Arma del Genio

Strade Sicure: il rgt Genio Ferrovieri di Castel Maggiore vigila sugli scali ferroviari romani

“L’Operazione Strade Sicure ha superato i nove anni, essendo stata avviata il 4 agosto 2008 a seguito della promulgazione della L. n. 125 del 24 luglio 2008 – ricorda un comunicato stampa del Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo di Strade Sicure, guidato dalla brigata Granatieri di Sardegnae tanti sono i contingenti che si sono alternati sulla piazza militare di Roma”.

In particolare a Roma, da alcuni mesi, sta operando un’aliquota di militari effettivi al reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore e al Battaglione Genio Ferrovieri Esercizio di Ozzano dell’Emilia, entrambi del Bolognese, inseriti nel Raggruppamento Lazio Umbria Abruzzo a guida brigata Granatieri di Sardegna.

I militari di questa specialità dell’Arma del Genio fanno parte, a livello nazionale, dei circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito impiegati nel presidio del territorio.

Nella Capitale hanno il compito di vigilare due scali romani di grande importanza: la stazione Termini e quella Tiburtina.

Entrambi gli scali sono divenuti nodi di scambio e sono affollati in tutte le fasce orarie: “per i Ferrovieri dell’Esercito Italiano non si poteva scegliere una palestra migliore per perfezionarsi nel proprio addestramento tecnico-professionale che, nello specifico settore, prevede intensi periodi di formazione teorica e pratica per diventare macchinista, capostazione, capotreno o addetto alla manutenzione ferroviaria, spiega il comunicato.

Nello specifico, svolgendo ore di didattica frontale nelle aule del Battaglione Genio Ferrovieri Esercizio e ore di tirocinio nelle infrastrutture ferroviarie locali, i militari conseguono le certificazioni rilasciate dall’autorità nazionale e riconosciute a livello europeo per la condotta di treni, per divenire responsabile del convoglio ferroviario, o per specializzarsi nella manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria.

Il livello di preparazione dei Genieri di Castel Maggiore e di Ozzano dell’Emilia è consolidato e approfondito a seguito dei ripetuti impieghi non solo nelle attività sul territorio nazionale, ma anche in quelle “fuori area”.

Viene, quindi, costantemente applicato il concetto di dual use, sottolinea il comunicato stampa, caratteristica duale dell’addestramento, in quanto è in grado di replicare diversi scenari operativi in modo assai fedele alla realtà, dalle strade ferrate della Bosnia, alle missioni in Kosovo, Albania e all’emergenza terremoto in Pakistan, dove il reggimento Genio Ferrovieri ha operato, sino alla vigilanza agli scali italiani.

“Per questo l’addestramento Dual Use viene utilizzato per addestrare il personale a operare all’estero, ma anche in Italia”, conclude il Comando brigata Granatieri.

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Fonte e foto: Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo Strade Sicure

Esercito e FAI: il Museo del Genio si lascia guardare prima dell’apertura ufficiale di giugno

Notturna cortile interno dell'Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio_1Ha dato uno scorcio di sé per soli due giorni – sabato e domenica scorsi, 19-20 marzo, nel corso della 24^ edizione delle Giornate di Primavera 2016 organizzate dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) – l’Istituto storico e di cultura dell’Arma del Genio dell’Esercito Italiano a Roma.

Il prestigioso museo è infatti chiuso da tempo per lavori di restauro e ristrutturazione, con l’accesso consentito soltanto agli studiosi per la consultazione dei numerosi volumi storici custoditi; avrebbe dovuto riaprire le porte al pubblico per la metà del mese di giugno, fa sapere lo stesso Esercito.

Su richiesta del FAI, per la sua rilevanza storico-artistica, l’Esercito, da sempre attento alla tutela e conservazione dei beni culturali, ha acconsentito a far inserire il polo museale tra i 900 siti visitabili a contributo libero in 380 località in tutte le regioni d’Italia ed effettuare così una apertura straordinaria.

Fortificazione con artiglieria - Istituto Storico e di Cultura dell'Arma del Genio_1Costruito nel 1936, rappresenta uno dei rari casi di edifici creati appositamente per una esposizione permanente: è costituito da un percorso di 6.200 metri totali, di cui circa 1.000 sono stati messi a disposizione dei visitatori nell’ambito dell’evento del FAI, con i giovani del liceo classico Lucrezio Caro di Roma a far da guida.

Il percorso, accessibile anche ai disabili, ha permesso di vedere da vicino importanti testimonianze di ingegneria e architettura militare, tra le quali il monoplano Bleriot IX che volò in Libia nel 1911; i plastici che rievocano i luoghi di battaglie; i cimeli e le sale dedicate ai mezzi di comunicazione.

Aerofono - Istituto Storico e di Cultura dell'Arma del Genio_1Ponti galleggianti e teleferiche hanno poi completato la testimonianza dell’evoluzione del Genio Militare, sempre in concorso della popolazione civile in occasione di pubbliche calamità e tutela del territorio.

Fonte e foto: Esercito Italiano

ponte metallico tipo Di Benedetto - Istituto Storico e di Cultura dell'Arma del Genio_1

Smart Sapper 2015: “saranno potenziate le capacità di ricerca ordigni”, ha dichiarato il CaSME gen Errico

20150626_Smart Sapper 2015_Genio  (4)Si è conclusa oggi, 26 giugno, fa sapere l’Esercito Italiano, l’esercitazione Smart Sapper 2015, che ha avuto luogo presso il poligono Gigli del comprensorio della città militare della Cecchignola.

All’evento erano presenti il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Danilo Errico.

In conclusione dell’esercitazione, il generale Errico ha posto l’accento sull’importanza delle capacità tecnico-specialistiche dell’Arma del Genio, “nonché sulla sua naturale vocazione a essere un potente strumento di raccordo tra le istituzioni militari e quelle civili”.

20150626_Smart Sapper 2015_Genio  (1)“I reggimenti Genio di supporto diretto – ha aggiunto il Capo di stato maggiore – saranno potenziati nella loro capacità di ricerca degli ordigni improvvisati”, implementando le misure di sicurezza e di protezione dei soldati in operazione.

L’esercitazione Smart Sapper, della durata di una settimana, ha visto impegnati oltre 170 militari di diversi reparti della Forza Armata e diverse decine di mezzi specialistici dell’arma del Genio, e ha permesso di mettere alla prova procedure e capacità operative per l’impiego sia sul territorio nazionale sia in missioni internazionali.

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di protezione delle forze amiche (Force Protection e Counter Improvised Explosive Devices – C-IED), capacità essenziali per garantire la sicurezza dei circa 20150626_Smart Sapper 2015_Genio  (2)2.500 militari dell’Esercito attualmente impegnati nelle operazioni internazionali in 17 diversi paesi.

Le capacità e l’esperienza acquisite nelle operazioni internazionali fanno sì che i 12 reggimenti del Genio, dislocati su tutto il territorio nazionale, siano in grado di intervenire in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione, confermando di essere una risorsa dual use, pronta e flessibile al servizio del paese.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Il 25 aprile 2014 a Vicenza è il Bomba Day: operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale da quasi 2mila chili di tritolo

Domani, venerdì 25 aprile 2014, con inizio alle 9, avranno luogo le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto nell’ottobre scorso nella zona est di Vicenza, in occasione di lavori cantieristici per la realizzazione di un parco pubblico (link articolo in calce).

Il potente ordigno, da 4.000 libbre (1.800 chili di tritolo circa) di fabbricazione inglese, residuato bellico del secondo conflitto mondiale, è ancora attivo e funzionante nonostante sia nel terreno da settant’anni.

Gli artificieri dell’Esercito del 2° reggimento genio guastatori di Trento, coordinati dal Comando Forze di Difesa interregionale nord di Padova, ente deputato al coordinamento degli assetti di Forza Armata in questo tipo di interventi  nell’area centro-settentrionale della penisola, in totale dieci regioni amministrative, provvederanno a effettuare la delicatissima operazione di rimozione delle spolette, al fine di rendere totalmente innocuo il pericoloso residuato bellico, intervento  per il quale si prevede l’evacuazione di 27.000 residenti in un raggio di due chilometri e mezzo dal luogo di ritrovamento.

Il responsabile militare dell’operazione sarà il capitano Salvatore Toscano, ufficiale molto esperto nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza. Si prevede che l’intera operazione termini nel tardo pomeriggio.

La bonifica del territorio da ordigni bellici inesplosi costituisce una delle tante attività svolte dai reparti dell’Arma del Genio in favore della collettività. Nel 2013, solo nell’area di giurisdizione del Comando Forze di Difesa interregionale nord, sono stati rinvenuti e bonificati 1.599 ordigni bellici.

La Forza Armata grazie alla capacità “dual-use” dei reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale,  come  recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che nei mesi scorsi ha colpito l’Emilia Romagna (Modena), la Toscana (Pisa), il Veneto (Belluno e Treviso) e il Lazio (Fiumicino).

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Fonte e foto: Comando Forze di Difesa Interregionale Nord