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Lo spirito della transition nel training addestrativo per l’Afghanistan al NATO JWC di Stavanger

L’evento addestrativo, per definizione, è finalizzato alla preparazione specifica di personale pronto all’impiego, secondo il concetto che uomini addestrati rappresentano un netto valore aggiunto fin dal primo giorno in cui sono dispiegati nel teatro operativo.

Quando poi si parla di Afghanistan, e di missione NATO ISAF, l’aspetto interculturale, la governance e la trasparenza trasversale a tutte le etnie presenti rendono il training un momento cruciale, portando in primo piano l’importanza di condurre efficacemente l’evento addestrativo.

Ma l’Headquarters International Security Assistance Force (HQ ISAF) Mission Rehearsal Training Event (ISAF TE 11/01), condotto al Joint Warfare Centre di Stavanger dal 26 giugno al 7 luglio scorsi, ha fatto ancora di più. Ha inserito nello scenario dell’esercitazione l’aspetto cruciale della transition, cioè il trasferimento di autorità dalle forze della coalizione alle forze afgane iniziato in questi giorni.

Ecco allora che gli elementi chiave della cross-cultural communication, della strategic communication, dei public affairs, delle stability operations, della force reintegration capability sono diventati i punti cardine di questa post command exercise.

Il training è stato centrato completamente sulla cultura e le tradizioni afgane con un orientamento allo sviluppo e alla ricostruzione. Il tutto nella più completa shafafiyat, ovvero la trasparenza così come si dice in Dari e Pashtu, si apprende dal sito del JWC che dà notizia dell’evento.

In vista del prossimo impiego nel quartier generale di ISAF previsto tra luglio e agosto, questo Mission Rehearsal Training ha messo alla prova il personale esercitato in vari settori secondo il battle rhythm di ISAF HQ: Mission Specific Training (MST), Functional Systems Training (FST), Electronic Working Practices (EWP), Functional Area Training (FAT) e Battle Staff Interaction Training (BSI).

Il numero di personale coinvolto nella ISAF TE 11/01, incluso l’EXCON, è stato pari a 412 tra civili e militari, provenienti dal NATO’s Allied Force Command Heidelberg, dall’ISAF HQ, dal JWC, dal NATO Communication and Information Systems Services Agency (NCSA) oltre ad altre agenzie e agli augmentees.

La transition in Paola Casoli il Blog

Il JWC in Paola Casoli il Blog

Fonte: JWC

Foto:  JWC, US Institute of Peace

NRDC-ITA si esercita sulla cyber security. Concluso il seminario Eagle Mercury 2011

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, comandato dal generale Giorgio Battisti, ha ospitato nei giorni scorsi il seminario Eagle Mercury 2011 dedicato alla sicurezza informatica e alla difesa dai cosiddetti cyber attack.

Il 12 e il 13 luglio si sono alternati nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona, presso la sede del corpo di reazione rapida della Nato, conferenzieri provenienti dal settore militare e dalle industrie della Difesa e produttrici di hardware e software.

Nel corso della due giorni dedicata esclusivamente all’approfondimento delle tematiche relative ai sistemi di comando e controllo (C2) e all’analisi dell’evoluzione delle problematiche della sicurezza informatica, è stato presentato anche il calendario esercitativo fino a tutto il 2013.

Questi gli interventi:

il COTIE di Anzio ha trattato le Training Activities e la Cyber Defence;

gli specialisti delle comunicazioni di NRDC-ITA hanno preso in esame i sistemi C2 in ambito ISAF, su piano nazionale e NATO;

NCSA (NATO Communication and Information System Service Agency) è intervenuta su How NCSA can support operations and exercises in NATO environment;

CISCO ha trattato la Cyber Security e il Complex Project Management;

Thales ha sviluppato il tema relativo alla Tactical satellite communication e il C2;

Selex è intervenuta sulla Cyber security;

Microsoft ha parlato di Lifecycle data centre concept and security.

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Fonte: PAO NRDC-ITA

Foto: PAO NRDC-ITA