Incursori

COMSUBIN, consegna brevetti incursori GOI: in 12 entrano nelle Forze Speciali e ricevono il basco verde

Domani, 18 gennaio 2019, alle 12.30, presso il Comando Subacquei e Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare a La Spezia, si svolgerà la cerimonia di conferimento dei brevetti da Incursore agli allievi del corso Ordinario 2018, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), ammiraglio di squadra Valter Girardelli.

È la Marina Militare a darne notizia con un comunicato stampa del 15 gennaio.

Grazie alla possibilità offerta dal concorso per Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), numerosi giovani hanno potuto affrontare l’impegnativo corso formativo della durata di circa un anno che ha portato il Gruppo Scuole di COMSUBIN a brevettare 12 operatori, fa sapere il comunicato.

Il corso è caratterizzato da quattro fasi distinte, durante le quali gli allievi ricevono l’adeguata preparazione fisica e professionale di base necessarie a condurre operazioni subacquee, anfibie e terrestri.

I neoincursori riceveranno, in occasione della cerimonia, l’ambito basco verde ed entreranno a far parte delle Forze Speciali della Marina Militare.

Diventare Incursore significa vivere una professione appassionante e unica – spiega la Marina –  con la possibilità di una carriera avvincente e appagante nel Gruppo Operativo Incursori (GOI), il reparto di Forze Speciali italiane conosciuto e rinomato in tutto il mondo”.

Si può diventare un Incursore della Marina Militare attraverso la frequenza dell’Accademia Navale di Livorno – per la quale è attualmente aperto il relativo bando concorsuale – e delle Scuole Sottufficiali, oppure partecipando a un apposito concorso per Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che permette di accedere direttamente alla Scuola del COMSUBIN.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.marina.difesa.it alla sezione “Concorsi”.

Programma cerimonia (fonte Marina Militare):

dalle 11.45 alle 12.20 – Afflusso delle Rappresentanze Militari e Civili, degli invitati e della stampa

12.30 Ingresso della Bandiera di combattimento di COMSUBIN

12.35 Arrivo della Massima Autorità e inizio della Cerimonia

13.15 Termine della cerimonia

Approfondimenti (fonte Marina Militare):

Il Gruppo Operativo Incursori (GOI) è una delle due articolazioni operative del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) e costituisce la componente delle Forze Speciali della Marina Militare.

Il GOI trae le sue origini sia dalle operazioni condotte in Adriatico dalla Marina durante la Prima Guerra Mondiale, attraverso i MAS e i primordi delle apparecchiature speciali quali la “mignatta” – utilizzata a Pola dal Maggiore del Genio Raffaele Rossetti e dal Tenente Medico Raffaele Paulucci per affondare la corazzata Viribus Unitis (1° novembre 1918) – sia dai Mezzi d’Assalto della Seconda Guerra Mondiale. In particolare, questi ultimi riuscirono ad affondare o danneggiare gravemente naviglio da guerra avversario per 72.190 tonnellate e naviglio mercantile per 130.572 tonnellate.

Tra tutte, l’azione più ardita fu quella che portò all’affondamento delle corazzate inglesi Valiant e Queen Elisabeth, colpite nella rada di Alessandria d’Egitto il 19 Dicembre 1941.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la Marina Militare mantenne un’aliquota di personale che fosse in grado di proseguire l’opera dei Mezzi d’Assalto. Nacque così un iter addestrativo specifico e venne scelta la storica fortezza del Varignano, vicino a La Spezia, come sede del Gruppo Arditi Incursori. Nel tempo, accanto alle attività addestrative del periodo bellico, si cominciarono a sperimentare nuove tecniche tattiche operative.

Dopo numerose riorganizzazioni, nel 1957 nacque il Gruppo Operativo Incursori (GOI). Da quel momento il GOI ha continuato a sviluppare autonomamente tecniche operative, equipaggiamenti e mezzi, idonei a contrastare le insorgenti minacce, confrontandosi con le corrispondenti Forze Speciali di altri Paesi nel corso di numerose attività interforze e multinazionali.

In particolare, negli anni Settanta gli Incursori del GOI affrontarono la minaccia del terrorismo nazionale e internazionale, con la costante collaborazione con i reparti di controterrorismo stranieri. Il GOI sviluppò, in quegli anni, tattiche innovative ed equipaggiamenti all’avanguardia e creò al suo interno un nuovo organismo: l’UnIS (Unità Intervento Speciale) perfettamente addestrato, pronto a intervenire in caso di minaccia terroristica.

