Elio Babbo

UNIFIL, Libano: a ITALBATT il reggimento Cavalleggeri guide (19°) subentra al reggimento Lancieri di Novara (5°), il col Babbo cede il comando al collega Malizia

Si  è  svolta venerdì 23 ottobre, nel pomeriggio, nella base   italiana  di  Al  Mansouri, nel sud del Libano, la   cerimonia   di   avvicendamento  delle  unità   alla  guida  di ITALBATT tra il reggimento Lancieri di Novara (5°)  di  Codroipo, Udine, al  comando  del  colonnello Elio Babbo, e il reggimento Cavalleggeri  Guide (19°)  di  Salerno,  con assetti forniti dal 7° reggimento Bersaglieri di Altamura,  agli  ordini  del  colonnello Angelo Malizia, attualmente al loro terzo impiego in teatro operativo libanese.

Il Comandante della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), generale Stefano Del Col, che ha presenziato  all’evento, ha espresso gratitudine ai Lancieri di Novara, rimarcando nel suo intervento l’encomiabile lavoro svolto ed evidenziando la forte vicinanza con la popolazione locale.

In questi mesi sono stati realizzati  numerosi  progetti di cooperazione civile – militare e  di  assistenza  medica con oltre 2mila persone visitate durante le attività di medical care condotte nelle 24 municipalità di interesse di Italbatt.

In  particolare  sono  stati  realizzati progetti per oltre 200mila euro, quali i pozzi per l’acqua per  la municipalità di Al  Mansouri e Al Qulayla, donazioni di due ambulanze e di oltre 2.500 kit di materiale scolastico distribuito in tutte le scuole dell’area di responsabilità dei caschi blu italiani.

Alla guida di ITALBATT dallo scorso 24 aprile 2014, il  reggimento  Lancieri di Novara ha svolto più di 4mila  attività  di  pattugliamento volte a garantire  la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud  e oltre  500  attività congiunte con le LAF in aderenza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite e in assistenza alle Forze Armate Libanesi (LAF).

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Libano: il 72° anniversario della carica di Jagodnij ricordato nella Terra dei Cedri dai Lancieri di Novara

Il reggimento Lancieri di Novara (5°), attualmente impegnato nella missione UNIFIL come unità di manovra del contingente italiano, su base brigata Ariete, ha ricordato con una cerimonia il 27 agosto scorso, nel Libano del sud, il 72° anniversario della carica di Jagodnij, località sul fronte russo dove nell’agosto del 1942 i Lancieri si distinsero per valore e spirito di sacrificio nel contrastare le forze nemiche.

Per il valore espresso in quella battaglia, allo Stendardo, il più decorato dell’Arma di Cavalleria, vennero conferite una medaglia d’oro e una d’argento al Valor Militare.

Nel corso della cerimonia, dopo la deposizione di una corona al monumento ai caduti, il comandante, colonnello Elio Babbo, ha richiamato i valori fondanti della Cavalleria, esprimendo il proprio apprezzamento al personale dell’unità per l’impegno e la professionalità finora dimostrati nella difficile esperienza libanese, esortando a mantenere elevato il rendimento operativo.

Il reggimento Lancieri di Novara si trova attualmente per la quarta volta in Libano, ove opera in ottemperanza al mandato della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Libano: i caschi blu si addestrano con le Forze Armate Libanesi nel poligono di Ebel Es Saqi

Nella mattinata dello scorso 30 luglio, i caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), appartenenti all’ 11° reggimento bersaglieri, che in teatro operano nell’ambito della Task Force di ITALBATT, unità di manovra del contingente italiano su base reggimento Lancieri di Novara alle dipendenze del colonnello Elio Babbo, hanno svolto un’esercitazione a fuoco presso il poligono di Ebel Es Saqi, nel sud del Libano, cui hanno preso parte i colleghi dell’esercito libanese.

Oltre all’attività in poligono, i programmi addestrativi predisposti dai militari italiani a beneficio di quelli libanesi comprendono corsi sul riconoscimento degli ordigni e delle mine (UXO and Mine Awareness), sulle tecniche di controllo della folla (Anti Riot and Crowd Control Techniques) e sul Primo Soccorso (Basic Life Support).

Il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale; attività per le quali i militari della brigata Ariete, di cui i Lancieri di Novara fanno parte, si sono a lungo preparati in patria e svolgono in teatro operativo con professionalità, trasparenza e imparzialità, come sottolinea il comunicato del Sector West di UNIFIL.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Sector West: il saluto del gen Paolo Serra in scadenza del suo mandato di comandante di UNIFIL in Libano. Gli succede il gen Luciano Portolano

In prossimità del termine del suo mandato, il Force Commander and Head of Mission di UNIFIL, generale Paolo Serra, è giunto oggi, 9 luglio, in visita presso la base Millevoi di Shama,  sede del Sector West (SW) – Joint Task Force Lebanon (JTF-L) e del contingente italiano in Libano.

Accolto all’arrivo dal comandante del settore, generale Fabio Polli, il comandante di UNIFIL ha ricevuto aggiornamenti sulle principali attività dei caschi blu e sugli sviluppi della situazione operativa nell’area a leadership italiana.

Successivamente, nell’incontrare i comandanti delle unità del SW, il generale Serra ha sottolineato, ancora una volta, l’importanza del lavoro svolto da UNIFIL, evidenziando i risultati conseguiti negli ultimi anni nell’implementazione della Risoluzione 1701, in particolare nel supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF), nell’assistenza alla popolazione locale e nel monitoraggio della cessazione delle ostilità. Ha quindi ringraziato il personale di tutte le nazioni per l’impegno profuso nella missione, esortandolo a proseguire gli sforzi in favore della sicurezza e della pace in questa delicata area del Medio Oriente.

Al Sector West di UNIFIL, oltre all’Italia, partecipano contingenti provenienti da Finlandia, Irlanda, Ghana, Malesia, Corea del Sud, Slovenia, Tanzania e Brunei, per un totale di circa 3.200 peacekeeper.

Attualmente il comando del settore è affidato alla 132^ brigata corazzata Ariete, al comando del generale Polli.

Al generale Serra succederà, al comando di UNIFIL, il generale Luciano Portolano.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, aveva espresso tutta la propria soddisfazione per la nomina del gen Portolano da parte del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, lo scorso 17 giugno, affermando che “Tale nomina conferma il grande lavoro e i risultati dalla leadership italiana della missione attualmente affidata al generale di divisione Paolo Serra nel segno della continuità dell’impegno dell’Italia per la stabilizzazione dell’area medio-orientale”.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL, gli ultimi interventi di medical care dei caschi blu italiani: visite anche a domicilio; trattati oltre 150 pazienti

È stato avviato la scorsa settimana, nel quadro delle attività di assistenza in favore della popolazione libanese, un intenso programma di interventi medico-sanitari in diverse località nell’area a sud del fiume Litani, in Libano, per opera del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base brigata Ariete al comando del generale Fabio Polli.

In particolare, fa sapere lo stesso Sector West di UNIFIL, gli assetti specialistici della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) e di ITALBATT (l’unità di manovra del contingente, agli ordini del colonnello Elio Babbo), coordinati dagli ufficiali medici, hanno effettuato negli scorsi giorni attività ambulatoriali di medical care presso i villaggi di Majda Zun, Zibquin, Al Mansouri e Ramadyah, visitando nel complesso oltre 150 pazienti, tra cui molti bambini, affetti da diverse patologie, come ustioni, traumi da caduta, polmonite, gastroenteriti, dermatiti e micosi.

Tra le persone soccorse anche una bambina di pochi mesi con ferite da taglio provocate dalla rottura di un vetro. Numerosi anche i pazienti invalidi che, impossibilitati a muoversi, sono stati visitati a domicilio dai medici dei caschi blu.

Oltre agli interventi nei villaggi, il personale sanitario del contingente continua ad assicurare anche il servizio ambulatoriale per emergenze presso le infermerie delle basi militari di Shama e Al Mansouri, dove si presentano per ricevere cure mediche in media, settimanalmente, una cinquantina di pazienti.

Il programma di medical care proseguirà nei prossimi giorni con interventi in altre località dell’area ove opera il contingente italiano, secondo il piano d’interventi stabilito dal contingente in accordo con le locali municipalità.

L’assistenza alla popolazione locale è uno dei compiti principali assegnati a UNIFIL dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF), compiti che i militari della brigata Ariete, comandati dal generale Polli, svolgono con impegno, professionalità e trasparenza.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Sector West: oltre mille kit scolastici per 12 scuole nel sud del Libano, prosegue l’attività di ITALBATT nell’ambito CIMIC

Nel quadro delle attività di cooperazione civile-militare (CIMIC), fa sapere un comunicato stampa del Sector West (SW) di UNIFIL, stanno proseguendo nel Libano del sud gli interventi a sostegno della popolazione locale condotti dai caschi blu del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base brigata Ariete.

In particolare, i peacekeeper di ITALBATT, l’unità di manovra della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) costituita da personale del reggimento Lancieri di Novara (5°), agli ordini del colonnello Elio Babbo, hanno visitato nelle settimane scorse 12 scuole elementari nei villaggi della loro area di competenza, distribuendo 1.050 kit scolastici (contenenti quaderni, astucci portapenne e colori, album da disegno e altro) ad altrettanti bambini.

I direttori delle scuole hanno espresso apprezzamento per quanto sta facendo il contingente italiano per il Libano, in particolare per l’attenzione riservata nei confronti dei bambini e per il settore della formazione.

Le donazioni di materiale scolastico proseguiranno anche nelle prossime settimane, unitamente ad altre iniziative condotte a sostegno della popolazione locale.

L’assistenza alla popolazione è una delle attività più importanti condotte da UNIFIL ed è prevista dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF).

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL, Libano, 2 giugno 2014: i caschi blu italiani nella Terra dei Cedri celebrano la festa della Repubblica. Foto

Il contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base brigata Ariete, ha ricordato ieri, con una significativa cerimonia, il 68° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana.

Ieri mattina, al termine dell’alzabandiera, il comandante del Sector West di UNIFIL, generale Fabio Polli, davanti allo schieramento dei caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), ha deposto una corona d’alloro al cenotafio della base Millevoi di Shama, in memoria dei militari che in ogni tempo e luogo hanno dato la loro vita al servizio della patria.

A seguire, dopo l’onore ai caduti, è stata data lettura dei messaggi augurali provenienti dalle autorità istituzionali per l’occasione.

Analoga cerimonia si è svolta anche presso la base di Al Mansouri, sede di ITALBATT, unità di manovra del contingente italiano costituita da personale del reggimento Lancieri di Novara (5°), agli ordini del colonnello Elio Babbo.

In una giornata così importante per l’Italia, quale la festa della Repubblica del 2 giugno, le semplici ma significative celebrazioni hanno evidenziato il profondo legame tra il personale delle Forze Armate Italiane impiegato in Libano nella missione UNIFIL e la nazione stessa che, tramite i messaggi della più alte cariche dello Stato, ha espresso il sostegno a tutti i militari in servizio all’estero.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Libano: addestramento anti-riot congiunto dei caschi blu italiani con le Forze Armate Libanesi

La scorsa settimana – fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL, il contingente italiano attualmente su base brigata Ariete al comando del generale Fabio Polli – venti militari delle Forze Armate Libanesi (LAF) hanno partecipato a un’intensa fase di addestramento congiunto denominata Crowd and Riot Control Techniques, condotta dal personale del contingente italiano di UNIFIL.

In particolare, l’attività era finalizzata all’insegnamento delle tecniche e delle procedure da adottare per il controllo della folla, in situazioni di pericolo e di minaccia per l’ordine pubblico.

Oltre agli elementi delle LAF hanno partecipato al training anche venti appartenenti alla Task Force di ITALBATT, unità di manovra italiana a guida del reggimento Lancieri di Novara.

L’addestramento si è sviluppato tra lezioni teoriche e pratiche che hanno consentito al personale frequentante di acquisire le conoscenze di base e le capacità di intervento “anti-riot”.

Al termine dell’impegnativa settimana di lavoro, culminata con un’esercitazione conclusiva, il colonnello Elio Babbo, comandante di ITALBATT, ha consegnato ai partecipanti il meritato attestato di frequenza.

Ulteriori attività addestrative congiunte verranno effettuate prossimamente, a partire dai corsi di  Basic Life Support (BLS), UXO and Mine Awareness e poi nuovamente Crowd and Riot Control Techniques, già programmati nelle settimane a venire.

Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti più importanti assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale, compiti per i quali il personale della brigata Ariete sta operando con assoluta professionalità, trasparenza e imparzialità.

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