Giuseppenicola Tota

COMFOTER SPT, esercitazione Atlante 2018: la presentazione oggi a Verona da parte del Comandante, gen Tota

Oggi, giovedì 6 dicembre, con una conferenza stampa alle 12.00, al Centro Polifunzionale Manuel Fiorito, in Via Golino 41, Borgo Roma – Verona, il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, presenta l’esercitazione Atlante 2018.

È lo stesso COMFOTER SPT a darne notizia.

La Atlante 2018 vede impegnati circa 1.800 militari dipendenti dal COMFOTER di Supporto di Verona, dispiegati in diverse regioni italiane, esercitati su una situazione militare convenzionale e una situazione di emergenza civile.

Le componenti dipendenti dal COMFOTER di Supporto di Verona (Artiglieria, Genio, Artiglieria Controaerei, Trasmissioni, Informazioni tattiche, Trasporti e Materiali) sviluppano la capacità di cooperare tra di loro e con le istituzioni civili, conclude il COMFOTER SPT nel suo comunicato.

Fonte: COMFOTER SPT

Foto: Esercito Italiano

COMFOTER SPT: il programma delle celebrazioni del 2 e del 4 novembre

Domani, venerdì 2 novembre, giornata dei Defunti, il Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER) di Supporto (SPT), Generale C.A. Giuseppenicola Tota, il Prefetto, il Sindaco di Verona e le altre autorità cittadine commemoreranno i militari caduti, fa sapere lo stesso COMFOTER SPT.

Quest’anno, Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, gli eventi acquistano un particolare significato grazie anche alla presenza eccezionale del Console d’Ungheria, dott Lajos Pinter, e del delegato del Console d’Austria, dott Roberto Bussola, si apprende.

Gli eventi seguiranno il seguente programma (fonte COMFOTER SPT):

ore 10:00 – cerimonia di commemorazione dei caduti italiani in guerra nel Sacrario Militare del cimitero monumentale di Verona;

ore 11:30 – cerimonia di commemorazione dei caduti dell’Impero austro-ungarico nel cimitero austroungarico di Verona, in via Forte Procolo.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

COMFOTER SPT: La battaglia dei ponti di Nassiriyah in un libro del gen Scollo con prefazione del gen Chiarini

Nel salone d’onore di Palazzo Carli di Verona, sede del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), ha avuto luogo la presentazione del libro “La battaglia dei ponti”, scritto dal Generale di Divisione, in ausiliaria, Luigi Scollo, ha fatto sapere lo stesso Comando con un comunicato stampa del 25 settembre.

L’evento, organizzato dal Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, ha visto presenti e numerose autorità civili e militari della città di Verona.

L’opera racconta gli eventi svoltisi il 6 aprile del 2004 a Nasiriyah, in Iraq, ricordati come la “Battaglia dei Ponti”.

L’autore all’epoca dei fatti, nel grado di Colonnello, era al comando della Task Force 11, unità di punta del dispositivo militare che, oltre all’11° reggimento Bersaglieri, comprendeva anche molti altri reparti delle Forze Armate Italiane, ricorda il comunicato stampa.

Il volume non si limita a una semplice analisi a livello strategico, si apprende, ma ripercorre nel dettaglio le operazioni, le comunicazioni tra le pattuglie e l’evolversi delle azioni attraverso il punto di vista di un comandante sul campo, “in circostanze in cui ogni ordine è essenziale e ogni decisione importante”.

La narrazione dei fatti si basa sui diari e gli appunti che l’autore prese nell’immediatezza degli eventi, accompagnati dalle mappe delle operazioni e da immagini inedite.

La prefazione, fa sapere il COMFPTER SPT, è stata curata dal Generale di Corpo d’Armata, in ausiliaria, Gian Marco Chiarini all’epoca dei fatti Comandante della brigata corazzata Ariete, in cui era inserito l’11° reggimento Bersaglieri di cui il col Scollo faceva parte.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

 

COMFOTER SPT: la cerimonia del passaggio di consegne tra il gen Sperotto e il gen Tota

Nel pomeriggio di ieri, 3 luglio, nel Palazzo della Gran Guardia di Verona, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento alla guida del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) tra il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto e il parigrado Giuseppenicola Tota, ha fatto sapere con un comunicato stampa lo stesso COMFOTER SPT.

A dare lustro alla cerimonia la presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il viceprefetto della città di Verona, dott Angelo Sidoti, il sindaco di Verona, avv Federico Sboarina, e numerose autorità civili e militari, tra cui tutti i Comandanti e i decani dei reparti dipendenti.

Il sindaco ha sottolineato come oggi sia una giornata di festa non solo per il COMFOTER di Supporto ma anche per tutti i veronesi. Nel salutare il gen Sperotto, lo ha ringraziato per quanto fatto in questi anni sottolineando l’importanza della sua proposta di attività congiunta di educazione civica nelle scuole e l’alzabandiera in Piazza Bra.

Il gen Sperotto, nel salutare tutto il personale alle proprie dipendenze, ha ricordato come il merito dei successi del Comando sia frutto della professionalità, del lavoro quotidiano, dell’impegno, del sacrificio e della generosità messa in campo da ogni soldato. Ha poi invitato ogni militare a essere sempre fiero del percorso intrapreso ma umile e coraggioso nell’affrontare una vita di responsabilità e di servizio.

Il CaSME ha elogiato l’operato del gen Sperotto che ha saputo guidare la complessa articolazione del COMFOTER di Supporto, sin dalla nascita, in maniera esemplare.

“Oggi il Comando – ha ricordato il gen Farina – conta circa 800 uomini impiegati nelle missioni all’estero e altri 1.200 in operazioni sul territorio nazionale tra cui oltre 50 per l’Operazione Strade Sicure nella città di Verona. Tra tutti questi va sottolineata l’opera dei reparti Genio ancora al lavoro nelle zone terremotate a testimonianza della costante e continua vicinanza della Forza Armata a tutti i cittadini: l’Esercito tra la gente, per la gente”.

Il gen Farina ha concluso il suo intervento augurando il proprio personale “in bocca al lupo” al gen Tota, con la certezza che avrà il supporto di preziosissimi collaboratori.

Il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto provvede alla direzione, coordinamento e controllo dei Comandi e delle Unità di supporto tattico e logistico dell’Esercito Italiano, delle quali assicura l’approntamento, in un’ottica “dual use”, a premessa di un impiego operativo sia in territorio nazionale che all’estero, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

COMFOTER SPT: cambio al vertice, il gen Sperotto cede il comando al gen Tota il prossimo 3 luglio

Martedì 3 luglio, alle 17.00, nell’auditorium del Palazzo della Gran Guardia in Verona avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), fa sapere lo stesso Comando con una nota stampa odierna.

Il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto cederà il comando al parigrado Giuseppenicola Tota, si apprende.

L’evento, anticipa la nota stampa, sarà presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina.

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Fonte: COMFOTER SPT

Foto: Esercito Italiano

Esercito e università: firmato il protocollo con UNIMI. Nasce il campus di Edolo

Autorità alla firma del Protocollo tra l'Esercito e l'Università Statale di MilanoÈ stato firmato il 19 aprile scorso, nella base logistico-addestrativa dell’Esercito di Edolo, in provincia di Brescia, il protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali e l’Esercito Italiano, fa sapere il Comando Militare Esercito (CME) Lombardia.

L’accordo è stato sottoscritto dal Capo del V Reparto affari generali dello stato maggiore dell’Esercito, il generale Giuseppenicola Tota, e dal Direttore del Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, professor Gian Attilio Sacchi, alla presenza del sindaco di Edolo, Luca Masneri e di numerose autorità civili e militari.

Il Gen.D. Giuseppenicola Tota e il prof. Gian Attilio SacchiObiettivo del protocollo è rendere più intenso il rapporto studente-università e, nel contempo, arricchirlo di ulteriori contenuti in sinergia con l’Istituzione militare, consentendo la realizzazione di un “campus” che, sul modello delle esperienze europee e americane più avanzate, possa ospitare studenti e professori, attuando un’attiva partecipazione e scambio tra gli ospiti.

Si tratta di un binomio strategico che consentirà all’Università e all’Esercito, in sinergia, di rilanciare il ruolo della conoscenza e della cultura nello sviluppo dell’economia territoriale lombarda, sottolinea il comunicato del CME Lombardia.

Il prof. Gian Attilio Sacchi Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell'Università degli Studi di Milano“Il protocollo – ha spiegato il prof Sacchi – sarà utile alla collettività, perché produrrà cultura e concretezza e metterà a disposizione degli studenti e dei professori, oltre alla formazione e alla ricerca, il principale riferimento per chi studia agraria: la conoscenza del territorio”.

“Sono felice– ha dichiarato soddisfatto Masneri – per questo progetto che promuove lo sviluppo e la cultura del territorio e sono sicuro che il tutto possa dare nuove opportunità ai nostri giovani”.

E ha continuato: “Sono consapevole della straordinaria capacità della Forza Armata di formare il capitale umano del nostro Paese e sono certo che, dalla collaborazione tra Esercito e Università, possa nascere un incubatore capace di arricchire e accrescere i servizi culturali per la comunità di Edolo”.

il Generale di Divisione Giuseppenicola Tota, Capo del V Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore dell'Esercito,“Quello firmato è un accordo molto importante – ha affermato il generale Tota – perché credo decisamente nello spirito d’integrazione tra Esercito e Istituzioni. Il Protocollo è l’espressione di una Forza Armata aperta, che ha voglia di guardare al territorio per promuoverne lo sviluppo, in collaborazione a tutti i partner istituzionali”.

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Fonte e foto: CME Lombardia

Il Gen.D. Giuseppenicola Tota e il prof. Gian Attilio Sacchi (2)

Il Sindaco di Edolo Luca Masneri insieme al Gen.D. Giuseppenicola Tota e al prof. Gian Attilio Sacchi (2)

Esercito, il commissario Tronca alla mostra sulla Grande Guerra: “Investire su consapevolezza della nostra grande storia”

20160212_Comm Trona alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (4)Il 12 febbraio scorso, fa sapere l’Esercito Italiano con un comunicato stampa, il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha visitato la mostra sulla Grande Guerra presso il Museo Storico della Fanteria in Piazza Santa Croce in Gerusalemme, a Roma.

Il prefetto Tronca è stato accolto dal generale Danilo Errico, Capo di stato maggiore dell’Esercito, dal generale Giuseppenicola Tota, Capo del V reparto Affari Generali dello Stato maggiore dell’Esercito, e da sorella Monica Dialuce, ispettrice nazionale del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Nel corso della visita il commissario Tronca ha affermato: “Le trincee del Primo Conflitto Mondiale raccontano atrocità ma hanno rappresentato anche il luogo di coesione nazionale tra siciliani e veneti, tra romani e milanesi che si incontravano per la prima volta combattendo per un’unica Patria. Dobbiamo ispirarci a quei valori e investire sempre sui giovani e sulla cultura per avere un’Italia consapevole della sua grande storia”.

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (4)Successivamente ha ringraziato il generale Errico per l’importante lavoro svolto dai militari dell’Esercito, che sono sempre al fianco dei cittadini.

Nel museo è possibile visitare due mostre dedicate alla Grande Guerra: la prima, organizzata dall’Esercito, intitolata “Bollettino 1268. Il confine di carta”, che rimarrà aperta fino al 4 novembre del 2018; la seconda, dal titolo “Il Corpo Militare della C.R.I. nella Grande Guerra: una storia fatta di uomini”, che rimarrà aperta al pubblico fino al 29 febbraio 2016.

L’Esercito, in occasione del Centenario della Grande Guerra, ha voluto realizzare una mostra commemorativa che rappresenta il conflitto a partire dai suoi protagonisti, ovvero, i tanti uomini che, anche non essendo votati alle armi, imbracciarono il fucile per combattere sul fronte, in risposta all’appello del Paese.

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (5)Il bollettino della vittoria, il numero 1268, sancì la fine della guerra ed è stato assunto quale emblema della mostra (link articoli in calce), quale memoria dell’istante in cui l’Italia tutta si strinse unita e commossa attorno alla propria Bandiera, guardando alla pace come a un’enorme conquista.

Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana ha realizzato, da parte sua, una mostra con fotografie, oggetti e attrezzature inerenti le attività di soccorso svolte nel corso della Prima Guerra Mondiale per illustrare e mettere in luce l’imponente mole di lavoro svolto in soccorso di tutti coloro che furono vittime delle vicende della guerra: militari al fronte, militari feriti e malati ricoverati negli ospedali territoriali, o civili colpiti dalla violenza della guerra. Un soccorso fornito ininterrottamente dal 24 maggio 1915 fino a tutto il 1919.

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (2)L’ingresso alla mostra è gratuito.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (1)

20160212_Comm Tronca alla mostra Bollettino 1268_Esercito Italiano (3)

Centenario Grande Guerra e 154° anniversario Esercito: il programma degli eventi

Esercito - ConferenzaSi è svolta questa mattina, 29 aprile, nella sala conferenze del circolo ufficiali delle Forze Armate d’Italia, la conferenza stampa di presentazione degli eventi commemorativi per il Centenario della Grande Guerra e il 154° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

L’evento è stato presentato dal Capo reparto affari generali dello stato maggiore dell’Esercito, generale Giuseppenicola Tota, e dal professor Umberto Broccoli.

Il nome del progetto realizzato dall’Esercito Italiano, “L’ Esercito marciava…”, intende ricordare l’ingresso in guerra dell’Italia e il sacrificio di un popolo e di un’intera nazione.

Esercito - Il C.le Magg. Chiara MORMILE (Campionessa mondiale a squadre Scherma)Gli eventi avranno luogo in tre principali momenti, che caratterizzano l’iniziativa in programma dall’11 al 24 maggio. La staffetta di soldati parte da cinque località diverse e, correndo ininterrottamente, attraverserà vie, borghi, paesi, sacrari e città fino a giungere, la sera del 24 maggio, a Trieste, in piazza Unità d’Italia.

Saranno percorsi 5 differenti itinerari per un totale di 4.200 chilometri, che avranno come punti di partenza le località di Trapani, Lecce, Cagliari, Padova e Aosta.

Gli oltre 600 militari dell’Esercito che parteciperanno alla staffetta si passeranno come testimone il Tricolore, simbolo dell’Unità d’Italia.

Esercito - Le atlete del Gruppo Sportivo EsercitoLa staffetta toccherà 42 città di tutte e 20 le regioni italiane, da Trapani a Trieste; nelle varie tappe saranno consegnati, agli eredi che ne hanno già fatto richiesta, una copia degli stati di servizio dei familiari che hanno partecipato alla Grande Guerra.

Inoltre, di concerto con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), è stato organizzato il concorso fotografico dal titolo “La via della Grande Guerra” rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie con l’obiettivo di coinvolgere i giovani nel ricordo dell’evento mondiale.

Il 24 maggio, in piazza Unità d’Italia a Trieste, ci sarà la cerimonia dell’alzabandiera con il Tricolore portato dall’ultimo frazionista della staffetta.

Successivamente, alla presenza di alte cariche istituzionali, militari e della cittadinanza, l’evento conclusivo avrà l’obiettivo di ricordare la Grande Guerra attraverso musica, prosa, poesia e immagini inedite con la voce narrante del professor Umberto Broccoli.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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COMFOTER: il gen Bernardini torna all’Accademia militare di Modena prima di lasciare il servizio attivo, il prossimo 15 settembre. Il suo saluto alla Bandiera

Il generale Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), si è recato oggi, 23 giugno, in visita all’Accademia Militare di Modena.

L’alto ufficiale, già comandante del prestigioso istituto di formazione degli ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri nel periodo 2008-2010, dal prossimo 15 settembre lascerà il servizio attivo e ha pertanto voluto ritornare alla “casa madre” dove aveva iniziato il proprio percorso professionale nella Forza Armata.

Ricevuto dall’attuale comandante, generale Giuseppenicola Tota, ha reso omaggio alla Bandiera di Istituto dinanzi alla quale aveva prestato giuramento nella primavera del 1972.

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Fonte e foto: COMFOTER

Accademia Militare di Modena: Mak P 100 per gli allievi ufficiali del 194° corso, “linfa e fede nei valori dello stato” sottolinea il CaSME gen Graziano

Si è svolta venerdì 13 giugno, nell’Accademia Militare di Modena, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, la tradizionale cerimonia del “Mak P 100” degli allievi ufficiali del 194° corso dell’Accademia Militare, evento che segna i 100 giorni alla “stelletta” e, quindi, alla promozione al grado di sottotenente per i 186 allievi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri.

Gli allievi del 194° corso Coraggio avevano prestato giuramento il 15 marzo 2013 (link articolo con foto in calce).

Nel suo intervento il Capo di SME, generale Graziano, dopo aver ringraziato le autorità  intervenute, come spiega il comunicato stampa della PI dell’Esercito, ha voluto rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre e agli oltre 100 caduti nelle missioni all’estero.

Il generale, inoltre, ha rivolto un particolare saluto alle famiglie dei militari caduti, rappresentate nella cerimonia dal generale Alberto Ficuciello, padre del capitano Massimo Ficuciello morto a Nassiria nel 2003.

Rivolgendosi agli allievi il Capo di SME ha ricordato che “il coraggio, morale e fisico, rappresenta l’elemento essenziale per i comandanti. Consente di affrontare i rischi della professione scelta”.

Il generale ha quindi indicato ai giovani allievi la figura del maggiore Giuseppe La Rosa, caduto in Afghanistan, ufficiale dei bersaglieri e Medaglia d’Oro al Valor Militare, che ha frequentato l’Accademia 12 anni prima.

“Voi – ha continuato il capo di stato maggiore dell’Esercito – siete il risultato di una selezione di 12/13mila  giovani che aspiravano a entrare nell’Esercito e nell’Arma dei Carabinieri. Vi aspetta una carriera fatta di impegno, preparazione costante e responsabilità verso i vostri uomini e verso lo Stato”.

“Affrontiamo un processo di globalizzazione – ha proseguito il generale Graziano indirizzandosi agli allievi ufficiali – dove anche nei gradi più bassi affronterete situazioni complesse rapportandovi con il mondo politico, diplomatico, militare, dei media e in contesti socio culturali diversi dal nostro. Soprattutto voi, ufficiali dell’Esercito, chiamati a mettere gli scarponi sul terreno nelle missioni all’estero e rischiando in prima persona, come dimostra il numero dei caduti della forza armata. E’ necessaria quindi rigorosa preparazione fisica, culturale, tensione morale ed etica e attenzione all’elemento umano”.

“Voi vivrete da protagonisti la trasformazione che noi stiamo disegnando. Mandiamo un messaggio di ottimismo e forza al paese perché voi  rappresentate la linfa e la fede nei valori dello stato. Abbiamo iniziato un percorso di risparmio e razionalizzazione – ha proseguito il CaSME – per fare meglio con le risorse disponibili, mantenendo la capacità operativa che abbiamo avuto in questi anni purché, evidentemente,  sia assicurato quanto necessario per preservare i livelli addestrativi e di efficienza”.

“Dobbiamo affrontare il rischio – ha concluso il generale – ma non quando dovuto a carenze di materiali, equipaggiamento e addestramento”.

La celebrazione del “Mak P 100” è una tradizione che risale al  1840.

Con il passaggio della “stecca accademica” gli allievi più anziani, giunti ormai al termine del biennio di studi trascorso, cedono agli allievi più giovani la “stecca”, riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva usato, un tempo, dagli allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcare il tessuto.

L’Accademia ospita anche 27 frequentatori stranieri provenienti da Afghanistan, Albania, Giordania, Armenia, Niger, Tailandia e Libia.

L’Accademia Militare, attualmente comandata dal generale  Giuseppenicola Tota, fu istituita il primo gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia ed è l’Istituto Militare di formazione più antico del mondo, precedendo l’Accademia russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy, la École Royale Militaire e West Point.

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Fonte e foto: PI Esercito