Giorgio Battisti

Esercito: l’Arma di Fanteria si festeggia 101 anni dopo il passaggio del Piave e cambia il drappo della Bandiera di Guerra

Sfilamento dei RepartiSi è celebrata oggi, 24 maggio, nella caserma Ugo Bartolomei a Cesano, Roma, la Festa dell’Arma della Fanteria.

Nella cerimonia è stato anche cambiato il drappo della Bandiera di Guerra dell’Arma, “concessa alla Fanteria  il 23 marzo 1982 e decorata con due Ordini Militari d’Italia, una medaglia d’oro al valor Civile e una medaglia d’oro al valore dell’Esercito”, come ha ricordato il comandante della Scuola di Fanteria, generale Massimo Mingiardi.

L’intero evento si è svolto alla presenza del comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Giorgio Battisti, e numerose autorità civili, tra cui il presidente della Circoscrizione di Cesano, Daniele Torquati.

Deposizione Drappo vecchio presso il Sacrario della Scuola di FanteriaDurante la celebrazione, legata all’anniversario della Grande Guerra, il comandante della Scuola di Fanteria, generale Mingiardi, ha provveduto al cambio del drappo della Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, simbolo per ogni soldato della Patria.

Il nuovo e il vecchio Tricolore, posti uno accanto all’altro, si sono scambiati di posto: il drappo vecchio, ormai logoro e memoria del passato e della storia, ha lasciato spazio ai nuovi impegni, ai nuovi obiettivi, alle nuove sfide a cui i Fanti d’Italia saranno chiamati, sottolinea il comunicato stampa della Scuola di Fanteria.

A far da cornice all’emozionante cerimonia anche centinaia di bambini delle scolaresche degli istituti d’istruzione di Cesano e dintorni e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma con i loro labari e medaglieri. Le scolaresche hanno avuto modo di assistere all’atterraggio di una squadra di paracadutisti del Gruppo sportivo Esercito, che ha effettuato un lancio con tecnica in caduta libera.

Schieramento dei RepartiAl termine della cerimonia, gli alunni hanno provato l’addestramento militare, testando l’attraversamento del ponte tibetano e la salita sulla parete di roccia artificiale. Inoltre, sul piazzale della caserma è stata allestita un’esposizione dei più moderni equipaggiamenti e veicoli in dotazione alla Fanteria, tra cui il cingolato Dardo e i blindati Lince e Freccia 8×8, impiegati dai contingenti italiani all’estero.

L’Arma di Fanteria, da sempre denominata “La Regina delle Battaglie”, rappresenta l’immagine stessa degli eserciti, dei combattimenti di massa, delle trincee. Oggi il soldato di Fanteria è un combattente tecnologicamente avanzato che rappresenta un elemento determinante nei moderni scenari di impiego dell’Esercito.

Le scolareche in visita alla mostra staticaL’Arma di Fanteria, con le sue specialità Granatieri, Bersaglieri, Alpini, Paracadutisti e Lagunari, continua a garantire con competenza e umanità il sostegno e la protezione alla popolazione sia in Italia sia all’estero.

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Le scolareche in visita al Sacrario della Scuola di Fanteria

Il Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell'Esercito Gen. C.A. Battisti

Cambio del drappo della Bandiera di Guerra dell'Arma di Fanteria

Aviolancio Paracadutisti Gruppo Sportivo Esercito

Gruppo Bandiera

Accademia Militare di Modena: il giuramento del 197° corso Tenacia. Le foto

20160311_Accademia Militare Modena_Sfilamento in parata degli Allievi UfffcialiL’11 marzo scorso, nel Cortile d’Onore dell’Accademia Militare di Modena, gli allievi ufficiali del 197° Corso Tenacia hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana dinnanzi al ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e ai massimi vertici militari dello Stato.

Tra i presenti il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Tullio del Sette, e il comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Giorgio Battisti.

Padrino del corso è il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare per le ferite riportate a Mogadiscio, in Somalia, il 2 luglio 1993, nel corso della battaglia del Checkpoint Pasta, in cui le truppe italiane ebbero uno scontro a fuoco con i ribelli somali.

Bandiera d'Istituto dell'Accademia MilitareDopo la lettura della formula del giuramento da parte del comandante dell’Accademia Militare, generale Salvatore Camporeale, il ministro Pinotti ha dichiarato: “Oggi davanti alle vostre famiglie avete prestato giuramento allo Stato, al Paese. Mi emoziona sempre vedere tanti giovani compiere una scelta così importante. La parola “tenacia”, scelta per identificare il vostro Corso, mi piace molto, perché non tutti nasciamo con le stesse caratteristiche ma quello che ci consente di diventare eccellenti è proprio la tenacia, la determinazione che ognuno di noi mette nelle cose che fa”.

“Oggi – ha continuato il Ministro – si parla poco ai giovani della fatica e del valore del sacrificio. Voi, invece, la praticate quotidianamente nello studio, nelle esercitazioni e nello sforzo fisico. Il mio augurio è quello di unire la tenacia alle caratteristiche del vostro essere.”

Sottolineando l’alto valore simbolico dell’atto del giuramento, il Capo di stato maggiore della Difesa si è così espresso: “L’Accademia Militare rappresenta il luogo in cui si sono forgiate generazioni di ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri. Quando frequentavo l’accademia ci trovavamo in piena Guerra Fredda, erano anni difficili, le Forze Armate stavano recuperando la fiducia del Paese. Ora è tutto molto diverso: le minacce e i rischi multiformi ci pongono quotidianamente di fronte a sfide sempre nuove e la formazione che inizia proprio nelle accademie è fondamentale per consentire a voi futuri comandanti di affrontarle al meglio. Il Paese crede sempre di più nelle Forze Armate e voi dovete lavorare con tenacia, il nome scelto per il vostro Corso, per non deludere la fiducia che gli italiani ripongono in noi”.

20160311_Accademia Miltiare Modena_giuramento 197° corso_Autorità intervenuteIl Capo di stato maggiore dell’Esercito, dopo aver salutato e ringraziato le autorità intervenute e gli ospiti, rivolgendosi agli allievi ufficiali del 197° Corso ha ricordato la storia del prestigioso istituto e i valori che hanno costituito la guida degli ufficiali formatisi presso l’Accademia Militare: “Con l’odierna cerimonia di giuramento siete diventati a pieno titolo membri di quell’ ”unica schiera” di uomini e donne che hanno servito la Patria, con valore e onore, ovunque siano stati chiamati dal dovere”, ha concluso il generale Errico.

La cerimonia ha visto, inoltre, la partecipazione delle locali autorità civili e religiose, tra cui il sindaco Giorgio Muzzarelli, la cui presenza testimonia l’affetto e la vicinanza dei cittadini modenesi all’Accademia Militare e all’istituzione che essa rappresenta, evidenziando il delicato compito affidato agli uomini e alle donne in uniforme, quali servitori fedeli dell’Italia e della Costituzione. Nell’occasione è stato conferito il titolo onorifico di “cadetto ad honorem” alla senatrice Pinotti.

20160311_Accademia Militare Modena_Schieramento dei repartiIl 197° Corso Tenacia comprende 182 allievi ufficiali, tra cui sedici donne e sei frequentatori stranieri provenienti da Afghanistan, Perù e Somalia.

Istituita il 1° gennaio 1678, l’Accademia Militare di Modena è l’istituto militare di formazione più antico del mondo. Oggi è responsabile della formazione per gli ufficiali in servizio permanente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, attraverso un percorso di studi a carattere militare e universitario finalizzato al conseguimento di una laurea in Scienze Strategiche, Giurisprudenza, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche o Medicina Veterinaria.

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Fonte e foto: CME Emilia Romagna; Esercito Italiano

20160311_Accademia Militare Modena_Intevento del Generale Del Sette

20160311_Accademia Militare Modena_Intervento del Minstro Pinotti

20160311_Accademia Militare Modena_Intervento del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale ERRICO

20160311_Accademia Militare Modena_Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa

20160311_Accademia Militare Modena_Conferimento del titolo cadetto ad honorem al Ministro Pinotti

20160311_Accademia Militare Modena_Schieramento degli Allievi Uffciali

Esercito: inaugurato l’anno accademico scolastico 2015/16

20151127_inaugurazione AA 2015-16_momento della cerimoniaVenerdì 27 novembre scorso, nel Palazzo Ducale di Modena, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, ha inaugurato l’Anno Accademico-Scolastico 2015 – 2016 alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, di numerose autorità civili e militari, e dei frequentatori di tutti gli istituti scolastici dell’Esercito.

Nel corso del suo intervento, il CaSME gen Errico si è così rivolto agli allievi: “l’Esercito e il nostro Paese si aspettano che, sempre e ovunque, voi facciate la differenza. Solo così sarete pienamente comandanti, dirigenti, militari e uomini”.

20151127_inaugurazione AA 2015-16_on Domenico Rossi premia un allievoAl termine dell’intervento del gen Errico i rintocchi della Campana del Dovere hanno idealmente sancito l’inizio dell’Anno Accademico-Scolastico in tutti gli Istituti militari: la Scuola di Applicazione di Torino, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia e le due Scuole militari, Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano.

Nell’occasione il generale Giorgio Battisti, comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, ha messo in evidenza che “la formazione è un pilastro di continuità e di crescita per meglio rispondere alla complessità e all’imprevedibilità che sempre di più caratterizzano il contesto nel quale si è chiamati a operare”.

Generale di Corpo d'Armata Danilo ErricoIl professor Fausto Pocar, presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, ospite in Accademia Militare, ha tenuto il tradizionale intervento accademico sul tema “Il principio di umanità nell’attuale diritto dei conflitti armati – Un valore aggiunto per i futuri comandanti”. A seguire, sono stati premiati gli allievi e ufficiali frequentatori più meritevoli provenienti dai diversi istituti dell’area della formazione dell’Esercito.

La cerimonia si è conclusa con l’intervento dell’onorevole Rossi, che ha ricordato il suo passato di ufficiale facendo particolare riferimento “ai valori che contraddistinguono la formazione e la vita di tutto il mondo militare, parte fondamentale e sana della società in cui viviamo”. Rivolgendosi poi agli allievi ha aggiunto: “l’esempio è una componente fondamentale della vostra vita futura, siate sempre pronti a dimostrare di essere in grado di fare quello che ordinate agli altri”.

Esercito Italiano_la campana del dovereGli Istituti di Formazione dell’Esercito hanno il compito di accrescere e consolidare, nei frequentatori, i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà alle Istituzioni.

Ogni anno i corsi svolti negli Istituti di Formazione dell’Esercito sono frequentati da oltre 1000 ufficiali, 400 allievi Ufficiali, circa 600 sottufficiali e 400 studenti allievi delle Scuole Militari. Ad essi si aggiungono gli oltre 2.500 frequentatori dei corsi di lingue straniere presso la Scuola di Lingue Estere.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

NRDC-ITA: cerimonia di cambio al vertice, il gen Giorgio Battisti cede il comando del corpo d’armata di reazione rapida della Nato al gen Riccardo Marchiò

Oggi, lunedì 24 novembre, alle 11, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, il generale Giorgio Battisti cede il comando del Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) al collega Riccardo Marchiò alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Alberto Primicerj.

A cornice della cerimonia sarà schierato il personale delle 15 nazioni alleate contributrici dello staff del Comando NATO di Solbiate Olona, che negli ultimi anni si è distinto per aver creato un forte e positivo impatto socio-economico sul territorio circostante.

La presenza dei gonfaloni della Regione Lombardia, delle Province di Milano e Varese, dei Comuni di Busto Arsizio e Solbiate Olona e dei labari delle Associazioni combattentistiche e d’arma darà la giusta solennità all’evento.

Il Generale Battisti, ufficiale degli alpini, ha comandato NRDC-ITA per oltre tre anni, a partire dal 30 giugno 2011 (link articolo in calce), occupandosi di numerose attività operative e addestrative e ha ricoperto il prestigioso incarico di capo di stato maggiore della International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan nel 2013.

Andrà ora a ricoprire l’incarico di Ispettore delle Infrastrutture dell’Esercito a Roma.

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Fonte e foto: NRDC-ITA PAO

NRDC-ITA: cambio al vertice della brigata di supporto, al gen Cittadella succede il gen Poccia

Si è svolta venerdì 31 ottobre, nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona, in provincia di Varese, la cerimonia di cambio del comandante della brigata di supporto al NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) tra il generale Michele Cittadella, cedente, e il generale Giuseppe Poccia, subentrante.

Alla presenza del generale Giorgio Battisti, comandante di NRDC-ITA, i due ufficiali generali si sono passati le consegne dell’unità di supporto al Comando NATO di stanza in Solbiate Olona.

Tra le attività svolte recentemente dalla brigata è da segnalare il supporto logistico e operativo realizzato durante l’esercitazione Eagle Joker 14 che si è svolta nel mese di ottobre nell’area addestrativa di Torre Veneri, in provincia di Lecce, e che ha visto impegnati più di 1.700 militari schierati a oltre 1.200 chilometri dalla sede di servizio.

Il generale Battisti, al termine della cerimonia in cui sono stati resi gli onori ai Medaglieri e Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ai Gonfaloni dei Comuni limitrofi e alla bandiera di Guerra del Reggimento di Supporto Tattico Logistico al NRDC-ITA, oltre alle autorità presenti, ha ringraziato il generale Cittadella per l’eccellente lavoro svolto durante i due anni di comando, e ha espresso al generale Poccia i migliori voti augurali per i futuri impegni che lo attendono alla guida della grande unità di supporto al NRDC-ITA in vista della prossima importante validazione NATO come Comando Joint in programma per il prossimo mese di aprile presso il NATO Joint Warfare Centre di Stavanger, in Norvegia.

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Il vicecomandante delle forze NATO in Europa, Gen Sir Adrian Bradshaw, in visita a NRDC-ITA: bene l’Italia nel perseguimento dei livelli di ambizione dell’Alleanza

Ha espresso il proprio consenso per l’impegno dell’Italia nel soddisfacimento dei livelli di ambizione della NATO il generale inglese Sir Adrian Bradshaw, vicecomandante del Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (DSACEUR), a margine della visita di  ieri mattina, 24 ottobre, al Comando di corpo d’armata di reazione rapida italiano della NATO (NRDC–ITA, NATO Rapid Deployable Corps-Italy) di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

Il DSACEUR è stato ricevuto dal Comandante di NRDC–ITA, generale Giorgio Battisti, che è appena rientrato dal Salento a fine esercitazione interforze e internazionale Eagle Joker 14, attività alla quale hanno preso parte 14 paesi dell’Alleanza Atlantica (link articoli in calce).

Il generale Bradshaw è stato aggiornato sullo sviluppo delle attività che hanno permesso al Comando NATO di Solbiate di ottenere la certificazione nazionale per gestire autonomamente forze navali e aeree in operazioni e di saper interagire efficemente nelle aree di crisi in qualsiasi parte del mondo.

La riconfigurazione in Comando Interforze (Joint Task Force Headquarters, JTF) con capacità di livello operativo, oltre che tattico, con una sempre maggiore presenza di personale della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare, è la premessa per ottenere la certificazione NATO prevista nel 2015, che sarà successiva all’esercitazione Trident Jaguar 15 in programma dal 20 aprile 2015 al Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger, in Norvegia.

Il vicecomandante delle forze NATO in Europa ha particolarmente apprezzato le capacità funzionali-logistiche che la brigata di Supporto è in grado di assicurare al Comando NRDC-ITA per la sua peculiare e unica struttura, rispetto ai rimanenti Comandi a elevata prontezza (HRF), idonea a garantire, con le sue pedine, un supporto aderente alle esigenze.

Dopo la tradizionale firma dell’Albo d’Onore, il generale Bradshaw si è trattenuto con il personale delle 15 nazioni che costituiscono il Comando NRDC-ITA.

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Fonte e foto: NRDC-ITA PAO

NRDC-ITA firma intesa con ANA Varese-Milano-Como per divulgazione conoscenze storico-culturali militari

Nel pomeriggio dello scorso 15 settembre, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), è stato siglato un memorandum d’intesa con l’Associazione Nazione Alpini (ANA) delle sezioni di Varese, Milano e Como.

Il documento è stato firmato dal comandante di NRDC-ITA, generale Giorgio Battisti, dal presidente ANA della sezione di Varese, Luigi Bertoglio, dal presidente ANA della sezione di Milano, Luigi Boffi, e dal presidente ANA della sezione di Como, Enrico Gaffuri, alla presenza del consigliere nazionale Vincenzo Cordiglia, delegato del Presidente Nazionale ANA Sebastiano Favero.

Oggetto dell’intesa la cooperazione per la divulgazione di conoscenze e di informazioni e per il reciproco scambio di esperienze storiche, culturali e militari.

Il documento  favorirà l’interscambio per l’organizzazione di studi, analisi, conferenze, che abbiano come focus la NATO e il territorio della Lombardia. Sono previste anche una serie di escursioni e visite guidate ai siti di maggiore rilevanza storica e socio-culturale.

Il generale Battisti ha espresso tutta la sua soddisfazione per la raggiunta intesa, che può considerarsi elemento di continuità tra passato, presente e futuro.

“I valori universali di amor patrio e scarificio di cui gli alpini sono storicamente testimoni – sottolinea il comunicato stampa di NRDC-ITA – si tramandano tra le generazioni e sono testimoniati oggi dalla presenza del reduce della battaglia di Nikolaevka, Antonio “Pierino” Gilardoni, classe 1918. Questa collaborazione è una ulteriore dimostrazione di come NRDC-ITA non voglia essere “ospite” del territorio, ma sua parte attiva e integrata”.

Anche il presidente Boffi, della sezione di Milano, esalta i valori sui quali si fonda lo spirito alpino e sottolinea l’importanza del protocollo d’intesa che deve essere considerato il filo conduttore che tiene uniti militari in servizio e in congedo.

Nel corso della cerimonia si è esibito il coro degli alpini della sezione di Varese.

Una corona commemorativa è stata posta presso il monumento dedicato agli alpini situato all’interno della caserma Mara.

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Fonte e foto: PAO NRDC-ITA

NRDC-ITA celebra la festa nazionale degli Stati Uniti e della Slovenia. Legion of Merit al suo comandante gen Giorgio Battisti

Questa mattina, 3 luglio, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sono stati celebrati il 238° anniversario della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America, il 23° anniversario dell’indipendenza della Slovenia e il 10° anniversario dell’entrata della stessa Slovenia nella NATO.

Nell’occasione, il console generale americano a Milano, Mr. Kyle Scott, ha consegnato al comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA), generale Giorgio Battisti, la Legion of Merit, la più alta decorazione militare che gli Stati Uniti d’America concedono a personale di paesi amici e alleati.

Il colonnello Brian Foster, il più alto in grado dei militari USA a NRDC-ITA, ha salutato e ringraziato gli intervenuti e, dopo l’esecuzione degli inni italiano, americano e sloveno, ha sottolineato come, per il loro carattere di multietnicità, gli Stati Uniti d’America riflettano il mondo intero in un’unica nazione e di come la costante ricerca della novità e del progresso rappresenti la loro caratteristica principale. I vari popoli che hanno contribuito a formare gli Stati Uniti d’America hanno imparato negli anni a essere uniti, soprattutto quando si tratta di difendere valori in cui si crede: patria, amici e alleati. Da qui il loro motto nazionale E pluribus unum.

In seguito, il tenente colonnello Alec Marič dell’ Esercito Sloveno ha ripercorso gli eventi che hanno portato la Slovenia alla dichiarazione d’indipendenza e al successivo conflitto con la Federazione Jugoslava, fino ai vari riconoscimenti internazionali che permettono oggi alla Slovenia di svolgere il suo importante ruolo, sia nell’Unione Europea sia nella NATO, come nazione indipendente.

Al generale Battisti è stata poi consegnata da parte del console generale la Legion of Merit, decorazione conferita dal Presidente degli Stati Uniti d’America per “l’eccezionale comportamento dimostrato durante il servizio prestato presso il quartier generale dell’International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan in qualità di Capo di stato maggiore” nel 2013. Il ministro consigliere Scott ha ricordato poi come i principi di libertà e di ricerca della felicità accomunino le nostre nazioni, e si è detto onorato di festeggiare questa importante ricorrenza tra coloro che proteggono quotidianamente questi ideali.

Il generale Battisti ha sottolineato da parte sua come l’NRDC-ITA rappresenti una grande famiglia composta da personale di 15 nazioni diverse, con una comune radice culturale. Gli Stati Uniti e la Slovenia forniscono un importante apporto di professionalità, impegno e dedizione a questo quartier generale. Come uUfficiale proveniente dalle truppe alpine, ha infine rivelato il generale Battisti, nutre una simpatia particolare per la Slovenia, che contribuisce insieme all’Ungheria e alla Brigata alpina Julia alla costituzione della Multinational Land Force (MLF).

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA ricorda la Somalia e i caduti del 2 luglio 1993 a Mogadiscio con Gianfranco Paglia e il sottosegretario Alfano. Foto

Oggi, 2 luglio, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, Varese, sede del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), ha avuto luogo la cerimonia di commemorazione dei caduti di Somalia nel 21° anniversario della Battaglia del Pastificio, lo scontro a fuoco avvenuto a Mogadiscio tra truppe italiane che effettuavano un rastrellamento alla ricerca di armi e gruppi di ribelli somali. Nel corso della celebrazione è stato inaugurato un monumento dedicato ai paracadutisti che ricorda anche tutti i soldati d’Italia che si sono immolati per la patria.

Alla cerimonia hanno partecipato il sottosegretario alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e numerose autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Solbiate Olona, Luigi Melis.

Il generale Giorgio Battisti, comandante di NRDC-ITA, ha ringraziato l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (A.N.P.d’I.) della Lombardia, per il dono del monumento, e ha poi ricordato le vicende di quel tragico giorno.

“Quegli avvenimenti rappresentano ancora oggi un monito che ci ricorda quanto siano cruente alcune zone del nostro mondo e di come i nostri soldati abbiano la capacità di operare in situazioni estremamente critiche”, ha sottolineato il comandante, rivolgendo un commosso pensiero ai caduti e a coloro che ancora portano i segni della loro abnegazione.

Il generale Massimo Mingiardi, attuale comandante della Missione UE per la formazione del personale militare in Somalia (EUTM), collegato in videoconferenza, ha evidenziato l’importanza della presenza dell’Italia in quel paese per garantirne un futuro di pace e sicurezza.

Ha preso poi la parola il tenente colonnello Paglia, che ha ricordato come quel giorno tre ragazzi mantennero fede al loro giuramento di fedeltà alla patria fino all’estremo sacrificio.

Il sindaco Melis ha sottolineato come la Costituzione riconosca le operazioni fuori area volte favorire un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni, e che la cerimonia di oggi rappresenta la celebrazione di un atto di coraggio. Ha infine sottolineato l’importanza del sacrificio del tenente colonnello Paglia e degli altri soldati caduti o feriti negli scontri al checkpoint Pasta.

Il sottosegretario Alfano ha sottolineato la necessità di “non rendere vani questi sacrifici, cercando di lavorare per la pace e di rinsaldare sempre il patto tra lo Stato e l’Esercito”.

La cerimonia si è conclusa con un lancio di paracadutisti dell’ A.N.P.d’I., che sono atterrati nel piazzale delle cerimonie consegnando al sottosegretario Alfano e al generale Battisti le bandiere dell’Italia e della NATO.

Nell’incontro con la stampa il sottosegretario Alfano ha affermato che gli avvenimenti come quello celebrato oggi danno lustro all’Italia nell’ambito dell’Alleanza e che nelle missioni nazionali e internazionali il nostro Esercito ha la grande capacità di riuscire a rimodularsi a seconda delle esigenze. Ha inoltre espresso la volontà del governo di investire nell’importante realtà di NRDC-ITA, che si dimostra anche “esempio di perfetta integrazione con il territorio”.

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