Vittoriano

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI corso Esempio al Vittoriano

Sabato scorso, 11 maggio gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, nell’ambito delle iniziative dedicate all’approfondimento di tematiche storico militari, si sono recati in visita al Vittoriano in Roma, sede del Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, del Sacello del Milite Ignoto e del Museo Centrale del Risorgimento.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 13 maggio la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

L’intenso programma della giornata ha avuto inizio con la visita al Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate. Ultimato nel 1935, fu costituito con lo scopo di custodire tutte le Bandiere di Guerra, a partire da quelle utilizzate durante le battaglie risorgimentali per l’Unità e l’indipendenza dell’Italia, ricorda il comunicato.

Il sito prescelto per custodirle, all’interno del Vittoriano, accanto alla tomba del Milite Ignoto, voleva esaltare proprio la funzione sacrale e simbolica della Bandiera, che diventava il mezzo più semplice e diretto per commemorare il sacrificio e il coraggio dei tanti soldati italiani che avevano lottato sotto l’insegna del Tricolore.

Collegato alla galleria del Sacrario delle Bandiere è il Sacello del Milite Ignoto. La tragedia della Prima Guerra Mondiale portò alla volontà di commemorare un “soldato ignoto”, a ricordo delle tante vittime cadute sui campi di battaglia le cui spoglie erano rimaste insepolte.

Il 4 novembre 1921 la salma del soldato ignoto venne trasportata in un solenne corteo per via Nazionale e tumulata sotto l’Altare della Patria alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Il Vittoriano, ideato inizialmente come tributo alla memoria di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, divenne il luogo prescelto per la tomba del Milite Ignoto, diventando un luogo di culto patriottico nazionale.

La visita si è conclusa presso il Museo Centrale del Risorgimento, il cui percorso espositivo è costituito da una serie di dipinti e cimeli che raccontano tappe e momenti della storia dell’Unità nazionale, partendo dalla fine del XVIII secolo fino alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Grandi l’interesse e l’emozione suscitati negli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, riferisce la Scuola, i quali, accompagnati dal Tenente Colonnello Michelangelo Genchi e dal personale della linea di comando, hanno avuto l’opportunità di rivivere una parte importante della storia d’Italia nella suggestiva cornice del Vittoriano.

“Tale tipologia di attività valorizza ancor più un percorso formativo che si pone come obiettivo quello di creare Junior Leader sempre più capaci e preparati”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Centenario Grande Guerra: primo giorno da record per le visite al Vittoriano e a Palazzo Esercito

20150524_Palazzo Esercito_Roma (2)Sono oltre 5.000 i visitatori che oggi, 24 maggio, in occasione della ricorrenza del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, hanno scelto di visitare il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate e il sacello del Milite Ignoto all’interno del complesso monumentale del Vittoriano, fa sapere in una nota stampa il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA/DNA).

Un record di presenze agevolato dalla concomitante apertura gratuita con visite guidate del Museo Centrale del Risorgimento, con il quale è stato creato per l’occasione un percorso unificato dove i visitatori hanno trovato numerosi elementi aggiuntivi rispetto alle consuete aperture.

Al successo che l’iniziativa ha registrato presso il Vittoriano, si affianca quello delle visite a Palazzo Esercito, che ha registrato una buona affluenza di visitatori interessati a conoscere la storia del Monumentale palazzo edificato dal 1876 per ospitare il Ministro della Guerra nella nuova Capitale d’Italia.

20150524_Palazzo Esercito_Roma (3)Particolare interesse hanno destato i mezzi storici originali, risalenti agli anni della Grande Guerra, appartenenti al Museo Storico della Motorizzazione presso la Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito (TRAMAT), posizionati per l’occasione ai lati degli ingressi di Palazzo Esercito e del Sacrario delle Bandiere, dove hanno fatto la loro comparsa anche militari in uniforme grigioverde della Prima Guerra Mondiale.

L’aperura alle visite guidate di Palazzo Esercito e del Sacrario delle Bandiere, dove i visitatori vengono accompagnati da bus navette appositamente predisposti dal Raggruppamento Autonomo del Ministero della Difesa, proseguirà fino al prossimo 2 giugno.

La sede principale del Segretariato generale della Difesa e Direzione nazionale degli Armamenti e dello stato maggiore dell’Esercito, continuerà, quindi, ad aprire al pubblico il portone principale di Via XX settembre 123, l’antica Strada Pia, dove il monumentale edificio fu eretto e da dove, il 23 maggio 1915, il Comando Supremo si portò al fronte per dirigere le operazioni.

20150524_Sacrario delle Bandiere_Roma (1)Le visite avranno inizio, dal 25 maggio al 1° giugno, alle ore 09:30, 11:00, 14:00 e 15:00. Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, alle ore 12:30 e alle 14:00.

L’iniziativa, inserita tra quelle con cui il Ministero della Difesa celebra la ricorrenza del centenario della Grande Guerra, nel ricordo dei 650.000 militari e dei circa 600.000 civili che sacrificarono la vita nel conflitto, e che prevedono analoghe aperture straordinarie di Palazzo Marina, Palazzo Aeronautica e numerosi Musei delle Forze Armate presenti nella Capitale, consentirà, tra l’altro, di accedere alla Biblioteca militare centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, dove sono conservati preziosi volumi e interessanti documenti appartenenti al patrimonio storico-letterario nazionale.

20150524_Sacrario delle Bandiere_Roma (2)Il Sacrario delle Bandiere è il complesso posto sotto la responsabilità del Segretariato Generale e custodisce, oltre agli Stendardi e alle Bandiere di Guerra, anche cimeli particolarmente importanti del patrimonio storico delle Forze Armate italiane.

L’area del Sacrario include la cripta e il sacello del Milite Ignoto, affidate alla custodia del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa.

Nel corso delle visite, totalmente gratuite, i visitatori saranno accompagnati da personale del Segretariato Generale della Difesa e dello Stato Maggiore dell’Esercito.

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Fonte: SEGREDIFESA/DNA

Foto: Antonio Ferrara – Ministero della Difesa

Centenario Grande Guerra: Palazzo Esercito aperto al pubblico con visite guidate da domani al 2 giugno

palazzo-esercito_Ph Rassegna Stampa MilitareDa domani 24 maggio 2015, fino al prossimo 2 giugno, Palazzo Esercito apre le porte ai visitatori con visite guidate che proseguiranno, con bus navette del reggimento di Manovra interforze, fino al Vittoriano, dove i visitatori potranno proseguire la visita guidata all’interno del Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, in cui è tumulata la salma del Milite Ignoto.

La visita al Vittoriano, inoltre, offrirà la possibilità di accedere al Museo Centrale del Risorgimento, dove è prevista, in occasione della ricorrenza del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, una serie di visite guidate gratuite per l’intera giornata.

Palazzo Esercito, sede principale del Segretariato generale della Difesa e Direzione nazionale degli Armamenti e dello Stato Maggiore dell’Esercito, aprirà al pubblico il portone principale di Via XX settembre 123, l’antica Strada Pia, dove il monumentale edificio fu eretto nel 1883 per ospitare l’allora Ministero della Guerra e da dove, il 23 maggio 1915, il Comando Supremo si portò al fronte per dirigere le operazioni.

Palazzo Esercito_Ph credits_Zoonar_Fabrizio RuggeriLe visite avranno inizio, il 24 maggio alle ore 09:00, 10:00, 14:00 e 15:00. Dal 25 maggio al 1° giugno, alle ore 09:30, 11:00, 14:00 e 15:00. Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, alle ore 12:30 e alle 14:00, fa sapere il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti.

L’iniziativa, inserita tra quelle con cui il Ministero della Difesa celebra la ricorrenza del centenario della Grande Guerra, nel ricordo dei 650.000 militari e dei circa 600.000 civili che sacrificarono la vita nel conflitto, e che prevedono analoghe aperture straordinarie di Palazzo Marina, Palazzo Aeronautica e numerosi Musei delle Forze Armate presenti nella Capitale, consentirà di accedere alla Biblioteca militare centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, dove sono conservati preziosi volumi e interessanti documenti appartenenti al patrimonio storico-letterario nazionale.

Per l’occasione, grazie anche alla disponibilità del Museo Centrale del Risorgimento, è stato ampliato e arricchito l’itinerario di visita all’interno del Sacrario delle Bandiere, complesso posto sotto la responsabilità del Segretariato Generale che custodisce, oltre agli Stendardi e alle Bandiere di Guerra, anche cimeli particolarmente importanti del patrimonio storico delle Forze Armate Italiane. L’area del Sacrario include la cripta e il sacello del Milite Ignoto, affidate alla custodia del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa.

Nel corso delle visite, totalmente gratuite, i visitatori saranno accompagnati da personale del Segretariato Generale e dello Stato Maggiore dell’Esercito, fra cui il caporal maggiore scelto Monica Contraffatto, prima donna a essere decorata con la Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito per atto di valore compiuto in Afghanistan, dove rimase gravemente ferita.

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Fonte: Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti

Photo credits: Zoonar/Fabrizio Ruggeri (esterno di Palazzo Esercito); Rassegna Stampa Militare (biblioteca di Palazzo Esercito)

“L’Esercito marciava…” a Roma fino al Sacello del Milite Ignoto: passaggio del Tricolore davanti al CaSME gen Errico. Foto

Il tedoforo Sergente Raffaele Bruno ai Fori Imperiali insieme a tutti gli staffettisti dell'80° Reggimento Addestramento VolontariHa fatto tappa a Roma questa mattina, 19 maggio, la staffetta dell’Esercito per la commemorazione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, nell’ambito della manifestazione “L’Esercito marciava…”, in corso su tutto il territorio nazionale.

Alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, il tedoforo, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva, allestita in Santa Croce in Gerusalemme dal Comando Militare della Capitale, cedendo poi il testimone a un commilitone che ha proseguito la corsa sino al Vittoriano, dove è stato reso omaggio ai Caduti del primo conflitto mondiale e di tutte le guerre percorrendo la scalea dell’altare della Patria sino al Sacello del Milite Ignoto.

I Tedofori laziali attraversano RomaL’importante novità di questa iniziativa è stata la consegna degli stati di servizio agli eredi di soldati italiani che hanno preso parte alla Prima Guerra Mondiale.

“È un modo semplice per ricordare quanti hanno sacrificato la propria giovinezza nel partecipare al primo conflitto mondiale”, ha detto il generale Errico al momento della consegna a una giovane alunna di una scuola di Roma di una copia dello stato di servizio del nonno, che aveva partecipato alla Grande Guerra.

“L’Esercito marciava….” è il nome evocativo del progetto realizzato dall’Esercito italiano (link articoli in Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d'armata Danilo Errico consegna uno Stato di Serviziocalce) che dall’11 maggio 2015 attraversa vie, borghi, paesi, sacrari e città della penisola con una staffetta di soldati partiti da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano) che, correndo ininterrottamente per 4.200 chilometri, raggiungerà Trieste la sera del 24 maggio.

Proprio a Trieste, in piazza Unità d’Italia, il professor Umberto Broccoli presenterà l’evento musicale che chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione.

Il coro dell'Istituto di Ostia Giovanni Paolo IIArticoli correlati:

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“L’Esercito marciava…” in Paola Casoli il Blog

L’Esercito Italiano in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Comando Militare della Capitale; Esercito Italiano

Il tedoforo Sergente Maggiore Manuel Bruno

La Musica d'Ordinanza della Brigata Granatieri di Sardegna con il coro dell'Istituto Giovanni Paolo II di Ostia

Il Tedoforo Sergente Raffaele Pisano sulla scalea dell'Altare della Patria

Momento della Cerimonia

Ospedale da Campo del corpo Militare della CRI

Passaggio del testimone all'Altare della Patria tra il Caporale Maggiore Scelto Eleonora Tagliacozzo e il Sergente Raffaele Bruno

passaggio del testimone tra il Sergente Maggiore Manuel Bruno (sn) e il Sergente Raffaele Pisano

Ospedale da campo della Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana

Ufficiale medico in uniforme della 1^ Guerra Mondiale

Il tedoforo caporale Maggiore Scelto Eleonora Tagliacozzo all'Altare della Patria

600 militari stanno portando il Tricolore attraverso il territorio nazionale

il tedoforo, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva allestita in Santa Croce in Gerusalemme

STAFFETTA L'ESERCITO MARCIAVA

“L’Esercito marciava…” è a Roma: il Tricolore giunge al Sacello del Milite Ignoto nel Centenario Grande Guerra

20150519_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Esercito Italiano_RomaTappa a Roma oggi, 19 maggio, per la staffetta dell’Esercito nella commemorazione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

Nell’ambito del progetto “L’Esercito marciava…”, il tedoforo dell’Esercito attraverserà, alle 10, l’esposizione di Santa Croce in Gerusalemme, per giungere alle 11 al Vittoriano dove sarà reso omaggio ai caduti del primo conflitto mondiale e di tutte le guerre, percorrendo la scalea dell’Altare della Patria sino al Sacello del Milite Ignoto.

“L’Esercito marciava…” è il nome del progetto realizzato dall’Esercito italiano partito lo scorso 11 maggio da Trapani (link articoli in calce), che si concluderà a Trieste nella serata del 24 maggio. L’iniziativa vede coinvolti 600 militari, che portano il Tricolore attraverso il territorio nazionale correndo ininterrottamente per 4.200 chilometri.

All’evento partecipano il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, e autorità politiche.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Libano-Missione peacekeeper: conclusa al Vittoriano a Roma la mostra ideata dalla brigata Friuli e presentata dall’istituto culturale italo-libanese

Si è conclusa lunedì 14 aprile, a dieci giorni dalla sua inaugurazione, la mostra Libano – Missione Peacekeeper presentata dall’Istituto Culturale Italo Libanese in collaborazione con l’Esercito Italiano e con il patrocinio del ministero della Difesa presso il sacrario delle bandiere del Vittoriano in Roma.

Grande affluenza di pubblico, più di 12mila persone, per una esposizione ideata e realizzata dalla brigata Friuli di Bologna che, dalla sua prima presentazione nell’aprile 2013 a Tiro nei mesi trascorsi in servizio per la missione UNIFIL  nel sud del Libano, ha in questa occasione rinnovato totalmente la sua veste grafica ed espositiva grazie al significativo supporto degli sponsor del progetto  Giemme, Iveco Defence e AgustaWestland.

Più di cento fotografie e immagini, numerosi filmati di repertorio, racconti e cronache della presenza italiana nella Terra dei cedri a partire dal 1979, hanno suscitato l’interesse e la curiosità dei visitatori – anche e soprattutto stranieri – per un percorso storico-antologico sulla missione di pace più longeva dell’Esercito Italiano e sui sentimenti di stima e riconoscenza che legano alla nostra nazione la popolazione libanese.

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Fonte e foto: brigata aeromobile Friuli

Libano-Missione peacekeeper: inaugurata la mostra dell’Istituto culturale italo-libanese al Vittoriano. È visitabile fino al prossimo 13 aprile

È stata inaugurata oggi, presso il Sacrario delle Bandiere del Vittoriano, alla presenza del sottosegretario alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, e del sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, generale Giovan Battista Borrini, la mostra fotografica Libano – Missione Peacekeeper.

La mostra, organizzata dall’Istituto di cultura Italo Libanese in collaborazione con l’Esercito Italiano e con il patrocinio del ministero della Difesa, prende spunto dall’analoga iniziativa realizzata nei mesi scorsi a Tiro in Libano dalla brigata aeromobile Friuli dell’Esercito Italiano. I militari della Friuli, durante il loro impiego nella Terra dei Cedri, hanno raccolto foto e testimonianze della presenza italiana in Libano nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) dal 1979 a oggi. Le immagini vengono presentate in una veste grafica innovativa e di grande impatto emotivo.

Attualmente partecipano alla missione UNIFIL oltre 10mila soldati provenienti da 37 nazioni, 1.100 sono italiani di cui il 95% dell’Esercito. Dal 2012 anche la guida della missione è italiana: il generale Paolo Serra, infatti, ricopre l’incarico di Comandante della Forza e di capo della missione, prestigioso attestato di stima e fiducia per il ruolo attivo svolto dall’Italia nel promuovere la stabilità e la sicurezza dell’area mediterranea e mediorientale. Lo stesso incarico era stato ricoperto dal 2007 al 2010 dal generale Claudio Graziano, attuale Capo di stato maggiore dell’Esercito.

Sarà possibile visitare gratuitamente la mostra tutti i giorni, tranne il lunedì, fino al 13 aprile prossimo, dalle 9.30 alle 15, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

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Il sottosegretario alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, inaugura alle 11 di oggi, 4 aprile, nel Sacrario delle bandiere del Vittoriano, la mostra fotografica “Libano – Missione Peacekeeper” alla presenza delle più alte cariche istituzionali libanesi in Italia e dei vertici delle Forze Armate Italiane.

La mostra, che viene presentata dall’Istituto di Cultura Italo Libanese in collaborazione con l’Esercito Italiano e con il patrocinio del ministero della Difesa, prende spunto dall’omonima iniziativa della brigata aeromobile Friuli, fa sapere il comunicato dell’Istituto di cultura.

L’esposizione è stata ideata, progettata e realizzata nei mesi scorsi dalla brigata Friuli che, durante la missione Leonte XIII, ha raccolto foto e testimonianze della presenza italiana in Libano nell’ambito della missione UNIFIL dal 1979 a oggi, organizzandole in un percorso storico-fotografico presentato per la prima volta a Tiro, in Libano, e successivamente, al rientro in patria dell’unità, nel comune di Bologna, sede della brigata aeromobile.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, fino al 13 aprile prossimo, con orari 9.30 – 15.00 e ingresso gratuito.

Gli sponsor  dell’evento, fa sapere il comunicato dell’Istituto culturale italo-libanese, sono Giemme, Iveco Defence, Agusta e Lovers.

Fonte: Istituto Culturale Italo Libanese

Foto: Il Vittoriano è di wikimedia

Novanta artisti per una bandiera, inaugurata al Vittoriano la mostra con un obiettivo solidale: un Ospedale della donna e del bambino a Reggio Emilia

È stata inaugurata ieri, al Sacrario delle Bandiere, nel Complesso del Vittoriano di Roma, la mostra Novanta artisti per una bandiera, un grande progetto d’arte che contiene anche una straordinaria operazione di solidarietà in programma da oggi, 22 novembre 2013, al prossimo 31 gennaio 2014 nella capitale, dopo aver iniziato il suo percorso a Reggio Emilia e proseguito nel prestigioso Palazzo Ducale di Modena sede dell’Accademia Militare.

Novanta artisti per una bandiera, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è stata promossa dall’Associazione CuraRE Onlus, presieduta da Deanna Ferretti Veroni, e da Panathlon Modena, in collaborazione con lo stato maggiore della Difesa e del Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Comune di Roma, sponsorizzata da Unicredit, CCPL, Helio BT srl. Con la collaborazione di Gruppo Cremonini, Lenzi Paolo Broker srl.

L’iniziativa, oltre a presentare le opere di novanta artisti contemporanei, italiani e internazionali, che si sono confrontati sul tema della bandiera italiana, racchiude un obiettivo dal grande valore: costruire a Reggio Emilia un Ospedale della Donna e del Bambino.

Il nuovo edificio, sito all’interno dell’Ospedale Santa Maria Nuova, avrà come obiettivo la tutela della salute della donna, della gestante, della coppia, del neonato e del bambino e si caratterizzerà come luogo accogliente e familiare, corredato dalle più moderne tecnologie e competenze, associate a caratteristiche che permettano le migliori modalità di care. Oltre 12mila metri quadrati, distribuiti in piani, ospiteranno le strutture di pediatria, ginecologia, ostetricia, procreazione medicalmente assistita, neonatologia, blocco operatorio, neuropsichiatria infantile.

I 90 artisti coinvolti non hanno genericamente donato una loro opera a beneficio dell’iniziativa, ma si sono impegnati per realizzarne una partendo da una particolare bandiera, scelta tra quelle, donate dal Comune di Reggio Emilia, che nel 2011 furono esposte nella città del Tricolore in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Si tratta delle bandiere legate al sorgere dell’idea dell’unità d’Italia: il tricolore adottato il 7 gennaio 1797 proprio a Reggio Emilia, quelle dell’età giacobina e napoleonica, le bandiere dei moti e delle insurrezioni popolari durante il Risorgimento, quelle degli stati preunitari, le bandiere dell’Unità e del Regno d’Italia, le varie versioni di bandiera adottate della Repubblica, per finire con quelle utilizzate, anche di recente, per obiettivi di grande valore sociale ed etico.

Le bandiere “adottate” dagli artisti sono quelle che furono esposte per un anno nelle strade della città emiliana all’interno della rassegna “Le strade della Bandiera”, inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 7 gennaio 2011 nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e realizzata dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con l’Unità tecnica di missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità nazionale, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Diverse sono state le modalità di creazione delle opere: alcuni artisti sono intervenuti sulla bandiera stessa o su una sua parte; altri ne hanno utilizzato frammenti per inserirli, attraverso il collage, nei loro lavori; altri ancora ne hanno creata una del tutto autonoma: la bandiera loro assegnata è diventata fonte diretta di ispirazione per i riferimenti di colori, scritte e forme disegnate.

L’intero progetto, dal coinvolgimento degli artisti alla realizzazione della mostra e del catalogo che lo accompagna, è stato curato da Sandro Parmiggiani, critico e storico dell’arte.

Le opere sono destinate a essere vendute per raccogliere fondi da destinare alla costruzione del futuro ospedale, con l’obiettivo tuttavia di preservare l’integrità della rassegna e farne una sorta di raccolta permanente.

Il catalogo Corsiero editore, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, presenta tutte le opere realizzate dai singoli artisti, i loro profili biografici e le bandiere, già esposte per il 150esimo, con le relative descrizioni storiche.

I 90 artisti sono:

Luca Alinari, Pat Andrea, Alberto Andreis, Assadour, Roberto Barni, Davide Benati, Gabriella Benedini, Domenico Bianchi, Alfonso Borghi, Danilo Bucchi, Enzo Cacciola, Giovanni Campus, Eugenio Carmi, Tommaso Cascella, Roberto Casiraghi, Bruno Ceccobelli, Bruno Chersicla, Andrea Chiesi, Pier Giorgio Colombara, Angelo Davoli, Sandro De Alexandris, Giuliano Della Casa, Enrico Della Torre, Lucio Del Pezzo, Fausto De Nisco, Marco Ferri, Ennio Finzi, Giosetta Fioroni, Laura Fiume, Attilio Forgioli, Antonio Freiles, Omar Galliani, Alessandro Gamba, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Marco Grimaldi, Franco Guerzoni, Paolo Iacchetti, Marino Iotti, Emilio Isgrò, Riccardo Licata, Claudia Losi, Luigi Mainolfi, Elio Marchegiani, Mirco Marchelli, Umberto Mariani, Antonio Marras, Carlo Mastronardi, Iler Melioli, Giovanni Menada, Nino Migliori, Elisa Montessori, Pietro Mussini, Hidetoshi Nagasawa, Carlo Nangeroni, Giulia Napoleone, Gianfranco Notargiacomo, Nunzio, Claudio Olivieri, Tullio Pericoli, Lucia Pescador, Oscar Piattella, Pino Pinelli, Graziano Pompili, Concetto Pozzati, Mario Raciti, Bruno Raspanti, Jacopo Ricciardi, Leonardo Rosa, Ruggero Savinio, Antonio Seguí, Giovanni Sesia, Medhat Shafik, Tetsuro Shimizu, Aldo Spoldi, Mauro Staccioli, Tino Stefanoni, Guido Strazza, Ilario Tamassia, Nani Tedeschi, Wainer Vaccari, Valentino Vago, Walter Valentini, Paolo Valle, Wal, William Xerra, Gianfranco Zappettini.

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: opera di Giuliano Della Casa (copyright Carlo Vannini)/Ansa

La storia dell’Esercito Italiano in mostra: inaugurata stamane al Vittoriano L’Esercito è/e libertà

Questa mattina, presso il Sacrario del Vittoriano in Roma, il Sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, generale Enzo Stefanini, ha inaugurato la mostra dal titolo “L’Esercito è/e Libertà” dedicata alla storia dell’Esercito nel 152° anniversario della sua costituzione e nel 70° della guerra di liberazione.

“La mostra”, ha detto il generale Stefanini, “testimonia, tra l’altro, il contributo degli uomini dell’Esercito nella Guerra di Liberazione, a fondamento dei valori che hanno ispirato la Costituzione della Repubblica Italiana, per la cui difesa e prosperità ciascun soldato presta giuramento”.

L’allestimento, curato dall’Ufficio Storico dell’Esercito, attraverso un percorso di circa 200 metri lineari, mostra alcuni dei cimeli più rappresentativi e interessanti della Forza Armata, a partire dai Moti carbonari alle Guerre d’indipendenza, dalle Guerre mondiali fino alle recenti missioni internazionali. I preziosi reperti storici, tratti dai musei militari, sono accompagnati da ricostruzioni scenografiche, tabelloni didascalici e proiezioni video a fini didattici ed esplicativi dell’evoluzione storica dell’Esercito Italiano.

Una sezione della mostra è stata dedicata interamente alla Guerra di Liberazione, a ricordo del pesante impegno dell’Esercito, testimoniato dai circa 80mila tra caduti, feriti e dispersi in combattimento contro i tedeschi, in internamento e nelle formazioni partigiane; la mostra si conclude con la proiezione del Rapporto Esercito 2012.

L’ingresso all’esposizione è dal lato dell’Ara Coeli e i visitatori potranno affluire all’interno del Sacrario tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 09.30 alle 15.00, la chiusura della manifestazione è prevista per il 15 settembre.

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito