Francesco Rocca

Infermiere volontarie Croce Rossa Italiana: sorella Mila Braghetti Peretti ha lasciato il comando delle crocerossine a sorella Monica Dialuce Gambino. Foto

Ieri, 29 ottobre 2014, sorella Mila Braghetti Peretti, Ispettrice nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (CRI), ha lasciato il comando delle crocerossine italiane per il consueto avvicendamento a sorella Monica Dialuce Gambino.

La nuova Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana ha assunto la carica nel corso della cerimonia che si è tenuta presso il Comitato Centrale CRI in via Toscana, a Roma, presenti il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, e altre autorità, civili e militari.

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Fonte e foto: CRI

Infermiere volontarie Croce Rossa Italiana: sorella Mila Braghetti Peretti lascia il comando delle crocerossine a sorella Monica Dialuce Gambino

Domani,29 ottobre 2014, sorella Mila Braghetti Peretti, Ispettrice nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (CRI), lascerà il comando delle crocerossine italiane per il consueto avvicendamento a sorella Monica Dialuce Gambino.

La nuova Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana assumerà la carica nel corso della cerimonia che si terrà alle 11 presso il Comitato Centrale CRI in via Toscana, a Roma, di fronte al Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, al Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, e ad altre autorità, civili e militari.

Fonte: CRI

Foto: faresalute.it

Il CaSME, generale Claudio Graziano, insignito della Medaglia d’Oro al merito della Croce Rossa Italiana per attività svolta come comandante UNIFIL

Il generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), è stato insignito lo scorso 11 febbraio, nella biblioteca militare centrale dello stato maggiore dell’Esercito, della Medaglia d’Oro al merito della Croce Rossa Italiana (CRI) per l’intensa attività svolta come Force Commander e Head of Mission della missione Unifil dal 2006 al 2009.

Il generale Graziano, si legge nella motivazione, ha contribuito a sviluppare, in collaborazione con la CRI, progetti di cooperazione civile e militare nell’intera area di responsabilità, nei confronti della popolazione locale, evidenziando un’elevatissima sensibilità e una vicinanza ai nobili ideali del Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, contribuendo significativamente al processo di stabilizzazione della delicata area Mediorientale.

Il riconoscimento, è stato consegnato dal presidente nazionale della CRI e vice presidente della Croce Rossa Internazionale, avvocato Francesco Rocca, alla presenza dell’ispettore nazionale del Corpo Militare della CRI, generale Gabriele Lupini, e dell’ispettrice nazionale del Corpo delle infermiere volontarie, sorella Mila Brachetti Peretti.

Durante la cerimonia il CaSME ha ricordato che “l’Esercito ha avuto una stretta collaborazione con il Corpo delle Infermiere Volontarie in tutte le missioni internazionali. Il Corpo Militare della CRI e delle Infermiere Volontarie– ha ricordato il generale – è stato presente anche nella prima missione italiana all’estero del dopoguerra sotto l’egida dell’ONU, intervenendo in Corea con un ospedale da campo. La Croce Rossa Italiana – ha concluso il generale – ha portato ovunque i propri valori che sono condivisi dalle Forze Armate e dall’Esercito Italiano”.

Il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, nel ricordare che quest’anno ricorre il 150° anniversario dalla fondazione del Corpo, ha sottolineato come “la storia della Croce Rossa Italiana è indissolubilmente legata alla storia dell’Esercito, con un tratto di ausiliarietà che non vogliamo perdere perché è una caratteristica di cui siamo orgogliosi. La protezione delle istituzioni si accompagna alla protezione dei più deboli. In questo le nostre due istituzioni trovano una sintesi perfetta quando sono chiamate a collaborare”.

Fonte e foto: stato maggiore Esercito