Scuola Sottufficiali: un corso per qualificare Operatori internazionali di Diritto umanitario

Per il secondo anno consecutivo, nella sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, ha avuto luogo il Corso di “Diritto Internazionale Umanitario per operatori internazionali”, nato dalla sinergia tra l’Istituto di formazione militare e la Croce Rossa Italiana (CRI).

Il corso, fa sapere la Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa del 10 novembre, si è tenuto nella settimana dal 6 al 10 novembre scorsi.

L’attività didattica è stata condotta da un team di docenti esperti della Croce Rossa Italiana: sorella Anastasia Siena (Vice Presidente della Commissione Nazionale DIU–CRI e Direttore del Corso), dott Pietro Ridolfi (Presidente della Commissione Nazionale DIU–CRI e Coordinatore didattico), dott Carlos Lorenzo Musso (Vice Direttore del Corso), dott Francesco Marciano (Coordinatore Tutor) e i tutor dott Giorgio Fioravanti, avv Andrea Bortolotto, dottoressa Francesca Tabacchi, dottoressa Cecilia Paolucci, sorella Vittoria Picchianti, sorella Cristina Perozzi, sorella Alessandra Ortenzi e sorella Landa Landini.

Il corso, che ha qualificato i frequentatori “Operatori Internazionali di DIU”, rientra nell’ambito delle attività volte al miglioramento delle capacità professionali dei futuri Comandanti di plotone relativamente agli aspetti propri del diritto internazionale umanitario, ed è stato strutturato in lezioni d’aula e approfondimenti su casi di studio.

Peculiari gli argomenti trattati, tra i quali: nozioni e principi del Diritto Internazionale Umanitario, tipologie di conflitto armato, nozione di combattente, trattamento dei prigionieri di guerra, diritto dei rifugiati e richiedenti asilo, diritti umani, protezione dei beni culturali, protezione di feriti-malati-naufraghi, diritti e doveri del personale sanitario, protezione della popolazione civile, crimini di guerra.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e i Marescialli qualificati Infermieri Professionali, ricorda la Scuola Sottufficiali nel suo comunicato stampa.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Al termine del processo di formazione della durata triennale, i Marescialli Comandanti di plotone conseguono la laurea in “Scienze politiche e delle relazioni internazionali” presso l’Università degli studi della Tuscia, mentre i Marescialli qualificati “infermieri professionali” la laurea in “Infermieristica” presso l’Università “Roma Tor Vergata”.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito