Simulation and Training Center

“Everywhere rapidly”: dal magazine di NRDC-ITA un approfondimento sul CeSiVa, centro di simulation-based training dell’Esercito Italiano

É uscito in questi giorni il nuovo numero di Everywhere Rapidly, il magazine del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA, NATO Rapid Deployable Corps – Italy) che ha sede a Solbiate Olona, in provincia di Varese.

Tra gli articoli – una panoramica di approfondimenti specifici sugli eventi addestrativi che porteranno l’NRDC-ITA alla validazione come Land Component Command (LCC), ruolo da ricoprire nel 2018 – anche una presentazione dettagliata e analitica del CeSiVa, il Centro di simulazione e validazione dell’Esercito Italiano di Civitavecchia, in provincia di Roma.

L’articolo, scritto dal generale Maurizio Boni, comandante del CeSiVa e già Capo di stato maggiore di NRDC-ITA, offre una visione particolareggiata dell’unico centro di training dell’Esercito dedicato alla preparazione di staff e unità in previsione di operazioni fuori dal territorio nazionale.

Il centro rappresenta un elemento di eccellenza nell’ambito delle Forze Armate Italiane e un punto di riferimento per l’addestramento a livello NATO e non.

Offre infatti strumenti di simulazione all’avanguardia per poter preparare in maniera assolutamente realistica personale militare di ogni livello. Di più: il CeSiVa si preoccupa anche di valutare, e non solo di esercitare, ogni passaggio del training, sviluppando poi sessioni di discussione tra esercitati e team di osservatori e analisti per una azione di verifica diretta.

Il sistema consente, inoltre, di richiamare tutti i dati inseriti in qualsiasi momento dell’esercitazione permettendo un aggiornamento in tempo reale della evoluzione del singolo evento addestrativo.

L’articolo evidenzia i tre elementi del simulation-based training svolto al CeSiVa, ovvero la fase Live, la Virtual e la Constructive. Al di là della definizione di addestramento basato sulla simulazione tecnologica e dei dettagli per ogni fase esercitativa, per cui si rimanda all’articolo pubblicato online da NRDC-ITA (link in calce), è interessante sottolineare l’entità del processo di training reso possibile anche dall’utilizzo di software e apparecchiature tecniche, quale il JCAT (Joint Conflict and Tactical Simulation) e il VBS 3 (Virtual Battlespace 3), che possono includere fino a 150 stazioni di lavoro e che consentono un alto livello di personalizzazione: lo scenario può essere variato nel corso dell’esercitazione a seconda delle necessità che emergono.

Da sottolineare che il sistema di simulazione è in grado di creare effetti di tipo kinetik potendo, sfruttare, per la componente live, le potenzialità dei poligoni e delle aree addestrative disponibili tra il Lazio, la Puglia, la Sardegna e l’Alto Adige.

Al CeSiVa, infine, è stata assegnata la responsabilità di verificare la capacità operativa di uno dei motori di innovazione dell’Esercito Italiano, il sistema Forza NEC (Network Enabled Capability), ovvero il programma di Difesa italiano che prevede uno sviluppo tecnologico dell’ambiente operativo senza precedenti.

Qui il magazine “er” con l’articolo “Live, Virtual and Constructive Identity of the Italian Army”, Maj Gen (ITA) M.Boni dal sito web di NRDC-ITA.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Realismo filmico hollywoodiano nel training per i soldati americani

Addestramento e simulazione diventano più veri quando condotti nella realtà virtuale. Visto poi che la simulazione coinvolge la sfera emotiva tanto quanto un evento reale, ecco che giochi e film disegnati a computer diventano lo scenario dell’esercitazione.

Il risultato è un’immersione totale in una realtà fittizia che coinvolge al punto da poter programmare trattamenti per militari colpiti da post-traumatic stress disorders (PTSD), insegnare a riconoscere gli ordigni esplosivi improvvisati (IED) e affrontare tutte le richieste provenienti dall’ambiente militare operativo, inclusi i problemi etici che insorgono di fronte a scelte difficili.

L’idea è venuta da una proposta dello US Army, l’esercito americano, che una decina d’anni fa si era chiesto cosa potesse succedere nel caso venissero messe insieme le tecnologie grafiche di ultima generazione e la narrazione.

La risposta è arrivata dall’Institute for Creative Technologies (ICT) della University of Southern California, che ha messo insieme realtà virtuali mozzafiato per dare il training il più realistico ed efficace possibile ai soldati. Una sorta di produzione hollywoodiana dedicata al training militare.

“Stiamo vivendo un momento storico interessante – ha dichiarato al riguardo Randall Hill Jr, l’executive director dell’ICT – possiamo infatti offrire ai soldati la possibilità di esercitarsi in un modo mai visto prima”.

Proprio come se fossero al cinema, insomma. E con gli occhialini 3D.

Fonte: army.mil

Foto: army.mil