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Emergenza incendi: il nuovo battaglione Vicenza del 9° rgt Alpini in azione sul Monte Morrone in Abruzzo

Cinquanta alpini del 9° reggimento dell’Aquila appartenenti al Battaglione Vicenza, istituito per affrontare le emergenze di pubblica utilità di diversa natura in Italia centrale (link articolo in calce), sono intervenuti, coordinati dal Comando di vertice Operativo Interforze (COI), al fianco della Protezione Civile per contrastare l’incendio divampato in Abruzzo, sul Monte Morrone vicino a Sulmona.

È lo stato maggiore della Difesa a renderlo noto con un comunicato stampa del 28 agosto.

Più in dettaglio, si apprende, una squadra del battaglione multifunzionale è stata trasportata da un elicottero dei Vigili del Fuoco per prevenire il propagarsi dell’incendio che minaccia l’Eremo di Santa Croce e, contemporaneamente, altre due squadre di militari sono intervenute con i Vigili del Fuoco nel comune di Prezza, per evitare che le fiamme arrivassero al centro abitato.

Sull’altro versante, nel comune di Antrodoco, altri 15 militari sono intervenuti con 3 autobotti per l’emergenza acqua, spiega il comunicato.

“Il battaglione Vicenza, recentemente costituito su autorizzazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), è stato voluto dal Ministro della Difesa per mettere a frutto l’esperienza maturata dal tragico evento del sisma che ha colpito l’Italia centrale. Esso dimostra la ‘capacità duale’ delle Forze Armate al servizio del Paese ed è in grado di intervenire nel campo della pubblica utilità e nei casi di calamità naturali nell’area appenninica centrale”, comunica la Difesa.

Il nuovo battaglione multifunzione, infatti, è dislocato a L’Aquila in una zona altamente sismica, ed è stato creato per garantire la pronta disponibilità di risorse idonee a svolgere attività come il rifornimento idrico; la produzione e distribuzione di energia; la costruzione, la riparazione e il mantenimento di strade, di ponti e di strutture alloggiative temporanee, oltre ad assicurare la mobilità in ambiente innevato.

Il battaglione Vicenza era stato annunciato pubblicamente dallo stesso CaSMD, gen Claudio Graziano, in occasione del conferimento dell’encomio solenne alle Forze Armate per l’intervento di soccorso a seguito del terremoto del 24 agosto 2016 in Italia centrale.

“È stata una delle operazioni di soccorso alla popolazione più impegnative degli ultimi decenniprecisava nell’occasione il gen Grazianoe l’esperienza maturata nel corso dell’intervento in questi territori ha portato la Difesa a riflettere sulle proprie funzioni non esclusivamente militari e sulla necessità di adottare misure organizzative che possano incrementarne il livello di efficacia”.

“Da questa riflessione è scaturita la decisione di costituire a L’Aquila, alle dipendenze del 9° Reggimento Alpini, un ulteriore battaglione alpini “multifunzione” da dedicare prioritariamente agli interventi per pubbliche calamità ed emergenze”, aveva allora affermato il CaSMD, spiegando che “l’obiettivo è quello di disporre, nel cuore del territorio appenninico, di capacità in grado di rendere più efficace e tempestiva la risposta delle unità chiamate a intervenire in modalità dual use.”

Le Forze Armate, ricorda la Difesa nel suo comunicato di ieri, 28 agosto, sono impegnate su tutto il territorio nazionale per concorrere insieme alla Protezione Civile allo spegnimento di altri roghi che si sono sviluppati in Calabria, Sicilia e Lazio.

Tra il 26 e 27 agosto in provincia di Cosenza, nei comuni di Longobucco e Carolei, sono stati impiegati un elicottero HH412 e un CH47 dell’Esercito che hanno effettuato rispettivamente 17 e 6 lanci, mentre il 27 agosto 16 militari e due mezzi del 1° reggimento Bersaglieri di Cosenza sono stati impiegati nel comune di Rose, dove è ancora operativo un elicottero HH412.

Nella provincia di Rieti un CH 47 ha effettuato in totale 36 lanci nei comuni di Paterno di Faleria, Coceria e Offeio.

Anche l’Aeronautica Militare ha operato su alcuni fronti di fuoco sviluppatisi sul territorio di Trapani con un elicottero AB212, effettuando 44 lanci a Salemi e Calatafimi.

Altri interventi di elicotteri di Esercito, Aeronautica e Marina Militare integrati da un ulteriore elicottero AB212 che opera a San Fili, Cosenza, stanno impegnando i militari italiani.

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Fonte e foto: Difesa

Chiusa domenica la campagna estiva antincendio di Esercito e Protezione Civile

Si è conclusa lo scorso 30 settembre la campagna estiva antincendio che ha visto impegnato l’Esercito, in concorso con la Protezione Civile, per la lotta e la prevenzione agli incendi boschivi.

Dallo scorso 15 giugno 2012, data di inizio della campagna, sono stati impiegati un CH 47 di base a Viterbo, un AB 212 a Lamezia e un AB 205 a Cagliari. Complessivamente questi elicotteri hanno effettuato oltre 100 sortite per un totale di 200 ore di volo e 3.700 tonnellate di acqua lanciate a difesa del patrimonio boschivo nazionale.

Gli elicotteri e gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito, impegnati principalmente in Calabria, Sardegna, Lazio, Abruzzo e Umbria, hanno garantito un tempo massimo di intervento di un’ora.

L’elicottero CH 47 C Chinook è in servizio nell’Aviazione dell’Esercito dal 1976, impiegato nella campagna antincendio per la sua capacità di trasportare al gancio una benna di 5.000 litri di acqua, può raggiungere una velocità di 300 chilometri orari e un’autonomia di circa 3 ore.

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Due elicotteri AB-212 della Marina Militare delle basi di Catania e Grottaglie sono intervenuti nel pomeriggio di mercoledì a supporto della Protezione Civile in attività antincendio, ha fatto sapere un comunicato della Marina.

Si tratta di un’attività, quella antincendio, di cui si parla prevalentemente nel corso delle calde estati italiane. L’utilizzo degli elicotteri AB-212 della Marina rientra nell’impiego previsto dalla collaborazione tra la Marina Militare e la Protezione Civile.

I due velivoli impiegati mercoledì pomeriggio sono decollati dalle rispettive basi per supportare i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile nello spegnimento degli incendi divampati nelle zone di Grammichele, in provincia di Catania, e nei pressi di Ginosa, in provincia di Taranto.

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Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare