Task Group Black Cats

Afghanistan, RC-W ISAF: i caccia AMX e i Predator italiani della JATF raggiungono il traguardo delle 20mila ore di volo

È stato raggiunto nei giorni scorsi nei cieli dell’Afghanistan occidentale il traguardo delle 20mila ore di volo per i caccia AMX e i Predator-A italiani. Tale numero di ore volate è stato raggiunto nell’ambito delle attività operative svolte dalla Joint Air Task Force (JATF), la componente aerea del Regional Command West (RC-W) di ISAF, il comando multinazionale a guida italiana su base brigata meccanizzata Aosta.

I due assetti dell’Aeronautica Militare sono rispettivamente impiegati nei Task Group Black Cats e Astore, entrambi posti alle dipendenze della JATF, attualmente comandata dal colonnello Francesco Saverio Agresti.

Dal 2007 il Task Group Astore, basato su personale proveniente dal 32° stormo di Amendola, con l’impiego del velivolo a pilotaggio remoto Predator, ha raggiunto le 12mila ore di volo durante un’attività di Intelligence, Surveillance e Reconnaissance (ISR), rappresentando l’unità aerea che ha portato a termine il maggior numero di ore di volo con un solo tipo di velivolo nell’ambito della missione ISAF. Si tratta di un risultato di prestigio che si affianca al record mondiale di persistenza raggiunto pochi mesi fa, e che quindi aggiunge ulteriore lustro alla Forza Armata.

Il Task Group Black Cats, dal 2009 presente a Herat e con personale proveniente sia dal 32° stormo di Amendola sia dal 51° stormo di Istrana, ha raggiunto in questi giorni le 8mila ore di volo con il caccia-bombardiere AMX durante un’attività operativa a supporto della forza multinazionale operante nella parte occidentale del paese mediorientale.

Il risultato raggiunto, unitamente all’elaborazione dei prodotti finali analizzati dalla cellula intelligence, e il supporto tecnico delle linee manutentive dei velivoli impiegati, hanno consentito di garantire l’irrinunciabile cornice di sicurezza per il personale del contingente multinazionale che svolge operazioni sul terreno a supporto delle forze di sicurezza locali, per renderle sempre più efficaci, autonome e sostenibili nel tempo.

La Joint Air Task Force (JATF), si articola sulle unità operative Task Group Black Cats, che dispone di caccia-bombardieri ricognitori AMX provenienti dal 32° stormo di Amendola e dal 51° stormo di Istrana; Task Group Albatros, su velivoli da trasporto C-130J e YEC-27-J JEDI della 46^ Brigata aerea di Pisa; Task Group Astore, che opera con velivoli a pilotaggio remoto Predator MQ1C del 32° stormo di Amendola, e l’Ufficio A2-ISR che processa, analizza e dissemina tutte le informazioni provenienti da fonti nazionali, NATO e ISAF, nonché quelle prodotte con i sensori ISR disponibili, al fine di fornire il contributo informativo richiesto per il processo decisionale del Comandante di RC-W e delle unità delle Forze Speciali e assetti di ISAF.

Con meno di 200 militari, suddivisi tra la linea di volo e quella di supporto, la JATF assicura molteplici capacità professionali e operative tra loro complementari: dal trasporto tattico ad attività di sorveglianza con il Predator, dalla ricognizione alle operazioni di supporto alle forze di terra con i velivoli AMX e YEC-27-J JEDI.

La JATF è altresì elemento importante del “braccio aereo” di ISAF e svolge un ruolo determinante a favore della sicurezza delle truppe a terra e della movimentazione di personale e materiali in teatro, offrendo un valido contributo al piano ISAF di transizione dell’Afghanistan.

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Fonte e foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: TOA alla JATF, il colonnello Moscini passa il comando al collega Maineri

Si è svolto ieri, 27 aprile, l’avvicendamento tra il colonnello Carlo Moscini e il colonnello Luca Maineri al comando della Joint Air Task Force (JATF), l’unità da cui dipendono gli assetti di volo dell’Aeronautica Militare assegnati al comando operativo NATO, nella base di Camp Arena a Herat, sede del Regional Command West (RC-W) di ISAF, il comando a guida italiana su base brigata Julia alla guida del generale Ignazio Gamba che opera nell’area occidentale dell’Afghanistan.

Con circa 200 militari, tra i quali una componente di aviorifornitori dell’Esercito, la JATF garantisce molteplici capacità sia in ambito operativo che di supporto. Il sostegno alle operazioni è assicurato dai C-130 del task group Albatros, uno strumento efficace e di estrema affidabilità soprattutto per raggiungere le tante aree del paese altrimenti inaccessibili. I velivoli YEC27-J JEDI (Jamming and Electronic Defence Instrumentation), capaci di neutralizzare le comunicazioni avversarie e contrastare la minaccia costituita dagli ordigni esplosivi improvvisati (C-IED), unitamente ai caccia AMX in forza al task group Black Cats, che svolgono missioni di ricognizione tattica e supporto aereo ravvicinato alle truppe, garantiscono l’indispensabile cornice di sicurezza per le operazioni delle forze di terra.

I velivoli a pilotaggio remoto Predator del task group Astore, impiegati invece per missioni di tipo ISR (Intelligence, Surveillance, Reconaissance), con la loro tecnologia costituiscono il cosiddetto “occhio dall’alto” della coalizione e rappresentano una capacità ormai irrinunciabile a favore della protezione delle truppe nazionali e alleate, nonché della popolazione civile.

Il generale Gamba, comandante di RC-W, nel congratularsi con il colonnello Moscini per l’encomiabile lavoro svolto, e nel dare il benvenuto al colonnello Maineri, ha sottolineato come la sinergia tra la componente aerea e le truppe al suolo sia un fattore decisivo per il successo delle operazioni del contingente internazionale, in modo particolare durante l’attuale delicato periodo di transizione tra le forze ISAF e quelle afgane.

Nel discorso di commiato, il colonnello Moscini ha ringraziato il personale della JATF, “in grado di esprimere tutte le capacità di pregio della Forza Armata”, e ha espresso loro il suo più vivo apprezzamento per l’eccellenza del lavoro svolto.

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Fonte: RC- W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: azione combinata di AMX, Predator, C27 Jedi, Chinook e Mangusta contro i ribelli

Due velivoli AMX dell’Aeronautica Militare Italiana hanno distrutto con bombe a guida laser due antenne utilizzate dagli insorti per le comunicazioni radio nella regione occidentale dell’Afghanistan, l’area sotto la responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Taurinense al comando del generale Dario Ranieri.

Prima dell’operazione contro i ribelli, gli analisti della Joint Air Task Force (JATF) avevano individuato i due apparati, situati nel distretto del Gulistan, a circa 130 miglia a sud est di Herat, attraverso l’analisi delle immagini rilevate nel corso di una precedente ricognizione aerea tramite il POD Reccelite, ovvero il sistema di ricognizione tattica ‘ogni tempo’ montato sugli AMX del Task Group Black Cats.

L’operazione, che ha portato alla distruzione cosiddetta chirurgica dei due impianti radio, è stata portata a termine con successo grazie al coordinamento con altri assetti nazionali e internazionali.

Velivoli Predator ed EC27J Jedi dell’Aeronautica Militare hanno rispettivamente perlustrato la zona per evitare danni collaterali e inibito eventuali attivazioni di ordigni esplosivi, mentre un elicottero Chinook 47 e un Mangusta dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) hanno trasportato e scortato il team che, da terra, ha diretto l’azione dei cacciabombardieri per garantire una maggiore precisione. Un aereo-cisterna KC 135 statunitense, infine, ha permesso il rifornimento in volo agli AMX.

Gli stessi AMX dell’Aeronautica Militare, schierati a Herat da circa un anno, proprio due giorni prima erano intervenuti nella vicina provincia di Farah fornendo fuoco di copertura in supporto di un convoglio costituito da forze di sicurezza afgane e da militari italiani della Transition Support Unit South attaccato da un gruppo di insorti posizionati in altura.

Il Task Group Black Cats, dotato di velivoli cacciabombardieri AMX, svolge missioni di ricognizione e di supporto aereo ravvicinato alle forze alleate e afgane sul terreno.

Il Task Group è inquadrato nella JATF dell’Aeronautica Militare di stanza a Herat, che ha il compito di gestire gli assetti di volo assegnati al comando operativo NATO per l’Afghanistan che operano prevalentemente nella regione occidentale.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, ISAF: raggiunto il traguardo delle 4mila ore di volo dagli AMX dell’Aeronautica Militare Italiana

Quattromila ore di volo totalizzate al pomeriggio di lunedì 14 novembre. Questo il traguardo raggiunto nei cieli del teatro operativo afgano, presso l’aeroporto di Herat, dai caccia AMX dell’Aeronautica Militare Italiana (AMI) in linea nel Task Group Black Cats della Joint Air Task Force (JATF) del Regional Command – West (RC-W), attualmente su base brigata Sassari.

Gli AMX erano arrivati in teatro due anni fa, ricorda il comunicato stampa dell’RC-W che dà notizia dell’importante traguardo raggiunto, e da quel 7 novembre 2009 il loro impiego è stato sempre più determinante per la sorveglianza, la ricognizione e il supporto aereo.

L’attività di sorveglianza e ricognizione del cacciabombardiere AMX risulta particolarmente indicata nello scenario afgano, sottolinea il comunicato, in quanto questo velivolo è in grado di operare in modo efficace su grandi distanze in missioni sia diurne che notturne.

I reparti AMI che hanno in dotazione il velivolo AMX, da cui, appunto, provengono i piloti e gli specialisti, sono il 51° Stormo di Istrana, Treviso, il 32° Stormo di Amendola, Foggia, e il 3°Reparto Manutenzione Velivoli, di Treviso.

Le 4mila ore di volo sono state raggiunte con più di 1.500 sortite, oltre 3.700 ricognizioni su vari siti e con la realizzazione di circa 41mila fotografie realizzate dall’alto alle truppe schierate sul terreno, assicurando così un supporto fondamentale durante le operazioni terrestri.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

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Martedì 8 novembre a Camp Arena, a Herat, nella zona occidentale afgana a responsabilità italiana nell’ambito della missione ISAF, si è svolta la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello pilota Gianluca Ercolani, cedente, e il colonnello pilota Alessandro De Lorenzo, subentrante, al comando della Joint Air Task Force (JATF).

Presente all’evento il generale Luciano Portolano, comandante del Regional Command West (RC-W), di cui la JATF costituisce un assetto su base prevalentemente Aeronautica Militare.

La JATF gestisce i velivoli ad ala fissa e Marina Militare con assetti ad ala rotante oltre a una componente di terra di aviorifornitori dell’Esercito Italiano, il cui compito è quello di assemblare i materiali da aviolanciare.

Fanno parte degli assetti di volo ad ala fissa i caccia AM-X, con più di 3900 ore di volo, inquadrati nel Task Group Black Cats e gli UAV Predator, con circa 7400 ore di volo, inquadrati nel Task Group Astore, con compiti di sorveglianza e ricognizione del territorio e supporto alle truppe a terra.

Il trasporto del personale all’interno del teatro operativo è assicurato dai  C 130 J e i C 27 J, con circa 5300 ore di volo, inquadrati nel Task Group Albatros; questi velivoli garantiscono l’aviolancio con sistema CDS (Container Delivery System) di materiali per il rifornimento delle Foward Operating Base (FOB), garantendone così l’operatività e la sopravvivenza logistica.

I velivoli ad ala rotante sono gli elicotteri EH-101 della Marina Militare con circa 800 ore di volo, inquadrati nel Task Group Shark per operazioni per lo sgombero sanitario, il trasporto del personale e dei rifornimenti.

Nel corso della cerimonia di avvicendamento è stato ricordato il Sargento Primero spagnolo Joaquin Moja Espejo, recentemente deceduto nel settore nord dell’RC-W sotto comando italiano.

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Fonte: RC-W

Foto: RC-W