Luigi Binelli Mantelli

KFOR, cambio di comando alla missione NATO in Kosovo che conferma la leadership italiana: al gen Farina subentra il gen Figliuolo

Si è svolta questa mattina, 3 settembre, a Camp Film City, a Pristina, alla presenza della presidente del Kosovo, Atifete Jahjaga, del Comandante dell’Allied Joint Force Commmand (JFC) di Napoli, ammiraglio Mark E. Ferguson III, e del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, la cerimonia di cambio del comandante della missione multinazionale NATO KFOR.

Il generale Salvatore Farina, al termine del suo mandato annuale, è stato avvicendato dal collega Francesco Paolo Figliuolo.

“KFOR contribuisce in modo determinante alla sicurezza e al progresso del Kosovo”, ha evidenziato la presidente Atifete Jahjaga, che ha espresso gratitudine e ringraziamento al generale Farina per gli importanti risultati conseguiti nel corso del suo mandato al comando di KFOR.

Il Capo di stato maggiore della Difesa ha sottolineato nel suo intervento l’importanza della missione KFOR, nuovamente assegnata alla leadership italiana,  in un’area come quella balcanica che oggi è crocevia delle crisi che circondano l’Europa a Sud e a Est.

“Kfor si è ridotta 10 volte dal 1999 e la sicurezza è oggi ben 10 volte migliore di allora – ha sottolineato il generale Farina – i nostri sforzi sono stati caratterizzati da un approccio olistico e globale, operando in sinergia con le istituzioni del Kosovo a livello centrale e locale, con le organizzazioni internazionali, con la polizia del Kosovo e la Kosovo Security Force nonché con i capi militari dei paesi vicini”.

A testimonianza del forte legame di collaborazione e vicinanza tra le autorità politiche, militari e religiose del Kosovo e KFOR, erano presenti alla cerimonia, tra gli altri, il Primo Ministro del Kosovo, Hashim Thaci, i Capi delle Forze Armate di Albania, FYROM, Montenegro e Serbia, i rappresentanti delle Organizzazioni Internazionali (UNMiK, EULEX, OSCE, EU), i leader delle comunità cattolica, islamica e ortodossa.

Tra gli ospiti sono intervenuti anche gli ambasciatori del quint di Francia, Germania, Italia, Regno Unito e degli Stati Uniti.

Inquadrati nello schieramento d’onore i rappresentanti militari delle 31 nazioni che fanno parte di KFOR, una rappresentanza della Kosovo Security Force e la Banda musicale del Comando di Artiglieria Controaerei.

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Fonte e foto: PAO KFOR

Scomparsa del gen Ferruccio Brandi, il cordoglio del CaSMD, amm Binelli Mantelli, ai famigliari dell’ufficiale medaglia d’oro per i fatti d’arme di El Alamein del 1942

“Il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso del generale di corpo d’armata Ferruccio Brandi, medaglia d’oro al valore militare per i combattimenti a El Alamein nel 1942, esprime il profondo cordoglio ai congiunti dell’Ufficiale a nome suo personale e delle Forze Armate”, scrive in un suo comunicato lo stato maggiore della Difesa.

“Con la scomparsa del Generale Brandi – ha sottolineato l’ammiraglio Binelli Mantelli -perdiamo uno dei testimoni di una delle più importanti pagine di storia e di valore dei paracadutisti e delle Forze Armate”.

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Fonte: Difesa

Foto: Esercito

Incidente aereo di due Tornado dell’Aeronautica Militare: cordoglio del CaSMD, amm Binelli Mantelli, e del CaSME, gen Graziano

Il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, “al termine delle difficili e impegnative operazioni di ricerca condotte a seguito dell’incidente aereo che ha visto coinvolti due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi, Brescia, in cui sono deceduti il capitano pilota Mariangela Valentini, il capitano pilota Alessandro Dotto, il capitano navigatore Giuseppe Palminteri e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese, ha espresso il suo profondo cordoglio e la affettuosa vicinanza per l’insanabile perdita alle famiglie dei militari coinvolti e al Capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare a nome delle Forze Armate e suo personale”.

Così scrive in un suo comunicato stampa lo stato maggiore della Difesa a operazioni di ritrovamento completate, quando anche l’ultimo corpo, quello del capitano pilota Mariangela Valentini, è stato ritrovato a Poggio Anzù, in provincia di Ascoli Piceno, quattro giorni dopo l’incidente aereo del 19 agosto scorso.

“E’ un contributo pesantissimo – ha sottolineato l’ammiraglio Binelli Mantelli – che  il personale delle Forze Armate paga per l’addestramento che quotidianamente conduce con professionalità  e senso del dovere, nel rispetto delle norme di sicurezza, per mantenere gli standard operativi richiesti per partecipare alle missioni in Patria e all’estero.”

Allo stesso modo, il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha espresso il cordoglio personale e della Forza Armata.

“L’Esercito condivide il dolore dell’Aeronautica”, ha affermato il CaSME con riferimento ai caduti nel tragico incidente nei cieli delle Marche mentre erano impegnati in un volo addestrativo. “Gli uomini e le donne dell’Esercito si stringono alle famiglie dei caduti e ai fratelli in armi dell’Aeronautica Militare, nel cordoglio più profondo, in sincera comunione di spirito”, ha concluso il generale Graziano rivolgendosi al Capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Pasquale Preziosa, per testimoniargli la propria vicinanza e quella di tutto l’Esercito Italiano.

Fonte: Difesa; Esercito Italiano

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Foto: ilgiorno.it

UNIFIL, Libano: il TOA tra il gen Paolo Serra e il gen Luciano Portolano. Foto

Il 24 luglio scorso, dopo 30 mesi di mandato, il generale Paolo Serra ha ceduto il comando della missione UNIFIL al generale Luciano Portolano.

Alla cerimonia, a Beirut, hanno presenziato le massime autorità politiche e militari libanesi, alti rappresentanti della comunità internazionale, il Ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il comandante del Comando Operativo Interforze (COI), generale Marco Bertolini.

Il generale Serra ha ringraziato il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki – Moon, i vertici politici e militari libanesi, i rappresentanti della comunitá internazionale e le autoritá politiche e militari italiane per il concreto supporto ricevuto in questi 30 mesi di mandato, ovvero da quando il 28 gennaio 2012 ha assunto il comando della missione delle Nazioni Unite in Libano.

“La fiducia che mi é stata riposta dalle autoritá libanesi, internazionali e nazionali – ha dichiarato il generale Serra – mi ha consentito di esprimere con serenità il delicato impegno teso all’assolvimento del mandato definito dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

“L’unanime consenso della popolazione del Paese ospitante, i visibili miglioramenti nell’ambito della sicurezza del Sud del Libano, il costante dialogo tra le parti (Libano – Israele) cercato in oltre 30 incontri tripartito convocati da UNIFIL, le quotidiane attivitá operative svolte sul terreno in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi, i continui interventi CIMIC (Coordinamento Civile-Militare) per le fasce deboli della popolazione libanese e le relazioni di partnership a livello internazionale hanno confermato e consolidato il successo della Missione ONU composta da 12.000 uomini e donne provenienti da 38 Nazioni che dura da oltre 36 anni in una delicata area della sensibile regione mediorientale”, ha dichiarato il generale Serra che ha concluso il suo discorso di commiato ricordando i 283 caduti della missione e sottolineando il valore del loro tributo nell’assolvimento del mandato ONU omaggiato ufficialmente con una significativa  cerimonia di suffragio.

Nel corso della cerimonia è intervenuto il ministro Pinotti, che ha espresso il suo vivissimo apprezzamento al generale Serra per i lodevoli risultati conseguiti nel pieno rispetto del mandato ONU, e ha esteso al generale Portolano gli auguri per un mandato di successi, sottolineando la delicatezza del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne appartenenti a tutte le Forze Armate italiane che è sempre molto apprezzato da tutte le autorità politiche e militari, nazionali e internazionali, ma soprattutto dalle istituzioni e dalla popolazione libanese.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

Clever Ferret 2014: raggiunto l’obiettivo dell’integrazione e interoperabilità ha dichiarato il gen Gamba, comandante della brigata Julia e della MLF

Nei giorni scorsi si è conclusa a Maribor la Clever Ferret 2014, l’esercitazione della Multinational Land Force (MLF) che per due settimane ha visto impegnati in tutta la Slovenia circa 1.300 militari italiani, sloveni e ungheresi, appartenenti, cioè, ai tre paesi che compongono la MLF su base brigata alpina Julia.

Dopo intense giornate di addestramento sia per le unità sul terreno dislocate a Murska Sobota, Postojna e Novo Mesto, sia per il quartier generale allestito a Maribor, il bilancio dell’attività è decisamente positivo.

“L’esercitazione è andata bene, ha portato a buoni risultati e ora, attraverso quanto appreso in questo contesto, potremo migliorare ulteriormente struttura e procedure – ha detto il generale Ignazio Gamba, comandante della Julia e della MLF – Il nostro scopo è di avere più personale sul terreno per poterlo addestrare congiuntamente: integrazione e interoperabilità erano gli aspetti più significativi ai quali puntavamo e posso dire che in questi campi gli obiettivi sono stati raggiunti. Ottimi risultati sono giunti dall’attività contro la minaccia di ordigni esplosivi improvvisati, riguardo alla quale lo scambio di informazioni, dati ed esperienze con gli altri paesi è stato molto efficace».

Da ricordare inoltre la partecipazione di ufficiali austriaci all’interno dello staff MLF a dimostrazione del sempre maggior attenzione da parte delle nazioni per la brigata multinazionale.

Apprezzamento per la conduzione dell’esercitazione è stato espresso anche dal Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e del comandante delle truppe alpine, generale Alberto Primicerj, che hanno visitato il quartier generale allestito a Maribor.

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Fonte e foto: brigata Julia

UNIFIL, Sector West: il saluto del gen Paolo Serra in scadenza del suo mandato di comandante di UNIFIL in Libano. Gli succede il gen Luciano Portolano

In prossimità del termine del suo mandato, il Force Commander and Head of Mission di UNIFIL, generale Paolo Serra, è giunto oggi, 9 luglio, in visita presso la base Millevoi di Shama,  sede del Sector West (SW) – Joint Task Force Lebanon (JTF-L) e del contingente italiano in Libano.

Accolto all’arrivo dal comandante del settore, generale Fabio Polli, il comandante di UNIFIL ha ricevuto aggiornamenti sulle principali attività dei caschi blu e sugli sviluppi della situazione operativa nell’area a leadership italiana.

Successivamente, nell’incontrare i comandanti delle unità del SW, il generale Serra ha sottolineato, ancora una volta, l’importanza del lavoro svolto da UNIFIL, evidenziando i risultati conseguiti negli ultimi anni nell’implementazione della Risoluzione 1701, in particolare nel supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF), nell’assistenza alla popolazione locale e nel monitoraggio della cessazione delle ostilità. Ha quindi ringraziato il personale di tutte le nazioni per l’impegno profuso nella missione, esortandolo a proseguire gli sforzi in favore della sicurezza e della pace in questa delicata area del Medio Oriente.

Al Sector West di UNIFIL, oltre all’Italia, partecipano contingenti provenienti da Finlandia, Irlanda, Ghana, Malesia, Corea del Sud, Slovenia, Tanzania e Brunei, per un totale di circa 3.200 peacekeeper.

Attualmente il comando del settore è affidato alla 132^ brigata corazzata Ariete, al comando del generale Polli.

Al generale Serra succederà, al comando di UNIFIL, il generale Luciano Portolano.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, aveva espresso tutta la propria soddisfazione per la nomina del gen Portolano da parte del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, lo scorso 17 giugno, affermando che “Tale nomina conferma il grande lavoro e i risultati dalla leadership italiana della missione attualmente affidata al generale di divisione Paolo Serra nel segno della continuità dell’impegno dell’Italia per la stabilizzazione dell’area medio-orientale”.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Il CaSMD, amm Binelli Mantelli, soddisfatto delle modalità di svolgimento delle elezioni in Kosovo

In merito allo svolgimento delle elezioni politiche in Kosovo, svoltesi ieri 8 giugno (link articolo in calce), lo stato maggiore della Difesa ha diffuso il seguente comunicato stampa di compiacimento per la regolarità del processo:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, esprime al Comandante di KFOR, Generale di Divisione Salvatore Farina, il proprio compiacimento per il regolare svolgimento delle elezioni politiche in Kosovo.

Operando in stretta sinergia con la Kosovo Police e gli agenti EULEX, la presenza discreta, ma non invasiva, degli assetti KFOR ha fattivamente contribuito al regolare svolgersi delle elezioni parlamentari che, per la prima volta, hanno visto la popolazione kosovara di tutte le etnie e confessioni recarsi, simultaneamente, al voto in tutto il paese”.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Marina Militare Italiana in festa per la sua giornata, tutta dedicata all’impresa di Premuda del 1918. Marò per la terza volta in collegamento dall’India

Domani, martedì 10 giugno, presso Palazzo Marina, si svolgeranno le celebrazioni della Giornata della Marina. Saranno presenti il ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

A riceverli il Capo di stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi.

Nel corso della Giornata della Marina, la Banda musicale della Forza Armata si esibirà a Piazza del Popolo a Roma, dove sarà aperto per l’intera giornata il Centro Mobile Informativo della Marina Militare.

L’istituzione della giornata dedicata alla Marina Militare risale al 13 marzo 1939 ed è dedicata a una delle più significative e ardite azioni compiute sul mare durante la 1ª Guerra Mondiale: l’impresa di Premuda del 10 giugno 1918, quando il comandante Luigi Rizzo e il guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei MAS 15 e MAS 21, attaccarono una formazione navale austriaca nelle acque antistanti Premuda, sulla costa dalmata, provocando l’affondamento della corazzata Santo Stefano.

Quest’anno ricorre il centenario della Grande Guerra, durante la quale la Marina Militare si è distinta e ha dato il suo contributo sia nel campo dell’aviazione navale, che nella guerra silenziosa combattuta dai sommergibili in Adriatico, come sottolinea la nota stampa della stessa Forza Armata.

Al termine della cerimonia è previsto un collegamento con  i due Fucilieri di Marina, i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che festeggiano la Giornata della Marina per la terza volta consecutiva in India, dove si trovano trattenuti senza una definizione della questione internazionale in cui sono rimasti coinvolti a seguito del supporto antipirateria fornito alla petroliera Enrica Lexie della Compagnia D’Amato.

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Fonte: Marina Militare

Bersaglieri: al 62° raduno 80mila i fanti piumati. Asti passa il testimone a Rimini per il 2015. Il CaSME: “Non manchino risorse per addestramento”

Il 62° raduno nazionale dei bersaglieri – che ha visto oltre 80mila fanti piumati, con le rispettive famiglie, raggiungere nei giorni scorsi la città piemontese di Asti – si è concluso ieri, domenica 8 giugno, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, del sottosegretario di stato alla Difesa, Domenico Rossi, e del Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel corso del suo intervento ha ricordato quanto “i bersaglieri abbiano contribuito alla storia del Paese e quanto tutt’oggi sia importante il loro apporto professionale nelle operazioni in Italia e all’estero”.

“A questi soldati – ha sottolineato il generale Graziano – non devono mancare le risorse essenziali per l’addestramento, che è la condizione necessaria per garantire la loro sicurezza”.

Dichiarazione particolarmente importante, questa del CaSME, alla luce delle “oltre 60.000 domande di reclutamento all’anno, che testimoniano quanto sia forte tra i giovani il desiderio di entrare nell’Esercito Italiano”.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, generale Marcello Cataldi, salutando i tutti i presenti,  ha ricordato l’ultimo caduto dei bersaglieri in una missione all’estero: esattamente un anno fa, l’8 giugno 2013, il maggiore Giuseppe La Rosa ha perso la vita in Afghanistan  per proteggere i commilitoni dall’esplosione di un ordigno facendo scudo con il suo corpo.

Al maggiore La Rosa è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare il 7 maggio scorso. Il fratello di Giuseppe La Rosa ha preso parte allo sfilamento di corsa, che si è tenuto ieri dalle 9 alle 14.

La sfilata è stata aperta dalla fanfara e da una compagnia in armi dell’11° reggimento Bersaglieri di Orcenico, preceduta dalla Bandiera di Guerra del reparto.

Erano presenti al raduno anche molti bersaglieri famosi, tra cui il generale Angioni, comandante della missione in Libano del 1982, il generale Mauro del Vecchio, comandante della brigata Bersaglieri Garibaldi che entrò in Kosovo nel 1999, e che è stato l’unico ufficiale italiano ad aver comandato la missione NATO ISAF ( International Security and Assistance Force in Afghanistan) dal 2005 al 2006.

Nel corso della giornata di ieri è stata rievocata la storica battaglia di Ponte di Goito, avvenuta nel 1848 tra truppe sabaude e austriache, prima battaglia che ha visto i bersaglieri  vittoriosi protagonisti: la rievocazione ha coinvolto oltre 300 comparse teatrali.

Fin dal 18 giugno 1836, data della loro fondazione a opera del generale La Marmora, i bersaglieri hanno preso parte alle tappe salienti della storia d’Italia, uno tra tutti la Breccia di Porta Pia, e hanno partecipato a tutte le missioni all’estero e in patria che si sono svolte fino a oggi.

Sul territorio nazionale i bersaglieri partecipano all’operazione Strade Sicure, in concorso alle forze dell’ordine, operando anche con pattuglie e presidi fissi nella capitale e  svolgendo pattuglie e servizi di vigilanza nella cosiddetta Terra dei Fuochi.

Il 63° raduno dei bersaglieri si terrà a Rimini dal 5 al 10 maggio 2015.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

2 giugno 2014: il Capo di stato maggiore della Difesa, amm Binelli Mantelli, ringrazia il personale delle Forze Armate per i risultati della rivista del 2 giugno

“Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, nel ringraziare il Presidente della Repubblica e il Ministro della Difesa per le loro parole, estende al Comandante della parata e a tutti i partecipanti il suo personale apprezzamento per la riuscita della tradizionale rivista, che rappresenta la Festa della Repubblica e di tutti gli italiani e che è stata condotta con sobrietà ed in linea con i numeri e i costi sostenuti nella edizione del 2013”.

È questo il messaggio che la Difesa ha appena diramato con un comunicato stampa in riferimento alla sfilata odierna con cui le Forze Armate hanno celebrato la festa della Repubblica Italiana.

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Fonte e locandina: stato maggiore Difesa