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Il comprehensive approach nella pianificazione e condotta operazioni UE: al Tramat un seminario sull’integrazione civile-militare e la testimonianza del gen Mingiardi, comandante EUTM Somalia

Il prossimo 1° ottobre, a partire dalle 15, nella Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito (TRAMAT), alla Cecchignola, a Roma, si terrà un seminario di due giorni intitolato Civilian-Military integration in the planning and conduct of EU operations.

Il seminario, che rientra tra le iniziative che il ministero della Difesa organizza nel semestre di presidenza italiana del Consiglio Europeo, ha lo scopo di illustrare la necessità di un’efficace cooperazione civile-militare nella pianificazione e nella condotta delle operazioni a guida UE, evidenziando l’importanza di adottare un approccio “comprehensive”, cioè un approccio multidimensionale, che integri e coordini strumenti d’intervento e gestione diversi, civili e militari, cinetici e non cinetici.

Saranno presenti il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano. Tra i relatori numerosi rappresentanti civili e militari, italiani e dell’Unione Europea, docenti universitari ed esponenti di think-tanks.

Nel corso delle due giornate verrà discusso l’approccio europeo alla gestione delle crisi e del quadro giuridico-legale nel quale questo approccio si inserisce.

Particolare attenzione sarà infine posta sul reale funzionamento del meccanismo civile-militare di gestione delle crisi dell’Unione Europea, attraverso la testimonianza del generale Massimo Mingiardi, comandante della missione di addestramento Europea (EUTM) in Somalia.

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Fonte: Esercito Italiano

Foto: autieri.it

Al Celio seminario sui trapianti d’organo nell’ambito della campagna “Difendi la Patria. Dai valore alla vita”

È in corso oggi, nella sala Lisai del policlinico militare del Celio, il seminario “I trapianti d’organo e la cultura della donazione”.

Organizzato dall’Ispettorato generale della Sanità militare in collaborazione con il Centro nazionale trapianti e l’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, l’evento – alla sua seconda edizione – si inserisce nell’ambito della campagna “Difendi la Patria. Dai Valore alla Vita”, originata da un protocollo d’intesa tra i ministeri della Difesa e della Salute e mirata a promuovere la cultura della donazione e del trapianto d’organi.

Il seminario, riservato a 40 militari appartenenti al personale medico delle quattro Forze Armate, si pone come obiettivo la formazione degli specialisti che, in ambito Difesa, promuoveranno la cultura e l’informazione sui trapianti di organi, tessuti e cellule.

Autorità promotrici dell’iniziativa sono il generale Federico Marmo, ispettore generale della Sanità militare, il dottor Alessandro Nanni Costa, direttore generale del Centro nazionale trapianti, e il dottor Vincenzo Passarelli, presidente nazionale dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule.

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: il logo è dell’Aido

Cooperazione civile-militare e pianificazione d’emergenza: se ne è parlato alla Divisione Acqui

Si è conclusa ieri la serie di incontri nell’ambito del seminario Civil Military Operational Understanding (CMOU) organizzato dal Comando Divisione Acqui e tenutosi presso la caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli.

Ai partecipanti è stato offerto un quadro aggiornato della normativa e delle procedure vigenti in materia di cooperazione civile-militare, protezione civile e pianificazione d’emergenza in ambito nazionale e internazionale.

Il seminario, sottolinea il comunicato stampa del Comando Divisione Acqui, ha rappresentato un’occasione di condivisione delle reciproche esperienze fra il comando stesso e gli altri enti intervenuti, sia civili che militari.

Al CMOU organizzato dalla Divisione Acqui, a cui hanno presenziato rappresentanti di tutte le Forze Armate, del NATO Defence College di Roma, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e del Corpo Militare del Sovrano Ordine di Malta, si sono avvicendati relatori di qualificato profilo professionale.

Tra loro, fa sapere il comunicato, vi erano qualificati esponenti della Forza Armata e di organizzazioni civili, fra i quali il dottor Beat Schuler dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU, il dottor Javier Francisco Perez della Direzione Generale per gli aiuti umanitari dell’UE, il Prefetto Carlo Boffi, Direttore Centrale Difesa Civile e Politiche di Protezione Civile del Ministero dell’Interno, e il Viceprefetto Mario Muccio, Responsabile della Direzione Centrale Difesa Civile e Politiche di Protezione Civile del Ministero dell’Interno.

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Fonte: Comando Divisione Acqui

Foto: Comando Divisione Acqui

Il Comando Divisione Acqui si prepara all’Ex Multilayer 2012 con un seminario sul processo di pianificazione operativo

E’ iniziato lunedì al Comando Divisione Acqui di San Giorgio a Cremano (nella foto il comandante, generale Rosario Castellano), in provincia di Napoli, il 1° seminario dedicato alla Comprehensive Operations Planning Directive (COPD).

L’obiettivo del Comando Divisione, ubicato nella caserma Cavalleri, sede del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), è quello di perfezionare la conoscenza e l’applicazione delle procedure NATO e del Processo di Pianificazione Operativo.

Si tratta della prima di una serie di attività dedicate alla preparazione del personale della Divisione all’esercitazione Multilayer 2012, che sarà condotta nel prossimo mese di ottobre sotto la guida dell’Unione Europea.

Nel corso del seminario appena iniziato, docenti dell’Università di Napoli e ufficiali stranieri e italiani si confronteranno su strumenti e procedure adottati nella Pianificazione Operativa.

Nel corpo docente, il professor Gennaro Improta, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Economico Gestionale dell’Università Federico II di Napoli, e due ufficiali tedeschi del Response Force Operational Command” (RFOC) di Ulm, che illustreranno i principali riferimenti dottrinali, fornendo ai partecipanti gli strumenti necessari per il processo di pianificazione e dando l’opportunità di confrontarsi con le procedure adottate in ambito civile nella risoluzione dei problemi complessi.

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Fonte: Comando Divisione Acqui

Foto: Comando Divisione Acqui

NRDC-ITA, concluso il seminario medico Eagle Care 2011 per una perfetta logistica sanitaria militare a vantaggio dei civili

Organizzato dal medical branch in stretta collaborazione con il comparto logistica della Combat Service Support Division del Nato Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, il seminario sanitario Eagle Care 2011 ha convocato all’headquarter della caserma Ugo Mara rappresentanti militari di nove nazioni oltre all’Italia: Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Spagna, Stati Uniti e Turchia.

In due giorni, oggi 29 settembre e ieri 28, il seminario ha offerto la possibilità di mettere a confronto le diverse esperienze dei vari paesi nell’allestimento e organizzazione degli ospedali da campo.

“E’ stata la prima volta che sono state messe a confronto in modo chiaro le diverse soluzioni nazionali in relazione agli ospedali da campo”, ha spiegato al riguardo il tenente colonnello Francesco Gaeta del Combat Service Support Division – Medical Branch. “Questo confronto di esperienze ha consentito di arrivare a un quadro preciso in termini di soluzioni per i cosiddetti ROLE 2, ovvero gli ospedali da campo, sia nella configurazione definita leggera, o Light Manoeuvre, sia potenziata, o Enhanced”.

Il programma del seminario ha infatti affrontato elementi di discussione molto dettagliati, quali la struttura degli ospedali da campo, le loro caratteristiche nelle due possibili configurazioni, i tempi di schieramento e la mobilità, il rifornimento di materiali sanitari e le trasfusioni, con la relativa legislazione in merito, la produzione di ossigeno, la farmacopea, gli aspetti di pianificazione per la protezione dal rischio chimico, batteriologico e nucleare, l’organizzazione del piano intraospedaliero per la gestione degli incidenti maggiori (Major Incidents) e quelli di massa (MASCAL).

Tra i punti di approfondimento più discussi la rotazione del personale civile e militare e il mantenimento delle capacità dei professionisti civili tramite l’impiego periodico in ospedali militari in tempo di pace.

“Si è trattato di un discorso ad ampio spettro – ha concluso Gaeta – nato dall’esigenza dei medical planners di confrontare i diversi aspetti medici e logistici dei ROLE 2 della Nato a tutto beneficio della pianificazione del supporto sanitario”.

A conclusione del seminario sono state analizzate le lezioni apprese dai più recenti schieramenti di ospedali da campo nazionali nell’ambito di operazioni militari internazionali, quali quelle in Ciad, in Afghanistan e in Iraq.

Il comandante di NRDC-ITA, generale Giorgio Battisti, ha sottolineato l’importanza e l’utilità dell’attività, precisando che “Il seminario Eagle Care 2011 ha fornito un pacchetto di informazioni vitali per medici e logisti del Comando NATO nel perfezionare il complesso processo di pianificazione del supporto sanitario. Un’area di evidente importanza non soltanto nell’ambito delle operazioni militari, ma anche dell’intervento a favore delle popolazioni civili”.

Fonte: PAO NRDC-ITA

Foto: PAO NRDC-ITA, army-technology.com

La brigata Pozzuolo del Friuli conclude il seminario sulla comunicazione e riceve la visita del generale Tarricone

Dopo il riscontro decisamente positivo del 3° Seminario sulla comunicazione, la brigata Pozzuolo del Friuli, comandata dal generale Maurizio Boni (foto, a sn), ha ricevuto il 26 settembre scorso il comandante del Foter generale Francesco Tarricone (foto, a ds), accompagnato dal collega Roberto Bernardini.

Il generale Tarricone ha presieduto una riunione cui hanno preso parte i comandanti delle unità della brigata e lo staff del quartier generale della Pozzuolo del Friuli.

Il seminario, intitolato Le dinamiche comunicative in operazioni, si è svolto dal 19 al 22 settembre nella caserma Federico Guella di Gorizia ed è stato patrocinato dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Gli argomenti trattati, tutti specifici del settore e presentati da illustri oratori, sono stati inquadrati dal comandante generale Boni nello scenario comunicativo attuale, e hanno spaziato dalle tecniche di intervista, alle nuove tecnologie mediatiche; dalla normativa PI, agli aspetti legali connessi con la PI stessa; dalla deontologia dell’inviato, alle funzioni del PAO nell’ottica della Nato. Senza tralasciare i diversi linguaggi, a partire da quello non verbale, e l’importanza delle relazioni pubbliche.

La brigata Pozzuolo del Friuli, che trae le sue origini dalla brigata di Cavalleria, dipende dal 1° Comando forze di difesa (1° FOD) di Vittorio Veneto e si compone dei reggimenti: Lagunari Serenissima, Piemonte Cavalleria (2°), Genova Cavalleria (4°), Lancieri di Novara (5°), dal reggimento Artiglieria a Cavallo, dal 3° reggimento Genio Guastatori e dal reparto Comando e Supporti Tattici Pozzuolo del Friuli.

Personale della brigata è stato impiegato nei teatri operativi dei Balcani a partire dal 1999, in Afghanistan e in Iraq dal 2004 e in Libano dal 2006 a oggi.

Fonte: Esercito Italiano

Foto: Esercito Italiano