inaugurazione anno accademico

Esercito: alla Scuola Sottufficiali inaugurazione Anno Accademico congiunta per istituti di formazione e scuole militari

La cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 si terrà in forma congiunta con gli Istituti di Formazione e Scuole Militari dell’Esercito, annuncia la Scuola Sottufficiali, che ospiterà l’evento il 24 novembre alle 10.30, presso la sua sede a Viterbo.

La cerimonia si terrà alla presenza delle autorità politiche, militari e accademiche dei comparti Difesa e Istruzione.

L’evento rappresenta simbolicamente l’avvio di tutte le attività didattiche e formative per l’Area della formazione dell’Esercito, sottolinea la Scuola Sottufficiali, e culminerà con la dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico 2017- 18 e il contemporaneo rintocco delle Campane del Dovere.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

CASD, il gen Graziano all’inaugurazione Anno Accademico: competitivi per cooperare, con un plauso alla PESCO

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha partecipato lo scorso 14 novembre alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2018 del Centro Alti studi per la Difesa (CASD), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, dell’on Giovanni Legnini, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, dei vertici militari e di numerose autorità civili, si apprende dal comunicato stampa.

Nel corso del suo intervento, partendo da una sintetica analisi del quadro di sicurezza internazionale, il CaSMD ha illustrato le quotidiane sfide che le nostre Forze Armate si trovano ad affrontare.

“Da una prospettiva Euro-centrica – ha spiegato il gen Graziano – siamo chiamati ad affrontare sfide provenienti da due archi di crisi e instabilità: uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nord-africana e la fascia sub-sahariana, e uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero e il Mediterraneo orientale”. Aggiungendo poi che proprio su questi territori si estendono le due aree di interesse strategico nazionale: quella euro-mediterranea e quella euro-atlantica.

“Viviamo – ha continuato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – una situazione estremamente complessa, che richiede un’analisi e una metodologia di approccio multi-disciplinare e la consapevolezza che lo Strumento Militare sia solo uno dei mezzi a disposizione della Comunità Internazionale, talvolta forse il più decisivo ma non certo l’unico. Per poter cooperare ed essere credibili a livello internazionale è necessario essere competitivi e bisogna esserlo a ogni livello: economico, militare e industriale”.

Il gen Graziano si è quindi soffermato sulle Organizzazioni Internazionali sottolineando come oggi “assumano una rilevanza senza precedenti” e ha evidenziato “la necessità di sviluppare sinergie anche nelle operazioni militari già in atto per ottimizzare gli strumenti a disposizione di proiezione della stabilità nelle aree di crisi”.

Parte dell’intervento è stata poi dedicata a un tema estremamente attuale: la Difesa europea con riferimento alle Cooperazioni Strutturate Permanenti (PESCO) e, in tale ambito, alle iniziative regionali quale, ad esempio, la Defence Cooperative Initiative (DECI) a guida italiana volta a promuovere, su base regionale e tra nazioni europee, un progetto di cooperazione finalizzato a incrementare la stabilità della Regione e la crescita della cooperazione tra i Paesi aderenti.

Il gen Graziano ha poi ricordato il grande passo avanti fatto a Bruxelles il 13 novembre scorso per concretizzare il tema della Difesa europea attraverso la firma di avvio della Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO), fortemente voluta dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti e firmato dal Ministro della Difesa e degli Esteri, cui hanno aderito, al momento, 23 Paesi.

“Rappresenta – ha affermato il gen Graziano – un’opportunità per proporsi in ambito europeo come ‘Sistema Paese’, contribuendo anche a valorizzare le potenzialità industriali delle singole Nazioni. Questo è un momento storico di cambiamento e di trasformazione dell’Europa della difesa e della sicurezza in un contesto internazionale”.

La PESCO rappresenta un impegno vincolante tra i Paesi che vi aderiscono, teso non solo a rafforzare la Politica Estera e di Sicurezza Comune ma, soprattutto, a consentire una graduale transizione dalla cooperazione all’integrazione capacitiva a supporto del livello di ambizione della UE.

Tale strumento avrà, infatti, una indubbia utilità quale strumento di avanzamento nel processo di integrazione europea, contribuendo in larga misura a evitare quelle situazioni di stallo che hanno caratterizzato il recente passato.

L’obiettivo è quello di creare uno stimolo politico e una architettura istituzionale che renda praticabile una maggiore cooperazione tra gli Stati europei in tema di Difesa, sottolinea il comunicato.

“Sarà necessario un impegno dei 27 Membri per rafforzare ulteriormente l’autorevolezza del Comitato Militare, al fine di contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l’Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360º alle nuove sfide alla sicurezza”, ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Marina Militare: l’inaugurazione del nuovo Anno Accademico è congiunta per tutti gli istituti di formazione

Avrà luogo domani, 16 novembre, alle 11.00, nell’Aula Magna della Scuola Sottufficiali di Taranto, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 degli Istituti di Formazione della Marina Militare, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 13 novembre.

All’inaugurazione sarà presente il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli.

Saranno presenti, inoltre, esponenti del mondo accademico, tra i quali il Magnifico Rettore dell’Università di Bari Aldo Moro, prof Antonio Uricchio, “a testimonianza – sottolinea il comunicato – sia dell’importanza che la formazione riveste per la Marina Militare che della proficua sinergia solidamente avviata tra la forza armata e il mondo accademico, vista la pluriennale collaborazione tra la Marina Militare e diverse università italiane, tra le quali, oltre a quella pugliese, anche quelle di Pisa, Genova, Trieste, Venezia, Modena, Reggio Emilia, Parma e Tor Vergata”.

Per la prima volta quest’anno l’inaugurazione dell’Anno Accademico coinvolgerà in maniera congiunta tutti gli Istituti di Formazione della Marina Militare, che per l’occasione saranno presenti con i frequentatori dell’Accademia Navale di Livorno, delle Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena, della Scuola Navale Francesco Morosini e dell’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia, della Scuola Telecomunicazione delle Forze Armate di Chiavari.

Gli ambiti formativi della Marina Militare si sono evoluti di pari passo con lo sviluppo tecnologico delle nuove costruzioni navali e spaziano da quelli tecnico-professionali connessi alla formazione di base, a quelli di livello universitario nell’ambito della formazione avanzata.

A questo si aggiunge un’impostazione fortemente improntata sui valori etici e morali che da sempre contraddistinguono gli uomini e le donne della Marina Militare di ogni ordine e grado.

Il programma prevede, tra l’altro, anche la consegna di premi e distintivi d’onore agli allievi risultati particolarmente meritevoli nel corso del precedente anno di studi per attitudine professionale e rendimento negli studi.

Gli Istituti di formazione della Marina Militare (approfondimento a cura della Forza Armata):

Accademia Navale di Livorno

“L’Accademia Navale di Livorno forma dal 1881 i futuri dirigenti della Marina Militare. Tutti gli Ufficiali frequentano i corsi di addestramento e istruzione, per essere pronti a raccogliere le sfide che la vita professionale riserverà loro. I percorsi di selezione e di formazione sono impegnativi ed estremamente selettivi, sono necessarie qualità come motivazione, dedizione, spirito di sacrificio, capacità di applicazione, resistenza fisica e mentale. All’istituto di formazione è assegnato quindi il compito di selezionare, istruire ed educare i giovani Allievi affinché assimilino i più alti valori morali e principi etici della Marina Militare per diventare dei leader capaci di guidare i propri uomini con l’esempio e la professionalità, secondo le più alte tradizioni della Forza Armata”.

Scuola Sottufficiali di Taranto

“Le origini di MARISCUOLA TARANTO risalgono al secondo dopo-guerra del secolo scorso. Il Comando Scuole C.E.M.M. di Taranto viene costituito ufficialmente nel 1947, anno che vedeva corsi presso sedi terrestri e sull’incrociatore Luigi Cadorna, ormeggiato in Mar Piccolo. Nel 1949 la Scuola Cannonieri lascia Nave Cadorna per trasferirsi a Capo San Vito. Successivamente, la Marina Militare raggruppa le varie Scuole alle dipendenze di un unico Comando e nel 1952 nasce il “Gruppo Scuole C.E.M.M.”.

Il 17 maggio 1957 il Gruppo Scuole C.E.M.M., fino a quel momento individuato solo dal nome della città di Taranto che l’ospita, viene intitolato alla Medaglia d’Oro al Valore Militare alla memoria Capitano di Corvetta Lorenzo Bezzi.

La scuola opera per sviluppare le attitudini necessarie ad assolvere i compiti previsti per ruolo, categoria e specialità di appartenenza formando gli Allievi Marescialli del Corso Normale e Complementare, con percorsi formativi di livello universitario e addestramento formale e militare, per fornire solidi basi professionali ed etico-militari, arricchite anche dalla campagna addestrativa estiva su Nave Palinuro. L’Istituto forma inoltre i Sergenti tramite corsi di aggiornamento e formazione professionale, e i Volontari in Ferma Prefissata di 4 ed  1 anno”.

Scuola Sottufficiali di La Maddalena

“La Scuola Sottufficiali di La Maddalena è stata istituita nel 1949, con la denominazione “Gruppo Scuole CEMM”. Nel 1957 fu intitolata alla Medaglia d’oro al valor militare Domenico BASTIANINI, Ten. Col. del Genio Navale. Nel 1978 ha assunto la denominazione di “Scuola Allievi Sottufficiali”, per giungere nel 1982 all’attuale denominazione di “Scuola Sottufficiali della Marina Militare”. Il compito d’istituto della Scuola Sottufficiali di La Maddalena è quello di provvedere alla formazione etico-militare e tecnico-professionale del personale non direttivo della Marina Militare appartenente alle seguenti categorie: Nocchieri; Tecnici di Macchina e Nocchieri di Porto. A favore del suddetto personale vengono attivati i seguenti corsi: corso Sergenti; corsi VFP4; corsi per abilitazione alla condotta costiera di Motovedette delle Capitanerie di Porto; corsi di abilitazione alla condotta d’altura di Motovedette della Capitaneria di Porto; corsi di condotta motori endotermici e Guardia in plancia per Sottufficiali Nocchieri.

Unitamente al personale della Marina Militare, presso la Scuola Sottufficiali di La Maddalena viene addestrato anche il personale appartenente ad altre Forze Armate, Corpi ed Enti Armati dello Stato (Carabinieri, Esercito, Corpo Forestale dello Stato) per il conseguimento di abilitazioni alla condotta di Unità Navali d’altura e costiera e per la condotta di motori installati sulle medesime unità.

Il panorama dell’attività didattica della Scuola Sottufficiali di La Maddalena è completato dall’organizzazione di due Corsi Velici Estivi che vengono svolti ogni anno nel mese di luglio, presso il Centro d’Eccellenza Velico della Scuola Sottufficiali di La Maddalena, a favore di studenti delle Scuole Medie Superiori di tutto il paese particolarmente meritevoli di aver avuto un rendimento scolastico costante ed elevato”.

Scuola Navale Francesco Morosini

“La Scuola Navale “Francesco MOROSINI” è depositaria della secolare eredità educativa della Serenissima Repubblica di San Marco che avviava i giovani patrizi veneziani alla mercatura marittima. La storia più recente dell’Istituto ha inizio il 1° ottobre 1937 quando, nell’attuale complesso edilizio di Sant’Elena, iniziarono i corsi del “Collegio Navale della Gioventù Italiana del Littorio”. Nel dopoguerra e fino al 1960, gli edifici di Sant’Elena furono destinati a Scuole per i Sottufficiali della Marina Militare, mentre, il 6 settembre 1961, fu istituito il Collegio “Francesco MOROSINI” con lo scopo di suscitare nei giovani l’interesse alla vita sul mare, orientandoli verso le attività ad essa connesse. Il rinato Collegio Navale venne intitolato, a Francesco MOROSINI, importante figura storica della Serenissima Repubblica di Venezia che, con le sue gesta, ben incarna quei valori culturali, morali, fisici e militari che la Scuola si prefigge di trasmettere ai propri Allievi per consentire loro di affrontare con successo i futuri impegni sociali e professionali. L’offerta formativa della Scuola Navale si articola sui tradizionali corsi di studio ad indirizzo classico e scientifico per gli Istituti d’Istruzione secondaria superiore congiuntamente all’attività a carattere etico-militare.

Dal 5 gennaio 1998 il Collegio Navale ha assunto lo status di Scuola Militare”.

Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia

“Fondato nel 1921 col nome di Istituto di Guerra Marittima, nel 1999 l’Istituto di Studi Militari Marittimi è stato trasferito nella sede dell’Antico Arsenale di Venezia, dove continua ad assicurare la formazione avanzata degli Ufficiali di tutti i Corpi della Forza Armata mediante l’effettuazione del Corso Normale di Stato Maggiore. Dal 2014 tale corso è stato riconosciuto anche come Master post-universitario executive di 2° livello in “Studi Strategici e Sicurezza Internazionale” dalla prestigiosa Università Ca’ Foscari e, per tale ragione, è stato aperto anche agli studenti civili. Ogni due anni Il Comando ospita, nella cornice della sala Squadratori, il “Regional Seapower Simposium” forum marittimo internazionale delle marine del Mediterraneo e di altre aree del mondo. In aggiunta a ciò, l’Istituto organizza seminari, convegni, cicli di conferenze e riunioni su molteplici argomenti di interesse della Marina Militare, impiegando a tal fine il suo Centro Studi Militari Marittimi, il quale, oltre a costituire un prezioso centro di documentazione, aperto anche a qualificati studiosi e ricercatori esterni, assicura altresì la redazione e diffusione di pubblicazioni periodiche, contribuendo efficacemente a  sostanziare il ruolo di Polo Culturale che la Forza Armata ha assegnato all’Istituto di Studi Militari Marittimi”.

Scuola Telecomunicazione delle Forze Armate

“La Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate rappresenta, da oltre 65 anni, il punto di riferimento della Difesa per la formazione avanzata nel settore delle Telecomunicazioni, dell’Informatica e della Sicurezza delle Informazioni, nonché Istituto preposto in ambito Difesa, per la Formazione nel settore della Cyber Defence.

La Scuola ha dipendenza funzionale, per gli aspetti connessi con l’attività di formazione, con lo Stato Maggiore della Difesa. Ogni anno l’Istituto ospita più di un migliaio di frequentatori per la frequenza di corsi di vario livello, da quello basico a quello avanzato, fino al più elevato di alta Formazione Universitaria. I Corsi sono svolti a favore di frequentatori militari e civili, di vario grado e categoria, provenienti dalle Forze Armate ma anche di personale non militare che può accedere tramite specifiche modalità.

Inoltre la Scuola promuove ed organizza attività di carattere informativo e formativo nei settori di sua tradizionale competenza. Tra questi si cita l’annuale Cyber Defence Symposium”.

Gli Hashtag per parlarne: #MarinaMilitare  #ProfessionistiDelMare  #ilFuturoèilMare

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Fonte e foto: Marina Militare

Esercito: inaugurato l’anno accademico scolastico 2015/16

20151127_inaugurazione AA 2015-16_momento della cerimoniaVenerdì 27 novembre scorso, nel Palazzo Ducale di Modena, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, ha inaugurato l’Anno Accademico-Scolastico 2015 – 2016 alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, di numerose autorità civili e militari, e dei frequentatori di tutti gli istituti scolastici dell’Esercito.

Nel corso del suo intervento, il CaSME gen Errico si è così rivolto agli allievi: “l’Esercito e il nostro Paese si aspettano che, sempre e ovunque, voi facciate la differenza. Solo così sarete pienamente comandanti, dirigenti, militari e uomini”.

20151127_inaugurazione AA 2015-16_on Domenico Rossi premia un allievoAl termine dell’intervento del gen Errico i rintocchi della Campana del Dovere hanno idealmente sancito l’inizio dell’Anno Accademico-Scolastico in tutti gli Istituti militari: la Scuola di Applicazione di Torino, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia e le due Scuole militari, Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano.

Nell’occasione il generale Giorgio Battisti, comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, ha messo in evidenza che “la formazione è un pilastro di continuità e di crescita per meglio rispondere alla complessità e all’imprevedibilità che sempre di più caratterizzano il contesto nel quale si è chiamati a operare”.

Generale di Corpo d'Armata Danilo ErricoIl professor Fausto Pocar, presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, ospite in Accademia Militare, ha tenuto il tradizionale intervento accademico sul tema “Il principio di umanità nell’attuale diritto dei conflitti armati – Un valore aggiunto per i futuri comandanti”. A seguire, sono stati premiati gli allievi e ufficiali frequentatori più meritevoli provenienti dai diversi istituti dell’area della formazione dell’Esercito.

La cerimonia si è conclusa con l’intervento dell’onorevole Rossi, che ha ricordato il suo passato di ufficiale facendo particolare riferimento “ai valori che contraddistinguono la formazione e la vita di tutto il mondo militare, parte fondamentale e sana della società in cui viviamo”. Rivolgendosi poi agli allievi ha aggiunto: “l’esempio è una componente fondamentale della vostra vita futura, siate sempre pronti a dimostrare di essere in grado di fare quello che ordinate agli altri”.

Esercito Italiano_la campana del dovereGli Istituti di Formazione dell’Esercito hanno il compito di accrescere e consolidare, nei frequentatori, i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà alle Istituzioni.

Ogni anno i corsi svolti negli Istituti di Formazione dell’Esercito sono frequentati da oltre 1000 ufficiali, 400 allievi Ufficiali, circa 600 sottufficiali e 400 studenti allievi delle Scuole Militari. Ad essi si aggiungono gli oltre 2.500 frequentatori dei corsi di lingue straniere presso la Scuola di Lingue Estere.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Esercito Italiano: inaugurazione Anno Accademico 2013-2014 alla Scuola di Applicazione di Torino

È stato inaugurato questa mattina, 31 ottobre, a Torino, presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito, l’Anno Accademico 2013 – 2014. Alla cerimonia erano presenti il sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano, il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano.

Il generale Graziano, rispondendo ad alcuni giornalisti a margine della cerimonia, ha sottolineato che “l’Esercito si aspetta di ricevere adeguate risorse nei settori del personale e nei settori dell’esercizio, dell’addestramento e dell’ammodernamento dei mezzi e dei sistemi”.

Inoltre il CaSME, riferendosi all’impegno dell’Esercito nell’operazione Strade Sicure, ha sottolineato che essa “da una parte dimostra la volontà del Paese di utilizzare le risorse (Forze Armate, ndr) per la propria sicurezza, dall’altra la capacità dei nostri soldati di svolgere queste attività; tutte le attività di Strade Sicure, che sono svolte da circa 4.200 militari delle Forze Armate, di cui quasi 4.000 dell’Esercito , sono importanti, da Chiomonte a Lampedusa. Sono attività che hanno avuto un grande successo e che speriamo possano proseguire negli anni con questa stessa capacità”.

Il professor Francesco Profumo, presidente dell’Iren spa e già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha tenuto la prolusione sul tema Le città intelligenti e i nuovi servizi del futuro.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati gli Ufficiali frequentatori che si sono classificati ai primi posti nelle graduatorie di merito complessivo, in attitudine militare e nelle attività ginnico-sportive, nel trascorso Anno Accademico.

La cerimonia è terminata con i rintocchi della Campana del Dovere, che scandiranno l’inizio del nuovo Anno Accademico.

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, al comando del generale Alessandro Montuori, è l’unico istituto di studi superiori militari della Forza Armata al quale competono la formazione di base e avanzata di tutti gli ufficiali dell’Esercito Italiano. In particolare il reparto corsi sovrintende alla formazione degli ufficiali provenienti dall’Accademia Militare di Modena, degli ufficiali in servizio permanente del corpo degli ingegneri reclutati a nomina diretta, degli ufficiali subalterni del Ruolo speciale, degli ufficiali delle forze di completamento nominati nella riserva selezionata. fa parte della scuola anche il centro studi post conflict operations che si occupa dei processi di stabilizzazione e ricostruzione dei moderni scenari di crisi.

L’attività formativa e addestrativa del centro è svolta a favore di studenti civili e militari, nazionali ed esteri. In particolare, la solidità della formazione di base per gli ufficiali, caratterizzata dal giusto equilibrio tra professionalità militare e cultura generale, è stata consolidata attraverso l’aggiornamento dei percorsi universitari sviluppati e continuamente aggiornati e perfezionati in sinergia con l’Università e con il Politecnico di Torino, che permettono agli ufficiali di conseguire la laurea magistrale in Scienze strategiche o Ingegneria.

I programmi di studio sono finalizzati a fornire agli ufficiali le necessarie conoscenze e competenze per affrontare gli impegni e le sfide imposte dai moderni scenari d’impiego dell’Esercito sul territorio nazionale e all’estero nelle missioni internazionali di stabilizzazione della pace.

Aule multimediali, laboratori linguistici, strutture sportive indispensabili per garantire la preparazione fisica, completano il quadro dell’offerta formativa che il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito mette a disposizione dei frequentatori di corso per consentire loro di raggiungere obiettivi formativi sempre più impegnativi richiesti dal contesto attuale.

Tra le altre autorità civili e militari della provincia torinese presenti alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico, erano presenti il comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Massimo De Maggio, e i rappresentanti del corpo docenti dell’Università degli Studi di Torino e del Politecnico.

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Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

Sottufficiali Esercito Italiano: oggi a Viterbo l’inaugurazione dell’Anno Accademico

Oggi, venerdì 7 dicembre, alle 10.30, presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, sarà inaugurato l’Anno Accademico 2012 – 2013.

Alla cerimonia parteciperanno il ministro della Difesa Giampaolo di Paola, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, e l’ingegnere Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che interverrà con la prolusione “Sei mesi fuori dal mondo”.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: militariforum.it

Scuola Lingue Estere Esercito: inaugurato stamane Anno Accademico. L’istituto supererà la crisi, assicura il CaSME gen Graziano

Questa mattina, 6 dicembre, presso la Scuola Lingue Estere dell’Esercito (SLEE) di Perugia, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha avuto luogo la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2012 – 2013.

Dopo una breve introduzione del comandante della scuola, generale Gianfranco Di Luzio, è intervenuto il dottor Bruno Vespa con la prolusione dal titolo “La comunicazione decisiva. Purtroppo”. Vespa ha anche sottolineato l’importanza delle lingue e come la SLEE, in questo campo, sia un polo di eccellenza.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato il dottor Bruno Vespa per l’interessante prolusione e la vicinanza ai problemi delle Forze Armate, ha espresso la propria gratitudine alla dottoressa Catiuscia Marino, presidente della Regione Umbria, e alle autorità locali della città di Perugia “per la vicinanza e l’affetto con cui ospitano la scuola da circa vent’anni”.

Rivolgendosi ai frequentatori dell’istituto, il generale Graziano ha rimarcato “il ruolo di primo piano che la forza armata attribuisce alla formazione del proprio personale e, in particolare, all’apprendimento delle lingue straniere”.

“L’Esercito è sempre più proiettato in contesti multinazionali – ha sottolineato il Capo di stato maggiore dell’Esercito – e l’impiego negli odierni scenari operativi non consente incomprensioni o fraintendimenti nello scambio comunicativo in lingua straniera. Per questo, l’Esercito continuerà a impegnarsi per questa scuola. Il mio è un messaggio positivo perché dopo questo momento di crisi la situazione migliorerà e noi dobbiamo continuare a mantenere la nostra efficacia perché la situazione strategica non è cambiata, le sfide sono molteplici e il Paese ha fiducia in noi, fiducia che dobbiamo ricambiare con la massima efficacia”.

La SLEE rappresenta il polo di eccellenza per la formazione linguistica della Forza Armata e svolge, nella sede di Perugia, oltre 25 corsi di lingue, dall’inglese al russo, dal francese al cinese, all’arabo, al persiano. Tra i frequentatori d’eccellenza, sono transitati nell’istituto, tra gli altri, il Presidente Romano Prodi, il ministro Paola Severino e il dottor Bruno Vespa.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito