COMFOPNORD: concluso il 34° raduno del Fante a Vittorio Veneto, luogo dell’ultima battaglia che decise la resa austriaca

Sono stati 359.312 i fanti caduti durante la Grande Guerra, pari al 68% di tutti i caduti, un numero enorme che è stato ricordato nel 34° raduno del Fante tenutosi a Vittorio Veneto (TV) alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra le quali il Comandante delle Forze Operative Nord (COMFOPNORD), il Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina.

È lo stesso COMFOPNORD a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Sabato scorso l’Amministrazione Comunale di Vittorio Veneto ha concesso la pergamena attestante la concessione della Cittadinanza Onoraria ai reparti di Fanteria operanti nella Grande Guerra e ancora operativi: Brigata Sassari, 5° reggimento Fanteria Aosta, 9° reggimento Fanteria Bari e 82° reggimento Fanteria Torino.

La scelta di Vittorio Veneto quale sede del raduno nel Centenario della Vittoria non è certo casuale, spiega il comunicato stampa del COMFOPNORD: qui infatti venne combattuta l’ultima battaglia, la cui vittoria permise all’Esercito Italiano di ottenere la resa austriaca.

Questa mattina la Bandiera di Guerra della Arma di Fanteria dell’Esercito, la banda della Brigata Paracadutisti Folgore e una compagnia d’onore composta da Bersaglieri dell’11° reggimento e da Lagunari del reggimento Serenissima, alla presenza del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e al Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, hanno aperto la sfilata lungo le vie della città, seguiti dal Medagliere Nazionale e da circa 20.000 Fanti in servizio e non provenienti da tutta Italia.

Nel suo intervento il gen Serra ha evidenziato come, “grazie alla serie infinita di pagine di sacrificio scritte dai Fanti, alle loro battaglie combattute, agli innumerevoli atti di eroismo, noi appartenenti alle Forze Armate di oggi abbiamo una fonte inesauribile di esempi da cui trarre i valori militari più elevati”.

Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi e più di 7.000 quelli che operano giornalmente all’interno del territorio nazionale nell’operazione Strade Sicure. “Parte di questi sono Fanti”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: COMFOPNORD