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Sector West (SW) UNIFIL: esercitazione congiunta Blue Hammer 2 tra caschi blu italiani e militari libanesi

“I militari italiani della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) hanno condotto, nel training hub di Chawakeer (Tiro) con le Forze Armate Libanesi, l’esercitazione congiunta Blue Hammer 2, ha fatto sapere oggi, 28 febbraio, lo stato maggiore della Difesa.

Obiettivo dell’esercitazione era incrementare il livello addestrativo e l’amalgama delle unità appartenenti alle Lebanese Armed Forces (LAF), implementare la cooperazione con le unità alle dipendenze del Sector West (SW) di UNIFIL e raggiungere il corretto modus operandi nella ricerca continua di un addestramento finalizzato alla piena implementazione della risoluzione 1701/2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il centro addestrativo, inaugurato nel mese di febbraio e ridenominato per l’occasione Training area Garibaldi, appartiene al 54° battaglione Carri della 5ª Brigata libanese e ha fatto da cornice a un’esercitazione concepita, pianificata e condotta dalle LAF, in stretto coordinamento con il SW di UNIFIL.

Per tale scopo e per la formazione a domicilio, nel recente periodo, l’area è stata suddivisa in cinque training box, concepiti rispettivamente per l’addestramento individuale al combattimento (AIC), il Circuito Addestrativo Ginnico Sportivo Militare (CAGSM), il Metodo di Combattimento Militare (MCM), il Close Quarter Battle (CQB) e l’addestramento a fuoco con armi portatili, si apprende.

L’esercitazione si è svolta alla presenza delle più alte cariche militari e civili dell’area, tra i quali i Comandanti della 5ª e 7ª Brigata delle LAF, unità dislocate rispettivamente nel Sector West e nel Sector East di UNIFIL, del South Litani Sector (SLS) e delle LAF Intelligence, nonché del Prefetto, il Sindaco ed il Console Onorario d’Italia della città di Tiro,

“La Blue Hammer 2 ha rappresentato la sintesi di un intenso ciclo formativo congiunto – spiega la Difesa nel comunicato stampa – incominciato nel novembre dello scorso anno ed è stata ideata principalmente sulla base dei corsi svolti di Study of Mission, Patrol Formation, Observation Post, Fighting In Built-Up Areas (FIBUA) e CQB. In tale contesto, circa 120 militari tra LAF e personale istruttore di ITALBATT, la Task Force di manovra a guida italiana, su base reggimento Cavalleggeri Guide (19°), hanno dato vita alla prima esercitazione sviluppata in una base militare libanese”.

Nello specifico l’attività è stata suddivisa in quattro fasi: AIC, applicazione delle tecniche di base di autodifesa e MCM; superamento di un percorso a ostacoli (CAGSM); attività tattica di combattimento in ambiente urbano (CQB) con l’impiego di assetti Explosive Detection Dog (EDD) e di soccorso medico e l’utilizzo di sistemi di simulazione al tiro in uso all’Esercito Italiano; attività dinamica a fuoco, con munizionamento ordinario e forze avversarie rappresentate da sagome, durante la quale la Quick Reaction Force (QRF) libanese e la Battalion Mobile Reserve (BMR) di ITALBATT hanno garantito la sicurezza areale e il supporto immediato per tutta la durata dell’intervento.

La Blue Hammer 2 ha rappresentato anche un momento di incontro e di confronto per i Comandanti delle Forze di Sicurezza libanesi a tutti i livelli, che hanno colto l’occasione per riunirsi al termine dell’attività con i Comandanti di SW e di ITALBATT, al fine di definire le attività addestrative e operative future volte al raggiungimento della Full Operational Capability delle unità delle LAF schierate nel Libano del Sud.

Fonte e foto: PI SMD

 

UNIFIL, Sector West: nella kermesse di Tibnin i caschi blu sono animatori e la banda della Sassari suona le colonne sonore della Disney

20160801_SW UNIFIL_Tibnin-Face painting 5 (4)Peacekeeper nell’insolita veste di animatori e una banda militare che suona le colonne sonore della Disney: sabato scorso, 30 luglio, i bambini di Tibnin, nel sud del Libano, hanno potuto partecipare a una divertente kermesse estiva realizzata nell’ambito delle iniziative della cooperazione civile-militare (CIMIC) del Sector West (SW) della missione UNIFIL.

Ben 500 bambini, riferisce il comunicato stampa del SW, attualmente su base brigata Sassari sotto il comando del gen Arturo Nitti, si sono dati appuntamento sabato scorso nella piazza del piccolo centro della provincia di Bint Jbeil per partecipare a una kermesse estiva.

Sono state ore di festa all’insegna della musica e dell’intrattenimento ludico, si apprende, ma anche occasione di incontro e di crescita culturale molto sentita dai minori e dalla loro famiglie grazie alla partecipazione dei caschi blu italiani nella insolita veste di animatori.

Banda della Brigata ''Sassari''Durante la manifestazione, organizzata dall’associazione ALPHALebanese Association for Human Promotion and Alphabetization, i giovani protagonisti hanno preso d’assalto gli stand dove i militari italiani hanno preparato la pizza, distribuito bevande e allestito laboratori artistici in cui si sono svolte attività creative di face painting e balloon art.

Il pomeriggio è stato allietato dai musicisti della banda musicale della brigata Sassari, che hanno strappato gli applausi dei presenti al termine di una serie di brani tratti dalle celebri colonne sonore dei cartoni animati della Disney.

Presenti alla manifestazione, oltre al vicesindaco di Tibnin, il comandante del SW e la presidentessa dell’associazione.

Banda Brigata Sassari_Fiati 2 (2)L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di cooperazione civile-militare promosse dal contingente italiano nel settore ovest del Libano meridionale, volte a consolidare i rapporti di collaborazione con le comunità locali.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Banda Brigata Sassari_Fiati 2 (1)

Banda Brigata Sassari_Batteria

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20160801_SW UNIFIL_Tibnin-Balloon art 2 (2)

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20160801_SW UNIFIL_COM SW gen Nitti con la presidente dell'associazione Alpha

20160801_SW UNIIFL_Tibnin-Ballo di gruppo

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UNIFIL, Sector West: punto di situazione sulla popolarità del contingente militare a Tiro, nel sud del Libano

20150615_SW UNIFIL_com gen Salvatore Cuoci incontra la municipalità di Tiro_Libano (5)Il Comandante del Sector West (SW) di UNIFIL e del contingente italiano, generale Salvatore Cuoci, è intervenuto nei giorni scorsi a una riunione delle municipalità locali che si è tenuta nella città di Tiro, nel Libano del sud, area di responsabilità dell’SW.

L’incontro, cui hanno preso parte i rappresentanti di tutte le municipalità del comprensorio guidati dal Presidente dell’Unione, Abed El Mohssen El Husseini, è stato anche l’occasione per fare un punto di situazione sulla percezione del contingente da parte della popolazione locale.

20150615_SW UNIFIL_com gen Salvatore Cuoci incontra la municipalità di Tiro_Libano (3)Il presidente El Husseini, nel corso della riunione, ha espresso gratitudine e compiacimento al generale Cuoci per la vicinanza e la continua attenzione del contingente italiano nei confronti della popolazione libanese, sottolineando il profondo legame che unisce le due nazioni.

Il Comandante del Sector West ha ricambiato a nome di tutto il personale del settore la stima e la riconoscenza espressa dai sindaci libanesi.

Il supporto alle autorità locali e l’assistenza alla popolazione sono tra i compiti principali assegnati a UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF), compiti per i quali i militari della brigata Friuli, per la terza volta impiegati nella Terra dei Cedri, si sono a lungo addestrati e preparati.

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20150615_SW UNIFIL_com gen Salvatore Cuoci incontra la municipalità di Tiro_Libano (2)

I contingenti italiani in Kosovo e Libano ricevono la visita del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi

Il 19 dicembre il sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, ha fatto visita ai contingenti militari italiani della Kosovo Force (KFOR), in Kosovo, e della Joint Task Force-Lebanon di UNIFIL, in Libano.

Accolto nel primo caso presso l’aeroporto di Pristina dal comandante, generale Francesco Paolo Figliuolo, il Sottosegretario si è recato presso la base di Film City, sede del comando della missione KFOR a Pristina/Prishtinë.

Durante la visita, il Sottosegretario è stato aggiornato dal generale Figliuolo sulla situazione sociopolitica e sullo stato della sicurezza in Kosovo. In particolare, è stato sottolineato l’importante ruolo svolto dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate Italiane che quotidianamente contribuiscono al mantenimento della pace e della stabilità nell’area.

Successivamente, alla presenza dell´ambasciatore italiano in Kosovo, Andreas Ferrarese, e di una rappresentanza del Multinational Battle Group West (MNBG-W) dislocato a Belo Polje, su base 5°reggimento Alpini al comando del colonnello Carlo Cavalli, l´onorevole Rossi ha incontrato il contingente militare italiano a Pristina, dove ha espresso vivo ringraziamento per l’operato dei militari italiani nell’ambito della missione KFOR, determinante assieme alle organizzazioni internazionali per la crescita generale del paese. L’Onorevole, nel suo discorso ai militari del contingente, si è così espresso: “I risultati raggiunti dalle Forze Armate Italiane sono essenziali in un mondo sempre più conflittuale, in cui i valori di pace, libertà e democrazia sono invece quelli fondamentali se vogliamo raggiungere pace, sviluppo, equità sociale e solidarietà nel mondo, creando quindi le basi per un futuro migliore per i giovani che verranno”.

Nello stesso giorno il sottosegretario di stato alla Difesa ha visitato il contingente italiano a Shama, presso la base Millevoi, dove opera la Joint Task Force- Lebanon- Sector West (JTF-L- SW) a guida italiana, su base brigata Pinerolo.

Accompagnato dall’ambasciatore italiano in Libano, Giuseppe Morabito, l’onorevole Rossi al suo arrivo è stato accolto dal generale Stefano Del Col, comandante del Sector West di UNIFIL e del contingente italiano in Libano.

Nel corso della visita, il Sottosegretario ha avuto modo di ricevere un aggiornamento sulla situazione operativa nell’area di responsabilità italiana, con particolare riferimento al controllo del territorio per il monitoraggio della cessazione delle ostilità, alle attività addestrative a supporto dell’Esercito Libanese e all’assistenza alla popolazione locale con la realizzazione dei progetti di cooperazione civile-militare per le municipalità del settore ovest.

Durante la visita ha incontrato le donne e gli uomini del contingente nazionale, esprimendo a nome del Governo italiano parole di stima e apprezzamento per l’opera svolta dai caschi blu e gli auguri per le prossime festività.

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Fonti e foto: KFOR e SW UNIFIL

UNIFIL, Libano: cambio al comando del Sector West, la brigata Pinerolo subentra alla Ariete. Il gen Polli cede il comando al collega Del Col

Cerimonia di avvicendamento al Sector West di UNIFIL questa mattina, 13 ottobre, nella base Millevoi di Shama, sede del contingente nazionale, tra la brigata Ariete, cedente, e la brigata Pinerolo, subentrante.

Al generale Fabio Polli è subentrato il generale Stefano Del Col, che ritorna in Libano dopo l’esperienza maturata nel 2008 quale comandante della Task Force ITALBATT.

A testimonianza degli ottimi risultati conseguiti durante il suo mandato, il comandante cedente del Sector West, generale Fabio Polli, è stato insignito della prestigiosa Lebanese Honor Medal.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sottosegretario alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, accompagnato dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), generale Marco Bertolini, le autorità politiche, religiose e militari locali, nonché delegazioni di diverse nazionalità presenti in UNIFIL.

L’onorevole Alfano, nel suo intervento, ha voluto rimarcare l’importanza di UNIFIL considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, ma ha anche evidenziato i legami tra l’Italia e il Libano, e la crescente cooperazione tra i due Paesi “che porterà, presto, a raggiungere un nuovo traguardo, con l’apertura del Centro di Addestramento delle Forze Armate libanesi”.

L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del Force Commander and Head of Mission di UNIFIL, generale Luciano Portolano, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine negli ultimi sei mesi dal contingente italiano, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF).

Tali attività, condotte anche a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero paese e nell’area mediorientale.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL, Libano: il COMCOI gen Bertolini in visita al contingente italiano del Sector West

Il Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, ha fatto visita in data odierna ai caschi blu italiani nel sud del Libano.

Accolto nella base Millevoi di Shama dal comandante di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), generale Paolo Serra, e dal comandante dei peacekeeper italiani del Sector West, generale Vasco Angelotti, il COMCOI è stato aggiornato sullo sviluppo della missione e sulle ultime attività del contingente nazionale nel Libano del sud.

Nel corso dell’incontro con tutto il personale partecipante alla missione Leonte 14, attualmente su base brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, il generale Bertolini ha voluto sottolineare l’importanza dell’impegno italiano in uno scenario delicato come quello libanese.

Sono circa 1.100 i militari italiani impegnati in UNIFIL, nell’applicazione e nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che operano nel sud della Terra dei Cedri. Per la Pozzuolo del Friuli, che in Italia è alle dipendenze della divisione Friuli di Firenze, si tratta del quarto mandato in Libano.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL, Sector West: TOA all’Italbatt, il colonnello Cafforio cede il comando al collega D’Alessio

Presso la base di Al Mansouri, sede della task force di manovra italiana denominata Italbatt nel Libano del sud, ha avuto luogo ieri la cerimonia del trasferimento di autorità (TOA) tra il reggimento Savoia cavalleria (3°) e il reggimento lagunari Serenissima: il colonnello Giovanni Cafforio, comandante dei cavalieri, lascia la responsabilità delle operazioni nel proprio settore al colonnello Giovambattista D’Alessio.

Il generale Antonio Bettelli, comandante della Joint Task Force Lebanon, presenziando la cerimonia di avvicendamento dei pluridecorati reparti ha tributato un plauso ai suoi cavalieri per il lavoro svolto durante il mandato e ha contestualmente augurato ai lagunari una proficua permanenza in Libano.

Al termine della cerimonia il colonnello Cafforio è stato premiato dal comandante del settore del sud Litani, il generale George Chraim, con una onorificenza libanese e ha poi ricevuto nove riconoscimenti di cittadinanza onoraria da altrettanti sindaci locali.

Durante il suo periodo di dispiegamento, il reggimento Savoia cavalleria (3°)ha garantito la sicurezza alle delegazioni durante gli incontri tripartitici condotti dal comandante di Unifil, il generale Paolo Serra, ha sostenuto continue attività congiunte con le forze armate libanesi e ha promosso il costante dialogo con le autorità civili e militari presenti nelle 21 municipalità che insistono nell’area di responsabilità. Ha inoltre condotto le “contact patrols”, ovvero pattuglie appiedate all’interno dei villaggi, finalizzate ad avvicinare i cittadini e ad aumentare il consenso di Unifil in quelle piccole realtà locali che permettono di partecipare ai caratteristici mercati popolari. In tutto, le pattuglie nell’area costiera del sud del Libano hanno percorso circa 420mila chilometri.

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Fonte: SW-UNIFIL

Foto: SW-UNIFIL

UNIFIL, Libano: Civil Affairs e Cimic donano a Blida bacino idrico di 400 metri cubi

Ieri, 23 aprile, UNIFIL (United Nations Interim Forces in Lebanon) ha ufficializzato con una breve cerimonia a Naqoura il termine lavori di un bacino idrico dalla capacità di 400m³, completo di pompa di risalita e oltre 3 chilometri di canalizzazione del valore di circa 90 mila dollari, che garantirà la fornitura di acqua all’abitato di Blida, prospiciente alla Blue Line,la linea di riferimento per l’avvenuto ripiegamento delle Forze Israeliane.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del sindaco di Blida, Mohammed Ali Daher, del Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, generale Paolo Serra, del comandante del Sector West (SW), generale Antonio Bettelli, e del comandante del Sector East (SE), su base contingente spagnolo, generale Baňos Alonso Teodoro.

L’importante opera, auspicata dalla comunità locale, rappresenta il concreto risultato di una complessa attività congiunta, promossa dal Force Commander, a testimonianza del contributo sinergico e dell’attività di coordinamento svolto tra il Civil Affair di UNIFIL e gli assetti nazionali Cimic dei due Settori East e West.

Al termine della cerimonia, il sindaco di Blida ha ringraziato il generale Serra sottolineando che “i progetti a favore della popolazione del sud del Libano, realizzati a supporto delle istituzioni municipali libanesi, concorrono a un sostanziale miglioramento della qualità della vita del contesto sociale locale consolidando i rapporti di amicizia e di fiducia nei confronti dei peacekeeper di UNIFIL, che operano da sempre nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

La missione UNIFIL al momento si compone di circa 12mila militari, provenienti da 38 nazioni, e 1.000 dipendenti civili, di cui 700 locali e 300 internazionali. Il dato fornito comprende anche la componente navale forte di 8 navi e di circa 1.000 marinai, costituenti la Maritime Task Force operante lungo le coste libanesi, e l’Aviation Component, costituita da 5 elicotteri.

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Fonti: SW-UNIFIL, M-PIO UNIFIL

Foto: SW-UNIFIL, M-PIO UNIFIL

Libano, il Sector West UNIFIL riceve la visita dell’onorevole Fini. Le foto

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), generale Marco Bertolini, è giunto il 27 dicembre scorso in Libano, dove è stato accolto all’aeroporto internazionale di Beirut dall’ambasciatore italiano Giuseppe Morabito, per una visita al contingente italiano di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon).

La visita dell’onorevole Fini si è sviluppata nella base militare italiana di Shama, dove il generale Antonio Bettelli, comandante del Settore Ovest di UNIFIL su base brigata aeromobile Friuli, ha accolto il Presidente della Camera, che ha incontrato e salutato i caschi blu del contingente militare nazionale formulando gli auguri e ringraziando anche le famiglie che dall’Italia sostengono i militari schierati oltremare con un comprensibile e duro sacrificio.

Nel corso dell’incontro con gli uomini e le donne del contingente nazionale, l’onorevole Fini ha espresso parole di stima e apprezzamento per l’opera svolta dai caschi blu della Friuli, tesa all’assolvimento del mandato contenuto dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Italia contribuisce alla missione UNIFIL con circa 1.100 soldati e fornisce 4 elicotteri per il supporto aereo. Complessivamente la missione si compone di circa 12.000 peacekeepers  provenienti da 37 differenti Nazioni, al comando del generale italiano Paolo Serra.

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Fonte: UNIFIL SW

Foto: UNIFIL SW