Sector West, UNIIFIL: i Granatieri della Leonte XXII gemellati con i colleghi indiani per la Battaglia dell’Assietta

In occasione della ricorrenza della Battaglia dell’Assietta, combattuta dai Granatieri di Sardegna nel luglio 1747, il contingente italiano in Libano, impiegato nell’Operazione Leonte XXII e su base brigata Granatieri di Sardegna al comando del gen Francesco Olla, ha condotto un gemellaggio informale con i caschi blu indiani del 14° battaglione Granatieri.

È un comunicato stampa del Sector West (SW) di UNIFIL dello scorso 28 luglio a darne notizia.

Nella commemorazione della storica battaglia, il gen Olla, Comandante della Joint Task Force- Lebanon, ha ricevuto la visita presso la base Millevoi del parigrado Sandeep Singh Bajaj, vice Force Commander di UNIFIL e rappresentante delle Forze Armate Indiane.

In tale occasione, i caschi blu della specialità Granatieri hanno sinteticamente rievocato le proprie origini storiche, per entrambi risalenti al tardo 1600, e la loro partecipazione ai più importanti eventi storici nazionali, spiega il comunicato stampa.

I Granatieri prendono il nome dalla parola “granata”, l’ordigno esplosivo nato nel XVII secolo, ed erano scelti tra i militari più prestanti fisicamente e di maggior statura, al fine di poter lanciare il più lontano possibile le granate e condurre attività di assalto.

Nonostante il cambio generazionale delle armi, già dal XVIII secolo, si apprende, i Granatieri di tutto il mondo hanno mantenuto la tradizionale selezione dei soldati più alti e forti.

Per un giorno, in un ambiente caratterizzato da alta professionalità e spirito cameratesco, soldati con differenti tradizioni militari e culture, provenienti da lontani paesi, hanno condiviso la “granata”, simbolo universale dell’antica specialità di fanteria, e il casco blu, che rappresenta l’impiego quali peacekeeper nella missione UNIFIL.

Quest’ultima, sotto egida della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701, annovera, tra i suoi compiti principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line; il supporto alla popolazione locale, anche attraverso la funzione operativa di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC); il supporto alle Forze Armate libanesi (LAF) dislocate nel Libano del Sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

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Fonte e foto: SW UNIFIL