Croce Rossa Italiana

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio impegnato nel Corso di Diritto Umanitario

Nella settimana dal 2 al 6 dicembre scorsi, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha avuto luogo il Corso di “Diritto Internazionale Umanitario per operatori internazionali”, realizzato per il quarto anno consecutivo grazie alla sinergia tra l’Istituto di formazione dell’Esercito e la Croce Rossa Italiana (CRI).

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 10 dicembre la stessa Scuola.

L’attività didattica, dedicata agli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio e al personale del Quadro Permanente della Scuola, è stata condotta da un team di docenti esperti della CRI.

Il corso è stato strutturato in lezioni d’aula e approfondimenti su casi di studio. L’obiettivo è qualificare i frequentatori “Operatori Internazionali di DIU” e rientra nell’ambito delle attività volte al miglioramento delle capacità professionali dei futuri Comandanti di plotone, relativamente agli aspetti propri del Diritto Internazionale Umanitario.

“Di particolare interesse gli argomenti trattati, – si legge dal comunicato – tra i quali le nozioni e i principi del Diritto Internazionale Umanitario, le tipologie di conflitto armato, la nozione di combattente, il trattamento dei prigionieri di guerra, il diritto dei rifugiati e richiedenti asilo, i diritti umani, la protezione dei beni culturali, la protezione di feriti-malati-naufraghi, i diritti e doveri del personale sanitario, la protezione della popolazione civile, i crimini di guerra e la Corte Penale Internazionale”.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Atlante-Auriga 2019: un’unica esercitazione per due emergenze in contemporanea

È stata presentata il 23 ottobre scorso, nella sala consiliare del palazzo della città di Bari, l’Esercitazione “Atlante 2019-Auriga 19” organizzata dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SUP) e condotta, nell’area barese, dal Comando dei Supporti Logistici dell’Esercito (COMSUPLOG).

Lo si apprende da un comunicato stampa della Pubblica Informazione della stessa esercitazione.

Atlante è un’esercitazione a livello nazionale che coinvolge tutte le Unità dipendenti dal Comando delle Forze Operative di Supporto, dislocate in tutta Italia”, ha spiegato il Col. Giampaolo Maddiona, Vice Comandante dei Supporti Logistici, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’attività iniziata con il saluto dell’Assessore di Bari, dottoressa Carla Palone.

Per quanto riguarda la città di Bari l’attività, che sarà condotta dal COMSUPLOG agli ordini del Brigadier Generale Giovanni Di Blasi, si pone l’obiettivo di verificare le capacità di schieramento e funzionamento di un ospedale da campo, ovvero un complesso sanitario campale ROLE 2”, in due differenti scenari operativi: uno prettamente militare e uno in cooperazione con altri operatori civili nella gestione delle emergenze per dare soccorso alle popolazioni colpite da un evento naturale catastrofico.

Gli scenari riguarderanno la simulazione di un conflitto avvenuto nella Regione scandinava per cui, nelle retrovie (più specificatamente nell’area antistante l’ingresso portuale della città di Bari, conosciuta come “area circo”, spiega il comunicato) sarà schierato un ospedale da campo per garantire le cure di emergenza e di primo soccorso ai militari feriti nei combattimenti e dare assistenza alle popolazioni civili coinvolte.

Successivamente è previsto, nei giorni 30 e 31 ottobre, l’intervento dell’Esercito in cooperazione con Protezione Civile, Servizio Sanitario Nazionale e Croce Rossa Italiana in soccorso alle popolazioni colpite da un evento di tipo “tsunami” verificatosi sul territorio della Regione Puglia, con l’utilizzo dello stesso ospedale da campo.

“È proprio questa la peculiarità dell’Esercito Italiano che consente di gestire due distinte emergenze contemporaneamente e con la stessa professionalità e competenza, garantendo il massimo supporto sia ai nostri militari che alla popolazione civile”, specifica il comunicato.

L’evento addestrativo sarà caratterizzato dalla compartecipazione di personale medico e paramedico sia dell’Esercito e sia del Servizio Sanitario Nazionale della Regione Puglia, che potranno contare sul supporto tecnico fornito dal personale dei Reparti di Sanità della Forza Armata, dal Centro di coordinamento della Protezione Civile, del Corpo Militare della Croce Rossa e della Croce Rossa Italiana.

