Ignazio Gamba

Clever Ferret 2014: raggiunto l’obiettivo dell’integrazione e interoperabilità ha dichiarato il gen Gamba, comandante della brigata Julia e della MLF

Nei giorni scorsi si è conclusa a Maribor la Clever Ferret 2014, l’esercitazione della Multinational Land Force (MLF) che per due settimane ha visto impegnati in tutta la Slovenia circa 1.300 militari italiani, sloveni e ungheresi, appartenenti, cioè, ai tre paesi che compongono la MLF su base brigata alpina Julia.

Dopo intense giornate di addestramento sia per le unità sul terreno dislocate a Murska Sobota, Postojna e Novo Mesto, sia per il quartier generale allestito a Maribor, il bilancio dell’attività è decisamente positivo.

“L’esercitazione è andata bene, ha portato a buoni risultati e ora, attraverso quanto appreso in questo contesto, potremo migliorare ulteriormente struttura e procedure – ha detto il generale Ignazio Gamba, comandante della Julia e della MLF – Il nostro scopo è di avere più personale sul terreno per poterlo addestrare congiuntamente: integrazione e interoperabilità erano gli aspetti più significativi ai quali puntavamo e posso dire che in questi campi gli obiettivi sono stati raggiunti. Ottimi risultati sono giunti dall’attività contro la minaccia di ordigni esplosivi improvvisati, riguardo alla quale lo scambio di informazioni, dati ed esperienze con gli altri paesi è stato molto efficace».

Da ricordare inoltre la partecipazione di ufficiali austriaci all’interno dello staff MLF a dimostrazione del sempre maggior attenzione da parte delle nazioni per la brigata multinazionale.

Apprezzamento per la conduzione dell’esercitazione è stato espresso anche dal Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e del comandante delle truppe alpine, generale Alberto Primicerj, che hanno visitato il quartier generale allestito a Maribor.

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Fonte e foto: brigata Julia

Clever Ferret 2014: i risultati dell’esercitazione domani in conferenza stampa a Udine

Domani, 15 luglio, il comandante della brigata alpina Julia – fa sapere la stessa brigata – e della Multinational Land Force (MLF), generale Ignazio Gamba, incontrerà la stampa alle 11.00 nei locali della caserma Di Prampero a Udine, sede del comando della brigata, per presentare i risultati dell’esercitazione Clever Ferret 201, svolta dalla MLF in Slovenia dal 16 giugno al 12 luglio.

La brigata comunica che il personale dei media è atteso dalle 10.30 nella caserma Di Prampero con accesso dall’ingresso carraio in vicolo Agricola 4, Udine.

I media interessati a seguire l’evento possono accreditarsi presso il seguente indirizzo infopi@bjulia.esercito.difesa.it o telefonicamente allo 0432584027.

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Fonte e foto: brigata Julia

Clever Ferret 2014 in dirittura d’arrivo. Visita del gen Primicerj e Service Medal of Alliance al gen Gamba, comandante brigata Julia ed MLF, da parte del CaSMD ungherese gen Benko

Il generale Alberto Primicerj, comandante delle Truppe alpine (COMALP), ha fatto visita lo scorso giovedì 3 luglio al quartier generale della Multinational Land Force (MLF) allestito a Maribor, in Slovenia, nell’ambito della Clever Ferret 2014 che vede impegnati circa 1.300 militari – italiani, sloveni e ungheresi – dallo scorso 27 giugno e fino a metà luglio.

Davanti al personale del comando schierato, il generale Primicerj ha manifestato il suo apprezzamento per il lavoro svolto, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla costituzione dell’unità multinazionale e, ribadendo l’importanza della collaborazione tra i tre paesi, ha espresso il suo augurio per il futuro della MLF.

Nella medesima occasione il Capo di stato maggiore della Difesa ungherese, gen Tibor Benko, presente a Maribor per la Defence Cooperation Initiative tra i vertici della Difesa di Italia, Slovenia, Ungheria, Austria e Croazia, ha conferito al generale Ignazio Gamba, comandante della brigata alpina Julia e della MLF, la Service Medal of Alliance, come riconoscimento per il lavoro svolto in ambito internazionale che ha portato beneficio alle Forze Armate Ungheresi.

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Ex Clever Ferret 2014: per la prima volta i missili anticarro Spike. Italia, Ungheria e Slovenia nella MLF esercitano procedure operative (3 luglio 2014)

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Fonte e foto: COMALP

Ex Clever Ferret 2014: per la prima volta i missili anticarro Spike. Italia, Ungheria e Slovenia nella Multinational Land Force esercitano procedure operative

Ha preso il via a Maribor, in Slovenia, lo scorso 27 giugno, nella centrale piazza Strukelj alla presenza del ministro della Difesa sloveno, Roman Jakic, del Capo di stato maggiore della Difesa slovena, maggior generale Dobran Bozic, del sindaco di Maribor, Andrej Fistravec, e del comandante della brigata alpina Julia e della Multinational Land Force (MLF), generale Ignazio Gamba.

È l’esercitazione multinazionale terrestre Clever Ferret 2014, che vede impiegati circa 1.300 militari provenienti da Italia, Slovenia e Ungheria impegnati nella più vasta attività addestrativa a livello brigata in Europa.

Tiri con i mortai, attacchi di convogli, supporto aereo, interventi di forze speciali, creazioni di varchi con esplosivo, fino all’impiego, per la prima volta in esercitazione, dei missili anticarro Spike: la Clever Ferret 2014 è giunta a metà del suo svolgimento, che è programmato su due settimane.

I reparti dei tre paesi stanno svolgendo il loro addestramento nei poligoni militari di Pocek, vicino Postumia, Cerklje, vicino Novo Mesto, e Apace, vicino Maribor, la seconda città della Slovenia dove è installato anche il quartier generale della MLF, ai comandi del generale Gamba.

L’esercitazione, che serve ad armonizzare le procedure operative e ad accrescere la conoscenza reciproca e l’affiatamento tra i diversi reparti, ha visto anche l’impiego di nuovi sistemi d’arma.

Il missile anticarro Spike, infatti, viene utilizzato per la prima volta in un contesto operativo multinazionale dagli alpini della Julia, che hanno anche compiuto un’esercitazione a fuoco appiedata e da bordo dei mezzi Lince simulando un attacco e operando con unità cinofile per l’individuazione di ordigni esplosivi improvvisati, con il supporto aereo di un UAV del 41° reggimento per il controllo dall’alto dell’area di operazioni.

Ulteriori esercitazioni a fuoco congiunte sono state svolte impiegando i mortai italiani e ungheresi e i ranger del 4° reggimento assieme alle forze speciali slovene, anche con supporto aereo di PC9 sloveni e AMX italiani, così come creazioni di varchi tramite esplosivo sono state effettuate dai genieri del 2° reggimento assieme ai loro colleghi degli altri due paesi.

Parlando al personale del quartier generale, il generale Gamba ha ribadito l’importanza dell’esercitazione per affinare la conoscenza delle procedure anche in vista di eventuali futuri impieghi nei teatri operativi all’estero.

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Fonte e foto: Multinational Land force – Public Affairs Office

COMFOTER : visita ai reparti di supporto al combattimento del Trentino Alto Adige, il gen Bernardini consegna riconoscimenti per il disinnesco di Old Lady

Il comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, ha reso visita ieri, 27 maggio, al 2° reggimento Genio alpino e al 2° reggimento Trasmissioni alpino, fa sapere lo stesso COMFOTER in un comunicato stampa.

Presso il 2° reggimento Trasmissioni alpino in Bolzano, dopo la resa degli onori da parte di un picchetto in armi del reparto, l’alto ufficiale ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra del reggimento, decorata di medaglia d’argento e di bronzo al Valor Militare e di Croce d’oro al Merito dell’Esercito.

La visita è proseguita con un briefing illustrativo sulle attività del reparto da parte del comandante di reggimento, colonnello Vincenzo Valerio Carnicella, alla presenza del comandante della brigata Trasmissioni, generale Alfonso Miro.

Successivamente, presso il 2° reggimento Genio alpino in Trento, il generale Bernardini è stato accolto dal comandante della brigata Julia, generale Ignazio Gamba, e dal comandante del reggimento, colonnello Giovanni Fioretto.

L’alto ufficiale ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra del reparto decorata di due medaglie d’argento al Valor Militare (fronte russo 1942 – 1943), due medaglie di bronzo al Valor Militare (assedio di Gaeta 1861), una medaglia d’argento al Valor Civile (Vajont 1963), una medaglia di bronzo al Valor dell’Esercito (Friuli 1976).

Nel successivo briefing è stata illustrata  l’Operazione Old Lady, recente eccezionale disinnesco a Vicenza di una bomba d’aereo da 4mila libbre, ad opera dei genieri alpini di Trento. Il generale Bernardini ha colto l’occasione di questa sua visita per consegnare alcuni riconoscimenti al personale che si è particolarmente distinto nell’operazione.

In entrambi i reparti il comandante delle Forze Terrestri ha visitato le principali strutture, le aree funzionali e operative e ha incontrato il personale militare e civile, nei confronti del quale si è espresso con parole di grande soddisfazione per la professionalità e i lusinghieri risultati conseguiti nel corso delle numerose attività svolte sul territorio nazionale e all’estero.

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Fonte e foto: COMFOTER

Afghanistan, TOA RC-W ISAF: la brigata alpina Julia cede alla brigata meccanizzata Aosta la guida del Regional Command West, il generale Pellegrino subentra al collega Gamba

È appena avvenuto a Herat, nell’aeroporto militare della base Camp Arena, il passaggio di consegne alla guida del Regional Command West (RC-W) di ISAF.

Stamane, dopo sei mesi di impegnative attività operative e di cooperazione con le istituzioni locali, il generale Ignazio Gamba, comandante della brigata alpina Julia, ha passato le consegne al collega Michele Pellegrino, comandante della brigata meccanizzata Aosta.

Alla cerimonia hanno preso parte l’Ambasciatore d’Italia in Afghanistan, Luciano Pezzotti; il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, generale Marco Bertolini; il Comandante dell’ISAF Joint Command, generale Mark A. Milley; il comandante del 207° corpo d’armata dell’esercito afgano, generale Taj Mohammad Jahed, oltre alle massime autorità civili e militari della regione ovest del Paese.

Durante il proprio semestre alla guida della regione occidentale, la brigata alpina Julia è stata intensamente impegnata nel proseguimento del delicato processo di transizione, ovvero del graduale passaggio alle autorità politiche e militari afgane della leadership nel campo della sicurezza, della governance e dello sviluppo (definito anche transition, o inteqal in lingua locale).

Nel settore della sicurezza, in particolare, notevoli sono stati i progressi durante il mandato della Julia: le Afghan National Security Forces (ANSF, forze di sicurezza afgane), che dallo scorso 18 giugno hanno assunto la piena responsabilità delle operazioni militari, hanno infatti pianificato autonomamente e per la prima volta tutte insieme la campagna operativa che le vede tuttora impegnate con successo sul terreno, per garantire e implementare la sicurezza della regione occidentale del Paese. In tale contesto, tutte le unità di RC-W hanno assunto un ruolo di sempre maggior supporto alle ANSF, in particolare per quanto riguarda le capacità operative ancora in via di acquisizione da parte dei colleghi afgani.

Gli alpini della Julia sono stati impegnati anche sul fronte dello sviluppo economico-sociale e su quello del sostegno alle istituzioni. In tali contesti vanno ricordati tre eventi fondamentali per l’area ovest dell’Afghanistan. Il primo in ordine cronologico, il 19 maggio scorso, è stato l’Head of Mission Meeting, il tradizionale incontro tra i 23 ambasciatori dei Paesi con sede in Afghanistan, la maggior parte dei quali dell’Unione Europea (UE), che si è tenuto per la prima volta a Herat su proposta dell’Ambasciata d’Italia, anche per sottolineare l’evoluzione e la sicurezza raggiunte nella regione ovest del Paese.

Successivamente, il 20 giugno, la regione a guida italiana è stata teatro dell’importante incontro tra i ministri della Difesa di Afghanistan, Germania e Italia durante il quale i due ministri europei hanno ribadito la comune volontà di continuare nell’opera di fattivo sostegno intrapresa dalla comunità internazionale da oltre un decennio a favore del popolo afgano.

Il 21 agosto, infine, anche in questo caso per la prima volta in assoluto, i quattro governatori delle province della regione ovest dell’Afghanistan (Herat, Farah, Ghor e Badghis) hanno partecipato alla Governance and Development Conference, un evento organizzato dal governatore di Herat con il supporto della divisione Stability di RC-W, durante la quale sono state affrontate le implicazioni derivanti dal ricollocamento degli sforzi economici, logistici e organizzativi sostenuti negli ultimi anni dalla missione internazionale nel Paese, nonché le possibili soluzioni volte all’ottenimento dei fondi necessari alla realizzazione dei futuri progetti direttamente dal Governo centrale e al coordinamento, a livello regionale, dei piani di sviluppo rispondenti alle reali esigenze della popolazione.

Nel rivolgersi ai militari schierati, il generale Milley ha sottolineato il ruolo fondamentale che l’RC-W ha avuto finora nel sostenere e supportare le istituzioni civili e militari afgane della regione ovest dell’Afghanistan, ormai quasi del tutto in grado di operare autonomamente.

Successivamente, durante il proprio intervento, il generale Bertolini, massima autorità militare italiana presente alla cerimonia, ha evidenziato gli importanti risultati raggiunti nell’ultimo semestre dalla Julia nel processo di transizione e si è detto sicuro che la brigata Aosta saprà degnamente continuare sulla strada sinora tracciata da tutti i contingenti che negli anni si sono avvicendati alla guida del Regional Command West.

“Come recentemente ribadito dal nostro Governo – ha sottolineato il generale Bertolini – continueremo a supportare l’Afghanistan e faremo del nostro meglio per aiutare il Popolo Afghano anche nel futuro”.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC- W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: cambio al vertice di ITALFOR, l’unità logistica del contingente italiano

Si è svolta domenica 8 settembre scorso, nella base di Camp Arena a Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Comando ITALFOR. Alla presenza del comandante del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, generale Ignazio Gamba, il colonnello Franco Miana, effettivo al Comando Truppe Alpine di Bolzano, ha ceduto il Comando ITALFOR e la carica di Comandante Logistico Nazionale al colonnello Riccardo Sciosci, proveniente dal Comando Logistico di Proiezione di Roma.

ITALFOR è l’unità composta da circa duecento effettivi tra militari dell’Esercito e avieri dell’Aeronautica che curano tutti gli aspetti di natura logistica del contingente italiano che opera nell’ambito dell’RC-W, il comando multinazionale a guida italiana dislocato nella regione occidentale dell’Afghanistan.

Durante il proprio mandato, l’unità logistica nazionale ha pertanto supportato i circa 3mila militari italiani dislocati nella regione ovest dell’Afghanistan nei settori del vettovagliamento, dei rifornimenti, della manutenzione di tutti i veicoli del contingente italiano, nonché nella gestione e nella manutenzione delle infrastrutture, dei generatori elettrici e degli impianti idrici delle basi di Herat, Shindand, Farah e Bala Boluk.

Tra i lavori infrastrutturali realizzati in questi sei mesi spiccano sicuramente quelli di ristrutturazione e rafforzamento dell’accesso dislocato presso l’area sud dell’aeroporto militare di Herat, denominato Esko Gate. La nuova struttura, realizzata in circa tre mesi da un’impresa edile locale, oltre a risultare più funzionale, avendo assicurato uno snellimento dei tempi di accesso all’area aeroportuale, ha anche garantito un maggior livello di sicurezza per il personale impiegato nelle operazioni di controllo dei veicoli in ingresso e uscita dalla base ove è situato l’RC-W.

Nel corso della cerimonia, il comandante dell’RC-W, generale Gamba, ha evidenziato l’importanza vitale che la componente logistica riveste per il buon andamento di una qualsiasi operazione militare, dichiarando al personale di ITALFOR che “il vostro quotidiano e silenzioso lavoro, svolto nell’ombra e lontano dai riflettori mediatici in questi impegnativi sei mesi, ha contribuito in maniera determinante ai successi conseguiti dai vostri colleghi sul terreno”.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: la Bandiera di Guerra del 4° reggimento genio guastatori di Palermo arriva a Herat per avvicendare i colleghi del 2° reggimento di Trento

Nella mattinata di sabato 31 agosto scorso la Bandiera di Guerra del 4° reggimento genio guastatori di Palermo è giunta in Afghanistan presso la base Camp Arena di Herat, sede del Regional Command – West (RC-W) ISAF, il contingente multinazionale a guida italiana che opera nella regione occidentale dell’Afghanistan su base brigata Julia al comando del generale Ignazio Gamba.

È infatti ormai prossimo l’avvicendamento alla guida della Task Force Genio, dove i guastatori palermitani del 4° reggimento subentreranno ai colleghi del 2° reggimento di Trento.

Il passaggio di consegne tra i due reparti, iniziato nella scorsa settimana, si inserisce nel contesto generale di avvicendamento alla guida dell’RC-W tra la brigata alpina Julia, presente in teatro dal 24 marzo scorso, e la brigata meccanizzata Aosta.

Per il 4° reggimento genio guastatori, comandato dal colonnello Bruno Pisciotta, quella che sta per iniziare è la prima missione a ranghi completi, fa sapere la nota stampa dell’RC-W ISAF: i genieri del 4°, infatti, nelle precedenti operazioni fuori dai confini nazionali – Albania, Bosnia, Kosovo e Afghanistan – sono sempre stati impiegati in unità di livello variabile (plotone, compagnia, battaglione).

La Bandiera di Guerra del 4° reggimento genio guastatori, che per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale seguirà il reparto fuori dai confini nazionali, è decorata di una Medaglia d’Argento al Valore Militare, una Medaglia d’Oro e due Medaglie di Bronzo al Valore dell’Esercito.

La Task Force Genio è l’unità specialistica del genio militare italiano che ha il compito di condurre attività di supporto alle unità di manovra al fine di assicurarne la libertà di movimento lungo le rotabili dell’area di responsabilità assegnata, nonché di concorrere all’addestramento delle forze di sicurezza afgane per incrementare il loro livello di preparazione finalizzato alla lotta contro gli ordigni esplosivi improvvisati.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: a Herat i Carabinieri del PAT insegnano topografia ai poliziotti afgani

Si è tenuto nei gironi scorsi nella base di Camp Arena, sede del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Julia al comando del generale Ignazio Gamba, il corso denominato “GPS and Map Reading” organizzato e condotto dai carabinieri del Police Advisor Team (PAT).

Il corso, volto a incrementare le capacità di controllo, navigazione, richiesta di supporti e localizzazione sul territorio di obiettivi operativi della polizia afgana, ha visto la partecipazione di sette ufficiali dell’Afghan Uniform Police e tre dell’Afghan National Civil Order Police e rientra tra le cosiddette attività addestrative ‘train the trainers’ (addestrare gli addestratori), volte a migliorare le capacità tecnico-professionali degli operatori delle varie tipologie della polizia afgana.

Durante i tre giorni di attività i partecipanti hanno sviluppato, attraverso lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, le capacità di orientamento diurno e notturno, di lettura e studio delle carte topografiche per individuare il punto di stazione e stimare le distanze e hanno inoltre appreso nozioni per l’utilizzo dei dispositivi GPS.

Nel corso della cerimonia di chiusura al personale frequentatore del corso sono stati consegnati i consueti attestati di frequenza e dei dispositivi GPS, utili fin da subito per le future attività operative.

Il PAT è l’unità specialistica del contingente italiano, attualmente comandata dal tenente colonnello Salvatore Demontis, che nell’ambito del processo di transizione svolge attività di consulenza e assistenza a favore dei comandi provinciali della polizia afgana di Herat e Farah con personale dell’Arma dei Carabinieri, mentre si avvale di personale dell’esercito per la mentorizzazione dei comandi di polizia distrettuali di Farah e Shindand.

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Fonte: RC-W ISAF

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Afghanistan, a Herat conferenza di governatori su sviluppo regione ovest di responsabilità italiana dell’RC-W ISAF, gen Gamba: “goccia dopo goccia si crea un fiume”

Si è tenuta ieri, 21 agosto, nel palazzo del governatorato di Herat, una conferenza di grande importanza per il futuro sviluppo della regione occidentale dell’Afghanistan, area sotto responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Julia al comando del generale Ignazio Gamba.

Il simposio, denominato Governance and Development Conference, è stato promosso dal governatore della Provincia di Herat, città sede dell’RC-W, e organizzato attraverso il supporto fornito dalla Stability Division, l’unità del contingente cui è devoluto il compito di monitorare l’andamento del processo di transizione in corso e di promuovere e facilitare lo sviluppo in campo economico, politico e sociale della regione.

All’incontro hanno preso parte i governatori delle quattro province della regione (Herat, Badghis, Farah e Ghor), i comandanti dei rispettivi Provincial Reconstruction Team (PRT), il comandante dell’RC-W, generale Ignazio Gamba, il rappresentante civile della NATO per RC-W, Andrea Romussi, i consoli a Herat di India, Pakistan, e Stati Uniti, nonché le principali organizzazioni e soggetti internazionali portatori di interessi nell’area.

Il tema principale della conferenza è stato la gestione delle ormai prossime chiusure dei PRT internazionali e il transito dei relativi compiti e responsabilità sui progetti di sviluppo nella regione al governo afgano (GIRoA) e ai diversi organi istituzionali locali.

Nello specifico, le autorità locali, sulle cui spalle grava ormai la completa responsabilità della governance della regione occidentale, hanno esaminato le possibili implicazioni derivanti dal ricollocamento degli sforzi economici, logistici e organizzativi affrontati negli ultimi anni dalla missione internazionale nel paese. Sono state pertanto anche vagliate le possibili soluzioni volte all’ottenimento dei fondi necessari alla realizzazione dei futuri progetti direttamente dal governo centrale e al coordinamento a livello regionale di piani di sviluppo rispondenti alle reali esigenze della popolazione.

All’RC-W il compito di facilitatore in tale delicato processo verso la completa autosufficienza delle autorità provinciali nell’amministrazione dell’area, autorità riconosciute dalla popolazione e in grado di promuovere e sostenere il futuro sviluppo economico e sociale della regione.

Nel corso della conferenza, il generale Gamba ha affermato: “Oggi, attorno a questo tavolo, vedo i leader in grado di portare avanti il lavoro svolto fino a oggi dai PRT e garantire un futuro migliore per l’Afghanistan. Avete l’autorità per assicurare un’amministrazione comprensiva e responsabile e per porre le basi per una crescita economica sostenibile. La comunità internazionale continuerà a essere vostro partner in questa impresa. Un proverbio italiano recita ‘Roma non è stata costruita in un giorno’. In Dari so che usate dire ‘goccia dopo goccia si crea un fiume’. Il significato è il medesimo: miglioramenti graduali ma continui, a lungo andare, rendono fattibili grandi cose”.

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