JFACC

Difesa: conclusa la Joint Stars 2018, esercitazione interforze di maggior rilevanza nazionale

Con il termine della seconda fase, svolta in maniera virtuale su piattaforme informatiche, si è conclusa l’esercitazione Joint Stars 2018 (JS 2018), attività addestrativa interforze di maggior rilevanza nazionale, pianificata, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD) per il tramite del proprio braccio operativo, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

È lo stesso SMD a darne notizia oggi, 22 giugno, con un comunicato stampa.

Articolata in due distinte fasi, la JS 2018 ha permesso nella prima fase, condotta nel mese di maggio con l’impiego reale di truppe, mezzi e sistemi d’arma, di federare insieme le concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare, nonché l’esercitazione “Ramstein Guard” della NATO che ha permesso di soddisfare l’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale.

La seconda fase, svolta invece presso la sede del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico da circa 500 militari di tutte le Forze Armate e dei Carabinieri, è stata sviluppata con l’impiego di piattaforme informatiche di Modeling & Simulation, consentendo di addestrare e di testare le capacità del personale a operare in scenari di crisi complessi e diversificati.

Peraltro, sottolinea SMD, questa particolare tipologia di attività addestrative simulate al computer, denominata Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX(CAX), permette di esercitare il personale con un minore impatto sul territorio e un significativo contenimento delle risorse finanziarie necessarie.

Il COI ha così avuto la possibilità di addestrarsi, in maniera assolutamente realistica, nella pianificazione e nella condotta di specifiche attività operative, le Small Joint Operations-SJOs/High Intensity (operazioni interforze ad alta intensità), per fronteggiare non solo minacce di tipo tradizionale, ma anche attacchi nel dominio cibernetico – per la prima volta ha infatti partecipato a queste attività anche il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC) – nonché venendo chiamato a intervenire anche in ambiti caratterizzati da possibili contaminazioni chimiche, biologiche, radioattive e nucleari (CBRN).

Le attività simulate al computer hanno consentito inoltre di coinvolgere, dalle loro sedi stanziali, una pluralità di comandi e assetti di tutte le Forze Armate, con particolare riferimento a quelli della NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), forza d’intervento rapido a disposizione dell’Alleanza Atlantica, la cui responsabilità è stata affidata all’Italia per tutto il 2018.

“La grande importanza di questa esercitazione – scrive lo stato maggiore della Difesa – è stata evidenziata dalla presenza, nella giornata conclusiva, del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha potuto prendere visione del pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi addestrativi prefissati e che ha voluto complimentarsi con il personale impegnato, per circa due mesi, nella condotta di quest’importante esercitazione”.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, che, unitamente ai vertici delle singole Forze Armate, accompagnava il Ministro, ha voluto rimarcare che “l’interoperabilità delle Forze Armate è elemento indispensabile per rendere lo Strumento Militare sempre più coeso ed efficace, ad elevata connotazione interforze, perfettamente integrabile nelle alleanze euro-atlantiche nonché, in una dimensione sempre più inter-agenzia, in sinergia con gli altri Dicasteri. Questo processo di integrazione è ormai irreversibile per rimanere al passo con gli altri principali Paesi europei”.

La JS18 ha consentito il conseguimento di altri importanti traguardi addestrativi, quali il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFAC dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa missilistica (Theatre Ballistic Missile Defense), della pianificazione e gestione di operazioni di recupero di personale isolato da territori non permessivi (Joint Personnel Recovery), della difesa cibernetica e della individuazione e designazione di obiettivi.

“La JS 2018 si è così dimostrata essere una preziosissima opportunità per incrementare e affinare, nei diversi settori della Difesa, l’interoperabilità tra le Forze Armate, consentendo non solo di aumentare la sinergia e l’economia delle risorse messe in campo, ma soprattutto di consolidare quella capacità interforze che, a tutti i livelli dello strumento militare, è ormai presupposto imprescindibile di ogni moderna operazione, tanto in contesti nazionali quanto multinazionali”, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

La Joint Stars in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: Joint Stars 2018, in corso la seconda parte della rete di esercitazioni Non Art V CRO

Dopo una prima fase di amalgama tra tutto il personale, iniziata lo scorso 11 giugno, ha preso avvio il 16 giugno, a Poggio Renatico (Ferrara), con un Alzabandiera solenne, la “Parte 2” della Joint Stars 2018, il maggiore evento addestrativo dell’anno per la Difesa, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa.

La seconda fase si concluderà il 22 giugno prossimo.

La Joint Stars 18 è organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI) ed è costituita da una rete di esercitazioni svolte in varie parti del territorio nazionale e basate su un unico scenario fittizio, caratterizzato da un’operazione interforze e multinazionale condotta sotto guida italiana in risposta a una situazione di crisi (Non-Article 5 Crisis Response Operation).

La prima parte della Joint Stars 18 si è svolta dal 7 al 18 maggio (link articolo in calce), in modalità Live Exercise (LIVEX), cioè con impiego di assetti reali, e concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare, e l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO, mentre la seconda parte, in modalità Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX), sarà rappresentata dalla “Virtual Flag 2018”, spiega in dettaglio la Difesa.

Organizzata periodicamente fin dal 2009, la Virtual Flag è un’esercitazione che, grazie all’utilizzo di sistemi di simulazione di alta tecnologia, consente di addestrare il personale dell’Aeronautica Militare a operare in un Comando di componente aerea (Italian Joint Force Air Component Command – ITA JFACC) e svolgere le attività relative alla pianificazione e alla conduzione delle operazioni aeree nell’ambito di una campagna militare interforze.

L’edizione di quest’anno, inserita nel più ampio contesto della Joint Stars 18, vedrà operare, insieme al personale dell’Aeronautica Militare, anche personale e assetti del COI, dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri.

Si svolgerà principalmente all’interno di una struttura campale esistente presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, alla quale saranno connessi diversi reparti operativi delle Forze Armate partecipanti dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per la prima volta il personale del COI si addestrerà e verrà valutato per le sue capacità di pianificare e condurre un’operazione complessa, mettendo in atto tutte quelle attività di comando e controllo tipiche di un Joint Task Force (JTF), cioè il Comando interforze che, in una campagna militare, agisce a livello operativo e coordina tutte le forze militari partecipanti.

In particolare, la Joint Stars 18 rappresenta una tappa importante nel consolidamento della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM), cioè la capacità di pianificare e condurre operazioni anfibie nel contesto di una operazione militare interforze.

Altri obiettivi della Joint Stars 18 saranno il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFACC  dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa contro missili balistici (Theatre Ballistic Missile Defense – TBMD) attraverso l’integrazione di comandi e unità di livello tattico delle varie Forze Armate (un sistema missilistico SAMP/T dell’Esercito Italiano, un radar  AN/TPS-77 dell’Aeronautica Militare e unità navali classe Orizzonte/FREMM della Marina Militare), oltre all’addestramento del personale del Comando JTF e del Comando JFACC a operare in presenza di potenziali minacce cibernetiche, cioè attacchi rivolti alla rete informatica utilizzata per condurre le operazioni militari.

“La Joint Stars – conclude la Difesa – si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di tutte le Forze Armate, sinergie ed economie di risorse, nonché affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze in diversi contesti nazionali e internazionali”.

Articoli correlati:

Joint Stars 2018: scenario con minacce cyber e CBRN per l’esercitazione interforze di SMD e COI al via oggi (7 maggio 2018)

La Joint Stars in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PI SMD