Come sottolineato dal Gen. Di Blasi, l’esercitazione Auriga 19 non vuole solo verificare le capacità di rischieramento e di intervento di un complesso Sanitario Campale ROLE 2, ma si pone anche l’obiettivo di testare le procedure di interoperabilità tecnico–sanitaria tra le diverse componenti istituzionali messe in campo.

Al termine del suo intervento, il Col Maddionna ha invitato i giornalisti a partecipare al media-day che si terrà a Bari, direttamente nell’area addestrativa, in Corso Vittorio Veneto, (fronte ingresso portuale) nella mattina del 31 ottobre: “Un’occasione per toccare con mano le capacità e le professionalità che la Forza Armata è capace di esprimere”.

Alla conferenza stampa, moderata dal Magg. Mauro Lastella, Capo Cellula Pubblica Informazione “Esercitazione Auriga 19”, hanno inoltre partecipato tutte le componenti operative dell’esercitazione, il Ten. Col. Alessandro Cecere, Comandante 10° Reparto Sanità, il Magg. Giuseppe Luisi, Battle Captain Eserciazione “Auriga 19”, il dott. Lucio Pirone, responsabile del CORE, il dott. Gianluca Petraroli, della Croce Rossa Italiana, il dott. Gaetano Di Pietro e la dottoressa Anna Maria Natola, del 118.

A conclusione della fase operativa, il 31 ottobre, alle 20.30, nel Teatro Comunale di Corato (Piazza Marconi,7), COMFOTER SUP e il Comune di Corato hanno organizzato una rappresentazione teatrale dal titolo “L’Inno Svelato. Chiacchierata briosa sul canto degli italiani”.

Lo spettacolo, messo in scena dal dott. Michele D’Andrea, porterà al centro della narrazione l’inno nazionale italiano con aneddoti e curiosità a esso legati. Fortemente voluta dal Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la rappresentazione vuole cementare il rapporto tra la Forza Armata e le istituzioni, confermando il ruolo dell’Esercito quale geloso custode della storia e delle tradizioni della nostra bella nazione.

Fonte e foto: Ex Auriga 19 – Cellula Pubblica Informazione

CME Puglia: ricordato il Ten Col Maldacea, fondatore della Croce Rossa a Bari

Si è svolta a Bari, al Cimitero Monumentale, la cerimonia di commemorazione del 134° Anniversario della nascita del Comitato della Croce Rossa Italiana di Bari avvenuta nel 1885 ad opera del Ten Col dell’Esercito Moisè Maldacea, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Puglia in un comunicato stampa del 2 ottobre scorso.

“Un uomo dal percorso storico militare molto avvincente quello del Ten. Col Maldacea”, scrive il CME Puglia.

Nato a Foggia il 16 aprile 1822, si arruolò a soli 17 anni nel IV Reggimento “Principessa” dell’Esercito borbonico. In seguito, aderì alla “Giovine Italia”, rischiando la fucilazione per cospirazione. Combatté al fianco di Giuseppe Garibaldi e prese parte alla spedizione dei Mille. Fu ferito a Calatafimi il 15 maggio 1860 e, una volta ristabilitosi, fu tra i più valorosi combattenti a Milazzo e a Volturno, ricevendo la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Successivamente passò nel Regio Esercito e si congedò con il grado di Tenente Colonnello, trasferendosi con la famiglia a Bari dove visse fino alla sua morte avvenuta il 21 aprile 1898.

La cerimonia, organizzata dal Comitato di Bari della Croce Rossa Italiana, in sinergia con il CME Puglia, si è svolta nella sede cittadina della Croce Rossa Italiana, dove la Presidente, dottoressa Consiglia Margiotta, ha consegnato al Sindaco di Bari, Ing Antonio De Caro, al Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante del CME Puglia, e ad altre cariche politiche e imprenditoriali del territorio, il Riconoscimento “Amico del Comitato di Bari della C.R.I.”

“Il Generale di Brigata Giorgio Rainò, ringraziando la Presidente Margiotta per aver voluto dare risalto alla figura di un militare dell’Esercito quale è stato il Ten Col. Maldacea, ha espresso viva soddisfazione per la sinergia instaurata con la Croce Rossa e per il proficuo apporto che tale collaborazione dà a tutte le istituzioni”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: CME Puglia

 

Scuola Sottufficiali Esercito e Croce Rossa: gli allievi marescialli del XXI Esempio concludono il corso di Primo soccorso

Si è concluso lo scorso lunedì, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il corso di formazione sul Primo Soccorso, “organizzato in sinergia con il Comitato di Viterbo della Croce Rossa Italiana in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 388/03”, spiega la stessa Scuola con un comunicato stampa del 19 dicembre.

Sotto l’attenta direzione di un team di formatori qualificati del Comitato, composto da volontari e infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, gli Allievi Marescialli del XXI Corso Esempio hanno svolto un intenso programma, basato su lezioni in aula ed esercitazioni pratiche, approfondendo vari argomenti: allertamento del sistema di soccorso, riconoscimento dell’emergenza sanitaria, attuazione degli interventi di primo soccorso, conoscenza dei rischi specifici dell’attività svolta, acquisizione delle conoscenze generali sui traumi e sulle patologie specifici in ambiente di lavoro, conseguimento della capacità di intervento pratico.

“Peculiare l’attenzione sul tema della sicurezza – sottolinea la Scuola nel comunciato – al fine di garantire, nello specifico settore, l’istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito prioritario di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Presso l’Istituto, ricorda la Scuola, si svolgono il Corso per Sottufficiale di Corpo, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il Corso di Branca, volto alla formazione avanzata del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Difesa: la Grifone 2018 al via in Molise, coinvolti 10 velivoli e 35 squadre ricerca e soccorso a terra

Prende il via oggi, 24 settembre, nella provincia di Campobasso, in Molise, l’undicesima edizione dell’esercitazione “Grifone”, la principale attività addestrativa dell’Aeronautica Militare nel campo della ricerca e soccorso aereo che si protrarrà fino al 28 settembre 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa.

All’edizione di quest’anno, si apprende, parteciperanno 10 velivoli e 35 squadre di ricerca e soccorso a terra appartenenti a reparti di volo delle Forze Armate Italiane, Corpi Armati dello Stato e altri enti e amministrazioni italiane e straniere che hanno aderito all’accordo internazionale SAR. Med. Occ. (Search And Rescue Mediterraneo Occidentale).

La “Grifone” è un’esercitazione internazionale, interforze e interagenzia, ricorda SMD, organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare con l’obiettivo di proiettare la capacità di comando, controllo e coordinamento degli assetti impiegati, in prossimità del luogo in cui si è verificato un incidente aeronautico.

In questo modo sarà possibile migliorare la cooperazione nell’ambito delle attività di ricerca e soccorso sia diurne che notturne in ambiente montano e impervio e verrà incrementata la conoscenza delle procedure comuni, sia in campo nazionale che internazionale, al fine di ottenere un impiego ottimale di tutte le forze disponibili.

All’edizione di quest’anno, che si svolgerà presso il centro polifunzionale della Protezione Civile della Regione Molise, parteciperanno assetti e personale dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, della Protezione Civile e Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della provincia di Campobasso.

È inoltre prevista la presenza di un elicottero dell’Armée de l’Air (Francia) nonché la partecipazione di osservatori stranieri di Qatar, Kuwait, Libano, Bosnia Herzegovina, Serbia, U.S.A., Austria e Spagna.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: in Libia due giorni di visite specialistiche per i bambini di Misurata all’Italian Field Hospital

I medici e gli infermieri del Policlinico Militare di Roma con le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, impiegati presso la struttura ospedaliera militare italiana dislocata a Misurata, in Libia, hanno organizzato un ciclo di visite mediche multispecialistiche per la cura e la prevenzione sanitaria a favore dei bambini libici, ha fatto sapere ieri, 19 settembre, lo stato maggiore della Difesa (SMD).

La “Giornata di Aladino” è un’iniziativa dell’Italian Field Hospital di Misurata, si apprende: nelle giornate del 2 e del 17 settembre il personale sanitario ha dedicato la sua attenzione ai bambini di tutte le età, per effettuare valutazioni specialistiche cardiologiche, dermatologiche, ortopediche e otorinolaringoiatriche, coinvolgendo i piccoli pazienti anche in attività ludico-didattiche, per imparare divertendosi.

Oltre cinquanta bambini hanno beneficiato di indagini strumentali, grazie ai quali i medici del Field Hospital italiano sono riusciti a diagnosticare patologie croniche mai trattate in precedenza, riscontrando il tangibile apprezzamento anche da parte dei genitori, fa spaere la Difesa.

La popolazione civile, sottolinea il comunicato stampa di SMD, può trovare all’interno dell’Ospedale da Campo italiano un supporto sanitario concreto e di alto livello, da sempre organizzato sulle base delle esigenze e delle reali necessità, per essere sempre più vicini al popolo libico.

Fonte e foto: PI SMD

Crocerossine, 110° anniversario: il 29 a Roma per la Solennità di Santa Caterina da Siena patrona delle Infermiere volontarie CRI

In occasione del 110° Anniversario della fondazione del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (II.VV.CRI), domenica 29 aprile, alle 18, oltre 400 Crocerossine si raduneranno a Roma, nella splendida Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, per la Solennità di Santa Caterina da Siena compatrona d’Italia (Pio XII 1939) e d’Europa (S. Giovanni Paolo II 1999), compatrona di Roma (B. Pio IX 1866), patrona del Laicato domenicano del quale faceva parte e del Corpo delle Infermiere Volontarie.

È lo stesso Corpo II.VV. C.R.I. a darne annuncio con un comunicato stampa dello scorso 19 aprile.

“La solenne Celebrazione Eucaristica – annuncia il Corpo – sarà presieduta da S. Em. R.ma Cardinale Gualtiero Bassetti Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Presenzierà S. E.za Mons. Santo Marcianò Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia”.

La figura di Santa Caterina da Siena è estremamente attuale nella società di oggi, sottolineano le Infermiere Volontarie: “Celebrare questa festa, in un turbolento contesto internazionale segnato da conflitti e da ingiustizie, significa rimettere al centro ciò che è essenziale: la pace che il Cristo risorto ha dato ai suoi discepoli dopo la risurrezione e che Caterina ha testimoniato in ogni ambito e circostanza della sua vita terrena: in tal modo è anche modello di esercizio del bene comune. Questo è anche l’impegno con il quale le Infermiere Volontarie CRI portano avanti la loro Mission, sempre all’insegna del loro motto Ama Conforta Lavora Salva e guidate dai sette principi di Croce Rossa: Umanità – Imparzialità – Neutralità – Indipendenza – Volontarietà – Unità – Universalità”.

“Opus Iustitiae Pax (Is 32,17) – prosegue il comunicato – la giustizia può essere sintesi di molti insegnamenti epistolari della Santa. Così anche noi oggi siamo invitati dall’esempio e dalla santità di questa donna senese a mettere in pratica la virtù della giustizia il cui frutto più bello è appunto la pace, pace che trova il suo unico fondamento nell’amore del Dio Trinità manifestatosi nel suo Figlio Gesù Cristo”.

La Santa Messa sarà animata dal Coro del Corpo delle Infermiere Volontarie CRI Maria Cristina Luinetti e dal Coro Polifonico Beato Angelico della Minerva dell’Associazione Culturale Ars-Nova, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: Corpo II.VV. C.R.I.

 

Difesa: la JSO2018 esalta il ruolo di una brigata anfibia per la sicurezza collettiva, a Venezia esercitate le eccellenze italiane

Ha avuto luogo ieri pomeriggio, 27 marzo, nella Laguna di Venezia, l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), con cui assetti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana si sono addestrati per simulare una evacuazione di civili dal territorio di un fittizio stato estero, caratterizzato da una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di nostri connazionali presenti.

“Si è trattato, peraltro, di riprodurre uno scenario che, purtroppo, si è già realmente verificato nel passato”, sottolinea lo stato maggiore della Difesa nel comunicato stampa con cui dà notizi dell’evento.

L’esercitazione era infatti finalizzata a verificare il mantenimento della capacità d’intervento in simili situazioni, nonché della piena interoperabilità delle unità delle quattro Forze Armate con la Croce Rossa Italiana.

Tra i principali assetti impiegati alcune delle eccellenze militari italiane, quali i Lagunari dell’Esercito, i Fucilieri della brigata Marina San Marco della Marina Militare, i Fucilieri dell’Aria e i Piloti del 51° Stormo di Istrana dell’Aeronautica, i tiratori scelti dell’Arma dei Carabinieri, le squadre cinofile dell’Esercito e dell’Aeronautica, gli elicotteri delle Forze Armate e i velivoli a pilotaggio remoto.

“La trasformazione in chiave interforze – ha dichiarato il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, presente all’evento con il suo omologo austriaco gen Othmar Commendaè un passaggio irrinunciabile per garantire una maggiore efficienza ed efficacia delle nostre Forze Armate. In questo contesto abbiamo anche verificato la capacità di proiezione dal mare che, negli attuali scenari di minacce multiformi provenienti da sud e da est, dal terrorismo ai traffici illeciti è sempre più di fondamentale importanza, per garantire la tutela degli interessi nazionali e la sicurezza del nostro Paese”.

Per la più alta carica militare italiana le capacità anfibie di Esercito e Marina, rappresentate dalla brigata Marina San Marco e dal reggimento Lagunari, insieme al supporto aereo dell’Aeronautica Militare e al contributo dell’Arma dei Carabinieri, sono elementi essenziali e di pregio per disporre di una Brigata Anfibia che possa esprimere al meglio le capacità militari italiane in contesti internazionali importanti per la sicurezza collettiva.

E proprio di sicurezza e difesa comune europea aveva già parlato in mattinata il gen Graziano, che, insieme al gen Commenda, aveva partecipato a un simposio sul tema organizzato dall’Istituto di Studi Militari Marittimi presso l’Arsenale di Venezia, ricorda lo stato maggiore della Difesa nel suo comunicato.

“Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha precisato il gen Graziano nel corso del suo intervento – la consapevolezza di dover affrontare le crisi con un approccio globale e inclusivo. Nessun Paese sarà mai in grado di affrontare da solo, in maniera efficace, le imprevedibili crisi dei nostri tempi. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare e affrontare con successo tali sfide”.

In questo contesto, in ambito europeo assume particolare importanza anche il ruolo dei rapporti bilaterali e di cooperazione tra Paesi, specie nell’ambito della difesa e sicurezza.

Questi incontri, spiega il comunicato stampa, sono finalizzati appunto a sostenere e valorizzare l’impegno che riveste l’Italia a livello internazionale e, come ha concluso il Generale Graziano, “le Forze Armate costituiscono un essenziale ingranaggio di un più complesso meccanismo istituzionale volto a proiettare, in contesti multinazionali interoperabili, stabilità e sicurezza sugli scenari internazionali.”

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Fonte e foto: PI SMD

Scuola Sottufficiali: un corso per qualificare Operatori internazionali di Diritto umanitario

Per il secondo anno consecutivo, nella sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, ha avuto luogo il Corso di “Diritto Internazionale Umanitario per operatori internazionali”, nato dalla sinergia tra l’Istituto di formazione militare e la Croce Rossa Italiana (CRI).

Il corso, fa sapere la Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa del 10 novembre, si è tenuto nella settimana dal 6 al 10 novembre scorsi.

L’attività didattica è stata condotta da un team di docenti esperti della Croce Rossa Italiana: sorella Anastasia Siena (Vice Presidente della Commissione Nazionale DIU–CRI e Direttore del Corso), dott Pietro Ridolfi (Presidente della Commissione Nazionale DIU–CRI e Coordinatore didattico), dott Carlos Lorenzo Musso (Vice Direttore del Corso), dott Francesco Marciano (Coordinatore Tutor) e i tutor dott Giorgio Fioravanti, avv Andrea Bortolotto, dottoressa Francesca Tabacchi, dottoressa Cecilia Paolucci, sorella Vittoria Picchianti, sorella Cristina Perozzi, sorella Alessandra Ortenzi e sorella Landa Landini.

Il corso, che ha qualificato i frequentatori “Operatori Internazionali di DIU”, rientra nell’ambito delle attività volte al miglioramento delle capacità professionali dei futuri Comandanti di plotone relativamente agli aspetti propri del diritto internazionale umanitario, ed è stato strutturato in lezioni d’aula e approfondimenti su casi di studio.

Peculiari gli argomenti trattati, tra i quali: nozioni e principi del Diritto Internazionale Umanitario, tipologie di conflitto armato, nozione di combattente, trattamento dei prigionieri di guerra, diritto dei rifugiati e richiedenti asilo, diritti umani, protezione dei beni culturali, protezione di feriti-malati-naufraghi, diritti e doveri del personale sanitario, protezione della popolazione civile, crimini di guerra.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e i Marescialli qualificati Infermieri Professionali, ricorda la Scuola Sottufficiali nel suo comunicato stampa.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Al termine del processo di formazione della durata triennale, i Marescialli Comandanti di plotone conseguono la laurea in “Scienze politiche e delle relazioni internazionali” presso l’Università degli studi della Tuscia, mentre i Marescialli qualificati “infermieri professionali” la laurea in “Infermieristica” presso l’Università “Roma Tor Vergata”.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

MNBG-W, KFOR: il CIMIC consegna ai Vigili del Fuoco aiuti della CRI di Lugo e dello SMOM per gestione emergenze umanitarie

I militari della cellula di Cooperazione Civile Militare (CIMIC) del contingente italiano del Multinational Battle Group West (MNBG-W) di KFOR, ha fatto sapere lo stesso  il contingente italiano in Kosovo con una nota stampa dell’11 ottobre, hanno effettuato una consegna, a favore dei Vigili del Fuoco della Municipalità di Djakova/Dakovica, di materiali ed equipaggiamenti tecnici (10 tende campo 4×4, una barella portaferiti modello spinale e un sedile pieghevole per evacuazione feriti), forniti dalla Croce Rossa Italiana di Lugo e dal Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM).

Il contingente militare italiano, nell’ambito dei progetti CIMIC sviluppati a favore delle fasce deboli delle popolazioni, ha istruito i Vigili del Fuoco kosovari sull’impiego dei materiali donati per procedere all’allestimento di un campo per sfollati in caso di calamità naturali, resosi necessario dopo le alluvioni degli anni scorsi che hanno provocato gravi danni, spiega la nota stampa.

Il progetto si è sviluppato grazie a un’efficace azione di coordinamento tra il Capo Settore CIMIC dell’Istituto Studi Ricerche Informazioni Difesa (ISTRIO), dottor Roberto Faccani, promotore dell’attività umanitaria, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) dello Stato Maggiore della Difesa, organizzatore del trasporto dei materiali in Kosovo, e la cellula CIMIC del Multinational Battle Group West che ha provveduto alla consegna e all’addestramento all’uso dei materiali tecnici a favore dei Vigili del Fuoco.

Il dott Faccani e il col Enzo Ceruzzi, Comandante del MNBG-W su base 3° reggimento Artiglieria da Montagna della brigata Alpina Julia, “con una significativa cerimonia hanno ufficializzato il passaggio dei materiali all’ente locale kosovaro a testimonianza del successo caratterizzato dall’interazione tra la componente civile e quella militare, fattore ormai imprescindibile in tutti gli scenari operativi, che si inserisce in un ambito di cooperazione più ampio e funzionale definito sistema paese”.

Al termine dell’evento si è concordato sulla necessità di effettuare un ulteriore intervento nei prossimi mesi teso a fornire ai Vigili del Fuoco kosovari le attrezzature necessarie per completare un Posto Medico Avanzato (PMA), in modo da portare i soccorsi sanitari in prossimità dei luoghi degli eventi calamitosi e a donare le uniformi e gli equipaggiamenti.

Tale attività rientra nell’ambito dei compiti del MNBG-W previsti dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per quanto riguarda in particolare lo sviluppo di progetti della Cooperazione Civile e Militare (CIMIC).

Il Comando multinazionale di KFOR a guida italiana, conclude la nota stampa, è al momento composto da circa 650 uomini e donne appartenenti ai quattro contingenti di Italia, Austria, Moldavia e Slovenia.

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