Paolo Serra

UNIFIL: il CaSME gen Farina incontra i militari italiani nella sua prima visita ufficiale in Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha visitato lo scorso 13 settembre il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Libano.

Si è trattato della prima visita ufficiale in Libano del CaSME, spiega il comunicato stampa di UNIFIL, durante la quale il gen Farina ha incontrato a Beirut il Comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), Generale Joseph Aoun.

Nel corso del colloquio i due Alti Ufficiali hanno avuto modo di confrontarsi anche sul tema della cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Paesi, riconoscendo l’impegno dell’Esercito nel mantenere alto il livello della collaborazione, si apprende.

Il gen Farina ha proseguito la sua visita raggiungendo il Comando della missione UNIFIL di Naqoura, dove è stato accolto dal Generale di Divisione Stefano Del Col che, dallo scorso 7 agosto, ricopre il ruolo di Head of Mission e Force Commander della missione Onu in Libano.

Il gen Del Col ha fornito un aggiornamento politico sulla missione e sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu italiani di UNIFIL svolgono in coordinamento con le LAF.

Tutte le operazioni avvengono nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 e associate del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La risoluzione 2433, dello scorso 30 agosto, estende il mandato di UNIFIL per un ulteriore anno.

Il gen Farina ha espresso la propria vicinanza ai militari italiani impegnati in Libano, sottolineando l’importanza strategica della missione che si concentra in una delle aree più importanti del Medio Oriente.

Si è inoltre congratulato con il gen Del Col per il prestigioso incarico conferitogli dalle Nazioni Unite.

Il CaSME ha visitato la postazione dell’ONU di Ras Al Naqoura, presidiata dai caschi blu italiani del 7° reggimento Alpini, dove periodicamente si svolgono, sin dalla fine della guerra del 2006 nel sud del Libano, gli incontri tripartito tra gli alti rappresentanti delle LAF e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sotto l’egida di UNIFIL e con la mediazione del Capo della Missione e Force Commander.

Il gen Farina ha concluso la propria visita incontrando i militari del Contingente Italiano di stanza nella base Millevoi di Shama.

Dopo la resa degli onori del picchetto della brigata Alpina Julia/Multinational Land Force, ha ricevuto da parte del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Paolo Fabbri, un aggiornamento sull’attuale situazione del Settore Ovest e sulle principali attività operative condotte dal personale italiano in stretta collaborazione con le LAF.

Inoltre, il Colonnello Stefano Giribono, Comandante della Missione Italiana Bilaterale in Libano (MIBIL) lo ha informato sulle attività addestrative condotte a favore delle LAF.

Il gen Farina si è complimentato per la professionalità e la dedizione sempre dimostrate dai militari italiani e ha condiviso il pranzo con i caschi blu presso la mensa unificata della base, augurando a tutti i peacekeeper presenti – italiani e delle quindici nazioni del Sector West – di fare di più tutti insieme, “more together”, per il futuro del Libano, fa sapere UNIFIL.

L’Italia è presente in Libano con circa 1.100 uomini e donne della Missione UNIFIL in osservanza alla risoluzione 1701, emanata a seguito del ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite.

Tra i compiti dei caschi blu rientrano il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle Forze Armate Libanesi nelle attività di controllo nel Sud del Paese, nonché l’assistenza alla popolazione locale attraverso i progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC).

L’impegno dei militari italiani nel Paese dei Cedri ha radici profonde, sottolinea il comunicato stampa: l’Italia, infatti, partecipa alla missione UNIFIL dal 1979 e ha riarticolato la propria presenza costantemente in aderenza alle successive risoluzioni delle Nazioni Unite.

“Con il Generale di Divisione Stefano Del Col l’Italia è tornata per la quarta volta al comando della Missione in una delle aree più delicate e importanti dell’intero panorama internazionale”, sottolinea il comunicato stampa ricordando i precedenti comandanti italiani: il gen Claudio Graziano negli anni 2007-2010, il gen Paolo Serra negli anni 2012-2014 e il gen Luciano Portolano dal 2014 al 2016).

Fonte e foto: UNIFIL

 

COMFOP-NORD, avvicendamento: il gen Serra cede il comando al gen Sperotto e lascia il servizio attivo

“Dopo un periodo di impegno costante e intenso, questa mattina, nel cortile d’onore della caserma Oreste Salomone di Padova, sede del Comando delle Forze Operative Nord (COMFOP-NORD), il Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra ha lasciato il servizio attivo. A prendere in mano le redini del prestigioso Ente, il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, si apprende da un comunicato stampa odierno dello stato maggiore dell’Esercito e dello stesso COMFOPNORD.

Il passaggio di consegne tra i due comandanti è stato ufficializzato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, alla presenza dei Prefetti di Padova e Treviso, dott Renato Franceschelli e dottoressa Laura Lega, del sindaco della città di Padova, dott Sergio Giordani, del Magnifico Rettore dell’Università di Padova, prof Rosario Rizzuto, e di numerose autorità civili, religiose e militari, tra cui la Professoressa Medaglia d’Oro al Valor Militare Paola Carnielli Del Din, e tutti i Comandanti e i Decani dei reparti dipendenti.

Dopo l’intervento del Sindaco di Padova, Sergio Giordani, che ha ribadito l’importanza della collaborazione tra l’Esercito e la città, ha preso la parola il gen Serra, esprimendo gratitudine verso gli uomini e le donne della Forza Armata che, in oltre 42 anni di servizio, si è saputa trasformare ed evolvere costantemente per essere sempre aderente alle esigenze del Paese.

Un Esercito che, forte dei suoi valori, continua a porre al centro del proprio essere l’individuo, le sue scelte, il suo coraggio e il suo buon senso.

Accolto da un picchetto d’onore dei Reparti dipendenti e dalla Fanfara della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha ringraziato il gen Serra, “Ufficiale e uomo, Paolo, il fratello in armi”, per la serietà, motivazione e capacità con cui ha svolto il suo lavoro, conseguendo risultati eccelsi, in un Comando complesso e articolato quale il COMFOP-NORD che, per numero, responsabilità operative, qualità, è l’espressione finale delle molteplici attitudini, competenze e diversificazione d’impiego della Forza Armata, sottolinea il comunicato.

Il gen Farina, nel ricordare l’impiego attuale dell’Esercito nelle operazioni in Italia e all’estero, ha colto l’occasione per onorare la memoria di tutti i caduti italiani di tutti i conflitti e rivolto un saluto a tutti quei Veterani che ancora oggi offrono il loro servizio alla grande famiglia dell’Esercito.

“Una famiglia che oggi, come 100 anni fa, è sempre al servizio dell’Italia e che, con la propria opera, riscuote una riconoscenza non dovuta ma, forse, meritata”.

“Un Esercito – ha tenuto a precisare il Capo di SME –  composto da semplici cittadini con solo qualche dovere in più che ci onora e ci rende responsabili”.

A oggi, si apprende, sotto la responsabilità del gen Serra, la Sala Operativa del COMFOP-NORD, attiva 24 ore su 24, ha gestito le attività di bonifica di circa 3.000 ordigni bellici, in 570 interventi.

Inoltre, ha coordinato l’operato di sette Raggruppamenti del centro-nord Italia per l’operazione Strade Sicure che, nel periodo gennaio-giugno 2018, ha portato a 79 arresti, 263 denunce e 135 fermi.

Il Comando Forze Operative Nord, in particolare, copre una vasta parte della penisola pari a 152.000 chilometri quadrati, che comprende dieci regioni amministrative e sessantadue province.

Oltre 16.000, tra uomini e donne, ogni giorno contribuiscono con tempestività ed elevata professionalità alla salvaguardia del territorio, a riconferma del ruolo dell’Esercito in favore del Paese e della comunità nazionale.

Durante la cerimonia, sono stati consegnati anche alcuni riconoscimenti al personale che si è particolarmente distinto in attività di servizio.

I colpi sparati dal pezzo di artiglieria storica, a seguito della delegazione di militari del reggimento Artiglieria Terrestre a Cavallo, hanno sancito il termine della celebrazione, conclude il comunicato stampa.

Articoli correlati:

Il COMFOP-NORD in Paola Casoli il Blog

Il gen Paolo Serra e il gen Amedeo Sperotto in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFOPNORD; PI SME

Esercito: i Lagunari al 34° anniversario dal riconoscimento della Specialità

Si è celebrato il 21 giugno scorso, a Venezia, il 34° anniversario del riconoscimento ufficiale della Specialità Lagunari dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD) con un comunicato stampa del giorno stesso.

