

Quest’anno erano presenti 118 Paesi e la delegazione azzurra comprendeva 300 atleti, di cui 20 provenienti dal Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito. L’Italia si è piazzata sesta nel medagliere, con un bottino di 44 medaglie, mentre sono stati quindici i podi conquistati, in varie specialità, dai nostri graduati.

Un oro, un argento e un bronzo sono arrivati dalla ginnastica artistica con il 1° C.le Magg. VFP4 Carlotta Ferlito, che ha conquistato uno splendido oro nel corpo libero, che arriva subito dopo il bronzo a squadre conquistato insieme alle compagne, tutte atlete dell’Esercito, il C.le Magg. Martina Rizzelli e il C.le Magg. Lara Mori, che si è aggiudicata anche un argento individuale alla trave.

Ben 3 medaglie sono arrivate dalla scherma. Doppia medaglia per il 1° C.le Magg. Roberta Marziani, una medaglia di bronzo nella spada individuale e un argento nella prova a squadre, e un bronzo nella spada maschile a squadre conquistato dal C.le Magg. Lorenzo Buzzi.

Nel nuoto, il C.le VFP4 Matteo Ciampi ha conquistato un argento individuale nei 400 mt stile libero e uno nella staffetta 4×200 mt. s.l.

Altre due medaglie di bronzo sono arrivate nella staffetta 4×100 s.l. femminile per il C.le Magg. Aglaia Pezzato e il C.le Magg. Giulia Verona e ancora due bronzi nella 4×100 s.l. maschile per il C.le Magg. Ivano Vendrame e il C.le Magg. Giovanni Izzo.

Infine, il VFP1 Chiara Di Marziantonio, ha portato il tricolore sul gradino più alto del podio grazie alla medaglia d’oro conquistata nel tiro a volo nella specialità skeet, con cui si è conclusa l’intera manifestazione.

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Fonte e foto: COMFOPSUD

Esercito e Comunicazione: a Palermo si è parlato di empatia Aspettando il 2° meeting

Si è svolto il 28 giugno scorso, a Palermo, presso il Circolo Unificato di Presidio, l’evento “Aspettando il…2° Meeting sulla Comunicazione”, organizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano come fase di avvicinamento al meeting nazionale sulla comunicazione che si terrà a Milano nel mese di dicembre, fa sapere in una nota stampa del 28 giugno il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Il meeting, moderato dalla dottoressa Elvira Terranova, giornalista di AdnKronos, ha avuto come tema principale “L’Empatia nella comunicazione” e si è articolato in conferenze tematiche e attività culturali in cui militari e civili hanno affrontato insieme il tema dell’empatia e le sue implicazioni nell’attuale scenario comunicativo, con specifica attenzione al mondo mediatico e ai settori dell’editoria, stampa, TV, radio e social media. Sono stati discussi, con esperti del settore, aspetti relativi al cambiamento nei messaggi e nei simboli della comunicazione anche con risvolti psicologici e pedagogici, si apprende.

All’evento, organizzato in sinergia con l’Università degli Studi di Palermo, l’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, e in collaborazione con il Centro Siciliano Sturzo e il Palermo University Press, hanno partecipato numerosi giornalisti e operatori del settore della comunicazione dell’Esercito provenienti da tutta Italia, che si sono confrontati sull’evoluzione della comunicazione e il cambiamento del rapporto tra Esercito e mondo dell’informazione, alla presenza di numerose autorità locali e molti studenti universitari.

Il meeting è stato aperto dagli interventi del Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano; del Generale di Divisione Claudio Minghetti, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia, e del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Prof. Fabrizio Micari.

Nei giardini del Circolo di Presidio è stato allestito un percorso di animazione per bambini, con giochi interattivi e attrazioni varie tra le quali la mascotte dell’Esercito Lupetto Vittorio, mentre nelle sale interne è stato dedicato un angolo alla pubblicistica militare, con l’esposizione in particolare della “Rivista Militare”, oltre a una mostra di cimeli e volumi storici della Grande Guerra.

Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOPSUD: task force dell’Esercito per la sorveglianza alla 30^ Summer Universiade Napoli

“Da ieri l’Esercito, al fine di incrementare le misure di sicurezza a tutela della 30^ Summer Universiade di Napoli, ha schierato una task force di circa 500 soldati da impiegare per la sorveglianza dei siti competitivi e obiettivi sensibili interessati all’evento sportivo, dislocati nelle cinque province campane, fa sapere con una nota stampa di oggi, 27 giugno, il Comando delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Tale dispositivo – si apprende in dettaglio – si aggiunge a quello già in atto per l’Operazione “Strade Sicure” e servirà a garantire la sicurezza, in concorso alle Forze di Polizia, durante la manifestazione sportiva che si svolgerà dal 3 al 14 luglio e che vedrà la partecipazione di circa 8.000 atleti e rappresentanti delle delegazioni dei paesi partecipanti.

L’Universiade, manifestazione sportiva multidisciplinare, è rivolta ad atleti universitari provenienti da ogni parte del mondo.

Fonte: COMFOPSUD

Foto: univiersiade2019napoli.it

Esercito e comunicazione: oltre l’empatia? “Aspettando il 2° meeting sulla comunicazione

È in programma il prossimo 28 giugno, al Circolo unificato di Presidio di Palermo, l’evento “Aspettando il…2° meeting sulla Comunicazione, organizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, come fase di avvicinamento al meeting nazionale sulla comunicazione che si terrà a Milano nel mese di dicembre.

Lo ha ricordato ieri, con una nota stampa, il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD).

Il meeting ha come tema “L’Empatia nella comunicazione” e prevede lo svolgimento di conferenze e tavole rotonde finalizzate a creare un momento di aggregazione e incontro tra militari e civili che operano nel settore della comunicazione e per ampliare la rete di relazioni istituzionali.

L’evento, moderato dalla dottoressa Elvira Terranova, giornalista di AdnKronos, si articolerà in conferenze tematiche e attività culturali in cui militari e civili affronteranno insieme il tema dell’empatia e le sue implicazioni nell’attuale scenario comunicativo, con specifica attenzione al mondo mediatico e ai settori dell’editoria, stampa, TV, radio e social media.

Verranno discussi inoltre, con esperti del settore, aspetti relativi al cambiamento nei messaggi e nei simboli della comunicazione anche con risvolti psicologici e pedagogici, fa sapere la nota del COMFOPSUD.

Il meeting, che vedrà anche la presenza di autorità locali e di studenti, sarà aperto dall’intervento del Comandante delle Forze Operative Sud Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano e del Generale di Divisione Claudio Minghetti, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia.

Interverranno, tra gli altri, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Palermo, Dott Giulio Francese, e il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Prof Fabrizio Micari.

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Fonte e foto: COMFOPSUD