Oggi gli ampi margini di capacità, flessibilità e autonomia operativa e logistica fanno del GOI uno strumento di grande efficacia nella gestione di situazioni critiche. Gli attuali scenari di conflittualità internazionale e la continua minaccia terroristica richiedono l’intervento di piccole unità, particolarmente addestrate ed equipaggiate.

In questo difficile contesto gli Incursori della Marina Militare costituiscono uno strumento agile e flessibile, particolarmente idoneo ad affrontare le sfide mutevoli. I compiti assegnati al GOI sono di norma di pertinenza del livello strategico, risultano spesso assai delicati, tecnicamente difficili e politicamente sensibili.

Tra questi:

  • operazioni di Contro-Terrorismo navale per la liberazione di ostaggi su unità passeggeri o mercantili e su installazioni marittime;
  • attacco da sotto la superfice del mare a unità navale e mercantili in porto o alla fonda con l’impiego di diversi sistemi d’arma;
  • raid contro obiettivi lungo la costa o in profondità entro la fascia dei 40 Km dalla costa con proiezione dal mare;
  • condotta di missioni di raccolta informativa e/o di supporto al fuoco aereo e navale in territorio ostile con metodi di avvicinamento occulti;
  • attività di assistenza militare a favore di forze armate di paesi terzi;
  • concorso con le unità di sicurezza nazionali nelle operazioni di Contro-Terrorismo.

A tale scopo, il personale è interamente professionista e l’addestramento è molto duro, selettivo e approfondito, in modo da garantire elevati standard operativi. Dagli anni bellici, con le operazioni subacquee contro il naviglio nemico, agli Anni di Piombo con la lotta al terrorismo nazionale e internazionale che ha visto impegnato il Reparto anche durante il sequestro dell’Achille Lauro, ultimamente i compiti affidati al GOI hanno subito un ulteriore evoluzione, implementandone la capacità di proiezione globale. Dall’11 Settembre 2001 a oggi il GOI è stato impegnato in maniera sempre più preponderante anche nei principali teatri operativi terrestri, quali l’Iraq e l’Afghanistan, e per il contrasto a fenomeni quali la pirateria in Oceano Indiano o la monitorizzazione degli sviluppi di crisi regionali quali la Primavera Araba. Da segnalare, soprattutto, le attività di Assistenza Militare a favore delle forze di sicurezza di altri paesi attraverso attività addestrative, di supporto e di intelligence.

Con la creazione del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) nel 2004, il GOI ha iniziato a operare inserito all’interno di dispositivi interforze all’estero, oltre a prendere parte ad attività ed esercitazioni che hanno favorito una sempre maggiore interoperabilità tra le unità del Comparto Forze Speciali nazionale.

Tra i principali teatri operativi in cui hanno operato i Baschi Verdi della Marina Militare negli ultimi venti anni spiccano quelli di:

Somalia (1992-1994-1996), missione umanitaria ONU

Ruanda (1994), missione di evacuazione connazionali

Timor Est (1999), missione umanitaria ONU

Iraq (2003-2006), Operazione Antica Babilonia

Afghanistan, Enduring Freedom (2003), ISAF (2006-2015) e Resolute Support (2016-2017)

Iraq (2015), Operazione Inherent Resolve

Libano (in corso), operazione MIBIL (Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano)

Antartide (in corso), a supporto della XXXIV Spedizione Italiana organizzata dall’Enea

Fonte e foto d’archivio: Marina Militare

Il SSSD on Tofalo visita le Forze Speciali del COMSUBIN della Marina Militare

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Angelo Tofalo, ha incontrato nei giorni scorsi gli operatori delle forze speciali del Raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare (Comsubin), ha fatto sapere con un comunicato del 6 ottobre l’addetto stampa del Sottosegretario.

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), Ammiraglio Valter Girardelli, ha guidato il Sottosegreyario nella visita.

“Capacità, flessibilità e autonomia operativa e logistica fanno di questo Reparto uno strumento di grande efficacia nella gestione di situazioni molto critiche”, ha dichiarato il sottosegretario Tofalo (qui nel VIDEO in Paola Casoli Vlog).

“Ho incontrato professionisti altamente specializzati che riescono a garantire elevatissimi standard operativi grazie a un addestramento molto duro, selettivo e approfondito”.

L’on Tofalo ha poi aggiunto che “per valorizzare al massimo le capacità di questa nicchia di eccellenza della Marina Militare, non è da escludersi che in un futuro prossimo potrebbe esserci un’apertura verso il settore civile subacqueo dove il Comsubin potrebbe affermarsi quale ente certificatore in virtù della sua alta specializzazione”.

Dal Comsubin, spiega in dettaglio il comunicato stampa, dipendono il Gruppo Operativo Incursori (G.O.I.), che costituisce l’unico reparto di Forze Speciali della Marina Militare erede degli uomini dei Mezzi di Assalto della Marina; il Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.), il reparto alle cui dipendenze sono posti i Palombari, gli operatori subacquei con le capacità d’immersione più spinte frutto di una tradizione residente in Marina da oltre 160 anni; l’Ufficio Studi, il cuore pulsante dello sviluppo tecnologico dei materiali e mezzi utilizzati dagli uomini dei Gruppi Operativi; il Gruppo Scuole, suddiviso nelle Scuole Subacquei, Incursori e di Medicina Subacquea e Iperbarica, che oltre a selezionare e formare i nuovi Palombari, Incursori, Medici e Infermieri, ha il compito di addestrare gli operatori subacquei di tutte le Forze Armate e Corpi di Polizia dello Stato; il Gruppo Navale Speciale, alle cui dipendenze sono poste tre Unità Navali (Aneto, Pedretti e Marino) che sono state progettate per fornire il supporto subacqueo al personale dei Gruppi Operativi e delle Scuole di Comsubin; il Quartier Generale del Raggruppamento, che assicura i servizi e il mantenimento dell’efficienza del Comando, al fine di consentire ai Gruppi sopra indicati di assolvere alla loro missione.

Al termine della visita, si apprende, il sottosegretario Tofalo ha ringraziato tutti gli specialisti “per il lavoro reso all’Italia” e ha sottolineato poi che bisogna “far sì che ogni cittadino compre

nda l’importanza di sostenere chi rischia ogni giorno la vita per la sicurezza collettiva. Questo obiettivo potrà essere raggiunto con una buona azione di diffusione della cultura della difesa e della sicurezza”.

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VIDEO: Paola Casoli Vlog

Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On Angelo Tofalo

Marina: in 3 su 21 entrano a far parte delle Forze Speciali, venerdì la consegna dei brevetti ai nuovi incursori GOI COMSUBIN

Sono 3 i giovani marinai del corso ordinario Incursori 2017 che entrano a far parte del Gruppo Operativo Incursori (GOI), fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa del 23 gennaio che dà la notizia della consegna dei brevetti ai nuovi baschi verdi.

Più in dettaglio, spiega il comunicato, domani, venerdì 26 gennaio, alle 11.00, presso il Comando Subacquei e Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare La Spezia, si svolgerà la cerimonia di conferimento dei brevetti da Incursore agli allievi del corso Ordinario 2017.

Tra le autorità militari e civili presenti, il Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Donato Marzano, che è stato Comandante del COMSUBIN dal 1° maggio 2006 al 10 settembre 2008.

Solo tre, sottolinea il comunicato stampa della Marina, i giovani militari dei 21 partecipanti all’impegnativo corso, tra cui un ufficiale e due giovani volontari in ferma prefissata annuale (VFP1), che riceveranno l’ambito basco verde ed entreranno a far parte delle Forze Speciali della Marina Militare, “al servizio del Paese per assicurarne la sicurezza collettiva”.

Il corso ordinario incursori dura circa un anno ed è suddiviso in quattro fasi, durante le quali gli allievi ricevono una preparazione fisica e sono addestrati a condurre operazioni subacquee, anfibie e terrestri che rappresentano il primo gradino della preparazione professionale di base, e che li mette in grado di entrare a far parte del GOI.

“Diventare Incursore significa vivere una professione appassionante e unica, con la possibilità di una carriera avvincente e appagante nel Reparto di Forze Speciali italiane più conosciuto e rinomato al mondo, spiega la Marina.

Si può diventare un Incursore, informa la Forza Armata, oltre che attraverso la frequenza dell’Accademia Navale di Livorno e delle Scuole Sottufficiali della Marina Militare, anche partecipando a un apposito concorso per Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), che permette di accedere direttamente alla Scuola del COMSUBIN.

Il bando viene pubblicato annualmente sulla Gazzetta Ufficiale (per maggiori informazioni consultare il sito www.marina.difesa.it).

Durante la cerimonia di consegna del brevetto, la Federazione Italiana Attività Subacquee (FIAS), che da quest’anno riconosce l’attestato da Incursore in equipollenza diretta con i propri brevetti civili sportivi, conferirà ai nuovi Incursori della Marina Militare anche i brevetti Open FIAS-CMAS (Confédération mondiale des activités subaquatiques) riconosciuti in ambito internazionale.

Questo il programma della cerimonia (fonte Marina Militare):

  • 10.00 – 10.50 Afflusso delle Rappresentanze Militari e Civili, degli invitati e della stampa
  • 11.00 Ingresso della Bandiera di combattimento di COMSUBIN
  • 11.05 Arrivo della Massima Autorità e inizio della Cerimonia
  • 12.00 Termine della cerimonia

Il GOI: storia, impiego, addestramento (fonte Marina Militare):

Il Gruppo Operativo Incursori (GOI) è una delle due articolazioni operative del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) e costituisce la componente delle Forze Speciali della Marina Militare.

Il GOI trae le sue origini sia dalle operazioni condotte in Adriatico dalla Marina durante la Prima Guerra Mondiale, attraverso i MAS e i primordi delle apparecchiature speciali quali la “mignatta” utilizzata a Pola dal Maggiore del Genio Raffaele Rossetti e dal Tenente Medico Raffaele Paulucci per affondare la corazzata Viribus Unitis (1 novembre 1918), sia dai Mezzi d’Assalto della Seconda Guerra Mondiale. In particolare, questi ultimi riuscirono ad affondare o danneggiare gravemente naviglio da guerra avversario per 72.190 tonnellate e naviglio mercantile per 130.572 tonnellate. Tra tutte, l’azione più ardita fu quella che portò all’affondamento delle corazzate inglesi “Valiant” e “Queen Elisabeth”, colpite nella rada di Alessandria d’Egitto il 19 dicembre 1941.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la Marina Militare mantenne un’aliquota di personale che fosse in grado di proseguire l’opera dei Mezzi d’Assalto. Nacque così un iter addestrativo specifico e venne scelta la storica fortezza del Varignano, vicino a La Spezia, come sede del Gruppo Arditi Incursori. Nel tempo, accanto alle attività addestrative del periodo bellico, si cominciarono a sperimentare nuove tecniche, oltre che a nuove tattiche di combattimento. Dopo numerose riorganizzazioni, nel 1957 nacque il Gruppo Operativo Incursori (GOI). Da quel momento il GOI ha continuato a sviluppare autonomamente tecniche operative, equipaggiamenti e mezzi, idonei a contrastare le insorgenti minacce, confrontandosi con le corrispondenti Forze Speciali di altri Paesi nel corso di numerose attività interforze e multinazionali.

In particolare, negli anni Settanta gli Incursori del GOI affrontarono la minaccia del terrorismo nazionale e internazionale, con la costante collaborazione con i reparti di controterrorismo stranieri. Il GOI sviluppò, in quegli anni, tattiche innovative ed equipaggiamenti all’avanguardia e creò al suo interno un nuovo organismo: l’UnIS (Unità Intervento Speciale) perfettamente addestrato, pronto a intervenire in caso di minaccia terroristica.

Oggi gli ampi margini di capacità, flessibilità e autonomia operativa e logistica fanno del GOI uno strumento di grande efficacia nella gestione di situazioni critiche. Gli attuali scenari di conflittualità internazionale e la continua minaccia terroristica richiedono l’intervento di piccole unità, particolarmente addestrate ed equipaggiate. In questo difficile contesto gli Incursori della Marina Militare costituiscono uno strumento agile e flessibile, particolarmente idoneo ad affrontare le sfide mutevoli. I compiti assegnati al GOI sono di norma di pertinenza del livello strategico, risultano spesso assai delicati, tecnicamente difficili e politicamente sensibili. Tra questi:

  • azioni dirette sia su unità navali e mercantili in porto o alla fonda, sia su installazioni portuali/costiere, infrastrutture civili e militari entro la fascia dei 40 Km dalla costa;
  • operazioni di controterrorismo navale per la liberazione di ostaggi su unità passeggeri o mercantili e su installazioni marittime;
  • infiltrazione e permanenza in territorio ostile per missioni di tipo informativo.

A tale scopo, il personale è interamente professionista e l’addestramento è molto duro, selettivo e approfondito, in modo da garantire elevati standard operativi. Dagli anni bellici, con le operazioni subacquee contro il naviglio nemico, agli Anni di Piombo, con la lotta al terrorismo nazionale ed internazionale che ha visto impegnato il Reparto anche durante il sequestro dell’Achille Lauro, ultimamente i compiti affidati al GOI hanno subito un’ulteriore evoluzione, implementandone la capacità di proiezione globale.

Dall’11 settembre 2001 a oggi il GOI è stato impegnato in maniera sempre più preponderante anche nei principali teatri operativi terrestri, quali l’Iraq e l’Afghanistan, e per il contrasto a fenomeni quali la pirateria in Oceano Indiano o la monitorizzazione degli sviluppi di crisi regionali quali la Primavera araba. Da segnalare, soprattutto, le attività di Assistenza Militare a favore delle forze di sicurezza di altri paesi attraverso attività addestrative, di supporto e di intelligence.

Con la creazione del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) nel 2004, il GOI ha iniziato a operare inserito all’interno di dispositivi interforze all’estero, oltre a prendere parte ad attività ed esercitazioni che hanno favorito una sempre maggiore interoperabilità tra le unità del Comparto Forze Speciali nazionale.

Tra i principali teatri operativi in cui hanno operato i Baschi Verdi della Marina Militare negli ultimi venti anni spiccano quelli di:

Somalia (1992-1994-1996), missione umanitaria ONU

Ruanda (1994), missione di evacuazione connazionali

Timor Est (1999), missione umanitaria ONU

Iraq (2003-2006), Operazione Antica Babilonia

Afghanistan, Enduring Freedom (2003), ISAF (2006-2015) e Resolute Support (2016-2017)

Iraq (2015) Operazione Inherent Resolve

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Fonte e foto: Marina Militare

Esercito: incursore del Col Moschin muore in lancio con paracadute. Il serg.Ferreri era un paracadutista esperto

ass_9_arald_“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, appresa la notizia del decesso del Sergente Sergio David Ferreri a seguito di un incidente durante un’attività addestrativa di aviolancio, esprime a nome dell’Esercito e suo personale “il più profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza” ai familiari del sottufficiale”, recita una nota dello stato maggiore dell’Esercito da poco diffusa.

Sergio David Ferreri, 32 anni, era effettivo al 9° reggimento Paracadutisti d’assalto Col Moschin di Livorno, aveva prestato servizio in Afghanistan in due diversi turni di missione.

Paracadutista esperto, aveva conseguito anche il brevetto americano di tecnica caduta libera, nonché quello di paracadutista militare portoghese e spagnolo.

Fonte e foto: Esercito Italiano

La Marina Militare ricorda l’Impresa di Alessandria nel 73° anniversario: due corazzate inglesi affondate da tre “maiali” e sei marinai

La Marina Militare ricorda il 73esimo anniversario dell’impresa di Alessandria, episodio della Seconda Guerra Mondiale che ha dato lustro all’Italia e agli uomini che la servirono.

Nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 1941 nel porto di Alessandria, in Egitto, vennero affondate le corazzate inglesi Valiant e Queen Elizabeth; una delle azioni più straordinarie, a danno della Royal Navy, della Regia Marina durante l’ultimo conflitto mondiale. Un’impresa straordinaria realizzata con un arma segreta: il siluro a lenta corsa (SLC), più conosciuto come “maiale”, e grazie al coraggio e l’audacia degli equipaggi che lo pilotavano.

Piccoli mezzi e “grandi” uomini che si addestrarono nel più assoluto segreto a Bocca di Serchio, a Pisa. Una preparazione durissima: immersioni di notte, senza ausili luminosi, unica certezza: l’intesa perfetta con il proprio compagno d’equipaggio.

La notte del 18 dicembre, il sommergibile Scirè comandato dal tenente di vascello Valerio Borghese, rilasciò a qualche miglia di distanza dal porto di Alessandria sei marinai a bordo di tre “maiali”. Gli obiettivi erano le corazzate inglesi Queen Elizabeth, Valiant e una grande petroliera.

Il capitano del genio navale Antonio Marceglia e il sottocapo palombaro Spartaco Schergat puntarono verso la Queen Elizabeth. Il capitano delle armi navali Vincenzo Martellotta e il capo palombaro Mario Marino verso la petroliera Sagona. Per il tenente di vascello Durand de la Penne e il capo palombaro Emilio Bianchi il bersaglio è la Valiant.

La mattina del 19 dicembre le cariche poste dagli assaltatori italiani esplodono sotto le carene delle navi nemiche. Le navi, subiscono danni ingenti e si adagiano sul fondale del porto.

Oggi, gli eredi di quegli uomini eccezionali sono gli incursori e palombari del Comando Subacquei e Incursori (COMSUBIN).  Se le azioni dei loro predecessori sono state rivolte contro il naviglio nemico in vari porti del Mediterraneo, oggi gli incursori sono addestrati ed equipaggiati per affrontare missioni di diverso tipo, contro obiettivi navali e terrestri d’interesse marittimo.

Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: celebrazione con gli Incursori del centenario dell’amm Luigi Durand de la Penne. Il programma degli eventi a Genova da domani 14 a domenica 16 febbraio

Da domani 14 febbraio, fino al prossimo 16 febbraio, nel Porto Antico di Genova la Marina Militare celebra il centenario della nascita dell’ammiraglio Luigi Durand de la Penne, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’eroica azione compiuta il 19 dicembre 1941 durante l’Impresa di Alessandria d’Egitto, una delle più importanti della storia navale.

Un’azione commentata dal noto statista Sir Winston Churchill con queste parole: “Sei italiani equipaggiati con materiale di costo irrisorio, hanno fatto vacillare l’equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell’asse”.

Nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 1941, sei marinai italiani violarono la base di Alessandria dove la Royal Navy custodiva le sue navi migliori, affondando le corazzate Valiant e Queen Elizabeth, distruggendo la petroliera Sagona e danneggiando gravemente il cacciatorpediniere Jervis.

In occasione dell’evento sarà presente in porto il cacciatorpediniere Durand de la Penne (foto).

Sulla nave della Marina Militare sarà allestita una mostra storica aperta a tutti i cittadini che vorranno approfondire la conoscenza dell’ammiraglio Luigi Durand de la Penne, e quale importanza abbia avuto anche nel periodo post bellico, essendo stato il Comandante dei subacquei militari che hanno condotto le operazioni di bonifica degli ordigni inesplosi rinvenuti in acqua, consentendo così la riattivazione del porto e la conseguente ripresa economica della città.

Il programma degli eventi:

Venerdì 14.02.14

ore 11.00

Genova, nave Durand de la Penne – Cerimonia del centenario della nascita della MOVM Amm. Luigi Durand de la Penne

ore 12.00

Inaugurazione della mostra dedicata all’Impresa di Alessandria d’Egitto del 19 dicembre 1941 e alla MOVM Amm. Luigi Durand de la Penne realizzata a bordo di nave Durand de la Penne

ore 12.15

Evento tattico realizzato dal personale del Gruppo Operativo Incursori

ore 15.00

Visite a bordo dell’unità fino alle ore 19.00 aperte alla cittadinanza

Sabato 15.02.14

ore 09.30/12.30 e 15.00 /19.00

Visite a bordo dell’unità aperte alla cittadinanza

ore 10.00

Genova, nave Durand de la Penne – Conferenza a favore delle scuole della città dal titolo “L’impresa di Alessandria d’Egitto e l’ammiraglio Luigi Durand de la Penne”

Domenica 16.02.14

ore 09.30/12.30 e 15.00/19.00

Visite a bordo dell’unità aperte alla cittadinanza

ore 10.00

Genova, nave Durand de la Penne – Santa Messa domenicale celebrata in suffragio delle vittime del crollo della torre del porto di Genova

ore 18.00

Genova, auditorium dell’Acquario – Conferenza aperta alla cittadinanza dal titolo “L’impresa di Alessandria d’Egitto e l’ammiraglio Luigi Durand de la Penne” tenuta dal contrammiraglio Francesco Chionna, Comandante del Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei

Fonte e foto: Marina Militare

Afghanistan, il contingente italiano dell’RC-W ISAF ricorda l’incursore Bruno Vianini

Bruno Vianini, il capitano di vascello deceduto a sud-est di Kabul il 5 febbraio 2005 in un incidente aereo, è stato ricordato a Herat nella sede del Provincial Reconstruction Team (PRT)-CIMIC Detachment a otto anni dalla sua scomparsa.

Vianini era a bordo di un volo civile della compagnia afgana Kam Air, di rientro da Herat dopo un sopralluogo per la preparazione dell’invio di un contingente italiano per l’espansione della missione ISAF da Kabul a tutto il resto dell’Afghanistan. Il velivolo su cui viaggiava, un Boeing 737, sparì in una tempesta di neve sulle montagne vicino alla capitale a 4mila metri di quota, secondo quanto riportato dalle cronache dell’epoca.

L’ufficiale era un incursore della Marina Militare impegnato in Afghanistan per preparare lo sviluppo della presenza militare italiana nella regione ovest del Paese. A lui fu intitolata la base nel centro di Herat del Provincial Reconstruction Team italiano, l’unità che si occupa di ricostruzione e sviluppo oggi di stanza a Camp Arena, dove ha sede il comando del contingente italiano.

Alla commemorazione, tenutasi nell’attuale struttura del PRT-CIMIC Detachment, hanno partecipato i militari del Gruppo Operativo Incursori della Marina presenti a Herat, che hanno deposto una corona sulla targa originale di Camp Vianini, oltre al comandante del PRT, il colonnello Aldo Costigliolo, e a una rappresentanza di altre unità della base italiana.

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Fonte: RC-W ISAF, archivio Corriere della Sera

Foto: Khaama Press

Ottobre Blu 2012, la Marina Militare a Chioggia con uomini, mezzi e le sue forze speciali

Nave San Marco, gli elicotteri EH101 e AB212, gli uomini del reggimento San Marco e del Comando Subacquei Incursori, oltre al Centro Mobile Informativo, all’Istituto Idrografico, le unità e l’equipaggio della Sezione Velica, e in particolare Nave Sagittario.

Sarà questo lo schieramento di uomini e mezzi della Marina Militare Italiana a Chioggia, nel corso della manifestazione Ottobre Blu 2012 che ha preso avvio lo scorso 13 ottobre e si concluderà domenica 21.

Ospite d’onore sarà l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di stato maggiore della Marina Militare.

Ottobre Blu è una manifestazione che si affaccia sul Mare Adriatico ed è dedicata a tutte le passioni legate all’elemento acqua. Sia mare, fiume o lago; lavoro, sociale, turismo, sport, ambiente e cultura. Si svolge a Chioggia, in provincia di Venezia, dal 2009.

Anche quest’anno si rinnova il binomio tra la Marina Militare e la kermesse clodiense. Per il quarto anno, infatti, la Forza Armata sarà presente con mezzi e uomini alla rassegna, avendo da sempre sposato l’iniziativa dell’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia e della Camera di Commercio di Venezia.

Il connubio tra Marina Militare e Ottobre Blu è iniziato nel 2009 a Chioggia, con la cerimonia della consegna della Bandiera di Combattimento al Sommergibile Todaro, e si è rafforzato nel corso degli anni con la presenza prima dell’Amerigo Vespucci, la nave a vela più bella del mondo, e successivamente con le Unità navali della 253ª Sessione della Scuola Comando.

Quest’anno al molo Isola Saloni attraccherà Nave San Marco, unità assalto anfibia della classe San Giorgio, il cui nome è legato al Santo Evangelista del “leone alato”, simbolo della città di Venezia.

L’Unità della Marina Militare arriverà a Chioggia nel pomeriggio e sarà visitabile nei giorni di sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30.

Domenica pomeriggio sono in programma l’appontaggio degli elicotteri e un’azione dimostrativa degli incursori, che si lanceranno con il paracadute a testimonianza dell’operatività del reparto, al pari del Raggruppamento Anfibio e dei Gruppi Sommergibili, rappresentando di fatto una delle Forze Speciali più conosciuti e apprezzati del mondo.

All’interno del nuovo Centro Mobile Promozionale, un autobus di 12 metri gioiello per tecnologia ed eleganza, sarà possibile entrare virtualmente “a bordo” della Marina Militare.

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Foto: Ottobre Blu