Iniziativa 5+5

Marina, Seaborder 2016: sicurezza, sorveglianza e salvataggio nel Mediterraneo occidentale

20160909_seaborder-16_marina-militare-10Dal 5 al 9 settembre 2016 si è svolta a Taranto l’esercitazione Seaborder 2016, organizzata a cadenza annuale dal 2008 e parte dell’accordo di collaborazione “5+5”, fa sapere con un comunicato stampa del 14 settembre la Marina Militare.

L’Iniziativa 5+5 Difesa (link articoli in calce) fonda la sua dimensione sulla cooperazione in attività riguardanti esigenze comuni alle due sponde del Mediterraneo occidentale, ovvero sorveglianza marittima; protezione civile in un contesto sempre crescente di human security, volta alla tutela degli individui; sicurezza aerea.

Lo sviluppo dell’iniziativa permette di inquadrare il Mediterraneo, per ora limitato alla dimensione occidentale, sotto una prospettiva di cooperazione collettiva.

20160909_seaborder-16_marina-militare-9L’accordo è stato realizzato a Parigi il 21 dicembre 2004 a seguito della Dichiarazione di Intenti siglata dai Ministri della Difesa delle due sponde del Mediterraneo Occidentale: sponda Nord (Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna) e sponda Sud (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia).

Alla Seaborder 2016, unitamente a osservatori e ospiti di elevato rango militare appartenenti ai paesi firmatari dell’accordo, hanno partecipato i seguenti assetti navali: la fregata italiana Libeccio, sede del Comando Tattico in mare; l’unità da sbarco algerina Kalaat Beni Rached; il pattugliatore francese Premier Maître l’Her; il pattugliatore costiero maltese P52; la corvetta spagnola Infanta Elena; il pattugliatore marocchino Bir-Anzarane.

NAVE LIBECCIO - 09.09.2016

La Seaborder 2016 si è sviluppata in due fasi, una in porto e una in mare, dove, all’interno di uno scenario prestabilito, gli staff si sono addestrati dapprima alla conoscenza delle reciproche procedure sulle operazioni di sicurezza marittima, e successivamente, in fase esecutiva, alla condotta in mare di attività ispettiva e boarding su mercantili sospetti (simulati a rotazione da unità del dispositivo), al corretto scambio delle informazioni e al salvataggio della vita umana in mare.

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Fonte e foto: Marina Militare

NAVE LIBECCIO - 08.09.2016

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NAVE LIBECCIO - 09.09.2016

NAVE LIBECCIO - 07.09.16

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NAVE LIBECCIO - 08.09.2016

Difesa: concordate attività di formazione a favore della Marina libica

Lo stato maggiore della Difesa ha fatto sapere che nell’ambito dell’attività di collaborazione con le Forze Armate libiche, sancite nel corso della prima Commissione congiunta italo-libica dello scorso aprile, e relativamente all’ipotesi di cooperazione nel settore dell’addestramento in mare, sono state concordate una serie di attività volte ad assicurare la formazione a favore del personale della marina libica nella condotta della navigazione.

La collaborazione si sostanzia con il possibile futuro imbarco di ufficiali della Marina libica su unità della Marina Militare assegnate alla Scuola di Comando Navale, con sede ad Augusta, storicamente impegnata nella formazione dei comandanti e degli equipaggi.

L’attività, discussa durante l’incontro che l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di stato maggiore della Difesa, ha avuto con il collega libico lo scorso 1° ottobre a Tripoli, si inquadra nel più ampio quadro di collaborazione multinazionale sviluppato nell’ambito dell’Iniziativa 5+5, che vede Paesi delle sponde nord e sud del Mediterraneo centro-occidentale cooperare per la sicurezza marittima.

Gli accordi firmati giovedì scorso, 28 novembre, dai ministri della Difesa italiano e libico si riferiscono ad attività di addestramento e formazione di truppe di terra e alla cooperazione per il controllo della frontiera meridionale della Libia.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Ex Canale 13: conclusa l’esercitazione joint e combined pianificata e condotta dal COI con il supporto di COMFORPAT

Si è conclusa venerdì 21 giugno, dopo un settimana di intensa attività addestrativa, l’esercitazione multinazionale e interforze italo-maltese Canale 13 condotta nelle acque e nello spazio aereo limitrofo l’isola di Malta.

Pianificata e coordinata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI) e condotta con il supporto del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT) di Augusta, la Canale 13 ha visto la partecipazione di assetti e di personale della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dei Carabinieri e della Guardia Costiera, oltre a unità e personale di paesi del Mediterraneo.

Oltre a rappresentare un momento significativo nell’ambito della cooperazione e dell’accordo bilaterale in atto con le Forze Armate maltesi, l’esercitazione ha costituito un’importante occasione per rafforzare il dialogo e la cooperazione tra i paesi dell’Iniziativa 5+5, accrescendo la fiducia reciproca e l’uso di procedure standard comuni.

L’attività addestrativa è stata intensa e si è sviluppata attraverso operazioni multinazionali (combined) di Ricerca e Soccorso marittimo (Search and Rescue Operations – SAR), di sorveglianza degli spazi marittimi con controllo e ispezione di mercantili sospettati di svolgere traffici illeciti, scorta a convogli e pratica di Explosive and Ordnance Disposal (EOD) navali.

Per l’occasione è stato costituito l’Exercise Command and Control Centre (ECC), avente il compito di coordinare le attività e incrementare i contenuti addestrativi ed esercitare le funzioni di Comando e Controllo degli assetti impiegati.

Non solo. Particolare enfasi è stata data all’attività di sorveglianza degli spazi marittimi e controllo dei traffici mercantili (Maritime Law Enforcement Operations) per il contrasto alle attività illecite e criminali, oltre naturalmente al soccorso di navi in situazioni di pericolo ed emergenza.

L’esercitazione ha avuto come obiettivo principale il miglioramento della cooperazione e interoperabilità delle capacità operative delle forze aero-navali nelle operazioni di peace-support, per questo si è sviluppata in una serie di fasi distinte finalizzate esclusivamente al mantenimento della sicurezza.

Tali attività hanno consentito di accrescere lo scambio di esperienze attraverso l’addestramento del personale nell’uso di procedure standard comuni, di allerta e il corretto uso delle tecniche di SAR. Con queste finalità in questa edizione è stato tenuto a battesimo, per la prima volta in un contesto internazionale, il nuovo elicottero HH139A in dotazione al 15° stormo dell’Aeronautica Militare e dislocato presso l’82° Centro CSAR di Trapani.

Specifica attenzione è stata rivolta all’addestramento di team EOD (Explosives Ordinance Disposal – Bonifica Ordigni Esplosivi) in attività subacquee e di unità nella condotta di operazioni di ispezione a bordo di navi mercantili. Così favorendo e incoraggiando anche la cooperazione e integrazione tra le forze partecipanti nelle operazioni di controllo di naviglio mercantile sospettato di svolgere attività illegali, e che ha visto la partecipazione dei palombari della Marina Militare e dei fucilieri della brigata marina San Marco.

Inoltre, per sviluppare una situazione condivisa sul traffico mercantile, è stato utilizzato il Virtual – Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC), la rete virtuale sviluppata dalla Marina Militare per la condivisione delle informazioni relative al traffico mercantile.

Il VIP e Media Day si è tenuto il 21 giugno a bordo della nave italiana Cigala Fulgosi della Marina Militare, nel porto Grand Harbour di Malta, alla presenza di autorità militari italiane, maltesi e delle nazioni partecipanti.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa

Al via l’esercitazione interforze multinazionale italo-maltese Canale 13

Si sviluppa nell’arco di tutta questa settimana la Canale 2013, esercitazione aeronavale congiunta italo-maltese, nelle acque e nello spazio aereo limitrofo l’isola di Malta.

L’obiettivo dell’esercitazione è la promozione di “cooperazione, sicurezza e stabilità nel Mediterraneo”, con particolare enfasi all’area interessata dai paesi aderenti all’Iniziativa 5 + 5 (Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Malta, per la sponda mediterranea europea; Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia, per la sponda mediterranea dei paesi del Maghreb arabo).

L’esercitazione, giunta alla 19esima edizione, è stata pianificata, organizzata e coordinata dalle Forze Armate maltesi e italiane e coinvolge anche unità navali e mezzi aerei di altri paesi rivieraschi.

Anche in questa edizione della Canale l’invito a partecipare nell’ottica del rafforzamento del dialogo e della cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo è stato esteso ai paesi membri dell’Iniziativa 5+5 e Algeria, Francia, Libia, Marocco e Tunisia hanno accettato l’invito a partecipare con unità aeree, navali e personale con incarichi di staff.

La Canale 13 si configura come un’esercitazione internazionale bilaterale italo-maltese, ad alta caratterizzazione interforze, orientata all’impiego strategico e operativo. Le attività addestrative saranno focalizzate a incrementare le capacità e la flessibilità nei più ampi interventi di cooperazione e integrazione in operazioni di soccorso in mare, Maritime Law Enforcement e sicurezza nel Mar Mediterraneo.

Venerdì 21 giugno è in programma il VIP e Media Day a bordo di Nave Cigala Fulgosi nel porto di Malta, alla presenza di autorità maltesi e italiane, con un briefing di presentazione per i media sul livello di interoperabilità e capacità raggiunte durante l’esercitazione, oltre alla Post Exercise Conference.

Lo stato maggiore della Difesa (SMD) informa i media che la partecipazione all’evento del 21, a partire dalle 11.00 a bordo di Nave Cigala Fulgosi, è soggetto a richiesta di accredito, da inoltrare entro le ore 16 del 19 giugno 2013, via e-mail allo stato maggiore Difesa (stampa@smd.difesa.it), o alla Cellula Pubblica Informazione dell’Exercise Command and Control Centre (ECC) (keith.b.caruana@gov.mt).

È possibile assistere alle varie attività addestrative, fa sapere SMD, inoltrando specifica richiesta. Tutte le richieste, si apprende, “saranno trattate caso per caso anche in funzione delle attività programmate, dei vincoli operativi e della sicurezza”.

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L’esercitazione Canale 2012 in Paola Casoli il Blog

Fonte: SMD

Logo SMD

Ex Canale 12 in pieno svolgimento, obiettivo: sicurezza

Sono entrate nel vivo le fasi addestrative dell’esercitazione aeronavale multinazionale interforze italo-maltese Canale 12, che vede coinvolti i paesi dell’Iniziativa 5+5 per una più vantaggiosa cooperazione ai fini di una maggiore sicurezza nel Mediterraneo.

L’obiettivo principale dell’esercitazione è proprio il miglioramento della cooperazione e interoperabilità delle capacità operative delle forze aero-navali nelle operazioni di peace-support, come la Ricerca e Soccorso Marittimo (SAR) di persone e di navi in situazioni di pericolo, la sorveglianza degli spazi marittimi e le attività di controllo dei traffici mercantili (Maritime Law Enforcement Operations) per il contrasto di attività illecite e criminali.

L’esercitazione prevede una serie di fasi distinte con compiti focalizzati prevalentemente su aspetti di sicurezza piuttosto che su aspetti più tradizionali di conflitto in mare.

La finalità è accrescere lo scambio di esperienze attraverso l’addestramento del personale nell’uso di procedure standard comuni e di allerta e il corretto uso delle tecniche di SAR.

Particolare attenzione viene rivolta all’addestramento di unità EOD (Explosives Ordinance Disposal, bonifica ordigni esplosivi) in attività subacquee e unità alla condotta di operazioni di Ispezione a bordo di navi mercantili. Incoraggiando così anche la cooperazione e integrazione tra le forze partecipanti nelle operazioni di controllo di naviglio mercantile sospettato di svolgere attività illegali.

Per sviluppare una situazione condivisa sul traffico mercantile, a ulteriore vantaggio del realismo esercitativo, viene utilizzato il Virtual – Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC), la rete virtuale sviluppata dalla Marina Militare per la condivisione delle informazioni relative al traffico mercantile.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa

Difesa, Iniziativa 5+5 del Mediterraneo Occidentale: sì a un quartier generale contro le crisi

La consapevolezza dell’implacablità delle crisi ha portato i ministri della Difesa dei paesi che aderiscono all’Iniziativa 5+5 del Mediterraneo Occidentale a valutare un piano per la costituzione di un quartier generale non permanente, a rotazione tra i paesi membri, per interventi in caso di crisi umanitarie determinate da catastrofi naturali.

E’ questa la conclusione a cui sono giunti i ministri della Difesa di Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia, a margine della riunione tenutasi in Mauritania sabato 10 e domenica 11 dicembre, a cui ha partecipato il ministro della Difesa Giampaolo di Paola.

L’Iniziativa 5+5 del Mediterraneo Occidentale, nata a Parigi il 21 dicembre 2004, rappresenta un foro di collaborazione nel settore della difesa e della sicurezza per migliorare, “tramite la realizzazione di attività pratiche e attraverso lo scambio di idee e di esperienze”, come spiegato dal sito della Difesa, la reciproca comprensione e la fiducia nell’affrontare i comuni problemi della sicurezza.

In dettaglio, l’iniziativa promuove la collaborazione in tema di sorveglianza marittima, sicurezza aerea, addestramento ed educazione, contributo delle Forze Armate alla protezione civile, cooperazione nel ricerca e soccorso.

Fonte: ministero della Difesa

Foto: la carta del Mediterraneo è di Teorie su Atlantide