Trident Jaguar 15

NRDC-ITA cambia il comandante e la cerimonia è live su Facebook: il gen Marchiò cede il comando al gen Perretti

20160930_nrdc-ita_cambio-comando-marchio-perretti-2È la prima cerimonia di cambio di comando trasmessa online live sul canale social Facebook quella che stamattina, 29 settembre, è andata in onda dalla caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, sede dell’unico corpo d’armata italiano di reazione rapida assegnato alla NATO in Italia, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), sottolineano i Public Affair Officers dello stesso comando.

La cerimonia di cambio di comando dal generale di corpo d’armata Riccardo Marchiò al generale di divisione Roberto Perretti si è svolta alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico.

L’aspetto innovativo che NRDC-ITA ha posto in essere fin dallo scorso anno in vista della condotta dell’esercitazione Trident Jaguar 15 a Stavanger, in Norvegia, ovvero la Influence Division (link articoli in calce), è stato ben evidenziato dal CaSME gen Errico durante il suo discorso, in cui ha definito NRDC-ITA “un Comando che, grazie all’intuizione e alla perseveranza del gen Marchiò, si è riorganizzato su una struttura “three pillars” che include, oltre alle aree “operazioni” e “supporti”, anche la Divisione “Influence”, responsabile del coordinamento delle attività operative cinetiche e non cinetiche, i cui effetti, per queste ultime, rivestono negli attuali scenari un’importanza risolutiva nelle crisi”.

20160930_nrdc-ita_cambio-comando-marchio-perretti-3Uno sforzo di trasformazione che ha coinvolto tutto il personale della Mara, come ha sottolineato il comandante uscente, gen Marchiò, che ha ricordato le eccellenti capacità dei suoi uomini e donne nel pianificare e condurre interventi in scenari di crisi complessi.

NRDC-ITA è perfettamente inserito nel tessuto territoriale che lo ospita, come ha dimostrato la presenza alla cerimonia del Prefetto di Varese, dott Franco Zanzi, dei Sindaci di Solbiate Olona, Luigi Melis, e di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, e delle autorità locali.

Alla cerimonia era presente il gen Fabrizio Castagnetti, già comandante di NRDC – ITA e Capo di stato maggiore dell’Esercito.

Il gen Marchiò, nel discorso di commiato, si è rivolto direttamente anche alle autorità locali intervenute, enfatizzando il forte impulso economico e culturale dato dalla presenza sul territorio del Comando multinazionale della Nato.

Da oggi il gen Perretti, bersagliere, è dunque il nuovo comandante di NRDC-ITA, mentre il gen Marchiò assumerà a breve l’incarico di Comandante del neo costituito Comando delle Forze Terrestri e Centro Operativo dell’Esercito (COMFOTER/COE), di stanza a Roma (link articolo in calce).

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La Trident Jaguar 2015 in Paola Casoli il Blog (esclusiva da Stavanger, Norvegia)

Sulla Influence Division di NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto (Facebook): NRDC-ITA

NRDC-ITA, il comando internazionale nella tradizione locale: a Legnano per San Magno

20151108_NRDC-ITA_San Magno_Legnano (9)Una forte presenza internazionale ben inserita nel territorio e una perfetta sintonia con la tradizione e la cultura del posto fanno del Comando NATO di Reazione Rapida in Italia (NRDC-ITA) una eccellenza di integrazione, senza rinunciare all’alto profilo militare che lo contraddistingue nell’ambito dell’intera Alleanza.

“L’ambiente multinazionale è il fattore chiave che permette di operare con successo”, ha dichiarato il generale Luca Fontana, a capo della Divisione Supporti del Comando e orgoglioso legnanese che, pur nel servizio al Paese, ha mantenuto il forte legame con la sua terra.

