Mare Aperto

Marina, Mare Aperto 2018: unità di altura, sommergibili, aerei ed elicotteri in uno scenario realistico, coinvolti anche fucilieri del San Marco e Lagunari

Ha preso avvio ieri, 8 ottobre, l’attività addestrativa avanzata Mare Aperto 2018, che impegnerà il personale della Marina Militare nel Mediterraneo Centrale fino al prossimo 12 ottobre.

La Mare Aperto 2018 è il secondo evento addestrativo complesso dell’anno della Marina Militare Italiana, condotto dal Comandante in Capo della Squadra Navale per garantire elevata prontezza operativa del personale della Forza Armata al servizio del Paese.

Gli assetti coinvolti, ha fatto sapere la Marina con un comunicato stampa di ieri, 8 ottobre, sono: unità di altura, sommergibili, aerei ed elicotteri delle forze aeree della Marina Militare Italiana, che opereranno in uno scenario molto realistico, svolgendo attività a connotazione anche interforze e internazionale, visto il coinvolgimento di alcuni reparti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, di un plotone di Marines dello United States Marine Corps, di un cacciatorpediniere della Marina degli Stati Uniti, di velivoli statunitensi per il pattugliamento marittimo e di una nave della Marina francese.

In questo periodo opererà un’aliquota di fucilieri della brigata Marina San Marco e una del reggimento Lagunari Serenissima.

La Mare Aperto, esercitazione mirata all’addestramento avanzato della Marina Militare, in particolare, e delle Forze Armate in generale, è infatti finalizzata al mantenimento di elevati standard di interoperabilità e integrazione delle forze nazionali e NATO, sempre più necessari per assicurare la difesa degli interessi nazionali, rafforzando in particolar modo la sorveglianza nella vasta area del Mediterraneo per la sicurezza della dimensione marittima comune dell’Italia, dell’Europa e dell’Alleanza Atlantica.

L’addestramento congiunto verrà condotto con l’obiettivo di addestrare gli equipaggi delle unità della Squadra Navale nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare (difesa antiaerea, antinave e antisommergibile), nelle Maritime Interdiction Operations (operazioni di embargo, controllo del traffico mercantile, compilazione della Maritime Situational Awareness), nella gestione delle emergenze di bordo, nelle attività idrografiche e di cacciamine e nella proiezione della forza anfibia dal mare su terra.

La Mare Aperto, spiega il comunicato della Marina, rappresenta uno dei momenti più importanti per la Marina Militare, grazie al quale la forza armata è in grado anche di impiegare le molteplici capacità possedute nell’ambito delle attività duali e complementari a favore della collettività e del mondo accademico e scientifico, volte a garantire ad esempio la sicurezza delle vie di comunicazione, a sviluppare la conoscenza scientifica dell’ambiente marino e della sua biodiversità.

A bordo delle navi della Marina Militare saranno inoltre presenti anche studenti provenienti dalle Università Aldo Moro di Bari, Cà Foscari di Venezia e Sapienza di Roma che affiancheranno il personale della Forza Armata nel ruolo di advisor politici e legali e di addetti all’ufficio stampa.

Gli hashtag per parlarne sui social sono: #ProfessionistiDelMare  #IlFuturoéilmare

Fonte e foto: Marina Militare

Marina: nave Alghero conclude la Spanish Minex 2018 e prosegue le attività con lo SNMCMG2

“Il cacciamine della Marina Militare Alghero – ha fatto sapere la Marina Militare con un comunicato stampa del 14 maggio – ha terminato l’esercitazione multinazionale Spanish Minex 2018 e, dopo una breve sosta nel porto di Palma di Maiorca, è ripartito ieri, 14 maggio, per proseguire le attività in mare insieme all’unità inglese Enterprise, al cacciamine turco Anamur e al cacciamine spagnolo Segura che costituiscono lo Standing Nato Mine Counter Measures Group 2 (SNMCMG2)”.

La Spanish Minex è un’esercitazione multinazionale con cadenza annuale, spiega la Marina, che si svolge nelle acque antistanti le Isole Baleari e che quest’anno, oltre alle unità navali inserite nel gruppo NATO, ha visto la partecipazione dei cacciamine della Marina Spagnola, dell’unità della marina greca Evropi e del dispositivo europeo COMEUROMARFOR, composto dalla corvetta portoghese Viana do Castello e dal cacciamine spagnolo Duero.

L’esercitazione, iniziata lunedì 30 aprile con la partenza delle unità navali dal porto di Mahon, ha permesso agli equipaggi di addestrarsi nella ricerca e neutralizzazione di mine navali, rappresentate da simulacri inerti, ed è stata condotta simulando una situazione di crisi internazionale tra due Paesi, con un alto livello di minaccia nemica di superficie e aerea per le navi della coalizione, si apprende dal comunicato.

La Spanish Minex 2018 ha visto la presenza eccezionale del NATO Centre for Maritime Research and Experimentation (C.M.R.E.), imbarcato a bordo dell’Enterprise con l’obiettivo di testare le capacità degli Autonomous Underwater Vehicles (AUVs) in supporto alle operazioni di contromisure mine.

Il dispositivo NATO, che fornisce all’alleanza una capacità operativa indispensabile per assicurare in tempo di crisi il libero accesso ai porti e la sicurezza della navigazione, proseguirà in questi giorni la navigazione verso le coste siciliane per partecipare all’esercitazione nazionale Mare Aperto e Italian Minex, svolgendo attività di sorveglianza marittima, controllo del traffico mercantile ed esercitazioni con l’obiettivo di mantenere un adeguato livello addestrativo e conseguire una migliore interazione tra gli equipaggi delle diverse nazionalità.

 

Il cacciamine Alghero (approfondimento della Marina Militare):

Nave Alghero, al comando del Tenente di Vascello Davide E. TAMBORINI, è la terza Unità Cacciamine della classe Gaeta consegnata alla Marina Militare nel marzo 1993. L’Unità, composta da un equipaggio di 44 militari, è in grado di svolgere attività di localizzazione, identificazione, neutralizzazione di mine navali, residuati bellici e di ordigni per garantire la sicurezza della navigazione.

Per effettuare queste operazioni l’unità è dotata di veicoli subacquei filoguidati Remotely Operated Vehicle (ROV) e si avvale di operatori del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare.

Nel 2015 ha terminato importanti lavori che hanno interessato l’apparato sonar, la camera iperbarica e modifiche strutturali al fine di rendere ancor più performante l’Unità.

Il Sonar e la camera iperbarica sono apparecchiature peculiari e indispensabili alle attività operative della nave per la localizzazione, identificazione e neutralizzazione di mine navali, residuati bellici e di ordigni che possono essere presenti in mare mettendo a rischio la sicurezza delle navi in transito.

L’unità, nel corso delle sue attività, viene inoltre impiegata per la protezione degli interessi della nazione come il controllo delle frontiere marittime, la salvaguardia ed il soccorso delle vite umane in mare e la sorveglianza del rispetto dell’ecosistema marino con finalità antinquinamento.

Il gruppo SNMCMG2 è uno dei quattro gruppi navali permanenti che compongono la forza marittima di reazione rapida della NATO.

Il gruppo di contromisure mine, infatti, fornisce all’alleanza una capacità operativa indispensabile per assicurare, in tempo di crisi, il libero accesso ai porti e la sicurezza della navigazione.

La forza marittima multinazionale, attualmente comandata dal Commander Justin HAINS della Royal Navy imbarcato sull’Unità multiruolo HMS Enterprise, è composta, oltre che dal Cacciamine della Marina Militare Italiana, dal cacciamine della Marina Militare Turca TCG ANAMUR e dal cacciamine della Marina Militare Spagnola ESPS SEGURA.

Fonte e foto: Marina Militare

Questo post è stato ripubblicato da forzearmate.eu – visita il link da qui

Joint Stars 2018: scenario con minacce cyber e CBRN per l’esercitazione interforze di SMD e COI al via oggi

Inizia oggi, 7 maggio, la fase attiva dell’esercitazione interforze Joint Stars 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) lo scorso 3 maggio con riferimento all’attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale pianificata, organizzata e gestita direttamente da SMD per il tramite del proprio braccio operativo, cioè il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

Articolata in due parti, la Joint Stars permette, in questa prima fase, di federare le concomitanti esercitazioni Golden Wings dell’Esercito Italiano, Mare Aperto della Marina Militare e Vega 18 dell’Aeronautica Militare, nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione Ramstein Guard 6-2018 condotta dalla NATO.

La Joint Stars 2018 interesserà vari territori nonché spazi aerei e marittimi italiani. In particolare, si apprende, la prima fase, dal 7 al 18 maggio, insisterà sulle aree addestrative della Sardegna, attraverso lo schieramento reale di unità e mezzi, con lo scopo principale di verificare e valutare la capacità expeditionary di un contingente interforze in un ipotetico scenario di crisi internazionale.

Diversamente dalle precedenti edizioni, l’esercitazione di quest’anno presenterà, per i Comandi e le unità in addestramento, ulteriori difficoltà, perché lo scenario d’impiego prevede la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN).

Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force (NRF, link articoli qui e in calce), saranno testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF, link articoli qui e in calce), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria punta di lancia della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

“Da sempre le Forze Armate accompagnano, poi, le proprie attività addestrative a una particolare attenzione verso l’ambiente, sottolinea SMD.

La Joint Stars sarà quindi un ulteriore banco di prova anche per questo specifico aspetto, ancor più importante alla luce del recepimento delle più recenti novità legislative proprio in materia di tutela ambientale.

Da sottolineare, infine, che lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

“In sintesi – conclude il comunicato stampa di SMD – la Joint Stars si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare, sinergie ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze“.

Articoli correlati:

NRF in Paola Casoli il Blog

VJTF in Paola Casoli il Blog

La Joint Stars in Paola Casoli il Blog

NRF, eNRF e VJTF: lo strumento militare della NATO dal Summit di Praga a quello del Galles attraversi il Readiness Action Plan (11 gennaio 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: conclusa l’esercitazione joint and combined Mare Aperto

È terminata il 18 maggio l’esercitazione Mare Aperto, attività interforze e internazionale gestita dalla Marina Militare, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di ieri, 20 maggio.

L’esercitazione, iniziata l’8 maggio, si prefiggeva di testare e consolidare le capacità operative volte alle attività di tutela degli interessi nazionali ed europei, con particolare riferimento alla sicurezza marittima.

Unitamente alle unità navali della Marina, l’esercitazione, diretta dal Comandante in Capo della Squadra Navale a bordo di Nave Cavour, ha coinvolto 11 navi di Paesi, oltre ad assetti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare, per un totale di oltre 5.600 uomini e donne, si apprende.

Dieci giorni intensi di attività a difficoltà crescente, prima, e scenario a partiti contrapposti dopo, hanno caratterizzato l’evento addestrativo che, nella fase tattica, dal 14 al 18 maggio, ha visto le componenti navale, sommergibilista, aerea, anfibia della Squadra Navale confrontarsi in uno scenario di crisi internazionale.

È stato sviluppato l’addestramento nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali la difesa antiaerea, antisommergibile, antinave e anfibia.

“Inoltre -sottolinea il comunicato stampa – è stata particolarmente curata la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare – un pacchetto di forze di Esercito e Marina, dedicato prioritariamente alle operazioni anfibie – anche con l’imbarco di due elicotteri di attacco AW 129 “Mangusta” su Nave Garibaldi ed è continuato l’addestramento congiunto con i velivoli dell’Aeronautica Militare”.

La piena integrazione con gli assetti aerei è stata dimostrata dal primo rifornimento in volo tra gli AV-8B della Marina e il tanker KC 767 dell’Aeronautica, oltre che dalla prima integrazione operativa del CAEW dell’Aeronautica e del P72 della Marina.

Nella fase tattica, il dispositivo aeronavale si è addestrato a gestire una situazione di crisi in ambiente non permissivo, con presenza di minaccia tanto convenzionale quanto asimmetrica, e con la proiezione di una forza anfibia dal mare su terra.

Lo scenario creato per l’esercitazione ha riproposto tutti gli elementi delle moderne operazioni militari: dalle regole d’ingaggio alle implicazioni strategico-militari, al rapporto con i media.

“Lo sviluppo dello scenario – spiega lo stato maggiore della Difesa – si è avvalso, in un’ottica di inter-agenzia, della presenza a bordo di un gruppo di studenti della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) Guido Carli, che hanno partecipato all’esercitazione in qualità di political advisor e legal advisor, nonché come giornalisti della stampa simulata (simpress)”.

“I lusinghieri risultati conseguiti hanno dimostrato, ancora una volta, il carattere intrinseco di ogni odierna attività militare e l’alto livello di interoperabilità raggiunto con i partner europei e della NATO”, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

Mare Aperto in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Difesa

Mare Aperto: cinque mine e un proiettile d’artiglieria rinvenuti da cacciamine Marina nel Golfo di Cagliari

Durante l’attività addestrativa nel Golfo di Cagliari della Squadra Navale della Marina Militare nell’ambito dell’esercitazione interforze e internazionale Mare Aperto 2017 (link articoli in calce), “nell’area designata ALFA dall’ordinanza della Capitaneria di Porto situata a sud ovest di Cagliari, sono state ritrovate ulteriori cinque mine e un proiettile da artiglieria risalenti alla Seconda Guerra Mondiale”, fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa odierno.

Gli ordigni, ancora con esplosivo all’interno, verranno resi inoffensivi in coordinamento con il Comando di Supporto Logistico della Marina Militare, la Direzione Marittima e la Prefettura di Cagliari.

“L’attività addestrativa dei cacciamine della Marina Militare e dei gruppi NATO e UE, continuerà fino a domani 18 maggio, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

L’esercitazione Mare Aperto in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Difesa: inizia oggi la Mare Aperto, esercitazione joint and combined della Marina nel Mediterraneo Centrale

Inizia oggi, 8 maggio, nel Mediterraneo Centrale la Mare Aperto, esercitazione interforze e internazionale che, condotta dal Comandante in Capo della Squadra Navale, rappresenta il primo evento addestrativo complesso annuale della Marina Militare Italiana, con la partecipazione anche di assetti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, oltre a unità navali dei due gruppi permanenti della NATO e della Forza Marittima Europea.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia oggi stesso con un comunicato stampa.

In mare opereranno la portaerei Cavour, con i velivoli AV8B imbarcati; navi e sommergibili della Marina Militare e 11 navi provenienti da Canada, Francia, Polonia, Portogallo, Spagna e Turchia, inquadrate nei gruppi marittimi permanenti della NATO e nella Forza Marittima Europea.

La Marina, inoltre, schiererà la brigata Marina San Marco.

Prenderanno parte all’esercitazione anche velivoli Tornado, AMX, CAEW, Predator, KC 767 dell’Aeronautica Militare nonché il reggimento Lagunari, elicotteri AW-129, un posto comando di Artiglieria terrestre e un posto comando di Artiglieria antiaerea dell’Esercito Italiano.

Per dieci giorni gli uomini e le donne imbarcati sulle navi, sui sommergibili e gli equipaggi di volo si addestreranno nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali la difesa delle navi nella lotta antiaerea, antisommergibile e antinave; il contrasto alle attività illegali sul mare; la gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale e asimmetrica e la proiezione di una forza anfibia dal mare su terra.

La Mare Aperto integra anche l’esercitazione di contromisure mine IT MINEX, coinvolgendo il comando delle Forze di Contromisure Mine della Marina e la forza permanente di contromisure mine della NATO.

“La Mare Aperto è un’esercitazione mirata all’addestramento complesso della Marina Militare, in particolare, e delle Forze Armate in generale, finalizzata al mantenimento di elevati standard di interoperabilità e integrazione delle forze nazionali e NATO, per la sicurezza marittima comune dell’Italia, europea e dell’Alleanza Atlantica, conclude il comunicato stampa della Difesa.

Articoli correlati:

L’esercitazione Mare Aperto in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto (d’archivio): stato maggiore Difesa

Marina, Mare Aperto 2016: componenti interforze sulla portaerei Cavour, su sommergibili, aerei ed elicotteri a difesa degli interessi nazionali

Mare Aperto 2015_1

È iniziata il 15 novembre e terminerà il 25 novembre la Mare Aperto 2016, il più importante evento addestrativo della Marina Militare, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa di oggi, 17 novembre.

L’esercitazione, a carattere interforze, vede coinvolti navi, aerei, forze anfibie e sommergibili provenienti da tutte le basi navali italiane, che si addestreranno nel Mediterraneo centrale sotto la direzione del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio Donato Marzano, a bordo della portaerei Cavour.

Per dieci giorni uomini e donne imbarcati sulle navi della Marina Militare svilupperanno temi addestrativi nelle principali forme di lotta quali la difesa anti-aerea, antisommergibile e antinave, il contrasto alle attività illegali sul mare e la gestione di situazioni di crisi in scenari di minaccia convenzionale e asimmetrica, specifica il comunicato.

Mare Aperto 2015_1Manovre cinematiche ravvicinate, difesa della forza navale da attacchi aerei e da sommergibili, gestione delle emergenze di bordo, proiezione di una forza anfibia dal mare su terra, caratterizzeranno questa attività che permetterà nel contempo di rinforzare la sorveglianza marittima in una vasta area del Mediterraneo.

La Mare Aperto 2016 vede la partecipazione interforze di una forza anfibia composta sia dai Fucilieri di Marina della brigata marina San Marco che da militari del reggimento Lagunari Serenissima, del 3° reggimento Bersaglieri dell’Esercito e degli aerei dell’Aeronautica Militare.

La caratteristica interforze della Mare Aperto – sottolinea la Marina Militare nel dare la notizia dell’evento – rafforza le competenze, le specificità, le peculiarità, la preparazione che connotano l’esperienza pregressa dello strumento terrestre, marittimo e aereospaziale quale fattore abilitante e moltiplicatore di potenza.

Mare Aperto 2015_1L’addestramento congiunto della Marina Militare con le componenti delle altre Forze Armate italiane ha l’obiettivo di migliorare i livelli di efficacia e prontezza operativa e favorire il processo di integrazione sempre più necessario e indispensabile per assicurare la difesa degli interessi nazionali, ovunque essi siano nel mondo.

La Mare Aperto 2016, vede partecipazione di circa 3.000 uomini e donne e 16 navi, tra cui la portaerei Cavour, oltre a sommergibili, aerei AV8B ed elicotteri e le già citate componenti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare.

Articoli correlati:

La Mare Aperto in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto (d’archivio): Marina Militare

Mare Aperto 2015_1

Mare Aperto 2015: la Marina Militare torna a esercitarsi dopo l’impegno di Mare Nostrum

Brilliant Mariner 2013_2La Marina Militare ritorna a effettuare la tradizionale esercitazione Mare Aperto dopo un anno di sospensione del ciclo addestrativo dovuto al massiccio impiego di personale e mezzi nell’Operazione Mare Nostrum. Lo fa sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 26 febbraio.

L’esercitazione inizierà il 2 marzo e si svolgerà nelle aree addestrative del Mar Tirreno e dello Ionio, con il dispiegamento delle varie componenti della Marina Militare.

La ripresa dell’addestramento è volta alle tradizionali forme di impiego: operazioni di sicurezza marittima, lotta antisommergibile, antiaerea e antinave.

L’ultima esercitazione condotta poco prima dell’inizio dell’Operazione Mare Nostrum è stata la Brilliant Mariner – Mare Aperto, che si è svolta nel settembre 2013 (link articoli in calce).

Articoli correlati:

La Brilliant Mariner- Mare Aperto 2013 in Paola Casoli il Blog

La Marina Militare in Paola Casoli il Blog

Le esercitazioni militari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Foto d’archivio (Brilliant Mariner 2013): Marina Militare