poligono militare

Scuola Sottufficiali: esercitazione di squadra in attacco per gli allievi marescialli del 19° Saldezza

Ha avuto luogo a Pian di Spille, poligono del Viterbese, tra l’11 e il 13 luglio scorsi, l’esercitazione di squadra in attacco condotta dagli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali con un comunicato dello scorso 13 luglio.

Questa esercitazione rappresenta l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del primo anno di corso per gli allievi marescialli futuri comandanti di plotone della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

L’evento si colloca nell’ambito della campagna addestrativa Una Acies 2017, attività che coinvolge annualmente le diverse Scuole militari.

Nella giornata del 12 hanno presenziato alle attività il gen Pietro Serino, Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), e il gen Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, che dopo un briefing iniziale sui contenuti dell’attività tenuto dalla linea di comando del reggimento Allievi Marescialli, hanno assistito a stretto contatto con gli Allievi all’esercitazione che costituisce l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del primo anno di corso.

Come sottolinea il comunicato stampa della Scuola Sottufficiali, infatti, il primo anno di corso per i futuri comandanti di plotone è caratterizzato dall’alternanza tra attività teoriche ed esercizi pratici (cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche): “un continuum formativo che ha conferito ai ‘Saldi’ Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello squadra”.

Si tratta di un mese di luglio intenso per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, che li vede impegnati in un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a conferire loro gli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Poligono militare di Torre Veneri: non c’è uranio impoverito, l’ambiente è tutelato

Poligono militare Torre Veneri_PugliaIl poligono militare di Torre Veneri, sotto il profilo della conservazione e tutela dell’ambiente, non ha nulla da invidiare a un’oasi protetta. Lo riferisce lo Stato maggiore dell’Esercito citando uno studio curato dal Dipartimento di scienze e tecnologie biologiche e ambientali (Disteba) dell’Università del Salento.

La notizia è stata data giovedì 22 gennaio scorso dal capo della Procura di Lecce, Cataldo Motta, e conferma le conclusioni cui era giunta l’inchiesta nata da un esposto di Gabriele Molendini, esponente del movimento politico Lecce Bene Comune.

L’inchiesta è stata, peraltro, ormai archiviata dal gip Simona Panzera.

“Ma un fatto assai rilevante – ha spiegato il procuratore Motta – è che, dopo gli accertamenti giudiziari, lo Stato Maggiore dell’Esercito ha stipulato una convenzione per il monitoraggio sistematico dell’area ogni sei mesi, e questo è il primo caso del genere in Italia”.

L’iniziativa avviata a Lecce, infatti, potrebbe a questo punto essere messa in atto in altre zone d’Italia in cui esistono poligoni militari.

“Il dubbio sull’esistenza di uranio impoverito a Torre Veneri è stato fugato in modo definitivo”, ha concluso il procuratore Motta.

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Fonte: Esercito Italiano

Foto: PAO NRDC-ITA

Eagle Joker 2014: si conclude l’esercitazione NATO che porta NRDC-ITA alla validazione nazionale

Si è conclusa venerdì 17 ottobre scorso, con l’annuncio dell’”endex” (fine esercitazione) nella caserma Nacci di Lecce da parte del generale Massimiliano Del Casale, comandante del CESIVA e ODE (Officer Directing the Exercise), la fase finale della condotta dell’esercitazione Eagle Joker (EJ14) che ha visto impiegato in Puglia il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) con oltre 1.500 uomini e donne di 15 diverse nazioni dell’Alleanza Atlantica.

La EJ14 porta NRDC-ITA alla validazione nazionale, trasformando il comando NATO in Joint Task Force (JTF) secondo il dettato del summit di Lisbona del 2010.

Tutto il comando coinvolto nell’esercitazione è stato dispiegato nel poligono militare di Torre Veneri, in provincia di Lecce; il JLSG, ovvero il Joint Logistic Support Group, era situato nell’area militare dell’aeroporto di Brindisi; mentre da Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, il Joint Force Air Component Command (JFACC) ha partecipato all’esercitazione di NRDC-ITA conducendo al contempo la sua Virtual Flag, che unita alla Eagle Joker ha dato luogo alla Joint Eagle. L’Excon è stato collocato a Lecce, nella caserma Nacci (foto).

La EJ14 si è caratterizzata per l’alto livello di operatività e per aver testato la capacità di risposta a una minaccia contro uno stato membro dell’Alleanza Atlantica. Si è trattato di una “art 5 exercise”, elemento su cui si concentra particolarmente l’attenzione della NATO.

Nel giro di qualche mese, più precisamente dal 20 aprile prossimo, NRDC-ITA sarà impegnato nella successiva validazione a livello NATO a Stavanger, presso il Joint Warfare Centre (JWC), con l’esercitazione Trident Jaguar 15.

Dopo la Trident, NRDC-ITA sarà pronto a essere impiegato come Joint Command Deployable (Land) dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

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Eagle Joker 14: cominciata in Puglia per NRDC-ITA la fase finale dell’esercitazione di validazione come JTF (6 ottobre 2014)

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Foto: Combat Media Team Esercito Italiano

Eagle Joker 14: cominciata per NRDC-ITA la fase finale dell’esercitazione di validazione come JTF in Puglia

A dispiegamento di uomini e mezzi ormai completato in territorio pugliese, ha ora inizio per il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona la fase finale dell’esercitazione Eagle Joker 14 (EJ14).

La EJ14 porterà NRDC-ITA alla validazione nazionale entro il prossimo 18 ottobre e sancirà la trasformazione del comando NATO in quello di una Joint Task Force (JTF), secondo il dettato del summit di Lisbona del 2010; un processo che consentirà a NRDC-ITA di avere un ruolo di rilievo nel conseguimento del livello di ambizione della NATO, secondo i requisiti dalle nuova struttura delle Forze dell’Alleanza Atlantica.

Tutto il comando di NRDC –ITA è dispiegato a Torre Veneri, il poligono militare in provincia di Lecce; il JLSG, ovvero il Joint Logistic Support Group, si trova invece nell’area militare dell’aeroporto di Brindisi; mentre a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, il Joint Force Air Component Command (JFACC) partecipa all’esercitazione di NRDC-ITA conducendo al contempo la sua Virtual Flag, che unita alla Eagle Joker 14 dà luogo alla Joint Eagle. L’Excon è situato a Lecce, nella caserma Nacci.

La EJ14 si basa per il suo sviluppo su scenario appositamente costruito per questo genere di attività, denominato Skolkan, interamente ambientato in territorio baltico, di livello operativo, e si caratterizza per essere una risposta a una minaccia contro uno stato membro dell’Alleanza Atlantica. Si tratta cioè di una “art. 5 exercise”, elemento su cui la NATO si è decisamente focalizzata in tempi molto recenti.

Questa fase di validazione nazionale precede di pochi mesi la successiva validazione a livello NATO, che vedrà coinvolto NRDC-ITA a partire dal prossimo 20 aprile 2015 a Stavanger, presso il Joint Warfare Centre (JWC), nell’esercitazione Trident Jaguar 15. Ciò renderà NRDC-ITA pronto a essere impiegato come Joint Task Force Command (Land) dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

Intanto, con la EJ14, NRDC-ITA viene validato nelle prossime due settimane per la sua nuova capacità operativa dopo un periodo di preparazione di oltre un anno. Il nuovo status richiederà alcune attività di adeguamento strutturale e funzionale nella sede di Solbiate Olona, con un’opportuna ridefinizione delle aree all’interno della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona.

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Fonti proprie

COMFOTER: il generale Bernardini in visita all’esercitazione Lux Ignis III della Pinerolo per il Libano e al 2° reggimento AVES Sirio

Il comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, ha fatto visita negli ultimi giorni alla brigata Pinerolo, in esercitazione, e al 2° reggimento Aviazione Esercito (AVES) Sirio.

Nel corso del primo evento, lunedì 12 maggio scorso, il generale Bernardini ha presenziato a una serie di attività addestrative significative nell’ambito dell’esercitazione Lux Ignis III, svolta dalla brigata Pinerolo nel poligono occasionale di Torre di Nebbia.

L’attività in poligono, che si è sviluppata nell’arco di circa quattro settimane, era mirata al raggiungimento degli obiettivi addestrativi a premessa dell’immissione dell’unità nel teatro operativo libanese.

Tra le numerose attività svolte, di particolare rilievo sono risultate quelle condotte dal reggimento Lancieri di Montebello (8°), con personale a cavallo, e dal Centro militare veterinario dell’Esercito,  con le unità cinofile Mines Detection Dogs (MDD), cani specializzati nella ricerca di esplosivi impiegati con successo ormai da un decennio in tutte le missioni dell’Esercito Italiano.

All’esercitazione era presente una delegazione di parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Ieri, mercoledì 14 maggio, il generale Bernardini ha reso visita al 2° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Sirio, nel quadro di verifica e approfondimento della situazione addestrativa, operativa e infrastrutturale dei reparti dipendenti.

Accolto dal comandante dell’AVES, generale Luigi Francavilla, e dal comandante del reggimento, colonnello Francesco Tessitore, l’alto ufficiale ha reso omaggio allo stendardo del reparto, decorato di medaglia d’argento al valore dell’Esercito.

Successivamente ha preso parte a una riunione informativa sulle attività del Sirio e ha visitato l’area logistica e l’area operativa della caserma Carmine Calò. Al termine, ha rivolto un saluto al personale militare e civile, esprimendo apprezzamento per la professionalità e i lusinghieri risultati conseguiti dal reparto nel corso delle numerose attività svolte sul territorio nazionale e all’estero.

Nel pomeriggio, il comandante delle Forze operative terrestri ha incontrato il sindaco della città di Lamezia Terme, professor Gianni Speranza.

Nel suo indirizzo di saluto il primo cittadino ha manifestato la sua gratitudine per il lavoro svolto in Calabria dagli uomini e dalle donne dell’AVES, evidenziando il forte legame esistente tra il reggimento e la città.

Il generale Bernardini, nel ricambiare il saluto, ha ribadito l’importanza dei rapporti di collaborazione tra le istituzioni, rimarcando l’impegno dell’Esercito Italiano quale risorsa per il paese.

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Fonte e foto: COMFOTER; 2° reggimento AVES Sirio