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UNIFIL: il COM COI amm Cavo Dragone in visita, accolto dal COM UNIFIL gen Del Col

Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, accompagnato dall’Addetto Militare dell’Ambasciata italiana in Libano, Colonnello Massimiliano Sforza, ha visitato venerdì 19 ottobre scorso il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Paese.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa di sabato la stessa UNIFIL.

Nel corso della giornata il Comandante del COI ha incontrato il Generale di Divisione Stefano Del Col, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL. Durante il colloquio il Generale ha fornito un aggiornamento politico e militare sulla Missione, sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu svolgono con le Forze Armate Libanesi (LAF) e in mare con la Maritime Task Force di UNIFIL.

Il Generale ha evidenziato, inoltre, l’importanza di garantire ai peacekeeper la libertà di movimento all’interno dell’area di operazione e l’utilizzo di ogni strumento di liaison di UNIFIL per limitare l’insorgere di eventuali tensioni lungo la Blue Line, fa sapere il comunicato.

Nel concludere l’incontro con il Comandante del COI, il gen Del Col ha sottolineato l’importanza di quanto previsto dalla risoluzione 2433 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che esorta il Libano a schierare un Model Regiment per estendere e consolidare l’autorità statale nel sud del Paese, a dispiegare una nave da pattuglia offshore all’interno delle proprie acque territoriali e a incrementare le attività di formazione e addestramento in favore delle LAF al fine di aumentarne le capacità complessive.

L’Ammiraglio Cavo Dragone ha quindi proseguito la propria visita con una missione di ricognizione di una parte della Blue Line a bordo di un elicottero AB-212 della Task Force ITALAIR e ha incontrato presso l’eliporto di Green Hill i caschi blu della Task Force comandati dal col Luca Piperni, e una rappresentanza degli Staff Officer italiani di UNIFIL agli ordini del col Mario Durante, salutando con queste parole: “I Caschi Blu italiani sono presenti da tanti anni in questa terra. Continuate così perché state operando bene, è un motivo di orgoglio quello di contribuire con il Capo della Missione e i nostri militari al mantenimento della pace e della sicurezza del Libano”. 

L’Alto Ufficiale ha poi incontrato i peacekeeper della base di Al Mansouri, comandati dal col Antonio Arivella, concludendo la proprio visita nella base Millevoi di Shama, dove dopo la resa degli onori del picchetto della brigata Alpina Julia/Multinational Land Force, ha ricevuto da parte del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Paolo Fabbri, un aggiornamento sull’attuale situazione del Settore Ovest e sulle principali attività operative condotte dal personale italiano in stretta collaborazione con le LAF.

Attualmente nella Missione in Libano UNIFIL sono impiegati circa 10.500 peacekeeper (tra cui 1.100 Caschi Blu italiani) che svolgono senza soluzione di continuità 14.000 attività operative al mese nell’area di operazione. Al servizio di UNIFIL anche una task force marittima di sei navi, 8 elicotteri e 800 dipendenti civili.

Fonte e foto: UNIFIL

UNIFIL: ITALAIR commemora i caduti Sgrò, Parisi, Gatti, Forner e Lync, vittime di un incidente di elicottero nel 1997

La Task Force ITALAIR, nella municipalità di Al Tiri, nel sud del Libano, ha commemorato i colleghi scomparsi 20 anni fa durante un volo di addestramento notturno, fa sapere la Pubblica Informazione della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) con un comunicato stampa del 6 agosto scorso.

La cerimonia, militare e religiosa, voluta e organizzata in stretta collaborazione con i caschi blu del contingente irlandese, è stata presenziata dal Comandante della missione UNIFIL, il generale irlandese Michael Beary, dal Comandante del Settore Ovest, il generale italiano Francesco Olla, oltre che da numerose autorità civili e militari libanesi.

Resi gli onori militari ai Caduti, deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento e scoperta una targa commemorativa predisposta in occasione della ventennale ricorrenza, il Comandante della missione ha voluto poi esprimere parole di profonda stima per i peacekeeper che, servendo la Patria in armi e con altissimo senso del dovere, hanno donato la propria vita per la pace.

