unità d’Italia

COMFOTER SPT: presentazione delle iniziative per la Giornata dell’Unità d’Italia

Oggi, 7 marzo, alle 12.00, nella Sala Arazzi del Municipio di Verona, il Sindaco, avv Federico Sboarina, il Comandante del COMFOTER di Supporto (SPT), Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, e il presidente di AGSM, dott Michele Croce, presenteranno le iniziative dedicate alla Giornata dell’Unità d’Italia.

Questi gli eventi in calendario (fonte COMFOTER SPT):

  • 8 marzo – Inaugurazione della Mostra delle bandiere dell’Indipendenza – Palazzo della Gran Guardia
  • 15 marzo – ore 9.00 – Spettacolo “L’inno svelato” – Auditorium del Palazzo della Gran Guardia
  • 15 marzo – ore 18.00 – Concerto dei Conservatori nazionali sull’Unità d’Italia – Auditorium del Palazzo della Gran Guardia

Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Il COMFOTER SPT invita i rappresentanti degli organi di informazione a partecipare.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

Esercito, rgt Savoia Cavalleria (3°): cittadinanza onoraria di Grosseto all’ombra di un Tricolore da 150 metri quadrati

È un Tricolore da record quello che sventola sull’evento che venerdì scorso, 17 marzo, ha visto i cavalieri paracadutisti del reggimento Savoia Cavalleria (3°) ricevere dalle mani del Presidente del Consiglio comunale della città di Grosseto, Claudio Pacella, la cittadinanza onoraria, conferita lo scorso novembre.

Nella cornice del parco intitolato al Presidente Sandro Pertini, attorniati da più di 400 bambini, il Sindaco e Presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha voluto esprimere il proprio ringraziamento e quello della cittadinanza verso il reggimento che dal 1996 ha fatto di Grosseto la propria sede, fa sapere in un comunicato stampa lo stesso reggimento.

Approfittando della ricorrenza legata all’Unità d’Italia e al Tricolore, il Consiglio Comunale ha deciso di concretizzare con questo gesto la vicinanza della popolazione a uno dei reggimenti che con i suoi oltre 320 anni di storia viene annoverato tra i più longevi dell’Esercito Italiano.

“Per l’altissimo valore militare, ma anche per il considerevole impegno civile, per il quale il reggimento è chiamato a prodigarsi…”: queste sono alcune delle parole che recita la motivazione del prestigioso riconoscimento conferito ai cavalieri paracadutisti al comando del colonnello Aurelio Tassi, che a sua volta rivolgendosi al primo cittadino ha sottolineato “Oggi, Savoia Cavalleria diventa ufficialmente cittadino di Grosseto, membro della comunità che lei rappresenta ed è un riconoscimento importantissimo, perché è come essere accolti ufficialmente in una famiglia, in modo semplice, schietto e sincero, come questa bellissima terra”.

Nell’ambito della manifestazione, e quale ancor più intenso simbolo di unione tra Forza Armata, istituzioni locali e cittadinanza, si è svolto un lancio da parte degli atleti del Centro Sportivo dell’Esercito – Sezione paracadutismo.

Il team, composto da veterani della tecnica della caduta libera, ha portato nel cielo azzurro di Grosseto la bandiera della città, quella della brigata Folgore, del reggimento Savoia Cavalleria e un immenso Tricolore di 150 metri quadrati.

Insieme a loro il comandante della brigata Paracadutisti, generale Roberto Vannacci, che “una volta a terra ha rivolto il proprio saluto a tutti i convenuti, ricordando l’importanza della giornata quale momento altamente evocativo per l’Italia e il suo fondamentale simbolo, la bandiera nazionale che in maniera trasversale unisce le anime di ogni italiano che vesta o meno una divisa”.

A impreziosire la giornata, conclude il comunicato stampa, i giovani musicisti di alcuni istituti locali hanno intonato le note dell’Inno nazionale trascinando gli adulti in un coro intenso ed emozionante.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Difesa, Unità d’Italia: SSSD on Rossi, “Unità del paese valore indissolubile”

Per le celebrazioni del 156° anniversario dell’Unità d’Italia, il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), onorevole Domenico Rossi, ha deposto una corona d’alloro alla tomba di Vittorio Emanuele II, nella chiesa Santa Maria ad Martyres al Pantheon a Roma, venerdì 17 marzo scorso.

“La Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera celebra la data di nascita del nostro Paese, finalmente unito – ha sottolineato l’on Rossi – In un periodo di straordinari cambiamenti, in uno scenario dinamico e segnato da nuove sfide, e minacce sempre più asimmetriche, l’unità del Paese rappresenta un valore indissolubile e aggiunto nel contesto europeo e mondiale”, come riferisce l’Ufficio comunicazione del SSSD.

“In questo contesto – ha concluso il sottosegretario Rossi – il nostro impegno è quello di difendere, mantenere sempre vivi e trasmettere ai giovani i valori di libertà e democrazia, per i quali i nostri padri hanno sacrificato la vita. Valori a cui dobbiamo riferirci per trovare la forza di guardare avanti”.

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Fonte e foto: Ufficio comunicazione SSSD on Rossi

L’Unità d’Italia in Libano: una mostra del contingente italiano ricorda il 17 marzo 1861 a Tiro

20160316 UNITA'LIA Italia Cultural Event-293 Nel 155° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, una mostra fotografica è stata inaugurata presso il centro culturale di Tiro, Unita’lia, per iniziativa del contingente italiano di UNIFIL e in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura dell’ambasciata d’Italia, fa sapere lo stesso contingente con un comunicato stampa datato 17 marzo.

“L’evento culturale ha inteso promuovere attraverso le immagini l’impegno italiano in Libano, con un percorso visivo all’insegna di quei valori universali che hanno contraddistinto il nostro Paese nei suoi 155 anni d’Unità”, sottolinea il comunicato stampa.

Presenti all’evento numerosissime autorità civili, militari e religiose che, insieme con l’ambasciatore italiano in Libano, Massimo Marotti, hanno potuto apprezzare l’esibizione di una rappresentativa della fanfara della brigata alpina Taurinense, che per un giorno ha imbracciato i propri strumenti musicali suonando brani della tradizione italiana e brani contemporanei, davanti a un teatro colmo di cittadini libanesi entusiasti.

20160316 UNITA'LIA Italia Cultural Event-645La signora Randa Berri, presidentessa del Festival internazionale di Tiro, in qualità di madrina di Unita’lia ha voluto ringraziare l’Italia e il contingente italiano per l’amicizia e l’impegno mostrato da sempre verso il suo Paese, portando tra l’altro un messaggio di stima scritto da Nabih Berri, presidente del parlamento libanese.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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Novanta artisti per una bandiera, inaugurata al Vittoriano la mostra con un obiettivo solidale: un Ospedale della donna e del bambino a Reggio Emilia

È stata inaugurata ieri, al Sacrario delle Bandiere, nel Complesso del Vittoriano di Roma, la mostra Novanta artisti per una bandiera, un grande progetto d’arte che contiene anche una straordinaria operazione di solidarietà in programma da oggi, 22 novembre 2013, al prossimo 31 gennaio 2014 nella capitale, dopo aver iniziato il suo percorso a Reggio Emilia e proseguito nel prestigioso Palazzo Ducale di Modena sede dell’Accademia Militare.

Novanta artisti per una bandiera, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è stata promossa dall’Associazione CuraRE Onlus, presieduta da Deanna Ferretti Veroni, e da Panathlon Modena, in collaborazione con lo stato maggiore della Difesa e del Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Comune di Roma, sponsorizzata da Unicredit, CCPL, Helio BT srl. Con la collaborazione di Gruppo Cremonini, Lenzi Paolo Broker srl.

L’iniziativa, oltre a presentare le opere di novanta artisti contemporanei, italiani e internazionali, che si sono confrontati sul tema della bandiera italiana, racchiude un obiettivo dal grande valore: costruire a Reggio Emilia un Ospedale della Donna e del Bambino.

Il nuovo edificio, sito all’interno dell’Ospedale Santa Maria Nuova, avrà come obiettivo la tutela della salute della donna, della gestante, della coppia, del neonato e del bambino e si caratterizzerà come luogo accogliente e familiare, corredato dalle più moderne tecnologie e competenze, associate a caratteristiche che permettano le migliori modalità di care. Oltre 12mila metri quadrati, distribuiti in piani, ospiteranno le strutture di pediatria, ginecologia, ostetricia, procreazione medicalmente assistita, neonatologia, blocco operatorio, neuropsichiatria infantile.

I 90 artisti coinvolti non hanno genericamente donato una loro opera a beneficio dell’iniziativa, ma si sono impegnati per realizzarne una partendo da una particolare bandiera, scelta tra quelle, donate dal Comune di Reggio Emilia, che nel 2011 furono esposte nella città del Tricolore in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Si tratta delle bandiere legate al sorgere dell’idea dell’unità d’Italia: il tricolore adottato il 7 gennaio 1797 proprio a Reggio Emilia, quelle dell’età giacobina e napoleonica, le bandiere dei moti e delle insurrezioni popolari durante il Risorgimento, quelle degli stati preunitari, le bandiere dell’Unità e del Regno d’Italia, le varie versioni di bandiera adottate della Repubblica, per finire con quelle utilizzate, anche di recente, per obiettivi di grande valore sociale ed etico.

Le bandiere “adottate” dagli artisti sono quelle che furono esposte per un anno nelle strade della città emiliana all’interno della rassegna “Le strade della Bandiera”, inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 7 gennaio 2011 nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e realizzata dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con l’Unità tecnica di missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità nazionale, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Diverse sono state le modalità di creazione delle opere: alcuni artisti sono intervenuti sulla bandiera stessa o su una sua parte; altri ne hanno utilizzato frammenti per inserirli, attraverso il collage, nei loro lavori; altri ancora ne hanno creata una del tutto autonoma: la bandiera loro assegnata è diventata fonte diretta di ispirazione per i riferimenti di colori, scritte e forme disegnate.

L’intero progetto, dal coinvolgimento degli artisti alla realizzazione della mostra e del catalogo che lo accompagna, è stato curato da Sandro Parmiggiani, critico e storico dell’arte.

Le opere sono destinate a essere vendute per raccogliere fondi da destinare alla costruzione del futuro ospedale, con l’obiettivo tuttavia di preservare l’integrità della rassegna e farne una sorta di raccolta permanente.

Il catalogo Corsiero editore, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, presenta tutte le opere realizzate dai singoli artisti, i loro profili biografici e le bandiere, già esposte per il 150esimo, con le relative descrizioni storiche.

I 90 artisti sono:

Luca Alinari, Pat Andrea, Alberto Andreis, Assadour, Roberto Barni, Davide Benati, Gabriella Benedini, Domenico Bianchi, Alfonso Borghi, Danilo Bucchi, Enzo Cacciola, Giovanni Campus, Eugenio Carmi, Tommaso Cascella, Roberto Casiraghi, Bruno Ceccobelli, Bruno Chersicla, Andrea Chiesi, Pier Giorgio Colombara, Angelo Davoli, Sandro De Alexandris, Giuliano Della Casa, Enrico Della Torre, Lucio Del Pezzo, Fausto De Nisco, Marco Ferri, Ennio Finzi, Giosetta Fioroni, Laura Fiume, Attilio Forgioli, Antonio Freiles, Omar Galliani, Alessandro Gamba, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Marco Grimaldi, Franco Guerzoni, Paolo Iacchetti, Marino Iotti, Emilio Isgrò, Riccardo Licata, Claudia Losi, Luigi Mainolfi, Elio Marchegiani, Mirco Marchelli, Umberto Mariani, Antonio Marras, Carlo Mastronardi, Iler Melioli, Giovanni Menada, Nino Migliori, Elisa Montessori, Pietro Mussini, Hidetoshi Nagasawa, Carlo Nangeroni, Giulia Napoleone, Gianfranco Notargiacomo, Nunzio, Claudio Olivieri, Tullio Pericoli, Lucia Pescador, Oscar Piattella, Pino Pinelli, Graziano Pompili, Concetto Pozzati, Mario Raciti, Bruno Raspanti, Jacopo Ricciardi, Leonardo Rosa, Ruggero Savinio, Antonio Seguí, Giovanni Sesia, Medhat Shafik, Tetsuro Shimizu, Aldo Spoldi, Mauro Staccioli, Tino Stefanoni, Guido Strazza, Ilario Tamassia, Nani Tedeschi, Wainer Vaccari, Valentino Vago, Walter Valentini, Paolo Valle, Wal, William Xerra, Gianfranco Zappettini.

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: opera di Giuliano Della Casa (copyright Carlo Vannini)/Ansa

Teatri operativi, Afghanistan: il 4 novembre dei militari italiani a Herat

E’ stato ricordato in tutte le basi del contingente il 4 novembre 2011, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, a 150 anni dall’Unità d’Italia.

La giornata, fa sapere il comunicato stampa del Regional Command West (RC-W) di ISAF, su base brigata Sassari,  è stata caratterizzata dalla resa degli onori ai caduti e da un momento di condivisione dell’importante evento con le autorità civili e militari afgane, con i partner della coalizione e i rappresentanti delle organizzazioni governative presenti nell’area di responsabilità italiana.

In particolare, nel Combat Out Post (COP) Snow di Buji, il personale del reggimento San Marco della Marina Militare ha completato il monumento dedicato al caporalmaggiore scelto Matteo Miotto, caduto il 31 dicembre 2010 nell’assolvimento del dovere per contribuire alla tutela della pace e della stabilità in Afghanistan.

Durante la cerimonia dell’alzabandiera è stata deposta una foto commemorativa in suo ricordo.

“Il progetto, – si legge nel comunicato dell’RC-W –  ideato e realizzato dal personale del reggimento San Marco della Marina Militare in memoria del soldato alpino dell’Esercito Italiano, testimonia anche la coesione e la sinergia tra i militari italiani impiegati in Afghanistan”.

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Difesa e Ferrovie dello Stato per ricordare e rievocare il Milite Ignoto con una mostra itinerante (28 ottobre 2011)

L’RC-W in Paola Casoli il Blog

Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

4 novembre 2011: Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le celebrazioni della Difesa

Le celebrazioni della Difesa in occasione del 4 novembre 2011, che ricorre quest’anno nel 150° anniversario dall’Unità d’Italia, sono in realtà già cominciate lo scorso 29 ottobre con l’inaugurazione, da parte del ministro della Difesa Ignazio La Russa, della mostra itinerante su un treno delle Ferrovie dello Stato a rievocazione del Milite Ignoto nel 90° dalla sua traslazione.

La mostra itinerante del “Viaggio dell’eroe”, che ha sostato a Venezia il 30 ottobre, a Bologna il 31 e a Firenze il 1° novembre, è ora visitabile a Roma, nella stazione Termini, fino al prossimo 6 novembre.

Nella giornata di venerdì 4 novembre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deporrà la corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria, a Roma, e al Sacrario dei Caduti d’Oltremare, a Bari. A Redipuglia, in provincia di Gorizia, al Sacrario dei Caduti della I Guerra Mondiale si terrà una cerimonia commemorativa.

Caserme, basi navali e aeroporti militari resteranno aperti al pubblico in tutta Italia.

Dal 4 al 6 novembre sono in programma manifestazioni delle Forze Armate e della Guardia di Finanza d’intesa con le Amministrazioni comunali nelle città di: Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Caserta, Firenze, Genova, L’Aquila, La Spezia, Milano, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Spoleto, Torino, Trieste, Udine, Verona e Viterbo.

A Milano, in particolare, dal 4 al 6 novembre sono in agenda una mostra di uniformi, mezzi e cimeli storici delle Forze Armate nella piazzetta Reale; una mostra fotografica e proiezioni a carattere storico, nella Loggia dei Mercanti, e (il giorno 4) una cerimonia commemorativa e ammaina bandiera al Sacrario dei Caduti milanesi per la Patria in piazza Sant’Ambrogio.

Oggi 3 novembre, a Roma, si terrà a Palazzo del Campidoglio un convegno organizzato dal Consiglio Permanente di Coordinamento fra le Associazioni d’Arma sul tema “Le Associazioni d’Arma: realtà e prospettive”; mentre dal 4 al 6 novembre al Circo Massimo ci sarà un’ esposizione di materiali e mezzi delle Forze Armate e della Guardia di Finanza con una mostra storica intitolata “Dalle Battaglie che hanno fatto l’Italia al Nuovo Stato. L’estremo Sacrificio per la Patria nel 90° anniversario della tumulazione del Milite Ignoto”.

In programma il passaggio delle Frecce Tricolori, esibizioni di bande militari e concerto nel pomeriggio di domenica 6 novembre.

Un convegno della Commissione Italiana di Storia Militare sul tema “Il Nuovo Stato. 1861-1871” al Centro Alti Studi per la Difesa a Palazzo Salviati, il prossimo 15 e 16 novembre, concluderà le celebrazioni.

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Fonte: Difesa

Foto: Difesa

Festa della Repubblica. Il 150esimo dell’Unità d’Italia è il tema della parata militare del 2 giugno 2011

E’ un percorso storico lungo 150 anni quello che ha portato alla nazione Italia così come la conosciamo oggi. Trenta lustri ripercorsi negli 80 minuti della parata militare che domani 2 giugno avrà inizio alle 11.00 con sfilamento lungo via dei Fori Imperiali a Roma.

Dalla proclamazione di Regno d’Italia del 17 marzo 1861 in poi, attraverso la Prima Guerra Mondiale che concluse il processo di unificazione, fino al referendum del 2 e 3 giugno 1946, che scelse la repubblica escludendo definitivamente la monarchia, l’Italia è arrivata alla conformazione politica attuale.

“Da allora – si legge nella brochure della Difesa dedicata al 2 giugno 2011 – in ricordo di tale significativo avvenimento, il 2 giugno divenne Festa Nazionale che, per un certo periodo, venne celebrata la prima domenica del mese. Dal 2001, per effetto della legge 20 novembre 2000 n.336, la Festa Nazionale della Repubblica ha trovato definitiva connotazione festiva nel 2 giugno di ogni anno”.

Nei suoi ultimi 150 anni l’Italia ha visto “l’impegno e la determinazione delle Forze Armate” che sono sempre intervenute “là dove la Patria ha chiamato – per citare le parole del ministro della Difesa Ignazio La Russa – senza guardare ai sacrifici, dando prove superbe di lealtà e coraggio, meritando in cambio l’amore e la riconoscenza del popolo italiano”.

La parata rappresenta l’omaggio che le Forze Armate e i Corpi armati e non dello Stato rendono alla Repubblica Italiana e al suo Presidente. Ma è anche l’occasione per ricordare tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo stato con impegno e abnegazione fino al sacrificio estremo della vita, protagonisti e attori nell’affermazione della sicurezza e della stabilità internazionale.

La sfilata sarà articolata in tre settori. In tutto sfileranno sfileranno 161 Bandiere e Medaglieri, 5.239 militari, 460 civili, 216 quadrupedi, 196 mezzi di varia tipologia e 9 velivoli. Lo sfilamento sarà aperto da 5 tricolori che rappresentano l’evoluzione del vessillo attraverso un cammino di 214 anni nonché dal Tricolore di Oliosi, simbolo per eccellenza dell’Unità d’Italia e del sentimento patriottico.

Secondo quanto comunicato dallo stato maggiore della Difesa, il primo settore, a caratterizzazione storico-rievocativa, racconterà le origini dello Stato Unitario, le Guerre d’Indipendenza, la Grande Guerra, la II Guerra Mondiale e la Liberazione, attraverso le tradizioni, le gesta e le uniformi d’epoca di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e di tutti gli altri Corpi armati e non dello Stato.

Il secondo settore sarà dedicato alle missioni internazionali cui le Forze Armate italiane partecipano in tante regioni del mondo, dall’Africa all’Europa, dal Medio Oriente all’Asia e all’America. Saranno presenti anche reparti in rappresentanza di nazioni che hanno operato e che tuttora operano a fianco dei nostri militari all’estero, quali la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Slovenia, gli Stati Uniti, l’Ungheria, nonché 35 Gruppi Bandiera di Paesi amici e alleati.

Il terzo settore vedrà protagoniste eccellenze e specificità italiane, con lo sfilamento di reparti d’élite, altamente specializzati e mezzi d’avanguardia dell’industria nazionale, per evidenziare un binomio di professionalità e tecnologia cui contribuisce l’intero sistema paese.

La manifestazione si concluderà con lo sfilamento dei reparti a cavallo e il consueto passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) che saluterà dal cielo il pubblico e la città di Roma con la sua scia tricolore.

Dopo la parata, alle ore 12.45 all’Altare della Patria, è previsto un concerto della fanfara dei Bersaglieri e, successivamente, della Banda militare interforze.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa

La Difesa al Salone del Libro di Torino nel 150esimo dell’Unità d’Italia

Il Salone Internazionale del Libro, che apre oggi i battenti al Lingotto Fiere di Torino e resterà aperto al pubblico fino a lunedì 16, ha sempre costituito per la Difesa una vetrina internazionale privilegiata per la presentazione di prodotti editoriali realizzati nell’ambito del ministero della Difesa e delle Forze Armate, permettendo così di veicolare la cosiddetta “cultura della Difesa” in una dimensione che supera i confini nazionali.

L’edizione di quest’anno, ormai la ventiquattresima, coincide con il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia e vedrà uno spazio espositivo rinnovato per l’occasione.

Lo stato maggiore della Difesa, il Segretariato Generale della Difesa, le Forze Armate – Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri – e la Commissione Italiana di Storia militare saranno presenti con uno stand espositivo nel padiglione OVAL, dove ai visitatori verranno presentate le opere editoriali più recenti e offerte occasioni di approfondimento sull’attività delle Forze Armate.

Sono infatti previsti collegamenti in videoconferenza con i teatri operativi (Kosovo, Afghanistan, Libano e Unità Navali in navigazione), seminari di orientamento professionale per i giovani, presentazioni di libri e pubblicazioni a connotazione militare e un’esposizione di progetti sviluppati in collaborazione con istituti scolastici dell’area piemontese e Scuole Militari.

Nel programma di oggi giovedì 12 maggio sono previsti collegamenti in videoconferenza con i teatri operativi del Libano dalle 11.30 alle 12.00 e del Kosovo dalle 12.00 alle 12.30. Nel pomeriggio, alle 15.30, è prevista la presentazione del libro autobiografico di Silvia Mari, Il rischio, edito dalla Fontes, che mette in luce l’attività della Sanità militare; oltre all’autrice interverranno il generale Rocco Panunzi, Comandante logistico dell’Esercito, e il colonnello Florigio Lista, del Centro Studi Sanità e Veterinaria dell’Esercito. Modera Giovanna Favro, giornalista de La Stampa.

Alle 17.30 il Segretariato Generale della Difesa/Direzione Nazionale Armamenti presenterà il volume intitolato Il comprensorio di Nettuno – Il contributo della Difesa al rispetto dell’ambiente scritto da Francesco Palmas. Interverranno l’autore e il colonnello Carmelo De Giorgi, direttore dell’Ufficio tecnico territoriale di Nettuno.

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: Salone Internazionale del Libro – Torino

L’Aves festeggia i suoi primi sessant’anni in totale operatività

La celebrazione del sessantesimo anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) è stata l’occasione per dimostrare le capacità operative della componente della Forza Armata costituita il 10 maggio 1951 come reparto aereo di Artiglieria, quale erede dei primi reparti di volo dell’Esercito della Grande Guerra che furono posti a base dell’Aviazione Ausiliaria del Regio Esercito.

La celebrazione, che quest’anno coincide con il 150esimo dell’Unità d’Italia amplificandone il richiamo agli alti ideali, si è tenuta ieri 10 maggio a Viterbo nella caserma Fabbri alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della città.

La dimostrazione delle capacità operative di questa componente giovane e dinamica – in sessant’anni non si è persa nemmeno una operazione, sia in Patria che all’estero – ha consentito di assistere a un atto tattico che ha visto coinvolti tre aerei da collegamento e trasporto logistico Dornier 228, del 28° gruppo squadroni Aves Tucano; un elicottero CH47 del 1° reggimento Aves Antares con un serbatoio da 5 tonnellate d’acqua appeso al gancio baricentrico per lo spegnimento degli incendi boschivi; due elicotteri CH47 della brigata aeromobile Friuli con a bordo un plotone del 66° reggimento aeromobile Trieste con la funzione di QRF (Quick Reaction Force); due elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta (foto) della brigata aeromobile Friuli; il nuovo elicottero NH90 con a bordo un distaccamento operativo di incursori del 9° reggimento Col Moschin, inquadrato nella brigata paracadutisti Folgore, e altri due elicotteri NH90, che hanno trasportato una Squadra mortai Thompson del 66° reggimento aeromobile Trieste; un elicottero AB412 con a bordo un team medico specializzato per l’intervento sanitario immediato.

L’atto tattico ha messo in luce l’alto livello operativo che l’Aves è in grado di garantire sia per quanto riguarda le operazioni di risposta alle emergenze ambientali, quali lo spegnimento degli incendi, sia per le attività di recupero e stabilizzazione dei feriti in aree operative, le cosiddette Forward Medical Evacuation, sia per quanto riguarda tutte le attività di contrasto, dalla creazione della cintura di sicurezza all’infiltrazione di personale specializzato in area ostile tramite la discesa in corda doppia (foto) in volo stazionario, senza dimenticare sul campo i piloti da elisgomberare con la spettacolare tecnica del buddy rescue.

Nelle foto brigata aeromobile Friuli: le bandiere dei reggimenti, il Comandante dell’Aves, generale Enzo Stefanini, elicottero A129 Mangusta, discesa in corda doppia.

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Sul Buddy Rescue un’intervista al tenente colonnello Roberto Minini del 49° gruppo squadroni Aves Capricorno del 24 gennaio 2007 in Afghanistan: la brigata Friuli a Herat in aprile (28 febbraio 2008)

Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli