COMFOPSUD, Caserme Verdi: presentato a Napoli il progetto di razionalizzazione e riqualificazione energetica e ambientale delle caserme

Si è svolto ieri, 15 novembre, a Palazzo Salerno di Napoli, sede del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), il convegno “Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, e di numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

È lo stesso COMFOPSUD a darne notizia con un comunicato stampa.

Il Generale di Divisione Vasco Angelotti, Capo Dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito ha aperto i lavori illustrando i lineamenti progettuali dello “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”.

Successivamente, si apprende, sono intervenuti il Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Prof. Arch. Renata Picone, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università degli studi di Napoli Federico II, il Brigadier Generale Giancarlo Gambardella, Direttore della Task Force Dismissioni immobiliari del Ministero della Difesa, moderati dal giornalista Gianni Molinari de “Il Mattino”.

La collaborazione tra Esercito-Difesa e l’amministrazione comunale di Napoli, e con l’assessorato alle infrastrutture della Regione Campania, è stata sottolineata inoltre dall’assessore Alessandro Fucito e dall’assessore Bruno Discepolo, che hanno apprezzato molto il progetto e assicurato il pieno contributo delle rispettive amministrazioni.

Nel proprio intervento, riporta il comunicato, il Generale Farina ha evidenziato l’importanza di ammodernamento del parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale – “in linea con l’attenzione nazionale e internazionale verso l’attuazione di green policy”, specifica il comunicato – e ridotti costi di manutenzione, necessari sia per la sicurezza e il benessere dei soldati sia per aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura di strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone limitrofe.

“Anche qui in Campania – ha aggiunto il Capo di SME – vogliamo arricchire questo nostro progetto, operando in modo condiviso con le istituzioni ai vari livelli, con le imprese, con le università e con tutti coloro che credono in questo progetto. In particolare, abbiamo previsto di implementare al massimo le potenzialità offerte dai poli di Capua, Persano e Nocera Inferiore per consentire notevoli opportunità per il tessuto urbano e la sua cittadinanza, laddove la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la loro apertura alla popolazione permetteranno di rendere disponibili nuovi spazi, aree migliorate dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della vivibilità”.

A Napoli il progetto riguarderà lo studio sulla Grande Nunziatella Europea, si apprende, “ambizioso progetto volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni”.

Nel meridione il progetto coinvolgerà poi la caserma “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono, la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca) e alcune infrastrutture di Palermo.

Lo “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi” coinvolge al momento 26 caserme dislocate su tutto il territorio nazionale, spiega il comunicato stampa, e prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

“Il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – è stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme”, conclude il comunicato del COMFOPSUD.

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Fonte e foto: COMFOPSUD