Enzo Stefanini

COMLOG, “LOG.IN 2019”: convegno sullo sforzo logistico con l’intervento del nuovo CSE

Si è svolto il 19 giugno, a Firenze, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il convegno “LOG.IN 2019”, sullo strumento logistico della Forza Armata.

Ne ha dato notizia il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il congresso, organizzato dal COMLOG Esercito, ha abbracciato ampie analisi sull’attuale organizzazione logistica al fine di analizzarne le attività di mantenimento, rifornimento, trasporto e sanitarie, e, con la trattazione di case study specifici, delineando possibili soluzioni e scenari evolutivi.

“Il tutto – si legge dalla nota stampa del COMLOG – alla luce del più schietto dialogo e confronto che si è sviluppato in seno alla grande famiglia logistica della Forza Armata, nella suggestiva cornice della Sala storica del Cenacolo all’interno della Direzione di Amministrazione dell’Esercito, coinvolgendo anche l’Area tecnico-amministrativa della Difesa, a rimarcare quella sinergia che si è rivelata fondamentale nel moderno sviluppo capacitivo della Forza Armata”.

I lavori, aperti dall’indirizzo di saluto del Comandante Logistico, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, hanno visto, tra l’altro, l’intervento del Generale Enzo Stefanini, Presidente del neo costituito Centro Studi dell’Esercito (CSE), nuovo ‘centro di pensiero’ e realtà esterna alla Forza Armata, che si avvale di autorevoli esponenti del mondo accademico, industriale e scientifico nazionale, per rafforzare la più evoluta visione necessaria a supportare il percorso di trasformazione e sviluppo delle attuali capacità terrestri.

Il convegno ha dato voce soprattutto all’esperienza diretta dei Comandanti, a tutti i livelli, e dei loro Sottufficiali di Corpo che sono fondamentali nelle funzioni di comunicazione interna, al fine di corroborare le tradizioni logistiche e veicolare, in seno a tutto il personale dipendente, civile e militare, la visione coinvolgente di uno sforzo comune imprescindibile per conseguire gli obiettivi prefissati.

Nel corso del suo intervento, il CaSME, dopo aver ringraziato il Comandante Logistico per l’organizzazione del seminario, ha sottolineato quanto sia centrale per la Forza Armata la funzione logistica, senza la quale non c’è Comandante che possa esprimere appieno le proprie capacità operative, e quanto sia fondamentale portare avanti l’opera di formazione e valorizzazione di tutto il personale, civile e militare, che opera all’interno del delicato settore.

In sede di conclusioni, il Comandante Logistico dell’Esercito ha espresso la piena soddisfazione per gli esiti dell’attività svolta evidenziando come la logistica sia un ambito complesso, che richiede capacità di analisi multispettrali e interdisciplinari.

Inoltre, il Gen Figliuolo ha sottolineato come le soluzioni ai problemi possano essere trovate solo attraverso uno sforzo integrato e un continuo dialogo a tutti i livelli, creando quella condivisione di idee e unitarietà di intenti necessarie allo sviluppo dei processi tecnico-logistici della Forza Armata.

Fonte e foto: COMLOG

SEGREDIFESA: avvicendamento al vertice tra il gen Stefanini e il gen Magrassi

Gen_Carlo_MAGRASSI (1) Gen_Enzo_STEFANINI (2)Si terrà alle 8.20 di domattina, 9 ottobre, nella caserma Amione a Roma, in via Circonvallazione Nomentana, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Segretario Generale/Direttore Nazionale Armamenti (SG/DNA) tra il generale dell’Esercito Enzo Stefanini e il generale dell’Aeronautica Carlo Magrassi.

La carica di SG/DNA comprende tra i vari compiti l’individuazione e la promozione in campo nazionale e internazionale, sulla base dei criteri stabiliti dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, di programmi di ricerca tecnologica per lo sviluppo dei programmi d’armamento.

In ambito internazionale il Segretario Generale della Difesa, responsabile della politica degli armamenti relativamente alla produzione di materiali per la difesa, partecipa agli alti consessi nel quadro della realizzazione di accordi multinazionali relativi a sperimentazione e sviluppo.

Il gen Stefanini ricopre il ruolo di Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti dall’11 agosto 2013.

Fonte: SEGREDIFESA/DNA

Foto: SEGREDIFESA; Aeronautica Militare

Il gen Gianfranco Giglio dell’Esercito è mancato ieri a Roma

Generale Gianfranco Giglio_Esercito Italiano“È deceduto ieri [22 maggio] a Roma il Tenente generale Gianfranco Giglio, Direttore degli armamenti terrestri e capo del Corpo degli ingegneri dell’Esercito”, fa sapere una nota stampa odierna del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti.

Il decesso è avvenuto presso il Policlinico Militare di Roma, dove il generale Giglio era ricoverato da alcuni giorni.

Il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, generale Enzo Stefanini, ha fatto pervenire ai familiari espressioni di cordoglio e di vicinanza, anche a nome dell’intero Segretariato, per la prematura scomparsa “del caro Gianfranco”.

Il tenente generale Gianfranco Giglio era entrato nell’Esercito Italiano nel 1976, dopo aver conseguito la Laurea in “Ingegneria Elettrica” presso l’Università di Bari e possedeva grande preparazione e competenza nel campo della difesa terrestre e dei sistemi per la protezione delle forze sul campo.

“Dotato soprattutto di una straordinaria carica di umanità, il Generale Giglio lascia un grande vuoto nella Difesa e in quanti hanno condiviso con lui la dedizione al servizio delle Istituzioni e del Paese”, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA)

Gli Allievi Marescialli del 17° corso Coraggio giurano alla presenza del nuovo CaSME gen Errico

20150306_Sciuola Sottufficiali_giuramento Allievi Marescialli_CaSME gen ErricoIl Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Danilo Errico, ha presenziato ieri mattina, 6 marzo, al giuramento di fedeltà alla Repubblica degli allievi marescialli del 17° corso “Coraggio”.

I frequentatori del 17° corso sono complessivamente 208, di cui 20 sono donne; 147 Allievi (tra i quali 16 donne) sono stati selezionati con un concorso pubblico al quale hanno partecipato oltre 17.000 concorrenti. Gli altri 61 (tra i quali 4 donne) sono i vincitori di un concorso interno, riservato ai sergenti e ai volontari in servizio permanente, strumento attraverso il quale l’Esercito garantisce la possibilità di progressione al proprio personale meritevole.

20150306_SCuola Sottufficiali_momento del giuramento Allievi MarescialliIl generale Errico, rivolgendosi agli allievi, ha ricordato come “il giuramento sia un momento di altissimo valore spirituale in quanto coincide con l’atto più solenne per la vita di un militare e suggella una scelta di ideali oggi non comuni.

Nell’esortare tutti gli Allievi “ad affrontare questo percorso professionale con dedizione, tenacia e orgoglio, con la consapevolezza di aver intrapreso una vita impegnativa ma che vi riserverà grandi soddisfazioni”, il neonominato CaSME ha ricordato, con riferimento al nome del 17° corso, che “il coraggio è una virtù che si manifesta nella quotidianità, con tutti quei comportamenti che richiamano a serietà, professionalità, altruismo e lealtà, sulle cui basi si fonda lo spirito che sostiene gli uomini valorosi nei momenti di maggiore pericolo”.

20150306_Scuola Sottufficiali_griuamento AM 17° corso_la Medaglia d'oro al valor militare Andrea AdornoNel corso della cerimonia di giuramento il 17° corso Coraggio è stato intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare maresciallo Sinibaldo Vellei, morto in combattimento a monte Sei Busi nel 1915. La motivazione della medaglia d’oro è stata letta dal caporal maggiore capo Andrea Adorno, esempio di coraggio e insignito a sua volta di Medaglia d’Oro al Valor Militare perché in Afghanistan, durante uno scontro a fuoco, pur essendo ferito ha continuato a combattere salvando la vita ai suoi commilitoni che rischiavano di essere sopraffatti.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito, che celebra quest’anno il 50° anniversario della sua costituzione nella sede di Viterbo, forma i sottufficiali della Forza Armata fornendo loro le basi della cultura militare per divenire soldati motivati, responsabili, capaci di affrontare con determinazione e impegno le sfide della professione militare.

20150306_Scuola Sottufficiali_Cerimonia del Giuramento 17° Corso AM Coraggio (1)Dal 1965 al 1995, si sono succeduti 77 corsi per un totale di circa 35.000 Allievi Sottufficiali. Nel 1998 l’Istituto ha assunto l’attuale denominazione di Scuola Sottufficiali dell’Esercito e, da allora, sono stati formati oltre 3.000 marescialli.

All’evento di venerdì hanno partecipato il sindaco di Viterbo, dottor Leonardo Michelini, il prefetto, dottoressa Antonella Scolamiero, il Segretario generale della Difesa e direttore Nazionale degli armamenti, generale Enzo Stefanini, il Comandante per la formazione specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Vincenzo Lops, numerose autorità civili, religiose e militari, e tantissimi familiari e amici degli allievi.

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Fonte foto: Esercito Italiano

IDEX, Abu Dhabi: Eurofighter, 200 mil di euro per aumentare la precisione su bersagli in movimento e abbassare i danni collaterali

Eurofighter P3E contract signing IDEXEurofighter ha reso pubblici oggi, 22 febbraio, i particolari di un contratto del valore di 200 milioni di euro per una serie di nuovi miglioramenti per lo Eurofighter Typhoon.

I dettagli del contratto sono stati rivelati oggi, come comunica la stessa azienda, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito dell’IDEX di Abu Dhabi, manifestazione dedicata alla Difesa in svolgimento negli Emirati Arabi Uniti.

La firma del contratto è avvenuta alla presenza di Philip Dunne, ministro britannico per Equipaggimaento, supporto e tecnologia per la Difesa, accompagnato da Alberto Gutierrez, amministratore delegato di Eurofighter, e l’Air-Vice Marshal Graham Farnell, direttore generale di NETMA (NATO Eurofighter e Tornado Management Agency), oltre ai rappresentanti delle altre nazioni clienti Eurofighter: per la Germania, il generale Erhard Bὔhler, direttore Piani e politica della Difesa; in rappresentanza dell’Italia il generale Enzo Stefanini; per la Spagna, il segretario di Stato per la Difesa Pedro Arguelles.

Eurofighter P3E contract signing IDEXQuesto contratto, definito Phase 3 Capability Enhancement (P3E), non introduce solamente una serie di upgrade, ma anche la possibilità di equipaggiare lo Eurofighter Typhoon di armi di precisione multiple air-to-surface per bersagli mobili in rapido movimento con un abbassamento della percentuale di danni collaterali. Si confermano ulteriormente le capacità multi-role e swing-role.

Alberto Gutierrez, CEO di Eurofighter, ha dichiarato: “Questo aggiornamento dà allo Eurofighter Typhoon una capacità multi-role e swing-role impareggiabili. Anche se il primo obiettivo è l’introduzione del missile Brimstone 2 richiesto dall’Aeronautica del Regno Unito (RAF), il P3E esalta le capacità del missile a lungo raggio Storm Shadow, Meteor, Paveway IV e ASRAAM”, mettendo gli upgrade a beneficio di tutte le aziende clienti.

Questo contratto, siglato da Regno Unito, Italia, Germania e Spagna, costituisce la base per il prossimo importante miglioramento Eurofighter: il contratto Phase 4 Capability Enhancement, al momento ancora in fase di definizione, ma che è destinato a tracciare le caratteristiche di capacità del combattimento aereo del prossimo decennio.

La consegna del P3E è prevista per il 2017. Le quattro nazioni firmatarie saranno presto coinvolte in una serie di test secondo uno specifico programma pianificato.

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Fonte e foto: Eurofighter via Alenia Aermacchi

Forze speciali: costituito oggi a Pisa il Comando per le Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE)

Si è svolta oggi nella caserma Gamerra di Pisa, sede del Centro Addestramento Paracadutismo, la cerimonia per la costituzione del Comando per le Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE).

Alla cerimonia hanno presenziato il Segretario Generale/Direttore Nazionale degli Armamenti, generale Enzo Stefanini, il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, e numerose autorità civili e militari.

Nel corso della cerimonia il CaSME ha conferito la medaglia d’argento al valore dell’Esercito al tenente Leonardo Piga e al sergente Mario Perri del 9° reggimento Col Moschin e insignito personale particolarmente distintosi in ambito internazionale e nazionale.

Il generale Graziano, a margine della cerimonia, rispondendo ai rappresentanti  degli organi di stampa sull’importanza della costituzione del nuovo Comando Forze Speciali dell’Esercito ha dichiarato che “in questo momento di trasformazione della Forza Armata, la costituzione di questo nuovo comando avviene per ragioni economiche, per il mutamento degli scenari internazionali e per garantire una maggiore efficacia delle forze.

Ha poi sottolineato come “questo Comando, unico per l’addestramento e l’approntamento delle Forze Speciali e delle Forze per  Operazioni Speciali, è una scelta strategica che permette all’Italia di predisporre al meglio una componente che si è dimostrata fondamentale in tutte le missioni internazionali”. Infine il CaSME ha così concluso: “L’importanza del COMFOSE sarà ulteriormente accresciuta attraverso una maggiore e più stretta collaborazione con le Forze convenzionali nazionali e internazionali”.

Il COMFOSE è stato costituito per razionalizzare e ottimizzare le esigenze peculiari delle unità della Forza Armata dalla spiccata specializzazione da impiegare in compiti ad alta valenza strategica e con breve preavviso.

Il COMFOSE ha alle sue dipendenze il 9° reggimento d’assalto Col Moschin, il 185° reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (185° RAO) e, dal 1°luglio, il  28° reggimento Comunicazioni Operative Pavia e il 4° reggimento Alpini Paracadutisti.

Il nuovo Comando delle Forze Speciali dell’Esercito ha il compito di coordinare le esigenze dei reparti dipendenti in materia di reclutamento e formazione, organizzare l’addestramento, ricercare e individuare i materiali peculiari per l’assolvimento dei compiti assegnati.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

SEGREDIFESA/DNA, avvicendamento oggi al CASD tra il gen Debertolis e il gen Stefanini

Ha luogo oggi, mercoledì 7 agosto, alle 11, presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) di Roma, alla presenza del ministro della Difesa Mario Mauro, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA/DNA) tra il generale dell’Aeronautica Militare Claudio Debertolis, uscente, e il generale dell’Esercito Italiano Enzo Stefanini, subentrante.
All’evento saranno presenti le massime autorità della Difesa, autorità politiche, istituzionali e diplomatiche e i vertici dell’industria nazionale del settore.

La cerimonia, si apprende dall’ufficio stampa del Segretariato, seguirà questo programma:
10.30: termine afflusso della stampa;
10.45: arrivo dei SGD/DNA uscente e subentrante;
10.55: arrivo del ministro della Difesa;
11.00: inizio cerimonia.

Come ha ricordato il generale di squadra aerea Debertolis, uscente SGD/DNA, nella sua recente audizione alle Commissioni Difesa in seduta comune dello scorso 16 luglio, il SEGREDIFESA/DNA è il dicastero caratterizzato dalla suddivisione a livello tecnico in due aree: una, quella tecnico-operativa, con al vertice il Capo di stato maggiore della Difesa; l’altra, tecnico-amministrativa, con al vertice il Segretario generale della Difesa alle dirette dipendenze del ministro della Difesa.

Quest’ultima area, esistente in tutti i paesi NATO, sottolineava nel suo intervento il generale, “si identifica con il responsabile del sistema di acquisizione dei mezzi militari e quale responsabile dell’implementazione della politica degli armamenti e dunque d’indirizzo dell’industria nazionale della Difesa”, oltre alla responsabilità della gestione generale di personale, servizi e infrastrutture in supporto al ministro della Difesa.

Proprio in questa cornice tecnico-amministrativa, uno degli ultimi accordi siglati tra il generale Debertolis e un’azienda della Difesa è avvenuto nel mese di giugno scorso al Salone aeronautico internazionale di Le Bourget, a Parigi: nell’occasione il generale ha siglato con Alenia Aermacchi, del gruppo Finmeccanica, la collaborazione allo sviluppo di un nuovo addestratore basico-avanzato denominato M345-HET.

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Fonti: SEGREDIFESA/DNA, Ministero della Difesa

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La storia dell’Esercito Italiano in mostra: inaugurata stamane al Vittoriano L’Esercito è/e libertà

Questa mattina, presso il Sacrario del Vittoriano in Roma, il Sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, generale Enzo Stefanini, ha inaugurato la mostra dal titolo “L’Esercito è/e Libertà” dedicata alla storia dell’Esercito nel 152° anniversario della sua costituzione e nel 70° della guerra di liberazione.

“La mostra”, ha detto il generale Stefanini, “testimonia, tra l’altro, il contributo degli uomini dell’Esercito nella Guerra di Liberazione, a fondamento dei valori che hanno ispirato la Costituzione della Repubblica Italiana, per la cui difesa e prosperità ciascun soldato presta giuramento”.

L’allestimento, curato dall’Ufficio Storico dell’Esercito, attraverso un percorso di circa 200 metri lineari, mostra alcuni dei cimeli più rappresentativi e interessanti della Forza Armata, a partire dai Moti carbonari alle Guerre d’indipendenza, dalle Guerre mondiali fino alle recenti missioni internazionali. I preziosi reperti storici, tratti dai musei militari, sono accompagnati da ricostruzioni scenografiche, tabelloni didascalici e proiezioni video a fini didattici ed esplicativi dell’evoluzione storica dell’Esercito Italiano.

Una sezione della mostra è stata dedicata interamente alla Guerra di Liberazione, a ricordo del pesante impegno dell’Esercito, testimoniato dai circa 80mila tra caduti, feriti e dispersi in combattimento contro i tedeschi, in internamento e nelle formazioni partigiane; la mostra si conclude con la proiezione del Rapporto Esercito 2012.

L’ingresso all’esposizione è dal lato dell’Ara Coeli e i visitatori potranno affluire all’interno del Sacrario tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 09.30 alle 15.00, la chiusura della manifestazione è prevista per il 15 settembre.

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Cambio comando all’AVES dopo otto anni: il generale Stefanini lascia il comando al collega Calligaris e diventa sottocapo di SME

Si è svolto venerdì scorso, 1° marzo, a Viterbo, nella caserma Dante Chelotti, il cambio di comando al vertice dell’Aviazione Esercito (AVES) tra il il generale Enzo Stefanini, che era al comando dell’AVES da otto anni, e il generale Giangiacomo Calligaris.

La cerimonia è stata presieduta dal Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini.

Il generale Enzo Stefanini si appresta ora a ricoprire il prestigioso incarico di Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Nel corso della cerimonia, prima di lasciare definitivamente un periodo di comando lungo ben otto anni, il generale Stefanini ha ripercorso il periodo vissuto con l’Aviazione Esercito soffermandosi sui caduti, che ha voluto ricordare uno a uno chiamandoli per nome in un momento di palpabile emozione.

”Ineguagliabile, è stato il mio mentore” , ha affermato il suo successore, il generale Giangiacomo Calligaris, che proviene da un importante incarico al Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) a Roma, dove per cinque anni è stato il Capo del Reparto operazioni, l’organo di staff che coordina tutte le operazioni sul territorio nazionale ed estero in cui sono impiegati i soldati italiani.

La storia comune iniziata insieme quali frequentatori dello stesso corso piloti è stata invece ripercorsa a braccio dal COMFOTER, generale Bernardini, che ha evidenziato come la lunga permanenza del generale Stefanini al Comando dell’AVES abbia portato a una totale riorganizzazione dell’AVES stessa e a un decisivo incremento delle attività volte alla preparazione degli assetti per i teatri operativi, oltre all’opera svolta nel mantenere gli elevati standard addestrativi e operativi di tutti i suoi reparti dipendenti contribuendo al processo di ottimizzazione delle risorse disponibili che sta interessando tutto l’Esercito Italiano.

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Fonte: AVES

Foto: AVES

Dopo la commemorazione in Libano dei caduti di Italair, il comune di Vitorchiano dedica una via al maresciallo Gatti. Le foto

Sono stati commemorati a Tiro, in Libano, nell’agosto scorso dalla Task Force Italair, unità di volo interforze operante nel sud del Libano nell’ambito della missione UNIFIL, gli elicotteristi di Italair scomparsi quindici anni fa durante una missione aerea.

Nell’incidente  persero la vita il capitano Antonio Sgro, il capitano Giuseppe Parisi  e il maresciallo Massimo Gatti,  tutti componenti dell’equipaggio di volo della Task Force Italair. Nel tragico incidente persero la vita anche l’appuntato dei carabinieri Daniel Corner e il sergente irlandese John Lynch.

Lo scorso 14 settembre il comune di Vitorchiano, in provincia di Viterbo, ha intitolato una via alla memoria del maresciallo Massimo Gatti in località Paparano. Il maresciallo Gatti è stato ricordato dal sindaco Nicola Olivieri e dal comandante dell’Aves, Enzo Stefanini.

Massimo Gatti e i suoi colleghi morirono a Tibnin, in Libano, la sera del 6 agosto 1997 nell’elicottero in cui prestavano servizio, un AB 205. L’incidente avvenne poco dopo il decollo.

La commemorazione in Libano ha avuto luogo lo scorso 6 agosto alla presenza del generale Paolo Serra, Head Of Mission e Force Commander  di  UNIFIL, oltre ad autorità civili e militari libanesi, alle rappresentanze dei contingenti stranieri i che partecipano alla missione ONU in Libano e ai colleghi elicotteristi della Task Force Italair, il cui comando è attualmente fornito dal 2° reggimento Aves Sirio di Lamezia Terme.

La Task Force Italair è costituita da uno squadrone di elicotteri dell’Esercito Italiano che opera in ambito UNIFIL dal 3 luglio 1979 e rappresenta la più antica missione delle Forze Armate Italiane dal secondo dopoguerra.

L’unità di volo, che assicura la capacità aerea di UNIFIL ventiquattro ore al giorno, è costituita da personale dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica.

La missione Unifil, dal 28 gennaio 2012 sotto il comando del generale Paolo Serra, si compone di circa 12mila peacekeeper provenienti da 38 Paesi, 1.100 dei quali costituiscono, insieme a quattro elicotteri AB 212, il contributo italiano.

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Fonte: TusciaWeb

Foto: fonti proprie