“Il valore aggiunto che i militari delle 12 nazioni della Mara [la caserma sede del comando, ndr] forniscono nel pianificare un’operazione militare – ha tenuto a sottolineare il gen Fontana – è quello di porre in sistema tutte le implicazioni derivanti dal coinvolgimento di diversi attori, non solo militari, nell’attuale variegato contesto geopolitico internazionale”.

20151108_NRDC-ITA_San Magno_Legnano (8)E non a caso NRDC-ITA era presente alle celebrazioni in onore di San Magno, patrono della città di Legnano, nel cui ambito i militari della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona hanno allestito un punto informazioni proprio nella centrale piazza della basilica dedicata al Santo patrono, presentando alla cittadinanza alcuni mezzi in dotazione.

Tra questi ha destato grande interesse, soprattutto per i più piccoli, il veicolo di ultima generazione Lince: il mezzo ruotato, recente protagonista delle operazioni militari fuori dal territorio nazionale, rappresenta, in termini di solidità, protezione per l’equipaggio a bordo e mobilità sui terreni, quanto di più avanzato esista in campo militare.

20151108_NRDC-ITA_San Magno_Legnano (7)NRDC-ITA, al comando del generale Riccardo Marchiò, è un Comando multinazionale al quale l’Italia fornisce il 70% del personale, mentre il rimanente proviene da altre 11 nazioni alleate. Il Comando è disponibile per interventi in aree di crisi in base a quanto stabilito dal Consiglio Nord Atlantico (NAC) e si è contraddistinto per i brillanti risultati conseguiti nella recente esercitazione Trident Jaguar 15 (link articoli in calce) che si è tenuta presso il NATO Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger, in Norvegia, lo scorso mese di aprile.

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Tutto sulla Trident Jaguar 15 in Paola Casoli il Blog (esclusiva dalla Norvegia)

Fonte e foto: NRDC-ITA

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NRDC-ITA: cambio alla brigata di Supporto, il gen Poccia cede il comando al col Ridella

20150911_NRDC-ITA_TOA brigata Supporto_Poccia-RidellaSi è svolta oggi, 11 settembre, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), la cerimonia di cambio al comando della brigata di Supporto tra il generale Giuseppe Poccia, cedente, e il colonnello Domenico Ridella, subentrante. Lo rende noto oggi un comunicato stampa dello stesso NRDC-ITA.

Alla presenza del comandante di NRDC-ITA, generale Riccardo Marchiò, il generale Poccia ha lasciato il comando della prestigiosa grande unità dopo quasi un anno di intensa attività addestrativa e operativa, svolta sia in patria sia fuori dal territorio nazionale.

La brigata, sotto la sua guida, è stata impegnata nel supporto al Comando della NATO con l’impiego di tutti i propri assetti specialistici pregiati nell’articolata serie di attività addestrative svolte nei mesi passati, culminata con l’impegnativa esercitazione Trident Jaguar 15 svoltasi lo scorso aprile in Norvegia e finalizzata a conferire la qualifica di Comando interforze al Comando NRDC-ITA (link articoli in calce).

Oltre a svolgere i propri compiti istituzionali in ambito NATO, la brigata di Supporto ha fornito concorso alle forze di Polizia sul territorio metropolitano milanese per le esigenze di controllo del territorio, nell’ambito delle operazioni Strade Sicure ed EXPO, partecipando all’impegno congiunto delle Forze Armate, e in particolare dell’Esercito, quale risorsa per il paese.

Il generale Poccia assumerà la carica di vicecomandante dell’Istituto Geografico Militare in Firenze.

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La riorganizzazione di NRDC-ITA in JTFHQ in Paola Casoli il Blog

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Endex Trident Jaguar 15: “missione compiuta”, dichiara il comandante di NRDC-ITA gen Marchiò

TRJR15_NRDC-ITA in Stavanger (NOR)_NATO JWC (2)Si è conclusa oggi, 27 aprile, a Stavanger, nel Joint Warfare Centre (JWC) della NATO, l’esercitazione Trident Jaguar 15, che ha visto il corpo di reazione rapida italiano della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona raggiungere a pieni voti la validazione NATO.

Da oggi NRDC-ITA è un comando operativo joint (Joint Task Force HQ, JTFHQ) di pronto impiego. Dal 1° luglio, in particolare, NRDC-ITA sarà a totale disposizione dell’Alleanza con un tempo di dispiegamento di 48 ore per i primi team sul terreno di intervento.

Nel discorso conclusivo, all’interno dell’”impressive auditorium” del JWC, il comandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy, generale Riccardo Marchiò, ha dichiarato ufficialmente finita l’esercitazione Trident Jaguar 15.

“Abbiamo svolto una esercitazione senza precedenti”, ha dichiarato il gen Marchiò nel ringraziare i presenti (excon e training audience al completo), “ma non abbiamo raggiunto questo livello da soli: voglio ringraziare tutti, tutte le persone che hanno lavorato con noi e che hanno portato NRDC-ITA a questo livello di preparazione”.

Il comandante gen Marchiò ha ringraziato tutti coloro che hanno messo a disposizione di questa crescita di qualità la loro esperienza e la loro dedizione.

Tra tutti i ringraziamenti, uno in particolare è stato sottolineato dal comandante di NRDC-ITA, quello dedicato al Capo di stato maggiore del Comando, il generale Maurizio Boni: “arrivato solo 20 giorni prima di me a NRDC-ITA [inizio novembre 2014, ndr], quando ormai il conto alla rovescia per questa importante esercitazione a Stavanger era già cominciato”.

Paola Casoli il Blog ha seguito tutta l’esercitazione in qualità di embedded di NRDC-ITA e di embedded anche del comando NATO in Norvegia.

È la prima volta in assoluto che vengono inseriti giornalisti embedded nel NATO JWC e, in particolare, con il personale esercitato.

Il NATO JWC in questa occasione ha anche aperto le porte del suo bunker agli embedded, permettendoci di entrare – primi giornalisti – all’interno della fortificazione iniziata nel 1944 dai tedeschi, completata dai norvegesi al termine della Seconda Guerra Mondiale e ora completamente adattata alle esigenze contemporanee.

Tutta la Trident Jaguar 15 direttamente dal JWC di Stavanger in Paola Casoli il Blog ai link:

Trident Jaguar 15: “NRDC-ITA ha accettato una sfida impegnativa”, ha commentato il senior mentor gen Camporini (27 aprile 2015)

Trident Jaguar 15: il gen Marchiò porta il suo NRDC-ITA alla validazione Nato (26 aprile 2015)

“JWC perno della trasformazione della NATO”: a Stavanger il gen Zuliani, vice di ACT, parla dell’evoluzione verso la qualità totale (25 aprile 2015)

Trident Jaguar 15: NRDC-ITA apre il capitolo delle esercitazioni “non article 5”. Chiaro messaggio NATO (24 aprile 2015)

Trident Jaguar 15: NRDC-ITA “sta lavorando molto bene”, la soddisfazione del comandante del NATO JWC, gen Wolski (22 aprile 2015)

NRDC-ITA in piena Trident Jaguar 15: oggi lo startex dell’esercitazione per la validazione Nato al JWC di Stavanger (20 aprile 2015)

Foto: PAO NRDC-ITA

Trident Jaguar 15: “NRDC-ITA ha accettato una sfida impegnativa”, ha commentato il senior mentor gen Camporini

TRJR15_gen Vincenzo Camporini NATO ACT senior mentor_NATO JWC StavangerDopo aver terminato l’incarico di Capo di stato maggiore della Difesa, ha deciso di mettere la sua esperienza a disposizione del sistema di addestramento della NATO: è il generale Vincenzo Camporini che, lasciato il servizio attivo, vola da un comando all’altro per “aiutare chi si addestra a farlo nel migliore dei modi”, come spiega a Paola Casoli il Blog. E nella Trident Jaguar 15 in Norvegia è stato a fianco del corpo d’armata di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona.

Il generale Camporini è stato incaricato dall’Allied Command Transformation (ACT) della NATO di svolgere il ruolo di senior mentor, quale consulente specializzato che partecipa a tutte le attività addestrative fornendo suggerimenti che derivano dalla sua esperienza “senza mai fare valutazioni”, sottolinea lo stesso generale, spiegando che “il senior mentor, grazie alla conoscenza maturata in ambito internazionale di rilievo operativo nell’Alleanza, ha una visione strategica di utilità, che esprime in tempo reale in qualsiasi attività addestrativa”.

TRJR15_gen Vincenzo Camporini (secondo da sx)A fine esercitazione, i senior mentor redigono un report esponendo le proprie osservazioni sulla tipologia di esercitazione, la sua organizzazione e struttura. Alla richiesta di come sarebbe stato il report finale della Trident Jaguar 15, che ha validato il corpo d’armata italiano come comando operativo joint (Joint Task Force HQ, JTFHQ), il senior mentor gen Camporini ha dichiarato: “NRDC-ITA ha accettato una sfida impegnativa nella trasformazione in comando joint, una caratteristica che non era nel suo mandato di origine, essendo nato come comando terrestre; nel farlo è stato ben supportato dal JFAAC italiano (comando joint in grado di gestire operazioni aeree, ndr)”.

L’alto ufficiale, in merito alla valutazione complessiva della prestazione di NRDC –ITA in questa esercitazione, ha espresso commenti lusinghieri e molto positivi, concludendo che, nonostante come sempre ci possano essere opportunità di miglioramento, il comando italiano ha fornito una prova decisamente di elevatissimo livello.

Prima di riprendere la sua attività nell’ambito dell’esercitazione in corso, il gen Camporini ha inteso esprimere attraverso Paola Casoli il Blog un suo auspicio in riferimento alla particolare figura che egli ricopre: “L’Italia dovrebbe avere più attenzione verso il ruolo svolto dai senior mentor per fornire ad ACT tali professionalità con maggiore continuità e non solo occasionalmente”.

I senior mentor dell’ACT sono ufficiali generali che hanno da poco tempo lasciato il servizio e che assumono un incarico che può durare al massimo cinque anni. Ma sono troppo pochi gli esponenti militari italiani che hanno potuto transitate in questo incarico, si apprende dal generale Camporini.

Il numero di persone chiamate a svolgere questo ruolo in tutta la NATO non è particolarmente elevato (infatti i senior mentor sono circa 15), il loro attuale leader è generale tedesco Karl-Heinz Lather. Nel particolare esistono due tipologie di impiego: una ad indirizzo joint, specializzata in operazioni interforze, e quella di Forza Armata: il gen Camporini nel particolare è un “Air Senior Mentor”, cioè un esperto di settore dedicato alle tematiche delle forze aeree.

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Foto: PAO NRDC-ITA

Trident Jaguar 15: il gen Marchiò porta il suo NRDC-ITA alla validazione Nato

TRJR15_NRDC-ITA in Stavanger (NOR)_NATO JWC (2)“Due erano i traguardi dell’esercitazione”, fa sapere il generale Riccardo Marchiò, comandante del Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) attualmente impegnato nella Trident Jaguar 15, ormai in fase di conclusione nel Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger.

“Il primo era mettere alla prova la capacità organizzativa e le procedure del comando, mentre il secondo era passare l’esame”, ha affermato senza mezzi termini il comandante, facendo riferimento alla validazione Nato che arriva alla fine della fase di trasformazione di NRDC-ITA in comando operativo joint (JTF HQ).

In più c’è un innegabile aspetto positivo segnalato dal gen Marchiò, ovvero l’opportunità fornita dall’esercitazione di individuare le aree migliorabili al fine di arrivare alla qualità totale: “ci saranno ulteriori momenti di verifica per aggiustare ciò che non è andato proprio perfettamente”, ha assicurato.

20150426_TRJR15_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_NATO JWC Stavanger (NOR) (5)I contenuti di carattere politico, che hanno, indiscutibilmente, caratterizzato questo scenario di livello operativo, si sono rivelati estremamente utili ai fini del realismo dell’esercitazione permettendo di “allargare l’orizzonte con l’introduzione degli elementi di carattere non militare, che hanno arricchito e reso più stimolante l’evento addestrativo”.

Il comprehensive approach, termine con il quale si indica l’integrazione della componente militare con tutti gli attori e i protagonisti del moderno ambiente operativo, rappresenta, infatti, la modalità di lavoro che la Nato promuove e persegue attivamente negli ultimi anni.

NRDC-ITA_Trident Jaguar 15Quanto la realizzazione del comprehensive approach stia diventando sempre più concreta nell’ambito degli eventi addestrativi condotti dalle nazioni dell’Alleanza è testimoniato proprio dall’iniziativa dell’ NRDC–ITA di aver fatto uso per la prima volta di giornalisti embedded, inserendoli nella propria struttura durante una esercitazione importante e complessa come la Trident Jaguar 15.

“Per noi ha rappresentato un elemento innovativo di grande utilità, sia per implementare la comunicazione verso l’esterno, sia per l’apporto specialistico fornito”, ha concluso il comandante di NRDC-ITA, fornendo un resoconto positivo di tutte le attività svolte nel corso della Trident Jaguar 15.

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“JWC perno della trasformazione della NATO”: a Stavanger il gen Zuliani, vice di ACT, parla dell’evoluzione verso la qualità totale

20150424_NATO JWC TRJR15 DVDay_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchi_NATO ACT DCOM gen Mirco Zuliani (1)Lo aveva già sottolineato ieri, 24 aprile, nell’auditorium del NATO Joint Warfare Centre (JWC), che il DVDay, Distinguished Visitors Day, è l’evento che rende visibile il risultato di un percorso di preparazione lungo 18 mesi, quanti ne sono serviti per preparare l’esercitazione Trident Jaguar 15 (link articolo in calce).

Ora, nel centro della città di Stavanger, in un breve momento di pausa dagli impegni istituzionali, il generale dell’Aeronautica Italiana Mirco Zuliani, vicecomandante dell’Allied Command Transformation (ACT) di Norfolk, qui al JWC in occasione dell’esercitazione Trident Jaguar 15 che sta coinvolgendo il corpo di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, ribadisce a Paola Casoli il Blog l’importanza del Joint Warfare Centre nel processo addestrativo dei comandi NATO e di paesi partner.

“Il JWC – afferma – è il comando fondamentale responsabile dell’intera concezione, organizzazione e condotta degli eventi addestrativi finalizzati a formare e preparare i comandi della NATO del livello operativo”.

20150424_NATO JWC TRJR15 DVDay_NATO ACT DCOM gen Mirco Zuliani (3)Stavanger, in stretta collaborazione con il Joint Force Training Centre (JFTC) di Bydgoszcz, (situato in Polonia), che dopo aver assolto il compito di formare il personale di prevista assegnazione a ISAF si è ora orientato all’addestramento dei comandi del livello tattico, e con il Joint Analysis and Lessons Learned Centre (JALLC) di Lisbona (in Portogallo), che si occupa delle lessons learned, costituisce la chiave di volta su cui si basa l’intero processo di trasformazione e formazione della NATO che costituisce l’essenza di ACT.

“Guidare la trasformazione della NATO in un processo continuo in direzione della qualità totale, attraverso esperienze, lessons learned, correzioni, aggiustamenti e processi, è esattamente il core dell’ACT”, spiega il gen Zuliani.

Il comando di Norfolk è infatti responsabile della concezione e della realizzazione dell’intero complesso concettuale degli eventi addestrativi, sviluppati sulla base dei criteri e dei requisiti identificati dal NATO Allied Command Operation (ACO). Nel particolare, poi, ogni esercitazione viene delineata dal JWC di Stavanger sulla base delle necessità addestrative peculiari dei singoli comandi che si devono esercitare.

Ad ACT è devoluta la responsabilità della formazione del livello operativo/strategico, mentre la formazione di base e quella del livello tattico rimangono alle singole nazioni. A questo proposito il comando di Norfolk stila un programma quadriennale di eventi addestrativi, aperto anche a paesi partner e, elemento importante proprio alla luce della continua trasformazione dell’Alleanza, disponibile a realizzare sinergie addestrative tra le esercitazioni condotte dalle singole nazioni e quelle sviluppate dall’Alleanza.

La mole di lavoro in ambito addestrativo è davvero elevata: “Tra CAX (Computer Assisted Exercises), LIVEX (Live Exercises), CPX (Command Post Exercise) ed esercitazioni nazionali sotto egida NATO – ci tiene a sottolineare il vicecomandante di ACT – c’è una esercitazione ogni 4 giorni! “.

Gli impegni tendono ad aumentare in modo direttamente proporzionale all’aumento del livello di specializzazione e il generale Zuliani ritiene importante “raggiungere l’opinione pubblica per rendere noto non solo l’impegno crescente dell’Alleanza, ma anche per informare il contribuente di come vengono spesi i suoi soldi”.

Attualmente, fa sapere il vicecomandante italiano di Norfolk, “dopo 20 anni di operazioni in aree di crisi si è raggiunto un livello altissimo di interoperabilità, che può essere mantenuto e incrementato solo tramite il processo esercitativo”.

La crisi ucraina, poi, “ha determinato una revisione del concetto della NRF (Nato Response Force) orientandolo verso una maggiore prontezza e una più spinta capacità di risposta, definendo la necessità di incorporare il concetto di comprehensive approach, visto che la NATO in sé non dispone di tutte le risorse e quindi non può identificare le soluzioni più idonee in modo isolato. Come conseguenza, quindi, si impone la necessità di incorporare nel processo di gestione di una crisi tutti le differenti entità politico/non militari che concorrono alla soluzione finale. In quest’ottica, replicando questa realtà, il JWC svolge un ruolo importante nelle esercitazioni”.

ACT, con i suoi circa 1.000 elementi, di cui 650 negli Stati Uniti e gli altri in Europa tra Mons e Bruxelles, “è il più grosso provider mondiale di insegnamento a distanza”. E ora, anticipa il generale Zuliani, è fermamente impegnato allo sviluppo di una dottrina della comunicazione strategica.

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Trident Jaguar 15: NRDC-ITA apre il capitolo delle esercitazioni “non article 5”. Chiaro messaggio NATO (24 aprile 2015)

Foto: PAO NRDC-ITA

Trident Jaguar 15: NRDC-ITA apre il capitolo delle esercitazioni “non article 5”. Chiaro messaggio NATO

20140424_NATO JWC_TRJR15_gen Primicerj COMFOTER_gen Marchiò NRDC-ITAAprendo gli interventi nella giornata dedicata ai visitatori vip nell’ambito dell’esercitazione Trident Jaguar 15, attualmente in corso nel NATO Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger, il generale italiano Mirco Zuliani, vicecomandante dell’Allied Command Transformation (ACT) NATO di Norfolk, in Virginia, ha inteso sottolineare che “il Distinguished Visitors Day (DVDay) è l’elemento visibile di una lunga preparazione durata ben 18 mesi”.

E oggi, 24 aprile, nel “comando NATO più settentrionale”, come ha ricordato il generale tedesco Reinhard Wolski, comandante del JWC, proprio mentre l’esercitazione Trident Jaguar 15 sta coinvolgendo il comando italiano di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, si mettono a frutto quei lunghi mesi di preparazione: per il JWC stesso, responsabile dell’intera architettura dell’esercitazione, e per NRDC-ITA, che come training audience finora sta svolgendo un ottimo lavoro, come lo stesso gen Wolski ricordava nella sua intervista di mercoledì 22 aprile (link articolo in calce).

Ed è proprio il comando italiano NRDC-ITA ad aprire la serie delle esercitazioni Trident Jaguar destinata a esercitare e a valutare i comandi di livello operativo joint che sono necessari alla NATO per poter gestire tutte le possibili aree di crisi come previsto dal livello di ambizione che l’Alleanza ha definito nel vertice di Lisbona nel 2010, dimostrando contemporaneamente di saper trasformare la propria struttura adeguandola ai mutamenti dello scenario geopolitico.

Subito dopo il comando italiano, infatti, sarà il similare comando inglese, ARRC (Allied Rapid Reaction Corps), a esercitarsi su uno scenario, come quello utilizzato da NRDC-ITA, caratterizzato da una situazione geopolitica complessa che bilancia effetti militari con situazioni politiche, basato su dati reali: a partire dalla geografia – l’area scandiva baltica; passando attraverso le infrastrutture realmente esistenti; per finire con paesi coinvolti che fanno realmente parte dell’Alleanza Atlantica.

La componente politica, mai come ora, rappresenta un elemento di fondamentale importanza nello sviluppo e nella condotta dell’esercitazione. L’ambiente operativo di riferimento, appositamente creato per la serie di esercitazioni Trident Jaguar, consente di ricreare uno scenario complesso i cui fattori militari e politici sono ideali per poter impiegare una forza multinazionale, tale da condurre operazioni del livello operativo joint a prevalente orientamento terrestre idonee a testare con realismo un Comando di una Task Force Joint secondo le procedure della NATO.

Questa trasformazione presuppone una “mentalità interforze più ampia”, come ha sottolineato il generale Riccardo Marchiò, comandante dell’NRDC-ITA, parlando oggi nell’auditorium del JWC di Stavanger.

Del resto, questo nuovo ruolo, che si indirizza a una tipologia di operazioni full spectrum e che può vedere un impiego della NATO sia come entità a sé stante, sia sotto l’egida di un mandato ONU o UE, corrisponde in modo diretto all’evoluzione dell’Alleanza così come indicato anche dalle risultanze del summit del Galles del settembre 2014. In tale contesto, infatti, il JTF HQ rappresenta la risposta ideale per far fronte a ogni sfida proveniente da un ambiente cosiddetto di hybrid warfare.

“È una questione di responsabilità crescente”, ha affermato il gen Zuliani. In cui “è necessario essere preparati per ogni evenienza, anzi, per il caso peggiore possibile”, gli ha fatto eco il vicecomandante del JFC di Napoli, il generale canadese Michael Day, sottolineando quanto sia importante “avere effetti deterrenti e dimostrare le proprie capacità”.

Un chiaro messaggio della NATO – “many voices, one message”, lo ha definito il gen Day – in un momento in cui, come ha evidenziato il vicecomandante inglese di NRDC-ITA, generale Sir George Norton, si assiste a una ”instabilità nel settore meridionale”.

Il periodo è dunque propizio per dare il via alla serie di esercitazioni Trident Jaguar, il cui obiettivo, sottolinea il comandante del JWC, gen Wolski, “è addestrare NRDC-ITA e ARRC per primi in operazioni non article 5”.

La mentalità più ampia a cui fa riferimento il gen Marchiò non prescinde tuttavia da una continua formazione, come ha dichiarato il comandante italiano dai microfoni dell’auditorium: “dobbiamo guardare al futuro”.

Ed è una visione che si basa sulla profonda comprensione degli attori presenti nell’ambito di una crisi, sottolinea il capo di stato maggiore di NRDC-ITA, generale Maurizio Boni. Un percorso già delineato nella esercitazione Eagle Joker 14 di Lecce, che in ottobre 2014 ha visto dispiegate 1.693 persone a centinaia di chilometri dalla sede di Solbiate Olona, come ricorda lo stesso gen Boni nel fornire i dati dell’attività che aveva condotto l’NRDC-ITA a ottenere la validazione nazionale come JTFHQ.

Oggi sono circa 1.100 gli uomini e le donne di NRDC-ITA che stanno sviluppando la Trident Jaguar 15 a Stavanger, provenienti dalle 12 nazioni rappresentate nel comando italiano. A completamento del complesso organico dell’esercitazione, l’Italia ha partecipato con il concorso di numerose cellule di risposta che hanno rappresentato la componente terrestre con le brigate Folgore, Julia, Granatieri di Sardegna, Friuli e Genio, quella marittima con il Maritime Component Command e quella aerea con il Joint Force Air Component Command, come esposto dal J7 di NRDC –ITA, colonnello Aldo Maria Vergano.

Tutta l’esercitazione è completamente ospitata all’interno del JWC. Ed è da questa collina che domina il fiordo di Stavanger che la NATO manda il suo messaggio di coesione e forza a concretizzare quanto stabilito e concordato dall’Alleanza nel recente summit del Galles.

Il rappresentante dello stato maggiore italiano presente a questa importante giornata, che vede l’Alleanza lanciare un messaggio forte di deterrenza e dimostrazione delle proprie rinnovate capacità, è stato il comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Alberto Primicerj.

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L’intervista al comandante del JWC gen Wolski di Paola Casoli il Blog

La Trident Jaguar 15 in Paola Casoli il Blog

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Foto: NRDC-ITA PAO

Trident Jaguar 15: NRDC-ITA “sta lavorando molto bene”, la soddisfazione del comandante del NATO JWC, gen Wolski

COM_JWC_gen Reinhard WolskiÈ molto soddisfatto il comandante del NATO Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger, il generale tedesco Reinhard Wolski, di come sta lavorando il NATO Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) nell’ambito dell’esercitazione Trident Jaguar 15, in svolgimento in questi giorni in Norvegia.

“NRDC-ITA sta procedendo molto bene – ha dichiarato il gen Wolski in un’intervista rilasciata nel pomeriggio di oggi a Paola Casoli il Blog presso “l’unico comando NATO in tutta la Norvegia”, come ci tiene a sottolineare il comandante.

Di più. Per il gen Wolski il comando di reazione rapida di Solbiate Olona “costituisce una delle migliori training audience mai avute finora”.

“Si tratta di persone molto ben preparate – ha fatto sapere il generale tedesco – e mi sento di dire che sono soddisfatto”.

NRDC-ITA sta attualmente conducendo l’esercitazione Trident Jaguar 15 finalizzata a certificarla come un Comando Operativo Interforze (Joint Task Force Headquarters, JTF) in grado di gestire operazioni complesse, sincronizzando le attività della componente terrestre, con quelle navale e aerea, proprio come richiesto dalle direttive dell’Alleanza Atlantica sulla base dei propri livelli di ambizione.

TRJE15_gen Marchiò NRDC-ITA COM_gen Boni NRDC-ITA COSQuesta esercitazione condotta dal comando italiano è la prima del suo livello a essere interamente ospitata presso il JWC, il comando NATO totalmente dedicato alle esercitazioni a partire dalla loro progettazione, attraverso la direzione, per finire con le lessons learned relative al lavoro svolto.

Un processo che da solo richiede circa 15 mesi di preparazione: “mentre NRDC-ITA sta svolgendo la sua Trident Jaguar 15, noi stiamo già guardando alle prossime tre esercitazioni”, ha infatti spiegato il gen Wolski, facendo riferimento alla preparazione specifica del suo comando nell’architettura di eventi così complessi che coinvolgono comandi del livello operativo in scenari con le forze della NATO impiegate in base ai criteri dell’articolo 5 del Trattato Atlantico e al di fuori dello stesso articolo.

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Foto: JWC