nave Cavour

Marina, Mare Aperto 2016: componenti interforze sulla portaerei Cavour, su sommergibili, aerei ed elicotteri a difesa degli interessi nazionali

Mare Aperto 2015_1

È iniziata il 15 novembre e terminerà il 25 novembre la Mare Aperto 2016, il più importante evento addestrativo della Marina Militare, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa di oggi, 17 novembre.

L’esercitazione, a carattere interforze, vede coinvolti navi, aerei, forze anfibie e sommergibili provenienti da tutte le basi navali italiane, che si addestreranno nel Mediterraneo centrale sotto la direzione del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio Donato Marzano, a bordo della portaerei Cavour.

Per dieci giorni uomini e donne imbarcati sulle navi della Marina Militare svilupperanno temi addestrativi nelle principali forme di lotta quali la difesa anti-aerea, antisommergibile e antinave, il contrasto alle attività illegali sul mare e la gestione di situazioni di crisi in scenari di minaccia convenzionale e asimmetrica, specifica il comunicato.

Mare Aperto 2015_1Manovre cinematiche ravvicinate, difesa della forza navale da attacchi aerei e da sommergibili, gestione delle emergenze di bordo, proiezione di una forza anfibia dal mare su terra, caratterizzeranno questa attività che permetterà nel contempo di rinforzare la sorveglianza marittima in una vasta area del Mediterraneo.

La Mare Aperto 2016 vede la partecipazione interforze di una forza anfibia composta sia dai Fucilieri di Marina della brigata marina San Marco che da militari del reggimento Lagunari Serenissima, del 3° reggimento Bersaglieri dell’Esercito e degli aerei dell’Aeronautica Militare.

La caratteristica interforze della Mare Aperto – sottolinea la Marina Militare nel dare la notizia dell’evento – rafforza le competenze, le specificità, le peculiarità, la preparazione che connotano l’esperienza pregressa dello strumento terrestre, marittimo e aereospaziale quale fattore abilitante e moltiplicatore di potenza.

Mare Aperto 2015_1L’addestramento congiunto della Marina Militare con le componenti delle altre Forze Armate italiane ha l’obiettivo di migliorare i livelli di efficacia e prontezza operativa e favorire il processo di integrazione sempre più necessario e indispensabile per assicurare la difesa degli interessi nazionali, ovunque essi siano nel mondo.

La Mare Aperto 2016, vede partecipazione di circa 3.000 uomini e donne e 16 navi, tra cui la portaerei Cavour, oltre a sommergibili, aerei AV8B ed elicotteri e le già citate componenti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare.

Articoli correlati:

La Mare Aperto in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto (d’archivio): Marina Militare

Mare Aperto 2015_1

Marina, ERMO 16: nel Tirreno la portaerei Cavour, il sommergibile Venuti, le navi Carabiniere e San Giorgio con fucilieri brigata San Marco e Lagunari Serenissima

nave-cavourDa domani, 3 ottobre, fino al prossimo al 14 ottobre, si svolgerà nelle acque del Mar Tirreno centrale, e presso il poligono di Capo Teulada, l’esercitazione Emerald Move 2016 (ERMO 16), fa sapere la Marina Militare in un suo comunicato stampa del 29 settembre.

Si tratta di un evento addestrativo internazionale a cui partecipano le Marine delle nazioni che aderiscono alla European Amphibious Initiative (EAI), coordinata dalla Marina Militare Italiana (link articolo in calce), con un dispiegamento di circa 4.000 uomini e donne impegnati sia a bordo delle unità navali, sia a terra.

L’Italia partecipa con Nave Cavour, sede di comando e controllo della costituita forza anfibia; nave Carabiniere; nave San Giorgio; il sommergibile Venuti; una aliquota di 400 fucilieri della brigata marina San Marco e 71 lagunari del reggimento Lagunari Serenissima di Venezia.

brigata-marina-san-marcoGli altri paesi partecipanti, si apprende, sono la Francia con la LHD FS Mistral e 200 marines, l’Olanda con la LPD HNLMS Rottherdam e 117 marines, la Spagna con la LHD SPS Juan Carlos I, la FFG SPS Numancia e 400 marines, la Turchia con la LST Osmangazi e 80 marines, il Regno Unito con 28 marines, il Portogallo con 90 marines e il Belgio con 121 marines.

Inoltre, l’evento addestrativo sarà reso ancora più complesso da una componente aerea composta da 9 velivoli AV8B Plus (italiani e spagnoli) e 18 elicotteri di vario tipo imbarcati sulle unità navali.

Tra le finalità della ERMO 2016 vi è quella di testare la capacità “Expeditionary” della forza da sbarco della EAI e allo stesso tempo la capacità di una forza anfibia di sostenersi facendo leva proprio sul supporto fornito dalle navi in mare, mentre l’obiettivo finale dell’addestramento congiunto tra le diverse Marine e diverse forze da sbarco è quello di raggiungere una piena integrazione e operatività in grado di esprimere una forza anfibia europea.

sommergibile-venuti_marina-militareLe unità partecipanti alle Emerald Move 16 sono in sosta nel porto di Cagliari oggi, domenica 2 ottobre.

Articoli correlati:

European Amphibious Initiative: maggior interoperabilità per le forze da sbarco delle Marine europee (11 maggio 2015)

La Marina Militare in Paola Casoli il Blog

La brigata marina San Marco in Paola Casoli il Blog

Il rgt Lagunari Serenissima in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013: conclusa l’esercitazione NATO a guida italiana in vista della NRF 2014. Grandi capacità a rischio senza sostegno finanziario, è il commento del COMFORAL

Si è conclusa ieri, fa sapere la Marina Militare, la Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013, esercitazione NATO a guida italiana iniziata lo scorso 26 settembre svolta al largo delle coste della Sardegna.

Ora fanno rientro in porto le navi che vi hanno partecipato, con i loro equipaggi, pronti ad affrontare le sfide della importante partecipazione alla Componente Marittima della NATO Responce Force (NRF) 2014 ed essere impiegati in qualsiasi missione a sostegno della stabilità globale e della pace.

“Una grande prova di capacità militari, una prova della quale l’Italia e non solo la Marina Militare può essere straordinariamente orgogliosa, una attestazione concreta del rango internazionale che merita il Paese e una dimostrazione di un’Italia che funziona”, ha commentato l’ammiraglio Paolo Treu, Comandante delle Forze d’Altura (COMFORAL) e Commander Italian Maritime Forces, sottolineando che “si tratta tuttavia di capacità che potrebbero rapidamente scomparire se non viene assicurato il necessario sostegno finanziario, considerato che all’importante esercitazione internazionale hanno partecipato molte navi che tra cinque anni non saranno più in grado di navigare e che non verranno sostituite”.

Con queste parole l’ammiraglio Treu ha commentato gli undici giorni di esercitazione durante i quali, sotto il suo comando, le navi, i sommergibili e gli aeromobili di ben 6 nazioni della NATO si sono cimentate in un realistico e impegnativo scenario di crisi.

Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia, hanno infatti inviato i propri uomini e mezzi allo scopo di partecipare a questa esercitazione volta al raggiungimento di un elevato livello di addestramento, coesione e integrazione di parte delle forze che dal 1° gennaio 2014 faranno parte della Componente Marittima della NATO Response Force a guida italiana.

Mentre in alto mare la portaerei Cavour, flagship della forza navale, si addestrava con le unità maggiori, cacciatorpediniere, fregate, una rifornitrice di squadra e due sommergibili, in attività operative di controllo del traffico mercantile, tiro navale, difesa aerea, difesa antisommergibile, rifornimento in mare, gestione di situazione di crisi e ricerca e soccorso, sei cacciamine operavano nei pressi del porto di Cagliari esercitandosi in attività di ricerca mine, rinvenendo nel corso dell’attività 15 mine della Seconda Guerra Mondiale. Il tutto grazie alla complessa attività di gestione svolta da bordo di nave Cavour da parte di uno staff internazionale composto da 188 uomini e donne alle dipendenze dell’ammiraglio Treu.

Considerevole il contributo dell’Italia, che ha partecipato con 3.150 uomini e donne, tra cui il personale delle componenti specialistiche degli aeromobili e 380 fanti della brigata Marina San Marco, la portaerei Cavour, i cacciatorpediniere Duilio e Mimbelli, la nave anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori d’altura Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo, il portacqua Levanzo e il sommergibile Pelosi, nonché 8 elicotteri di cui 5 EH 101, 2 AB 212 e 1 SH90, oltre a 8 Harrier AV8B.

Il Comando delle Forze d’Altura (COMFORAL) è stato istituito il 22 ottobre 1999, riunendo sotto un unico comando le forze che prima appartenevano a tre distinte divisioni navali, con sedi rispettivamente a La Spezia, Brindisi e Taranto, e sarà appunto la “citta dei due mari” a divenirne sede con nave Garibaldi quale Unità di Bandiera.

Posto alle dipendenze del comando in capo della squadra navale (CINCNAV), il comandante delle Forze d’Altura si avvale di uno stato maggiore organico di circa 130 uomini e donne tramite i quali segue la preparazione, l’addestramento, la logistica, il mantenimento in efficienza e la prontezza operativa delle 23 navi – distribuite tra le sedi di Taranto, Brindisi e La Spezia – che rappresentano le Unità di prima linea della Marina Militare, sulle quali sono imbarcati circa 5.500 uomini e donne, tra ufficiali, sottufficiali, graduati e personale di truppa.

In ambito NATO l’ammiraglio comandante del COMFORAL, ammiraglio Treu, nella sua veste di Commander Italian Maritime Forces (COMITMARFOR), svolge il ruolo di comandante della componente navale NATO delle forze a elevata prontezza operativa.

Articoli correlati:

Nave Cavour: il NAC a bordo della portaerei Cavour nell’ambito della Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013 (1° ottobre 2013)

Exercise Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013 al via in vista del periodo di comando della Marina Militare Italiana alla Nato Response Force del prossimo anno (26 settembre 2013)

Fonte e foto: Marina Militare

Nave Cavour ospita il NAC Atlantico nell’ambito della Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013

Il Consiglio Atlantico, ovvero i massimi vertici della NATO, si sono riuniti ieri a bordo di Nave Cavour, al largo delle coste della Sardegna, per seguire da vicino l’addestramento delle Forze aereonavali dell’Alleanza.

La Brillant Mariner 2013, un’attività a guida italiana iniziata il 26 settembre con impegnati oltre 5.000 tra uomini e donne imbarcati su 21 unità navali delle Marine di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia, si svolge in concomitanza della Mare Aperto 2013, esercitazione con l’obiettivo di validare la Maritime Response Force della NATO ove l’Italia partecipa con 3.150 uomini e donne in forza alle componenti specialistiche degli aeromobili imbarcati, della brigata marina San Marco, nave Cavour, i cacciatorpediniere Duilio e Mimbelli, l’unità anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo e il sommergibile Pelosi, nonché 8 elicotteri di cui 5 EH 101, 2 AB 212, 1 SH90 e 8 aerei Harrier AV8B.

A ricevere a bordo le massime autorità della NATO, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che nel suo discorso di benvenuto ha voluto sottolineare l’importanza delle Forze Armate e del loro addestramento: “La formazione e la prontezza operativa delle nostre forze sono la vera sfida di oggi, dobbiamo fare del nostro meglio per mantenere alto il livello di interoperabilità raggiunto attraverso le nostre comuni missioni”.

Aggiungendo poi che “la nostra credibilità, il nuovo ruolo della deterrenza militare, che gioca una parte chiave nella Diplomazia e nel supporto alla Diplomazia, sono concetti basati sulla nostra capacità e tempestività di risposta, aspetti che sono intrinsecamente legati all’addestramento e alla preparazione delle forze”.

I rappresentanti del NAC, da parte loro, hanno specificato con l’occasione che la NATO è presente, credibile e pronta a intervenire ove fosse richiesto, ma non c’è connessione tra l’esercitazione che in questi giorni viene condotta nel Mar Tirreno e le diverse situazioni di crisi che minacciano la stabilità dell’area mediterranea.

La giornata di ieri, NAC-MC SEA DAY, è stata dedicata interamente agli ambasciatori del Consiglio del Nord Atlantico e al Comitato Militare della NATO. Si tratta di un evento organizzato su base biennale con l’obiettivo di dimostrare ai componenti del Consiglio Atlantico e del Comitato Militare le capacità e il livello di prontezza delle Forze di Reazione Rapida della NATO, ovvero delle forze standing della NATO.

All’Italia l’onore di ospitare l’evento del 2013. Nel recente passato il ruolo di host nation è stato assunto dalla Spagna (nel 2003), dalla Grecia (nel 2005), dall’Italia (nel 2007) e poi di nuovo dalla Spagna nel 2009.

Nel 2011, premessa la disponibilità italiana a ospitarlo nuovamente, ma con la crisi Libica in corso, l’attività è stata cancellata. Quest’anno, tenuto conto che all’esercitazione Brillant Mariner avrebbero preso parte i gruppi navali NATO già presenti in mediterraneo (denominati Standing Naval Maritime Group 2- SNMG2 e Standing Naval Mine Counter Misure Group 2-SNMCMG2), il Comandante Supremo delle forze NATO in Europa ha ritenuto ottimale la condizione creatasi anche per la realizzazione del NAC SEA DAY 2013 a bordo di Nave Cavour, flagship e principale assetto di supporto alla NATO in concomitanza con l’esercitazione Mare Aperto 2013, in linea più moderni principi di Connected Force Initiative dell’Alleanza.

Articolo correlato:

Exercise Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013 al via in vista del periodo di comando della Marina Militare Italiana alla Nato Response Force del prossimo anno (26 settembre 2013)

Fonte e foto: Marina Militare

Exercise Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013 al via in vista del periodo di comando della Marina Militare Italiana alla Nato Response Force del prossimo anno

Inizia oggi, 26 settembre, con la partenza delle unità navali dai porti di tutta Europa, l’esercitazione NATO Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013.

L’esercitazione è focalizzata al raggiungimento di un elevato livello di addestramento e integrazione di parte delle forze che dal 1° gennaio 2014 faranno parte della Componente Marittima della NATO Response Force sotto guida italiana.

La NATO Response Force, ovvero Forza di Reazione Rapida della Nato, è un dispositivo militare ad alta prontezza operativa, formato da un’elite delle componenti terrestri, marittime, aeree e speciali provenienti dalle Forze Armate dell’Alleanza. Quello del 2014 è il terzo appuntamento al comando della Componente Marittima della NRF per la Marina Militare Italiana, dopo quelli del 2005 e 2009.

L’attività vedrà impegnati oltre 5mila uomini e donne, 21 unità navali delle Marine di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia tra le quali, oltre alla portaerei Cavour, che opererà quale flagship della forza navale, saranno presenti cacciatorpedinieri, fregate, cacciamine, sommergibili e una rifornitrice di squadra, nonché numerosi aeromobili ad ala rotante e fissa della Marina Militare con la collaborazione di mezzi aerei dell’Aeronautica Militare.

L’esercitazione sarà diretta dal Comando della Componente Marittima della NATO di Northwood, nel Regno Unito, e condotta da bordo di Nave Cavour da uno staff internazionale composto da 188 uomini e donne al comando dell’ammiraglio Paolo Treu, Comandante delle Forze d’Altura e Commander Italian Maritime Forces, designato quale Comandante della Componente Marittima della NATO Response Force 2014.

Inseriti in un realistico e impegnativo scenario di crisi, i comandanti e gli equipaggi delle unità navali impegnate si cimenteranno in attività antiterroristiche, operazioni di interdizione e controllo del traffico mercantile, operazioni di embargo, sbarchi anfibi e difesa aerea.

L’Italia partecipa con 3.150 uomini e donne, tra cui il personale delle componenti specialistiche degli aeromobili e 380 fanti della brigata marina San Marco, Nave Cavour, i cacciatorpedinieri Duilio e Mimbelli, l’unità anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo e il sommergibile Pelosi, più 8 elicotteri, di cui 5 EH 101, 2 AB 212, 1 SH90 e 8 Harrier AV8B.

Articoli correlati:

La Brilliant Mariner in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: NRF/archivio NATO

Marina Militare, avvicendamento a COMFORAL e COMITMARFOR: l’ammiraglio Massagli cede il comando al collega Treu

Alle 10 di stamane, martedì 30 luglio, a bordo dell’Incrociatore portaereomobili Giuseppe Garibaldi, ormeggiata presso la base navale Mar Grande di Taranto, ha luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando delle Forze d’Altura (COMFORAL) e Commander of Italian Marittime Forces (COMITMARFOR) tra l’ammiraglio Carlo Massagli e l’ammiraglio Paolo Treu. La cerimonia si tiene alla presenza dell’ammiraglio Filippo Maria Foffi, Comandante in Capo della Squadra Navale.

L’ammiraglio Massagli lascia l’incarico dopo poco più di un anno di intensa attività, in cui le unità navali dipendenti sono state impegnate in numerose attività addestrative, operative nazionali e internazionali. Tra queste unità, Nave Zeffiro, attualmente impegnata in Corno d’Africa nella missione Atalanta per il contrasto alla pirateria marittima sotto egida dell’Unione Europea.

Tra le attività meritano particolare menzione la partecipazione di Nave San Marco all’ Operazione Ocean Shield e l’attività svolta lo scorso febbraio da Nave Cavour, oltre all’ esercitazione bilaterale con la Marina Israeliana nel Mediterraneo orientale.

In ambito NATO, quale Commander Italian Maritime Forces (COMITMARFOR), sono state poste le basi per l’organizzazione dell’esercitazione NATO Brilliant Mariner 2013 che, il prossimo settembre, condurrà alla certificazione del Comando stesso quale Maritime Component Commander della forza di reazione rapida della NATO (NATO Response Force – NRF) per il 2014.

L’ammiraglio Treu ha comandato la portaerei Garibaldi dal settembre 2004 all’agosto 2005, cedendo il prestigioso comando proprio all’allora capitano di vascello Massagli, e assume il Comando delle Forze d’Altura e il Comando della Italian Maritime Force dopo aver svolto l’incarico di Capo del 6° Reparto aeromobili dello stato maggiore della Marina e Comandante delle Forze Aeree della Marina dal 5 settembre 2008.

Articoli correlati:

Nave Cavour in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

La Marina Militare pensa a un ospedale virtuale sovranazionale nell’area del Mediterraneo

Si svolge domani, venerdì 31 maggio, nell’Auditorium del Comando servizi base di taranto (Maribase Taranto), il primo congresso internazionale Peace Keeping: l’ospedale del futuro nell’area del Mediterraneo.

Saranno trattati temi riguardanti il possibile sviluppo di un ospedale virtuale sovranazionale che metta al servizio del cittadino malato il meglio della diagnostica e della terapia, capace di supportare, dal punto di vista sanitario, tutte le popolazioni dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo e non solo, ma soprattutto capace di dare il suo apporto nelle grandi emergenze sanitarie.

La Marina Militare mette a disposizione le proprie dotazioni che possono essere utili alla collettività, anche in tempo di pace, utilizzando gli assetti specialistici delle unità navali. Difatti, nel corso del congresso, a bordo della portaerei Cavour saranno eseguiti interventi chirurgici e le immagini in diretta dei casi trattati saranno studiate non soltanto dai medici presenti sulla nave, ma anche da altri specialisti collegati in teleconferenza dal resto d’Italia e dal mondo.

Il congresso è stato organizzato dal dottor Pietro Venezia, dirigente della UOS di Chirurgia endoscopica e mininvasiva dell’Azienda ospedaliera universitaria del policlinico di Bari e professore ordinario di chirurgia presso l’Università di Elbasan, in Albania, di intesa con la Polycom/BCS di Milano e in collaborazione con la Direzione di Sanità della Marina Militare e con la rete di telemedicina militare.

Saranno presenti fisicamente e in teleconferenza qualificati esponenti della medicina da Chicago (Stati Uniti), da Londra (UK), da Varsavia (Polonia), da Sofia (Bulgaria), da Mosca (Russia), da Istanbul (Turchia), da Milano, da Roma, da Taranto, da Nave San Marco – in navigazione nell’Oceano Indiano – e dalla nave da crociera Costa Victoria, in navigazione nel mar della Cina.

Articoli correlati:

La Marina Militare Italiana in Paola Casoli il Blog

La portaerei Cavour in Paola Casoli il Blog

Interventi sulla portaerei Cavour: Operation Smile in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

Marina Militare: Operation Smile a bordo della portaerei Cavour per Un mare di sorrisi

A partire da oggi 24 maggio, sulla portaerei Cavour ormeggiata a Taranto, avrà inizio l’operazione Un mare di sorrisi, che vedrà insieme la Marina Militare e i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus con l’obiettivo comune di aiutare bambini e adulti affetti da labiopalatoschisi e da malformazioni o esiti di malformazioni della testa e del collo.

Alle 17.00 di oggi, a bordo del Cavour, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto a cura del Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, e del dottor Domenico Scopelliti, vicepresidente scientifico della fondazione.

Al centro della collaborazione, la portaerei Cavour darà accoglienza ai piccoli pazienti e ai loro familiari, oltre che agli adulti che si riterrà possano essere sottoposti a trattamento chirurgico, e rappresenterà il cuore del progetto con la sua sala operatoria e lo staff medico di supporto. La capacità di accoglienza e la possibilità di essere presente in più porti del Mediterraneo, fanno della Cavour un luogo ideale per realizzare un programma di interventi medici qualificati e mirati all’accoglienza di coloro che hanno difficoltà a raggiungere strutture sanitarie idonee o che devono affrontare lunghe liste di attesa, che possono risultare esiziali per questo tipo di malformazioni.

I primi interventi avverranno domani, sabato 25 maggio, nella sala operatoria della portaerei Cavour presso la Stazione navale Mar Grande di Taranto.

Tre piccoli pazienti verranno sottoposti a intervento chirurgico dopo un accurato screening da parte dei medici specialisti volontari di Operation Smile Italia Onlus, guidati dal dottor Scopelliti.

Il progetto Un mare di sorrisi nasce dopo l’esperienza positiva del febbraio 2010, quando Operation Smile e la Marina Militare, nell’ambito di una missione autorizzata dal ministero della Difesa e sotto il coordinamento della Protezione Civile, collaborarono a bordo della portaerei Cavour, di stanza ad Haiti, eseguendo 35 interventi chirurgici su bambini e adulti che avevano riportato gravi traumi facciali, conseguenti ai crolli del terremoto che aveva colpito quel paese il 12 gennaio dello stesso anno.

La Marina Militare e Operation Smile Italia Onlus ripeteranno nei prossimi mesi questa esperienza, accogliendo nuovi pazienti a bordo della portaerei Cavour.

Articoli correlati:

La Marina Militare ad Haiti in Paola Casoli il Blog

Operation Smile in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

La Marina Militare torna a Lineablu con le navi convoglio della corazzata Roma, la tutela del mare e la sicurezza della navigazione

Si conferma il connubio tra la Marina Militare e Lineablu, la trasmissione in onda da vent’anni sulla rete RAI. Durante questa 20esima edizione sono in programma puntate dedicate al ritrovamento delle due navi convoglio della Corazzata Roma, Noli e Vivaldi, affondate nelle Bocche di Bonifacio il 9 settembre del 1942; la salvaguardia dei mammiferi marini e tutto ciò che concerne la sicurezza della navigazione sia in vicinanza della costa che in alto mare.

La conferenza stampa del rinnovato sodalizio si è tenuta ieri mattina nella Nave Scuola Palinuro della Marina Militare, ormeggiata nel porto di Civitavecchia.

Vi hanno partecipato il Capo di stato maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, la conduttrice del noto programma televisivo, Donatella Bianchi, il nuovo co-conduttore Fabio Gallo,il produttore, Marco Zavattini, e il comandante di Nave Palinuro, il capitano di fregata Mauro Panarello.

Durante la conferenza la dottoressa Bianchi ha confermato la sinergia che in questi anni si è creata e consolidata con la trasmissione, grazie all’impegno che la Marina Militare pone sulle problematiche ambientali e alla sua costante e crescente vicinanza ai temi sociali. Il Capo di stato maggiore ammiraglio De Giorgi ha infatti sottolineato quanto la Marina sia “duale” da sempre, come dimostrano l’esperienza di Haiti e il supporto a Operation Smile, valorizzando così l’impiego di Nave Cavour quale ”piattaforma per il supporto alle calamità naturali e sostegno alla popolazione civile in ogni porto nazionale e non”.

Il prossimo appuntamento con Operation Smile è previsto questo fine settimana a bordo di Nave Cavour a Taranto.

Articoli correlati:

La Marina Militare ad Haiti in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

Popolazione colpita da terremoto soccorsa via mare dalla Marina Militare: è un’esercitazione dual use che coinvolge in pieno la portaerei Cavour

Oggi, 11 aprile, e domani, 12, la Marina Militare conduce un’esercitazione di soccorso e supporto a una popolazione colpita da calamità naturale, nell’ambito di attività anfibia prepianificata e in concorso con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

L’esercitazione è inquadrata nell’ambito delle capacità polivalenti – in gergo definite dual use, ovvero civile e militare – delle navi: mentre la Squadra navale svolgerà tutte le attività tipiche necessarie al mantenimento dell’addestramento militare, l’esercitazione permetterà di verificare l’efficacia delle predisposizioni di nave Cavour, già protagonista dell’Operazione White Crane ad Haiti nel 2010, per supportare le forze di soccorso su larga scala proiettate dal mare su terra.

Obiettivo dell’esercitazione è il soccorso dal mare alle popolazioni di un territorio colpito da un terremoto, al fine di addestrarsi a creare le strutture di emergenza a terra tramite l’impiego degli uomini e mezzi della Forza da sbarco e fornire, grazie alla presenza della portaerei Cavour, una piattaforma alla Direzione Comando e Controllo (DICOMAC) della Protezione Civile che sia in grado di offrire comunicazioni tradizionali e satellitari, supporto aereo per trasporti ed evacuazioni mediche e un moderno ospedale in tempi rapidissimi.

L’azione si svolgerà in un’area demaniale nei dintorni di Massafra, in provincia di Taranto, mentre le unità navali saranno posizionate nel Golfo di Taranto settentrionale.

Lo scopo finale dell’esercitazione è di continuare la collaborazione con la Protezione Civile in modo da consolidare un modulo operativo di reazione rapida al servizio del Paese.

Articoli correlati:

La portaerei Cavour in Paola Casoli il Blog

L’Operazione White Crane in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare