Transition Support Unit

Afghanistan, RC-W ISAF: l’operazione Hot Summer della TSU-S porta a ritrovare IED già posizionati sulla strada 517 a Farah

L’operazione Hot Summer, condotta dagli uomini della Transition Support Unit – South (TSU-S) di Farah al fianco delle forze di sicurezza afgane, ha permesso il rinvenimento di ordigni esplosivi improvvisati (IED) già piazzati e pronti a esplodere.

Durante i tre giorni di attività dell’operazione da poco conclusa – volta a garantire sicurezza, percorribilità e libertà di movimento dell’importante asse di comunicazione numero 517 che collega Farah con l’Highway 1, l’autostrada afgana – proprio lungo i circa 100 chilometri dell’asse percorsi quotidianamente da un grande numero di veicoli civili sono stati ritrovati quattro IED già posizionati da estremisti e pronti per essere utilizzati. Gli ordigni sono stati fatti brillare e la strada è stata resa nuovamente praticabile.

Per la Hot Summer la TSU-S ha schierato in campo oltre 150 uomini, tra alpini dell’8° reggimento di Cividale del Friuli, in provincia di Udine, e guastatori del 2° reggimento Genio di Trento.

Nel corso dell’operazione i militari hanno anche condotto alcuni incontri con gli anziani rappresentanti di diversi villaggi dell’area.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC- W ISAF: sei bombe e altrettante granate bonificate dalla Transition Support Unit Center a Shindand

Nella mattinata di ieri, 22 aprile, durante un’operazione di pattugliamento del territorio svolta di concerto con forze di polizia locali, i militari italiani della Transition Support Unit Center (TSU-C) di stanza a Shindand hanno ritrovato alcune munizioni nei pressi del vicino villaggio di Jambaran, quasi certamente destinate al confezionamento di ordigni esplosivi improvvisati (IED).

L’attività, che rientra nell’ambito di una più complessa operazione volta a incrementare la sicurezza della Shindand Air Base e delle aree circostanti, nonché a garantire la libertà di movimento lungo le rotabili nei pressi della stessa, è stata condotta dal personale del 7° reggimento alpini di Belluno della TSU-C e ha portato al ritrovamento di 6 bombe da mortaio e 6 granate di artiglieria, successivamente bonificate dagli specialisti EOD del 2° reggimento genio guastatori di Trento.

La TSU-C è una delle due unità di manovra del contingente militare italiano di stanza nell’ovest dell’Afghanistan, il Regional Command-West (RC-W) di ISAF, attualmente su base brigata Julia al comando del generale Ignazio Gamba.

La TSU-C, insieme con la Transition Support Unit-South, assiste e supporta le forze di sicurezza afgane (esercito e polizia) nel controllo della regione nell’ambito del processo di transizione in atto.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: azione combinata di AMX, Predator, C27 Jedi, Chinook e Mangusta contro i ribelli

Due velivoli AMX dell’Aeronautica Militare Italiana hanno distrutto con bombe a guida laser due antenne utilizzate dagli insorti per le comunicazioni radio nella regione occidentale dell’Afghanistan, l’area sotto la responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Taurinense al comando del generale Dario Ranieri.

Prima dell’operazione contro i ribelli, gli analisti della Joint Air Task Force (JATF) avevano individuato i due apparati, situati nel distretto del Gulistan, a circa 130 miglia a sud est di Herat, attraverso l’analisi delle immagini rilevate nel corso di una precedente ricognizione aerea tramite il POD Reccelite, ovvero il sistema di ricognizione tattica ‘ogni tempo’ montato sugli AMX del Task Group Black Cats.

L’operazione, che ha portato alla distruzione cosiddetta chirurgica dei due impianti radio, è stata portata a termine con successo grazie al coordinamento con altri assetti nazionali e internazionali.

Velivoli Predator ed EC27J Jedi dell’Aeronautica Militare hanno rispettivamente perlustrato la zona per evitare danni collaterali e inibito eventuali attivazioni di ordigni esplosivi, mentre un elicottero Chinook 47 e un Mangusta dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) hanno trasportato e scortato il team che, da terra, ha diretto l’azione dei cacciabombardieri per garantire una maggiore precisione. Un aereo-cisterna KC 135 statunitense, infine, ha permesso il rifornimento in volo agli AMX.

Gli stessi AMX dell’Aeronautica Militare, schierati a Herat da circa un anno, proprio due giorni prima erano intervenuti nella vicina provincia di Farah fornendo fuoco di copertura in supporto di un convoglio costituito da forze di sicurezza afgane e da militari italiani della Transition Support Unit South attaccato da un gruppo di insorti posizionati in altura.

Il Task Group Black Cats, dotato di velivoli cacciabombardieri AMX, svolge missioni di ricognizione e di supporto aereo ravvicinato alle forze alleate e afgane sul terreno.

Il Task Group è inquadrato nella JATF dell’Aeronautica Militare di stanza a Herat, che ha il compito di gestire gli assetti di volo assegnati al comando operativo NATO per l’Afghanistan che operano prevalentemente nella regione occidentale.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: le forze afgane concludono positivamente operazione Naweed 3 con supporto italiani

L’arresto di una cellula di insorti e il sequestro di un ingente quantitativo di armi e munizioni rappresentano la cifra del successo di una operazione di quattro giorni condotta dalle forze afgane (ANSF) con il supporto degli italiani nell’area ovest dell’Afghanistan, attualmente sotto la responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Taurinense al comando del generale Dario Ranieri.

L’operazione Naweed 3 si è svolta la scorsa settimana nel distretto di Shindand. È stata condotta dalle ANSF con l’appoggio dei militari italiani della Transition-Support Unit Centre, l’unità su base 3° reggimento alpini di Pinerolo che assiste il processo di transizione in corso nella provincia di Herat.

Durante l’operazione, forze della polizia di Shindand e della 1^ brigata del 207° Corpo dell’Esercito afgano, assistite dai Military Advisor Team italiani, hanno inizialmente condotto una serie di perquisizioni all’interno del villaggio di Serbandam, che hanno portato all’arresto di sette individui appartenenti a una cellula di insorti attiva nella zona e al sequestro di un ingente quantitativo di armi e munizioni.

Nella seconda fase dell’operazione Naweed 3, mentre si dirigevano verso il villaggio di Baghirabad, le forze di sicurezza afgane hanno dovuto respingere due attacchi portati con armi da fuoco da diversi gruppi di insorti, che hanno subito la perdita di quattro uomini. Nello scontro sono rimasti feriti anche due militari dell’Esercito afgano, rapidamente evacuati in elicottero presso l’ospedale da campo di Shindand grazie all’intervento dei militari italiani della Task Force 45.

L’operazione si è poi conclusa con l’arresto, da parte della polizia, di un individuo colto in flagrante mentre piazzava un ordigno esplosivo rudimentale.

L’operazione Naweed 3 ha visto la partecipazione di oltre 2mila uomini delle forze di sicurezza afgane. In tutto sono stati sequestrati 4 fucili con 12 caricatori, 15 ordigni di diverso tipo, oltre a documenti e a equipaggiamento paramilitare di varia natura.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: visita di commiato del COMISAF gen Allen. Foto

Ieri, 24 gennaio 2013, il comandante della International Security and Assistance Force (COMISAF), generale John R. Allen, si è recato presso il Regional Command-West (RC-W) di Herat, su base brigata Taurinense al comando del generale Dario Ranieri, per una  visita di commiato nell’approssimarsi della fine del suo mandato.

Nel corso della visita, l’alto ufficiale statunitense ha incontrato i vertici delle forze di sicurezza afgane presenti nella regione occidentale, insieme ai comandanti delle unità operative italiane, spagnole, statunitensi e lituane inquadrate nel comando multinazionale che fa capo al generale Dario Ranieri.

Nel suo discorso di commiato il generale Allen ha espresso la propria soddisfazione per la partnership tra l’RC-W e le forze locali della polizia e dell’esercito, attualmente impegnate nel processo di transizione della sicurezza in tutte le province della regione occidentale del Paese. Il comandante di ISAF ha sottolineato i progressi registrati nel campo della governance e dello sviluppo ottenuti grazie al lavoro congiunto sul fronte della sicurezza, dichiarando infine il proprio ottimismo per il futuro dell’Afghanistan e della regione.

Nella giornata precedente, la regione ovest era stata interessata anche dalla visita del Comandante del Joint Force Command – Brunssum della NATO,  il generale tedesco Hans-Lothar Domröse, il quale ha incontrato a Shindand i militari italiani della Transition Support Unit Centre, l’unità basata sul 3° reggimento alpini di Pinerolo comandata dal colonnello Andrea Bertocchi, per poi visitare la base aerea dove gli elicotteristi dell’aviazione afgana vengono addestrati da un team di advisor dell’Aeronautica Militare Italiana, comandati il colonnello Luciano Ippoliti.

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Fonte: ISAF RC-W

Foto:  ISAF RC-W

Afghanistan, il saluto del CsmE generale Graziano alla brigata Garibaldi in partenza per l’Afghanistan

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha salutato oggi 15 marzo il personale della brigata Garibaldi in partenza per l’Afghanistan.

Al comandante della grande unità, generale Luigi Chiapperini, e agli uomini e donne della brigata Garibaldi, il generale Graziano ha assicurato che “L’Esercito, la Nazione e io, siamo e saremo sempre orgogliosamente con voi al vostro fianco”.

Nell’esortare gli oltre 2mila militari a proseguire nell’opera di stabilizzazione e ricostruzione avviata nell’ambito della missione ISAF, concentrando gli sforzi nel miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’area a vantaggio della popolazione locale e in totale sinergia con le forze di sicurezza afgane, il Capo di stato maggiore ha fatto sapere al personale schierato che “Proprio con il vostro contingente daremo avvio alla concreta applicazione del modello della Security Force Assistance mediante la trasformazione della Task Force Centre in Transition Support Unit, segno tangibile dei progressi ottenuti nella provincia di Herat”.

E’ questa la dodicesima missione in ambito internazionale per la brigata Garibaldi, la prima in Afghanistan, dove si schiereranno il 1° e l’8° reggimento bersaglieri, il 19° reggimento cavalleggeri guide, l’8° reggimento artiglieria terrestre Pasubio, il  21° reggimento genio, l’82° reggimento di fanteria Torino e una compagnia Freccia del 9° reggimento fanteria Bari.

La brigata Garibaldi sostituirà la brigata Sassari impiegata nel settore ovest dell’Afghanistan dallo scorso ottobre 2011.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito