elezioni Kosovo

Il CaSMD, amm Binelli Mantelli, soddisfatto delle modalità di svolgimento delle elezioni in Kosovo

In merito allo svolgimento delle elezioni politiche in Kosovo, svoltesi ieri 8 giugno (link articolo in calce), lo stato maggiore della Difesa ha diffuso il seguente comunicato stampa di compiacimento per la regolarità del processo:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, esprime al Comandante di KFOR, Generale di Divisione Salvatore Farina, il proprio compiacimento per il regolare svolgimento delle elezioni politiche in Kosovo.

Operando in stretta sinergia con la Kosovo Police e gli agenti EULEX, la presenza discreta, ma non invasiva, degli assetti KFOR ha fattivamente contribuito al regolare svolgersi delle elezioni parlamentari che, per la prima volta, hanno visto la popolazione kosovara di tutte le etnie e confessioni recarsi, simultaneamente, al voto in tutto il paese”.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Kosovo: osservatori dal Consiglio d’Europa per le elezioni del 17 novembre

pubblicato da Embedded il 16 ottobre 2007

Stanno diventando pienamente operativi in questi giorni gli osservatori che il Consiglio d’Europa (CoE) ha formato e inviato in Kosovo in vista delle elezioni del 17 novembre prossimo.

I quattordici esperti provenienti da Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Moldavia, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito hanno seguito una formazione di due giorni il 9 e 10 ottobre a Pristina. La finalità di tale intervento, per cui l’Unmik ha fatto ricorso al Consiglio d’Europa per la quinta volta consecutiva, è il controllo sul processo elettorale affinché siano rispettate le condizioni di democrazia e trasparenza.

Il comunicato stampa del Consiglio d’Europa fa sapere che le aree di insediamento degli osservatori sono per ora Gjiliane, Mitrovica Nord e Sud, Pec/Peja, Pristina, Prizren e Serbia. Ma, riferisce il capo della missione di osservazione del CoE Giovanni Di Stasi, “Il nostro piano di schieramento non è inciso su marmo. Si adatterà alle conclusioni dei nostri esperti o al sorgere di nuovi elementi. In generale, gli osservatori sono inviati laddove il loro lavoro si rivela più utile per la nostra missione.”

Fonte: Consiglio d’Europa