JTFHQ

NRDC-ITA alla 4^ edizione di Truck Emotion 2015 all’autodromo di Monza

20150927_NRDC-ITA_Truck EmotionIl comando NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, in provincia di Varese, ha partecipato alla 4^ edizione di Truck Emotion, manifestazione dedicata al mondo dei trasporti che si è tenuta all’autodromo di Monza dal 25 al 27 settembre scorsi.

NRDC-ITA, comando saldamente integrato nel tessuto sociale lombardo, ha messo in mostra alcune delle capacità di sostegno logistico in ambito trasporti e delle capacità tecniche sviluppate in ambito delle telecomunicazioni con personale specializzato della sua brigata di Supporto, svolgendo nel contempo una specifica attività informativa e promozionale sulle possibili carriere nell’Esercito Italiano.

Di particolare interesse per il pubblico è risultato il mezzo blindato leggero di nuova generazione VTLM Lince e l’autocarro a pianale scarrabile 8×8 APS 95, entrambi appartenenti alla famiglia dei veicoli tattici a uso logistico e speciale.

Il comando multinazionale NRDC-ITA, composto da personale proveniente da dodici nazioni alleate, ha ottenuto la validazione di Joint Task Force HQ (JTFHQ) della NATO nello scorso mese di aprile in Norvegia, al culmine di un periodo di preparazione costellato da una serie di esercitazioni di complessità e valore crescenti.

Ora NRDC-ITA è un comando operativo joint – JTFHQ, appunto – di pronto impiego. Dal 1° luglio, in particolare, NRDC-ITA è a totale disposizione dell’Alleanza con un tempo di dispiegamento di 48 ore per i primi team sul terreno di intervento.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA: cambio alla brigata di Supporto, il gen Poccia cede il comando al col Ridella

20150911_NRDC-ITA_TOA brigata Supporto_Poccia-RidellaSi è svolta oggi, 11 settembre, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), la cerimonia di cambio al comando della brigata di Supporto tra il generale Giuseppe Poccia, cedente, e il colonnello Domenico Ridella, subentrante. Lo rende noto oggi un comunicato stampa dello stesso NRDC-ITA.

Alla presenza del comandante di NRDC-ITA, generale Riccardo Marchiò, il generale Poccia ha lasciato il comando della prestigiosa grande unità dopo quasi un anno di intensa attività addestrativa e operativa, svolta sia in patria sia fuori dal territorio nazionale.

La brigata, sotto la sua guida, è stata impegnata nel supporto al Comando della NATO con l’impiego di tutti i propri assetti specialistici pregiati nell’articolata serie di attività addestrative svolte nei mesi passati, culminata con l’impegnativa esercitazione Trident Jaguar 15 svoltasi lo scorso aprile in Norvegia e finalizzata a conferire la qualifica di Comando interforze al Comando NRDC-ITA (link articoli in calce).

Oltre a svolgere i propri compiti istituzionali in ambito NATO, la brigata di Supporto ha fornito concorso alle forze di Polizia sul territorio metropolitano milanese per le esigenze di controllo del territorio, nell’ambito delle operazioni Strade Sicure ed EXPO, partecipando all’impegno congiunto delle Forze Armate, e in particolare dell’Esercito, quale risorsa per il paese.

Il generale Poccia assumerà la carica di vicecomandante dell’Istituto Geografico Militare in Firenze.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Trident Jaguar 15: NRDC-ITA apre il capitolo delle esercitazioni “non article 5”. Chiaro messaggio NATO

20140424_NATO JWC_TRJR15_gen Primicerj COMFOTER_gen Marchiò NRDC-ITAAprendo gli interventi nella giornata dedicata ai visitatori vip nell’ambito dell’esercitazione Trident Jaguar 15, attualmente in corso nel NATO Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger, il generale italiano Mirco Zuliani, vicecomandante dell’Allied Command Transformation (ACT) NATO di Norfolk, in Virginia, ha inteso sottolineare che “il Distinguished Visitors Day (DVDay) è l’elemento visibile di una lunga preparazione durata ben 18 mesi”.

E oggi, 24 aprile, nel “comando NATO più settentrionale”, come ha ricordato il generale tedesco Reinhard Wolski, comandante del JWC, proprio mentre l’esercitazione Trident Jaguar 15 sta coinvolgendo il comando italiano di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, si mettono a frutto quei lunghi mesi di preparazione: per il JWC stesso, responsabile dell’intera architettura dell’esercitazione, e per NRDC-ITA, che come training audience finora sta svolgendo un ottimo lavoro, come lo stesso gen Wolski ricordava nella sua intervista di mercoledì 22 aprile (link articolo in calce).

Ed è proprio il comando italiano NRDC-ITA ad aprire la serie delle esercitazioni Trident Jaguar destinata a esercitare e a valutare i comandi di livello operativo joint che sono necessari alla NATO per poter gestire tutte le possibili aree di crisi come previsto dal livello di ambizione che l’Alleanza ha definito nel vertice di Lisbona nel 2010, dimostrando contemporaneamente di saper trasformare la propria struttura adeguandola ai mutamenti dello scenario geopolitico.

Subito dopo il comando italiano, infatti, sarà il similare comando inglese, ARRC (Allied Rapid Reaction Corps), a esercitarsi su uno scenario, come quello utilizzato da NRDC-ITA, caratterizzato da una situazione geopolitica complessa che bilancia effetti militari con situazioni politiche, basato su dati reali: a partire dalla geografia – l’area scandiva baltica; passando attraverso le infrastrutture realmente esistenti; per finire con paesi coinvolti che fanno realmente parte dell’Alleanza Atlantica.

La componente politica, mai come ora, rappresenta un elemento di fondamentale importanza nello sviluppo e nella condotta dell’esercitazione. L’ambiente operativo di riferimento, appositamente creato per la serie di esercitazioni Trident Jaguar, consente di ricreare uno scenario complesso i cui fattori militari e politici sono ideali per poter impiegare una forza multinazionale, tale da condurre operazioni del livello operativo joint a prevalente orientamento terrestre idonee a testare con realismo un Comando di una Task Force Joint secondo le procedure della NATO.

Questa trasformazione presuppone una “mentalità interforze più ampia”, come ha sottolineato il generale Riccardo Marchiò, comandante dell’NRDC-ITA, parlando oggi nell’auditorium del JWC di Stavanger.

Del resto, questo nuovo ruolo, che si indirizza a una tipologia di operazioni full spectrum e che può vedere un impiego della NATO sia come entità a sé stante, sia sotto l’egida di un mandato ONU o UE, corrisponde in modo diretto all’evoluzione dell’Alleanza così come indicato anche dalle risultanze del summit del Galles del settembre 2014. In tale contesto, infatti, il JTF HQ rappresenta la risposta ideale per far fronte a ogni sfida proveniente da un ambiente cosiddetto di hybrid warfare.

“È una questione di responsabilità crescente”, ha affermato il gen Zuliani. In cui “è necessario essere preparati per ogni evenienza, anzi, per il caso peggiore possibile”, gli ha fatto eco il vicecomandante del JFC di Napoli, il generale canadese Michael Day, sottolineando quanto sia importante “avere effetti deterrenti e dimostrare le proprie capacità”.

Un chiaro messaggio della NATO – “many voices, one message”, lo ha definito il gen Day – in un momento in cui, come ha evidenziato il vicecomandante inglese di NRDC-ITA, generale Sir George Norton, si assiste a una ”instabilità nel settore meridionale”.

Il periodo è dunque propizio per dare il via alla serie di esercitazioni Trident Jaguar, il cui obiettivo, sottolinea il comandante del JWC, gen Wolski, “è addestrare NRDC-ITA e ARRC per primi in operazioni non article 5”.

La mentalità più ampia a cui fa riferimento il gen Marchiò non prescinde tuttavia da una continua formazione, come ha dichiarato il comandante italiano dai microfoni dell’auditorium: “dobbiamo guardare al futuro”.

Ed è una visione che si basa sulla profonda comprensione degli attori presenti nell’ambito di una crisi, sottolinea il capo di stato maggiore di NRDC-ITA, generale Maurizio Boni. Un percorso già delineato nella esercitazione Eagle Joker 14 di Lecce, che in ottobre 2014 ha visto dispiegate 1.693 persone a centinaia di chilometri dalla sede di Solbiate Olona, come ricorda lo stesso gen Boni nel fornire i dati dell’attività che aveva condotto l’NRDC-ITA a ottenere la validazione nazionale come JTFHQ.

Oggi sono circa 1.100 gli uomini e le donne di NRDC-ITA che stanno sviluppando la Trident Jaguar 15 a Stavanger, provenienti dalle 12 nazioni rappresentate nel comando italiano. A completamento del complesso organico dell’esercitazione, l’Italia ha partecipato con il concorso di numerose cellule di risposta che hanno rappresentato la componente terrestre con le brigate Folgore, Julia, Granatieri di Sardegna, Friuli e Genio, quella marittima con il Maritime Component Command e quella aerea con il Joint Force Air Component Command, come esposto dal J7 di NRDC –ITA, colonnello Aldo Maria Vergano.

Tutta l’esercitazione è completamente ospitata all’interno del JWC. Ed è da questa collina che domina il fiordo di Stavanger che la NATO manda il suo messaggio di coesione e forza a concretizzare quanto stabilito e concordato dall’Alleanza nel recente summit del Galles.

Il rappresentante dello stato maggiore italiano presente a questa importante giornata, che vede l’Alleanza lanciare un messaggio forte di deterrenza e dimostrazione delle proprie rinnovate capacità, è stato il comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Alberto Primicerj.

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Foto: NRDC-ITA PAO

NRDC-ITA: il comandante, gen Marchiò, incontra i media in un importante momento del percorso di trasformazione del comando in JTF

20150130_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_media opportunity (4)Il comandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), generale Riccardo Marchiò, ha accolto, nella mattinata del 30 gennaio, per la prima volta dopo aver assunto il Comando, i rappresentanti dei media locali nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, per una prima media opportunity orientata a rinnovare i già ottimi rapporti di collaborazione e sviluppare nuove iniziative di comunicazione per far conoscere la realtà del comando NATO, che da anni ha instaurato un ottimo rapporto con il territorio che lo ospita.

20150130_NRDC-ITA Cmdr Gen Riccardo MarchiòIl generale Marchiò ha inteso incontrare i giornalisti in un momento particolarmente significativo per il Comando, che, dopo la validazione nazionale ottenuta lo scorso ottobre a Lecce con l’esercitazione Eagle Joker 14 (link articolo in calce), si trova ora impegnato in un percorso addestrativo che il prossimo mese di aprile si concluderà con la qualifica di Joint Task Force HQ (JTFHQ).

Dallo scorso 5 gennaio, infatti, il comando NRDC-ITA è impegnato nell’esercitazione Trident Jaguar 2015, momento finale prima della certificazione conclusiva da parte della NATO che validerà il Comando quale Joint Task Force.

Una volta 20150130_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_media opportunity (2)certificato, il Comando entrerà in stand-by period, da luglio 2015 a giugno 2016, seguendo il turno di prontezza cui partecipano i comandi di alta prontezza operativa (High Readiness Forces, HRFs) che avranno acquisito la medesima capacità.

Paola Casoli il Blog ha intervistato il comandante, generale Marchiò:

In seguito alle recenti dichiarazioni del Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), gen Philip M. Breedlove, relative a una postura della Nato più proactive proprio a partire dalle esercitazioni militari, come si colloca questa Trident Jaguar 2015 attualmente in corso in questo comando?

20150130_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_media opportunity (3)È un evento esercitativo che è successivo alla decisione dell’Alleanza Atlantica di dotarsi di una capcità di comando e controllo in operazioni definite in gergo joint, cioè interforze, ovvero che abbracciano la partecipazione di più Forze Armate – quindi mi riferisco all’Esercito, alla Marina, all’Aeronautica – in aree di possibile crisi.

Per fare questo ovviamente è necessario migliorare o accrescere le capacità di comando, laddove inizialmente erano state create come capacità più orientate alle forze di terra.

20150130_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_media opportunity (1)Questo è un comando che ha avuto la sua iniziale capacità fino al 2002, ma era essenzialmente un comando terrestre per comandare operazioni di terra.

Questa nuova postura della Nato vuole invece che questi comandi, che hanno una grande capacità di schieramento rapido, appunto, in ossequio al nome che ci siamo dati, possano invece controllare operazioni più complesse.

Ci sono evidenti esperienze già raccolte fino a oggi che hanno visto questa come una grande 20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (7)necessità. E vorrei aggiungere anche un fatto che secondo me è rilevante: non si tratta soltanto della capacità di controllare operazioni complesse sotto il profilo militare, ma è anche la capacità di interagire con tutte le altre componenti che sono presenti nelle aree di crisi e che si trovano a operare in linea integrata insieme alla parte militare. Che spesso è la più evidente e più ingombrante, ma che non è l’unico interprete nelle aree di crisi.

Ora noi ci troviamo nella fase più acuta di questa preparazione. Questa tenda, in cui abbiamo organizzato questo evento oggi [30 gennaio 2015, ndr] è stata in queste settimane teatro di 20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (3)uno sforzo di pianificazione che è stato realizzato da ufficiali, sia nazionali che non, delle varie componenti delle Forze Armate al fine di ipotizzare un intervento, ovviamente in una zona fittizia, che serve a noi come palestra per imparare a fare questo mestiere.

Questa attività terminerà con una fase conclusiva che si terrà in aprile. Quindi avremo la patente di comando operativo a tutti gli effetti e per circa un anno saremo in prontezza per eventuali problemi l’Alleanza dovesse trovarsi ad affrontare.

In questo particolare momento del percorso esercitativo, e dopo la visita del gen John W.Nicholson, comandante dell’Allied Land Command (LANDCOM) di Izmir – che avrà visto un comando cambiato, nell’ambito del suo processo di formazione e trasformazione, rispetto alla visita precedente del suo predecessore gen Hodges – che cosa ha trovato di mutato e qual è stato poi il giudizio nell’ambito di questa progressione dei vostri impegni e della vostra formazione?

20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (1)La visita del gen Nicholson si è conclusa pochissimi giorni fa (link articolo in calce). Il generale Nicholson ha la possibilità di raccogliere le esperienze e i commenti di tutti i comandi che come questo si stanno cimentando in questo processo di trasformazione, ha la capacità di trasferire le notizie e le informazioni che possono essere di nostra utilità.

Ha trovato una situazione non tanto cambiata ma accresciuta, perchè è un processo naturale: più si prosegue su una strada più si acquisiscono competenza ed esperienza.

20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (4)E, come accennavo prima, c’è anche la componente esterna a questo comando, quella che noi chiamiamo in gergo augmentees, cioè quel personale che non fa stabilmente parte del comando, ma che in queste occasioni affluisce nella nostra base e concorre con noi a questo sforzo di pianificazione. Parlo sia di ufficiali nazionali che internazionali.

E in questo senso il gen Nicholson ovviamente ha trovato una situazione di perfetta armonia con quelle che sono le aspettative dell’Alleanza nel rispetto del conseguimento dei suoi obiettivi.

20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (9)Articoli correlati:

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Foto: proprie e PAO NRDC-ITA

NRDC-ITA new commander Gen Marchiò meets the press tomorrow at Mara Barracks in Solbiate Olona

NRDC-ITA gen Riccardo MarchiòThe NRDC-ITA (NATO Rapid Deployable Corps-Italy) Commander, Italian Lieutenant General Riccardo Marchiò, will meet the press tomorrow morning at around 11.30am at Ugo Mara Barracks, in Solbiate Olona, where the HQ is based 37 Km north of Milan.

This will be the first media opportunity since his assignment as NRDC-ITA Commander (link to related article here below): Gen Marchiò replaced Gen Giorgio Battisti on 24th November 2014.

NRDC-ITA is currently involved in operational-level exercise Trident Jaguar 2015, a joint military exercise aimed to turn NRDC-ITA into a Joint Task Force HQ (JTFHQ) and to provide an excellent preparation and coordination of effort for the upcoming scheduled final phase in Stavanger, Norway.

The Media Opportunity will take place at 11.30am. Journalists are welcomed at 11.00am. A light refreshment is also scheduled at the end of the activity (around 11.45am).

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Photo credits: PAO NRDC-ITA

NRDC-ITA: il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, oggi alla caserma Mara di Solbiate Olona

Oggi, martedì 1° luglio, l’onorevole Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, è in visita presso il Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), che ha sede nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, a partire dalle 9.

L’onorevole Maroni verrà accolto dal generale Giorgio Battisti, comandante dell’ente NATO. Durante la visita verranno presentate le caratteristiche peculiari del comando NRDC-ITA e, nel dettaglio, il progetto di riorganizzazione del Comando di Solbiate quale Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un ruolo che si aggiungerà a quelli di Land Component Command e di Corpo d’armata multinazionale.

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Fonte: NRDC-ITA

NRDC-ITA: si conclude l’esercitazione Eagle Blade 14. Appuntamento a ottobre con la validazione nazionale

Si è conclusa stamane, 28 febbraio, l’esercitazione Eagle Blade 14, che ha visto impegnati nelle ultime due settimane circa 750 militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Forze Speciali e Carabinieri nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona e nella base dell’Aeronautica Militare di Cameri, in provincia di Novara.

La Eagle Blade 14 è arrivata dopo mesi di preparazione specifica e ha consentito al personale esercitato di verificare le procedure di comando e controllo di operazioni congiunte per quanto attiene a manovra, supporto logistico, cooperazione civile e militare, governativa, con organizzazioni internazionali e umanitarie, interazione con media locali e internazionali.

Hanno partecipato all’esercitazione il Comando del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA), insieme con altre brigate italiane, di cui cinque combat (Friuli, Taurinense, Folgore, Julia, Pinerolo), e 4 Combat Support (RISTA, Contraerei, Genio, Artiglieria). Con loro anche il personale di rinforzo di altre Forze Armate proveniente da 14 diverse nazioni.

L’esercitazione Eagle Blade 14 ha costituito inoltre l’occasione per una prima verifica degli studi finora effettuati per la riconfigurazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un Comando internazionale interforze che potrà impiegare Marina, Aeronautica, Carabinieri, oltre a unità di altri paesi della NATO.

In queste due settimane di intenso addestramento sono state anche gettate le basi per poter instaurare un dialogo con tutti gli attori presenti in un’area d’impiego, in modo da riuscire a scambiare informazioni e lavorare insieme in modo coordinato tenendo conto della dimensione politica, militare, economica, sociale, informativa, e infrastrutturale (da cui l’acronimo PMESII), secondo il concetto del comprehensive approach varato dalla NATO.

L’obiettivo principale di NRDC-ITA nell’anno in corso è la preparazione per il futuro impegno come Joint Task Force nel 2015. La Eagle Blade 14 è infatti la prima di una serie di tre importanti esercitazioni, che culmineranno con quella finale del maggio del 2015 durante la quale l’NRDC-ITA sarà testato dal Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE).

Il prossimo importante appuntamento con la validazione nazionale è in programma con l’esercitazione di ottobre 2014.

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NRDC-ITA, Eagle Blade 14: non solo attività militare. Il processo di Knowledge Development apre al dialogo con gli attori civili nell’ambiente operativo. Media opportunity martedì 25 (23 febbraio 2014)

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Fonte e foto: NRDC-ITA PAO

NRDC-ITA, Eagle Blade 14: non solo attività militare. Il processo di Knowledge Development apre al dialogo con gli attori civili nell’ambiente operativo. Media opportunity martedì 25

Il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), il Corpo di reazione rapida della NATO, che ha sede nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona a Varese, è coinvolto da lunedì scorso, 17 febbraio, nell’esercitazione Eagle Blade 14.

L’esercitazione vede impegnati più di 700 militari appartenenti a 15 paesi della NATO in due diverse sedi: la base dell’Aeronautica di Cameri, in provincia di Novara, e la caserma Mara, sede di NRDC-ITA.

La Eagle Blade 14, si apprende dai PAO di NRDC-ITA, è un’esercitazione fondamentale nel percorso di riconfigurazione del Comando NRDC-ITA in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), processo che comporta l’acquisizione di maggiori capacità per l’assolvimento di compiti di livello superiore in un’area di crisi, assumendo il controllo diretto di unità di altre Forze Armate come Marina e Aeronautica Militare, anche di altri paesi della NATO.

Inoltre, dato che negli attuali scenari riveste sempre maggior importanza la comprensione dell’ambiente operativo, prendendo in considerazione aree di interesse non solo di carattere militare (Knowledge Development, processo di sviluppo cognitivo), ne deriva che la componente militare è  solo una delle diverse realtà presenti nell’area di attività.

Per questo risulta oggi necessario instaurare un dialogo con tutti gli attori, al fine di poter scambiare informazioni e lavorare insieme in modo coordinato, per raggiungere l’obiettivo prefissato. Il risultato è la costituzione di un ambiente sicuro in cui i servizi essenziali di una società possano essere erogati in maniera stabile e a favore di tutti.

Al termine di questo processo di trasformazione NRDC-ITA potrà soddisfare i nuovi livelli di ambizione della NATO, confermandosi un’importante risorsa sia per le Forze Armate sia per il territorio in cui è inserito, continuando a contribuire allo sviluppo socio-economico dell’area grazie alla sua principale caratteristica che è la multinazionalità.

Nel contesto dell’esercitazione, il giorno 25 febbraio è dedicato al Knowledge Development, con un incontro con i maggiori rappresentanti di istituzioni, università e organizzazioni internazionali che potrebbero supportare l’ NRDC-ITA nello sviluppo di una fattiva interazione con le dimensioni civili eventualmente presenti in un’area di impiego.

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Fonte: NRDC-ITA PAO

Foto d’archivio: NRDC-ITA HQ

Riorganizzazione di NRDC-ITA in JTFHQ: visita del vicecomandante del LANDCOM di Izmir, gen Messenger

Il generale Gordon K.Messenger, vicecomandante dell’Allied Land Command (Comando delle Forze Terrestri Alleate, LANDCOM) di Izmir, in Turchia, ha visitato questa mattina il Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona.

Al suo arrivo il generale Messenger è stato ricevuto dal vicecomandante di NRDC-ITA, generale Sir George Norton, e dal Capo di stato maggiore, generale Rosario Castellano.

La visita del vicecomandante del comando di Izmir si colloca nell’ambito delle attività del neo costituito Comando Terrestre NATO volte a intensificare le relazioni tra il LANDCOM e l’NRDC-ITA.

Dopo la tradizionale firma dell’Albo d’Onore, fa sapere il comunicato stampa di NRDC-ITA, il generale Messenger si è riunito con i rappresentanti delle quindici nazioni che formano l’NRDC-ITA, per poi prendere visione del progetto di riorganizzazione del Comando di Solbiate quale Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un ruolo che si aggiungerà a quelli di Land Component Command e di corpo d’armata multinazionale.

Durante la visita il generale Messenger ha potuto rendersi conto dello stato di avanzamento delle attività di trasformazione del Comando, che consentiranno all’NRDC-ITA di assumere la responsabilità di operazioni joint land-heavy, contribuendo in tal modo ai levels of ambition della NATO.

A tale scopo, il Comando NRDC-ITA sarà sottoposto a una valutazione NATO per servire come JTFHQ a partire dal luglio 2015. Questa trasformazione, con cui l’Italia consolida la propria presenza nell’Alleanza, consentirà di trarre dalle capacità già esistenti una ulteriore opzione di comando e controllo per le operazioni, nel senso della flessibilità e della versatilità interforze.

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Fonte e foto: NRDC-ITA