XIX Saldezza

Scuola Sottufficiali Esercito: laurea per i 190 marescialli del XIX Saldezza

Il 25 luglio sorso, nell’Aula Magna della caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, a 190 Marescialli dell’Esercito Italiano, appartenenti al XIX corso Saldezza, è stata conferita la laurea in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali – curriculum Scienze Organizzative e Gestionali”, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 25 luglio.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del professor Alessandro Ruggieri, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, del Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare, delle locali Autorità e della Commissione di Laurea, presieduta dalla professoressa Flaminia Saccà e formata dai professori Michele Negri, Luca Massidda, Rosario De Iulio, Valerio Mori, e Barbara Pancino.

“Nutrita la presenza dei familiari dei giovani Sottufficiali laureandi che, in questo giorno particolare, hanno voluto condividere emozioni, gioia e soddisfazione con i propri congiunti”, scrive la Scuola.

Numerosi gli interventi in scaletta. Il Generale Addis ha evidenziato “il valore dell’integrazione delle discipline tecnico-professionali con quelle universitarie, un vero e proprio modello formativo frutto della squisita collaborazione tra il mondo militare e quello accademico”. Rivolto ai Marescialli del XIX corso “Saldezza”, ha sottolineato come i tre anni siano stati scanditi da ritmi incalzanti, da prove impegnative, da una disciplina rigida.

“Avete appreso procedure – ha affermato il Comandante – che vi hanno consentito di diventare combattenti individuali prima, comandanti di squadra e di plotone poi, affrontando, insieme alla vostra linea di comando, difficoltà progressive, fondamentali per poter interpretare, tra qualche settimana di meritato riposo, il ruolo di comandanti di plotone, cioè di uomini e donne, con la serenità che deriva dalla consapevolezza di avere tra le mani gli strumenti necessari”.

Il professor Ruggieri ha evidenziato l’ottima sinergia che nel corso di questi anni sta caratterizzando i rapporti tra la Scuola Sottufficiali dell’Esercito e l’Università degli Studi della Tuscia, assicurando un output formativo di altissima qualità.

“Eccellenti – sottolinea il comunicato stampa – i risultati nel complesso conseguiti e, in particolare, otto Marescialli hanno ottenuto il massimo dei voti cum laude”.

Momento significativo la consegna del “Gagliardetto del Corso” al Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, affinché possa essere custodito quale testimonianza del passaggio del XIX nell’Istituto, e di una targa ricordo al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia.

Atto conclusivo della cerimonia la proclamazione, da parte del Magnifico Rettore, dei Marescialli del XIX corso “Saldezza” quali “Dottori in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali”.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali Esercito: i neo-marescialli del XIX Saldezza ricevono i gradi. Il gen Addis: “Avrete tra le mani risorsa più pregiata della Forza Armata, il personale”

Ieri, venerdì 5 ottobre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha avuto luogo, alla presenza del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, del Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese, Generale di Brigata Pietro Addis, e delle principali autorità civili, religiose e militari, la cerimonia di consegna dei gradi agli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza.

Lo ha reso noto la stessa Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa di ieri.

Il gen Addis, rivolgendosi ai neo-marescialli, futuri Comandanti di plotone della Forza Armata, ha sottolineato come “raggiungere i traguardi non significhi arrivare, fermarsi, godere dei risultati ottenuti, bensì ripartire immediatamente con nuove e più elevate responsabilità, nella piena consapevolezza di avere tutti gli strumenti per essere comandanti”.

E ha poi affermato: “Avrete tra le mani la risorsa più pregiata e importante della Forza Armata, cioè il personale. Abbiatene cura, ricercate l’autorevolezza che deriva dalla vostra capacità di interpretare il ruolo di comandanti con passione, umiltà, dando costantemente l’esempio, ascoltando tutti, consapevoli che la decisione sarà unicamente vostra e che in quel momento dovrete fare affidamento unicamente su voi stessi, sulla vostra motivazione e su quello che avete imparato alla Scuola”.

Momento speciale della cerimonia, il Passaggio della stecca: il Capo Corso degli Allievi “anziani” consegna la “stecca” a quello degli Allievi “giovani”.

La stecca, ricorda il comunicato stampa della Scuola, è una riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva un tempo usato dagli Allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcarne il tessuto.

Passare la stecca ha il significato di passare le consegne a chi subentra in un compito, ossia lasciare il posto al nuovo corso da parte degli Allievi anziani prossimi al conseguimento del grado di Maresciallo.

La “Stecca” simboleggia oggi, oltre al valore delle tradizioni, anche l’interiore lucentezza dell’animo di chi è chiamato a servire in armi la Patria.

Significativa e oltremodo gradita, la consueta, sentita, partecipazione dei familiari e degli amici degli Allievi neopromossi, i quali, provenienti dalle diverse regioni d’Italia, hanno preso parte, attivamente, all’emozionante cerimonia consegnando personalmente il grado di Maresciallo ai propri congiunti, si apprende.

Dopo la premiazione del personale del XIX corso Saldezza, distintosi nelle diverse discipline durante il biennio di studi, ha avuto luogo il cambio del Comandante del reggimento Allievi Marescialli.

Il col Raffaele Vladimir Forgione, dopo due anni, ha lasciato la guida del reggimento al parigrado Cristian Margheriti, già Comandante del reggimento Savoia Cavalleria (3°) in Grosseto.

Il gen Fungo, ripercorrendo gli eventi della cerimonia, ha sottolineato come l’essenza del militare sia racchiusa nei “simboli”. Ha, inoltre, evidenziato due concetti fondamentali per i futuri comandanti: “anteponete sempre l’importanza, il benessere e la cura degli uomini e delle donne che avrete alle dipendenze. Portate dentro la lucentezza dello spirito quale guida nel corso della vostra vita militare”.

I neo Marescialli, che hanno superato nei giorni scorsi l’impegnativo esame di immissione in ruolo, lasceranno la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo il prossimo mese di gennaio per raggiungere le Scuole d’Arma e Specialità dove completeranno l’iter formativo.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: il XIX Saldezza sui luoghi della Battaglia del Trasimeno del 217 a.C.

Sabato 21 luglio scorso gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza, nell’ambito delle iniziative dedicate all’approfondimento di tematiche storico militari, si sono recati nel comune di Tuoro sul Trasimeno (Perugia), fa sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 23 luglio, sui luoghi della Battaglia del Trasimeno combattuta tra Romani e Cartaginesi nel 217 a.C. nella Seconda Guerra Punica.

Nell’arco della giornata, gli allievi hanno fatto visita al “Museo di Annibale sul Trasimeno”, nel caratteristico Palazzo del Capra, dove, articolato in tre ambienti espositivi, è disponibile un apparato didattico composto da video tematici, video racconti e pannelli didascalici che guidano negli avvenimenti del 217 a.C.

A seguire il “Percorso Annibalico”, un cammino nel luogo della battaglia costituito da 13 soste con stazioni a tema in luoghi peculiari della vallata di Tuoro. Le piazzole, legate a momenti significativi dello scontro, propongono varie tematiche di approfondimento: contenuti storico-militari, geografico-storici e archeologici.

Ogni stazione, legata ai movimenti degli eserciti, si compone di tre allestimenti: il primo, presenta l’insieme dei “Percorsi tra natura, storia, arte e tradizioni del Comune di Tuoro sul Trasimeno”; nel secondo viene illustrato l’argomento trattato nella stazione, consentendo di seguire il racconto della battaglia stessa, dagli antefatti all’epilogo finale; il terzo offre la possibilità di mettere in relazione il tema trattato nella stazione con le teorie principali sulla Battaglia del Trasimeno, in particolare del Nissen (1867), di Fuchs (1904) – Pareti (1912) – De Sanctis (1917), di Susini (1960) e di Brizzi – Gambini (2008).

Come in altre occasioni, anche questo Battlefield Tour ha consentito di prendere contatto con i luoghi teatro di un’importante operazione militare, si legge dal comunicato, al fine di comprenderne le dinamiche e il processo decisionale adottato nelle varie fasi di pianificazione, organizzazione e condotta. “Tale tipologia di attività, tesa all’analisi dell’evento storico e al suo riesame sul campo, valorizza ancor più un percorso formativo che si pone come obiettivo quello di creare junior leader sempre più capaci e preparati”, spiega la Scuola.

Per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito si tratta di un mese di luglio intenso: impegnati con l’Esercitazione Una Acies 2018, in “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza. Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito