Giuseppenicola Tota

COMFOTER SPT: stipulata convenzione con Casa Circondariale di Montorio

È stata stipulata venerdì 15 novembre, nella splendida cornice di Palazzo Carli a Verona, la Convenzione tra il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la Direzione della Casa Circondariale di Verona rappresentata dalla Direttrice, Dottoressa Mariagrazia Bregoli, il Tribunale di Sorveglianza di Venezia, nella persona della Dottoressa Isabella Cesari, e la Dottoressa Margherita Forestan, Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale, fa sapere con un comunicato stampa lo stesso Comando.

“La Convenzione, unica nel suo genere, consentirà di avviare un percorso di stretta collaborazione tra le citate istituzioni e i rappresentanti degli organismi statali, definendo nuovi ambiti per ampliare e consolidare le possibilità formative e di crescita professionale dei soggetti in espiazione di pena, con l’obiettivo di favorirne il reinserimento socio-lavorativo”, si apprende in dettaglio.

In particolare, attraverso tale accordo si metteranno a disposizione dei detenuti della Casa Circondariale di Verona opportunità lavorative per lo svolgimento di lavori a titolo volontario e gratuito, nonché altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità, pertinenti la specifica professionalità dei singoli individui volte alla manutenzione e alla preservazione del decoro del Centro Polifunzionale intitolato alla memoria della Medaglia d’Argento al Valor Militare Cap. Manuel Fiorito, frequentato ormai da anni da numerosi cittadini veronesi.

“Il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, – conclude il comunicato – ha sottolineato l’importanza di tale inedita convenzione che rafforza il già solido legame tra istituzioni e cittadini e accresce l’impegno dell’Esercito in simili iniziative benefiche di altissimo spessore sociale, offrendo la possibilità a chi ha commesso degli errori di riscattarsi nella società attraverso il lavoro”.

Fonte e foto: COMFOTER Supporto

COMFOTER SPT: un accordo con il carcere permetterà ai detenuti di svolgere lavoro volontario e gratuito

Venerdì 15 novembre prossimo, alle 12.00, nella sede di Palazzo Carli in via Roma 31 a Verona, si procederà alla stipula della convenzione tra il Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER) di Supporto e la Casa circondariale di Verona – Montorio, ha fatto sapere lo stesso Comando con un comunicato stampa dell’11 novembre.

“Attraverso tale accordo, unico nel suo genere – si legge dal comunicato stampa – si metteranno a disposizione dei detenuti della Casa Circondariale di Verona opportunità lavorative per lo svolgimento di lavori a titolo volontario e gratuito, nonché altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità, pertinenti la specifica professionalità dei singoli individui”.

La convenzione consentirà di avviare un percorso di stretta collaborazione tra le istituzioni e i rappresentanti degli organismi statali, definendo nuovi ambiti per ampliare e consolidare le possibilità formative e di crescita professionale dei soggetti in espiazione di pena, con l’obiettivo di favorirne il reinserimento socio-lavorativo, conclude il COMFOTER.

Fonte: COMFOTER SPT

Foto d’archivio

COMFOTER SPT: il 4 novembre a Verona, il Gen Tota consegna la Bandiera italiana agli studenti e ai docenti

“Anche la città di Verona si è unita a tutte le maggiori città italiane per celebrare la festa dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate e lo ha fatto nella mattinata di oggi con la tradizionale cerimonia militare in piazza Bra, seguita da un’ampia mostra statica di mezzi e materiali delle Forze Armate”, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) con sede a Verona.

Il Comandante, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, assieme al Prefetto, Dott. Donato Cafagna, e al Sindaco della città di Verona, Avv. Federico Sboarina, ha vissuto insieme alla cittadinanza i numerosi eventi organizzati dal Comando di concerto con Prefettura e Comune di Verona.

Le celebrazioni per la festa dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate erano iniziate già dalla giornata di domenica 3, con un apprezzatissimo concerto della banda della Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito al Palazzo della Gran Guardia, che ha intrattenuto un folto pubblico con brani dal proprio repertorio militare e civile, si apprende.

Particolare rilievo ha avuto la consegna, durante la cerimonia militare, della Bandiera italiana da parte del Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota ai docenti e studenti della Scuola Primaria “S. Todaro” di San Martino Buon Albergo e della Scuola Secondaria di Primo Grado “F. Chiarle” di Peschiera Del Garda.

Il 4 novembre 1918, ricorda il comunicato, venne firmato l’armistizio di Villa Giusti che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste e portare a compimento quel processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale, decretando, di fatto, la fine della Prima Guerra Mondiale.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

Atlante – Auriga 2019: media day per l’esercitazione che verifica le capacità di un Role 2

È in programma domani, 31 ottobre, a Bari, il media day dell’esercitazione nazionale “Atlante 2019 – Auriga 19”, ha fatto sapere con un comunicato stampa il Comando Militare Esercito (CME) Puglia.

L’attività – organizzata nell’ambito dell’esercitazione dall’Esercito, Comando dei Supporti Logistici (COMSUPLOG) – avrà inizio alle 9.30, con afflusso dalle 9.00, nell’area addestrativa in Corso Vittorio Veneto (Area “circo”, fronte Marisabella) a Bari.

L’esercitazione, ricorda il comunicato, si pone l’obiettivo di verificare le capacità di schieramento e funzionamento di un ospedale da campo (Complesso sanitario campale ROLE 2) in due differenti scenari operativi: uno prettamente militare e uno riguardante l’impiego dell’Esercito in soccorso alle popolazioni colpite da un evento naturale catastrofico.

Gli scenari riguarderanno un conflitto avvenuto nella Regione Scandinava per cui, nelle retrovie, il Comando Logistico dei Supporti Logistici ha schierato un ospedale da campo per garantire le cure di emergenza e di primo soccorso ai militari feriti nei combattimenti e dare assistenza alle popolazioni civili coinvolte e l’intervento dell’Esercito, in cooperazione con Protezione Civile, Servizio Sanitario Nazionale e Croce Rossa Italiana, in soccorso alle popolazioni colpite da un evento di tipo “tsunami” verificatosi sul territorio della Regione Puglia.

In particolare, oltre alla visita all’interno della struttura gli ospiti potranno assistere ad alcune simulazioni, si apprende, assolutamente realistiche, riguardanti l’impiego degli assetti sanitari.

All’evento, conclude il comunicato, parteciperanno il Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, il Generale Giovanni Di Blasi, Comandante dei Supporti Logistici, e le Autorità civili e militari locali.

Fonte e foto: CME Puglia

COMFOTER SPT presenta l’esercitazione Atlante 2019

Lunedì 28 ottobre, alle 11:30, al Centro Polifunzionale Manuel Fiorito, in via Golino 41, Borgo Roma – Verona, il Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), presenterà l’esercitazione Atlante 2019, si apprende dallo stesso Comando.

L’esercitazione coinvolgerà circa 1.700 militari e circa 160 mezzi dipendenti dal COMFOTER di Supporto di Verona, dispiegati in diverse città italiane, esercitati su una situazione militare convenzionale e una situazione di emergenza civile.

Ben 14 Ufficiali stranieri parteciperanno in qualità di osservatori nelle diverse località.

Le componenti dipendenti dal COMFOTER di Supporto di Verona (Artiglieria, Genio, Artiglieria Controaerei, Trasmissioni, Informazioni tattiche, Trasporti e Materiali), conclude il comunicato stampa, sviluppano le loro peculiari capacità cooperando tra di loro e con le istituzioni civili.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

Atlante-Auriga 2019: un’unica esercitazione per due emergenze in contemporanea

È stata presentata il 23 ottobre scorso, nella sala consiliare del palazzo della città di Bari, l’Esercitazione “Atlante 2019-Auriga 19” organizzata dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SUP) e condotta, nell’area barese, dal Comando dei Supporti Logistici dell’Esercito (COMSUPLOG).

Lo si apprende da un comunicato stampa della Pubblica Informazione della stessa esercitazione.

Atlante è un’esercitazione a livello nazionale che coinvolge tutte le Unità dipendenti dal Comando delle Forze Operative di Supporto, dislocate in tutta Italia”, ha spiegato il Col. Giampaolo Maddiona, Vice Comandante dei Supporti Logistici, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’attività iniziata con il saluto dell’Assessore di Bari, dottoressa Carla Palone.

Per quanto riguarda la città di Bari l’attività, che sarà condotta dal COMSUPLOG agli ordini del Brigadier Generale Giovanni Di Blasi, si pone l’obiettivo di verificare le capacità di schieramento e funzionamento di un ospedale da campo, ovvero un complesso sanitario campale ROLE 2”, in due differenti scenari operativi: uno prettamente militare e uno in cooperazione con altri operatori civili nella gestione delle emergenze per dare soccorso alle popolazioni colpite da un evento naturale catastrofico.

Gli scenari riguarderanno la simulazione di un conflitto avvenuto nella Regione scandinava per cui, nelle retrovie (più specificatamente nell’area antistante l’ingresso portuale della città di Bari, conosciuta come “area circo”, spiega il comunicato) sarà schierato un ospedale da campo per garantire le cure di emergenza e di primo soccorso ai militari feriti nei combattimenti e dare assistenza alle popolazioni civili coinvolte.

Successivamente è previsto, nei giorni 30 e 31 ottobre, l’intervento dell’Esercito in cooperazione con Protezione Civile, Servizio Sanitario Nazionale e Croce Rossa Italiana in soccorso alle popolazioni colpite da un evento di tipo “tsunami” verificatosi sul territorio della Regione Puglia, con l’utilizzo dello stesso ospedale da campo.

“È proprio questa la peculiarità dell’Esercito Italiano che consente di gestire due distinte emergenze contemporaneamente e con la stessa professionalità e competenza, garantendo il massimo supporto sia ai nostri militari che alla popolazione civile”, specifica il comunicato.

L’evento addestrativo sarà caratterizzato dalla compartecipazione di personale medico e paramedico sia dell’Esercito e sia del Servizio Sanitario Nazionale della Regione Puglia, che potranno contare sul supporto tecnico fornito dal personale dei Reparti di Sanità della Forza Armata, dal Centro di coordinamento della Protezione Civile, del Corpo Militare della Croce Rossa e della Croce Rossa Italiana.

Come sottolineato dal Gen. Di Blasi, l’esercitazione Auriga 19 non vuole solo verificare le capacità di rischieramento e di intervento di un complesso Sanitario Campale ROLE 2, ma si pone anche l’obiettivo di testare le procedure di interoperabilità tecnico–sanitaria tra le diverse componenti istituzionali messe in campo.

Al termine del suo intervento, il Col Maddionna ha invitato i giornalisti a partecipare al media-day che si terrà a Bari, direttamente nell’area addestrativa, in Corso Vittorio Veneto, (fronte ingresso portuale) nella mattina del 31 ottobre: “Un’occasione per toccare con mano le capacità e le professionalità che la Forza Armata è capace di esprimere”.

Alla conferenza stampa, moderata dal Magg. Mauro Lastella, Capo Cellula Pubblica Informazione “Esercitazione Auriga 19”, hanno inoltre partecipato tutte le componenti operative dell’esercitazione, il Ten. Col. Alessandro Cecere, Comandante 10° Reparto Sanità, il Magg. Giuseppe Luisi, Battle Captain Eserciazione “Auriga 19”, il dott. Lucio Pirone, responsabile del CORE, il dott. Gianluca Petraroli, della Croce Rossa Italiana, il dott. Gaetano Di Pietro e la dottoressa Anna Maria Natola, del 118.

A conclusione della fase operativa, il 31 ottobre, alle 20.30, nel Teatro Comunale di Corato (Piazza Marconi,7), COMFOTER SUP e il Comune di Corato hanno organizzato una rappresentazione teatrale dal titolo “L’Inno Svelato. Chiacchierata briosa sul canto degli italiani”.

Lo spettacolo, messo in scena dal dott. Michele D’Andrea, porterà al centro della narrazione l’inno nazionale italiano con aneddoti e curiosità a esso legati. Fortemente voluta dal Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la rappresentazione vuole cementare il rapporto tra la Forza Armata e le istituzioni, confermando il ruolo dell’Esercito quale geloso custode della storia e delle tradizioni della nostra bella nazione.

Fonte e foto: Ex Auriga 19 – Cellula Pubblica Informazione

Giurano sullo sfondo dell’Arena di Verona i 405 VFP1 del 2° blocco dell’85° RAV

Sono 405 i Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), di cui 17 donne, dell’85° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) Verona, che hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana nella splendida piazza Bra, messa a disposizione dalla municipalità di Verona.

Ne dà notizia con un comunicato stampa di oggi, 18 ottobre, lo stesso 85° RAV.

La cerimonia, che ha visto protagonisti i giovani frequentatori del corso giunti a Verona lo scorso 9 settembre, si è svolta al cospetto della Bandiera di Guerra del Reggimento e del Comandante della Scuola di Fanteria, Generale di Brigata Giuseppe Faraglia.

Presenti, informa il Reggimento, il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) di Verona, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, e numerose autorità politiche, giudiziarie, civili e religiose del territorio scaligero. Come il Sergente Andrea Adorno, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che proprio all’85° Reggimento ha iniziato la sua carriera militare e che ha così voluto essere vicino ai giovani soldati.

Alla lettura della formula del giuramento, da parte del Comandante dell’85° RAV, Colonnello Gianluca Ficca, gli uomini e le donne del 2° Blocco 2019 hanno gridato il loro “LO GIURO!”. A far da cornice alla solennità della cerimonia, gli oltre 2mila familiari e amici giunti da tutte le regioni d’Italia.

“Siate consapevoli dei doveri e delle responsabilità che questo giuramento comporta, coscienti che la strada che avete intrapreso non è né comoda, né semplice ma vi regalerà soddisfazioni umane e professionali oltre ogni aspettativa”, ha affermato nel suo intervento il Colonnello Ficca.

Il Generale di Brigata Faraglia ha poi proseguito: “Abbiamo l’impegno a formare non solo buoni soldati ma anche uomini e donne di valore, cittadini di valore. È il nostro impegno con tutta la nazione. E voi ne siete la testimonianza”.

“Verona – ha dichiarato nell’occasione il Sindaco, Avv Federico Sboarina, ricordando che l’85° Reggimento è cittadino onorario della città scaligerada sempre vanta un legame strettissimo con l’Esercito e le Forze Armate. La vostra presenza a presidio delle nostre strade e delle nostre piazze, per la tutela dei cittadini, è indispensabile per garantire la sicurezza della città”.

Il percorso formativo dei VFP1 ha la durata complessiva di 11 settimane ed è organizzato su due moduli, basico e avanzato. Durante questo iter, i Soldati sono severamente valutati in tre principali aree di formazione: tecnico-professionale, fisico-sportiva e comportamentale-motivazionale, si apprende dal comunicato.

La cerimonia di Giuramento rappresenta idealmente la conclusione del “modulo basico” e l’inizio del successivo, caratterizzato principalmente da attività tecnico-professionali, al termine del quale si concluderà l’intero corso. Il prossimo 29 novembre i Soldati raggiungeranno i reparti operativi, dislocati su tutto il territorio nazionale. Gli aspiranti alpini e paracadutisti, invece, inizieranno un ulteriore periodo di addestramento alla specialità rispettivamente presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta e il Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa.

“Dal 1997 – conclude il comunicato – l’85° RAV è uno dei reggimenti dell’Esercito, l’unico del Nord Italia, che addestra i giovani VFP1, donne e uomini, che decidono di intraprendere la carriera militare, formandone oltre 1.800 ogni anno”.

Fonte e foto: 85° RAV

Il COMFOTER SPT commemora a Verona il 76° anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui

Nella mattina del 20 settembre scorso, al Parco Divisione Acqui, si è svolta la cerimonia di commemorazione del 76° anniversario dell’eccidio della Divisione omonima, avvenuto dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 nelle isole greche di Cefalonia e Corfù, si apprende da un comunicato stampa del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT).

Presenti alla cerimonia il Prefetto della città di Verona, Dott Donato Cafagna, il Sindaco, Avv Federico Sboarina, e il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo D’Armata Giuseppenicola Tota, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, al presidente nazionale dell’associazione Divisione Acqui, Giuseppe Dal Piaz, e di quello della sezione veronese, Claudio Toninel.

Tra il pubblico una folta rappresentanza degli studenti delle scuole medie Bettelloni e Seghetti, che al termine della cerimonia hanno accompagnato i reduci della Divisione Acqui alla Bandiera del 17° Reggimento per un emozionante saluto finale, “a testimonianza del forte messaggio che una giornata come questa deve portare alle nuove generazioni”, scrive il COMFOTER SPT

La ricorrenza ricorda uno dei più tragici fatti accaduti all’Esercito italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, quando dopo l’8 settembre 1943, circa 10 mila soldati della Divisione Acqui vengono trucidati dai tedeschi per aver scelto di non consegnare se stessi e le armi ai nazisti, alleati e improvvisamente nemici, in quegli spazi circoscritti dal mare tra Cefalonia e Corfù.

Nel suo intervento il Prefetto ha sottolineato come “il coraggioso rifiuto di arrendersi, cedendo le armi che costò la vita a tanti di loro, rappresenta tutt’ora uno degli esempi più fulgidi di orgoglioso attaccamento ai valori di Onore e di Patria”, mentre il Sindaco Sboarina ha voluto evidenziare come “oggi ricordare l’eccidio della Divisione Acqui e tutti i Caduti di quei drammatici giorni è fare memoria dell’esempio di tantissimi giovani, un eroismo scaturito dalla volontà di mantenere fede al proprio dovere, ma anche al senso dell’Onore e al rispetto dello Stato” e, rivolgendosi  in particolare ai giovani studenti presenti ha aggiunto che “cerimonie come quelle di oggi possono essere un ponte tra passato e presente , un modo per promuovere tra le nuove generazioni l’identità nazionale e l’attaccamento a quei simboli che da un secolo e mezzo rappresentano il nostro Paese”.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

Interagency Effort 2019: esercitazione CBRN per il 7° rgt Cremona con Alpini, AVES, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Militare

Nei giorni scorsi nell’area addestrativa del poligono di Santa Severa, in provincia di Roma, e in altre aree addestrative limitrofe, il 7° reggimento difesa CBRN Cremona, unità specialistica dell’Esercito nel settore della difesa chimico, biologico, radiologico e nucleare, ha guidato l’esercitazione “Interagency Effort 2019”, si apprende dallo stesso Reggimento.

L’attività esercitativa ha avuto l’obiettivo di schierare sul campo un Posto Comando del livello reggimento, secondo quanto previsto dai requirement dettati dalla NATO per la componente specialistica a elevata prontezza denominata Combined Joint CBRND Task Force, che ha coordinato gli atti tattici condotti dalle compagnie CBRN dipendenti in scenari diversificati e complessi e secondo procedure già validate in ambito Alleanza Atlantica.

“Contestualmente, secondo la peculiare logica del dual use, l’attività ha permesso di approfondire la risposta interagenzia del reggimento in supporto delle diverse componenti di Difesa Civile deputate a far fronte a eventuali eventi CBRN sul territorio nazionale”, si legge dal comunicato stampa del Reggimento.

Le diversificate attivazioni simulate nel corso dell’esercitazione, si apprende, hanno visto porre in essere sul terreno attività congiunte con le unità NBCR dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Roma, che hanno permesso di facilitare l’interazione, verificare l’interoperabilità di materiali ed equipaggiamenti e affinare tecniche e procedure d’intervento congiunte, proseguendo la collaborazione avviata da tempo nell’ambito delle predisposizioni interministeriali volte a fronteggiare la specifica minaccia.

In concorso e alle dipendenze del Posto Comando del 7° rgt difesa CBRN sono stati schierati un plotone fucilieri e una squadra di soccorso del 9° reggimento Alpini che, congiuntamente con assetti del 7°, hanno condotto attività di ricognizione, decontaminazione ed evacuazione di un ferito; coinvolto nell’esercitazione anche un equipaggio AB412 dall’AVES, che ha consentito il trasporto in alto bio-contenimento di una persona contaminata e in seguito stabilizzata da personale del Corpo Militare della Croce Rossa. Nella Interagency Effort 2019 anche assetti satellitari dell’11° reggimento Trasmissioni, fondamentali nello stabilire i collegamenti con le unità dislocate nelle diverse zone di esercitazione.

L’obiettivo di rispondere efficacemente in ogni situazione di intervento e di incrementare l’interoperabilità tra le varie componenti è stato raggiunto.

Mercoledì’11 settembre, nell’area addestrativa di Santa Severa, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, di rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero della Salute e del mondo accademico, è stata condotta una dimostrazione relativa a un intervento in un deposito clandestino di sostanze chimiche, che ha visto operare le componenti NBCR dei Vigili del Fuoco in attività di soccorso e messa in sicurezza del personale coinvolto, in sinergia con gli assetti dell’unità specialistica dell’Esercito che ha schierato squadre SIBCRA (Sampling Identification Biological Chemical Radiological Agents), veicoli blindati da ricognizione CBRN, laboratori CBRN mobili campali e una stazione di decontaminazione approfondita di grande capacità.

Il gen Tota ha auspicato “che in futuro esercitazioni come questa possano essere organizzate in quello che dovrebbe essere lo scenario reale, all’ interno di un contesto urbano”. E ha dichiarato: “Sarebbe un modo per farsi conoscere, per far vedere che ci addestriamo e lavoriamo per il bene di tutti e per rafforzare il consenso.”

Il 7° reggimento difesa CBRN Cremona è l’unità specializzata dell’Esercito, dotata di mezzi, equipaggiamenti e strumentazioni peculiari per la condotta di attività tecnico-specialistiche CBRN.

“Le capacità di cui dispone, validate anche in ambito NATO, sono costantemente impiegate in tutte le operazioni che vedono la partecipazione delle Forze Armate e possono trovare riscontro anche in ambito istituzionale in specifiche attività tecnico operative (rivelazione CBRN, identificazione e decontaminazione) svolte sul territorio nazionale in supporto agli organismi/enti della difesa civile deputati”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 7° rgt Difesa CBRN Cremona

COMFOTER SPT: l’ambasciatore israeliano Sachs incontra il Gen Tota a Palazzo Carli

L’ambasciatore d’Israele in Italia, Sua Eccellenza Ofer Sachs, in visita privata a Verona, ha incontrato il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, a Palazzo Carli, si apprende da un comunicato stampa di oggi dello stesso Comando veronese.

La più alta autorità dello Stato d’Israele presente in Italia, accompagnato dalla consorte e dai figli, ha visitato il settecentesco palazzo veronese, dal 1859 sede di Comandi militari.

Durante la visita il Generale Tota ha messo in evidenza la figura del Generale di Corpo d’Armata Maurizio Lazzaro de Castiglioni, primo Comandante delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa della NATO nel 1951.

Il Generale de Castiglioni, già pluridecorato nella Grande Guerra, nel corso del secondo conflitto mondiale, in qualità di Comandante della 5^ Divisione alpina Pusteria durante l’occupazione militare del sud est della Francia, grazie alla decisione presa di distanza dalla logica antisemita ha permesso alla città di Grenoble e alla sua regione di divenire un rifugio per migliaia di ebrei francesi e stranieri perseguitati.

A testimonianza della veridicità degli eventi storici esiste una lettera conservata al museo della Resistenza di Grenoble, scritta da un ebreo, che definisce la città occupata dagli italiani come la “nuova Palestina”.

La visita si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore, avvenuta nella sala dove sono custodite le immagini di tutti i Comandanti che si sono avvicendati a Palazzo Carli dall’annessione del Lombardo Veneto nel 1866 fino ai giorni nostri.

“L’alto rappresentante israeliano ha concluso la visita ringraziando il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto per l’ospitalità ricevuta e per averlo portato a conoscenza di un evento storico a lui sconosciuto, conclude il comunicato.

Fonte e foto: COMFOTER SPT