divisione Friuli

AVES: conclusa la Kinetik 2019 in vista dell’impiego in Iraq e Afghanistan

Si è conclusa il 23 marzo scorso, presso il 7° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega, l’esercitazione Kinetic I/2019, ciclo di addestramento continuativo della durata di quattro settimane, diretta dal Comandante del 7° Reggimento AVES Vega col Marco Poddi, ha fatto sapere con un comunicato stampa di sabato la stessa AVES.

Condotta al fine di garantire un primo momento di amalgama e verificare lo stato di approntamento del personale di prossimo impiego nei teatri operativi iracheno e afgano, l’esercitazione si è sviluppata attraverso la condotta di una serie di missioni di volo in ambiente diurno e notturno, senza preavviso e con presenza di OPFOR (Opposing Forces), di complessità variabile e caratterizzate dall’integrazione sinergica delle specifiche capacità  delle unità di volo e della fanteria aeromobile, alle dipendenze della Brigata Friuli.

L’alto livello di addestramento e conoscenza dottrinale e procedurale dimostrata dai Reparti impegnati durante l’esercitazione, si legge dal comunicato, è stato verificato anche dal Comandante della Divisione Friuli, Generale di Divisione Carlo Lamanna, giunto sul luogo dell’esercitazione nella giornata di mercoledì 13 marzo.

In particolare, si apprende, gli equipaggi del 7° Vega, insieme a un plotone del 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, hanno condotto e pianificato missioni di recupero di personale ferito – MEDEVAC (Medical Evacuation)/ NEO (Noncombatant Evacuation Operation) o rimasto isolato – ISOP (Isolated Personnel) in ambiente non permissivo, oltre a missioni di esplorazione e sorveglianza dell’area d’impiego, esprimendo la spiccata interoperabilità e standardizzazione procedurale esistente tra tutte le componenti di fanteria, attacco (AH 129) e trasporto tattico (NH 90) tipiche delle unità dell’Aviazione dell’Esercito.

Fonte e foto: 7° rgt AVES Vega

Divisione Friuli: al Careggi il personale sanitario militare conclude il primo evento formativo

Con la consegna dei relativi attestati di partecipazione si è concluso il primo percorso formativo nei settori dell’emergenza e urgenza per medici e infermieri militari, fa sapere con un comunicato stampa odierno la Divisione Friuli.

L’evento ha avuto luogo nel corso di una breve e significativa cerimonia presso la Caserma Predieri, a Firenze, culminata con l’alzabandiera solenne alla presenza del Comandante della Divisione Friuli, Generale di Divisione Carlo Lamanna, e del Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, dott Stefano Grifoni.

L’evento formativo, articolato in numerosi periodi di attività di “training on the job” presso il maggiore Pronto Soccorso dell’area fiorentina, è inserito nell’accordo siglato il 15 maggio 2018 tra alcuni comandi militari della zona e l’Azienda ospedaliero – universitaria e ha visto impegnati, in affiancamento al personale del Careggi quotidianamente a disposizione dei cittadini che si rivolgono alla struttura per le più svariate casistiche di emergenza sanitaria, 3 medici e 9 infermieri provenienti da Esercito, Aeronautica Militare, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Il gen Lamanna, Comandante della Divisione Friuli, ha rivolto un indirizzo di saluto al personale sanitario civile e militare e agli invitati presenti alla cerimonia, sottolineando “l’importanza di questo progetto di collaborazione e di sinergia tra importanti realtà istituzionali della città di Firenze”.

Soddisfazione anche da parte dell’Azienda, rappresentata dal dott Grifoni, che al termine della cerimonia ha ribadito come “la preziosa collaborazione con il personale sanitario militare, in questo percosso formativo, abbia dato inizio a una crescita comune delle professionalità grazie alla condivisione di competenze professionali e personali che hanno arricchito tutti i partecipanti con importanti risultati per i nostri pazienti civili e militari. Grazie alla sensibilità e lungimiranza dei vertici militari e della Direzione di Careggi è stato possibile avviare un’esperienza formativa in grado di affermarsi come modello di riferimento in ambito assistenziale”.

Fonte e foto: PI Comando Divisione Friuli

Divisione Friuli: il 134° anniversario celebrato alla Caserma Predieri

“Era il 1° novembre 1884 quando si costituì a Milano, nel pieno del periodo risorgimentale, la Brigata Friuli: da allora molte sono state le trasformazioni e gli interventi dell’unità che ha continuato a portare questo nome fino ai giorni nostri”, scrive il Comando della Divisione Friuli in un comunciato stampa del 9 novembre.

La celebrazione del 134° anniversario dalla fondazione, tenutasi nella mattina del 9 novembre all’ interno della Caserma Predieri di Rovezzano, a Firenze, è cominciata con l’alzabandiera solenne a cui hanno partecipato alcune scolaresche invitate per l’occasione e una rappresentanza di combattenti e reduci.

Tra essi, l’Associazione Gruppo di Combattimento Friuli che, ancora oggi, conta tra i suoi membri alcuni soldati che il 21 Aprile 1945 entrarono – prime truppe italiane – in Bologna liberata, ricorda la Diviisone.

Proprio loro, pochi giorni prima a Riolo Terme agli ordini del Generale Arturo Scattini, combatterono vittoriosamente contro le truppe naziste costringendole alla definitiva ritirata dalla linea del fiume Senio.

Il Generale di Divisione Carlo Lamanna, Comandante della Divisione Friuli, nel suo discorso di saluto ha voluto sottolineare, proprio in concomitanza con il centesimo anniversario della fine della Grande Guerra, i momenti peculiari della lunga storia della sua Unità.

Poco prima, gli invitati avevano avuto la possibilità di percorrerne le tappe fondamentali attraverso un apposito percorso fotografico e narrativo suddiviso in aree tematiche all’interno della caserma.

Grande l’interesse dimostrato dagli ospiti, giovani studenti per i quali la mattinata ha potuto rappresentare un primo vero contatto con la realtà militare, storica e contemporanea, nel loro personale percorso formativo, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Comando Divisione Friuli PI

NRDC-ITA: iniziata la Eagle Ghost 2018, focus sulla pianificazione per consolidare le capacità acquisite

Oltre 150 pianificatori del Comando NRDC-ITA e delle Unità dipendenti e affiliate, tra cui le Divisioni Aqui, Friuli e la 2^ Divisione Elasson dell’Esercito Greco, stanno conducendo nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona (VA), sede del Comando di reazione rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps – Italy, NRDC-ITA), le attività connesse con la prima fase di una nuova attività di pianificazione operativa, l’esercitazione Eagle Ghost 2018.

L’attività ha avuto avvio nei giorni scorsi, fa sapere NRDC-ITA con un comunicato stampa del 1° giugno.

In particolare, il Gruppo di Pianificazione (Operations Planning Group), costituito in seno a NRDC-ITA, sta conducendo, in parallelo con le citate Unità, la fase di Crisis Response Planning (CRP), volta a esercitare il mantenimento delle capacità del personale di staff nel pianificare un’operazione militare in un ipotetico scenario a elevata intensità, e rifinire le interazioni orizzontali tra i pari livello e verticali con le Unità dipendenti.

Il CRP si sviluppa attraverso una fase iniziale di studio delle capacità militari e degli aspetti politici, economici, sociali, delle infrastrutture e dell’informazione dell’area di crisi in cui si simula l’intervento.

Prosegue, quindi, con una dettagliata analisi della missione e delle sfide poste alla sicurezza internazionale, cui fa seguito, infine, l’individuazione delle migliori strategie per il raggiungimento di una stabilizzazione dell’area e la conseguente stesura e diramazione dell’ordine di operazioni ai vari livelli.

L’esercitazione, spiega NRDC-ITA, rientra nell’ambito delle attività addestrative e operative volte al mantenimento delle capacità operative delle Unità della NATO Force Structure a elevata prontezza, come NRDC-ITA, in ottemperanza ai requisiti disposti dalla NATO.

NRDC-ITA, che dallo scorso 1° gennaio e per tutto il 2018 ricopre il ruolo di Comando Componente Terrestre (Land Component Command, LCC) della NATO Response Force (NRF), ha maturato una robusta esperienza nel ricoprire ruoli diversi – quali quello di Corpo d’Armata, di Joint Task Force, ovvero di Land Component Command – a seconda delle esigenze operative.

Le capacità che NRDC-ITA è in grado di esprimere rappresentano una risorsa di notevole interesse per l’Esercito e la Difesa, che il Comando a tre stelle della Ugo Mara sta mettendo a disposizione per ampliare il bagaglio professionale del personale nazionale e multinazionale che vi presta servizio, o che vi transita cooperando nelle esercitazioni.

Per tutto il 2018 NRDC-ITA detiene la coordinating authority sulle Unità affiliate alla componente terrestre della NRF.

Si tratta di una forza multinazionale composta da circa 40.000 uomini, a elevata prontezza, tecnologicamente avanzata, integrata con la componente terrestre, aerea, navale, da Forze Speciali e da una componente di supporto logistico, che l’Alleanza può utilizzare con estrema rapidità, ovunque sia necessario.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Brigata Ariete a lezione di leadership: al via il secondo ciclo di lezioni per l’addestramento della VJTF

È stato inaugurato mercoledì scorso, con la sessione dedicata al confronto con autorevoli e noti personaggi della società civile, il secondo ciclo di lezioni dedicate al tema della leadership, organizzato dal Comando della 132^ Brigata corazzata Ariete presso la Caserma Mittica di Pordenone.

È la stessa Brigata a renderlo noto con un comunicato stampa del 25 maggio.

L’attività, concepita e realizzata nel quadro degli appuntamenti addestrativi predisposti in favore dei comandanti – di reggimento e fino a livello compagnia – delle unità inserite nel pacchetto di forze della VJTF (Very High Readyness Joint Task Force) e dei reparti dell’Ariete, ha visto “la straordinaria partecipazione di Chiara Mio, Economista dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Presidente di Crédit Agricole FriulAdria Gruppo Bancario, del dottor Giulio Bertola, medico chirurgo di fama internazionale e Direttore Responsabile del Reparto di Chirurgia Oncologica Generale del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, e del Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, Comandante delle Forze Operative Nord dell’Esercito Italiano e già Consigliere militare per la Sicurezza dell’ONU in Libia”, si apprende.

Gli illustri ospiti, eccellenze nei rispettivi settori di attività e con alle spalle significative esperienze in tema di leadership, hanno raccontato le loro preziose testimonianze, misurandosi su argomenti come la gestione del rischio, decidere e agire, la valorizzazione delle risorse umane e la gestione dei talenti e del gruppo, moderati dal Comandante della grande unità corazzata, Generale di Brigata Angelo Michele Ristuccia.

Numerosi gli spunti di riflessione emersi durante la tavola rotonda, così come parecchie le curiosità e le domande che i presenti hanno voluto rivolgere agli ospiti.

L’apertura dei lavori è stata caratterizzata dall’intervento del Generale di Divisione Carlo Lamanna, Comandante della Divisione Friuli.

La sessione svolta si colloca in un ciclo di lezioni sulla leadership, tema fondamentale nella formazione dei comandanti, iniziato lo scorso anno con una serie di incontri con autorevoli personaggi, spiega la Brigata, tra cui il Generale di Brigata americano Lance Landrum, comandante della Base USAF di Aviano, l’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi e cinque plurimedagliati atleti della Nazionale italiana di paraciclismo, oltre a una tavola rotonda con Ennio Doris, Riccardo Illy, Matteo Achilli, Massimo Tammaro e Vincenzo Santo.

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Fonte e foto: brigata Ariete

Divisione Acqui, cambio al vertice: il gen Polli avvicenda il gen Vittiglio

Si è svolta questa mattina, 16 gennaio, nella sala polifunzionale della Caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, Napoli, la cerimonia di cambio del Comandante della Divisione Acqui, fa sapere con un comunicato stampa odierno la stessa Divisione: il gen Antonio Vittiglio ha ceduto il Comando al gen Fabio Polli.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), gen Francesco Luigi De Leverano, erano presenti il Consigliere della Regione Campania, on Carmine De Pascale, il vicesindaco di Napoli, dott Raffaele Del Giudice, il sindaco di San Giorgio a Cremano, dott Giorgio Zinno, oltre ad altre autorità civili e militari della città e l’Associazione Nazionale Reduci della Divisione Acqui Sezione Campania, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma degli Alpini, Artiglieri, Bersaglieri, Paracadutisti, Genieri e Trasmettitori.

Il gen Vittiglio, nel discorso di commiato, si è così rivolto ai presenti: “Dopo oltre tre anni di permanenza mi appresto a lasciare il comando della Divisione Acqui con la consapevolezza, l’onore e l’orgoglio di aver guidato una gloriosissima Grande Unità Complessa che ha raccolto e vinto le importanti sfide presentatesi in questo lungo periodo, grazie all’incessante e diuturno impegno profuso da tutti Voi. Questo intenso periodo è stato caratterizzato, soprattutto nell’ultimo anno, da profonde innovazioni legate anche al processo di riorganizzazione della Forza Armata, che hanno comportato l’incremento delle competenze attribuite e il contestuale inserimento della Divisione Acqui in un nuovo e importantissimo scenario operativo. Dal 5 luglio 2016 la Divisione ha ampliato la propria famiglia assumendo alle dirette dipendenze, oltre al Reparto Comando e Supporti Tattici della Divisione Acqui, contestualmente elevato a livello ordinativo reggimentale, anche le seguenti Brigate: Granatieri di Sardegna, Aosta, Pinerolo, Sassari e Garibaldi. Grandi Unità che con il loro prezioso operato, sia in territorio nazionale sia negli scenari di crisi internazionali, hanno contribuito in maniera determinante ad accrescere il lustro della Divisione.”

Il gen De Leverano, durante il suo discorso, ha confermato gli eccellenti livelli addestrativi e operativi raggiunti dalla sua pedina operativa, in particolare, da quando la Divisione ha assunto la responsabilità dell’approntamento e dell’addestramento delle cinque Brigate del Sud Italia e Isole Maggiori (brigata Aosta, Granatieri, Pinerolo, Sassari e Garibaldi).

Per oltre tre anni, sotto la guida del gen Vittiglio, la Divisione Acqui ha confermato l’elevata capacità raggiunta nel poter pianificare e condurre operazioni, non solo in ambito nazionale, ma anche in contesti spiccatamente interforze e multinazionali, sia a guida NATO che a guida Unione Europea, in particolare durante l’esercitazione Arrcade Fusion 14, Acqui 15, Valeria Victrix 16 e Steel Barrier 17.

Il gen Fabio Polli proviene dalla Divisione Friuli in Firenze, dove ha ricoperto l’incarico di Capo di Stato Maggiore e successivamente quello di Vice Comandante. Nel corso della carriera, il gen Polli ha partecipato alle operazioni IBIS in Somalia, UNTSO in Israele-Libano, KFOR in Kosovo, Antica Babilonia in Iraq, UNIFIL in Libano e, infine, all’operazione Ippocrate in Libia.

I futuri appuntamenti per il neo Comandante della Divisione Acqui saranno: l’esercitazione Arrcade Fusion della NATO, che si svolgerà nel prossimo autunno, e le esercitazioni nazionali, che vedranno impegnate le brigate dipendenti nella condotta e nella pianificazione di operazioni militari.

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Fonte e foto: Divisione Acqui

Esercito, 156° anniversario: alla Divisione Friuli presenti gli studenti fiorentini e le Promesse viola della Fiorentina

Con l’alzabandiera solenne si è celebrato il 4 maggio, presso la caserma Alessandro Predieri di Rovezzano, nel comune di Firenze, sede del Comando Divisione Friuli, il 156° Anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere lo stesso Comando con un comunicato stampa.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari della città e di una rappresentanza di studenti fiorentini di alcuni istituti secondari, che hanno così avuto modo di confrontarsi – alcuni di loro per la prima volta – con la realtà storica e culturale dell’ambiente militare e, in particolare, dell’Esercito Italiano, spiega il comunicato.

La conferenza sul tema “Esercito ieri, Esercito oggi”, che ha preceduto la cerimonia di commemorazione e che è stata dedicata dall’Istituto Geografico Militare ai giovani presenti, ha suscitato grande interesse e partecipazione nella platea, tra cui anche una rappresentativa di “promesse viola” dell’ACF Fiorentina.

Dopo l’Alzabandiera e gli onori ai caduti, il gen Gianfranco Rossi, Comandante del presidio militare di Firenze e dell’Istituto Geografico Militare, ha ringraziato per l’ospitalità il gen Carlo Lamanna, Comandante della Friuli, sottolineando l’importanza di questa unità dell’Esercito che ha alle dipendenze ben quattro brigate operative.

L’alto ufficiale si è soffermato, poi, sul significato della ricorrenza evidenziando la tradizione storica della Forza Armata, nonché il suo attuale impegno in Italia e all’estero.

Concludendo, il gen Rossi si è rivolto ai giovani presenti esortandoli a essere orgogliosi dei militari italiani che sono patrimonio prezioso del Paese.

La cerimonia si è poi conclusa con la consegna di alcune onorificenze per meriti di servizio e di comando ad alcuni ufficiali da parte del generale Lamanna e del generale Rossi, il quale ha poi invitato gli studenti intervenuti a una breve visita all’infrastruttura e ad alcuni mezzi e materiali in dotazione, suggellando in questo modo il successo di una giornata che ha coniugato i valori della storia e delle tradizioni con il sempre più spiccato orientamento dell’Esercito Italiano, quale fondante risorsa del Paese, al futuro e alle nuove generazioni, conclude il comunicato stampa del Comando Divisione Friuli.

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Fonte e foto: Comando Divisione Friuli

Esercito: i cavalieri paracadutisti ricevono a Grosseto la visita del Comandante della Divisione Friuli

Martedì 11 aprile scorso il Comandante della Divisione Friuli, generale Carlo Lamanna, ha incontrato i cavalieri paracadutisti del reggimento Savoia Cavalleria (3°) nella loro sede di Grosseto, fa sapere un comunicato stampa dello stesso reggimento.

Accompagnato dal comandante della brigata Paracadutisti Folgore, generale Roberto Vannacci, il Comandante della Divisione è stato accolto dal personale militare e civile del dipendente reparto per un indirizzo di saluto e un vicendevole scambio di impressioni sull’attuale situazione del reggimento all’interno delle aviotruppe e della stessa Divisione.

Successivamente, il gen Lamanna ha potuto salutare il glorioso Stendardo del reggimento e ha partecipato a un briefing informativo con cui il 102° Comandante di Savoia, colonnello Aurelio Tassi, ha illustrato gli impegni addestrativi e operativi che il reggimento di Cavalleria della Folgore sta affrontando e che lo attendono nel prossimo futuro.

Il Comandante della Divisione Friuli ha espresso parole di compiacimento, sottolineando la forte integrazione che si è venuta a creare tra Savoia e gli altri reparti della Brigata, fa sapere il comunicato.

“Una trasformazione proficua – ha sottolineato il gen Lamanna – per la Folgore e per Savoia Cavalleria, che traspare dalle molteplici attività e dal personale del trisecolare reggimento che ogni giorno conquista capacità nuove, che vengono trasmesse dai Comandanti al proprio personale e viceversa, nell’affrontare tutte le entusiasmanti sfide di questo prezioso sviluppo professionale”.

Il gen Lamanna ha potuto visitare anche l’allestimento museale e la sala operativa creata presso la sede del reggimento, in quanto dallo scorso mese di marzo il Savoia Cavalleria ha assunto il comando del Raggruppamento Toscana, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

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Strade Sicure, Raggruppamento Toscana: i Paracadutisti del 187° Folgore lasciano ai Cavalieri del Savoia Cavalleria (3°) (24 febbraio 2017)

Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

NRDC-ITA, attività di training: primo corso per sistema MEL/MIL e uso del JEMM; esercitazione Eagle Wing 17 per VJTF

Si è concluso il 24 febbraio scorso, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA),  il primo corso organizzato e condotto in Italia, a cura della Divisione Operazioni di NRDC-ITA, per qualificare ufficiali della Forza Armata a ricoprire, nell’ambito di una esercitazione per posti comando (Command Post Exercise – CPX), il ruolo di Capo cellula o gestore delle MEL/MIL (Main Events List/Main Incidents List).

È lo stesso NRDC-ITA a darne notizia con un comunicato stampa di venerdì scorso.

Il sistema della MEL/MIL, spiega NRDC-ITA, “è uno strumento utilissimo da impiegare durante le CPX per innescare il processo decisionale volto alla risoluzione di specifiche criticità direttamente collegate agli obiettivi addestrativi da raggiungere”.

Scopo del corso è stato proprio quello di addestrare e abilitare i partecipanti allo sviluppo del sistema delle MEL/MIL e fornire loro gli strumenti concettuali, organizzativi e tecnici per operare proficuamente nell’ambito di una esercitazione per posti comando.

Durante il corso, gli istruttori, esperti abilitati del Comando NRDC-ITA, hanno fornito anche le nozioni necessarie all’uso del JEMM (Joint Exercise Management Module), il software dedicato alla gestione informatizzata delle MEL/MIL.

L’attività ha coinvolto 22 ufficiali, si apprende, provenienti da diverse unità della Forza Armata, quali la Scuola di Applicazione, il Comando delle Forze Operative Nord (COMFOP NORD), il Comando Truppe Alpine (COMALP), il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), il Comando dell’Aviazione dell’Esercito (COMAVES), il Comando Artiglieria (COMART), il Comando Genio, le Divisioni Acqui e Friuli, le Brigate Ariete, Pinerolo, Julia, Folgore, e il 121° reggimento Artiglieria Contraerei.

In concomitanza con il corso MEL/MIL, presso NRDC-ITA è stata condotta anche l’esercitazione Eagle Wing 2017, pianificata allo scopo di testare l’interoperabilità delle Forze assegnate alla VJTF (Very-High Readiness Joint Task Force).

“Da tempo, infatti, NRDC-ITA ha iniziato il processo di preparazione per riconfigurarsi, a partire dal 2018, quale Land Component Command (LCC), ovvero della componente terrestre della eNRF, cioè la “enhanced” NATO Response Force (eNRF), uno strumento militare di reazione “avanzato”, che per rapidità di intervento e capacità operative schierabili consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva ovvero in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi”, spiega il comunicato dell’NRDC-ITA.

Nell’ambito della eNRF (link articoli in calce), NRDC-ITA deterrà quindi il comando e controllo della parte terrestre della VJTF, il cui compito sarà quello di assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

La VJTF è costituita da un “pacchetto” di Forze multinazionali a elevata prontezza operativa, composto da circa 5.000 uomini e con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, marittima e da forze speciali.

NRDC-ITA si conferma dunque come un polo aggregatore su cui converge personale militare sia in supporto alle esercitazioni (cosiddetti Essential Augmentees, per un totale di circa 200 unità), sia per completare la rispettiva preparazione professionale.

Tale personale, al termine della sua esperienza presso NRDC-ITA, torna inevitabilmente arricchito di nozioni, concetti ed esperienze mutuati grazie al consesso interforze e multinazionale nel quale sono stati coinvolti, spiega NRDC-ITA.

Assieme a questi, beneficiano della presenza e delle attività del Comando gli uomini in forza alle unità affiliate all’NRDC-ITA, che con esso conducono esercitazioni, o che presso la Mara frequentano corsi di formazione, come in occasione del corso MEL/MIL o nel caso della recente sessione di Operational Planning Course (Corso di Pianificazione Operativa), condotto a Solbiate Olona insieme a un team della Scuola NATO di Oberammergau (Germania).

Nel tempo, dunque, il processo di evoluzione di specifiche capacità ha portato NRDC-ITA a fornire addestramento qualificato in diverse aree funzionali e importanti momenti di formazione a un elevato numero di militari delle Forze Armate italiane e alleate.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Esercito: la Divisione Friuli celebra i 132 anni dalla fondazione. Presenti i reduci dell’unità ricostituita nel 1944

20161116_divisione-friuli-132-anni_esercito-italiano-7È stato celebrato ieri mattina, 16 novembre, nel piazzale principale della caserma Predieri di Rovezzano di Firenze, il 132° anniversario della fondazione della Divisione Friuli, grande unità dell’Esercito Italiano che affonda le sue radici nell’ultimo periodo del Risorgimento d’Italia, quando venne fondata a livello di Brigata, a Milano, il 1° novembre 1884, fa sapere la stessa Divisione Friuli con un comunicato stampa.

“La sua – spiega la Friuli – è stata una storia di scioglimenti e ricostituzioni: un alternarsi di configurazioni organiche come Divisione, Gruppo di combattimento, Brigata e Divisione ancora, attraverso le vicissitudini e i conflitti che negli ultimi 150 anni hanno caratterizzato la storia dell’Italia unita.  E proprio i suoi uomini che tanto valore dimostrarono nell’ultimo conflitto mondiale – combattendo a fianco degli Alleati sul fiume Senio ed entrando come prima unità italiana nella Bologna liberata del 21 aprile 1945 – hanno preso parte [ieri] alla cerimonia con la loro Associazione.”

L’evento aveva in programma un alzabandiera solenne, a cui sono seguiti gli onori ai caduti con la deposizione di una corona presso il monumento situato al centro della caserma.

20161116_divisione-friuli-132-anni_esercito-italiano-6“Siate fieri della bandiera che portate!” è stato il messaggio dei reduci dell’unità ricostituita nel luglio 1944 a San Giorgio del Sannio, presenti ieri alla cerimonia.

Il gen Carlo Lamanna, attuale comandante della Divisione Friuli, ha sottolineato come “l’eredità del valore, del sacrificio e degli ideali che hanno guidato questi uomini sono stati e rimarranno sempre il riferimento per il nostro operare quotidiano al servizio della Nazione”.

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Divisione Friuli, cambio comando: al gen Godio subentra il gen Lamanna (28 ottobre 2016)

Fonte e foto: Divisione Friuli

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