Alla presenza del Comandante delle Forze Operative Nord, Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, del Vice Comandante la Divisione Friuli, Generale di Brigata Ugo Cillo, del Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e di altre numerose autorità civili, il Comandante del Reggimento Lagunari Serenissima, Colonnello Massimiliano Stecca, ha ripercorso le tappe fondamentali della Specialità dalla sua costituzione.

Nel 1951 venne costituito un reparto interforze tra Marina ed Esercito, il “Settore Forze Lagunari”, fino alla consegna in Piazza San Marco della Bandiera di Guerra nel 1959 e alla costituzione, nel 1964, del reggimento Lagunari Serenissima.

Quel reparto era il custode delle gloriose memorie delle Fanterie della Repubblica veneziana e ne ereditava i vessilli, il grido di battaglia e lo spirito raccogliendo sotto il simbolo del Leone Alato la migliore gioventù di tutta la laguna, ricorda il COMFOPNORD nel comunicato.

I Lagunari, quindi, custodi delle gloriose memorie dei “Fanti da Mar”, sono oggi una pedina operativa unica nel suo genere, flessibile, moderna e fondamentale per un Esercito sempre più impegnato in Italia e all’estero.

Grazie alla loro capacità di agire con efficacia in qualsiasi ambiente, soprattutto in operazioni anfibie, fluviali e lacustri che richiedono preparazione fisica e professionale non comuni, i Lagunari sono spesso stati impiegati all’estero e in Patria con un sensibile contributo negli interventi di pubblica utilità e di concorso all’ordine pubblico, in particolare nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.

La cerimonia si è aperta con la lettura dell’Ordine del Giorno del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, che, ricordando le origini dei Lagunari, ha espresso l’augurio di tutta la Forza Armata.

Il gen Serra ha ricordato tutti i Caduti nell’adempimento del proprio dovere, sia in missione all’estero sia in Italia; i numerosi impegni nazionali e internazionali in cui i Lagunari sono protagonisti e interpreti autorevoli nel quadro delle complesse attività che si stanno sviluppando per contribuire alla pace e alla stabilità internazionale: “Sono gli stessi valori che i Lagunari mettono in campo anche qui in questa particolare e unica città nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure per il presidio delle aree più sensibili contro il terrorismo, o più semplicemente nella prevenzione della microcriminalità”.

Infine, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ringraziato i Lagunari per il loro importante contributo nella sicurezza della città a fianco delle Forze dell’Ordine nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.

Articoli correlati:

I Lagunari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFOPNORD

COMFOPNORD: concluso il 34° raduno del Fante a Vittorio Veneto, luogo dell’ultima battaglia che decise la resa austriaca

Sono stati 359.312 i fanti caduti durante la Grande Guerra, pari al 68% di tutti i caduti, un numero enorme che è stato ricordato nel 34° raduno del Fante tenutosi a Vittorio Veneto (TV) alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra le quali il Comandante delle Forze Operative Nord (COMFOPNORD), il Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina.

È lo stesso COMFOPNORD a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Sabato scorso l’Amministrazione Comunale di Vittorio Veneto ha concesso la pergamena attestante la concessione della Cittadinanza Onoraria ai reparti di Fanteria operanti nella Grande Guerra e ancora operativi: Brigata Sassari, 5° reggimento Fanteria Aosta, 9° reggimento Fanteria Bari e 82° reggimento Fanteria Torino.

La scelta di Vittorio Veneto quale sede del raduno nel Centenario della Vittoria non è certo casuale, spiega il comunicato stampa del COMFOPNORD: qui infatti venne combattuta l’ultima battaglia, la cui vittoria permise all’Esercito Italiano di ottenere la resa austriaca.

Questa mattina la Bandiera di Guerra della Arma di Fanteria dell’Esercito, la banda della Brigata Paracadutisti Folgore e una compagnia d’onore composta da Bersaglieri dell’11° reggimento e da Lagunari del reggimento Serenissima, alla presenza del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e al Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, hanno aperto la sfilata lungo le vie della città, seguiti dal Medagliere Nazionale e da circa 20.000 Fanti in servizio e non provenienti da tutta Italia.

Nel suo intervento il gen Serra ha evidenziato come, “grazie alla serie infinita di pagine di sacrificio scritte dai Fanti, alle loro battaglie combattute, agli innumerevoli atti di eroismo, noi appartenenti alle Forze Armate di oggi abbiamo una fonte inesauribile di esempi da cui trarre i valori militari più elevati”.

Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi e più di 7.000 quelli che operano giornalmente all’interno del territorio nazionale nell’operazione Strade Sicure. “Parte di questi sono Fanti”, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

Il COMFOPNORD in Paola Casoli il Blog

I raduni dei Fanti in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFOPNORD

COMFOP NORD, Giornata della Memoria a Padova: “ho visitato il Museo della Shoah Yad Vashem di Gerusalemme”, ricorda il Comandante gen Serra

Si è celebrato nella mattinata del 26 gennaio, al Tempio dell’Internato Ignoto, il Giorno della Memoria, fa sapere Comando Forze Operative Nord (COMFOP NORD) di Padova, specificando che l’evento è stato anticipato a venerdì per rispettare il riposto ebraico del sabato.

Alla cerimonia, fa sapere il COMFOP NORD nel suo comunicato stampa del 26 gennaio, hanno partecipato il Sindaco di Padova, Sergio Giordani, la Sottosegretaria del Ministero dell’Ambiente, il Prefetto Renato Franceschelli, il Comandante delle Forze Operative Nord, gen Paolo Serra, e il Presidente provinciale dell’Associazione Nazionale ex Internati, gen Maurizio Lenzi.

Scrive il COMFOP NORD: “Al termine dell’appassionato intervento di commemorazione del Rettore del Tempio dell’Internato Ignoto, Don Alberto Celeghin – che ha sottolineato la responsabilità che noi tutti abbiamo oggi non solo nel ricordare quanto accaduto 80 anni fa, a partire dalla proclamazione anche in Italia delle leggi razziali, ma nel vigilare perché simili atrocità non si ripetano – le autorità presenti hanno deposto una Corona d’alloro, presso la Tomba dell’Internato Ignoto”.

Il Sindaco di Padova, nel suo discorso, ha posto l’attenzione su come sia stata possibile la realizzazione in Germania, come in Italia, di una simile follia: “Dobbiamo chiederci come una persecuzione di massa come quella attuata dal nazismo nella Seconda Guerra Mondiale abbia potuto essere portata a termine nell’indifferenza della maggior parte della popolazione. Come emerge chiaramente anche dal saggio di Hannah Arendt, La banalità del male, molte delle persone coinvolte nell’infernale macchina della morte nazista continuavano ad avere una vita normale. Se non sapessimo di cosa sono stati capaci li potremmo definire delle persone qualunque. E questo ci porta a riflettere come la natura umana in certe condizioni possa portare a compiere azioni inimmaginabili. Che la “banalità del male” è purtroppo sempre dietro l’angolo. Per questo oggi non dobbiamo abbassare la guardia, perché il germe del razzismo, dell’intolleranza, della violenza è sempre in agguato”.

Il Comandante delle Forze Operative Nord, gen Paolo Serra, dopo aver porto il proprio saluto alle autorità presenti ha significativamente ringraziato per la loro presenza gli studenti e gli insegnanti del Liceo Tito Livio, dell’Istituto Tecnico Marconi, dell’Istituto Don Bosco e dell’Istituto Barbarigo e ha reso omaggio alle vittime italiane della Shoah.

“Nel corso della mia carriera, operando sotto la Bandiera dell’ONU in Medio Oriente, ho avuto l’occasione di visitare il Museo della Shoah, lo Yad Vashem di Gerusalemme – ha ricordato il Generale – ed è ancora viva in me la profonda emozione nel vedere lo spazio dedicato alla memoria degli oltre 8.500 uomini, donne e bambini italiani, ebrei cittadini italiani, deportati nei campi di sterminio del III Reich. Di loro quasi 7.500 perderanno la vita ad Auschwitz. In quella sede venne anche riconosciuto, però, come tanti altri italiani coraggiosi e giusti cercarono di opporsi a tali tragedie, anche a costo della loro libertà e della loro vita, dimostrando un coraggio morale che travalica quello esclusivamente fisico”.

In tutti i presenti – si legge nel comunicato stampa –  la consapevolezza che il Giorno della Memoria non rappresenti una semplice ricorrenza, ma un momento di profonda riflessione su una delle pagine più buie della nostra storia e sulla responsabilità che noi tutti abbiamo perché azioni del genere non accadano più.

La commemorazione si è conclusa nella sala conferenze del Museo dell’Internamento, dove il Prefetto ha consegnato le medaglie d’onore ai familiari di 27 deportati e internati nei lager nazisti.

Articoli correlati:

Il COMFOP NORD in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFOP NORD

COMFOPNORD, cambio al vertice: il gen Serra subentra al gen Stano, che lascia al termine di 44 anni di vita militare

“Il Generale di Corpo d’Armata Bruno Stano lascia la guida del Comando Forze Operative Nord al Generale Paolo Serra”, ha annunciato l’Esercito con una nota stampa di ieri, 14 dicembre.

La cerimonia del cambio al vertice del Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD), durante la quale al Generale di Corpo d’Armata Bruno Stano è subentrato il Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, è avvenuta nella mattinata di ieri, 14 dicembre, nell’aula Magna del Palazzo del Bo, sede dell’Università degli studi di Padova, ed è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico.

Numerose le autorità civili e militari che hanno presenziato alla cerimonia, si apprende dalla nota stampa, tra le quali il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente, on Barbara Degani, il Sindaco della città di Padova, dott Sergio Giordani, e il Rettore dell’Università, prof Rosario Rizzuto.

Il gen Errico, nel corso del suo intervento, ha salutato i convenuti e ringraziato il gen Stano per l’impegno dimostrato nel portare a termine la costituzione del COMFOPNORD.

“Un processo – spiega l’Esercito – iniziato nel settembre 2013, nell’ambito della riorganizzazione degli alti comandi della Forza Armata, che ha visto l’accorpamento del 1° Comando Forze di Difesa con il Comando Militare Esercito ‘Veneto’. Il processo è poi continuato, nel corso del 2014 con le assunzioni delle funzioni del Comando Infrastrutture Nord e nel 2015 acquisendo, alle proprie dipendenze, la Divisione Friuli. Dal 1° ottobre 2016 il Comando Forze di Difesa Interregionale Nord ha accorpato tutte le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali della Forza Armata del centro e nord Italia cambiando la propria denominazione nell’attuale Comando Forze Operative Nord”.

Il gen Errico ha, inoltre, evidenziato come la Forza Armata abbia sempre trovato nel COMFOPNORD un interlocutore affidabile, disponibile e propositivo che ha garantito interventi tempestivi e altamente qualificati, a riconferma del ruolo decisivo dell’Esercito quale strumento al servizio della comunità nazionale.

In quest’area, il COMFOPNORD sovrintende a tutti i concorsi che l’Esercito fornisce, in conformità ai propri compiti istituzionali, e nel caso di pubbliche calamità, come accaduto per gli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale il 24 agosto 2016 e successivamente il 30 ottobre, dove il COMFOPNORD ha coordinato nelle prime fasi l’operazione ‘Sabina’, ricorda la nota stampa, nella quale sono stati impegnati circa 1.500 militari e oltre 500 mezzi (tattici, speciali del Genio e commerciali) per la ricerca e il soccorso di superstiti, rimozione delle macerie, ripristino della viabilità stradale e vigilanza anti sciacallaggio di paesi e borghi disabitati.

Il gen Stano, nel suo intervento, ha ricordato i suoi 44 anni di vita militare e ha evidenziato come la disciplina, l’integrità morale e lo spirito di corpo siano gli elementi fondamentali della professione militare che devono essere perseguiti quotidianamente.

Il gen Paolo Serra ha recentemente lasciato la carica di Consigliere per la Sicurezza nell’ambito della Missione ONU UNSMIL in Libia.

Articoli correlati:

Il COMFOPNORD in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

 

 

ONU in Libia: Martin Kobler e il generale italiano Paolo Serra al lavoro per il dopo-Leon

il Force Commander di UNIFIL, Generale di Divisione Paolo SerraIl diplomatico tedesco Martin Kobler succede allo spagnolo Bernardino Leon nell’incarico di inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia: il passaggio di consegne martedì 17 novembre, secondo quanto riferito lunedì dall’agenzia Reuters che cita il relativo comunicato stampa dell’ONU.

Un passaggio che arriva in un “momento critico per la Libia” e che vedrà l’inviato Onu Kobler determinato ad assicurare la continuità dell’azione delle Nazioni Unite nel facilitare il processo di dialogo nel paese, attualmente in stallo per il fallimento delle trattative precedenti orientate alla concordia delle diverse fazioni contrapposte in virtù di una unità nazionale.

Al suo fianco c’è il generale italiano Paolo Serra, nominato dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon quale senior advisor del nuovo inviato in Libia per quanto attiene alle questioni di sicurezza. È Rainews a sottolinearlo in un articolo di ieri.

Sia Kobler che Serra vantano una lunga esperienza in ambito internazionale: il diplomatico tedesco ha occupato incarichi Onu di vertice in Iraq e in Congo, mentre il generale italiano, al Palazzo di Vetro come Consigliere militare del rappresentante permanente italiano ONU, ha comandato la missione delle Nazioni Unite UNIFIL in Libano per due anni e mezzo fino al luglio 2014.

Articoli correlati:

Il generale Paolo Serra in Paola Casoli il Blog

Fonti: Deutsche Welle; OnuItalia; RaiNews; Reuters

Foto d’archivio

UNIFIL, Libano: il TOA tra il gen Paolo Serra e il gen Luciano Portolano. Foto

Il 24 luglio scorso, dopo 30 mesi di mandato, il generale Paolo Serra ha ceduto il comando della missione UNIFIL al generale Luciano Portolano.

Alla cerimonia, a Beirut, hanno presenziato le massime autorità politiche e militari libanesi, alti rappresentanti della comunità internazionale, il Ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il comandante del Comando Operativo Interforze (COI), generale Marco Bertolini.

Il generale Serra ha ringraziato il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki – Moon, i vertici politici e militari libanesi, i rappresentanti della comunitá internazionale e le autoritá politiche e militari italiane per il concreto supporto ricevuto in questi 30 mesi di mandato, ovvero da quando il 28 gennaio 2012 ha assunto il comando della missione delle Nazioni Unite in Libano.

“La fiducia che mi é stata riposta dalle autoritá libanesi, internazionali e nazionali – ha dichiarato il generale Serra – mi ha consentito di esprimere con serenità il delicato impegno teso all’assolvimento del mandato definito dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

“L’unanime consenso della popolazione del Paese ospitante, i visibili miglioramenti nell’ambito della sicurezza del Sud del Libano, il costante dialogo tra le parti (Libano – Israele) cercato in oltre 30 incontri tripartito convocati da UNIFIL, le quotidiane attivitá operative svolte sul terreno in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi, i continui interventi CIMIC (Coordinamento Civile-Militare) per le fasce deboli della popolazione libanese e le relazioni di partnership a livello internazionale hanno confermato e consolidato il successo della Missione ONU composta da 12.000 uomini e donne provenienti da 38 Nazioni che dura da oltre 36 anni in una delicata area della sensibile regione mediorientale”, ha dichiarato il generale Serra che ha concluso il suo discorso di commiato ricordando i 283 caduti della missione e sottolineando il valore del loro tributo nell’assolvimento del mandato ONU omaggiato ufficialmente con una significativa  cerimonia di suffragio.

Nel corso della cerimonia è intervenuto il ministro Pinotti, che ha espresso il suo vivissimo apprezzamento al generale Serra per i lodevoli risultati conseguiti nel pieno rispetto del mandato ONU, e ha esteso al generale Portolano gli auguri per un mandato di successi, sottolineando la delicatezza del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne appartenenti a tutte le Forze Armate italiane che è sempre molto apprezzato da tutte le autorità politiche e militari, nazionali e internazionali, ma soprattutto dalle istituzioni e dalla popolazione libanese.

Articoli correlati:

UNIFIL, Libano: il saluto del gen Serra alle autorità politiche  e militari libanesi in prossimità di fine mandato. Con lui il futuro Force Commander, gen Luciano Portolano (23 luglio 2014)

Il generale Paolo Serra in Paola Casoli il Blog

Il generale Luciano Portolano in Paola Casoli il Blog

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: UNIFIL MPIO

UNIFIL: il saluto del gen Paolo Serra alle autorità politiche e militari libanesi in prossimità del termine del mandato. Con lui il futuro Force Commander, gen Portolano

Il comandante di UNIFIL, generale Paolo Serra, accompagnato dal futuro Force Commander, generale Luciano Portolano, ha incontrato a Beirut lo speaker del Parlamento, Mr. Nabih Berri, il capo del Governo, Mr. Tammam Salam, il comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), generale Jean Kahwagi, e il capo della General Directorate of General Security, generale Abbas Ibrahim, fa sapere il comunicato stampa odierno di UNIFIL.

Nel prosieguo degli incontri il generale Serra, in previsione del termine del proprio mandato, ha colto l’occasione per formulare il  ringraziamento per il lodevole sostegno ricevuto e ha affrontato gli aspetti connessi al mandato dell’UNIFIL relativamente all’attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con particolare riguardo ai concreti risultati conseguiti negli ultimi due anni e mezzo di mandato grazie alla cooperazione tra UNIFIL e le Forze Armate libanesi (LAF).

Il generale Serra, esprimendo il suo vivo apprezzamento, ha sottolineato che “in un contesto regionale complesso la stabilità nel sud del Libano è stata mantenuta grazie  alla stretta collaborazione in corso con le LAF, consolidando il comune impegno nel rispetto della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite”.

Al termine dei colloqui i vertici politici e militari libanesi unanimemente hanno espresso profonda gratitudine per il concreto sostegno ricevuto dalla missione UNIFIL,  sottolineando come l’operato del generale Serra abbia garantito l’efficace svolgimento delle operazioni nel sud del Libano nel pieno rispetto del mandato definito dalla risoluzione delle Nazioni Unite, e hanno formulato al suo successore gli auguri per un mandato di soddisfazione.

Il generale Serra ha ricevuto l’onorificenza della Légion d’honneur dall’Ambasciatore di Francia e l’Ordem do mérito da Defensa e l’Ordem do mérito naval dall’Ambasciatore del Brasile a Beirut.

UNIFIL opera in un contesto molto delicato che dal 1978 a oggi è in continua evoluzione.  L’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL esercita le funzioni assegnate nell’ambito della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006, grazie all’azione portata avanti sul terreno da 38 differenti nazioni che contribuiscono alla missione con circa 12.000 peacekeeper.

Articoli correlati:

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: UNIFIL MPIO

UNIFIL, Sector West: il saluto del gen Paolo Serra in scadenza del suo mandato di comandante di UNIFIL in Libano. Gli succede il gen Luciano Portolano

In prossimità del termine del suo mandato, il Force Commander and Head of Mission di UNIFIL, generale Paolo Serra, è giunto oggi, 9 luglio, in visita presso la base Millevoi di Shama,  sede del Sector West (SW) – Joint Task Force Lebanon (JTF-L) e del contingente italiano in Libano.

Accolto all’arrivo dal comandante del settore, generale Fabio Polli, il comandante di UNIFIL ha ricevuto aggiornamenti sulle principali attività dei caschi blu e sugli sviluppi della situazione operativa nell’area a leadership italiana.

Successivamente, nell’incontrare i comandanti delle unità del SW, il generale Serra ha sottolineato, ancora una volta, l’importanza del lavoro svolto da UNIFIL, evidenziando i risultati conseguiti negli ultimi anni nell’implementazione della Risoluzione 1701, in particolare nel supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF), nell’assistenza alla popolazione locale e nel monitoraggio della cessazione delle ostilità. Ha quindi ringraziato il personale di tutte le nazioni per l’impegno profuso nella missione, esortandolo a proseguire gli sforzi in favore della sicurezza e della pace in questa delicata area del Medio Oriente.

Al Sector West di UNIFIL, oltre all’Italia, partecipano contingenti provenienti da Finlandia, Irlanda, Ghana, Malesia, Corea del Sud, Slovenia, Tanzania e Brunei, per un totale di circa 3.200 peacekeeper.

Attualmente il comando del settore è affidato alla 132^ brigata corazzata Ariete, al comando del generale Polli.

Al generale Serra succederà, al comando di UNIFIL, il generale Luciano Portolano.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, aveva espresso tutta la propria soddisfazione per la nomina del gen Portolano da parte del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, lo scorso 17 giugno, affermando che “Tale nomina conferma il grande lavoro e i risultati dalla leadership italiana della missione attualmente affidata al generale di divisione Paolo Serra nel segno della continuità dell’impegno dell’Italia per la stabilizzazione dell’area medio-orientale”.

Articoli correlati:

Il generale Paolo Serra in Paola Casoli il Blog

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Il Sector West in Paola Casoli il Blog

La JTF-L in Paola Casoli il Blog

Il generale Luciano Portolano in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL