Consiglio d’Europa

EUMC, all’incontro tra Capi di stato maggiore europei il CaSMD amm Binelli Mantelli approfondisce tema crisi in Mali ed evidenzia necessità di supporto per operazione italiana Mare Nostrum

Il 12 e il 13 novembre scorsi, il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha preso parte alla conferenza del Comitato Militare dell’Unione Europea (EUMC) svoltasi a Bruxelles, a cui hanno partecipato i Capi di stato maggiore della Difesa degli stati membri.

Tra i vari argomenti all’ordine del giorno anche la crisi in Mali, a cui l’Italia partecipa con un team di 20 istruttori, che è stata approfondita grazie alla presenza del nuovo Capo di stato maggiore della Difesa maliano che ha fornito un punto della situazione aggiornato.

L’ammiraglio Binelli Mantelli ha sottolineato, nei vari interventi, la necessità di un supporto più concreto, da parte dell’Europa, all’operazione nazionale Mare Nostrum, finalizzata a incrementare il livello di sicurezza della vita umana e il contrasto ai mercanti di morte che alimentano i flussi migratori illegali; ha poi evidenziato come sia stato significativo il contributo nazionale fornito, nell’ambito della Politica Comune di Sicurezza e Difesa, alla stabilità internazionale in alcune aree di crisi (Mali, Corno d’Africa, Sahel e Balcani) dove si è visto un crescente e coordinato impegno sia sul piano civile che militare.

Il Capo di SMD ha inoltre richiamato i temi già elaborati in ambito Difesa e proposti in chiave europea tra cui la revisione della Strategia di Sicurezza Europea e in particolare alla Sicurezza Marittima, il rafforzamento della partnership strategica EU/NATO ed il lancio della proposta di “pool and sharing”, ovvero unione e condivisione delle capacità operative in cui è necessaria un’Europa focalizzata non solo sugli aspetti tecnologici ed economici, ma anche sulla sicurezza.

Il Comitato militare dell’Unione europea (EUMC) è l’organo militare superiore in seno al Consiglio, che dirige tutte le attività militari dell’UE e fornisce al Comitato politico e di sicurezza (CPS) consigli e raccomandazioni su questioni militari. L’Osservatorio è composto dai Capi di stato maggiore della Difesa degli stati membri, i quali sono regolarmente rappresentati in maniera permanente da una delegazione militare (MILREP). L’Osservatorio ha un presidente permanente, scelto dai Capi di stato maggiore della Difesa degli Stati membri e nominati dal Consiglio.

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Fonte e foto: stato maggiore della Difesa

Kosovo: calma piatta. Intanto arrivano i parà del Tuscania

pubblicato da Embedded il 20 novembre 2007

Il voto del 17 si è svolto nella massima tranquillità. La bassa percentuale di affluenza, pari al 43%, è stata giudicata negativamente dal capo della missione di osservazione elettorale del Consiglio d’Europa Giovanni Di Stasi, che ha ritenuto il dato allarmante e pericoloso per il futuro più prossimo.

Se gli albanesi si sono presentati al voto in così bassa percentuale, circa il 94% della totalità degli affluiti alle urne, allora il voto non è stato scambiato come espressione di una scelta di indipendenza del Kosovo come poteva sembrare fino alla scorsa settimana.

A Pristina, ma anche a Decane, Pec/Peja, Prizren, Bresovica, c’è molta calma e non si sono verificati disordini. Per ogni eventualità nella base dei Carabinieri a Pristina sono arrivati da due giorni anche una decina di paracadutisti del reggimento Tuscania, specializzati nella gestione di situazioni di emergenza.

“La loro presenza eleva il profilo qualitativo della nostra missione in teatro operativo”, spiegano alla Msu. Una missione quella dei Carabinieri della Msu che è impegnata in prima linea nel mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Kosovo: simulazione di elezioni oggi a Pristina

pubblicato da Embedded il 3 novembre 2007

Alle due di oggi pomeriggio a Pristina, presso il quartier generale della missione di osservazione elettorale del Consiglio d’Europa, si terrà una sessione elettorale simulata per consentire ai 14 osservatori di lungo termine di familiarizzare con le procedure di voto e di conteggio. Le elezioni, quelle vere, si terranno invece in tutto il Kosovo sabato 17 novembre prossimo.

Nel corso della simulazione gli esperti risponderanno alle domande dei giornalisti accreditati con il Consiglio d’Europa.

Fonte: Consiglio d’Europa

Kosovo: osservatori dal Consiglio d’Europa per le elezioni del 17 novembre

pubblicato da Embedded il 16 ottobre 2007

Stanno diventando pienamente operativi in questi giorni gli osservatori che il Consiglio d’Europa (CoE) ha formato e inviato in Kosovo in vista delle elezioni del 17 novembre prossimo.

I quattordici esperti provenienti da Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Moldavia, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito hanno seguito una formazione di due giorni il 9 e 10 ottobre a Pristina. La finalità di tale intervento, per cui l’Unmik ha fatto ricorso al Consiglio d’Europa per la quinta volta consecutiva, è il controllo sul processo elettorale affinché siano rispettate le condizioni di democrazia e trasparenza.

Il comunicato stampa del Consiglio d’Europa fa sapere che le aree di insediamento degli osservatori sono per ora Gjiliane, Mitrovica Nord e Sud, Pec/Peja, Pristina, Prizren e Serbia. Ma, riferisce il capo della missione di osservazione del CoE Giovanni Di Stasi, “Il nostro piano di schieramento non è inciso su marmo. Si adatterà alle conclusioni dei nostri esperti o al sorgere di nuovi elementi. In generale, gli osservatori sono inviati laddove il loro lavoro si rivela più utile per la nostra missione.”

Fonte: Consiglio d’Europa

Una mail per dire: “Non c’è alcuna prigione segreta a Camp Bondsteel”

pubblicato da Embedded il 27 novembre 2005

Il maggiore Michael Wunn, portavoce delle truppe americane in Kosovo, ha inviato una mail all’agenzia France Presse ieri 26 novembre in risposta alle dichiarazioni rilasciate al quotidiano francese Le Monde dal commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Alvaro Gil Robles.

Nell’edizione del 25 novembre di Le Monde Robles parlava di una “piccola Guantanamo” a Camp Bondsteel, nella mail di ieri Wunn riferisce che “Non c’è alcuna prigione segreta a Camp Bondsteel. È di pubblica notorietà che abbiamo qui un carcere della Kfor”.

E dell’esistenza dell’area di detenzione avevo scritto nel post di ieri richiamando una scheda di Globalsecurity, da cui si apprende che la struttura di detenzione destinata a chi commette irregolarità nel settore di pertinenza statunitense esiste dalla costruzione della base militare (giugno 1999).

E’ piuttosto il motivo – che ha ricordato a Robles quanto visto in Kosovo tre anni prima – ad avere rilevanza, cioè l’attuale questione sulla tortura per procura su cui Robles specifica di non avere elementi concreti per collegarsi a Camp Bondsteel. Ieri stesso l’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea Javier Solana ha dichiarato alla radio spagnola Cadena ser che la questione relativa agli aerei della Cia e alle “piccole Guantanamo” in Europa sarà oggetto di inchiesta.

Botta e risposta veloci tramite un quotidiano e una radio. Ma altrettanta efficienza da parte del portavoce delle truppe Usa in Kosovo che in meno di 24 ore dall’uscita di Le Monde ha spedito una mail chiarificatrice all’agenzia di stampa francese France Presse.

Commenti:

Antonello, Martedì 29 Novembre 2005 ore 10:18

Una piccola riflessione relativa alla comunicazione adottata dal portavoce Wunn. In effetti la mail rappresenta un feed back non proprio tradizionale e molto diretto, rispetto ad un comunicato stampa “canonico”. Che stia cambiando qualcosa anche nel modo di impostare le relazioni con la stampa?

Paola Casoli, Martedì 29 Novembre 2005 ore 11:12

Ho proprio voluto dare questo taglio al post, in modo che ci riflettiamo tutti insieme. Tradizionalmente la mail viene utilizzata per diramare un comunicato stampa, in questo caso sembrerebbe usata come mezzo rapido in risposta a una urgenza comunicativa. Vedremo le tendenze future. Per ora chi ricorda casi simili me li comunichi per favore, così possiamo dare un carattere più scientifico all’osservazione.
Grazie Antonello per l’utile intervento.
Paola Casoli