Era la sera del 6 agosto 1997 quando, nei dintorni del comune di Al Tir, un elicottero AB205 del contingente italiano di ITALAIR cadeva al suolo a causa di improvviso peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Nel tragico incidente perivano il Maggiore Antonino Sgro’, il Capitano Giuseppe Parisi, il 1° Maresciallo Massimo Gatti, l’Appuntato dei Carabinieri Daniel Forner e il Sergente irlandese John Lynch.

Fondata nel 1979, ITALAIR è l’unità più antica della missione UNIFIL, nonché l’unico reparto di volo interforze schierato dall’Italia in un teatro operativo estero, sottolinea il comunicato.

Gli equipaggi di Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare, con i sei elicotteri AB-212, sono pronti a decollare in meno di 30 minuti per effettuare differenti tipologie di missioni in tutta l’area di operazioni e, in particolare, lungo la Blue Line, la linea di demarcazione esistente tra il Libano e Israele, nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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Fonte e foto: UNIFIL

UNIFIL: ITALAIR, dal 1979 in volo nei cieli del Libano per l’Onu, salva un peacekeeper con una MEDEVAC

Il 20 giugno scorso un elicottero della Task Force ITALAIR, unità di volo che opera nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), ha portato a termine con successo una missione di evacuazione sanitaria (MEDical EVACuation) di un casco blu delle Isole Fiji nel Settore Ovest dell’area di operazioni.

È la stessa UNIFIL a renderlo noto con un comunicato stampa del 21 giugno.

L’elicottero italiano, decollato dall’eliporto di Naqoura, ha raggiunto in pochi minuti dalla ricezione dell’allarme la postazione UN all’interno dell’area di operazione dove il militare era in servizio e, una volta stabilizzato il ferito da parte del team medico (Air Medical Evacuation Team) francese che opera congiuntamente al personale di ITALAIR in caso di emergenze sanitarie, ne ha effettuato il trasferimento al Saint George Hospital di Beirut.

“L’ottimo lavoro di squadra delle varie componenti di UNIFIL, frutto di elevata professionalità e continuo addestramento, ha consentito di portare a termine la missione in maniera precisa ed efficace, permettendo così al peacekeeper delle Isole Fiji di ricevere le cure necessarie in tempi ristrettissimi”, sottolinea il comunicato.

La Task Force ITALAIR, attualmente comandata dal colonnello Giovanni Maria Scopelliti, dal 1979 supporta ininterrottamente tutte le attività delle Nazioni Unite in Libano, garantendo giornalmente, e 24 ore su 24, voli di ricognizione e di osservazione in tutta l’area di operazioni, in particolare lungo la Blue Line, la linea di demarcazione esistente tra il Libano e Israele, nel pieno rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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2 giugno in Libano: nel quartier generale di UNIFIL in mostra le attività quotidiane dei caschi blu italiani

“La sede del Comando della missione delle Nazioni Unite in Libano ha fatto da splendida cornice alla celebrazione del 71° Anniversario della Repubblica Italiana, dichiara un comunicato stampa di UNIFIL nel riferire delle attività del 2 giugno 2017, Festa della Repubblica, nel quartier generale della missione Onu in Libano.

Alla presenza del vice capo della missione in Libano, dott Imran Riza, e del comandante del contingente italiano a Naqoura, col Giovanni Maria Scopelliti, hanno avuto inizio una serie di attività volte a mostrare le capacità, potenzialità e gli equipaggiamenti in dotazione ai peacekeeper che operano nella Task Force ITALAIR, riferisce il comunicato.

In particolare è stata condotta, congiuntamente al personale di nazionalità francese (AMET TEAM), un’attività dimostrativa di Pronto Intervento ed esfiltrazione ferito (CASEVAC) a dimostrazione di quanto sia importante il quotidiano addestramento per l’integrazione e la riuscita di determinate operazioni in contesto internazionale.

“Durante l’Open Day – riferisce il comunicato nel dettaglio – anche i più temerari hanno potuto cimentarsi nei panni di un pilota, divertendosi con un simulatore di volo riprodotto all’interno di una cabina di elicottero”.

La Task Force ITALAIR, oltre a essere l’unità delle Forze Armate Italiane da più tempo impiegata all’estero (dal 1979), è anche un assetto di importanza strategica a disposizione di UNIFIL, impiegabile in differenti tipi di missioni, con un’aliquota di elicotteri pronti al decollo in appena 30 minuti dal momento dell’attivazione, 24 ore al giorno, in grado di intervenire in tutta l’area di operazioni.

I caschi blu italiani operano nel pieno rispetto dei compiti assegnati dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite al fine di monitorare la cessazione delle ostilità, supportare le Forze Armate Libanesi e garantire l’opportuno sostegno alla popolazione locale.

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Fonte e foto: UNIFIL

Sector West, UNIFIL: l’ambasciatore Marotti in visita ai militari italiani e al quartier generale della missione Onu

20161206_sw-unifil_visita-amb-marotti-5Questa mattina, 6 dicembre, l’Ambasciatore d’Italia in Libano, S.E. Massimo Marotti, accompagnato dall’Addetto per la Difesa dell’Ambasciata d’Italia, generale Pierluigi Monteduro, ha fatto visita a Shama al contingente italiano che opera nel Sector West (SW) di UNIFIL, nel sud del Libano, fa sapere un comunicato stampa odierno dello stesso SW attualmente su base brigata Pozzuolo del Friuli.

Accolto dal generale Ugo Cillo, comandante del Sector West di UNIFIL e del contingente nazionale, dopo aver assistito a una riunione di aggiornamento sull’andamento della missione l’Ambasciatore ha inteso incontrare i militari impegnati nell’operazione Leonte XXI.

Nel rivolgersi ai militari italiani, l’ambasciatore Marotti ha evidenziato il fondamentale contributo del contingente nazionale alla sicurezza e alla stabilità della Terra dei Cedri.

20161206_sw-unifil_visita-amb-marotti-4L’Ambasciatore ha concluso la visita recandosi al quartier generale di UNIFIL a Naqoura, dove ha incontrato il Force Commander, il generale irlandese Michael Beary, e successivamente ha visitato la base degli elicotteristi italiani di ITALAIR, accolto dal colonnello Giovanni Maria Scopelliti.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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UNIFIL: il CaSME gen Errico in visita al quartier generale della missione a guida Onu in Libano

Picchetto d'onore all'arrivo del capo di SME presso HQ UNIFILIl generale Danilo Errico, Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), ha concluso ieri, 25 febbraio, la sua visita ufficiale di due giorni in Libano.

Al suo arrivo presso l’aeroporto internazionale di Beirut, il generale Errico è stato accolto dall’ambasciatore italiano in Libano, S.E. Massimo Marotti, che lo ha accompagnato negli incontri istituzionali programmati, tra cui quello con il comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), generale Jean Kahwaji.

Il gen Errico si è poi trasferito nel quartier generale di UNIFIL, dove è stato ricevuto dal generale Luciano Portolano che, nella veste di capo missione e comandante delle forze ONU nel Libano meridionale, ha illustrato i lineamenti della missione nel quadro dei delicati equilibri dello scacchiere mediorientale.

Il saluto del capo di SME al personale della Task Force ITALAIRA margine del colloquio, il generale Errico si è intrattenuto con il personale della Task Force Italair, assetto presente in Libano dal 1979 e che rappresenta l’unità italiana da maggior tempo impiegata nell’ambito della missione UNIFIL, sottolinea il comunicato stampa della missione a guida Nazioni Unite in Libano.

Nel suo secondo giorno di visita, il CaSME si è recato a Shama per incontrare il contingente italiano che opera nel settore ovest di UNIFIL, a guida brigata Taurinense e sotto il comando del generale Franco Federici, oltre alla nutrita rappresentanza degli ufficiali di staff interforze che operano nel quartier generale di UNIFIL a Naqoura.

Salutando i militari italiani, il generale Errico ha espresso il proprio apprezzamento e gratitudine per i risultati sinora conseguiti, dicendosi certo di poter fare affidamento sulla professionalità dei caschi blu italiani impegnati quotidianamente nella piena attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito con l'Head of Mission a Force Co...Il CaSME ha potuto anche visitare il training center della Missione militare bilaterale italiana in Libano (MIBIL), responsabile del coordinamento e dello sviluppo di numerose attività addestrative a favore delle LAF nel più ampio contesto delle iniziative dell’”International Support Group for Lebanon” (ISG).

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Il Capo di SME saluta il personale del Contingente italiano a ShamaMIBIL in Paola Casoli il Blog

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

Il Capo di SME firma l'albo d'onore di UNIFIL

UNIFIL, Italair: 36 anni in Libano e 44 mandati. Medal Parade e cambio comando per il gruppo di volo italiano

20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (3) Era il 1979, ricorda un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL a responsabilità italiana, quando i primi elicotteri italiani AB 204 atterrarono sulla spiaggia di Naqoura, nel sud del Libano, per dare il cambio ai colleghi norvegesi che avevano assicurato il servizio dall’inizio della missione UNIFIL, l’anno precedente.

Da allora l’Italia ha impegnato dapprima gli elicotteri AB 205, fino al 2008, e ora gli attuali AB 212 bimotori, insieme a varie turnazioni di personale e di unità dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e con la partecipazione di piloti e tecnici di Marina e Aeronautica.

Quel momento è stato rivissuto nel corso della cerimonia di cambio di comando del task group italiano, quando il 16 settembre scorso il tenente colonnello Giuseppe Della Bona è subentrato al tenente 20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (2)colonnello Giovanni Quartuccio alla guida del Task Group Italair, dell’omonima Task Force di UNIFIL che da 36 anni garantisce la capacità di movimento aereo della missione multinazionale a sud del fiume Litani.

Nel corso dell’evento è stata consegnata anche la medaglia commemorativa – cerimonia che in ambito ONU assume il nome di medal parade – al personale del 44° mandato dell’unità di volo italiana presente in Libano da oltre tre decenni.

Il tenente colonnello Della Bona, con la sua assunzione dell’incarico di comandante, ha anticipato di 20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (4)poco la rotazione dei task group, che vedrà a breve cominciare proprio il 45° mandato, sempre su framework 2° reggimento Sirio.

Ha presieduto la cerimonia il colonnello Claudio Luperto, comandante della Task Force Italair, che ha ringraziato il tenente colonnello Quartuccio per la preparazione, la capacità e l’umiltà con cui ha saputo condurre l’unità di volo nei cinque mesi del suo comando, augurandogli nel contempo sempre maggiori soddisfazioni nei nuovi importanti incarichi che andrà a ricoprire.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e militari, tra cui il Deputy Head of Mission di UNIFIL, Imran Riza, e il Comandante del Sector West, generale Salvatore Cuoci.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL, Libano: peacekeeper francese evacuato da Italair

20150623_UNIFIL_Italair_Casevac (2) Nei giorni scorsi la Task Force Italair è stata attivata per una evacuazione sanitaria (CASEVAC – casualty evacuation) per il recupero a mezzo elicottero, nel Libano del sud, di un militare francese di UNIFIL con sospetta ischemia celebrale.

Appena 5 minuti dopo l’attivazione, l’elicottero italiano con a bordo il personale medico (AMET – Air Medical Team) di nazionalità francese ha raggiunto il luogo per l’emergenza, dove veniva prontamente imbarcato il paziente che era già stato stabilizzato sul posto. Dopo un volo di circa 30 minuti il velivolo italiano è atterrato, con l’ausilio dei visori notturni, sul tetto del grattacielo sede del Saint George Hospital di Beirut per le cure del caso.

20150623_UNIFIL_Italair_Casevac (3)Tutta l’operazione ha richiesto in totale circa 45 minuti, tempo estremamente prezioso in situazioni di gravissima emergenza come questa, come sottolinea il comunicato stampa di Italair.

Il servizio di evacuazione aerea d’emergenza viene fornito ininterrottamente di giorno e di notte dalla Task Force Italair con una prontezza di 30 minuti al decollo.

La componente dell’aviazione dell’Esercito (AVES), Task Force Italair, su base 2° reggimento AVES Sirio, è costituita da elicotteri AB-212 con compiti d’evacuazione sanitaria, ricognizione della Blue Line, ricerca, soccorso e collegamento ed è alle dipendenze dal comandante di UNIFIL.

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Fonte e foto: UNIFIL Italair

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UNIFIL, Libano: visita del CaSME, gen Claudio Graziano. Il Force Commander gen Portolano evidenzia minaccia ISIS nel settore orientale

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, è giunto ieri in Libano in visita al contingente nazionale. Ad accoglierlo all’eliporto di ITALAIR, il generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL.

Il gen Graziano, già comandante della missione UNIFIL dal 2007 al 2010, ha ricevuto un aggiornamento della situazione nell’area di responsabilità.

Il generale Portolano ha evidenziato “che sebbene il settore di UNIFIL sia stabile, la minaccia portata al Libano dai gruppi armati riconducibili all’ISIS, o filo qaedisti, ha imposto un incremento delle attivitá di controllo del territorio, in cooperazione con le Forze Armate Libanesi (LAF), in particolar modo nel settore orientale dell’area di responsabilità, quello più sensibile alla luce dei recenti scontri tra drusi e ribelli, sul versante siriano del Monte Hermon”.

Il comandante di UNIFIL ha illustrato i progressi effettuati dalla missione sui vari progetti iniziati dal generale Graziano nel corso del suo mandato, con particolare riferimento all’ incontro tripartito, o tripartite meeting, meccanismo di confidence building tra il Libano e Israele avviato in seguito alla ratifica della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e reso operativo proprio dall’attuale Capo di stato maggiore dell’Esercito.

Il generale Graziano si è poi recato a Shama dal contingente nazionale su base brigata Pinerolo, dove, accolto dal comandante del Settore Ovest, generale Stefano Del Col, ha ricevuto un aggiornamento sulla attuale situazione operativa del settore a guida italiana.

Nel suo discorso ai caschi blu, il CaSME ha dichiarato: “State facendo bene, lo riconoscono le parti in causa, lo riconoscono i libanesi e lo riconoscono i nostri alleati. Siamo qui per mantenere e garantire le condizioni di pace. Pace che non è priva di rischi, bisogna sempre essere vigili e conservare al massimo il rigore, l’attenzione e la capacità  di reazione. State rappresentando l’Italia, garantendo la sicurezza internazionale, siate orgogliosi di quello che fate indossando il basco azzurro delle Nazioni Unite. Sappiate essere sempre degni delle stellette che indossate, nel rispetto di quanto è stato fatto fino a oggi da chi vi ha preceduto e ancor di più nel rispetto dei molti caduti italiani nelle missioni di pace”.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

UNIFIL, Libano: passaggio di responsabilità al comando del task group ITALAIR nel corso della Medal Parade

Ieri, 16 aprile, nel quartier generale della missione delle Nazioni Unite in Libano, a Naqoura, il tenente colonnello pilota Pier Luigi Verdecchia ha ceduto il comando del 41° task group ITALAIR al collega Maurizio Sabbi, comandante subentrante del 42° task group.

Una rappresentanza di peacekeeper delle 37 nazioni della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) ha assistito al passaggio di consegne tra i due comandanti sulla linea di volo della task force (TF) ITALAIR, alla presenza dell’Head of Mission e Force Commander, generale Paolo Serra, e del comandante della TF ITALAIR, colonnello Giacomo Lipari.

La cerimonia militare si é svolta nell’ambito della Medal Parade per il conferimento della medaglia UNIFIL al personale del 41° task group ITALAIR, in riconoscimento dell’eccellente contributo fornito alla pace e alla stabilità del sud del Libano nei sei mesi del mandato.

Nel corso della cerimonia, il generale Serra, dopo aver ricordato i caduti che nel 1997 persero la vita nell’adempimento di una missione di volo nei cieli del Libano, ha espresso parole di profondo apprezzamento per la meritoria opera svolta dagli equipaggi e dal personale di supporto della task force, impegnati con grandissima professionalità nel quadro del delicato mandato contenuto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nei sei mesi di missione il personale del 41° task group ITALAIR ha fornito supporto elicotteri a UNIFIL svolgendo un ampio spettro di missioni, garantendo un continuo servizio di trasporto sanitario di emergenze, per un totale di 7 missioni. Nel corso del mandato sono state effettuate oltre 480 ore di volo e numerose missioni di ricognizione e di collegamento.

La task force ITALAIR è l’unità di volo interforze che opera in Libano dal lontano 1979 e impiega elicotteri AB-212 dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), su base 2° reggimento Aviazione Esercito Sirio, ed equipaggi di volo dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare.

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Fonte: UNIFIL MPIO

Foto: ITALAIR PIO/Cap. Giuseppe Marino