Giornata della Memoria

Difesa: il SSSD on Rossi alla Giornata della Memoria a Roma; presente l’ultimo superstite di 44 ufficiali italiani internati a Unterlüss

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, ha partecipato il 26 gennaio scorso alla celebrazione della Giornata della Memoria, fa sapere l’Ufficio comunicazione dello stesso SSSD, organizzata dalla Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane nella Casa del mutilato di guerra a Roma, rappresentata dal professor Claudio Betti.

“Perché è ancora necessario non dimenticare gli orrori della Shoah?”, è la domanda che il Sottosegretario Rossi nel corso del suo intervento ha posto alla platea.

“È ancora necessario perché non abbiamo la certezza che episodi come quello della Shoah non si verifichino più – ha sottolineato Rossi – Ancora oggi infatti nel mondo si compiono persecuzioni, genocidi come quello di Srebrenica o come quelli compiuti da Isis, che rappresentano purtroppo una continuità di quell’orrore che è stata la Shoah”.

“Oggi – ha proseguito il SSSD – deve essere il Giorno della Memoria per il futuro perché dal ricordo possa venire un futuro migliore per la nostra nazione e il mondo intero e soprattutto per i giovani che sono l’elemento umano su cui investire”.

Alla celebrazione della Giornata della Memoria sono intervenuti Silvia Haia Antonucci, responsabile dell’Archivio storico della comunità ebraica di Roma, e Michele Montagnano, classe 1921, ultimo sopravvissuto di quarantaquattro ufficiali italiani internati nel Campo di rieducazione di Unterlüss, che ha condiviso la sua drammatica esperienza di vita.

Un momento di riflessione soprattutto per gli studenti di istituti scolastici di Roma presenti all’evento, che si sono alternati nella lettura di brani tratti dal diario di Anne Frank e di riflessioni di Primo Levi sul tema della Shoah.

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Giornata della Memoria: “ricordare è un obbligo nei confronti dei giovani”, ha affermato il Sottosegretario alla Difesa on Rossi (29 gennaio 2017)

Fonte e foto: Ufficio comunicazione SSSD on Rossi

 

COMFOP NORD, Giornata della Memoria a Padova: “ho visitato il Museo della Shoah Yad Vashem di Gerusalemme”, ricorda il Comandante gen Serra

Si è celebrato nella mattinata del 26 gennaio, al Tempio dell’Internato Ignoto, il Giorno della Memoria, fa sapere Comando Forze Operative Nord (COMFOP NORD) di Padova, specificando che l’evento è stato anticipato a venerdì per rispettare il riposto ebraico del sabato.

Alla cerimonia, fa sapere il COMFOP NORD nel suo comunicato stampa del 26 gennaio, hanno partecipato il Sindaco di Padova, Sergio Giordani, la Sottosegretaria del Ministero dell’Ambiente, il Prefetto Renato Franceschelli, il Comandante delle Forze Operative Nord, gen Paolo Serra, e il Presidente provinciale dell’Associazione Nazionale ex Internati, gen Maurizio Lenzi.

Scrive il COMFOP NORD: “Al termine dell’appassionato intervento di commemorazione del Rettore del Tempio dell’Internato Ignoto, Don Alberto Celeghin – che ha sottolineato la responsabilità che noi tutti abbiamo oggi non solo nel ricordare quanto accaduto 80 anni fa, a partire dalla proclamazione anche in Italia delle leggi razziali, ma nel vigilare perché simili atrocità non si ripetano – le autorità presenti hanno deposto una Corona d’alloro, presso la Tomba dell’Internato Ignoto”.

Il Sindaco di Padova, nel suo discorso, ha posto l’attenzione su come sia stata possibile la realizzazione in Germania, come in Italia, di una simile follia: “Dobbiamo chiederci come una persecuzione di massa come quella attuata dal nazismo nella Seconda Guerra Mondiale abbia potuto essere portata a termine nell’indifferenza della maggior parte della popolazione. Come emerge chiaramente anche dal saggio di Hannah Arendt, La banalità del male, molte delle persone coinvolte nell’infernale macchina della morte nazista continuavano ad avere una vita normale. Se non sapessimo di cosa sono stati capaci li potremmo definire delle persone qualunque. E questo ci porta a riflettere come la natura umana in certe condizioni possa portare a compiere azioni inimmaginabili. Che la “banalità del male” è purtroppo sempre dietro l’angolo. Per questo oggi non dobbiamo abbassare la guardia, perché il germe del razzismo, dell’intolleranza, della violenza è sempre in agguato”.

Il Comandante delle Forze Operative Nord, gen Paolo Serra, dopo aver porto il proprio saluto alle autorità presenti ha significativamente ringraziato per la loro presenza gli studenti e gli insegnanti del Liceo Tito Livio, dell’Istituto Tecnico Marconi, dell’Istituto Don Bosco e dell’Istituto Barbarigo e ha reso omaggio alle vittime italiane della Shoah.

“Nel corso della mia carriera, operando sotto la Bandiera dell’ONU in Medio Oriente, ho avuto l’occasione di visitare il Museo della Shoah, lo Yad Vashem di Gerusalemme – ha ricordato il Generale – ed è ancora viva in me la profonda emozione nel vedere lo spazio dedicato alla memoria degli oltre 8.500 uomini, donne e bambini italiani, ebrei cittadini italiani, deportati nei campi di sterminio del III Reich. Di loro quasi 7.500 perderanno la vita ad Auschwitz. In quella sede venne anche riconosciuto, però, come tanti altri italiani coraggiosi e giusti cercarono di opporsi a tali tragedie, anche a costo della loro libertà e della loro vita, dimostrando un coraggio morale che travalica quello esclusivamente fisico”.

In tutti i presenti – si legge nel comunicato stampa –  la consapevolezza che il Giorno della Memoria non rappresenti una semplice ricorrenza, ma un momento di profonda riflessione su una delle pagine più buie della nostra storia e sulla responsabilità che noi tutti abbiamo perché azioni del genere non accadano più.

La commemorazione si è conclusa nella sala conferenze del Museo dell’Internamento, dove il Prefetto ha consegnato le medaglie d’onore ai familiari di 27 deportati e internati nei lager nazisti.

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Fonte e foto: COMFOP NORD

Giornata della Memoria: “ricordare è un obbligo nei confronti dei giovani”, ha affermato il Sottosegretario alla Difesa on Rossi

Il 27 gennaio scorso il Sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, ha partecipato, nel comune di Padru, in Sardegna, alla celebrazione della Giornata della Memoria.

Dopo la deposizione di una corona di alloro, sulle note della banda musicale dei Carabinieri, per rendere onore a tutti i caduti, il sottosegretario Rossi ha espresso parole di apprezzamento al sindaco di Padru, Antonio Satta, per la significativa iniziativa che ricorda la Shoah e rende onore al coraggio dei sopravvissuti.

Nel suo intervento, il sottosegretario Rossi, ha quindi rimarcato “la necessità di ricordare e riaffermare i valori di giustizia, equità sociale e di pace che sono alla base della nostra Costituzione”. E ha così proseguito: “Ricordare è un obbligo che noi abbiamo nei confronti dei giovani, del mondo della scuola, contro ogni forma di indifferenza, per non affievolire le coscienze”.

“In giornate come quella di oggi [27 gennaio, ndr], il dovere del Governo è quello di essere presente, e vicino, a tutte le comunità, anche le più piccole, del Paese”, ha concluso l’onorevole Rossi, “e, oggi, da Padru, inviamo un messaggio di pace e di solidarietà che raggiunge ogni altra località d’Italia dove si sta celebrando il Giorno della Memoria”.

La cerimonia si è conclusa con la premiazione delle classi elementari e medie delle scuole di Padru che hanno realizzato degli elaborati frutto di una riflessione sul significato della Giornata della Memoria. Un ringraziamento particolare è stato indirizzato dal Sottosegretario agli insegnanti.

A margine dell’evento, rispondendo alle domande dei giornalisti sul tema delle servitù militari, il Sottosegretario Rossi ha confermato “l’impegno della Difesa, l’apertura al dialogo, la volontà di individuare un punto di incontro, in tutta Italia, e non solo in Sardegna, tra quelle che sono le esigenze del territorio e l’addestramento del personale delle Forze Armate, fondamentale per la sicurezza dei nostri militari che sono impegnati sul territorio nazionale e all’estero a servizio del paese”.

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Fonte e foto: Uff Stampa on Rossi

Giorno della Memoria: il COMFOTER, gen Primicerj, nella commemorazione dell’Olocausto a Verona

Shoah-27-01-2015_0016Questa mattina, 27 gennaio, il Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Alberto Primicerj, ha partecipato al Giorno della Memoria, ricorrenza voluta dal Parlamento Italiano per commemorare le vittime dell’Olocausto.

La commemorazione è cominciata in Piazza Bra con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai deportati e, a seguire, nel Salone della Gran Guardia, le massime autorità cittadine, il sindaco Flavio Tosi, e il Prefetto, dottoressa Perla Stancari, hanno consegnato le onorificenze del governo e le medaglie della città.

Shoah-27-01-2015_0018La scelta della data intende ricordare lo stesso giorno del 1945, quando le truppe dell’Armata Rossa, durante la loro avanzata verso Berlino, arrivarono nella cittadina polacca di Oswiecim (Auschwitz) dove scoprirono il campo di sterminio e liberarono i pochi superstiti, rivelando al mondo l’orrore del genocidio.

Nel Giorno della Memoria si ricordano anche i Giusti tra le Nazioni, tutti i non ebrei che, a rischio della propria vita, hanno salvato gli ebrei dalla Shoah.

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Fonte e foto: COMFOTER

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