Croce Rossa Italiana

Scuola Sottufficiali Esercito e Croce Rossa: gli allievi marescialli del XXI Esempio concludono il corso di Primo soccorso

Si è concluso lo scorso lunedì, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il corso di formazione sul Primo Soccorso, “organizzato in sinergia con il Comitato di Viterbo della Croce Rossa Italiana in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 388/03”, spiega la stessa Scuola con un comunicato stampa del 19 dicembre.

Sotto l’attenta direzione di un team di formatori qualificati del Comitato, composto da volontari e infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, gli Allievi Marescialli del XXI Corso Esempio hanno svolto un intenso programma, basato su lezioni in aula ed esercitazioni pratiche, approfondendo vari argomenti: allertamento del sistema di soccorso, riconoscimento dell’emergenza sanitaria, attuazione degli interventi di primo soccorso, conoscenza dei rischi specifici dell’attività svolta, acquisizione delle conoscenze generali sui traumi e sulle patologie specifici in ambiente di lavoro, conseguimento della capacità di intervento pratico.

“Peculiare l’attenzione sul tema della sicurezza – sottolinea la Scuola nel comunciato – al fine di garantire, nello specifico settore, l’istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito prioritario di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Presso l’Istituto, ricorda la Scuola, si svolgono il Corso per Sottufficiale di Corpo, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il Corso di Branca, volto alla formazione avanzata del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Difesa: la Grifone 2018 al via in Molise, coinvolti 10 velivoli e 35 squadre ricerca e soccorso a terra

Prende il via oggi, 24 settembre, nella provincia di Campobasso, in Molise, l’undicesima edizione dell’esercitazione “Grifone”, la principale attività addestrativa dell’Aeronautica Militare nel campo della ricerca e soccorso aereo che si protrarrà fino al 28 settembre 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa.

All’edizione di quest’anno, si apprende, parteciperanno 10 velivoli e 35 squadre di ricerca e soccorso a terra appartenenti a reparti di volo delle Forze Armate Italiane, Corpi Armati dello Stato e altri enti e amministrazioni italiane e straniere che hanno aderito all’accordo internazionale SAR. Med. Occ. (Search And Rescue Mediterraneo Occidentale).

La “Grifone” è un’esercitazione internazionale, interforze e interagenzia, ricorda SMD, organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare con l’obiettivo di proiettare la capacità di comando, controllo e coordinamento degli assetti impiegati, in prossimità del luogo in cui si è verificato un incidente aeronautico.

In questo modo sarà possibile migliorare la cooperazione nell’ambito delle attività di ricerca e soccorso sia diurne che notturne in ambiente montano e impervio e verrà incrementata la conoscenza delle procedure comuni, sia in campo nazionale che internazionale, al fine di ottenere un impiego ottimale di tutte le forze disponibili.

All’edizione di quest’anno, che si svolgerà presso il centro polifunzionale della Protezione Civile della Regione Molise, parteciperanno assetti e personale dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, della Protezione Civile e Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della provincia di Campobasso.

È inoltre prevista la presenza di un elicottero dell’Armée de l’Air (Francia) nonché la partecipazione di osservatori stranieri di Qatar, Kuwait, Libano, Bosnia Herzegovina, Serbia, U.S.A., Austria e Spagna.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: in Libia due giorni di visite specialistiche per i bambini di Misurata all’Italian Field Hospital

I medici e gli infermieri del Policlinico Militare di Roma con le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, impiegati presso la struttura ospedaliera militare italiana dislocata a Misurata, in Libia, hanno organizzato un ciclo di visite mediche multispecialistiche per la cura e la prevenzione sanitaria a favore dei bambini libici, ha fatto sapere ieri, 19 settembre, lo stato maggiore della Difesa (SMD).

La “Giornata di Aladino” è un’iniziativa dell’Italian Field Hospital di Misurata, si apprende: nelle giornate del 2 e del 17 settembre il personale sanitario ha dedicato la sua attenzione ai bambini di tutte le età, per effettuare valutazioni specialistiche cardiologiche, dermatologiche, ortopediche e otorinolaringoiatriche, coinvolgendo i piccoli pazienti anche in attività ludico-didattiche, per imparare divertendosi.

Oltre cinquanta bambini hanno beneficiato di indagini strumentali, grazie ai quali i medici del Field Hospital italiano sono riusciti a diagnosticare patologie croniche mai trattate in precedenza, riscontrando il tangibile apprezzamento anche da parte dei genitori, fa spaere la Difesa.

La popolazione civile, sottolinea il comunicato stampa di SMD, può trovare all’interno dell’Ospedale da Campo italiano un supporto sanitario concreto e di alto livello, da sempre organizzato sulle base delle esigenze e delle reali necessità, per essere sempre più vicini al popolo libico.

Fonte e foto: PI SMD

Crocerossine, 110° anniversario: il 29 a Roma per la Solennità di Santa Caterina da Siena patrona delle Infermiere volontarie CRI

In occasione del 110° Anniversario della fondazione del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (II.VV.CRI), domenica 29 aprile, alle 18, oltre 400 Crocerossine si raduneranno a Roma, nella splendida Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, per la Solennità di Santa Caterina da Siena compatrona d’Italia (Pio XII 1939) e d’Europa (S. Giovanni Paolo II 1999), compatrona di Roma (B. Pio IX 1866), patrona del Laicato domenicano del quale faceva parte e del Corpo delle Infermiere Volontarie.

È lo stesso Corpo II.VV. C.R.I. a darne annuncio con un comunicato stampa dello scorso 19 aprile.

“La solenne Celebrazione Eucaristica – annuncia il Corpo – sarà presieduta da S. Em. R.ma Cardinale Gualtiero Bassetti Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Presenzierà S. E.za Mons. Santo Marcianò Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia”.

La figura di Santa Caterina da Siena è estremamente attuale nella società di oggi, sottolineano le Infermiere Volontarie: “Celebrare questa festa, in un turbolento contesto internazionale segnato da conflitti e da ingiustizie, significa rimettere al centro ciò che è essenziale: la pace che il Cristo risorto ha dato ai suoi discepoli dopo la risurrezione e che Caterina ha testimoniato in ogni ambito e circostanza della sua vita terrena: in tal modo è anche modello di esercizio del bene comune. Questo è anche l’impegno con il quale le Infermiere Volontarie CRI portano avanti la loro Mission, sempre all’insegna del loro motto Ama Conforta Lavora Salva e guidate dai sette principi di Croce Rossa: Umanità – Imparzialità – Neutralità – Indipendenza – Volontarietà – Unità – Universalità”.

“Opus Iustitiae Pax (Is 32,17) – prosegue il comunicato – la giustizia può essere sintesi di molti insegnamenti epistolari della Santa. Così anche noi oggi siamo invitati dall’esempio e dalla santità di questa donna senese a mettere in pratica la virtù della giustizia il cui frutto più bello è appunto la pace, pace che trova il suo unico fondamento nell’amore del Dio Trinità manifestatosi nel suo Figlio Gesù Cristo”.

La Santa Messa sarà animata dal Coro del Corpo delle Infermiere Volontarie CRI Maria Cristina Luinetti e dal Coro Polifonico Beato Angelico della Minerva dell’Associazione Culturale Ars-Nova, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

Le Crocerossine in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Corpo II.VV. C.R.I.

 

Difesa: la JSO2018 esalta il ruolo di una brigata anfibia per la sicurezza collettiva, a Venezia esercitate le eccellenze italiane

Ha avuto luogo ieri pomeriggio, 27 marzo, nella Laguna di Venezia, l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), con cui assetti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana si sono addestrati per simulare una evacuazione di civili dal territorio di un fittizio stato estero, caratterizzato da una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di nostri connazionali presenti.

“Si è trattato, peraltro, di riprodurre uno scenario che, purtroppo, si è già realmente verificato nel passato”, sottolinea lo stato maggiore della Difesa nel comunicato stampa con cui dà notizi dell’evento.

L’esercitazione era infatti finalizzata a verificare il mantenimento della capacità d’intervento in simili situazioni, nonché della piena interoperabilità delle unità delle quattro Forze Armate con la Croce Rossa Italiana.

Tra i principali assetti impiegati alcune delle eccellenze militari italiane, quali i Lagunari dell’Esercito, i Fucilieri della brigata Marina San Marco della Marina Militare, i Fucilieri dell’Aria e i Piloti del 51° Stormo di Istrana dell’Aeronautica, i tiratori scelti dell’Arma dei Carabinieri, le squadre cinofile dell’Esercito e dell’Aeronautica, gli elicotteri delle Forze Armate e i velivoli a pilotaggio remoto.

“La trasformazione in chiave interforze – ha dichiarato il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, presente all’evento con il suo omologo austriaco gen Othmar Commendaè un passaggio irrinunciabile per garantire una maggiore efficienza ed efficacia delle nostre Forze Armate. In questo contesto abbiamo anche verificato la capacità di proiezione dal mare che, negli attuali scenari di minacce multiformi provenienti da sud e da est, dal terrorismo ai traffici illeciti è sempre più di fondamentale importanza, per garantire la tutela degli interessi nazionali e la sicurezza del nostro Paese”.

Per la più alta carica militare italiana le capacità anfibie di Esercito e Marina, rappresentate dalla brigata Marina San Marco e dal reggimento Lagunari, insieme al supporto aereo dell’Aeronautica Militare e al contributo dell’Arma dei Carabinieri, sono elementi essenziali e di pregio per disporre di una Brigata Anfibia che possa esprimere al meglio le capacità militari italiane in contesti internazionali importanti per la sicurezza collettiva.

E proprio di sicurezza e difesa comune europea aveva già parlato in mattinata il gen Graziano, che, insieme al gen Commenda, aveva partecipato a un simposio sul tema organizzato dall’Istituto di Studi Militari Marittimi presso l’Arsenale di Venezia, ricorda lo stato maggiore della Difesa nel suo comunicato.

“Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha precisato il gen Graziano nel corso del suo intervento – la consapevolezza di dover affrontare le crisi con un approccio globale e inclusivo. Nessun Paese sarà mai in grado di affrontare da solo, in maniera efficace, le imprevedibili crisi dei nostri tempi. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare e affrontare con successo tali sfide”.

In questo contesto, in ambito europeo assume particolare importanza anche il ruolo dei rapporti bilaterali e di cooperazione tra Paesi, specie nell’ambito della difesa e sicurezza.

Questi incontri, spiega il comunicato stampa, sono finalizzati appunto a sostenere e valorizzare l’impegno che riveste l’Italia a livello internazionale e, come ha concluso il Generale Graziano, “le Forze Armate costituiscono un essenziale ingranaggio di un più complesso meccanismo istituzionale volto a proiettare, in contesti multinazionali interoperabili, stabilità e sicurezza sugli scenari internazionali.”

Articoli correlati:

Difesa: nella Laguna di Venezia l’esercitazione interforze e interministeriale JSO2018. Inizio attività dal Lido (26 marzo 2018)

Difesa: un incontro a Venezia sull’evoluzione di Sicurezza & Difesa dell’Europa (27 marzo 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Scuola Sottufficiali: un corso per qualificare Operatori internazionali di Diritto umanitario

Per il secondo anno consecutivo, nella sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, ha avuto luogo il Corso di “Diritto Internazionale Umanitario per operatori internazionali”, nato dalla sinergia tra l’Istituto di formazione militare e la Croce Rossa Italiana (CRI).

Il corso, fa sapere la Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa del 10 novembre, si è tenuto nella settimana dal 6 al 10 novembre scorsi.

L’attività didattica è stata condotta da un team di docenti esperti della Croce Rossa Italiana: sorella Anastasia Siena (Vice Presidente della Commissione Nazionale DIU–CRI e Direttore del Corso), dott Pietro Ridolfi (Presidente della Commissione Nazionale DIU–CRI e Coordinatore didattico), dott Carlos Lorenzo Musso (Vice Direttore del Corso), dott Francesco Marciano (Coordinatore Tutor) e i tutor dott Giorgio Fioravanti, avv Andrea Bortolotto, dottoressa Francesca Tabacchi, dottoressa Cecilia Paolucci, sorella Vittoria Picchianti, sorella Cristina Perozzi, sorella Alessandra Ortenzi e sorella Landa Landini.

Il corso, che ha qualificato i frequentatori “Operatori Internazionali di DIU”, rientra nell’ambito delle attività volte al miglioramento delle capacità professionali dei futuri Comandanti di plotone relativamente agli aspetti propri del diritto internazionale umanitario, ed è stato strutturato in lezioni d’aula e approfondimenti su casi di studio.

Peculiari gli argomenti trattati, tra i quali: nozioni e principi del Diritto Internazionale Umanitario, tipologie di conflitto armato, nozione di combattente, trattamento dei prigionieri di guerra, diritto dei rifugiati e richiedenti asilo, diritti umani, protezione dei beni culturali, protezione di feriti-malati-naufraghi, diritti e doveri del personale sanitario, protezione della popolazione civile, crimini di guerra.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e i Marescialli qualificati Infermieri Professionali, ricorda la Scuola Sottufficiali nel suo comunicato stampa.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Al termine del processo di formazione della durata triennale, i Marescialli Comandanti di plotone conseguono la laurea in “Scienze politiche e delle relazioni internazionali” presso l’Università degli studi della Tuscia, mentre i Marescialli qualificati “infermieri professionali” la laurea in “Infermieristica” presso l’Università “Roma Tor Vergata”.

Articoli correlati:

La Scuola Sottufficiali in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

MNBG-W, KFOR: il CIMIC consegna ai Vigili del Fuoco aiuti della CRI di Lugo e dello SMOM per gestione emergenze umanitarie

I militari della cellula di Cooperazione Civile Militare (CIMIC) del contingente italiano del Multinational Battle Group West (MNBG-W) di KFOR, ha fatto sapere lo stesso  il contingente italiano in Kosovo con una nota stampa dell’11 ottobre, hanno effettuato una consegna, a favore dei Vigili del Fuoco della Municipalità di Djakova/Dakovica, di materiali ed equipaggiamenti tecnici (10 tende campo 4×4, una barella portaferiti modello spinale e un sedile pieghevole per evacuazione feriti), forniti dalla Croce Rossa Italiana di Lugo e dal Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM).

Il contingente militare italiano, nell’ambito dei progetti CIMIC sviluppati a favore delle fasce deboli delle popolazioni, ha istruito i Vigili del Fuoco kosovari sull’impiego dei materiali donati per procedere all’allestimento di un campo per sfollati in caso di calamità naturali, resosi necessario dopo le alluvioni degli anni scorsi che hanno provocato gravi danni, spiega la nota stampa.

Il progetto si è sviluppato grazie a un’efficace azione di coordinamento tra il Capo Settore CIMIC dell’Istituto Studi Ricerche Informazioni Difesa (ISTRIO), dottor Roberto Faccani, promotore dell’attività umanitaria, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) dello Stato Maggiore della Difesa, organizzatore del trasporto dei materiali in Kosovo, e la cellula CIMIC del Multinational Battle Group West che ha provveduto alla consegna e all’addestramento all’uso dei materiali tecnici a favore dei Vigili del Fuoco.

Il dott Faccani e il col Enzo Ceruzzi, Comandante del MNBG-W su base 3° reggimento Artiglieria da Montagna della brigata Alpina Julia, “con una significativa cerimonia hanno ufficializzato il passaggio dei materiali all’ente locale kosovaro a testimonianza del successo caratterizzato dall’interazione tra la componente civile e quella militare, fattore ormai imprescindibile in tutti gli scenari operativi, che si inserisce in un ambito di cooperazione più ampio e funzionale definito sistema paese”.

Al termine dell’evento si è concordato sulla necessità di effettuare un ulteriore intervento nei prossimi mesi teso a fornire ai Vigili del Fuoco kosovari le attrezzature necessarie per completare un Posto Medico Avanzato (PMA), in modo da portare i soccorsi sanitari in prossimità dei luoghi degli eventi calamitosi e a donare le uniformi e gli equipaggiamenti.

Tale attività rientra nell’ambito dei compiti del MNBG-W previsti dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per quanto riguarda in particolare lo sviluppo di progetti della Cooperazione Civile e Militare (CIMIC).

Il Comando multinazionale di KFOR a guida italiana, conclude la nota stampa, è al momento composto da circa 650 uomini e donne appartenenti ai quattro contingenti di Italia, Austria, Moldavia e Slovenia.

Articoli correlati:

Il MNBG-W di KFOR in Paola Casoli il Blog

Il CIMIC in Paola Casoli il Blog

Il 3° rgt Artiglieria da montagna in Paola Casoli il Blog

La brigata Julia in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: MNBG-W

NRDC-ITA: si conclude il 1° corso di Diritto internazionale umanitario in collaborazione con la Croce Rossa

20151015_NRDC-ITA_1° corso dir int umanitario_Croce Rossa Italiana (2)Si conclude oggi, 16 ottobre, il “1° Corso di Diritto internazionale umanitario per operatori internazionali” promosso dal NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) e condotto nella sede del comando a Solbiate Olona, all’interno della caserma Ugo Mara.

NRDC-ITA, come si apprende direttamente, ha inteso organizzare questo corso “per la natura e il possibile impiego del comando in aree di crisi internazionale, in modo da istruire e sensibilizzare il proprio personale sulle problematiche relative alla tutela del diritto internazionale umanitario”.

20151015_NRDC-ITA_1° corso dir int umanitario_Croce Rossa Italiana (1)Il corso, iniziato lunedì 12 ottobre, si è composto di 30 ore di lezione sul diritto umanitario e la sua applicazione in teatri di operazione esterni, comprendendo tutti i possibili scenari a partire dalle operazioni di peacekeeping, attraverso il peace building fino alle attività di ricostruzione politico-istituzionale.

Con questo primo corso, NRDC-ITA ha stabilito una collaborazione con la Croce Rossa Italiana con l’obiettivo di dar vita a nuovi ulteriori corsi di preparazione per l’intero personale.

20151015_NRDC-ITA_1° corso dir int umanitario_Croce Rossa Italiana (3)Articoli correlati:

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NRDC-ITA

Italian Blade 2015: conclusa la vasta esercitazione elicotteri dell’EDA. Volate 600 ore con 30 mezzi e 1.200 militari

20150702_Italian Blade 2015 (1)Si è conclusa questa mattina, alla presenza del sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, l’esercitazione “Italian Blade 2015”, la più grande esercitazione militare con elicotteri in Europa, coordinata dal comando aviazione Esercito (AVES) di Viterbo.

Organizzata dalla European Defence Agency (EDA), nel poligono di Monteromano, l’esercitazione ha coinvolto più di 30 elicotteri, che hanno volato per oltre 600 ore, e circa 1.200 militari appartenenti a 7 nazioni, con l’obiettivo di incrementare il livello di interoperabilità delle Forze Armate dei diversi paesi europei.

20150702_Italian Blade 2015 (4)La “Italian Blade 2015”, dove l’Italia ha partecipato con il contingente più numeroso, con assetti ed equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e un elicottero della Marina Militare, è iniziata lo scorso 22 giugno e ha visto in azione i militari di Germania, Austria, Slovenia, Ungheria, Belgio e Repubblica Ceca, che si sono preparati alle diverse tipologie di missioni.

Nella giornata conclusiva, dopo il lancio di paracadutisti è stata simulata la cattura di un terrorista attuando, in modo coordinato, procedure e tecniche dei diversi paesi europei.

20150702_Italian Blade 2015 (5)Esercitazioni come queste costituiscono un’ottima occasione per le forze armate europee per scambiarsi idee, esperienze e procedure maturate nei diversi contesti operativi, sottolinea lo stesso Esercito nel suo comunicato.

Articoli correlati:

Italian Blade 2015: make-up cinematografico con ferite di guerra da brivido grazie alle crocerossine (2 luglio 2015)

Italian Blade 2015: sta per concludersi la più grande esercitazione di elicotteri militari in Europa (1° luglio 2015)

Italian Blade 2015: comando italiano per l’esercitazione che coinvolge elicotteri di 7 nazioni (22 giugno 2015)

Fonte e foto: Esercito Italiano

20150702_Italian Blade 2015 (2)

20150702_Italian Blade 2015 (3)

20150702_Italian Blade 2015 (6)

20150702_Italian Blade 2015 (9)

20150702_Italian Blade 2015 (7)

20150702_Italian Blade 2015 (8)

Infermiere volontarie Croce Rossa Italiana: sorella Mila Braghetti Peretti ha lasciato il comando delle crocerossine a sorella Monica Dialuce Gambino. Foto

Ieri, 29 ottobre 2014, sorella Mila Braghetti Peretti, Ispettrice nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (CRI), ha lasciato il comando delle crocerossine italiane per il consueto avvicendamento a sorella Monica Dialuce Gambino.

La nuova Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana ha assunto la carica nel corso della cerimonia che si è tenuta presso il Comitato Centrale CRI in via Toscana, a Roma, presenti il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, e altre autorità, civili e militari.

Articoli correlati:

Infermiere volontarie Croce Rossa Italiana: sorella Mila Braghetti Peretti lascia il comando delle crocerossine a sorella Monica Dialuce Gambino (28 ottobre 2014)

Le infermiere volontarie della CRI in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: CRI