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Difesa delle coste nazionali: il CaSMD Gen Vecciarelli conferma il pieno impegno delle Forze Armate con radar, aerei e navi

“Su indicazione del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, ha partecipato all’odierna riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 8 luglio, dello Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“Durante il Comitato il Capo di Stato Maggiore – nell’ambito delle proprie responsabilità di pianificazione, predisposizione e impiego delle Forze Armate nel loro complesso – ha confermato il pieno impegno della Difesa per la sorveglianza e la protezione delle coste, con gli assetti all’uopo destinati (radar, mezzi aerei e mezzi navali)”, si legge dal comunicato stampa.

Fonte: PI SMD

Foto d’archivio da Il Messaggero

Difesa: da oggi per tre giorni alla Outdoor Expo.EU 2019 di Bologna, in mostra la capacità duale delle Forze Armate

“Il Ministero della Difesa partecipa per la prima volta alla manifestazione Outdoor Expo.EU 2019, l’appuntamento per gli appassionati di sport, turismo e attività all’aria aperta, fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

“Terra, aria, fuoco e acqua: sono gli elementi che gli uomini, le donne e i mezzi delle Forze Armate Italiane attraversano tutti i giorni e che li accomunano alla fiera degli sport e del turismo en plein air”, si legge dal comunicato stampa del 28 febbraio.

Dal 1° al 3 marzo sarà possibile incontrare i militari dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri per conoscere le loro esperienze a contatto con i quattro elementi e sperimentare alcuni dei loro allenamenti, attraverso percorsi ginnici e simulatori.

Un importante momento per conoscere le capacità duali del personale, dei mezzi e dell’organizzazione militare di operare in qualsiasi condizione e in ogni elemento, sia in caso di operazioni militari che in attività di supporto alla popolazione.

Nel Padiglione 21 della Fiera di Bologna, i visitatori potranno familiarizzare con il Military fitness dell’Esercito, un percorso ginnico-sportivo che simula l’addestramento di base del soldato dove, mediante un circuito con ostacoli e sotto l’attenta supervisione di istruttori, sarà possibile effettuare esercizi con vari ostacoli per mettere alla prova resistenza, agilità e forza fisica.

Oppure cimentarsi con l’affascinante simulatore di barca a vela della Marina Militare che consentirà a giovani e meno giovani di provare il meraviglioso sport della vela, riproducendo le manovre necessarie a sfruttare al meglio la direzione e la velocità del vento con istruttori militari al loro fianco.

L’aria sarà sperimentabile attraverso il simulatore di volo interattivo Typhoon dell’Aeronautica Militare, che, riproducendo alcune sensazioni e la visuale soggettiva del pilota, darà la possibilità di sperimentare in pochi minuti l’ebbrezza di volare.

Infine, con i Carabinieri Forestali, che hanno anche il compito di tutela della fauna e del territorio, si potrà visitare il villaggio natura, una rappresentazione del mondo delle biodiversità e delle ricchezze naturali da tutelare.

Sarà inoltre esposto il motociclo Aprilia CapoNord, mezzo di trasporto enduro stradale usato dall’Arma in ambiente misto e accidentato.

“Outdoor Expo si pone l’obiettivo di riunire tutte le realtà del mondo outdoor in un’unica, grande manifestazione”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: la tecnologia iperspettrale in un convegno al CISAM, focus su PRISMA dell’ASI

Domani, 21 settembre 2018, il CISAM (Centro Interforze Studi e Applicazioni Militari) di San Piero a Grado, centro del Ministero della Difesa e dipendente dalla Marina Militare, ospiterà il convegno dal titolo “Il telerilevamento iperspettrale per le applicazioni civili e scientifiche”, al fine di approfondire gli utilizzi e le potenzialità di tale tecnologia, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa del 19 settembre.

La tecnologia iperspettrale rappresenta un importante asset nazionale a disposizione del Paese, utile a rafforzare la crescita e la valorizzazione delle eccellenze della ricerca.

Scopo della giornata è analizzare l’impiego attuale e futuro della tecnologia iperspettrale come fonte di informazioni accurate, tempestive e facilmente accessibili per contribuire al monitoraggio del territorio e delle infrastrutture, supportare le operazioni di Protezione Civile, migliorare la gestione dell’ambiente in un’ottica sostenibile, capire e mitigare gli effetti del cambiamento climatico e supportare l’ottimizzazione delle attività produttive.

Un focus particolare verrà inoltre dedicato a PRISMA, la missione satellitare finanziata dall’Agenzia Spaziale Italiana.

L’evento è patrocinato da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Stato Maggiore della Difesa, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), Società Italiana di Agronomia (SIA), Regione Toscana e Comune di Pisa e organizzato in collaborazione con Leonardo S.p.A.

Il programma del convegno (fonte SMD):

Queste le 4 sezioni plenarie in programma:

  • Tecnologia abilitante: le peculiarità della tecnologia iperspettrale, gli attuali gap tecnologici e le potenzialità offerte da un impiego estensivo della tecnologia, anche mutuata da applicazioni militari, su piattaforme aviotrasportate e satellitari per uso civile e scientifico.
  • Applicazioni a supporto della sicurezza della popolazione: le applicazioni già sperimentate in ambito militare e nel mondo della ricerca, con particolare enfasi sulle attività di gestione delle emergenze, ricerca naufraghi e search and rescue.
  • Applicazioni civili e ambientali: le applicazioni relative al monitoraggio della vegetazione, al controllo dell’inquinamento, alla lotta gli incendi, allo studio dei fenomeni geofisici; i possibili impieghi della tecnologia per le industrie del settore petrolifero e gas.
  • Tavola rotonda: possibili sinergie e collaborazioni finalizzate all’uso applicativo dei dati iperspettrali.

Interventi previsti:

Ministero della Difesa, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Stato Maggiore Difesa, Accademia Navale di Livorno, Agenzia Spaziale Italiana, Leonardo S.p.A, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, Centro Interforze Studi e Applicazioni Militari, Università degli Studi di Teramo, Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Milano-Bicocca, ARPA Lombardia, CNR, IREA e Università di Pisa.

Fonte e foto: PI SMD

Il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur perde il Caporal Maggiore Scelto Giordano: cordoglio di CaSMD e CaSME

Il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, in forza presso il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (Aosta), ha perso la vita in Pakistan alle 6.00 di stamane, ora italiana, nel corso di una spedizione alpinistica.

Questi i messaggi di cordoglio, rispettivamente del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, ha espresso ai familiari del militare e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Il Graduato degli alpini, componente di una spedizione alpinistica della Sezione Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, questa mattina (alle ore 06.00 italiane circa), mentre stava tentando l’ascensione alla cima del monte Gasherbrum IV sul versante pakistano della catena del Karakorum, è precipitato da un seracco di ghiaccio e a nulla sono valsi gli immediati tentativi di soccorso da parte dei commilitoni.

La spedizione militare era iniziata lo scorso 10 giugno, nell’ambito delle attività addestrative di alta montagna che, periodicamente, sono condotte dagli atleti militari del Centro Addestramento Alpino. Della spedizione, oltre al Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, facevano parte il Maggiore Valerio Stella, il Caporal Maggiore Capo Marco Majori, già autore di importanti ascese in sud America e nell’area pakistana, il Caporal Maggiore Scelto Marco Farina, “veterano” della catena dell’Himalaya. Al team militare era stato aggregato anche il signor Daniele Bernasconi, guida alpina del CAI di Lecco di provata esperienza.

Per il Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano si trattava della prima esperienza in quest’area, che ne segnava l’ingresso ufficiale nel mondo dell’alpinismo d’élite extraeuropeo, dopo aver affrontato decine e decine d’impegnative arrampicate in ambito europeo”.

*

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, militare impegnato nella spedizione alpinistica in Pakistan, esprime sentimenti di solidale cordoglio ai familiari, a nome della Forza Armata e suo personale.

L’incidente mortale, avvenuto alle 06.00 (ora italiana) di questa mattina, è stato causato dal crollo di un seracco durante la fase di discesa da quota 7000mt al campo base situato a quota 5000mt. Il militare, 32 anni di Cuneo, era in forza al Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (AO) e faceva parte della spedizione di 5 alpinisti impegnati nell’ascensione al Gasherbrum IV in Pakistan.

Il CMS Giordano aveva già affrontato con successo numerose ascensioni sulle Alpi e sulle Dolomiti, evidenziando in ogni circostanza grande professionalità e spirito di servizio.

L’Esercito ha immediatamente attivato le procedure per fornire tutto il supporto e il sostegno necessario alla famiglia del militare coinvolto, nella consapevolezza del momento di sconforto che stanno attraversando i parenti”.

Fonte e foto: PI SMD; PI SME

Difesa: il Capo di SMD gen Graziano ha ricevuto il Ministro Trenta in visita ufficiale a SMD

“Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha avviato formalmente le visite ufficiali agli Stati Maggiori, recandosi presso lo Stato Maggiore della Difesa (SMD). Ricevuta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Ministro ha passato in rassegna il picchetto interforze che ha reso gli onori al Vertice politico del Dicastero”, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 13 giugno.

Il gen Graziano, si apprende, ha rapidamente illustrato “come lo Stato Maggiore della Difesa si sia riorganizzato”, in un briefing svolto alla presenza di tutti i Capi Reparto nella Sala Santa Barbara.

Il ministro Trenta ha poi raggiunto per un indirizzo di saluto le rappresentanze del personale militare e civile dello Stato Maggiore della Difesa, compresi i Capi Reparto, gli organi di rappresentanza e gli Enti alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore della Difesa, come il Centro Alti Studi per la Difesa, il Comando Operativo di Vertice Interforze, il Comando delle Forze Speciali e l’Ispettorato di Sanità Militare, fa sapere il comunicato stampa.

L’indirizzo di saluto ha avuto luogo nella suggestiva Sala Balilla di Palazzo Esercito, che deve il proprio nome alla presenza della scultura in bronzo di Vincenzo Gianni del 1858 raffigurante Giambattista Perasso, noto come il Balilla, figura eroica popolare della storia genovese.

Il gen Graziano ha quindi preso la parola per ringraziare ed evidenziare che lo Stato Maggiore della Difesa opera alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa per attuare le direttive politiche del Ministro.

Nel suo indirizzo di saluto il Ministro della Difesa ha sottolineato che il suo mandato sarà improntato al dialogo, “ma soprattutto all’ascolto”. Nella dedica scritta nell’Albo d’Onore il Ministro ha affermato “con i migliori auspici ed auguri per una proficua collaborazione con la mia persona e con tutto il governo. La Difesa è al centro dei nostri interessi”.

Fonte: PI SMD

Foto: Difesa

CaSMD: il gen Graziano a Bruxelles ai Comitati militari di UE e NATO

“Si sono svolte in questi giorni a Bruxelles, in sequenza, la riunione del Comitato Militare dell’Unione Europea e, successivamente, quella del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica, a cui ha preso parte il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, fa sapere oggi, 17 maggio, con un comunicato stampa lo stato maggiore della Difesa.

Il Comitato Militare dell’UE ha tenuto la sua prima sessione del 2018 alla presenza di tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa europei.

Il Generale Graziano assumerà, a partire da novembre prossimo, l’incarico di Presidente proprio di questo consesso militare (link articolo in calce).

Tra i principali argomenti affrontati, particolare importanza hanno avuto la cooperazione UE-NATO, nonché le operazioni e le missioni addestrative dell’UE, spiega il comunicato. Ad aprire i lavori sono stati l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e l’attuale Presidente del Comitato militare dell’UE, il Generale Michail Kostarakos.

Proprio il Generale Kostarakos, sottolinea la Difesa, al termine della giornata di lavori, alla presenza di tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei ventotto Paesi membri, ha insignito l’Ammiraglio della Marina Militare italiana Fabio Gregori della medaglia per “Meriti Straordinari in servizio”.

L’alto ufficiale italiano ha infatti espletato l’incarico di Comandante della Operazione Atalanta, la cui missione è quella di contrastare la pirateria nell’Oceano Indiano, a largo del Corno d’Africa.

Il Comitato militare della NATO si è svolto, invece, nella nuova sede del Quartier Generale dell’Alleanza Atlantica, inaugurata pochi giorni fa. Presieduto dal Presidente, Generale Petr Pavel, l’alto consesso militare ha preso in esame alcuni dei temi di maggiore rilevanza relativi all’impegno internazionale della NATO, quali le minacce provenienti dal fianco sud dell’area mediterranea, la missione di addestramento e di capacity building in Iraq, la funzione di deterrenza e difesa, oltre ai rapporti e alla cooperazione tra la NATO e l’UE.

Soprattutto quest’ultimo argomento ha avuto la preminenza nei lavori, testimoniata anche dal fatto che, in via eccezionale, ad alcune sessioni è stato invitato a partecipare anche il Presidente del Comitato militare dell’UE, il Generale Mikhail Kostarakos, spiega la Difesa.

Presenti in sala anche il Vicesegretario Generale della NATO, Rose Gottemoeller, il Comandante Supremo delle forze NATO in Europa (SACEUR), il Generale Curtis Scaparrotti, e il Comandante Supremo Alleato per la Trasformazione (SACT), il Generale Denis Mercier.

A margine dei lavori, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha avuto anche l’occasione di fare visita all’Ambasciatore d’Italia presso la NATO, dott Claudio Bisogniero, con cui ha potuto scambiare alcune considerazioni sul futuro delle intese e accordi militari tra l’Alleanza e l’Unione Europea. È poi seguito l’incontro con il Comandante del Battle Group a guida canadese, schierato in Lettonia come Enhanced Forward Presence, a cui le nostre Forze Armate contribuiscono con una compagnia di Fanteria.

I lavori di Bruxelles sono stati inoltre un’opportunità per il Generale Graziano di effettuare alcuni incontri bilaterali con i suoi omologhi, tanto dei paesi membri della NATO quanto dell’UE, per affrontare tematiche di comune interesse.

“Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha affermato il Capo di Stato Maggiore – la consapevolezza di dovervi fare fronte con un approccio globale e inclusivo. Nessun paese, infatti, sarà mai in grado di affrontare da solo le crisi e la loro imprevedibilità. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare e affrontare efficacemente tali sfide”.

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Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W, RS: un assalto ai seggi elettorali per esercitare le capacità C3 delle forze afgane in vista delle prossime elezioni politiche

“Con l’irruzione delle forze di sicurezza afgane all’interno di un ipotetico seggio elettorale, la liberazione degli ostaggi tenuti dai terroristi e la messa in sicurezza dell’area, si è conclusa l’esercitazione recentemente organizzata dal contingente italiano, su base brigata Sassari, in vista delle prossime elezioni politiche in Afghanistan, fa sapere con un comunicato stampa di ieri, 8 maggio, il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) operante nell’ambito della missione Resolute Support (RS) nell’Afghanistan occidentale.

L’attività addestrativa, che ha coinvolto circa 400 militari e poliziotti locali, assistiti dagli istruttori italiani, ha testato le capacità di Comando, Controllo e Comunicazione (C3) dell’Operation Coordination Centre Regional (OCCR), ovvero la sala operativa che gestirà tutte le forze sul campo deputate a garantire la sicurezza nelle giornate elettorali in tutta la regione ovest dell’Afghanistan.

Lo scenario dell’esercitazione, si apprende dal TAAC-W e dal sito web dello stato maggiore della Difesa, contemplava l’assalto a tre seggi elettorali, due maschili e uno femminile, e il sequestro di alcuni elettori per scoraggiare i votanti e boicottare così le stesse elezioni.

L’intervento di unità dell’Esercito e di quattro squadre delle forze speciali della polizia, nonché di un team EOD e degli assetti sanitari, tutti afgani, hanno mostrato l’elevato livello di professionalità raggiunto nell’applicazione delle procedure tecnico-tattiche per la messa in sicurezza dell’intera area, l’irruzione negli edifici e la liberazione degli ostaggi.

“L’esercitazione, nata dalla volontà degli advisor italiani, replica con livelli di complessità crescente un’analoga attività svolta, per la prima volta nell’intero paese, a marzo scorso, con lo scopo di rendere il centro di coordinamento regionale e quelli provinciali pienamente competenti nell’applicazione delle procedure di comando e controllo e capaci di garantire, autonomamente, la sicurezza durante la libera espressione di voto del popolo afgano”, spiega il TAAC-W.

Le forze di sicurezza della regione ovest, sottolinea il comunicato stampa, stanno capitalizzando le attività di Train Advise and Assist (TAA) fornite dai militari del contingente italiano, dimostrando di essere all’altezza di poter pianificare e condurre azioni in autonomia, garantendo elevati livelli di sicurezza in tutte le circostanze in cui sono chiamate a operare.

Scopo principale della missione Resolute Support è quello di addestrare, assistere e consigliare le Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: TAAC-W RS; PI SMD

Joint Stars 2018: scenario con minacce cyber e CBRN per l’esercitazione interforze di SMD e COI al via oggi

Inizia oggi, 7 maggio, la fase attiva dell’esercitazione interforze Joint Stars 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) lo scorso 3 maggio con riferimento all’attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale pianificata, organizzata e gestita direttamente da SMD per il tramite del proprio braccio operativo, cioè il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

Articolata in due parti, la Joint Stars permette, in questa prima fase, di federare le concomitanti esercitazioni Golden Wings dell’Esercito Italiano, Mare Aperto della Marina Militare e Vega 18 dell’Aeronautica Militare, nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione Ramstein Guard 6-2018 condotta dalla NATO.

La Joint Stars 2018 interesserà vari territori nonché spazi aerei e marittimi italiani. In particolare, si apprende, la prima fase, dal 7 al 18 maggio, insisterà sulle aree addestrative della Sardegna, attraverso lo schieramento reale di unità e mezzi, con lo scopo principale di verificare e valutare la capacità expeditionary di un contingente interforze in un ipotetico scenario di crisi internazionale.

Diversamente dalle precedenti edizioni, l’esercitazione di quest’anno presenterà, per i Comandi e le unità in addestramento, ulteriori difficoltà, perché lo scenario d’impiego prevede la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN).

Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force (NRF, link articoli qui e in calce), saranno testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF, link articoli qui e in calce), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria punta di lancia della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

“Da sempre le Forze Armate accompagnano, poi, le proprie attività addestrative a una particolare attenzione verso l’ambiente, sottolinea SMD.

La Joint Stars sarà quindi un ulteriore banco di prova anche per questo specifico aspetto, ancor più importante alla luce del recepimento delle più recenti novità legislative proprio in materia di tutela ambientale.

Da sottolineare, infine, che lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

“In sintesi – conclude il comunicato stampa di SMD – la Joint Stars si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare, sinergie ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze“.

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Fonte e foto: PI SMD

Difesa: rientrano in Italia 100 soldati italiani caduti in Russia nella Seconda Guerra Mondiale

Nella mattinata di ieri, 10 aprile, a Mosca, nella Cattedrale della Immacolata Concezione, “il Nunzio Apostolico Monsignor Celestino Migliore, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, S.E. Pasquale Terracciano, e dell’Addetto per la Difesa Gen.B. Alfonso Miro, ha officiato una messa di suffragio per 100 soldati italiani caduti in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale destinati presto a rientrare in Patria per essere tumulati  presso il Sacrario Militare di Cargnacco, ha fatto sapere lo stato maggiore Difesa.

L’individuazione, l’esumazione e il successivo rimpatrio dei caduti italiani individuati è stata un’attività lunga e delicata svolta dall’Associazione russa ‘I Memoriali Militari’, spiega in dettaglio il comunicato stampa, su iniziativa della Direzione Storico-Statistica del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti della Difesa per il tramite dell’ufficio militare dell’Ambasciata d’Italia a Mosca.

Le spoglie dei militari italiani caduti, dopo la benedizione, saranno custodite in locali dedicati prima del definitivo rientro in Italia presso l’Aeroporto Marco Polo di Venezia con un volo proveniente da Mosca, che avverrà nei prossimi giorni, si apprende.

Nel Sacrario Militare di Cargnacco riposano circa 8.700 (di cui circa 500 noti) Caduti italiani che a partire dal 1990 sono stati rimpatriati dalla Russia. A tale numero si aggiungono altri 3.086 caduti identificati che dopo il rientro in Patria sono stati affidati alle famiglie di origine, spiega lo stato maggiore della Difesa.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: un incontro a Venezia sull’evoluzione di Sicurezza & Difesa dell’Europa

Oggi, martedì 27 marzo, alle 11.00, si svolgerà nella Biblioteca Dante Alighieri, presso l’Antico Arsenale di Venezia, un incontro sul tema “The evolution of European Security & Defense and the regional perspective”.

Il professor Fabrizio Marrella, Ordinario di Diritto Internazionale e Direttore del Master in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, introdurrà il panel che sarà poi approfondito dal gen Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), e dal suo omologo austriaco, gen Othmar Commenda.

I lavori, fa sapere lo stato maggiore della Difesa nel dare la notizia dell’evento, saranno svolti in inglese.

Fonte: PI SMD

Foto: Marina Militare